MIRACOLI

20 agosto 2014

8ball MIRACOLI

8 luglio 2013: il papa va a Lampedusa e (in diretta tv) prega per i migranti e getta una corona di fiori in mare. Tre mesi dopo: la più grande tragedia marittima del Mediterraneo nel XXI secolo: affonda un barcone, facendo 366 vittime e una ventina di dispersi.

8 settembre 2013: il papa digiuna per la pace in Siria. Di seguito: la guerra divampa su tutto il territorio nazionale (170mila morti) espandendosi anche all’Iraq.

8 giugno 2014: il papa prega per la pace in Terrasanta, insieme ad Abu Mazen e Shimon  Peres. Di seguito: la guerra infuria. Hamas continua a lanciare razzi su Israele che, per tutta risposta, invade la striscia di Gaza con truppe di terra, mentre i raid dell’aviazione uccidono centinaia di persone.

Di fronte alla sconcertante evidenza empirica di questi dati, ci sentiamo di lanciare un appello alle autorità vaticane: PER FAVORE, OGNI 8 DEL MESE, TROVATEGLI QUALCOSA DA FARE, DISTRAETELO, FATELO SVAGARE, MA NON FATELO PREGARE PER QUALCOSA!

Intanto in tutto il mondo si sta diffondendo il panico in vista della preghiera del prossimo 8 settembre.

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Papastyle

18 agosto 2014

Papastyle Papastyle

Ricordiamo, come ha appena fatto il TG2, come notizia principale, dopo i disordini di Ferguson, ma con un servizio ben più lungo e con tanto di coraggioso inviato sul campo, che si è appena concluso il viaggio di Papa Francesco in Korea del Sud e, se tutto va bene, nel pomeriggio il Santo Padre dovrebbe atterrare a Roma.

No, così, per dire…

 

 

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La Spezia – 10/08/2014

10 agosto 2014

DZ La Spezia   10/08/2014

Oggi, DOMENICA 10 AGOSTO (no, per dire…) dalle ore 18;30 saremmo a La Spezia (amabile città nel cui Arsenale, Paguri A ha servito la Patria, con ammirabile sagrificio e indomito senso dell’onore) in via Diaz (ci pare) in occasione della mostra di vignette satiriche: Sacrosante risate.

A quell’ora, l’organizzazione si farà carico di togliere le tavole di Staino, Disegni e chicchessia, per riservare gli spazi espositivi all’entrata alle sole tavole di Don Zauker.

Per ringraziarli di un simile trattamento, interverremo di persona tenendo una piccola lectio magistralis (o un delirio improvvisato, fate voi) su fumetti, Chiesa, religione, censura e cazzi vari.

In apertura saranno riassunte le oscene bestemmie che abbiamo pronunciato nel venir via dal mare alle ore 15;30 (di domenica 10 agosto, è bene ribadirlo) per incamminarci in autostrada, fino alla ridente cittadina ligure.

Intervenite numerosi e ben pettinati.

 

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È sempre Venerdì 13

1 agosto 2014

FI È sempre Venerdì 13

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È che siamo scemi noi

30 luglio 2014

cdc1 È che siamo scemi noi

Ricordiamo, a tutti gli amanti del nulla cosmico, della materia oscura e del vuoto pneumatico, che già da venerdì scorso è iniziata a Livorno la kermesse “Effetto Venezia“, dove potranno soddisfare appieno i loro interessi. Per le antiche viuzze del quartiere storico livornese, in un meraviglioso contesto sei-settecentesco attraversato dal caratteristico Fosso Reale, potranno vagare in mezzo a molta altra gente provando il brivido d’imbattersi in qualcosa di un benché minimo rilievo, ma rassicurandosi, infine, nel non trovarlo nemmeno a pagare oro.  Così vuole l’ormai consolidata tradizione comunale che, negli ultimi anni ha impresso questo curioso indirizzo a una manifestazione che, in un’era ormai lontana, non ha mancato di riservare invece piacevolissime sorprese.

Dobbiamo tuttavia avvisare i suddetti appassionati che stasera potrebbero rovinarsi la festa, incappando accidentalmente in un angolino chiamato Area Artisti di Strada e situato in via Borra (giuriamo sui nostri figli che la via esiste, ed è la via più costosa della città, se si contano le volte in cui svariate imprese di pulizia hanno dovuto cancellare consonanti aggiunte impropriamente sulle targhe che la indicano). Ivi potranno imbattersi in uno dei più noti youtubers (scusate) italiani, che risponde al nome di Dario Moccia, come lo Zabov, il quale (Dario Moccia, non lo Zabov) terrà una Lectio Magistralis dal titolo “Don Zauker: La chiesa tra satira e veleno“.

Conosciamo Dario e immaginiamo che renderà il suo intervento interessante e appassionato, quindi invitiamo tutti quelli che volessero provare il brivido (etc… etc…) a partecipare numerosi, alle 21,30.

Purtroppo conosciamo anche la cialtroneria delle ultime organizzazioni che si sono succedute, e che si sono attenute severamente alla metodologia già indicata in uno dei tanti momenti felici di Boris, e che ha fatto sì che di quest’incontro noi non ne sapessimo nulla. No, non fraintendete, non è che avessero dovuto chiederci il permesso, ci mancherebbe: una pubblicazione diventa patrimonio collettivo ed è solo un segnale ottimo che se ne parli. Ma, visto che dopotutto non abitiamo a Cividale del Friuli o a Isola di Capo Passero, ma a 150 metri dal luogo dove si terrà l’evento, ci sarebbe sembrata una cosa, come dire, cortese essere almeno avvisati.

È che siamo scemi noi, che continuiamo ad aspettarci cose da questo buffo paesone in riva al mare.

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È sempre Venerdì 13

25 luglio 2014

S’inaugura oggi la nuovissima rubrica che ospiterà, ogni venerdì, una nuova locandina con il nostro beniamino. A ribadire con fermezza quanto già richiesto: s’imponga la figura di Jason Voorhees a tutte le locandine di film a prescindere dal genere. Un personaggio versatile e affascinante, com’egli è senza dubbio, in grado non solo di reggere, ma addirittura di valorizzare qualsiasi opera cinematografica.

Per un rilancio convinto della settima arte.

 

cssf È sempre Venerdì 13

 

 

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Curiosità

22 luglio 2014

Maria Elena Boschi VF 16 2014 980x571 Curiosità“Amintore Fanfani, grande statista, grande presidente di questa Assemblea oltre che un riferimento per tante donne e uomini della mia terra, compreso mio padre, ha detto una grande verità…”

Maria Elena Boschi.

Ecco, ma da dove viene questa gente?

Ma come hanno fatto questi presuntuosi, arroganti, supponenti, arrivisti, giovani squal(lid)i democristiani a prendere il comando di quello che è stato il più grande partito della sinistra italiana?

Chi ha permesso a questi strafottenti avanzi di oratorio di parlare e agire per conto della sinistra italiana?

Come siamo arrivati a questo punto?

No, così, per curiosità…

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J’accuse

16 luglio 2014

Geson Jaccuse

Tempo fa, durante una collaborazione con i Licaoni, realizzammo alcune immagini per, vabbe’ è troppo lunga, chissenefrega. Ad ogni modo, fra le altre, ci capitò di rielaborare un fotogramma di una delle centinaia di versioni di Venerdì 13, e fra giga e giga di immagini, scegliemmo questa.

E fu sindrome di Stendhal.

Non sappiamo perché, ma il mondo che racchiude è ricchissimo, e cercare di descriverlo ne impoverirebbe il portato epico enorme. Vagate voi fra i dettagli preziosi e lasciatevi travolgere dalle storie che suscita la sintesi d’insieme. È bellissima.

È talmente bella che, ragionandone con Guglielmo Favilla, abbiamo concordato come la figura di Jason sia tuttora penalizzata da un ingiusto quanto inspiegabile ostracismo. A nostro parere un’immagine del genere sarebbe adatta a tutti i film. Tutti, di qualsiasi genere.

Eccone la prova, con la speranza che il sistema-cinema ponga fine una volta per tutte a quest’assurdo accanimento, e d’ora in avanti si adegui nella realizzazione delle locandine dei film.

sda Jaccuse

 

 

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ldb Jaccuse bl Jaccuse

 

 

GB Jaccuse

 

 

htps Jaccuse

 

 

kck Jaccuse

 

 

mhpa Jaccuse

 

 

ss Jaccuse

 

i Jaccuse

 

 

mpv Jaccuse

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La parabola dello stranguglione

3 luglio 2014

Quel giorno (le parabole iniziano sempre così: quel giorno… che uno dice: quale giorno? Quello!) nel lontano 2009 d.c. chi scrive fu invitato ad andare a tenere uno spettacolo in quel di Montepulciano.

La serata trascorse lieta, tra lazzi (non necessariamente con la elle) di varia natura, per la spensieratezza dei presenti.

Tutti, tranne uno: un sacerdote che, dopo circa mezz’ora, abbandonò la sala, lasciando come testimonianza queste testuali parole: “E’ uno schifo! E’ un’indecenza! certe cose non si possono vedere!”

Sinceramente non sappiamo a cosa facesse riferimento, forse ad alcune immagini dello spettacolo che ritraevano l’ormai papa emerito, in pose e atteggiamenti degni di una reginetta del carnevale di Rio, chissà…

Resta il fatto che quelle parole ci ferirono molto, costringendoci a riflettere per tutta la notte.

Il giorno dopo, in segno di pentimento per aver urtato la sensibilità dell’autorevole uomo di chiesa, abbiamo deciso di espiare il nostro peccato, andando in pellegrinaggio in una pieve del XI sec. a S. Quirico d’Orcia per mondare i nostri peccati e invocare il perdono della Beata Vergine.

Sfiancati dal lungo pellegrinaggio, ci siamo fermati per rifocillarci in un’osteria locale, dove abbiamo consumato un pasto leggero e frugale, giusto per trovare le forze utili ad arrivare alla chiesetta, che era lì a 20 metri.

Tre ore dopo, giunti nel luogo di preghiera, ci siamo commossi leggendo i pizzini con i ringraziamenti e le invocazioni che i visitatori indirizzavano alla Regina Coeli e, tormentati dai sensi di colpa (e dai bruciori di stomaco) abbiamo voluto arricchire la bacheca con la nostra personale invocazione.

bacheca La parabola dello stranguglione

dettaglio bacheca La parabola dello stranguglione

Naturalmente la Mater Christi (nonché la Uxor Giuseppi, non dimentichiamolo) ha fatto il miracolo e, verso sera, siamo riusciti finalmente a digerire gli affettati, gl’insaccati, i diversi tipi di pecorino, i crostini, i pici, i ravioli, il vino, il pane, il dolce e il caffè.

Sempre sia lodata, dunque, la Virgo Fidelis che, ancora una volta vince sulla Citrosodina  e sull’ Effervescente Galeffi.

 

 

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Giovinezza, giovinezza….

30 giugno 2014

 

Benvenuti a sti frocioni1 Giovinezza, giovinezza....

Siamo vecchi, si sa.

E questo non sarebbe di per sé un problema (a parte il fatto che non ci piace niente, il sonno dopocena e le gocce di pipì nelle mutande, dopo ogni minzione), se non fosse per il mestiere che facciamo.

È un miracolo se riusciamo ad usare internet, invece di comunicare le nostre idee attraverso le scritte sui muri dei cessi.

Due autori di fumetti non possono permettersi di invecchiare e di rimanere indietro, ancorati alle proprie convinzioni, quando i tempi si evolvono, cambiano e vanno comunque avanti.

Noi, ad esempio eravamo fermamente convinti che essere fascisti fosse una cosa della quale vergognarsi profondamente, un sentimento da nascondere all’interno del proprio cuoricino nero, lontano da tutto e da tutti.

Ma, come spesso accade, il manifesto dei giovani odierni (aka: Facebook) ci ha smentito ancora una volta, rivelando tutta la nostra inadeguatezza a ricoprire il ruolo per il quale abbiamo tanto lavorato e siamo universalmente (almeno nei dintorni del nostro condominio) riconosciuti.

Dalle recenti polemiche che hanno coinvolto la sezione facebook per fumettisti/fumettologi (se non sapete di cosa stiamo parlando, evitate di dare un’occhiata qui e anche qui, con tutto il corredo di commenti e controcommenti. Ci scusiamo con Pierz, che è nostro amico e che stimiamo e apprezziamo, ma questi link sono il modo più rapido per riassumere il tutto) abbiamo imparato una cosa.

Essere fascisti paga.

Paga in termini di considerazione da parte di alcuni dei più autorevoli siti di informazione e critica fumettistica.

Paga in termini di visibilità da parte degli utenti.

Paga in termini di polemiche che, come si sa, portano comunque visibilità da parte degli utenti e considerazione da parte dei siti di informazione e critica fumettistica.

Ed ecco, allora, il colpo di scena: ANCHE NOI SIAMO FASCISTI!

Sì, ce ne siamo sempre vergognati come cani e ci siamo finti di sinsitra per poter lavorare, ma in realtà siamo due giovani(li) Balilla!

Come dite?

Volete le prove?

Giusto, perché in fondo è facile proclamarsi fascista, qualsiasi imbecille può farlo, ma non tutti possono provarlo.

Ecco dunque, cari signori, le prove – a lungo nascoste – della nostra appartenenza alla X-Mas (che non è la squadraccia di babbi natale, no…), ecco le immagini del nostro pellegrinaggio a Predappio.

Pellegrini Giovinezza, giovinezza....

Eccoci, mentre cerchiamo di trarre ispirazione dalle gesta del Giovane Duce che, come si sa, era un audace trombatore di spose.

Re Magio Giovinezza, giovinezza....

Novello Re Magio, porto Olio (di ricino), Incenso e Mirra.

 

Teste di cazzo1 Giovinezza, giovinezza....Fiera testa, tra fiere teste. Decidere di cosa, è compito che lasciamo ai posteri.

 

Aquila1 Giovinezza, giovinezza....Uccelli d’Italia. Fiero e pettoruto, chiede all’ Aquila dell’impero di portarlo via, come Gandalf.l

 

Le foto e i bei momenti da ricordare sono ancora tanti, ma preferiamo fermarci qui per non suscitare l’invidia di molti.

Ecco, speriamo che da adesso in poi il nostro nome torni a brillare di luce propria, nell’universo fumettistico nazionale.

Ma non finisce qui:

SIAMO ANCHE FERVENTI DEVOTI DELLA MADONNINA E TIMORATI CATTOLICI.

Ma questo alla prossima puntata…

 

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