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Solo Grazie

28 marzo 2007


Come d’obbligo, dopo un incontro o uno spettacolo, siamo lieti di pubblicare un post di ringraziamenti che interesserà solo coloro che sono nominati (e forse nemmeno più di tanto) e annoierà a morte tutti gli altri.
Le 4 giornate di Milano sono andate, tutto sommato, bene. Ci siamo divertiti, abbiamo fatto gli scemi, abbiamo mangiato, bevuto e guardato du’ culi, cosa chiedere di più dalla vita?
Ringraziamo, in ordine sparso, i molti che si sono fermati allo stand, quelli che ci hanno chiesto dediche, quelli che hanno scambiato due parole con noi, quelli che ci hanno fatto i complimenti, quelli che ci hanno sorriso…intendiamo quelli di Rovigo, Bergamo, Como, Udine, Vicenza, Torino, Genova, Imperia e anche quei due o tre di Milano.
Sì, perchè alla fiera di Milano, al nostro tavolo saranno venuti solamente un paio di milanesi. Tutti gli altri ci guardavano da distanza di sicurezza, nervosamente sospettosi, come li vogliono Letizia Moratti, Studio Aperto e Il Giornale.
Però, una volta coinvolti a forza, si sono sbloccati e hanno riso e scherzato come tutti gli altri (miracolo di Don Zauker, da tener presente per la richiesta di santità immediata!).
Ringraziamo inoltre il Gran Pavese Davide Barzi, nostro moderatore, autore – tra le altre cose – del prestigiosissimo libro sulle sorelle Giussani – le creatrici di Diabolik – “Le sorelle del Terrore” e, dopo aver visto la sua carta d’identità, MIO MITO PERSONALE, rigraziamo Donald Soffritti (andate sul suo blog e guardate che mostro che è) Paolo Campinoti, Diego Fasano (parente di Franco?) la dolce e appetibile Luanina (alias Valentina) l’altra Valentina (ambasciatrice di Coreglia, nel mondo) la sua coinquilina Sara, l’ing. Aurelio D’Andrea (o Andrea D’Aurelio, non l’ho ancora capito) e il piccolo Matteo, per avercelo concesso per una sera, quelli di radio Fujiko di Bologna (speriamo di poterla fare, la presentazione in diretta) ma soprattutto, rigraziamo loro, gli SS, gli Starita Bros: SANTRINE e il PAPERO GONFIO.di Santo Domingo.
Grazie, grazie e ancora grazie…perché?…ci eri vicini, ancora prima di essere mìi…

Un grazie particolare va a RONSON, senza il quale, tra u paio di giorni, avrebbero ritrovato le nostre carcasse scarnificate, nella caverna di qualche orso polare che vive nei pressi della cisa.

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18 Commenti

  1. ni scrive:

    primo?
    Si direbbe una trasferta ammòdino!!! Mi dispiace non esser venuto con le mie due maglie ratty – DonZauker da intercambiare secondo evenienza!! Avrei approfittato volentieri della diffidenza dei milanesi per assistere all’impareggiabile ca**eggio(che poi ‘un è vero vero, si dice anche tante cose interessanti e sensate che fan sentire meno soli nella merda italica) che solo allo stand del Vernacoliere!!!

    Lunga vita a Don Zauker Papa (in 5 minuti) !!!!!

    Oh lodevolissimi, vi segnalo, qualora non sia ancora giunto all’orecchi, che illo tempore, mi par lastampa, celebrò il cambio di pontefice titolando “PASTORE TEDESCO”… poi protestano se si comporta da ccani!!

  2. Papero Gonfyo scrive:

    Sìsì, però la prossima volta sotto casa di Memo Remigi CI SI VA DAVVERO!

  3. Luanina scrive:

    Scusate il commento cancellato, ma dall’emozione di vedermi nominata mi è scappato un tasto anzitempo.
    Continuo quivi il post altrimenti tronco, nel quale più o meno ringraziavo VOI che ringraziavate noi ecc… e poco altro.
    Per il momento attendo con trepidazione il prossimo vernacoliere anche se, come disse quel prof di Oxford lì, “A Vernacoliere without Don Zauker is like to lick a female mouse with the underpants” (Un Vernacoliere senza Don Zauker è come leccare la topa con le mutande).
    (op. cit.)

  4. vavvo scrive:

    concordo con Luanina e prego forte che i bimbi buoni giuochino con gesù.

  5. IO_ME_STESSO_ME scrive:

    Me spiace non esser venuto ma alla fine milano non è molto vicino ad artezzo…
    Adie

  6. sanTrine scrive:

    amico mia, torna a casa mia,
    c’è ancora il letto come l’hai lasciato tu…

    ps per luanina
    io non ci trovo nulla di male a leccare una topa con le mutande.
    poi me le tolgo.

  7. Anonymous scrive:

    Zao! Sapete chi vi scrive?? ARI STO DEMO..! Sì sì proprio quello che può cambiare il significato del suo nome a piacimento per accalappià le fie (nonchè l’inviato speciale nella missione Tazza-Feltrinelli)!! Bene direi che oltre a ringraziarvi per le dediche e per avermi illuminato con gli episodi di SANTISSIMO DON ZAUKER è iniziata la mia iniziativa personalissimamente personale di infilare qualche episodio del nostro carissimo SANTISSIMO nella cassetta delle poste del simpatico (?!) prete del mio paese (Fino Mornasco ..COOOmo) ..vi terrò informati!!

  8. Paguri scrive:

    Laudato sie, Aristodemo e tienici informati sugli sviluppi della tua opera di divulgazione!

  9. Lale scrive:

    Visto che anche io non ho potuto partecipare, ho voluto rimediare intitolando la mia squadra di calcio giovanile in un noto gioco on-line cosi’: “Gli allievi di Don Zauker”.

    Spero arrivi approvazione per il gesto e non denunce, la digos, l’effebiai, VannaMarchi,…

  10. mylla scrive:

    So che ‘un ve ne frega una sega… ma m’è morto il criceto e sono un attimino frignante… poi passa… però… uèèèè!!! <=,S snif snif

  11. Ronson scrive:

    A volte i casi della vita meritano una riflessione.
    Dunque, nel gaudente convivio tenutosi nel dopo Feltrinelli in quel di Firenze ebbi a discutere con l’amabile pavese Barzi a proposito del festival di S Remo del 1982, snocciolando titoli e canzoni come fossero granelli del Sacro Rosario Immacolato. Ma non ti vado a dimenticare proprio Fra Cionfoli? Preso dai rimorsi volevo comunicare via blog la grave lacuna quando la mia solita pigrizia prese ahimè il sopravvento. Ma dopo un po’ e come per magia (la sorte si rovesciò, op. cit. santre se la indovini sono due cene, non vale cercare su gugol) vado sul blog dei paguri e….
    Il resto è storia. Anche perchè mi so bell’e rotto i coglioni a scrivere.

    PS se andate sul sito di fra cionfoli scoprirete che ha conseguito il ” titolo accademico del Baccellariato in Sacra Teologia”
    Mah….

  12. sanTrine scrive:

    mi sono permesso di dedicare qualche verso al criceto di mylla sul suo blog. in fondo si tratta pur seNpre di un roditore (il criceto, non mylla. per quanto…).

    riguardo a cionfoli, ricordo chiaramente la canzone shalom, che anche a 8 anni mi sembrava una cacata pazzesca.
    con o senza baccelli, per quanto sacramente teologici possano essere.

  13. sanTrine scrive:

    a gente così bisognerebbe fargli pagare ogni virgola che scrivono. Letteralmente.

    da http://www.giuseppecionfoli.it.
    Festival di Sanremo, edizione 1983
    Partecipa al suo secondo festival di Sanremo con la canzone “Shalom”. Chiara la ferma volonta’ di lanciare un messaggio, anche se controcorrente, che va al di la delle logiche di parte dei potenti della terra, che sorpassa il turbinio dei venti di guerra e di sopraffazione, ma che, invece, guarda al basso della terra, che ascolta il grido di coloro che non hanno voce e che colora il cielo, i visi segnati dalle differenti etnie. Una pace invocata, cercata, trovata e pagata con il proprio sangue perche’, parlare di pace e’ parlare di Dio.

    ps
    cosa cazzo vuol dire “i volti segnati dalle differenti etnie”?

  14. smemento scrive:

    E’ come quando Peter North (bianco), segna il volto di una ne(G)ra (quindi di differente etnia).

    Ehi, baccello!!! S-s-s-cu-scu-scusi… me lo fa rivedere? (Op. Cit.)

  15. Ronson scrive:

    Smemento sei una testa di cazzo.
    Ma sei anche un genio. E sto ancora ridendo.

  16. Papero Gonfyo scrive:

    In un mondo che ci è ostile,
    rovinato dalla droga
    c’è una stella che riluce,
    c’è qualcosa in cui sperare.
    È un sentimento antico,
    puro, semplice e contiguo
    che sta all’intelligenza
    come Scaffale alla bellezza,
    sì come Scaffale alla bellezza.
    (op.cit.)

  17. Papero Gonfyo scrive:

    In un mondo che ci è ostile,
    rovinato dalla droga
    c’è una stella che riluce,
    c’è qualcosa in cui sperare
    È un sentimento antico,
    puro, semplice ed ambito
    che principio e ispirazione
    trae dall’uomo del Giappone,
    trae dall’uomo del Giappooooooooooooo-
    oOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOoOne.
    (op.cit.)

  18. Papero Gonfyo scrive:

    Ora però basta (op.cit.)