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Ce le abbiamo noi!

19 gennaio 2007


Ebbene sì, ce la abbiamo noi le bottiglie molotov che furono messe dalla polizia nella scuola Diaz per giustificare l’irruzione con conseguenti pestaggi, torture e umiliazioni degli occupanti, nei giorni del G8!
Ci teniamo a dirlo perché, seppur messe agli atti come prove, sono incidentalmente sparite dagli archivi della questura e adesso, non solo rischia di saltare il processo, ma si rischia di gettare anche un’ombra di sospetto sulle nostre forze dell’ordine.
Dio non voglia!
In questo nostro paese funestato e minacciato da orde di negri, finocchi, beduini, comunisti e atei razionalisti, a noi piace celebrare le nostre forze dell’ordine, insieme a tutte le altre cose che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani, e cioè: la chiusura (dopo una vita) del processo su Ustica senza nessun colpevole, il raddoppio (contro il volere della popolazione) della base americana di Vicenza, la prescrizione degli ultimi reati di Berlusconi, la riabilitazione di Craxi e Moggi, l’indulto per i reati finanziari e contro la pubblica amministrazione, il Festival di Sanremo.
Solo per citare gli avvenimenti degli ultimi giorni.

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15 Commenti

  1. IO_ME_STESSO_ME scrive:

    ti sei scordato il no alla troppa informazione da parte del Papa…
    adie

  2. Aaronne scrive:

    mestizia

  3. Paguri scrive:

    Non abbiamo toccato volutamente l’argomento “Papa”, perché sennò non si finiva più!

  4. IO_ME_STESSO_ME scrive:

    capito grazie
    adie

  5. Oste Guido scrive:

    Ma ste bottiglie mi ricordano qualcosa… comunque condivido il senso del post, e se dovessi lanciare una molotov, senza dubbio sceglierei quella etichettata “tenute albano carrisi”!

    Cordialmente, Oste Guido

  6. Vavvo scrive:

    ve lo dico io dove sono finite alcune bombine molotov. Per isbaglio ed errore mi son bevuto l’altro ieri quella con l’effige di Ittelere per festeggiare l’anniversario della notte dei cristalli.
    Le altre dovrebbe averle Scajola in salotto.

  7. squatter#1 scrive:

    in realtà le bombe morfon in questione facevano parte del materiale scenico utilizzato dal regime durante la seconda guerra mondiale (altrimenti conosciuta col nome in codice di “risiko con qualche morto ammazzato”) per girare il documentario di propaganda “come fare il saluto facista e contemporaneamente lavarsi i denti” credute oramai perse dagli archivi dell istituto luce ora finalmente riconsegnate ai (dittatori) posteri

  8. Ronson scrive:

    E basta cazzo! Io sono fuori di me perchè ho visto dopo anni e anni una bottiglia di don bairo e voi a parlare di cose futili…. Grande il mio collega oste Guido!
    Quest’estate gemellaggio Tirar Tardi – Tinello, non sento cazzi.
    Viva Don Bairo (l’uvamaro) abbasso il petrus (bonekamp, s’intende).

  9. Papero Gonfyo scrive:

    Bravo Ronson. Quest’ultimo è un bel post del cazzo. Apritene subito uno sul metodo Montessori o sui centrini all’uncinetto, presto!

  10. Oste Guido scrive:

    Grazie collega dell’isola d’elba! Divideremo ben volentieri il Dom Bairo con te! successivamente utilizzeremo il prezioso reperto per una molotov eccezionale! saluta mamma eulalia!

    Cordialmente, Oste Guido

  11. sanTrine scrive:

    Viva il Nocino e abbasso l’amaro “Forte come il tuono, ma buono”, che in realtà era iNbevibile…

  12. Papero Gonfyo scrive:

    Imbevibile perchè all’epoca avevi 6 o 7 anni…

  13. Ronson scrive:

    Papero perchè ultimamente fai di tutto per somigliare all’orsotto?
    Non è un complimento, lo sai vero?

  14. Paguri scrive:

    E’ vero!! Bravo Ronson!
    Papero, ti stai Orsottizzando…ed è la cosa peggiore che ti possa capitare, lo sai no?

  15. Papero Gonfyo scrive:

    Mon amì Ronsòn, la dicitura “post del cazzo” era riferita al post intero (topic), non al tuo messaggio!
    In ogni caso vi ringrazio per la segnalazione. Farò di tutto per essere buono e gentile verso il prossimo, sudare pochissimo e mantenere integra la mia chioma. La prospettiva che citate è abominevole!