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Tutti al cinema!!

21 dicembre 2007

Filme di Natale

Il film di natale è un rito.

E’ un rito che niente ha a che vedere con il cinema.

Il film di natale è una tradizione che niente a a che vedere con il suo significato. Un po’ come la messa di mezzanotte e il presepe. Alla messa di mezzanotte vanno tutti, anche i non credenti anche quelli che a messa non vanno mai, perché è tradizione. Il presepe lo fanno anche gli atei (io ci mettevo Godzilla e i miei genitori invece di sgridarmi e sfilarmi dai nocchini, ne ridevano…salvo poi sgridarmi quando provocavo una tormenta rutando forte sulla farina usata come neve sul tetto della capannuccia) perché è tradizione. Il film di natale lo vanno a vedere persone che non amano il cinema, che non sanno niente di cinema, che non vanno mai al cinema,  salvo poi affollare le sale nel periodo natalizio solo perchè è tradizione.

Per questo sotto natale gli incassi dei cinema aumentano in modo vertiginoso, perché a Natale vanno al cinema tutti quelli che normalmente non ci vanno mai.

E ci vanno per partecipare a un rito collettivo, per rassicurarsi di far parte della maggioranza intesa non in senso politico ma culturale e viscerale. Un po’ come gli spettatori di Zelig che ridono e applaudono prima ancora che il comico di turno apra bocca. E continuano a ridere e applaudire anche quando il comico di turno la bocca la apre per pronunciare il solito tormentone di tutte le altre puntate (che in tante occasione non faceva ridere neanche la prima volta, diciamocelo). Ma non importa; l’importante è essere lì, l’importante è ridere e applaudire per convincersi di fare parte dello spettacolo.

I film di natale sono film di merda.

No, non venite fuori con il trash, lo specchio del nostro paese e altre stronzate del genere. Sono film di merda, punto e basta.

Sono film dove gli attori interpretano solo e sempre sè stessi. Boldi, DeSica, Pieraccioni hanno altri nomi e fanno altri lavori ma, sottosotto, sono sempre Boldi, DeSica e Pieraccioni e al pubblico diverte vedere come si comportano nei panni dei personaggi da loro interpretati. Sono film costruiti partendo dalla risata, dal dito in culo, per risalire ad una storia a dei personaggi a delle situazioni, tutte cose comunque MOLTO meno importanti del dito in culo. Poi tormentoni, luoghi comuni, telefonini e musica di moda.

Il resto sono puppe e culi.

Ma perché è così?

Perché siamo un paese di imbecilli che si diverte solo con queste cazzate?

Pérché gli attori, il regista e gli sceneggiatori di questi film sono solo dei bòni a una sega che non sanno fare altro che queste cazzate?

Perché ai produttori interessano solo i soldi facili e vanno sul sicuro investendo solo su queste cazzate e bocciando qualsiasi altro progetto alternativo?

Magari proponendo per una volta qualcosa di diverso avrebbero successo lo stesso, chi lo sa, ma perché rischiare?

Finché dura…

Forse sono vere tutte e tre le cose e forse ce ne sono altre.

Forse il discorso si potrebbe ampliare alla televisione, ai fumetti, alla lettura, alla politica e il risultato di tale analisi sarebbe alquanto desolante.

Non lo sappiamo.

Voi cosa dite?

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53 Commenti

  1. Agnesita scrive:

    Io dico che visto che ci lavoro tutta la stagione coi crocieristi (alzandomi anco alle 4:20 pe’ recuperalli in quel di Livorno) se vedo una nave da crociera in bassa stagione mi ci piglia il rigozzo.
    Oddio, anche a vedè uno di codesti sopracitati capolavori sopraffini dell’arte cinematografica mi ci piglia il rigozzo uguale.
    Ora, io mi pongo lo stesso quesito, anzi in realtà uno appena diverso: tutti i natali ci rifilano queste caate di film. Ma il mio quesito è: come è possibile che tutti i natali questi film siano sempre campioni di incassi?
    Io non mi stupisco mica di chi li fa. Se faccio una cosa e mi rende frotte di vaini perchè non farla. Non mi stupisco del produttore: il produttore vole soldi, mica qualità. Un ball’applauso fa piacere, ma non ci si mangia, il pensiero generale è questo.
    Io mi stupsco di chi va a vederli. Di chi ci porta anche i figlioli piccini.
    Tornando da alcuni servizi con gruppi italiani ho dovuto mio malgrado assistere a diversi film di Boldi- De Sica. Non fanno nemmeno ridere. Li non c’è la risata spensierata: non c’è la risata, punto. E’ un po’ come la comicità del bagaglino…non è satira, non è comica, non è nulla.
    Perchè siano campioni di incasso non so dirlo. ma non mi spiego nemmeno come Federico Moccio abbia spopolato con i suoi libri pre-adolescenziali di merda, per altro pure malscritti. O perchè la gente si rincoglionisca a guardare Amici o Uomini e Donne.
    Forse, semplicemente, è tutto specchio della cultura media del popolo italiano. Fortunatamente ci sono ancora delle popolate nicchie che si salvano (ah, come sono ottimista oggi!Mi stupisco di me!).

  2. Papero Gonfyo scrive:

    Ok Natale in culo, ma se volete davvero essere à-la-page dovete specificare anche la location, come dicono quelli che ne sanno…
    Diciamo che per questa volta i bvd.lli delle VS. maDri (vestite da Befana) andranno comunque bene!
    Ciao amichini, ci sentiamo telefonicamente per augurarci reciprocamente un BUON COMPLEANNO DI GESU’!!!

  3. grisson scrive:

    Ma lasciamo stare a me viene da piangere quando vedo i Trailer di sti film, le battute e le situazioni sono le stesse e sempre con il solito epilogo. Sono quasi piu’ tristi dei discorsi di Berlusconi o di Masella infatti credo che l’unico di questi film che ho visto per natale è stato il Ciclone poi piu’ nulla.

    E non ho intenzione di andare a vederne negli anni futuri.

    Adie

  4. memetz scrive:

    io il presepie invece di farlo, lo distruggevo!si, alla mia povera zia, passandoci sopra con la macchinetta radiocomandata del mio cugino… o tipo mettevo il ciuo che montava il bove che montava la pecora che montava giuseppe e via di seguito…insomma mettevo un pò di brio dove c’è il conservatismo + totale. per quanto riguarda zelig sono d’accordissimo e mi viene in mente una battuta di uno spettacolo di migone, dove egli, dopo l’ennesima battuta sullo psico-nano diceva “Ma se tutti ridete, chi è che poi lo vota?!” vabbè uno dice:puoi anke riderci su e poi votarlo ma cmq resta il fatto che ci vuol un bel coraggio a dargli il voto…
    per quanto riguarda i film-troiaio di natale penso che se il babbo di dè-sica potesse vederli dall’oltretomba si reincarnerebbe nell’animale + feroce di tutta la terra e poi sapremo cosa farebbe….
    un’altra cosa che mi da veramente noia è che vengano paragonati gli incassi di quest’ultimi all’indice di gradimento del film o alla fattura dello stesso. Ma xchè non chiedete un parere alla gente all’uscita?magari qualcuno, fuori dal coro, potrebbe dire”é un emerita cagata” ma tanto vedrai non lo farebbero vedè in tv….

  5. Gargilli Gargiulo scrive:

    Oh finalmente abbiate cambiatto la om peig! comunquamente io la televisore l’oh buttatta via, io mi guardo solo i documentari su itle in dividdì

  6. Nedo B. scrive:

    Vado estremamente fiero di non aver mai visto nulla di boldi e de sica dopo Yuppies, che già faceva abbastanza cacare quello ed ho desistito.
    Il cinema me lo son fatto a casa, andando amorevolmente nel culo a tutti i pargoli da prima serata che sanno di già come finisce e ovviamente te lo dicono sputazzandoti i pop corn sulla spalla.
    Mi sta sul cazzo il cinema. Non si vede una sega secondo dove ti metti ed è tutto un rvto ed un péto di quelli di fianco ed uno scatizzolamento di poltrone da quelli dietro.
    Affanculo il cinema, meglio il divano e un divvuddì a noleggio.

  7. La mia paura è quella che tra una ventina d’anni ‘sti films saranno rivalutati come quelli di Alvaro Vitali, Lino Banfi e Edwige Fenech. Questi erano film di merda negli anni ’70 e sono film di merda oggi, Il fatto che Tarantino sui film della Fenech ci si sia sparato due pippe non dimostra alcunchè.
    E nel 2040 i vari natali sul:nilo, india, new york, miami, san giovanni rotondo saranno i soliti film di merda che sono ora. Nemmeno le locandine cambiano: le facce di cazzo sorridenti degli attori principali in un montaggio da fotoshop sul vic20.
    Queste stronzate sono campioni d’incassi, e di Jesus Camp o Zeitgeist(film-documentaristici stracazzuti, se avete modo visionateli)nemmeno l’ombra.
    Evidentemente è quello che ci meritiamo, ci rimane solo la consolazione di partecipare a “un moccolo per la vita”(non per vantarmi, ma credo di essere 4/5 dan).
    Sia lodato coso.

  8. La mia paura è quella che tra una ventina d’anni ‘sti films saranno rivalutati come quelli di Alvaro Vitali, Lino Banfi e Edwige Fenech. Erano film di merda negli anni ’70 e sono film di merda oggi. Il fatto che Tarantino si sia sparato due pippe sulla Fenech non dimostra alcunchè.
    E nel 2040 i vari natali sul:nilo, india, new york, miami, san giovanni rotondo saranno i soliti film di merda che sono ora. Ci avete fatto caso? nemmeno le locandine cambiano: le facce di cazzo sorridenti degli attori principali in un montaggio da fotoshop sul vic20.
    Queste stronzate sono campioni d’incassi, e di Jesus Camp o Zeitgeist(film-documentaristici stracazzuti, se avete modo visionateli)nemmeno l’ombra.
    Evidentemente è quello che ci meritiamo, ci rimane solo la consolazione di partecipare a “un moccolo per la vita”(non per vantarmi, ma credo di essere 4/5 dan).
    Sia lodato coso.
    Ma anche no.

  9. Nedo B. scrive:

    Se proiettano Zeitgeist, giuro che al cinema ci vo. E (scusate) ejaculo sul sedile di fronte.

  10. Anonimo scrive:

    w la fica

  11. Gargilli Gargiulo scrive:

    A parte gli scherzi, secondo me non vale nemmeno la paena parlare di questi filmi di merda, nemmeno nominarli. Preferisco veramente la merda intesa come sterco, escremento…guarderei molto più volentieri un documentario tedesco sui cinghiali che annusano la merda (da “appunti di viaggyo” di Sardelli) piuttosto di ascoltare le stolide battute di Boldi e De Sica. sia lodato coso ame

  12. santrine scrive:

    E’ nato Gesù!
    Vi va Gesù?
    No grazie, abbiamo appena mangiato.

  13. santrine scrive:

    tornando al tema del giorno:
    – le puttanate degli anni ’70 non facevano miGliardi (se non cumulate), né erano un rito. Ne uscivano 2-3 l’anno, le scrivevano in mezz’ora e contavano solo su pvppecvli® e caratteristi minori. Un po’ come quelle di Totò (ma lì c’era il Principe…). Queste sono studiate per fare montagne di soldi e gli autori per un anno non fanno altro che cesellarle, intarsiando covoni di sterco.
    – Vogliamo mettere Edvige, Nadia, Gloria e Michela (la mia preferita in assoluto) con le troyette odierne assolutamente anonyme, per quanto ñocche?
    – La cosa peggiore è l’emulazione: gente che riprende battute e sketch atroci credendo di essere à la page (no, i Led Zeppelin non c’entrEno). Fanno tristemente ridere più degli originali, ma non fanno i loro soldy e solitamente troNbano gran Vedove Trotty (pagando).

    Facciamo un casso avanti (op.cit.)

  14. Lopo scrive:

    Santrine, mi permetto di dissentire in parte: guardando le classifiche degli incassi degli anni ’70, e persino dell’inizio degli anni ’80, prima che la crisi si facesse profonda, si trovano moltissime di quelle commedie scollacciate. Ne facevano tante e incassavano cifre dall’elevato al notevole, e in un periodo in cui il numero di biglietti staccati era molto maggiore di adesso (più di 300 milioni di spettatori all’anno quando adesso siamo sui 100 milioni di media).

    Teniamo conto che allora, a differenza di oggi, un film doveva necessatiamente incassare in sala, perché non c’era il mercato home video e i diritti televisivi erano agli albori.
    Se non ci fosse stato un incasso di rilievo, non le avrebbero prodotte in numero così copioso (basta aprire lo Stracult di Giusti per vedere quante).

    È adesso, invece, che di commedie come quelle in oggetto ne escono solo 2-3 l’anno, e solo in periodo natalizio, perché fuori stagione (vedi “2061”) non funzionano… Solo negli ultimissimi anni pare che si stia aprendo uno slot “primaverile”, con i due “Manuale d’amore” e il Verdone-Muccino, nonché il prossimo Verdone che uscirà a Marzo e che farà incassi sicuramente paurosi (tanto è vero che nessuno vuol fare uscire film di rilievo in prossimità di quella data, perché sono certi di bruciarseli).

  15. Anonimo scrive:

    il motivo?

    eccolo qui: http://tinyurl.com/yqmyca

    questi film li studiano perche’ siano capiti almeno da chi rientra nei primi due scaglioni a sinistra del grafico (il popolo formato da 10enni delle elementari come lo psiconano diceva in tempi non sospetti)

  16. Anonimo scrive:

    Stesse trame, stessi attori e location diverse! Ma sempre FILM di merda!

  17. Lopo scrive:

    Beh, a proposito di QI, questo è il blog a più elevata partecipazione di mensani, mi sa…

  18. Lavrentij scrive:

    Penso che se invece di farla sulla rivoluzione bolscevica all’interno della cultura cinematografica russa, facevo la tesi su “il paradigma di De Sica all’interno della CULtura cinematografica italiana” a quest’ora non ero a far il servizio civile per raccattar vaini alla meno peggio e avrei venduto più copie di vespa.
    Quando alcuni miei amici (per ghignarsela non tanto del film quanto di come potessi incazzarmi se mi ci portavano) mi trascinarono di peso a vedere nataledaqualcheparte facendomi entrar gratis al cinema, ho assistito a una scena che conferma abbastanza il dicorso del rito e che m’ha fatto sicuramente più schifo del film. Un ghiozzo indigeno (un nativo el luogo eh non sto certo parlando di speci misteriose) con tanto di vecchie e bimbini fastidiosissimi al seguito che proferiva la fatidica frase:”vai, e anche per quest’anno siam stati al cinema”.

    Poi de sica può dire quel che cazzo gli pare sul fatto che danno lavoro a tanta gente, anche i lager davan lavoro a tanta gente. Questo è un lager culturale e credo d’esser stato d’aver utilizzato una terminologia che comunque allevia il danno che possan fare questi film.

    Una cosa che magari non è sottolineata ma che mi piacerebbe riportare è quanto questi troiai considerino come unico modello di normalità l’ignoranza, la mancanza di spirito critico, la mediocrità elevata a potenza.

    L’unico motivo per cui non ho scritto il coccodrillo su paolino è perchè penso e spero che faccia quei film per campare alle spalle dei rincoglioniti che pagano il biglietto per vedere queste stronzate.

    Mi fermo qui perchè sennò inizio a progettare il brigatismo.

  19. Lavrentij scrive:

    Bada lele dei santi tra una decina di minuti

    T’ho segnalato a qualcuno del circolino, spero prendano in considerazione mia myssiwa.

    Cordialisaluti
    (al dvce)

  20. Lello Vitello scrive:

    Ma non scherziamo, I Film di Lino Banfi e Alvaro Vitali sono stupendi tuttora, questi non li vedrei nemmeno con un ventilatore puntato ai coglioni!

  21. Nedo B. scrive:

    Non è un mistero che verremo ricordati per le puttanate, comunque. Basti pensare che la civiltà prima, i primi agglomerati urbani, son oggi rammentati per i disegnini con la matita di sterco sulle pareti der camerino, durante estenuanti caàte d’ossa d’orso.
    Poi ci credo che disegnavano Dei con fattezze animali. Eran mòccoli.

  22. Lopo scrive:

    Qual è “Zeitgeist”, quello con le solite fregnacce complottiste sull’11 settembre?

  23. UomoColMegafono scrive:

    Quello di casa l’ho sempre lasciato in pace però posso vantare di aver inserito nel presepe della parrocchia il genio della lampada di Aladdin (in versione ape) fra bue e asinello e c’è rimasto fino a Befana.

  24. santrine scrive:

    E’ proprio vero che questi film sono socialmente pericolosi!
    Da Repubblica di oggi:

    PESARO – Dal cinepanettone alla realtà, passando per il paesino di Montecalvo in Foglia. C’è il marito che scappa di casa, l’amante e la crociera di passione. Solo che dentro il film di Natale, l’uomo in fuga è entrato per sbaglio, ripreso in una inquadratura di pochi secondi. Eppure, la sua vicenda è molto simile a quella che interpreta Christian De Sica nell’ultima edizione della saga comico-natalizia.

    Già perché, nel borgo marchigiano, di Martino G., 45 anni, commerciante, avevano perso le tracce. Un anno e mezzo fa, era fuggito di casa con un’altra donna, lasciando moglie, due figli e un avviato market nel centro cittadino. In un primo momento, la moglie si era rivolta ai carabinieri denunciando anche un ammanco di cinquanta mila euro dalla cassa del negozio. Di lui, in seguito, si era saputo solo che aveva aperto un ristorante a Santo Domingo. Nulla di più.

    Ma nessuno poteva immaginare di vederlo fare capolino tra le immagini del film “Natale in Crociera”. E per giunta, sempre in compagnia della donna con la quale era fuggito. Invece, alcuni amici, li hanno riconosciuti entrambi, proprio guardando le scene girate sulla nave. Ed è scoppiato un putiferio. Il brusio del borgo è finito sul giornale locale, e sembra che la moglie ora si rivolgerà ad un avvocato.

    “La famiglia si sente offesa e probabilmente tutelerà la sua immagine”, commentano in paese. La scena pare sia stata girata la scorsa estate, durante una traversata del Mediterraneo. Nel cast del film oltre a De Sica, Nancy Brilli, Michelle Hunziker e Aida Yespica.

    Anche la trama ha il sapore della beffa per il piccolo paesino: un marito che manda in vacanza la moglie e il figlio per star da solo con l’amante e invece li ritrova su una nave da crociera. Ma dal cinepanettone, torniamo alla realtà. Il sindaco di Montecalvo non nasconde l’imbarazzo. “La vicenda la conosco, da anni” spiega Giuliana Valentini “non entro nelle questioni private. Certo è che sembra una strana coincidenza”.

  25. Anonimo scrive:

    zeitgeist

    http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414

    piacevole, scorre bene, interessante

  26. paguri scrive:

    E’ vero, questi film ci son sempre stati e hanno sempre avuto successo, ma erano migliori di quelli di adesso, anche se il fatto che Tarantino ci si sia sfatto dalle seghe non dimostra nulla.
    PRima erano puppecculi e volevano solo vnedere puppecculi, quelli di adesso voglioni vendere un modello di vita, di comportamento, basato, per dirla con Andrea, sull’ignoranza, la mancanza di spirito critico, la mediocrità elevata a potenza, la cialtroneria, per farla breve; il dorato creato dal nostro giovane (ex) premier.
    Senza contare che negli anni ’70 c’era anche altri fior di registi che facevano fior di filmi.
    Monicelli; Scola; Fellini; Germi; Pasolini; Bertolucci…
    Oggi chi c’è?
    Muccino?

  27. Oste Guido scrive:

    Scusate la info fuori dal post giusto. Tutto il programma del capodanno è on line su http://www.enotecatirartardi.splinder.com
    Specificare al momento del contatto se volete i Paguri vicini a voi o più lontano possibile.

    Cordialmente, Oste Guido

  28. Nedo B. scrive:

    In effetti di cazzate sull’undici settembre ce ne sono… ma d’altronde lo è stato, farne un film serio la vedo dura…

  29. Anonimo scrive:

    i filmetti di natale ci son sempre stati e sempre ci saranno …lo so di mio che fanno cagare e penso lo sappiamo tutti…propongono uno stile di vita del cazzo…pieno di coincidenzine stronze e ruffiane che non farebbero ridere nemmeno uno che si e fumato 3 etty di erba(non il luogo)… purtroppo la gente al cinema ci va..un po per tradizione ..un po perche dopo il pranzo coi parenti che criticano i bimbi che rompono le palle la moglie che continua a ingozzare tutti come facoceri staccano la spina dal cervello per 1 oretta e mezza prima che il tran tran natalizio ricominci ..personalmente menomale che so single e i parenti so quasi tutti morti …tho in culo a desica e a quell a quell altro milanese di merda …

  30. Lopo scrive:

    Ho provato a vedere ‘sto “Zeitgeist”.
    Ho resistito fino al punto in cui scazza che “sunset” viene dal nome del dio egizio Set: a quel punto ho chiuso.
    Se spara delle stronzate così ciclopiche sull’etimologia dell’inglese (basterebbe usare un dizionario), figuriamoci cosa può inventarsi su altre questioni dove è assolutamente necessaria una competenza specifica.
    Mi dispiace, ma che se ne vadano affanculo.

  31. Anonimo scrive:

    D’altra parte non ci si può aspettare di meglio dal cinema quando in televisione non fanno altro che passare tette e culi, il nobel quest’anno lo darei a Ciao Darwin, uno dei programmi che se lo tieni muto col telecomando dà lo stesso risultato, cioè : Seghe

  32. Anonimo scrive:

    Questo post è molto saggio, e ricorda molto un capitolo di un libro che vi consiglio caldamente: “L’Italia spensierata”, di Francesco Piccolo.

    Buon Anale!

    GG

    http://anggeldust.blogspot.com

  33. spremutadinchiostro.blogspot.com scrive:

    Ho messo il film di Natale fra le ragioni per deprimersi durante le feste…

  34. Anonimo scrive:

    cit.

    “in Italia non c’e’ gusto ad essere intelligenti”

    Freak Antoni

  35. Anonimo scrive:

    ahahah! ho scritto poco fa sul blog a proposito di natale in crociera e ora finisco a sbellicarmi su questo post che ancora non avevo letto! grandissimi! 😀

    http://fraseggio.wordpress.com

  36. Anonimo scrive:

    Vi dedico questa poesia:

    “Agostino!Presidente!”

    La mi nonna
    per Natale
    pare una pasqua attonita

    Assisto diruto e umbratile
    il declino di Vannucci
    che na volta a Linea Verde
    sdraiva le paiole
    de castagnaccio e cotiche

    me ne sto
    con 37 capriole di fumo
    a considerare
    il fatto
    se
    questo brodo di Lambergiec
    fa cacare il colon
    o Giletti non capisce una sega.
    Bis

  37. Anonimo scrive:

    Io propendo idealmente per un governo Adornato-Battistuta.

  38. Anonimo scrive:

    Io, questo Natale, mi guardo INLAND EMPIRE, voi fate come cazzo vi pare.
    Norman (enacoiD non loggato)

  39. lale scrive:

    Io son anni che propongo una raccolta di firme per una legge popolare che impedisca a Boldi-Desica-FratelliVanzina-Muccino di girare e/o proiettare alcunche’ (fossero anche ombre cinesi sul muro fatte con la fava), ma pare che poi alla fine la gente preferisca andare a vederli (putroppo).

  40. Anonimo scrive:

    A me spiace per DeLuigi, una volta mi stava simpatico. Pieraccioni mica mi dispiaceva al primo film. Il problema è che non si possono fare sempre film uno uguale all’altro solo perché vuoi provarci con l’attrice figa di turno… Caro Leonardo, non è meglio pagarsi un bel troione piuttosto che tediarci coi tuoi film? Io questi famosi film di natale di Boldi-De Sica non li ho mai visti né mai li vedrò. L’ultima boiata che mi è toccata di vedere (a casa di amici, c’era il DVD) è stata 300 (altro tipo di boiata, ma sempre boiata) e mi sono ripromesso di non andare mai più contro il mio speciale istinto anti stronzata che mi consente di evitare le puttanate a colpo quasi sicuro. Comunque, su La7 fanno spesso vecchie commedie italiane e la differenza è abissale con la produzione odierna: Sordi, Mastroianni, Tognazzi… che tristezza. Come rimedio, cercatevi le strisce di Disegni su Natale in India o qualche altro Natale dove de Sica padre torna sulla terra per ammazzare suo figlio, sono una magra consolazione.

  41. paguri scrive:

    Stasera, al posto della Santa Messa, nuovo post natalizio.
    Restate collegati.

  42. killercooffee scrive:

    a me parava ci fussero anco delle sovvenzioni statali per il cinema italliano e naturalmente i vari vanzina(con la v minuscola) & co. ne godono…
    vi risulta?
    o almeno prima c’erano

  43. Lopo scrive:

    No, i finanziamenti ci sono (si potrebbe dire che c’erano: l’allora ministro Urbani ha chiuso i rubinetti qualche anno fa) ma i film come quelli di Vanzina, Parenti, Pieraccioni, Aldo Giovanni & Giacomo non ne hanno goduto pressoché mai.
    Peraltro se anche ne avessero goduto, li avrebbero restituiti in toto, visti gli incassi.

    Anzi, la becera polemica destroide in merito è che questi finanziamenti vanno a film che poi non vede nessuno e/o non incassano che un milionesimo dell’investimento, e quindi tali soldi vengono praticamente intascati dai produttori.
    Ovviamente la situazione è ben più complessa di questo slogan populista periodicamente riproposto dagli alleati del maggior distributore cinematografico italiano (ovviamente Berlusconi).

  44. paguri scrive:

    Ma vogliamo spendere due paroline sulle fiction?
    Vogliamo dire che, mentre in altri aesi si fanno LOST, X FILES, TWIN PEAKS; CSI; DOCTOR HOUSE e chi più ne ha più ne metta, da noi si fa Elisa di Rivombrosa, per non parlare sulle infinite (e infime) serie du suore, preti e poliziotti/carabinieri?

  45. santrine scrive:

    Come la penso sulle fiction credo non ci sia bisogno di ribadirlo, ma torno rapidamente sul fatto che qualunque protagonista, che sia stato storicamente positivo o negativo, colto o ignorante, di destra o di sinistra, dei giorni nostri o dell’iNpero romano, etero o gay, immancabilmente ha:
    – momenti di eroismo o di alta moralità
    – momenti di struggimento interiore di profondità abissali
    – una storia d’ammore intensa con qualcosa/qualcuno molto più piacente di quanto potrebbe permettisi

    questo anche se si tratta di personaggi semianalfabeti, violenti e, diciamocelo, BRUTTI.

    Inoltre, con un groppo in gola devo ricordare che i produttori di c(r)otali troyate sono in molti casi Guidi & Maurizio De Angelis, alias Oliver Onions.
    Un teNpo, prima di vendersi al danaro facile, Orzowei dal vivo l’avrebbero senz’altro suonata.

  46. paguri scrive:

    Eh sì, ammìco.
    Moriremo senza aver mai sentito “Orzowei” dal vivo…

  47. Anonimo scrive:

    Signori miei, tutto fa parte del degenero culturale capitalista (tanto per dirlo con paroline semplici). L’America domina, l’anticultura domina, in una parola, il denaro domina. Chi sene fotte se l’Italia è la più grossa riserva di cultura mondiale, che tanto ha dato e tanto ha significato per l’evoluzione umana. Tanto per dirne una: oggi troviamo scuole di musica su modello americano a Firenze, un so se rendo l’idea. Oppure siamo costretti ad imparare lingue assurde, da scimmioni, come l’inglese, il tedesco. Il mondo va tutto alla rovescia, quindi vietato stupirsi.

    Marco

  48. Nedo B. scrive:

    Vabè, all’estero si fanno anche Desperate Housewife e Thru Calling che non sono esattamente capolavori di sceneggiatura. D’altrocanto però noi di serie decenti non abbiamo un beneamato cazzo, percui comunque dobbiamo tacere.
    P.S.: Ma la Figlia di Elisa? Madò…

  49. Anonimo scrive:

    perche semo un paese de vecchi
    stronzi
    la novita ci fa paura
    paura

    rinkostarr

  50. Anonimo scrive:

    Che sito di merda! Possibile che ci sia ancora gente di merda come voi con queste stronzate? Ma dico avete il coraggio di far vedere le foto delle vostre feste? Andate a lavorare merdosi. O forse vi mantegono le vostre trioie di mamme faccendo le puttane? Sai bocchini a 10 euro, alla fine paga…. Dio vi maledica

  51. Anonimo scrive:

    io dico che due campioni di umorismo di zelig fanno lo spot del conto arancio e che blair (ex-primo ministro d’ inghilterra, mica cincirinella!) lavorerà per la banca jp morgan. gliè tutt’ un carrozzone inarrestabile…poi c’ è la chiesa…òiòiòi,poerannoi!

  52. Anonimo scrive:

    leggo ora l’ anonimo del 6 gennaio: da’ retta favalitico, se ‘un ti garba tu vai da un’ artra parte, testappinolo! ‘un te l’ ha miha ordinato i’ dottore di veni’ a vedere ‘sto sito. e’ lancia gli anatemi, lui…vaìa, vaìa…

  53. […] vari film di Natale non hanno mai avuto la pretesa di rappresentare il Cinema italiano. Nei loro immensi limiti e nelle […]