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LIBERA.

9 febbraio 2009

eluana-englaro.jpg

Finalmente libera dalla sua orribile prigione.

Nonostante le orde di sciacalli.

Nonostante ministri eversivi.

Nonostante gerarchie di cattolici fondamentalisti.

Nonostante un nano disgustosamente opportunista.

Nonostante un’informazione serva e morbosa.

Nonostante tutto.

Solidarietà a Beppino Englaro, e grande ammirazione per come ha affrontato la vicenda.

E ora, per favore, silenzio.

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61 Commenti

  1. testa di casco scrive:

    L’ unico mio rammarico è non veder nessuno che sputa in viso a chi grida “assassino” a Beppino!

  2. Anonimo scrive:

    Ciao Eluna.. finalmente Libera.
    Ciao Beppino, finalmente torni un uomo e non più un simbolo.
    E puoi avere un dolore.
    Lasciamo ora a scannarsi gli opportunisti.
    Lasciamo ora ad azzuffarsi i politicanti furbini.
    Lasciamo tutto.
    Non ascoltiamo
    Non guardiamo
    Non leggiamo
    Ora si ciberanno le iene di cadaveri
    Ma noi manteniamo la nostra dignità
    e Taciamo.

  3. juri.natucci scrive:

    Sì, finalmente libera lei e la famiglia che mi pare abbiano sofferto abbastanza. A proposito: quei coglioni del movimento per la vita pensino alla loro!

  4. Anonimo scrive:

    Mi associo alle manifestazioni di solidarietà a Beppino Englaro e al suo coraggio di aver portato avanti una battaglia importante per moltissimi anni, prima nel silenzio tombale delle istituzioni e dei politici e successivamente sotto il fuoco incrociato delle stesse istituzioni e dei poteri cattolici italiani.

  5. rotellaro scrive:

    La cosa che mi fa piu’ schifo e’ il vespone.
    Non ha fatto neanche raffreddare il corpo.

    Un abbraccio a Beppino e un bacio a Eluana. finalmente libera dai luridi sciacalli che hanno pasteggiato sul suo corpo ancora animato da una parvenza vita.

  6. Aaronne scrive:

    Fate un refresh ogni tanto a questo indirizzo

    http://www.repubblica.it/2009/02/dirette/sezioni/cronaca/eluana/9feb/index.html

    e vomitate.

  7. Antar scrive:

    Forse anche appena prima.
    Scusate. Di solito vi appoggio in tutto, lo sapete.
    Stavolta, però, avrei iniziato a tacere sull’argomento subito dopo il suo ultimo respiro forzato.

    Ma poi il bello è che [almeno tra noi] c’è ancora libertà di opinioni e parola, no?

  8. Anonimo scrive:

    Solidarietà a un padre e una madre che hanno sofferto diciassette anni e che adesso, finalmente, possono elebaborare il lutto della morte della figlia.

    Gli sciacalli si lanceranno su di loro, ma almeno adesso sia loro che la loro figlia hanno vinto una battaglia tanto importante.

    Federica AKA SnarkedGirl

  9. rotellaro scrive:

    @Aaronne: ho blacklistato quella pagina. il mio stomaco urla pieta’.

    Cioe’ ragazzi qui non si sta scavando con la vanga, si sta andando giu’ con una talpa per trafori alpini.

    :(((((((((((((((((

  10. Anonimo scrive:

    Spero che non abbia sofferto. Non so onestamente da quale parte pendere stavolta. Non so se Eluana avrebbe mai voluto che finisse così, e questo non penso lo possa sapere nessuno di noi.

  11. Diociliberi scrive:

    Ciao Eluana

    Beppino scusaci
    Grazie per averci fatto questo dono
    hai voluto operare alla luce del sole
    chiedendo ciò che era giusto
    per tua figlia
    e per tutti noi
    adesso te la fanno pagare

  12. Elettra scrive:

    Sì, libera…
    Ora in televisione ne vedremo di cotte e di crude. Da Bruno Vespa ad Emilio Fede…accendendo la televisone ho sopportato qualche attimo con il parlamento in diretta. Potete immaginare la caciara da osteria. E tra poco, ci scommetto i capelli, Silvio comparirà in tivu facendosi un bel pianto in diretta. Non c’è più limite allo scempio, non c’è…
    Almeno quella creatura è stata lasciata andare.

  13. Anonimo scrive:

    @testa di casco: è quello che volevo fare stasera.. ero già uscito di casa ma sono stato fermato dalla mia ragazza…
    Franco

  14. Bove scrive:

    è una questione troppo grande per poter dire in breve cosa sia giusto e cosa sbagliato, però ammiro il signor Englaro che in una situazione così tragica ha lottato contro tutti per esaudire il desiderio confidatogli dalla figlia in tempi non sospetti.
    tutte le altre chiacchiere sull’argomento sentite in questi giorni non valgono più di chi le ha pronunciate…parole al vento…

  15. Anonimo scrive:

    I Vampiri Vaticani saranno pieni di rabbia feroce per aver perso il corpo di cui si nutrivano.
    Si sa, i Vampiri sono sempre così…quando non possono succhiare più dalla loro vittima si incarogniscono – basta leggere le dichiarazioni di stasera.
    E’ stata una serata (ed un periodo) di vergogna nazionale.
    Onore a Beppino ed alla famiglia di Eluana, ed ora che li lascino in pace a gestire il loro dolore ed a tentare di ripartire per una nuova vita, come avrebbe voluto la loro amata figlia.

  16. Lucifero scrive:

    Ragazzi,basta dài ,rispettiamo il silenzio almeno noi..tanto a parlare e vomitare merda ce ne sono gia troppi dal parlamento alla tele e tutto il mondo dei media! Ricordiamo sempre e sopratutto rendiamoci conto che siamo nati in un paese che e’ comandato dal papa e da corrotti pezzi di merda….signori il nome e’ Italia!

  17. Anonimo scrive:

    .
    skiri

  18. Anonimo scrive:

    Cari Paguri, il vostro commento è stupendo. Secco e conciso, senza sbrodolamenti, esprime il giusto rispetto per chi lo merita e la giusta indignazione per gli sciacalli del momento, il tutto con uno stupendo tono di laica civiltà. Avevo proprio bisogno di leggere qualcosa del genere. E la foto sfocata è un vero tocco di classe. Chapeau. Inutile dire che condivido ogni singola parola.

    Luca BG

  19. Socmel scrive:

    …………….
    ……………
    ……………….
    …………..
    ………………
    …………….

  20. Daniele F scrive:

    @Antar: sono convinto che tra di noi ci sia libertà di parola e rispetto per le idee. Io almeno rispetto e comprendo il tuo punto di vista.

    Ora mi sembra giusto non parlare della vicenda della famiglia Englaro ma, secondo me, è doveroso parlare e manifestare il dissenso verso lo squallore e la bieca morale che inonda il paese.

  21. Diociliberi scrive:

    Serva di lezione a tutti. Rispettare la legge e cercare soluzioni legittime, non andando per le vie traverse, è un atteggiamento che in Italia non resterà impunito. Si è sempre potuto abortire, e sempre si potrà, se si hanno i soldi per l’ostetrico compiacente o per il biglietto aereo. Si può tentare la fecondazione assistita mille volte, se si fa un viaggio all’estero, basta non farlo sapere. Si può decidere di morire, o di lasciar morire, come avviene quotidianamente nel silenzio, se non si fa troppo rumore. E fino a non molti anni or sono, gli uomini, naturalmente soltanto gli uomini, potevano anche divorziare a rivoltellate, appunto all’italiana, invocando l’onore da difendere contro quella “boddana”.
    E’ l’affermazione di un diritto, non il caso individuale di quella povera creatura, che è risultata intollerabile e pericolosissima agli occhi degli ipocriti.
    La nostra rimane la cultura della concessione, non del diritto, del “girarsi dall’altra parte”, non del guardare negli occhi.

    Questo pezzo lo scrive Zucconi, non sempre lo condivido (a volte è troppo bolso e furbetto), stavolta mi pare che ci abbia preso.

  22. Anonimo scrive:

    Non oso immaginare che staranno dicendo all’estero dell’italia.. [stavo per scrivere di noi… MA NOI NO.]

  23. grisson scrive:

    “Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti. Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
    Norberto Bobbio

    Rompiamo il silenzio Mai come ora è giustificato l’allarme. Assistiamo a segni inequivocabili di disfacimento sociale: perdita di senso civico, corruzione pubblica e privata, disprezzo della legalità e dell’uguaglianza, impunità per i forti e costrizione per i deboli, libertà come privilegi e non come diritti. Quando i legami sociali sono messi a rischio, non stupiscono le idee secessioniste, le pulsioni razziste e xenofobe, la volgarità, l’arroganza e la violenza nei rapporti tra gli individui e i gruppi. Preoccupa soprattutto l’accettazione passiva che penetra nella cultura. Una nuova incipiente legittimità è all’opera per avvilire quella costituzionale. Non sono difetti o deviazioni occasionali, ma segni premonitori su cui si cerca di stendere un velo di silenzio, un velo che forse un giorno sarà sollevato e mostrerà che cosa nasconde, ma sarà troppo tardi.

    Non vedere è non voler vedere. Non conosciamo gli esiti, ma avvertiamo che la democrazia è in bilico.

    Pochi Paesi al mondo affrontano l’attuale crisi economica e sociale in un decadimento etico e istituzionale così esteso e avanzato, con regole deboli e contestate, punti di riferimento comuni cancellati e gruppi dirigenti inadeguati. La democrazia non si è mai giovata di crisi come quella attuale. Questa può sì essere occasione di riflessione e rinnovamento, ma può anche essere facilmente il terreno di coltura della demagogia, ciò da cui il nostro Paese, particolarmente, non è immune.

    La demagogia è il rovesciamento del rapporto democratico tra governanti e governati. La sua massima è: il potere scende dall’alto e il consenso si fa salire dal basso. ll primo suo segnale è la caduta di rappresentatività del Parlamento. Regole elettorali artificiose, pensate più nell’interesse dei partiti che dei cittadini, l’assenza di strumenti di scelta delle candidature (elezioni primarie) e dei candidati (preferenze) capovolgono la rappresentanza. L’investitura da parte di monarchie o oligarchie di partito si mette al posto dell’elezione. La selezione della classe politica diventa una cooptazione chiusa. L’esautoramento del Parlamento da parte del governo, dove siedono monarchi e oligarchi di partito, è una conseguenza, di cui i decreti-legge e le questioni di fiducia a ripetizione sono a loro volta conseguenza.

    La separazione dei poteri è fondamento di ogni regime che teme il dispotismo, ma la demagogia le è nemica, perché per essa il potere deve scorrere senza limiti dall’alto al basso. Così, l’autonomia della funzione giudiziaria è minacciata; così il presidenzialismo all’italiana, cioè senza contrappesi e controlli, è oggetto di desiderio.

    Ci sono però altre separazioni, anche più importanti, che sono travolte: tra politica, economia, cultura, e informazione; tra pubblico e privato; tra Stato e Chiesa. L’intreccio tra questi fattori della vita collettiva, da cui nascono collusioni e concentrazioni di potere, spesso invisibili e sempre inconfessabili, è la vera, grande anomalia del nostro Paese. Economia, politica, informazione, cultura, religione si alimentano reciprocamente: crescono, si compromettono e si corrompono l’una con l’altra. I grandi temi delle incompatibilità, dei conflitti d’interesse, dell’etica pubblica, della laicità riguardano queste separazioni di potere e sono tanto meno presenti nell’agenda politica quanto più se ne parla a vanvera.

    Soprattutto, il risultato che ci sta dinnanzi spaventoso è un regime chiuso di oligarchie rapaci, che succhia dall’alto, impone disuguaglianza, vuole avere a che fare con clienti-consumatori ignari o imboniti, respinge chi, per difendere la propria dignità, non vuole asservirsi, mortifica le energie fresche e allontana i migliori. È materia di giustizia, ma anche di declino del nostro Paese, tutto intero.

    Guardiamo la realtà, per quanto preoccupante sia. Rivendichiamo i nostri diritti di cittadini. Consideriamo ogni giorno un punto d’inizio, invece che un punto d’arrivo. Cioè: sconfiggiamo la rassegnazione e cerchiamo di dare esiti allo sdegno.
    * * *

    Che cosa possiamo fare dunque noi, soci e amici di Libertà e Giustizia? Possiamo far crescere le nostre forze per unirle alle intelligenze, alle culture e alle energie di coloro che rendono vivo il nostro Paese e, per amor di sé e dei propri figli, non si rassegnano al suo declino. Con questi obiettivi primari.

    Innanzitutto, contrastare le proposte di stravolgimento della Costituzione, come il presidenzialismo e l’attrazione della giurisdizione nella sfera d’influenza dell’esecutivo. Nelle condizioni politiche attuali del nostro Paese, esse sarebbero non strumenti di efficienza della democrazia ma espressione e consolidamento di oligarchie demagogiche.

    Difendere la legalità contro il lassismo e la corruzione, chiedendo ai partiti che aspirano a rappresentarci di non tollerare al proprio interno faccendieri e corrotti, ancorché portatori di voti. Non usare le candidature nelle elezioni come risorse improprie per risolvere problemi interni, per ripescare personaggi, per pagare conti, per cedere a ricatti. Promuovere, anche così, l’obbligatorio ricambio della classe dirigente.

    Non lasciar morire il tema delle incompatibilità e dei conflitti d’interesse, un tema cruciale, che non si può ridurre ad argomento della polemica politica contingente, un tema che destra e sinistra hanno lasciato cadere. Riaffermare la linea di confine, cioè la laicità senza aggettivi, nel rapporto tra lo Stato e la Chiesa cattolica, indipendenti e sovrani “ciascuno nel proprio ordine”, non appartenendo la legislazione civile, se non negli stati teocratici, all’ordine della Chiesa.

    Promuovere la cultura politica, il pensiero critico, una rete di relazioni tra persone ugualmente interessate alla convivenza civile e all’attività politica, nel segno dei valori costituzionali.

    Sono obiettivi ambiziosi ma non irrealistici se la voce collettiva di Libertà e Giustizia potrà pesare e farsi ascoltare. Per questo chiediamo la tua adesione.
    Primi firmatari:
    Gustavo Zagrebelsky
    Gae Aulenti
    Giovanni Bachelet
    Sandra Bonsanti
    Umberto Eco
    Giunio Luzzatto

    Claudio Magris
    Simona Peverelli
    Guido Rossi
    Elisabetta Rubini
    Salvatore Veca

    Io ho firmato

  24. kirukao scrive:

    Beh, io mi stacco un pochino dal caso specifico perché finalmente 3 persone hanno trovato la pace, ma noi no. Noi dobbiamo ancora vedercela con loro

    http://www.cathoogle.com

    Ho appurato che il motore è filtrato: con inventiva e sagacia (!!!) ho cercato parole chiave specifiche, come porno, cazzo, fica…e niente, non trova niente. Inserire potta genera questo:

    POTTA
    This website is built and maintained using tools provided by CatholicWeb. http://www.potta.com/

    E’ crisi nera, nerissima.

  25. kirukao scrive:

    Non così nera! Scusate il nuovo messaggio, ma è stata trovata una backdoor nel motore di ricerca dei baciapiloni:

    http://www.cathoogle.com/results?cx=partner-pub-6379407697620666%3Alil1v7i1hv0&cof=FORID%3A9&safe=active&q=dio+porco&sa=Search#911

  26. Maremma impelagata scrive:

    Adesso silenzio lasciamo in pace chi ha sofferto fin troppo…..

  27. Lypsak scrive:

    (Vorrei stare zitta anche io, ma non mi riesce di smettere di bestemmiare fra me e me.)

  28. McLaud scrive:

    Sulla sorte del corpo di Eluana (ché lei non era più lì da tempo, come ho già detto sull’attento blog di Prefe: https://www.blogger.com/comment.g?blogID=7660856709902770819&postID=3479574355326798969&pli=1 ) non voglio aggiungere nulla.

    Piuttosto, c’è da preoccuparsi della nostra sorte ora.

    Il disegno di legge in parlamento continuerà – meno alacremente forse – il suo percorso e toccherà a tutti noi sopportare l’onta di un provvedimento repressivo e paternalistico, congegnato in fretta e furia da un sodalizio di persone più abituate a pianificare artifici e raggiri. Un provvedimento gradito alle gerarchie vaticane ed a tutti i reggi-sottana presenti negli scranni parlamentari.

    La maggioranza è schierata e non ci sarà opposizione: già in passato avevo evidenziato come nella sola Calabria (mia terra d’origine) il pd ha fatto eleggere al senato Daniela Mazzuconi (rinfrescatevi un po’ le idee: http://www.pdcalabria.it/MAZZUCCONI.htm ) e Dorina Bianchi ( http://www.pdcalabria.it/BIANCHI.htm ), che fu la relatrice sulla l. n. 40 del 2004, ossia la legge sulla procreazione medicalmente assistita! (ci pensi, Diociliberi?)

    La Binetti, quindi, ha un bello stuolo di seguaci democristiane/i e ferventi cattoliche/i.

    Molto è cambiato nel tempo…ed in periodi sempre più brevi: basti pensare a quanto è mutata la stessa nozione di “morte” dagli anni ’40 del ventesimo secolo in poi…o, più banalmente (come similmente accennava anche Diociliberi), la stessa nozione di “pudore”. Quante multe venivano irrogate sulle spiagge negli anni ’50 alle donne con un bikini addosso?

    Purtroppo, però, lo spirito repressivo vaticano è rimasto invariato, anche contravvenendo agli stessi dettami del suo catechismo. Come ha detto il card.(one) Barragan, in Italia si calcola che ci siano circa 2500 persone in stato vegetativo permanente. UAU! Praticamente si tratta dell’ultimo bacino d’utenza della chiesa cattolica ed è chiaro che vogliano tenerselo bene stretto!

    Loro eserciteranno ogni pressione possibile, ed a noi lasceranno tutt’al più la scelta di quale concime usare quando, grazie ai progressi della scienza della rianimazione, saremo tutti vegetali.

    Un amaro saluto!

  29. Anonimo scrive:

    Finalmente ha trovato la pace.
    Proprio qualche ora prima della notizia, speravo che la facesse in barba a tutti e così è stato.
    aveva sofferto fin troppo.
    ALR

  30. McLaud scrive:

    P.S.: a conferma di quanto ho detto, pensate all’atteggiamento di Berlusconi. Se lui ha potuto strumentalizzare la vicenda di Eluana al punto di annunciare la necessità di riforme costituzionali, cos’altro potrà fare la classe politica di lacché che lo attornia in entrambi gli emicicli?

  31. Anonimo scrive:

    Ciao Eluana…
    Riposa in pace .. te lo meriti dopo 17 anni …..
    Marco

  32. Anonimo scrive:

    La vicenda Englaro dimostra, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che la vera eversione è cercare di far funzionare lo Stato ovvero ottenere il rispetto delle leggi vigenti. Non riesco neppure ad immaginare che tipo di forza d’animo e che volontà abbia il Signor Englaro. Posso solo togliermi il cappello davanti ad un uomo del genere. Respect.

    Angelo

  33. Goldrake scrive:

    @ tutti quelli che hanno paura di essere subissati per mesi da questo argomento : TRANQUILLI ! Fra meno di una settimana i nostri simpatici media troveranno un nuovo, appassionante argomento atto a distogliere le attenzioni popolari dalle leggi porcellum del nostro amato premier.
    GARANTITO.

  34. Anonimo scrive:

    Sono sdegnata, disgustata, inorridita da tutto ciò che la tivvù ha passato su questa vicenda. Sono sdegnata, disgustata e inorridita perchè ho saputo che il medico che ha seguito la sospensione dell’alimentazione di Eluana è sotto scorta, temono che qualche invasato lo possa aggredire. L’italia è un paese senza sicurezza e senza democrazia dove gli stolti si arrogano il diritto di imporre il loro credo. Pensare che la sofferenza avvicini al dio è blasfemo oltre ogni misura, se andiamo a vedere.
    Laura…dalla Sardegna

  35. Armin scrive:

    Ho una figlia di vent’anni ed un figlio di diciannove, che come tutti i ragazzi della loro età frequentano discoteche, pub eccetera.
    Della vicenda di Eluana abbiamo parlato a lungo, tuttavia non so davvero cosa farei se dovessi trovarmi nelle condizioni del signor Englaro.
    So solo che non vorrei politicanti, pennivendoli, mezzibusti e soprattutto preti tra le balle.
    A Elu, come la chiamava affettuosamente mia figlia, un grosso bacio.
    Agli altri [omissis] 🙁

  36. Anonimo scrive:

    @ armin
    Prendo spunto dal tuo commento per una riflessione: giustamente dici che non sapresti cosa fare, come penso dicano tutte le persone di buon senso di fronte ad un’eventualità così tremenda. Gli altri, quelli che hanno “la certezza che non si comporterebbero come l’Englaro”, di buon senso ne hanno niente (e di umanità ancora meno).
    Ma questo caso, probabilmente, è un pochino diverso da come lo hanno fatto immaginare. E moltissimi altri lo sono allo stesso modo.
    Qui si tratta di veder morira una figlia, e di vederne deperire il corpo in anni di attesa di una morte che è già un fatto. Che è già un fatto per tutti.
    In questo come in altri casi, non c’è stata una sola voce che potesse dare una speranza. Purtroppo.
    Chi si è “sbilanciato” in diagnosi fantasiose è come minimo in malafede, sapendo benissimo che la documentazione di un certo dipo di lesioni non lascia spazio a dubbi o speranze.
    Purtroppo (II).
    Io penso sia perfettamente umano struggersi e procrastinare la decisione di prendere atto della realtà. Sia perfettamente umano provare un dolore terribile nel dover scegliere una via che prima o poi so sa come inevitabile. Sia perfettamente umano barcollare, avere ripensamenti, fare una fatica incredibile per trovare la forza di procedere in quella che si “sa” una giusta decisione.
    È questo che mi fa provare un profondissimo rispetto per il Sig. Englaro, ed altrettanto mi fa rispettare qualsiasi presa di posizione inizi con “probabilmente”, “forse”, “non so cosa avrei fatto”, e tutti i condizionali possibili.
    Tutto il resto lo reputo inumano.

    @ i Paguri (ed Antar, se ho interpretato bene)
    Rispetto il vostro punto di vista, ma non me la sento di associarmi al “Ed ora silenzio”.
    Semplicemente perchè se chi rispetta le persone e la situazione resta in silenzio, solo gli avvoltoi vanno sentire la loro voce.
    Ed in questo caso, il silenzio ora risulterebbe tardivo, perchè già troppa merda è stata spalata a coprire una vicenda semplicemente umana.
    Non è mia intenzione offendere nessuno, e spero capiate, ma la richiesta di silenzio mi sembra un atteggiamento “cattolico”, che non condivido e sinceramente non comprendo.
    Non ho la presunzione di essere io nel giusto, ne l’intenzione di far cambiare idea a nessuno.
    Solo ci tenevo a spiegare perchè anch’io, probabilmente con intenzioni simili a tutti quelli che mi hanno preceduto, non ho dato ascolto alla richiesta di silenzio.

    Ed ora torno a pensare alla situazione, a bestemmiare ed a fare altre cose altrettanto amene.

    Un saluto,
    andre_

  37. Armin scrive:

    @ Anonimo del post 37

    Hai capito perfettamente cosa intendevo dire, anzi, lo hai espresso anche meglio di me, e te ne ringrazio.

    BTW:
    (1) Se su quel lettino ci fossi stato io, avrei considerato una grande fortuna che a decidere fosse una persona della tempra del papà di Elu.
    Se ha avuto la forza di portare avanti la sua battaglia avrà anche quella di sopportare il ‘dopo’.

    (2) Condivido in toto anche la seconda parte del tuo post. Non cambierei una sola virgola, incluso il riferimento alle bestemmie …

    Ciao 😉

  38. ombus scrive:

    Paguri belli, ci iscriviamo in massa alle BRR? mi sa che comunque almeno complici lo siam già…

    http://stefanodisegni.nova100.ilsole24ore.com/2009/02/il-vaticano-trema-nascono-le-brr.html

  39. […] Recchioni Loffio Faina Incazzosa Don Zauker Blog Log III (Qui leggete quelle del […]

  40. Kaiser76 scrive:

    Un silenzio di rispetto agli Englaro lo si deve a priori ma il rumore che si agita ancora ,non finirà a breve maledetti cattobigotti!

  41. Stefy scrive:

    Già..silenzio..condoglianze agli Englaro..e un Vergognatevi ai gornalisti…

  42. Anonimo scrive:

    A parte le condoglianze giuste e doverose ad una famiglia che ha saputo tenere testa ai nostri (scusate il termine) politicanti, la cosa che mi preoccupa adesso è che per qualche cavillo metteranno in carcere i medici per omicidio, sarebbe la ciliegina sulla torta.
    Fabio da Firenze

  43. Anonimo scrive:

    non era meglio ammazzare berluskony e salvare eluana?

  44. Anonimo scrive:

    commenta all’anonimo 43
    non è che invece di mettere in galera i medici per omicidio, saranno i medici ad ammazzare con pieno merito?

  45. Anonimo scrive:

    cioe n. 45?

  46. jacopo scrive:

    no, ti sbagli!
    i medici non ammazzeranno, loro denunceranno!
    la pena di morte per i clandestini verrà introdotta solo in un futuro prossimo.

  47. PessimoElemento scrive:

    E’ triste vedere quanta gente sia capace di tirare fuori merda dalla propria bocca…
    Beppino ha tutta la mia stima.

  48. Anonimo scrive:

    sono d’accordissimo sul silenzio…
    provo un grande rispetto e un’immenso dolore per il signor Englaro…

    detto questo:
    http://tv.repubblica.it/dossier/eluana/non-era-piu-eluana/29266?video

    ecco ricordatevi che Eluana non era più quella ragazza che ci fanno vedere nelle foto, ma una caricatura di essere umano (suo malgrado…)

    Auguro a tutti quelli che consideravano quello stato \vita\ di farla davvero quella vita, quantomeno si starà tutti un bel po’ più larghi…

    Cimoski

  49. Armin scrive:

    Nella mia città, 150.000 abitanti, ci sono 17 persone nelle condizioni della nostra Elu.
    Sono perlopiù giovani ridotti così da incidenti stradali o da incidenti sul lavoro, poveracci che non fanno notizia perché non hanno nessuno che li possa difendere.
    Ce ne sono di varia gravità. Quelli messi meglio sono ‘solo’ su una sedia a rotelle, ma a parte le gambe sono tali e quali noi. Altri purtroppo no.

    Vorrei che prima di blaterare di ‘vita’ i pezzi di merda che stanno lavorando per trasformare i loro pregiudizi in leggi dello stato guardassero nel bianco degli occhi uno di loro, uno di quelli messi peggio, che ‘vive’ inchiodato su un lettino, paralizzato dal collo in giù, irto di cateteri, sondini elettrodi e sensori.

    Poi magari ne riparliamo.

  50. Anonimo scrive:

    Ora si spera che finalmente gli avvoltoi come ministri, movimenti per la vita, cattolici e bruni vespi vari la smettano di rompere le scatole con questa storia e lascino una volta per tutte in pace Beppino Englaro (persona di innata pazienza dato l’inutile clamore mediatico che è sorto) e la famiglia.
    P.S.: L'”eutanasia” non è mai stato, non è e non sarà mai reato: in America e, del resto, nell’intero pianeta è perfettamente legale, quindi, diciamo tutti in coro a quei coglioni che per tutto il tempo sono stati davanti a “La Quiete” con una bottiglia d’acqua ed un panino in mano: «Mettetevelo nel culo il panino!».
    Ciao.
    Leonardo “The Mercenary” Monfardini
    http://www.wipnetwork.blogspot.com

  51. Anonimo scrive:

    Quell’essere (si essere chiamarlo uomo è un insulto al genere) di Berlusconi ha, senza alcun tipo di rispetto e pudore per la vita umana, provato a strumentalizzare la vicenda di Eluana. Ha provato (e forse lo farà ancora) a cambiare leggi e costituzione a suo vantaggio sbattendosene del caso Englaro!!! Vergognati
    delinquente e se, come credi te e tutto il tuo manipolo di servi e lacché senz’anima e senza vergogna, che ci sia un Dio stai attento perché c’hai da pagare perché lui leggi \ad personam\ per pararti il culo non te ne fa!!! Speriamo tu scoppi all’istante e insieme a te chi ti ha votato!
    Filippo da Livorno

  52. Armin scrive:

    @ Leonardo del post 53

    ^^^
    … «Mettetevelo nel culo il panino!» …
    ^^^

    E anche la bottiglia, no? 😉

  53. Anonimo scrive:

    PUR NON RIUSCENDO A PENSARE QUALCOSA CHE NON SIA CATALOGABILE IN QUALUNQUISMO… NON CAPISCO PERCHè AVETE SENTITO IL BISOGNO DI FARE ANCHE VOI UN SIPARIETTO SU QUESTA VICENDA.
    PROBABILMENTE è SBAGLIATO MA PENSO CHE OGNUNO HA IL DOVERE MORALE DI ESSERE MIGLIORE DEI CATTOLICI CHE SI TROVA DAVANTI. MI RISULTA DISGUSTOSO QUANTO IL CATTOLICESIMO IL GIOCO INTELLETTUALE E DISTACCATO DELLA CONTROPARTE. AVETE SCRITTO 10 RIGHE MA PENSO SIANO 10 RIGHE DI TROPPO.
    giulio

  54. paguri scrive:

    Caro Giulio, al dolore e al disgusto non c’è mai fine; ci sono cose ancor peggiori, se ci pensi. Per esempio, il mancato uso del congiuntivo.

  55. Anonimo scrive:

    eheheh, avete ragione,allora (come lo spero per le persone che barboneggiano fuori dai luoghi di degenza friulani) spero ABBIATE modo di sfogare il vostro intellettualismo su ogni tema che trattiate(esigenza di rima baciata)
    giulio

  56. rotellaro scrive:

    http://www.effedieffe.com/content/view/6374/183/

    No comment (anche perche’ senno’ parto col rosario in maremmano……..)

  57. Armin scrive:

    @Anonimo del post 57
    Intellettualismo un par di balle, come ti permetti?
    Se ci sono ‘righe di troppo’ in questo thread conta meglio, non sono 10 ma 16, ovverosia le TUE.

  58. andre_ scrive:

    @rotellaro
    Perchè accontentarsi di una trascrizione, quando si può leggere l’originale?
    Ecco il blog di Padre Tiziano Repetto:
    http://unesorcistarisponde.blogspot.com/
    Tutto vero! (sic!)

    Fa parte della mia collezione di atrocità tra i bookmarks di safari…
    a_
    P.S. Porc…
    Pare abbia rimosso il blog (ed io ora che faccio? chi mi esorcizza?)
    Vabbè, se cercate un esorcista guardate qui:
    http://www.verginedegliultimitempi.com/unesorcistarisponde.htm
    C’è pure il centralino del vaticano.

  59. Armin scrive:

    Paguri & Gangilli, vi invoco a salvamento!

    Ho scorreggiato, pardon, scòrso i siti che rispondono ai link di andre (post 62 e 63),
    ed a parte l’orrore per le cazzate che ci ho letto ho notato che sono citati i nomi di una borga di prelati, tutti preceduti dall’appellativo ‘padre’.

    Se non sbaglio tra le regole della lor congrega evvi quella che ‘un ponno trombà,
    quindi mi chiedo e vi chiedo, padri come, e padri di che?

    Armin, Gangillo pagano & perplesso 🙁