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Licaoni Fat Show

14 dicembre 2006


“I Licaoni sono un branco di manigoldi, che starebbero meglio in gattabuia, a meditare sui loro misfatti, quali il taccheggio e la vessazione di inermi.
Ma sono anche dei virtuosi del Cinema e del Teatro, e questo li rende automaticamente delle adorabili canaglie.
A prima vista non lo si direbbe, ma se si riesce a guardare aldilà di quell’atteggiamento irriverente e smargiasso e dietro a quello strato di sudiciume ormai cristallizzato, ebbene, ci si troverà di fronte a dei talenti inaspettati: registi, attori, scrittori, ballerini, musicisti, scenografi, costumisti.
Ma sono anche dei biechi mercenari. Per tanto, di fronte a un facile guadagno, riusciranno con disinvoltura ad abbandonare le Belle Arti e ad abbattere la propria mamma per procacciarsi un rene.”

Queste parole, scritte per la pesentazione del loro sito, dovrebbero già farvi innamorare di loro (almeno a quelli di voi che sono già finocchi, dentro).
In effetti è tutto verissimo, ma bisogna aggiungere che sono anche nostri grandi amici e collaboratori ( gli attori del DZTS ) così come noi lo siamo di loro (collaboratori, eh…amici solo quando saranno famosi).
Siamo tutti della scuderia di Lele Mora e prossimamente dovremmo andare ad “amici” di Maria de Filipi, a gareggiare nella categoria: “Cialtroni Spregiosi”.
Nel frattempo, venerdì 15; sabato 16 e domenica 17 dicembre, ci sarà il loro “Fat Show”.
Andateci!

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12 Commenti

  1. i Licaoni scrive:

    Grazie, grazie, mille volte ancora grazie… non tanto per il post nel blog (per il quale stiamo valutando se denunziarvi per uso improprio di nome altrui, vilipendio al pubblico pudore o pubblicizzazione di spettacolo immorale), ma per il bellissimo “Dillo con un Ruto”, scena che ogni volta che la vediamo ci piasciamo addosso. A vicenda.

    Insomma, peccato Paguri… Paguri… Alpha? 1?… vabbe’, peccato Paguri (più PAG che URI) che non sei negro e condannato a morte… che figurone che avresti fatto…
    Vedremo di rimediare in futuro.

    Saluti,
    i Licaoni.

  2. Anonymous scrive:

    Io sono Ammilano.
    Venivate Vì e Vi Venivo a Vedere Veramente Volentieri.
    Mi piacciono le V, e allora?
    Nel fratteNpo partecipo di buon grado al mutuo pissing per “Dillo con un Ruto”, iNpreziosito dalla germana PagAlfa che il mærdone assassino ci ha seNpre tenuto nascosta.
    Chissà perchè.

  3. IO_ME_STESSO_ME scrive:

    Ma non sapendo che fare in quie giorni ed essendo la mia persona psicopatica potrebbe all’improvviso apparire alla loro manifestazione…
    adie

  4. Paguri scrive:

    Perché io son galantuomo, caro Santrine, non come te che ostenti a destra e a manca il tuo, di germani (gonfyo).

  5. Marco Ferri scrive:

    Carino il bimbo nel poster. Sembra un sosia del Mitico Maicol. Chissà se è crudele/spietato/astuto come lui.

  6. france974 scrive:

    Non centra nulla…

    ma perchè nel maxiemendamento alla finanziaria i collegi di preti e suore godranno dell’esenzione Iva per la prestazione di servizi? loro un le devan pagà le tasse!?
    mah!?!?

  7. Marco Ferri scrive:

    Ho uno slogan per i Licaoni:

    “Abbiamo combattuto l’anoressia….e l’abbiamo vinta!”

    Che ne dite? Troppo diretta?

  8. Anonymous scrive:

    Ieri ero a servire, come cameriere, alla festa di Natale una casa per anziani.
    Appena vedo chi è il Menu mi sorge un dubbio:
    ma siamo sicuri che questo pranzo è stata organizzato più per le autorità, familiari e dipendenti o per i poveri anziani?
    Vi spiego come mai mi è sorto sto dubbio ecco il menu:
    Antipasto: con crostini e tartine;
    Primo: Zuppa del Tarlati (1), Pasta al Forno;
    Secondo: Anatra al roso e bietole, Tagliata con Rucola;
    Dolce: torta alla frutta con crema.
    Vedete se si toglie la Zuppa del Tarlati il resto per molti anziani il cibo da noi dato è molto difficile da deglutire (visto che molti avevano dei grandi problemi motori, difficoltà nella masticazione o diabetici…).
    Quindi tutto quel ben di dio era più per arrufianarsi i parenti e le autorità (visto che vi erano tra gli altri il vece-sindaco alcuni membri della fraternità dei laici, il pretaccio, si loro non mancano mai, e i propietari della villa in cui si svolgeva la festa I CONTI ALBERGOTTI) e dare un minimo di svago con del buon cibo anche alle ragazze (alcune delle quali di morto carine) che stanno a lavorare li al centro.
    Mah credo proprio di si.
    Sta cosa a me non è che mi garba più di tanto, ma alla fine, per il Catering in cui lavoro è sempre lavoro ed anche per me visto, che essendo studente e squattrinato avere du soldi in più non mi fa schifo.
    Posso giustificare anche i dirigenti del centro, che senza i sordi di questi “magnati” e “ricconi” non vanno avanti, ma la cosa triste è che per arrufianarseli devono a loro offrire un pranzo di natale non gli basta lavorare bene e occuparsi in modo serio ed umano di queste persone, che oltre ad essere anziane sono spesso sole e con problemi motori, ma gli devono organizzare la festa…
    La cosa bella è anche che per l’autorità molti degli ospiti del centro avevano fatto delle presine a mano da regalare alle così dette “AUTORITA’” ed esse cosa hanno fatto? Ve lo dico io cosa hanno fatto:
    ero li che sparecchiavo dopo la festa ed ho trovato le varie presine in terra lasciate abbandonate e scordate da essi!!!!!
    Allora l’altra domanda che mi pongo è questa: queste persone finanziano sta associazione per vero interesse verso gli anziani o per farsi pubblicità ed avere sgravi finanziari?
    A voi la risposta.
    Adie

    Vocabolario: Zuppa del Tarlati(1): zuppa fatta con brodo, pane e carne macinata.
    Tarlati: Guido Tarlati (? – Arezzo, 21 ottobre 1327) fu il sessantunesimo vescovo di Arezzo e signore della Città.
    Proveniva dalla nobile famiglia ghibellina dei Tarlati di Pietramala ed era canonico della cattedrale quando fu eletto vescovo. Fu consacrato nel 1312 da papa Clemente V ad Avignone.
    Come vescovo incentivò le istituzioni monastiche e dette la sua autorizzazione al nuovo ordine degli Olivetani.
    Nel 1321 fu nominato signore a vita di Arezzo. Cercò innanzitutto di ottenere la pacificazione interna della città fra Guelfi e Ghibellini. Sospese la politica di contrapposizione diretta con Siena e Firenze ma attuò una spregiudicata strategia per l’autonomia della città e, quindi, per l’indebolimento della posizione di Firenze. Infatti appoggiò sia Uguccione della Faggiola, signore di Pisa e Lucca, che riuscì a sconfiggere i fiorentini a Montecatini nel 1315 che Castruccio Castracani che li sconfisse ad Altopascio.
    Invece condusse direttamente una politica espansionistica nel fronte opposto: nel 1323, con l’aiuto di Francesco I Ordelaffi, signore di Forlì (di simpatie ghibelline, com’era tradizione per gli Ordelaffi), conquistò, ad esempio, Città di Castello. Questa attività militare verso Sud incontrò l’opposizione di papa Giovanni XXII che lo scomunicò e nominò un altro vescovo, Boso Ubertini, nel 1325. Guido Tarlati, tuttavia, non si sottomise al volere del papa e non fece entrare il nuovo vescovo in città. La sua signoria era talmente autorevole che un imperatore, Ludovico il Bavaro, volle ricevere dalle sue mani la corona ferrea, quasi fosse un papa. Tuttavia poco prima della morte chiese perdono al papa e si riconciliò con la Chiesa. Morì all’età di circa cinquanta anni.

  9. IO_ME_STESSO_ME scrive:

    chi è il genio che ha scritto come commento un mio post?
    Paguri lo potete cancellare perfavore?
    grazie
    adie

  10. orsottopotto scrive:

    Ma soprattutto, è per caso andato a scuola con Scarani Parr. Stefano?

  11. Smemento scrive:

    Mi ha segnalato, mi sembra il buon Pierluigi (se non ricordo male), che l’altro giorno ad Amididimariadefilippi c’era la sfida Cristo – Santo…

  12. BondValeria scrive:

    su questo post ci vedo doppio: prima leggo il commento di marco ferri che c’è pari pari anche sul blog del Caluri, poi iomestessome legge lui se stesso sé (ma sei sicuro che non l’hai scritto te il commento anonimo? magari eri in trance…) poi orsottopotto mi si sdoppia nel suo alter ego smemento… ommmiiiodddiooooo!