Non insegnate ai bambini

23 settembre 2014

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Chiunque abbia figli, o amici con figli, o parenti con figli, o figli con figli, insomma chiunque non viva in un eremo in culo al mondo, sa cos’è Boing.

Boing è quel canale del digitale terrestre davanti al quale la stragrande maggioranza dei bambini passa le ore della giornata (breve pausa per darvi modo di lanciare i vostri pallosissimi e scontati: No, mio figlio/nipote non guarda la televisione, ma corre nei prati, munge le mucche, pesta le merde e caccia i caribù).

Boing è lo spacciatore di programmi tipo Chica Vampira, Ben Ten, Leone il cane fifone, Isa TVB, Ratti matti e Gumball, ventiquattr’ore su ventiquattro.

Ma da qualche giorno un nuovo eroe, più magico di Doraemon, più coraggioso di Scooby Doo, più buono di Peppa Pig si è aggiunto alla scuderia di Boing: PAPA FRANCESCO.

Sì, perché da ormai diversi giorni, in vista del 4 ottobre, giorno di San Francesco, il canale in questione invita i suoi piccoli spettatori, con un’insistenza e una frequenza degne del metodo Monarch, a registrare un messaggio di auguri per il più Francesco di tutti (no, non Nuti e neanche Guccini) e a inviarlo con la speranza di poter finire in tv.

E lo fa con questo spot.

Avete visto bene?

Ecco, se avete coraggio, guardate anche la gallery dei video inviati dai genitori dei bambini ma fate attenzione: ci sono immagini che potrebbero turbare la vostra sensibilità.

Fatto?

Bene:  sigla.

Nei prossimi giorni proveremo a registrare anche un nostro video di auguri e lo invieremo alla redazione di Boing. Così, per vedere l’effetto che fa, come diceva Jannacci.

 

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DZ III

15 settembre 2014

dz DZ III

Fra oggi e domani, la copertina, poi, a breve, tutti gli aggiornamenti per l’anno che verrà. Capirete così perché negli ultimi tempi abbiamo un pochino latitato.

Intanto, un grazie a tutti i numerosi spettatori alla serata di sabato scorso: ne seguiranno molte altre.

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A veglia

12 settembre 2014

Veglia A veglia

Ecco, su questo desolante squallore si potrebbero dire tante, ma tante cose e tutte naturalmente brutte.

Vorremmo però, evitando le prese per il culo o gli attacchi a testa bassa, porre l’accento su una particolarità di questo genere di iniziative: il fatto che questi gruppi non si presentino MAI contro qualcosa, ma piuttosto come a favore di qualcos’altro.

Ora, la correzione semantica per certi contesti è in vigore da sempre, negli ultimi anni con storture sempre più grottesche. A scagliarsi contro le unioni omosessuali (ma anche contro i negri, i beduini, etc…) si potrebbe correre il rischio di passare da ottusi imbecilli, razzisti e reazionari. Quindi, come arginare questa classificazione, verissima, per carità, ma che getterebbe una cattiva luce su simili iniziative agli occhi dell’opinione pubblica? Semplice: invece, che contro, si fanno a favore, ribaltando così i ruoli; in questo modo, da persecutori si diventa vittime. Ecco che così le manifestazioni contro gli omosessuali diventano a favore della famiglia, quelle contro i negri e gl’immigrati in genere, diventano a favore delle nostre tradizioni; così come in precedenza era avvenuto che la dichiarazione di guerra unilaterale fosse diventata “missione di pace”, l’attaccamento alla poltrona “senso di responsabilità”, il magnaccia “prosseneta” e via dicendo. Il capolavoro fu opera di quel luminare della scienza che è Rocco Buttiglione; nel dibattito sul trattamento di fine vita scaturito dal caso Englaro, sfidò logica, buon senso, dignità e senso del ridicolo proclamando la sua opposizione alla libertà di scelta individuale su come disporre della propria vita, per garantire a tutti la libertà di poter vivere. Inarrivabile.

La famiglia tradizionale viene messa in pericolo da qualche legge e/o provvedimento legislativo? No, non ci pare. Semmai sono le famiglie di fatto, etero o omo che siano, che non sono riconosciute al pari di quelle tradizionali.

E ancora: è possibile che il riconoscimento di un diritto (perché il potersi sposare, o anche solo essere riconosciuti come coppia di fatto, ci sembra un diritto civile) a una categoria di persone (e se al posto dei gay, fossero – così, per dire – i biondi a non potersi sposare?) metta in pericolo quanti già godono di tale diritto? Sba(di)glieremo, ma ci pare proprio di no.

E allora?

E allora, di pancia ragioneremmo come gli organizzatori della Controveglia, armandoci di vuvuzelas, triccheballacche e bottiglie di Perrier per ruti da triceratopo. Ma ci rendiamo conto che così facendo non faremmo che dare risalto a questa ignobile pantomina; non solo: come si diceva poc’anzi, forniremmo loro la preziosissima scusa, da loro più che auspicata, di passare da vittime.

Forse è meglio lasciarli vagolare nel silenzio più cupo, con l’augurio che le previsioni meteo annuncino per domenica sera, sulla Terrazza Mascagni, un temporale di stronzoli.

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Il lato oscuro della bontà

9 settembre 2014

DZTS 2014 Il lato oscuro della bontà

Viviamo giorni difficili, giorni dove la bontà, il perbenismo interessato (la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre… sì, insomma la canzone la sapete, vero?) e il politicamente corretto regnano incontrastati nei media, nella politica e in gran parte dell’opinione pubblica.

C’è Renzi, c’è Peppa Pig e c’è Papa Francesco, il papa con il 30% di bontà in più rispetto agli altri papi della stessa fascia.

In molti, dopo l’elezione di Ciccio il buono, ci hanno chiesto, non senza una punta di malizioso compiacimento: “Facile attaccare la Chiesa Cattolica quando c’era Ratzinger, vero? Dove siete ora, con i vostri fumetti, con i vostri articoli,  i vostri spettacoli? Dove siete, ora che c’è papa Francesco?”

Ecco dove siamo: dove siamo sempre stati.

Sabato, ad esempio, saremo a Signa, al Renai Comics, con un’anteprima del NUOVO SPETTACOLO: DON ZAUKER TALK SHOW – BONTÀ A CUOR LEGGERO.

Sì, torniamo finalmente in pista.

Sarà un autunno caldissimo, cari cosi.

Intanto, se sabato sera siete dalle parti di Signa e non avete niente di meglio da fare (e siamo sicuri che sarà così), venite a godervi l’anteprima.

 

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MIRACOLI

20 agosto 2014

8ball MIRACOLI

8 luglio 2013: il papa va a Lampedusa e (in diretta tv) prega per i migranti e getta una corona di fiori in mare. Tre mesi dopo: la più grande tragedia marittima del Mediterraneo nel XXI secolo: affonda un barcone, facendo 366 vittime e una ventina di dispersi.

8 settembre 2013: il papa digiuna per la pace in Siria. Di seguito: la guerra divampa su tutto il territorio nazionale (170mila morti) espandendosi anche all’Iraq.

8 giugno 2014: il papa prega per la pace in Terrasanta, insieme ad Abu Mazen e Shimon  Peres. Di seguito: la guerra infuria. Hamas continua a lanciare razzi su Israele che, per tutta risposta, invade la striscia di Gaza con truppe di terra, mentre i raid dell’aviazione uccidono centinaia di persone.

Di fronte alla sconcertante evidenza empirica di questi dati, ci sentiamo di lanciare un appello alle autorità vaticane: PER FAVORE, OGNI 8 DEL MESE, TROVATEGLI QUALCOSA DA FARE, DISTRAETELO, FATELO SVAGARE, MA NON FATELO PREGARE PER QUALCOSA!

Intanto in tutto il mondo si sta diffondendo il panico in vista della preghiera del prossimo 8 settembre.

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Papastyle

18 agosto 2014

Papastyle Papastyle

Ricordiamo, come ha appena fatto il TG2, come notizia principale, dopo i disordini di Ferguson, ma con un servizio ben più lungo e con tanto di coraggioso inviato sul campo, che si è appena concluso il viaggio di Papa Francesco in Korea del Sud e, se tutto va bene, nel pomeriggio il Santo Padre dovrebbe atterrare a Roma.

No, così, per dire…

 

 

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La Spezia – 10/08/2014

10 agosto 2014

DZ La Spezia   10/08/2014

Oggi, DOMENICA 10 AGOSTO (no, per dire…) dalle ore 18;30 saremmo a La Spezia (amabile città nel cui Arsenale, Paguri A ha servito la Patria, con ammirabile sagrificio e indomito senso dell’onore) in via Diaz (ci pare) in occasione della mostra di vignette satiriche: Sacrosante risate.

A quell’ora, l’organizzazione si farà carico di togliere le tavole di Staino, Disegni e chicchessia, per riservare gli spazi espositivi all’entrata alle sole tavole di Don Zauker.

Per ringraziarli di un simile trattamento, interverremo di persona tenendo una piccola lectio magistralis (o un delirio improvvisato, fate voi) su fumetti, Chiesa, religione, censura e cazzi vari.

In apertura saranno riassunte le oscene bestemmie che abbiamo pronunciato nel venir via dal mare alle ore 15;30 (di domenica 10 agosto, è bene ribadirlo) per incamminarci in autostrada, fino alla ridente cittadina ligure.

Intervenite numerosi e ben pettinati.

 

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È sempre Venerdì 13

1 agosto 2014

FI È sempre Venerdì 13

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È che siamo scemi noi

30 luglio 2014

cdc1 È che siamo scemi noi

Ricordiamo, a tutti gli amanti del nulla cosmico, della materia oscura e del vuoto pneumatico, che già da venerdì scorso è iniziata a Livorno la kermesse “Effetto Venezia“, dove potranno soddisfare appieno i loro interessi. Per le antiche viuzze del quartiere storico livornese, in un meraviglioso contesto sei-settecentesco attraversato dal caratteristico Fosso Reale, potranno vagare in mezzo a molta altra gente provando il brivido d’imbattersi in qualcosa di un benché minimo rilievo, ma rassicurandosi, infine, nel non trovarlo nemmeno a pagare oro.  Così vuole l’ormai consolidata tradizione comunale che, negli ultimi anni ha impresso questo curioso indirizzo a una manifestazione che, in un’era ormai lontana, non ha mancato di riservare invece piacevolissime sorprese.

Dobbiamo tuttavia avvisare i suddetti appassionati che stasera potrebbero rovinarsi la festa, incappando accidentalmente in un angolino chiamato Area Artisti di Strada e situato in via Borra (giuriamo sui nostri figli che la via esiste, ed è la via più costosa della città, se si contano le volte in cui svariate imprese di pulizia hanno dovuto cancellare consonanti aggiunte impropriamente sulle targhe che la indicano). Ivi potranno imbattersi in uno dei più noti youtubers (scusate) italiani, che risponde al nome di Dario Moccia, come lo Zabov, il quale (Dario Moccia, non lo Zabov) terrà una Lectio Magistralis dal titolo “Don Zauker: La chiesa tra satira e veleno“.

Conosciamo Dario e immaginiamo che renderà il suo intervento interessante e appassionato, quindi invitiamo tutti quelli che volessero provare il brivido (etc… etc…) a partecipare numerosi, alle 21,30.

Purtroppo conosciamo anche la cialtroneria delle ultime organizzazioni che si sono succedute, e che si sono attenute severamente alla metodologia già indicata in uno dei tanti momenti felici di Boris, e che ha fatto sì che di quest’incontro noi non ne sapessimo nulla. No, non fraintendete, non è che avessero dovuto chiederci il permesso, ci mancherebbe: una pubblicazione diventa patrimonio collettivo ed è solo un segnale ottimo che se ne parli. Ma, visto che dopotutto non abitiamo a Cividale del Friuli o a Isola di Capo Passero, ma a 150 metri dal luogo dove si terrà l’evento, ci sarebbe sembrata una cosa, come dire, cortese essere almeno avvisati.

È che siamo scemi noi, che continuiamo ad aspettarci cose da questo buffo paesone in riva al mare.

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È sempre Venerdì 13

25 luglio 2014

S’inaugura oggi la nuovissima rubrica che ospiterà, ogni venerdì, una nuova locandina con il nostro beniamino. A ribadire con fermezza quanto già richiesto: s’imponga la figura di Jason Voorhees a tutte le locandine di film a prescindere dal genere. Un personaggio versatile e affascinante, com’egli è senza dubbio, in grado non solo di reggere, ma addirittura di valorizzare qualsiasi opera cinematografica.

Per un rilancio convinto della settima arte.

 

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