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BREAKING THE BACK
Quando censura vuol dire cultura.

12 dicembre 2008

Martedì 9 dicembre, un giorno dopo l’Immacolata Impregnazione della Virgo Coeli, un’emittente del servizio pubblico (RaiDue) ha deciso di mandare in onda un film decisamente sconveniente per le tematiche affrontate. Si trattava del celebre “I segreti di Brokeback Mountain” di Ang Lee, pluripremiato agli Oscar e a numerose altre rassegne di fin-… cinematografiche, in cui si narra la storia d’amore gay fra due cowboy.

La sempre ineffabile Caterina D’Amico, cattolicissima responsabile di RaiCinema, ha arbitrariamente decretato che alcune scene potessero urtare la delicata sensibilità dello spettatore-tipo. E bene ha fatto, la D’Amico, che diamine!

E’ l’ora di avere il coraggio di dire che siamo stanchi di soggiacere alla volontà della potentissima lobby degli uomini sessuali! Non ne possiamo più di accondiscendere all’idea che gay è trendy, che gay è bello, che gay è uguale a noi.

NO.

Ci sono anche tanti bambini che ancora a mezzanotte guardano la TV (in attesa delle troje delle hot lines), e cosa dovremmo spiegare loro, quando ci chiedono il perché di certi atteggiamenti di tenera intimità tra uomo e uomo, che vanno ben oltre il il semplice affetto?

Immagini come queste non fanno che confondere le idee dei nostri piccoli sulla sessualità e sui riferimenti morali e culturali.

E’ L’ORA DI FINIRLA!!! CRIBBIO!

papa-ratzinger_georg-gaenswein.jpg

Ooops, al momento della messa online, il nostro grafico ha sbagliato immagine. Eh, ci stia un po’ più attentino, ché qualcuno potrebbe fraintendere.

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10 Commenti

  1. Bubu scrive:

    Non è una novità, purtroppo.
    Era già successo qualche anno fa, con la messa in onda rimandata e infine slittata in terza serata, sempre su Rai2, di “Tutto su mia madre” di Almodovar.
    Non scomodiamo poi la ridicola messa in onda de “L’esorcista” su Italia1, che tra tagli e censure finì con l’apparire come una sit-com inutile di mezz’ora, incentrata su una povera e tenera bambina con evidenti problemi di fortori di stomao.

    Bubu

  2. Goldrake scrive:

    La censura, che cosa insopportabile… In ogni caso, come già disse qualcuno prima di me, un film del genere o lo trasmetti senza rompere i coglioni o manda in onda Bambi e vaffanculo !!!
    Comunque che mattacchioni gli autori… Fare un film con due gay che si chiama “BROKEBACK”…

  3. karsten scrive:

    non capisco la censura su un film del genere (vincitore di oscar) trasmesso cosi’ tardi poi…

    ni’ senso che tanto lo sanno tutti che i cauboi del firme erano finocchi e che da bravi finocchi se lo stampavano no? se uno si scnadalizza un’lo vede no?

    mah!

  4. maka scrive:

    la censura …….la censura…..ah la censura che brutta cosa!
    tagliare il film è stato un gesto di puro bigottismo et rincoglionimento cronico da parte di chi non accetta la diversità e, purtroppo, ne fa una bandiera, anzichè nascondersi per la vergogna della sua stupidità (anche se sono convinta che sia repressione)
    ahimè, in questi giorni sono ,o meglio, siamo stati vittime di censura in modo molto più diretto. il gruppo politico ( o politicante, che dir si voglia)con cui animiamo il nostro paese è stato censurato proprio dal “major” del mio comune: i nostri manifesti sono stai palesemnete coperti da altri (comunali) nonostante avessimo pagato la tassa di affissione!!!!!!!!!
    assurdo!
    e ancora più assurdo è stata la censura che ha subito un altro gruppo politico (sempre di sinistra): sempre il major-man ha prima strappato con le sue sante manine due dei loro manifesti e poi (e sentite bene) con un ordinanza ha fatto de-affiggere gli altri manifesti……sapete come ha motivato l’ordinanza? PER ORDINE PUBBLICO!!!!!!!!! ragazze e ragazzi, ormai la libertà di parola, sesso, orientamento politico è un optional e per poterne usufruire dobbiamo (o meglio vorrebbero) chiedere per piacere e per favore il contentino………che paese di merda!!!

  5. […] la storia nella Parigi del ‘700. Georg Gänswein e Joseph RatzingerPer dirla poi con Don Zauker: Ci sono anche tanti bambini che ancora a mezzanotte guardano la TV (in attesa delle troje delle […]

  6. juri.natucci scrive:

    A parte che non l’ho visto perché ormai sono talmente anziano che dormo sul divano dopo cena. Ad ogni modo ho già detto che le religioni sono il veleno dei popoli specie se applicate alla vita reale. Perché non trasferiscono tutte (e dico tutte) le organizzazioni religiose, che so, su Titano alla ricerca della vita? invece di rompere i coglioni a noi blasfemi…

  7. Alexander Supersquirrel scrive:

    Ho saputo che l’errore, dopo adeguate proteste dell’Arcigay, è stato rimediato con una proiezione di qualche giorno dopo della versione integrale del film. E’ vero oppure non sono riusciti neanche in questo?
    Tristezza a palate, comunque.

  8. Anonimo scrive:

    chiunque abbia scritto l’articolo e tutto il resto è un futtuto cazzone di merda, mi avete rotto i coglioni piccoli razzisti bastardi,
    gay E’uguale a noi.

  9. Anonimo scrive:

    Ma noiartri praticamente non esistiamo regà…. se eccettuiamo l’ultimo personaggione del Grande Budello,che ammette la bisessualità…basta, vado a trombarmi il mio facistone preferito; almeno c’è rimasta la magra soddisfazione di buttarglielo XD

  10. Anonimo scrive:

    Sempre più assurdi i commenti,per inciso,di chi non capisce l’ironia….ci manca solo di rincoglionirci come ai tempi di Benito (la situazione in effetti è quella)