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Coccodrillo

Mario Capanna

3 gennaio 2008

Capanna

Caro Mario,

difficile dimenticarti, difficile dimenticare quello che in vita sei stato per tutti noi.

Un faro, un esempio, un modello da seguire. Dalla rivoluzione alla bioetica in 10 comode mosse.

Ci hai insegnato che se tu ti puoi occupare di biologia molecolare allora c’è speranza per ognuno di noi. Che se un vecchio rimbambito può andare in televisione a parlare di OGM che non sono mai esistiti (como il tuo meraviglioso esempio sulla fragola-pesce che cresce in Finlandia, insieme al drago-tulipano e al formaggio-con-le-pere) allora ognuno di noi può aprir bocca e sparare cazzate, che tanto nessuno avrà la voglia e la forza di smentirlo. Seguendo il tuo esempio voglio fondare in tua memoria un comitato per i diritti delle creature immaginarie. Che nessuno osi mai più calpestare un fiore di martufagna caoprendis, o di alogasntis perutinie.

Ora basta con questi ragazzi che fanno ricerca nelle università pagati 800 euri al mese. Ora basta con questi scienziati che giocano a sostituirsi a NostroSignore, è ora di riappropriarci delle nostre castronerie e, in nome dei luoghi comuni, (non ci sono più le mezze stagioni, nessuno vuole più coltivare la terra e qui una volta era tutta campagna) pretendere di essere riconosciuti e ascoltati. Alla faccia di quelle merde che pretendono dati e pubblicazioni sulle riviste specializzate che, si sa, sono tutte in mano alle multinazionali senza filtro.

Ora basta con la pretesa della riproducibilità, con l’esasperante tedio che deriva dal troppo studiare.

Caro Mario, ci hai insegnato che si può aprire bocca e dare fiato.

Non lo dimenticheremo mai.

Mario Capanna ce l’ha insegnato, il pressapochismo non è reato.

Coccodrillo inviato da Lucia.
http://www.luciadelchiaro.blog.kataweb.it

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