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In culo a Babbo Natale.

2 dicembre 2008

Mucchio cop2

Da stamani tutte le edicole d’Italia sorridono. Sorridono perché respirano l’aria del Santo Natale, accompagnata dal dolce tintinnìo di mille campanellini e dal nostro esorcista di fiducia, timidamente affacciatosi sulla copertina del Mucchio.

Non è la sua prima volta. Già nel freddo gennajo dello scorso anno, il pio Don Zauker comparve sulla copertina della medesima rivista, a supporto di un servizio che impertinentemente indagava su cose che non stanno bene e non si dicono, come ad esempio i preti che lo infilano all’interno di sfinteri minorenni.

In questo numero, che affronta il tema altrettanto impertinente dei limiti e lo stato della satira in Italia, un inviato intervista Don Zauker in persona, che parla – come suo costume – affrontando un po’ tutti gli argomenti dello scibile. Cioè, a vanvera. A grazioso corredo della bella intervista, un episodio della vita del futuro santo, nel momento in cui celebra la prematura dipartita del Cav. Odino Cioli.

In compenso, manca dalle pagine del Vernacoliere di dicembre, ma ritornerà più tracotante che mai su quello di gennaio. Viva la satira, viva il Mucchio, viva le ammucchiate!

copmucchio.jpg

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49 Commenti

  1. Anonimo scrive:

    Gaò! ma da quando le scorreggye di questo tizio qua (a proposito, qual è il nome? Santo o Natale?) fanno sorridere? Ero convinto che roba di siffatta creanza facessero caà… E poi: che ci fa nel Mucchio il nostro austero DZ? Di solito lo si trova DIETRO il mucchio…
    Il Pisano Intelligente (evidente ossimoro)

  2. Socmel scrive:

    ….e intanto sti megarottinculo del Vaticano non sono d’accordo con la moratoria internazionale contro il “reato” di omossessualità (nel senso che in alcuni paesi se sei gay vai in prigione)
    Vogliono che gli omossessuali e le lesbiche continuino ad essere perseguitati nei sec. dei sec…
    Vorrei averli qui in fila: Giosep, Bertone, Bagnasco, Ruini, ecc.: tutti a Pigrecomezzi (90°) al cospetto del nostro D.Z. dopo svariati mesi di astinenza sessuale totale. Chi di questi esimii alti prelati non fosse colto da coccolone durante il violento coito, sono convinto sarebbe in grado di ARRRIPIJASSE!
    o no?

  3. rotellaro scrive:

    Ma che bella notizia prettamente in tema di compleCOSO.

    Visto che ci stiamo avvicinando alla fine del 2008 (beccobruttoeschifoso) in do lo passerete il 31?

    Non ditemi in culo che non ci credo.

    😛

  4. UomoColMegafono scrive:

    Quindi per leggere questa avventura devo necessariamente comprare la rivista o è una ristampa di quelle già apparse sul vernacoliere?

    No perché i due euri e spiccioli al Cardinali per questo mese n’ho già dati e ho preso una bella inculata visto che voi due invece di fare il vostro lavoro andate a tiravvela nel cacapranzi a bruz… brux… via dove sta sandro!

  5. Anonimo scrive:

    L’avrei anche comprao, ma spendere 4 euro per un un PDF per me se lo amMUCCHIANO dimorto ni culo !

  6. prefe scrive:

    Lo intervistano sui regali che portera babbo anale?

    http://www.speedyprefe.blogspot.com

  7. karsten scrive:

    paguri, che il vecchio barbuto vestito di rosso (non parlo di qualke vescovo di vostra conoscenza, ovviamente) vi inkuli! Un natale senza il mio don preferito 🙁

  8. Anonimo scrive:

    Mi accodo alle proteste di cui sopra e spero che oltre a Babbo Natale vi inculi anche il Cardinali, che a seguito di tali vs dichiarazioni vedrà aumentate le vendite del Mucchio (del quale gli importa na sega) e diminuite quelle del Vernacoliere, soprattutto perchè non vi siete degnati neppure di omaggiare noi lettori con un bel calendarione centrale.
    Perciò ora tre Ave e 15 eterno riposo per espiare i vs peccati.
    Nemo

  9. Anonimo scrive:

    Ma porca troia, nenache a dicembre trovo don zauker sul vernacoliere? Son già due mesi che me lo fate saltare…..

  10. Bove scrive:

    a me frega ‘na sega, peccato non c’è molto neanche di Sardelli…

  11. Anonimo scrive:

    Poesia Zen
    ———-

    Ir
    Budello
    Di
    Sumatra

  12. Anonimo scrive:

    Squisiti Paguri,
    vi chiedo la gentilezza di avvisare, noi indegni lettori, della presenza o meno di Don Zauker all’interno dei prossimi numeri del Vernacoliere, al nobile fine di farci evitare di buttare due euros in quello che da qualche anno a questa parte è diventato solo un noioso, scontato, improvvisato giornaletto da sagra paesana, o da liceo.
    Se potete, passate la stessa richiesta anche a Sardelli, grazie.

  13. Anonimo scrive:

    Cari Cosi,

    settimana scorsa ho avuto modo di parlare lungamente con Luttazzi, dopo il suo spettacolo a Varese, e ho avuto modo di segnalargli la Vostra Pia (in culo) Opera.
    Ha ammesso di non conoscervi ma di apprezzare l’idea, e di stravedere in generale per il Vernacoliere (d’epoca!).
    Spero passi da qui e vi dia un segnale di speranza.

    Up Up Up Libertà di Satira, Articolo 21, Marco Ferrando

    Bonats

    p.s. se dovesse passare dalle vostre parti, vi consiglio caldamente di non perdervi “Decameron 2008”. Ogni definizione in merito è riduttiva.

  14. paguri scrive:

    Amicini cari,
    che DZ sarebbe mancato dal Vern. di dicembre lo avevamo detto già un paio di settimane fa, ma non è questo il punto, vero?
    Il punto ci sembra riguardi il Vernacoliere, in generale, o no?
    Bene, come abbiamo già scritto a diversi di voi che ci hanno interpellato via mail, noi al Vernacoliere mandiamo (quando ce la facciamo) le nostre 2 o 3 tavole al mese e stop.
    In questo si sintetizza il nostro rapporto e la nostra influenza sul giornale. Per cui non chiedeteci cose sulle quali non possiamo dire o fare niente.
    Fine.
    Per quanto riguarda DZ, può darsi che, nel corso del 2009, salti anche qualche altro episodio (dobbiamo anche mangiare, e con DZ non ci si mangia) ma non temete, la serie non finirà (almeno non per volontà nostra) e anzi, stiamo lavorando ad una bella sorpresona per Lucca 2009…sempre se facciamo in tempo.

  15. paguri scrive:

    Per quanto riguarda Luttazzi, possiamo solo dire che lui e Corrado Guzzanti sono i nostri fari nella nebbia.
    Il tour Decameron non dovrebbe passare da Livorno, ma ci stiamo già organizzando per una bella trasferta.

  16. Lavrentij scrive:

    sie o con cosa campate?

  17. paguri scrive:

    Sfruttamento della prostituzione di parenti di primo grado.

  18. paguri scrive:

    Dimenticavamo (all’anonimo 12): questo genere di critiche dovreste girarle direttamente al Vernacoliere (info@vernacoliere.com), al quale magari potrebbero perfino essere benefiche in questo momento.
    Per Luttazzi, andremo DI SICURO a vederlo a Cascina a gennaio. Ci si vede lì, in mezzo alla platea.

  19. Iccia scrive:

    Sìe,bah,e le biscugine le lasciate sta’?
    Fate come Silvio,razza di communisti,sfruttate anche le vallette delle vostre trasmissioni onde poi riciclarle come ministre(o canali di scolo)!

    Piccolo spazio banalità:sì,in effetti il Vernacoliere è peggiorato parecchio.I love(platonicamente)F.M.Sardelli,and Paguri(di ciccia)

  20. Bove scrive:

    non esageriamo, il Vernacoliere non è poi così male, è una rivista satirica e non può far sempre sganasciare…e se è peggiorato può essere colpa dell’euro o del clima impazzito o della crisi ecc. ecc.
    PS: al tg1 oggi avranno detto 120 volte la parola “crisi”, per ogni argomento…non sarà che sono loro a essere in crisi di sinonimi – e di idee?-?:|;:?

  21. Goldrake scrive:

    Sulla crisi del Vernacoliere degl’ultimi tempi ho sempre cercato di essere ottimista, nel senso che può capitare a tutti un “periodo no” e non è facile mantenere SEMPRE degli standard elevati, questo vale per tutti. Poi ho letto il primo episodio di Samanza, il cui livello comico è quello di un “Bagaglino” al quale avessero chiesto di essere un po’ sinistrorso… Allora capii che la crisi è forse più profonda di quanto pensassi… Se poi anche Don Zauker viene servito a singhiozzo… A schifio finisce !

  22. Anonimo scrive:

    io sono ottimista!!!! (non avrei mai pensato di poter dire questo..)e adesso andrò subito sul sito del vernacoliere a reclamare la vostra assenza!!… e anche, perchè no ,l’assenza di altre voci! piu’ “giòvani” e femminili…ci sono le quote rosa al vernacoliere?!

  23. karsten scrive:

    secondo me il vernacoliere dovrebbe iniziare a prendere contribuzioni telematiche o roba del genere…

  24. Anonimo scrive:

    ragazzi, ma….
    Vi rendete conto di cosa pubblicizzano su questo sito quegli stronzoli di Gooogle?
    http://img384.imageshack.us/img384/3155/picture1kp5.png

    Andate a guardarvi i link (ben due in una volta sola!):
    http://www.bjnewlife.org/italian.html?gclid=CMiHr7_NppcCFU4g3godelapDA
    e soprattutto il cattofascistissimo
    http://www.totustuus.net/

    Il problema è che quelli fanno sul serio!
    Non c’è un modo per bloccare almeno il peggio del peggio?
    Perchè si ride e si scherza, ma questi sono pericolosi davvero!
    andre_

  25. Socmel scrive:

    Il Vernacoliere in crisi??????
    E Samanza? le storie partigiane? Il Troio (che il Camerini è anche migliorato un sacco negli anni!!!!)? Le inestimabili “prime pagine” del Sardelli? il Natali (semplice ma fulminante)? il Citti (dalle vignette sporche come quelle di alcune mitiche storie di Altan)?
    Fate poco le belle fighe và!
    Il Vernacoliere rimane il più grande periodico di satira italiana!
    Io ho iniziato a prenderlo nei primi anni ’90 quando il mitico Fava di Lesso (ma anche Lojola Priskin) muoveva i suoi primi passi… SIAMO DI FRONTE AD UN GIORNALE CHE NEGLI ANNI HA COMPIUTO UNA LENTA MA COSTANTE CRESCITA DI STILE, ORIGINALITA’ E FORZA… e a me pare che la crescita duri ancora.

    Date retta pallini e fate meno gli schizzinosi!

  26. Goldrake scrive:

    Socmel, premetto che sono da anni un orgoglioso abbonato (che si abbona e fa abbonare) del Vernacoliere, ma il primo episodio di Samanza… Bah !

  27. Lampo scrive:

    su http://www.macchianera.net non sono troppo contenti della copertina del Mucchio…

  28. Anonimo scrive:

    Onestamente il Vernacoliere lo leggo (più o meno discontinuamente) dal 1986, ma all’epoca avendo sei anni capivo giusto le strisce campaniliste e il mitico gioco “l’Affoga il Fiorentino”, che tutt’ora gelosamente conservo. E’ pur vero che ora da adulta rileggo più volentieri i numeri intorno agli anni ’90 che gli ultimi usciti: saranno le scelte di grafica che non mi piacciono molto, così come alcune strisce… effettivamente mi tocca ammettere che lo compro sempre con la speranza di leggere i Paguri, Sardelli e Camerini, con rarissime eccezioni, e per gli editoriali del Cardinali. Però pensavo fosse un problema mio.

    La copertina è splendida: se Paolo Madeddu di Macchianera ha una innovativa concezione della trattazione degli argomenti presi di mira da DZ, che non se la tenga tutta per lui. Oppure fa per dare fiato, chissà, e scrivere un bell’articolino caustico (che il tono è tutto quello) verso il resto del mondo.
    Tra parentesi, dire che DZ è stantio è un po’ come dire che Bollani sta troppo sulle sue quando suona. (e in effetti ho sentito dire anche una cazzata come questa al diretto interessato, ma la tipa aveva appena vomitato ed era fatta come un cavallo all’ippodromo).

  29. Armin scrive:

    Olà gente, non toccatemi il Vernacoliere.
    Se avete voglia di triturare le gonadi prendetevela con qualche fogliazzo di regime, a vostra scelta, tanto sono tutti eguali.
    Se li leggi ti rovinano la testa, e se li usi come carta igienica ti rovinano il baugigi.
    DZ sarà andato a farsi una sana trombata, eccheccazzo ragazzi, un minimo di savuàr fèr, no?

  30. Anonimo scrive:

    Mah … io nella vita non ho molte certezze, ma con buona approssimazione posso dire:
    1 – Il vernacoliere fa caa’ a spruzzo;
    2 – Caluri e Sardelli sono due Artisti con la A majuscola.

    In culo al Cardinali rincoglionito.

  31. Anonimo scrive:

    No, davvero, come si fa a leggere Samanza? E il Troio? Il Troio è indecente! Sono anni che non c’è un’idea, uno spunto, un’invenzione! Solo una ricerca della battuta più rozza e più telefonata!
    Non è che siccome il Vernacoliere è, forse, l’unico giornale libero che c’è in Italia, allora tutto quello che pubblica deve per forza essere ganzo e dissacrante.
    Tra Le cose di Sardelli, Pagani e Caluri (un altro fuoriclasse era il Greggio) e il resto, c’è veramente un abisso. Un abisso di ritmo, di trovate, di contenuti. Sembrano appartenere a due giornali diversi.
    Senza contare che, spesso, il titolo del Manganelliere è più divertente di quello in prima pagina.

  32. Socmel scrive:

    Caro Goldrake,
    in effetti è una questione di gusti.
    Ma il bello del Vernacoliere è proprio l’evoluzione continua! Magari c’è anche qualche passo falso (mi viene in mente la famiglia di etruschi che il Caluri disegnò per un paio di numeri tra Fava di Lesso e Luana… fu abbandonata anche se non era malaccio) ma questo rende il progetto ancora più umano e vero.
    Per dire, su Samanza mi sembrate un po’ accaniti; è uscita la prima puntata e tutti a dirne male… Il personaggio si deve “rodare”; diamogli un po’ di tempo! Tra le altre cose nessuno che invece abbia detto della bellezza delle tavole di Pagliaro sulle storie partigiane: un lavoro importante di cui c’è un gran bisogno!!! Quello è un fumetto che secondo me ha fatto fare un ulteriore scatto in avanti al Vernacoliere.
    O no?
    Sul Troio dipende sempre cosa vi aspettate; per esempio il ciclo del “matrimonio del Troio” o “il dito nel culo” a me sono piaciute. Si vede che mi accontento di poco!

    Agli anonimi 31 e 32: ogniuno ha i suoi gusti e certo il Vernacoliere è un giornale discontinuo: ma ne vorrei altri di “rincoglioniti” come il Cardinali in giro per il mondo dell’editoria italiana!
    E comunque mi fa tristezza chi spara a zero con arie di critico del settore contro una rivista che tutt’ora è un punto fermo della satira italiana proprio per la carica di greve sincerità che non ha mai abbandonato.

    Bonalè va.

  33. Anonimo scrive:

    Sì, d’accordo con te, però buttare una pagina intera per “Mosche”… e un’altra per quell’altro fumetto dello steso autore, quello che prende in giro i politici con freddure che non fanno ridee nessuno, è veramente solo uno spreco di spazio.
    Cmq il Vernacoliere è una grande rivista, ma devo dire che per la prima volta, a novembre, non ho avuto voglia di leggere il giornale per intero.

  34. Anonimo scrive:

    Samanza è pessimo!! E il secondo episodio è addirittura, per quanto possibile, molto peggio del primo.
    La saga del dito in culo del Troio è un esempio di imbroglio ai lettori! Non si può tirare avanti una storia, per diversi numeri, per poi concluderla con una sola, scontata, battuta (che, tra l’altro, si intuiva già dal primo episodio).
    Ma avete presente le battute e le situazioni che ci sono in sola mezza pagina di Don Zauker, di Clem Momigliano o dei Quagliotti?
    L’impressione è che il Vernacoliere tiri a campare sul successo raggiunto e sulla mancanza di una vera alternativa nel panonara satirico italiano.
    Anonimo 32

  35. Bove scrive:

    oh, se non vi piace non compratevelo, però sarebbe opportuno loggarsi e non parlare da anonimi, così, per correttezza, tanto ogni opinione è da rispettare, non c’è problema…

  36. Anonimo scrive:

    Cardinali non è affatto rincoglionito (basta leggere il “Senza peli sulla lingua”) casomai sembra stanco. Sembra stanco nei titoli, nei troppi articoli in vernacolo e soprattutto sembra non curi più il resto del giornale (e la scelta dei collaboratori) come faceva una volta.
    Temo che prima o poi abbandonerà e penserà, giustamente e meritatamente, di riposarsi.
    E allora?
    Morirà tutto con lui o ci sarà un seguito?

  37. SpoRa scrive:

    Pomeriggio passa il prete a benedire la casa,
    pensavo di accoglierlo con la maglia “IL MALIGNO ME LO PUPPA”, ma ho delle cose da fare quindi esco direttamente, che se vuole può anche benedire la porta, anche se non gli frutta certo delle offerte…

  38. Goldrake scrive:

    @ Socmel
    Ribadisco che alti e bassi capitano a tutti e soprattutto che da chi offre molto ci si aspetta sempre molto ! Di questo sono ben conscio.
    Poi se qualcuno chiama Cardinali rincoglionito… Beh, averne di settantenni così in questo bigotto paese !

  39. McLaud scrive:

    Chi vuole sempre la medesima qualità può leggere qualche quotidiano di regime: analogamente alla merda, escono ad intervalli regolari e ne condividono la qualità.
    Il Vernacoliere ha alti e bassi, ma per me questo è solo un indice della sua libertà. Vi pare molto, poi, spendere 2 euro e mezzo per un prodotto assolutamente libero dalla pubblicità?

    Ad ogni modo, e a proposito di finanziamenti, qualcuno di voi si è accorto della istantanea retromarcia governativa sui tagli alle scuole paritarie (leggi: cattoliche)? In un blog come questo credo sarebbe molto più opportuno parlare di simili avvenimenti…e non solo perché lavoro in un’università pubblica e prendo 1100 euro (netti) al mese.

  40. Francesca Santi scrive:

    Io sono la fidanzata di Alberto Pagliaro e sono una sceneggiatrice… Le critiche costruttive sono ben accette: una serie può piacere o non piacere e spiegare perché un lavoro non è gradito può essere soltanto d’aiuto all’autore. C’è una cosa, però… Prima che Alberto pubblicasse sul Vernacoliere non avevo idea di quanti fascisti lo leggessero, sì, FASCISTI: Alberto è stato infamato e minacciato per aver esaltato i partigiani ed è andato avanti, cercando di sperimentare qualcosa di nuovo, nonostante sia sommerso di lavoro. Che poi Samanza possa non piacere è un altro discorso, ma questi vigliacchi che non sanno neanche cosa sia un fumetto vero e che si permettono di insultare e dare lezioni a un Artista con decenni di esperienza alle spalle, dovreste mandarli affanculo all’unanimità se avete un minimo di raziocinio.

  41. Anonimo scrive:

    Le storie partigiane sono molto ben fatte. Samanza no; non va bene il registro: non fa nè sorridere, nè riflettere. E’ solo grottesco, proprio come i trash all’italiana. Se questo era l’intento di Pagliaro, allora c’è riuscito benissimo.

  42. Anonimo scrive:

    Mi chiamo Valerio e sono della provincia di Livorno.
    Questo per evitare di incentrare tutta una discussione sul fatto dell’anonimato. Come se chi si firma con un nick non sia ugualmente anonimo.
    Detto questo, ci tenevo a dire due cose:
    1) Non mi sembra che si stia attaccando il Vernacoliere per questioni politiche, o di regime. Se siamo su questo sito significa che, più o meno, siamo tutti lettori del Vrnacoliere, giusto? Ed è appunto da lettori che hanno amato il Vernacoliere che ci permettiamo di fare delle critiche.
    Qui non stiamo parlando di alti e bassi, qui siamo di fronte ad un progressivo declino! Il numero di dicembre è carta straccia! Se a voi vi basta questo, allora vi basta anche il Bagaglino e Zelig.
    2) Per Francesca Santi: Pagliaro è un grande disegnatore, questo mi sembra fuori discussione. Samanza è un bruttissimo fumetto, anche questo è fuori discussione. Dare dei fascisti a quelli che ti criticano è un modo abbastanza infantile di rispondere. I partiginani sono una serie strana, per i canoni del Vernacoliere, ma ci può stare, sperimentare cose nuove fa soltanto bene. Samanza no. Samanza è un fumetto sbagliato, didascalico e sinceramente orrendo.

  43. Francesca Santi scrive:

    Non ho dato dei fascisti a chi critica Pagliaro, anzi, ho detto che le critiche costruttive sono ben accette ma, caro Valerio, se uno ti scrive via e – mail minacciandoti per le tue idee o sul tuo blog per insultarti, dicendo che non sei degno di essere chiamato artista, a mio avviso è un fascista perché cerca di intimorire e intimidire, non vuol dare un’opinione schietta e serena. Il mio è un discorso generale, purtroppo ci sono molte persone che non si limitano ad esprimere un parere, come hai fatto tu. Se Samanza non piace uno è liberissimo di criticare, ma se uno scrive questo: “Creare ? Ma cosa crei te ? Te sei solo uno sciattone estremista senza talento che fa il fumettista per scarsa concorrenza”, come ha fatto un “gentile” anonimo sul suo blog, penso di poterlo definire con tutti gli improperi del caso.

  44. paguri scrive:

    Cosi,
    il dibattito sul Vernacoliere è interessante ma purtroppo noi, in quanto parte in causa, ci limitiamo a leggere quello che scrivete, senza prendervi parte.
    Vorremmo però precisare una cosa: sul Vernacoliere nessuno toglie spazio a nessuno, almeno per quanto riguarda i fumetti. Samanza non ha tolto spazio a Don Zauker (qualcuno si è lamentato di questo, via mail) così come Citi o Natali o Amorebianco non tolgono spazio a Quagliotti o Sardelli. Don Zauker ha solo due pagine al mese, per decisione del direttore – un paio di anni fa – che non ne voleva di più. Adesso invece, la scelta è nostra. Come nostra è la responsabilità della sua mancanza in questi ultimi due mesi.
    Detto questo, andate pure avanti, che i vostri pareri ci interessano.

  45. Anonimo scrive:

    Ma, riguardo al commento della Santi: fascista non so, magari questo vota pure a sinistra, stronzo di sicuro, non si ammazza la gente con queste offese perché un fumetto non piace. Non mi è piaciuto il 1° episodio di Samanza, ma il 2° sì e penso che col tempo andrà meglio.

    Gianluca

  46. Lavrentij scrive:

    Ne avevo già parlato qualche mese fa (mi pare), comunque vedo di intervenire per punti.

    1) Sparare a zero come ho visto in alcuni interventi mi ha dato un po’ fastidio. Tantopiù che non è facile cacar fumetti riusciti al volo; su Samanza mi prometto di dare un giudizio tra un po’ di numeri, le storie partigiane mi sono piaciute.

    2) Il punto numero uno non esula dal fatto che alcuni spazi dovrebbero o potrebbero esser dedicati a qualcosa che abbia un po’ più di brio. Se la direzione del giornale l’accetta dovrebbero prender consiglio da voi; a livello commerciale Don Zauker è il prodotto degli ultimi anni del vernacoliere sicuramente meglio riuscito o quantomeno per la mia fascia d’età; per le persone di fasce diverse magari tiran di più le barzellette, il giornale deve mirare a raggiungere un po’ tutti, sennò quando i ventenni invecchiano poi si rischia di perderli come acquirenti. Sebbene debba essere oggettivamente migliorato il meccanismo delle pagine permette di girarle quando c’è qualcosa che non piace.

    3) Non capisco perchè di un fumetto che si chiama “il Troio” qualcuno si sia scandalizzato del fatto che vada a cercare qualche grezzata.

    4)Mi farebbe piacere se vi ripigliate a insulti col Camerini sui vostri fumetti, ma se avete smesso avrete i vostri motivi, a me mi faceva sbellicare.

    5) Ma sul futuro del Vernacoliere effettivamente si sa qualcosa? (a parte Mario che se mi legge si strizza giustamente le palle), se un giorno il direttore editore smette il giornale che fine fa?

    6) Comunque quello che dice la signora Pagliaro è vero, non credo fosse una critica a qualcuno bensì un dato: tra i lettori è pieno anche di fascisti; le lettere che arriva a volte fanno rizzare i capelli.

  47. paguri scrive:

    Risposte a cazzo:
    1) A nessuno viene chiesto di cacar fumetti al volo. Non lo ordina ci certo il dottore. Se uno li fa dovrebbe cercare di farli bene o comunque meglio che può, poi i lettori decidono. Questo comunque non è il caso di Pagliaro, che i fumetti li sa fare e anche bene.
    Samanza?
    Di solito è buona norma aspettare 5 o 6 episodi, prima di giudicare.
    2) Consiglio da noi? No. Migliore selezione o ricerca di talenti? Sicuramente sì, ma non è compito nostro e, di conseguenza, non possiamo farci niente.
    3) Non ci sembra che qualcuno possa lamentarsi di qualche grezzata, cazzo, dopotutto è il Vernacoliere. Forse il discorso è un altro, ma non ci riguarda in prima persona, per cui non entriamo nell’argomento.
    4) Ci è stato espressamente proibito.
    5) Niente si sa. E non è buon segno.
    6) Pazienza.

  48. Socmel scrive:

    Comunque ho letto la seconda storia di Samanza e devo proprio dire che A ME MI PIACE!
    Mi piace la sua carica rivoluzionaria e i suoi capezzoli “puntati dritti sul tuo cuore” come direbbe Fossati!

  49. Anonimo scrive:

    Toh, vuoi vedere che mi tocca perdonare a Mucchio la presenza di massimocomecazzosichiama, quello che crede, lui solo, di essere giornalista?
    Vladimir Peluria – Cavanna rulez