Coming soon

13 ottobre 2014

No, niente… solo questo.

Per ora.

P.S. Grazie a Matteo Pastorelli per il riff di chitarra.

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Perle ai porci

3 ottobre 2014

Ecco, ad uso dei nostri amati (e amabili) lettori, una raccolta di commoventi momenti di devozione.

15 Perle ai porci

 

 

 

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Annuntio vobis gaudium magnum.

29 settembre 2014

Cover DZ HP Annuntio vobis gaudium magnum.

E questo, solo per gradire.

A breve vi martelleremo a dovere su cosa, quando, come e soprattutto perché.

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Gesù 3

24 settembre 2014

Gesu Gesù 3

Pensiamo che negli ultimi anni sia stato un bel fiorire di fumetti che hanno come protagonisti, o come obiettivi da colpire, i personaggi della più antica e avvincente saga fantasy della Storia; i personaggi, cioè, di un’organizzazione che, nonostante tutto, vanta ancora oggi, nel 2014 – spazio per un minuto di sgomento – milioni di seguaci.
Tra questi fumetti, Gesù – crucifiction tour, di Fabbri e Antonucci è, a nostro avviso, uno dei migliori.

Ecco perché ci ha fatto piacere essere stati contattati dagli autori per scrivere la prefazione al terzo volume.

I motivi del perché ci piace li spieghiamo, appunto, nella prefazione e non vorremmo stare a ripeterci. Cioè, non ci costerebbe niente farlo, basterebbe fare copia e incolla, ma allora che motivo vi resterebbe per comprare l’albo?

E invece vi consigliamo di acquistarlo perché Gesù 3, come anche i primi due, è divertente, intelligente e coraggioso.

Un po’ come i suoi autori, che hanno voluto usare un particolare passaggio della nostra prefazione come frase di lancio, in quarta di copertina.

Questa:

quarta Gesù 3

 

 

Gesù 3  esce in occasione di Romics, il weekend del 3/6 ottobre. 

Leggete e moltiplicatevi.

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Non insegnate ai bambini

23 settembre 2014

02 AuguriFrancesco boing banner 645x363BiS 0 Non insegnate ai bambini

Chiunque abbia figli, o amici con figli, o parenti con figli, o figli con figli, insomma chiunque non viva in un eremo in culo al mondo, sa cos’è Boing.

Boing è quel canale del digitale terrestre davanti al quale la stragrande maggioranza dei bambini passa le ore della giornata (breve pausa per darvi modo di lanciare i vostri pallosissimi e scontati: No, mio figlio/nipote non guarda la televisione, ma corre nei prati, munge le mucche, pesta le merde e caccia i caribù).

Boing è lo spacciatore di programmi tipo Chica Vampira, Ben Ten, Leone il cane fifone, Isa TVB, Ratti matti e Gumball, ventiquattr’ore su ventiquattro.

Ma da qualche giorno un nuovo eroe, più magico di Doraemon, più coraggioso di Scooby Doo, più buono di Peppa Pig si è aggiunto alla scuderia di Boing: PAPA FRANCESCO.

Sì, perché da ormai diversi giorni, in vista del 4 ottobre, giorno di San Francesco, il canale in questione invita i suoi piccoli spettatori, con un’insistenza e una frequenza degne del metodo Monarch, a registrare un messaggio di auguri per il più Francesco di tutti (no, non Nuti e neanche Guccini) e a inviarlo con la speranza di poter finire in tv.

E lo fa con questo spot.

Avete visto bene?

Ecco, se avete coraggio, guardate anche la gallery dei video inviati dai genitori dei bambini ma fate attenzione: ci sono immagini che potrebbero turbare la vostra sensibilità.

Fatto?

Bene:  sigla.

Nei prossimi giorni proveremo a registrare anche un nostro video di auguri e lo invieremo alla redazione di Boing. Così, per vedere l’effetto che fa, come diceva Jannacci.

 

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DZ III

15 settembre 2014

dz DZ III

Fra oggi e domani, la copertina, poi, a breve, tutti gli aggiornamenti per l’anno che verrà. Capirete così perché negli ultimi tempi abbiamo un pochino latitato.

Intanto, un grazie a tutti i numerosi spettatori alla serata di sabato scorso: ne seguiranno molte altre.

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A veglia

12 settembre 2014

Veglia A veglia

Ecco, su questo desolante squallore si potrebbero dire tante, ma tante cose e tutte naturalmente brutte.

Vorremmo però, evitando le prese per il culo o gli attacchi a testa bassa, porre l’accento su una particolarità di questo genere di iniziative: il fatto che questi gruppi non si presentino MAI contro qualcosa, ma piuttosto come a favore di qualcos’altro.

Ora, la correzione semantica per certi contesti è in vigore da sempre, negli ultimi anni con storture sempre più grottesche. A scagliarsi contro le unioni omosessuali (ma anche contro i negri, i beduini, etc…) si potrebbe correre il rischio di passare da ottusi imbecilli, razzisti e reazionari. Quindi, come arginare questa classificazione, verissima, per carità, ma che getterebbe una cattiva luce su simili iniziative agli occhi dell’opinione pubblica? Semplice: invece, che contro, si fanno a favore, ribaltando così i ruoli; in questo modo, da persecutori si diventa vittime. Ecco che così le manifestazioni contro gli omosessuali diventano a favore della famiglia, quelle contro i negri e gl’immigrati in genere, diventano a favore delle nostre tradizioni; così come in precedenza era avvenuto che la dichiarazione di guerra unilaterale fosse diventata “missione di pace”, l’attaccamento alla poltrona “senso di responsabilità”, il magnaccia “prosseneta” e via dicendo. Il capolavoro fu opera di quel luminare della scienza che è Rocco Buttiglione; nel dibattito sul trattamento di fine vita scaturito dal caso Englaro, sfidò logica, buon senso, dignità e senso del ridicolo proclamando la sua opposizione alla libertà di scelta individuale su come disporre della propria vita, per garantire a tutti la libertà di poter vivere. Inarrivabile.

La famiglia tradizionale viene messa in pericolo da qualche legge e/o provvedimento legislativo? No, non ci pare. Semmai sono le famiglie di fatto, etero o omo che siano, che non sono riconosciute al pari di quelle tradizionali.

E ancora: è possibile che il riconoscimento di un diritto (perché il potersi sposare, o anche solo essere riconosciuti come coppia di fatto, ci sembra un diritto civile) a una categoria di persone (e se al posto dei gay, fossero – così, per dire – i biondi a non potersi sposare?) metta in pericolo quanti già godono di tale diritto? Sba(di)glieremo, ma ci pare proprio di no.

E allora?

E allora, di pancia ragioneremmo come gli organizzatori della Controveglia, armandoci di vuvuzelas, triccheballacche e bottiglie di Perrier per ruti da triceratopo. Ma ci rendiamo conto che così facendo non faremmo che dare risalto a questa ignobile pantomina; non solo: come si diceva poc’anzi, forniremmo loro la preziosissima scusa, da loro più che auspicata, di passare da vittime.

Forse è meglio lasciarli vagolare nel silenzio più cupo, con l’augurio che le previsioni meteo annuncino per domenica sera, sulla Terrazza Mascagni, un temporale di stronzoli.

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Il lato oscuro della bontà

9 settembre 2014

DZTS 2014 Il lato oscuro della bontà

Viviamo giorni difficili, giorni dove la bontà, il perbenismo interessato (la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre… sì, insomma la canzone la sapete, vero?) e il politicamente corretto regnano incontrastati nei media, nella politica e in gran parte dell’opinione pubblica.

C’è Renzi, c’è Peppa Pig e c’è Papa Francesco, il papa con il 30% di bontà in più rispetto agli altri papi della stessa fascia.

In molti, dopo l’elezione di Ciccio il buono, ci hanno chiesto, non senza una punta di malizioso compiacimento: “Facile attaccare la Chiesa Cattolica quando c’era Ratzinger, vero? Dove siete ora, con i vostri fumetti, con i vostri articoli,  i vostri spettacoli? Dove siete, ora che c’è papa Francesco?”

Ecco dove siamo: dove siamo sempre stati.

Sabato, ad esempio, saremo a Signa, al Renai Comics, con un’anteprima del NUOVO SPETTACOLO: DON ZAUKER TALK SHOW – BONTÀ A CUOR LEGGERO.

Sì, torniamo finalmente in pista.

Sarà un autunno caldissimo, cari cosi.

Intanto, se sabato sera siete dalle parti di Signa e non avete niente di meglio da fare (e siamo sicuri che sarà così), venite a godervi l’anteprima.

 

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MIRACOLI

20 agosto 2014

8ball MIRACOLI

8 luglio 2013: il papa va a Lampedusa e (in diretta tv) prega per i migranti e getta una corona di fiori in mare. Tre mesi dopo: la più grande tragedia marittima del Mediterraneo nel XXI secolo: affonda un barcone, facendo 366 vittime e una ventina di dispersi.

8 settembre 2013: il papa digiuna per la pace in Siria. Di seguito: la guerra divampa su tutto il territorio nazionale (170mila morti) espandendosi anche all’Iraq.

8 giugno 2014: il papa prega per la pace in Terrasanta, insieme ad Abu Mazen e Shimon  Peres. Di seguito: la guerra infuria. Hamas continua a lanciare razzi su Israele che, per tutta risposta, invade la striscia di Gaza con truppe di terra, mentre i raid dell’aviazione uccidono centinaia di persone.

Di fronte alla sconcertante evidenza empirica di questi dati, ci sentiamo di lanciare un appello alle autorità vaticane: PER FAVORE, OGNI 8 DEL MESE, TROVATEGLI QUALCOSA DA FARE, DISTRAETELO, FATELO SVAGARE, MA NON FATELO PREGARE PER QUALCOSA!

Intanto in tutto il mondo si sta diffondendo il panico in vista della preghiera del prossimo 8 settembre.

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Papastyle

18 agosto 2014

Papastyle Papastyle

Ricordiamo, come ha appena fatto il TG2, come notizia principale, dopo i disordini di Ferguson, ma con un servizio ben più lungo e con tanto di coraggioso inviato sul campo, che si è appena concluso il viaggio di Papa Francesco in Korea del Sud e, se tutto va bene, nel pomeriggio il Santo Padre dovrebbe atterrare a Roma.

No, così, per dire…

 

 

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