Archivio di febbraio 2009

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27 febbraio 2009

Tre email consecutive da Federico Maria Sardelli a Paguri 1.

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Caro Amyca mio,

finalmente il vescovo Williamson – di cui Don Zauker è solo un pallido epygono – ha chiesto perdono al Papa per le sue affermazioni negazioniste ed antisemite. E sai con quali argomenti? Questo:

«Tenendo conto di queste conseguenze [quelle negative per la Chiesa che sono derivate dalle sue affermazioni, nota mia], posso affermare in tutta sincerità che mi rammarico di aver espresso quelle dichiarazioni, e che se avessi saputo in anticipo il danno e il dolore che avrebbero arrecato, soprattutto alla Chiesa, non le avrei rilasciate».

La sottolineatura è mia, naturalmente. Il fascista non si pente perché si è reso conto dell’enormità – davanti a Dio e agli uomini – delle sue idee omicide. No, lo fa solo perché ha dato motivo di giramento di coglioni al Pontefice, al quale gli girano non già per l’offesa all’umanità e a Dio che quelle affermazioni contenevano, ma solo perché nelle ultime settimane questo vortice di polemiche non ci volevano, e fra neonazisti non è bello farci queste cose.

Si resta sempre senza parole, davanti a questi criminali.

***

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Amico, scusa per l’invasione,

ma guarda quest’altra: cià le cicatrici sul volto. È stato in galera oppure chissà come se le è fatte. E somiglia a Don Zauker in modo impressionante (bell’uomo ormai anziano, fisicone, mascella forte).
Mah, ora mi dici un po’ te.

***

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Amyco scusa,

probabilmente ti rompo i coglioni con cose già ben note, ma la vista delle foto del vescovo Williamson che lascia Buenos Aires costretto dal governo a lasciare il Paese, è la personificazione più schiacciante delle storie di Don Zauker. Guarda la foto dove lui, berretto e occhiali scuri, minaccia con un pugno il giornalista. Non avete inventato un cazzo, mi dispiace dirlo.

Tuo
Topesio Maria

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Un Duce è per sempre.

23 febbraio 2009

 pendente.thumbnail Un Duce è per sempre.

Ancora un post in merito alla bella iniziativa di Libero.

L’opera ponderosa non mancherà di eccitare le fantasie di giovani e vecchi nostalgici del Ventennio, a conclusione di tutta una serie di altre frizzanti iniziative grazie alle quali, oggi, tanti appassionati possono assaporare un buon calice di vino del Duce dopo aver cucinato con indosso il grembiule del Duce, magari con dolci canzoni del Duce in sottofondo; quindi, dopo aver annotato sull’agenda del Duce i romeni bastonati durante il giorno con i bastoni del Duce o i barboni bruciati vivi con gli accendini del Duce, ripongono il telefonino nel portacellulare del Duce e – non prima di aver salutato romanamente il busto del Duce con seghetta ispirata, in memoria della X MAS – sorseggiano una calda tisana nella tazza del Duce, per poi finalmente coricarsi, soddisfatti, a fare la nannina.

E’ evidente che, pur salutata con il giusto entusiasmo, l’iniziativa di Libero lascia emergere con forza la parte maschilista dei bei tempi che furono, trascurando colpevolmente il pubblico femminile. Il Duce dell’infanzia scavezzacollo e birbaccione; il Duce gran trombatore di spose affascinate, etc…

All’alba del Terzo Millennio non si può tollerare che più di metà della popolazione italiana sia preclusa al coinvolgimento nella pesante revisione storica intorno ad uno dei più grandi str… statisti della storia del Belpaese. Ma Libero, che è un giornale serio e molto attento alle piccole sfumature della società, è subito corso ai ripari.

A corredo di questa intrigante raccolta di documenti, si è deciso quindi di strizzare un occhio anche all’universo Donna, in modo da avvicinare anche l’altra metà del cielo al magico mondo del Duce.
Da qui la decisione di mettere in commercio una raffinatissima parure, formata da due pendenti ed un collier, che riproducono nei minimi particolari l’ex dittatore appeso a Piazzale Loreto.

Un modo grazioso ed elegante per portare il Duce sempre con sé, con stile, nella vita di tutti i giorni.

Perché un Duce è per sempre!

modella.thumbnail Un Duce è per sempre.orecchino.thumbnail Un Duce è per sempre.

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Mi manchi…

20 febbraio 2009

biancone.thumbnail Mi manchi...

…e vorreiii / amare un altro Duce ma m’ingannereiiii…”

Queste le dolci note che dovrebbero accompagnare l’uscita settimanale dei fascicoli dedicati agli scritti del caro, vecchio, indimenticato Duce. Volevamo scrivere un pezzo satirico su questa lodevole iniziativa, della quale si sentiva effettivamente il bisogno; un pezzo che indubbiamente ci avrebbe fatto trovare l’affetto di tanti nuovi amici. Poi ci siamo accorti – non senza una punta di rammarico – che nonostante i nostri sforzi non avremmo mai saputo essere più divertenti della VERA presentazione dell’iniziativa, pubblicata su Libero il 19/01/2009 (e anticipata da quest’altra).

Oggi trovate in regalo con Libero il fascicolo numero uno di

“Io vi parlo di me”: la storia di Benito Mussolini ricostruita attraverso i suoi scritti e le sue dichiarazioni, con una prefazione firmata da Vittorio Feltri. Si tratta della prima di una serie di venti uscite che avrete gratuitamente con il nostro quotidiano al ritmo di quattro a settimana (dal martedì al venerdì) per cinque settimane. Sono i capitoli di un’opera corposa e ben documentata nonché dotata di uno splendido apparato fotografico (tutte immagini poco conosciute) la quale racconta il duce così come non lo avete mai visto: nei vari aspetti della sua vita privata. Si parte con l’infanzia turbolenta del piccolo Benito, bambino precoce ma anche difficile da tenere a freno. Il ragazzino faceva diventare pazzi i suoi insegnanti e non di rado incorreva in punizioni e castighi anche pesanti. Segue una parte dedicata ai primi amori di Mussolini. Anche in questo caso, c’è materiale scottante. Il futuro duce iniziò la sua carriera di seduttore conquistando Giulia F., una donna sposata di Gualtieri Emilia, paesino vicino a Pieve Saliceto dove Benito lavorava come maestro con fama di grande seduttore Fu uno scandalo: la donna venne ripudiata dal marito, ma non smise di incontrarsi col focoso Mussolini, che nel suo diario descrive con dovizia di particolari…

E qui l’articolo ci lascia col fiato sospeso, come una puntata di Lost.

Qual è questo “materiale scottante”? Quale aspetto avrà mai descritto nei minimi particolari il focoso Duce, circa il suo turbolento rapporto con Giulia F. di Gualtieri Emilia?

Alcune indiscrezioni lasciano pensare che si tratti dell’ardimentosa pratica dei “rasponi col dito nel culo”, già amata dal D’Annunzio e da Tamara la Smandrappona, ma gli storici non sono concordi. Altri, infatti, sostengono si sia trattato del “Triangolo della Morte” (lui e lei a pecora, con lupo cecoslovacco in coda al treno), altri ancora – ma si attendono conferme – del “Valzer dei mercaptani”, che consiste in appassionati accoppiamenti sul letame, nel castro dei majali.

E inoltre: cosa combinava l’incorreggibile Duce bambino, per far diventare pazzi i suoi insegnanti (e che presumibilmente mandò immediatamente nei campi di concentramento una volta salito al potere)?

Gli episodi non mancano: nelle antiche osterie della campagna emiliana ancora si narra di come il precoce Benito, durante l’ora di storia in terza media, si facesse dei segoni allucinanti sotto il banco pensando ad Anita Garibaldi. Senza contare che il Bombardiere di Predappio – come amava farsi chiamare dai compagni di classe – non solo tirava degli scurreggioni apocalittici, pari a quelli di una squadra di muratori adulti (altro aspetto della sua leggendaria precocità), ma ben prima dell’ora di ricreazione (precoce, quindi, rispetto al regolamentare orario) era solito fare uno spuntino mangiandosi le caccole e, quando le finiva, cercava di prendere quelle dei compagni, disturbando la lezione. Ma la precocità del futuro dittatore si manifestò anche a livello tricologico e, dato che già a dodici anni il nano di Predappio era già calvo come una lampada Wagenfeld, si narra di come spesso egli si presentasse in aula con una parrucca da negus, e venisse per questo bastonato dal maestro per buona metà della mattinata.

Quante cose ha ancora da raccontarci il nostro grande, amatissimo statista. Sono passati così tanti anni e invece di essere ingiustamente sparito nel pozzo merdoso dell’oblio e della vergogna, è ancora lì, ben vivo e presente nei nostri cuoricini, sempre disposto a farfugliarci qualcosa di nuovo della sua vita leggendaria. Non resta quindi che acquistare tutti i fascicoli della preziosa collana, per scoprire e apprezzare il vero Padre della Patria odierna.

il duo deno.thumbnail Mi manchi...

Una simpatica immagine del Duce che gioca a “Indovina chi”?


Il Bombardiere di Predappio riusciva ad amministrare molto bene il proprio sfintere; talvolta dava luogo a barriti allucinanti, talaltra
soleva flautare scurregge lunghissime e silenziose nelle vicinanze dello zio Itle, e infilandosi le mani in tasca, sventolare le falde del cappotto. Il Führer, che era un uomo buono ma un po’ tardo, annusava l’aria senza mai riuscire a capire donde provenisse il fortissimo odore di toro marcio. E questo faceva divertire molto il suo “amiko taliano”.

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Coppie di fatto.

19 febbraio 2009

silvio berlusconi david mills.thumbnail Coppie di fatto.

Forse dev’essere sfuggito alla maggior parte dei telegiornali, presi come sono da Sanremo, dai rumeni e dalle dimissioni di quello con gli occhiali e la faccia moscia. Eppure il resto del pianeta ha dato un risalto enorme alla faccenda. Occazzo, allora dev’essere più importante di quel che sembra.

L’AVVOCATO DAVID MILLS E’ STATO CONDANNATO A 4 ANNI E MEZZO DI CARCERE PER AVER MENTITO DI ESSERSI FATTO CORROMPERE PER 600MILA EURO, PAGATIGLI DA BERLUSCONI, PER FAVORIRE BERLUSCONI STESSO IL QUALE, CO-IMPUTATO NELLO STESSO PROCESSO, SI E’ SALVATO SOLO GRAZIE AL LODO ALFANO!

Come? No, niente, davvero, figuratevi… Ma no, cosa c’entra?…no, davvero, non dovete ringraziarci per avervelo ricordato, amici dei TG. Tanto esistono i giornali degli altri Paesi, non vi preoccupate. Nessuno di noi vi chiede che un PaoloDi Giannantonio o un Francesco Giorgino si sacrifichino e rinuncino a blaterare di diete mediterranee, tempaccio e culi bassi, per cominciare semplicemente a fare il lavoro per il quale vengono pagati.

Senza rancore, davvero, ci mancherebbe. Bene, ora potete tornare a seminare razzismo, superficialità e disinformazione, grazie. E complimenti vivissimi!

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Primarie

19 febbraio 2009

Nell’estate del 2007, pubblicammo questo sondaggio:nato pd Primarie
Chi vorreste come leader del PD?

  • Veltroni
  • Totti
  • Don Zauker
  • I Righeira

Vincono con il 42,6% dei voti i Righeira

“Come fai ad esser triste in un giorno così, tu che fai battere forte il mio cuore…”
Quando scrissero questi intramontabili versi, i giovani fratelli (una sega) RIGHEIRA avevano già in mente il Partito Democratico, progetto ispiratore di questa e molte altre loro opere, quasi tutte di merda, infatti.
E’ stao un durissimo ed avvincente testa a testa fino all’ultimo voto, con Don Zauker ma alla fine è stato giusto così.

I due nuovi leader sapranno conciliare bene le molte anime del nascente PD.

Michael, più moderato, rappresenterà l’area centrista dello schieramento, insieme a Rutelli, Franceschini, Binetti, Fassino e D’Alema, mentre Johnson, più radicale ed estremista, rappresenterà l’ala progressista dello schieramento, costituita solo da sé stesso.

Resta da evidenziare come i pochi voti raccattati da Veltroni mettano in evidenza ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, l’incapacità del gruppo dirigente di saper ascoltare e interpretare i desideri della base ed in definitiva, la storica mancanza di vera democrazia, tipica del vecchio PCI e di tutti i suoi derivati.

Altro aspetto da mettere in evidenza è l’indubbia cretinaggine dei nostri lettori, che con questo risultato, si mettono quasi al nostro livello: anche noi abbiamo votato i Righeira.

Di seguito, questo: SOLITA NOTTE, DA LUPI NEL BRONX….
Repetto Primarie
Chi vorresti leader della CDL?

  • Silvio Berlusconi
  • Mauro Repetto
  • Il Gen. Custer
  • Pennywise

Vince con il 46% dei voti Mauro Repetto

Innanzitutto non avete idea di quanto sia difficile reperire un’immagine di Mauro Repetto, su internet.

Su internet si trova di tutto, ma un’immagine di Mauro Repetto, no.

E questo è senz’altro dovuto al vile ostracismo delle sinistre che per anni hanno governato il paese e che hanno sempre puntato a censurare quegli artisti che non accettavano di chinare il capo e giurare fedeltà davanti al busto di Stalin.

Quelle stesse sinistre che adesso piangono le censure a Luttazzi, ai Guzzanti e a Beppe Grillo.

Vergogna!

Per questo noi, interpretando le volontà dei nostri lettori, ci siamo impegnati in una campagna che miri a riportare sul suolo patrio, dopo i Savoia, il grande Mauro Repetto.

E chi meglio di un esiliato dalle purghe staliniane potrebbe guidare la Casa delle Libertà contro l’avanzare dell’impero del male?

Nulla ha potuto il pur valido Pennywise. Troppo ancorato all’immagine del vecchio leader, con i suoi capelli radi, il suo nasone sproporzionato, la sua bocca enorme e soprattutto tutto quel cerone sul viso.

No, c’è bisogno di una ventata di novità, di entusiasmo, di vivacità.

In una parola, c’è bisogno di Mauro Repetto!

“Le facce di Vogue sono miti per noi,

attori troppo belli sono gli unici eroi,

invece lui no, lui era una star

e tra poco ritornerààà…”

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La Isla bonita

17 febbraio 2009

sardegna.thumbnail La Isla bonita

Finalmente!

Finalmente anche la Sardegna è stata assegnata, dai suoi lungimiranti cittadini, alla famiglia Berlusconi!

Ugo Cappellacci, figlio di uno dei commercialisti del cavaliere, ha sconfitto Renato Soru per la corsa alla Presidenza della Regione.
No, non è corretto.
L’intera dirigenza del PD, sorda a qualsiasi stimolo proveniente dalla sua base elettorale, FA TALMENTE CAA’ che ha voluto far perdere anche questa elezione ad un suo candidato.
Ecco, ora torna già di più.

Per questo non possiamo limitarci a ringraziare solo il Presidente del Consiglio, che invece di dedicarsi alle sorti del suo Paese, ormai affondato come un’otaria malata di cancro, si è impegnato in un’estenuante campagna elettorale in appoggio al suo candidato-marionetta; ma anche e soprattutto il Partito Democratico che – ingessato in giochini di botteghina fra un esponente e l’altro e sospeso fra progressisti e membri dell’Opus Dei – ha fatto l’ennesima, vergognosa, ignobile figura di merda.

Adesso la Sardegna diventerà finalmente l’isola dei sogni – anzi, dei famosi – che merita di essere!

E ci sembra giusto che gli elettori sardi abbiano premiato un uomo di Berlusconi, dopo tutti i posti di lavoro che il gruppo del buon Silvio ha saputo distribuire tra i più meritevoli tra loro. Ricordiamo infatti che ben 3 o 4 veline provengono dalla Sardegna, così come un paio di concorrenti di “Uomini e Donne” e di “Amici”; cosa chiedere di più ad un uomo politico?

Sono previste tutta una serie di Grandi Opere per il miglioramento della vita in Sardegna:

  • l’intera isola sarà più protagonista per quanto riguarda i traffici via terra, grazie anche al ponte a campata unica che collegherà direttamente Olbia con Civitavecchia;
  • sempre a Olbia, Villa Certosa subirà piccolissimi ampliamenti e, per far entrare e uscire le future candidate alla carica di ministro delle pari opportunità, sarà dotata di un ingresso posteriore situato a Oristano;
  • l’obsoleto Gennargentu verrà sostituito da un più comodo parcheggio multilivello, mentre i nuraghi, veri e propri ruderi fatiscenti e non conformi alle più recenti normative sull’edilizia, lasceranno il posto ad emozionanti PalaBingo;
  • verrà varato il nuovo tratto autostradale Villa Certosa-Billionaire, del quale ai pastori della Barbagia probabilmente non fregherà un cazzo, ma vuoi mettere il prestigio?

Inoltre, sono previsti gratificanti posti di lavoro dal nuovo piano di sviluppo:

buttafuori al Billionaire;

camerieri al Billionaire;

troie al Billionaire;

addetti alle pulizie al Billionaire;

spacciatori al Billionaire;

papponi al Billionaire.

Certo, il piano può sembrare un po’ pretenzioso, ma per far fronte alla crisi dell’occupazione saranno costruiti altri 58 Billionaire dove i sardi e le sarde potranno andare a lavorare (ma non avranno diritto all’ingresso per divertirsi, almeno che non siano accompagnati/e da un ricco turista straniero…un po’ come succede in altre isole felici, tipo Tahiti, Santo Domingo, Cuba).

Viva dunque la Sardegna, che è finalmente riuscita ad allinearsi con il resto dell’Italia, mettendo a disposizione del nostro luminoso premier e dei suoi compl- …ehm, amici, il suo magnifico territorio. Bando alle ciance, quindi, ché il tempo è prezioso, e si dia inizio ai lavori e ai festeggiamenti.

cala gonone.thumbnail La Isla bonita

Le ruspe sono già in moto.

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Ultimora: “Scusate il ritardo” con queste semplici parole, Walter Veltroni ha annunciato le sue dimissioni dalla segreteria del PD.

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Classici dell’umorismo

14 febbraio 2009

Ci stiamo sbagliando o sembra una scena tratta dal Monty Python’s Flying Circus?

No, davvero, non può essere un intervento vero, del presidente vero, di una regione vera, ad un trasmissione vera, dove si stava dibattendo di un caso vero, senza che nessuno si sia alzato e col volume di voce di un Mario Del Monaco (o di un Mario Brega)  gli abbia urlato “A’ Formigo’, MA CHE CAZZO STAI A DI’?!

La signora Coletta…

Secondo il (mmppfff…) ragionamento del canuto ciellino, allora, non servono più testimoni oculari, pareri di eminenti scienziati, manifestazioni di piazza, consigli di saggi, in merito a qualsiasi questione: basta una vedova di guerra (anzi, di Pace) che dica la sua, e qualsiasi eventuale stronzata possa proferire diventa un assunto più valido di qualsiasi altra osservazione.

Non è possibile! Svegliateci, per favore!…o, in alternativa, staccateci la spina e lasciateci andare.

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Sondaggi

Io sono il male, ma anche la cura.

12 febbraio 2009

peretta.thumbnail Io sono il male, ma anche la cura.

Quale rimedio preferisci contro la stipsi da frutta secca ingurgitata in eccesso durante le feste?

  • L’ingestione di Guttalax
  • La visione di un film qualsiasi di Renzo Martinelli
  • La visione di un intervento qualsiasi di Daniele Capezzone
  • Il TG2

Vince con 1370 voti, pari al 62 % del totale, “La visione di un intervento qualsiasi di Daniele Capezzone”.

Un accurato studio dell’Università di Popiglio (fraz. di Piteglio) ha evidenziato come il picco del fenomeno della stipsi si verifica in pieno inverno, vuoi per le feste natalizie, vuoi per il maggior apporto calorico richiesto per combattere il freddo, vuoi perché comunque vi abbuffate come majali, in culo a chi vi vuol male. Questo le aziende farmaceutiche lo sanno e cercano di specularci sopra, come d’altronde fanno con tutti gli altri problemi di salute, veri o inventati e poi indotti per incrementare i guadagni.

Ma i Gangilli non si fanno certo trovare impreparati, e alle aziende farmaceutiche GLI VANNO UN BER PEZZO NER CULO. Nel sondaggio, infatti, il Guttalax ha ottenuto il minimo dei voti, bravi. Vanno per la maggiore le cure alternative, spesso ben più efficaci, anche se spesso più dolorose e davvero pesanti. Vedere dall’inizio alla fine un film di Martinelli, per esempio, è un’esperienza che segna, e sappiamo di qualcuno che purtroppo non ha più superato il trauma.

Molti di voi hanno preferito la cura pesante ma quotidiana, per un’idea epicurea che alle pene della malattia cronica ci si abitua, e ricorrono all’ingestione di una dose al dì di TG2. Fa cacare che è una meraviglia, anche se può presentare alcune controindicazioni: malessere diffuso, secchezza delle fauci, revisionismo storico, giramento di coglioni, vomito.

Ma le vostre preferenze sono schizzate sine dubbio alcuno verso il rimedio più rischioso e al contempo efficace.
Ci fanno una sega, a noi, i Fiori di Bach, il Bifidus Actiregularis e le pasticchine omeopatiche: poche ciance, CURE DA BISONTI, spalle larghe, legnetto da mordere e vai con decisione. Intestino pieno ma intasato dai fecalomi? Ingessatura del sigma colico? Tappo di sterco e cemento alla bocca dello stronzolatoio? Niente è più efficace di un bell’intervento qualsiasi di Daniele Ca(pe)zzone.

Vederlo, per esempio, agitarsi nel giustificare una delle immani cazzate fatte dalla coalizione di governo; affrontare la visione di un suo affannosissimo attacco alla sinistra trotzkista e massimalista (tipo Rutelli o Violante, secondo la weltanschauung del Nostro); cercare di osservarlo nella strenua difesa del suo ex-acerrimo nemico, ora passato al ruolo di capo indiscusso; queste e molte altre occasioni, forniteci da questo frizzante e poliedrico personaggio, stasano anche un pozzo nero a Calcutta.

Chi non l’ha votato provi. Se supera la nottata, è la cura che fa per lui.

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LIBERA.

9 febbraio 2009

eluana englaro.thumbnail LIBERA.

Finalmente libera dalla sua orribile prigione.

Nonostante le orde di sciacalli.

Nonostante ministri eversivi.

Nonostante gerarchie di cattolici fondamentalisti.

Nonostante un nano disgustosamente opportunista.

Nonostante un’informazione serva e morbosa.

Nonostante tutto.

Solidarietà a Beppino Englaro, e grande ammirazione per come ha affrontato la vicenda.

E ora, per favore, silenzio.

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La Cura Ludovico

8 febbraio 2009

cura La Cura Ludovico

Spesso, in relazione al Ventennio, si pensa “ma come cazzo è potuto succedere? come ha potuto un regime così feroce e pezzente allo stesso tempo, trovare terreno fertile presso un intero popolo?”.

Ora, lasciando perdere le ragioni storiche, le condizioni dell’alfabetizzazione degl’italiani nel 1930, il carattere tradizionalmente menefreghista e remissivo della nostra gente, la situazione economica, le relazioni internazionali, la CHIESA CATTOLICA e così via, ci viene spontaneo immaginarci una domanda simile in un futuro più o meno prossimo, quando ci si chiederà come sia stato possibile l’avverarsi del nostro periodo, quello che stiamo vivendo ora, così insopportabilmente squallido, oltre che preoccupante.

Pensando che una delle ragioni sia stato un lento, metodico avvelenamento della società, della cultura, della politica, dell’informazione e dei molteplici aspetti della vita nel nostro Paese, forse questo stesso avvelenamento può risultare più chiaro se le pillole di merda, anziché assunte al ritmo di una alla settimana, le osserviamo tutte insieme.

E qui entrate in gioco anche voi, amati Gangilli.

A partire da oggi pubblicheremo QUI le notizie più sinistre, più mortifere, più scandalose, almeno per uno Stato laico e democratico, tutte di seguito. Unico vincolo: devono essere un riassunto in cinque righe al massimo, titolo e sottotitolo.

Sarà bello andare anche a ritroso, sempre a partire da oggi, in un’azione di recupero indietro nei giorni, nei mesi, perfino negli anni, alla ricerca e raccolta di queste belle pilloline di sterco. Selezionate solo le notizie davvero clamorose; lo sappiamo, ce ne sono a vagonate, ma è bene restringere il campo a quelle incredibili e relative al nostro Paese, per non creare un elenco enorme e disperdere così l’attenzione.
Facciamolo per i nostri pronipoti (i nostri figli e nipoti l’hanno già in culo), per aiutarli a capire, per metterli in guardia, perché non ripetano gli stessi errori che ci hanno portato dove siamo oggi.

Allora, ci siete? Sì? Ok. Pronti, attenti… VIA!

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