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Coccodrillo

Lucio Dalla

5 febbraio 2008

dalla, vai

“Caro Lucio ti scrivo, così mi distraggo un po’ / e siccome sei molto lontano (2 metri sottoterra), più forte ti scriverò…”

…Da quando sei stiantato c’è una grossa novità: è finalmente franato il monolitico Governo di stampo bolscevico-trotzkista ed è un vero peccato che tu sia venuto a mancare proprio poco prima che la CEI tornasse alla guida del Belpaese. Cioè, ci tornasse apertamente, intendiamo.

Per te sarebbe stata la giusta ricompensa per il calvario che hai dovuto subire per quattro decenni. Quarant’anni durante i quali hai dovuto subire l’onta di essere additato come un volgare cantautore di sinistra, alla stessa stregua di altri pericolosi terroristi tipo Guccini, De Gregori o De André! E questo solo per aver dichiarato di aver votato sempre PCI, nonché di essere andato spesso contro le istituzioni, laiche e religiose, oltre che alle convenzioni di costume.

Che sacrificio! quanto dolore devi aver provato a cantare di angeli che ci pisciano in testa, di bambin Gesù fra ladri e puttane, di ribellione agli dèi, di seghe a cappella espansa e via dicendo. Che brutta impressione dovevi aver fatto al tuo idolo Josemarìa Escrivà de Balaguer!

Per fortuna ora, lassù nell’alto dei cieli, potrete chiarirvi e riderci su flagellandovi una decina di minuti il culo peloso, proprio come piace a voi inguaribili romanticoni dell’Opus Dei.

E meno male che ti eri già accorto in tempo della brutta piega che avevano preso la tua vita e la tua carriera; e così hai saputo porvi rimedio, dapprima semplificando gli arrangiamenti e i giri armonici verso soluzioni degne del Ballo del Qua Qua; poi lavorando di cesello sui testi, un tempo arditi e innovativi, per ridurli finalmente a liriche pretenziose ma inutili come una qualsiasi Spe Salvi, che dichiari aver apprezzato moltissimo. Senza dimenticare lo spassionato appoggio dato per la ricandidatura a sindaco di Bologna al forzista Guazzaloca, in seguito allontanato giustamente a ruti in ghigna.

Ora, nella delicata metamorfosi che ti ha visto cambiare da grizzly nano a puttino platinato, un toupet vezzosetto color golden shower, e magari anche una bella depilazione totale al napalm, ti faranno sentire più a tuo agio, a colloquio con quello stesso Dio che spesso hai cantato. Adesso potrai finalmente dirGli, come nel 1985 “I potenti, che mascalzoni, e tu cosa fai, li perdoni? / Allora sbagli anche tu”. Ma poi non parleresti più.

E forse sarebbe meglio così.

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