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Coccodrillo

Giovanni Lindo Ferretti

26 maggio 2008

Mastro Ferretti

Siamo qui riuniti per commemorare la figura di un artista prematuramente scomparso, un uomo le cui idee sono ben riassunte dall’espressione “fedeli alla linea”. Quale linea, vi chiederete? Non lo sappiamo. In questo tempo di relativismo accidioso e antiveritativo, non sempre è facile seguire le orme tracciate dal genio, specie quando dai centri sociali della Rossa Emilia vanno
a finire nelle steppe della Mongolia, paese che, diciamo la verità , avrà anche le sue attrattive ma al momento non ce ne viene in mente nessuna. La sua parabola segue quella dell’Unione Sovietica, passando dai CCCP ai CSI per finire dominata come la Russia da una figura ingombrante e autoritaria. Ma torniamo alla Mongolia. Fu qui, nel paese di Gengis Khan, che il giovane Lindo fece l’incontro che gli cambiò la vita: gli yak. Per mesi visse la vita semplice degli yak, in una comune di yak, mangiando formaggio di yak, ubriacandosi con latte fermentato di yak, facendo la corte alle yakkesse e cantando attorno al fuoco il triste monotono lamento dello yak. Tornato alla civiltà iniziarono per lui tempi oscuri: venne abbandonato da tutti gli amici (non senza buone ragioni: perché il richiamo d’amore dello yak sarà anche bello – oddìo, bello – ma dopo un po’ stufa) e Per Grazia Ricevuta (la nostra) la sua carriera di musicista sembrava avviata al declino, quando venne in suo soccorso la figura che, nel panorama politico italiano, più di tutte ricorda lo yak: Giuliano Ferrara. La mole, la folta peluria, il carattere iracondo e l’astuzia bovina di costui avrebbero tratto in inganno chiunque, figurarsi il nostro Lindo, strafatto di Valium, Tavor e Serenase: ebbe così inizio un sodalizio artistico che illuminò di nuovo splendore gli ultimi anni del nostro Lindo, e che culminò nel trionfale 0,4% della lista “Aborto? No, Grazie”. E ci piace ricordarlo così, il nostro Lindo, mentre si avvia verso il tramonto, in groppa al suo fidato yak.

Coccodrillo inviato da Marco&Roberto, probabilmente Frustoni.

Website: http://ilgnagnera.blogspot.com/

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