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Jammin’…

29 dicembre 2006

Cosa ci fa una bottiglia del Brunello di Bob Marley, in mezzo al Rosso Lenin e al Brachetto Itle?

Questa foto, scattata ieri in un’enoteca di Monterosso, ci lascia con più di un inquietante interrogativo in sospeso.

Se è lecito aspettarsi che una rivendita di vini pregiati, in una zona esclusiva come le 5 terre, offra ai suoi raffinati clienti il meglio che le vendemmie e le fermentazioni possano offrire (e si va dal Brachetto Itle, al più liquoroso Aleatico Itle aromatizzato al Dvce, passando per un raffinato Nebbiolo di Padre Pio, per arrivare al Barbera di Roosvelt e al Pinot di PapaWojtyla) è, d’altro canto, inammissibile che in mezzo a questi nettari sopraffini debba troneggiare un vile Brunello di Bob Marley, cantante, drogato e, diciamolo, NEGRO!!

E’ una vera vergogna e un inequivocabile segnale del decadimento del gusto (per colpa delle sinistre, ovviamente) nel nostro beneamato paese.

Altra considerazione da fare è quella riguardo una probabile truffa ai danni dell’ignaro acquirente, non in grado di riconoscere un retrogusto di DVCE da uno di Bokassa e quindi facilmente raggirabile, con un semplice cambio di etichetta sulla stessa bottiglia di vino.

Ultima tristissima considerazione, con la quale chiudiamo: Perché non c’era un Amaro Ratzinger?

Ah, povera patria…
Buon birndisi di capodanno, con il Prosecco Priebke!!
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10 Commenti

  1. IO_ME_STESSO_ME scrive:

    ma non era il pinotchet Wojtyla?
    mah il l’ho bevuto l’altro giorno, molto bono ed il retrogusto de desparesidos non era male…
    poi per me voi due siete troppo comunisti ora dovrò chiamare il mio amico Gebbels che dal brasile dove vive con itle, jim moorison, elvis e Don Zauker verra a farvi saltare la vostra cara casa.
    adie

  2. *angie* scrive:

    ***AUGURI AI PAGURI***

    Per io me stesso me: hai davvero rotto i coglioni! Ma non ti capita mai di rileggere quello che scrivi? Se non te l’hanno mai detto ti comunico che talvolta può essere di una certa utilità…provare per credere!

    ADIEU

  3. Marco Ferri scrive:

    Perchè ti meravigli? Finchè ci sono i boccaloni che abboccano e che sganciano dindi solo per bere un intruglio con su un’etichetta del loro eroe (intruglio che -giova ricordarlo- è lo stesso di tutte le altre bottiglie con le foto degli altri), ci saranno pure i produttori furbi pronti a spennarli. Il che mi sembra giusto e pio (lo spennare i gonzi consenzienti,non il mettere certe facce sulle etichette).
    Secondo voi, Maicol che etichetta sceglierebbe?

  4. Ryuko scrive:

    l’amaro Ratzinger non c’era perché l’ho comprato io! Come fa digerire lui, non fa digerire nessuno.

  5. IO_ME_STESSO_ME scrive:

    Scusate con il mio commento che è stato scritto con ironia, senza voler prendere in giro od offendere nessuno, se ho offeso qualcuno mi scuso.
    ma non credo di aver mandato mai al paese nessuno e di non essere stato ne offenzivo o cafone verso terzi.
    adie è scritto volontariamente così…
    adie

    P.S. mi spiace aver dovuto scrivere questo commento di spiegazione
    adie

  6. Pierluigi scrive:

    Auguri palle!

  7. Paguri scrive:

    Via, bimbi, non litigate…anzi, fate un po’ il cazzo che vi pare, che tanto a noi, in quanto moderatori del blog, cimportaunasega!

  8. Paguri scrive:

    Rettifica: i clienti hanno sempre ragione, figuriamoci quelli dotati di topa…
    Ergo: io_me_stesso_me, già questo blog è una discreta voliera, se poi mi sdegni quelle du’ o tre fie che via via commentano, siamo der gatto! Via, d’ora in poi rileggi i commenti prima di pubblicarli e metti un po’ du’ virgole, fallo per noi!

  9. Gianni scrive:

    Io sono sempre più dell’idea che bisogna cominciare a punire adeguatamente l’apologia del fascismo in qualsiasi forma si presenti. Anche se il vino è bòno.

    Auguri.

    E ghiande, anche.

    E anche tante noci, così vi si infiamma tutto il culo.

  10. Pierluigi scrive:

    A me LeNoci piaccian tanto! 🙂

    Quei vini lì fanno proprio cagare!

    P.S.: Se interessa nella ridente Valdinievole (vedi una qualsiasi foto con la nebbia) c’è un produttore di vino che li fa’ pure boni: lo spumante Mussò (dall’etichetta inconfondibile) e il novello Giovinezza che, come spiega il proprietario ai visitatori della cantina (dove troneggia un busto di Lui), non è vino ROSSO bensì NERO.