Curiosità

22 luglio 2014

Maria Elena Boschi VF 16 2014 980x571 Curiosità“Amintore Fanfani, grande statista, grande presidente di questa Assemblea oltre che un riferimento per tante donne e uomini della mia terra, compreso mio padre, ha detto una grande verità…”

Maria Elena Boschi.

Ecco, ma da dove viene questa gente?

Ma come hanno fatto questi presuntuosi, arroganti, supponenti, arrivisti, giovani squal(lid)i democristiani a prendere il comando di quello che è stato il più grande partito della sinistra italiana?

Chi ha permesso a questi strafottenti avanzi di oratorio di parlare e agire per conto della sinistra italiana?

Come siamo arrivati a questo punto?

No, così, per curiosità…

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J’accuse

16 luglio 2014

Geson Jaccuse

Tempo fa, durante una collaborazione con i Licaoni, realizzammo alcune immagini per, vabbe’ è troppo lunga, chissenefrega. Ad ogni modo, fra le altre, ci capitò di rielaborare un fotogramma di una delle centinaia di versioni di Venerdì 13, e fra giga e giga di immagini, scegliemmo questa.

E fu sindrome di Stendhal.

Non sappiamo perché, ma il mondo che racchiude è ricchissimo, e cercare di descriverlo ne impoverirebbe il portato epico enorme. Vagate voi fra i dettagli preziosi e lasciatevi travolgere dalle storie che suscita la sintesi d’insieme. È bellissima.

È talmente bella che, ragionandone con Guglielmo Favilla, abbiamo concordato come la figura di Jason sia tuttora penalizzata da un ingiusto quanto inspiegabile ostracismo. A nostro parere un’immagine del genere sarebbe adatta a tutti i film. Tutti, di qualsiasi genere.

Eccone la prova, con la speranza che il sistema-cinema ponga fine una volta per tutte a quest’assurdo accanimento, e d’ora in avanti si adegui nella realizzazione delle locandine dei film.

sda Jaccuse

 

 

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La parabola dello stranguglione

3 luglio 2014

Quel giorno (le parabole iniziano sempre così: quel giorno… che uno dice: quale giorno? Quello!) nel lontano 2009 d.c. chi scrive fu invitato ad andare a tenere uno spettacolo in quel di Montepulciano.

La serata trascorse lieta, tra lazzi (non necessariamente con la elle) di varia natura, per la spensieratezza dei presenti.

Tutti, tranne uno: un sacerdote che, dopo circa mezz’ora, abbandonò la sala, lasciando come testimonianza queste testuali parole: “E’ uno schifo! E’ un’indecenza! certe cose non si possono vedere!”

Sinceramente non sappiamo a cosa facesse riferimento, forse ad alcune immagini dello spettacolo che ritraevano l’ormai papa emerito, in pose e atteggiamenti degni di una reginetta del carnevale di Rio, chissà…

Resta il fatto che quelle parole ci ferirono molto, costringendoci a riflettere per tutta la notte.

Il giorno dopo, in segno di pentimento per aver urtato la sensibilità dell’autorevole uomo di chiesa, abbiamo deciso di espiare il nostro peccato, andando in pellegrinaggio in una pieve del XI sec. a S. Quirico d’Orcia per mondare i nostri peccati e invocare il perdono della Beata Vergine.

Sfiancati dal lungo pellegrinaggio, ci siamo fermati per rifocillarci in un’osteria locale, dove abbiamo consumato un pasto leggero e frugale, giusto per trovare le forze utili ad arrivare alla chiesetta, che era lì a 20 metri.

Tre ore dopo, giunti nel luogo di preghiera, ci siamo commossi leggendo i pizzini con i ringraziamenti e le invocazioni che i visitatori indirizzavano alla Regina Coeli e, tormentati dai sensi di colpa (e dai bruciori di stomaco) abbiamo voluto arricchire la bacheca con la nostra personale invocazione.

bacheca La parabola dello stranguglione

dettaglio bacheca La parabola dello stranguglione

Naturalmente la Mater Christi (nonché la Uxor Giuseppi, non dimentichiamolo) ha fatto il miracolo e, verso sera, siamo riusciti finalmente a digerire gli affettati, gl’insaccati, i diversi tipi di pecorino, i crostini, i pici, i ravioli, il vino, il pane, il dolce e il caffè.

Sempre sia lodata, dunque, la Virgo Fidelis che, ancora una volta vince sulla Citrosodina  e sull’ Effervescente Galeffi.

 

 

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Giovinezza, giovinezza….

30 giugno 2014

 

Benvenuti a sti frocioni1 Giovinezza, giovinezza....

Siamo vecchi, si sa.

E questo non sarebbe di per sé un problema (a parte il fatto che non ci piace niente, il sonno dopocena e le gocce di pipì nelle mutande, dopo ogni minzione), se non fosse per il mestiere che facciamo.

È un miracolo se riusciamo ad usare internet, invece di comunicare le nostre idee attraverso le scritte sui muri dei cessi.

Due autori di fumetti non possono permettersi di invecchiare e di rimanere indietro, ancorati alle proprie convinzioni, quando i tempi si evolvono, cambiano e vanno comunque avanti.

Noi, ad esempio eravamo fermamente convinti che essere fascisti fosse una cosa della quale vergognarsi profondamente, un sentimento da nascondere all’interno del proprio cuoricino nero, lontano da tutto e da tutti.

Ma, come spesso accade, il manifesto dei giovani odierni (aka: Facebook) ci ha smentito ancora una volta, rivelando tutta la nostra inadeguatezza a ricoprire il ruolo per il quale abbiamo tanto lavorato e siamo universalmente (almeno nei dintorni del nostro condominio) riconosciuti.

Dalle recenti polemiche che hanno coinvolto la sezione facebook per fumettisti/fumettologi (se non sapete di cosa stiamo parlando, evitate di dare un’occhiata qui e anche qui, con tutto il corredo di commenti e controcommenti. Ci scusiamo con Pierz, che è nostro amico e che stimiamo e apprezziamo, ma questi link sono il modo più rapido per riassumere il tutto) abbiamo imparato una cosa.

Essere fascisti paga.

Paga in termini di considerazione da parte di alcuni dei più autorevoli siti di informazione e critica fumettistica.

Paga in termini di visibilità da parte degli utenti.

Paga in termini di polemiche che, come si sa, portano comunque visibilità da parte degli utenti e considerazione da parte dei siti di informazione e critica fumettistica.

Ed ecco, allora, il colpo di scena: ANCHE NOI SIAMO FASCISTI!

Sì, ce ne siamo sempre vergognati come cani e ci siamo finti di sinsitra per poter lavorare, ma in realtà siamo due giovani(li) Balilla!

Come dite?

Volete le prove?

Giusto, perché in fondo è facile proclamarsi fascista, qualsiasi imbecille può farlo, ma non tutti possono provarlo.

Ecco dunque, cari signori, le prove – a lungo nascoste – della nostra appartenenza alla X-Mas (che non è la squadraccia di babbi natale, no…), ecco le immagini del nostro pellegrinaggio a Predappio.

Pellegrini Giovinezza, giovinezza....

Eccoci, mentre cerchiamo di trarre ispirazione dalle gesta del Giovane Duce che, come si sa, era un audace trombatore di spose.

Re Magio Giovinezza, giovinezza....

Novello Re Magio, porto Olio (di ricino), Incenso e Mirra.

 

Teste di cazzo1 Giovinezza, giovinezza....Fiera testa, tra fiere teste. Decidere di cosa, è compito che lasciamo ai posteri.

 

Aquila1 Giovinezza, giovinezza....Uccelli d’Italia. Fiero e pettoruto, chiede all’ Aquila dell’impero di portarlo via, come Gandalf.l

 

Le foto e i bei momenti da ricordare sono ancora tanti, ma preferiamo fermarci qui per non suscitare l’invidia di molti.

Ecco, speriamo che da adesso in poi il nostro nome torni a brillare di luce propria, nell’universo fumettistico nazionale.

Ma non finisce qui:

SIAMO ANCHE FERVENTI DEVOTI DELLA MADONNINA E TIMORATI CATTOLICI.

Ma questo alla prossima puntata…

 

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Papa de Elite

15 giugno 2014

Papa de Elite Papa de EliteMissione data è missione compiuta.

Questo il motto di Papa Francesco, il papa con il 30% di bontà in più rispetto agli altri papi della stessa fascia.

Ed è proprio portando avanti la missione di stare sempre vicino agli ultimi che, durante il viaggio in Brasile dello scorso anno, si è fatto fotografare con uno squadrone del famigerato BOPE.

papa bope Papa de Elite

Bope che, in onore del papa più buono dei buoni, ha pensato di modifcare il proprio logo:

PopeBope Papa de Elite Papa Francesco: un Papa de Elite.

P.S. Grazie al rapinoso Lopo per la meravigliosa segnalazione.

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Canipazzi

14 giugno 2014

Canipazzi Canipazzi

Esiste una cricca (o Kasta) formata da amici degli amici, che controlla e gestisce le sorti del fumettomondo italiano e che ha ridotto le case editrici (anche le più grandi) ad apparati per la gestione di clientele a vantaggio dei soliti noti?

Sì, è così ovvio che troviamo pleonastico stare ancora a discuterne.

Chi sono i membri di questa Kasta (o cricca) lo sappiamo tutti: sono i soliti noti e gli amici degli amici (vedi primo rigo di questo pezzo).

Ma la vera domanda è: chi è il capo indiscusso di questa lobby (o cricca, o kasta)?

Chi è il Grande Maestro, l’eminenza grigia, il misterioso demiurgo che regola i destini del fumetto, che decide chi deve lavorare e chi no, chi deve piacere e chi no, chi deve andare di moda e chi no?

Per anni, su internet, fior di critici, di autori e di nullafacenti si sono interrogati sulla misteriosa identità di questa persona, arrivando persino a metterne in dubbio l’esistenza.

Ma l’inganno più temibile del Maligno è quello di riuscire a far dubitare gli altri della propria esistenza.

Ecco, per la prima volta nella storia del fumetto, noi abbiamo il coraggio di mostrare in esclusiva il volto di colui che governa sulle case editrici e sui vostri gusti di lettori. Durante un sabba segreto nei cavernosi locali del Fondo Bianco, in quel di Catania, qualcuno ha imprudentemente scattato una foto che immortala, seppur accidentalmente, per la prima volta, il Gran Demiurgo.

No, non è l’occhialuto fashion victim in primo piano e neanche il volitivo e mascelluto giovane al suo fianco. Non sono i due anziani cretini in secondo piano né tantomeno il barbuto saputello (professionista dell’antimafia) che spunta – non a caso – sull’estrema destra.

Il vero mister x (o anche Q) del fumetto italiano è quello evidenziato dal cerchio (magico) sullo sfondo.

Di più non possiamo mostrare, ne va della nostra esistenza come autori di fumetti, ma era ora che qualcuno rivelasse finalmente come stanno le cose.

Se da domani dovessimo sparire per sempre dal mondo del fumetto, come un webcomics qualsiasi, saprete perché.

Viva la libertà.

P.S. Chi indovina l’identità del misterioso figuro è pregato di non divulgarla.

 

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Ti piace vincere facile?

13 giugno 2014

Devozione Ti piace vincere facile?

 

Chiedi aiuto alla madonna!

Da oggi, con il servizio “gratta, prega e vinci” la Beata Vergine (o Virgo Fidelis, come si fa chiamare dagli amici che hanno fatto studi classici) interviene in tuo soccorso per grattare i numeri giusti e vincere cifre a quattro zeri, da devolvere obbligatoriamente all’ottoxmille.

La foto è stata scattata dal devotissimo e preziosissimo Arcangelo, dio l’abbia in gloria.

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Stelle di mare

10 giugno 2014

Pentagono Stelle di mare

Non abbiamo fatto tempo a tornare da Etna Comics (a proposito: un grazie enorme a Sergio, Monia, tutto lo staff e tutta la città, siete stati meravigliosi), che siamo stati sommersi di email, sms e commenti circa un nostro parere su quello che è successo al ballottaggio a Livorno.

E che vi dobbiamo dire? Oltre a ciò che trovate su tutti i giornali, intendiamo, vista la portata simbolica del caso, diventato ormai nazionale (toh, perfino il Guardian). Prendete un quotidiano, scrematelo dalle espressioni letterarie, ai paragoni col libeccio, col salmastro e cazzate del genere, e vi farete un’idea, comunque parziale. Perché la maggior parte dei pur interessanti articoli e delle opinioni che si sono affastellate in questi giorni sui principali organi d’informazione, provengono da persone che non hanno capito una sega; non già per loro limiti, ci mancherebbe, ma perché in questa città non ci hanno vissuto, né lo fanno tuttora.

In molti, molti davvero, ci hanno scritto scandalizzati dal fatto che Livorno non sia più a sinistra, o che sia passata – addirittura – con i fascisti.

Ora, a parte il fatto che un elettore del PD, quel PD che ha per segretario e duce Matteo Renzi, che governa da mesi con gente come Alfano, Monti, Casini, Schifani, Lupi e compagnia bella e che vuole riformare la legge elettorale e la Costituzione con Berlusconi, dovrebbe avere perlomeno il buonsenso di non parlare di destra e sinistra, il discorso è comunque profondamente diverso.

Potremmo stare qui a sviscerare punto per punto i motivi che hanno spinto il 53% di cittadini che hanno avuto voglia di andare al seggio, di mettere una croce su un posto diverso da quello previsto dalla tradizione, ma sarebbe inutile: se non abitate qui da almeno vent’anni non lo capireste. Perfino Grillo, che ha giustamente esultato per la vittoria, sembra non aver capito una sega nulla.

Forse è un modo un po’troppo sbrigativo e semplicistico di chiudere il discorso, ma credeteci: a Livorno non siamo impazziti. E solo chi ha vissuto qui negli ultimi vent’anni può capire cos’era diventato il PD (e gran parte della sinistra istituzionale) livornese.

Per questo, la legittima esultanza del M5S nel municipio avrà vita breve, quando si renderanno conto del culo immane che si dovranno fare nei prossimi giorni. A noi non resta che augurargli, e davvero, un buon lavoro.

Perché di venti forti non c’è solo il libeccio.

P.S. Ora, pop corn alla mano, aspettiamo con divertita curiosità per vedere in quanti, tra i fedeli sostenitori (e sostenuti) del PD locale, a tutti i livelli, cambieranno bandiera pur di continuare ad avere i vantaggi e la visibilità a cui erano abituati.

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Etnacomics

4 giugno 2014

Poster Etna Comics 2014 Etnacomics

Ciao a tutti, come state?

Noi tutto bene, via non ci lamentiamo… a parte il fatto di aver scoperto da poco che ci hanno inculato diversi soldi dal conto Bancoposta che abbiamo in comune.

Ma, dopo file interminabili alle poste e dai carabinieri, siamo fiduciosi in una risoluzione positiva del problema. O almeno, questo speriamo sia quello che ci diranno domattina, alla polizia postale, dove siamo stati rimapallati.

Ma a parte queste volgarità non consone a dei signori come noi e come voi, cari e stimati lettori, torniamo a parlare di fumetti (e qui ci sarà una fuga di almeno il 50% dei lettori di questo sito, lo sappiamo. Benché si sia principalmente due autori di fumetti, i nostri lettori vogliono che si parli di tutt’altro. Chissà perché… a volte ce lo chiediamo seriamente).

Dicevamo?… ah, sì: fumetti.

No, dove andate, aspettate a chiudere la pagina… dopo parliamo anche di Renzi del papa, di Beppe Grillo, dei mondiali in Brasile, e del culo di Rihanna, giuro!!

Comunque, tornando ai fum… ehm a quelle cose lì, insomma…  ammettiamo di essere stati un po’ assenti negli ultimi tempi, ma questo unicamente perché impegnati a preparare alcune gustosissime novità solo per i vostri palati finissimi.

Cominciamo dalla nostra massiccia e ingombrante presenza a Catania, per Etnacomics, da venerdì 6 giugno, fino a domenica 8.

Siamo particolarmente contenti di essere stati invitati in qualità di ospiti (cosa che ci capita raramente, persino alle fiere più misere e sconosciute: evidentemente non abbiamo pettinature abbastanza alla moda) e lo siamo a maggior ragione che l’invito sia venuto da Etnacomics.

Amiamo la Sicilia e il sud in generale (non immaginate quanto abbiamo patito nell’aver dovuto disertare Napoli), siamo stati a Catania due anni fa ci è rimasta veramente nel cuore (ovvio che queste cose le diremmo di qualsiasi altra città dovesse invitarci, persino Pisa, ma in questo caso siamo sinceri) oltre che sui fianchi, sulla pancia e sul culo, da quanto abbiamo mangiato, bevuto e rimangiato per poi ribére.

E qui veniamo al punto: a Etnacomics saremo impegnati in una serie di incontri e iniziative che, crediamo, potrete consultare direttamente sul loro sito. Ma la cosa principale è che tutto il resto del tempo saremo in giro a bere, mangiare, cantare e molestare i passanti.

Se vi va, unitevi a noi.

Seguirà, per la prima volta, un dettagliato reportage fotografico della fiera e del nostro soggiorno catanese.

Poi di fumetti e delle importanti novità per i prossimi mesi (il nuovo Don Zauker, Nirvana, altre cose) ne parleremo in un’altra occasione, eh?

Abbiamo detto tutto?

Ah, no… Renzi, il papa, Grillo, i mondiali e il culo di Rihanna

Vabbè, leggete Repubblica.it, tanto non parleranno di altro per mesi.

 

 

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L’atelier

20 maggio 2014

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Usciva* oggi, per la rubrica #tavolidadisegno di Fumettologica, il servizio sullo studio sull’atelier Flodo De Cardan, in cui lavora Paguri 1.

Entrate anche voi nell’antro che vede nascere tante belle storie da mandare a memoria e da leggere a nonne focolarine e prole chierichetta!

 

* Il nostro consulente d’immagine, per oggi, invita all’uso dell’imperfetto.

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