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Mi manchi…

20 febbraio 2009

cappella

…e vorreiii / amare un altro Duce ma m’ingannereiiii…”

Queste le dolci note che dovrebbero accompagnare l’uscita settimanale dei fascicoli dedicati agli scritti del caro, vecchio, indimenticato Duce. Volevamo scrivere un pezzo satirico su questa lodevole iniziativa, della quale si sentiva effettivamente il bisogno; un pezzo che indubbiamente ci avrebbe fatto trovare l’affetto di tanti nuovi amici. Poi ci siamo accorti – non senza una punta di rammarico – che nonostante i nostri sforzi non avremmo mai saputo essere più divertenti della VERA presentazione dell’iniziativa, pubblicata su Libero il 19/01/2009 (e anticipata da quest’altra).

Oggi trovate in regalo con Libero il fascicolo numero uno di

“Io vi parlo di me”: la storia di Benito Mussolini ricostruita attraverso i suoi scritti e le sue dichiarazioni, con una prefazione firmata da Vittorio Feltri. Si tratta della prima di una serie di venti uscite che avrete gratuitamente con il nostro quotidiano al ritmo di quattro a settimana (dal martedì al venerdì) per cinque settimane. Sono i capitoli di un’opera corposa e ben documentata nonché dotata di uno splendido apparato fotografico (tutte immagini poco conosciute) la quale racconta il duce così come non lo avete mai visto: nei vari aspetti della sua vita privata. Si parte con l’infanzia turbolenta del piccolo Benito, bambino precoce ma anche difficile da tenere a freno. Il ragazzino faceva diventare pazzi i suoi insegnanti e non di rado incorreva in punizioni e castighi anche pesanti. Segue una parte dedicata ai primi amori di Mussolini. Anche in questo caso, c’è materiale scottante. Il futuro duce iniziò la sua carriera di seduttore conquistando Giulia F., una donna sposata di Gualtieri Emilia, paesino vicino a Pieve Saliceto dove Benito lavorava come maestro con fama di grande seduttore Fu uno scandalo: la donna venne ripudiata dal marito, ma non smise di incontrarsi col focoso Mussolini, che nel suo diario descrive con dovizia di particolari…

E qui l’articolo ci lascia col fiato sospeso, come una puntata di Lost.

Qual è questo “materiale scottante”? Quale aspetto avrà mai descritto nei minimi particolari il focoso Duce, circa il suo turbolento rapporto con Giulia F. di Gualtieri Emilia?

Alcune indiscrezioni lasciano pensare che si tratti dell’ardimentosa pratica dei “rasponi col dito nel culo”, già amata dal D’Annunzio e da Tamara la Smandrappona, ma gli storici non sono concordi. Altri, infatti, sostengono si sia trattato del “Triangolo della Morte” (lui e lei a pecora, con lupo cecoslovacco in coda al treno), altri ancora – ma si attendono conferme – del “Valzer dei mercaptani”, che consiste in appassionati accoppiamenti sul letame, nel castro dei majali.

E inoltre: cosa combinava l’incorreggibile Duce bambino, per far diventare pazzi i suoi insegnanti (e che presumibilmente mandò immediatamente nei campi di concentramento una volta salito al potere)?

Gli episodi non mancano: nelle antiche osterie della campagna emiliana ancora si narra di come il precoce Benito, durante l’ora di storia in terza media, si facesse dei segoni allucinanti sotto il banco pensando ad Anita Garibaldi. Senza contare che il Bombardiere di Predappio – come amava farsi chiamare dai compagni di classe – non solo tirava degli scurreggioni apocalittici, pari a quelli di una squadra di muratori adulti (altro aspetto della sua leggendaria precocità), ma ben prima dell’ora di ricreazione (precoce, quindi, rispetto al regolamentare orario) era solito fare uno spuntino mangiandosi le caccole e, quando le finiva, cercava di prendere quelle dei compagni, disturbando la lezione. Ma la precocità del futuro dittatore si manifestò anche a livello tricologico e, dato che già a dodici anni il nano di Predappio era già calvo come una lampada Wagenfeld, si narra di come spesso egli si presentasse in aula con una parrucca da negus, e venisse per questo bastonato dal maestro per buona metà della mattinata.

Quante cose ha ancora da raccontarci il nostro grande, amatissimo statista. Sono passati così tanti anni e invece di essere ingiustamente sparito nel pozzo merdoso dell’oblio e della vergogna, è ancora lì, ben vivo e presente nei nostri cuoricini, sempre disposto a farfugliarci qualcosa di nuovo della sua vita leggendaria. Non resta quindi che acquistare tutti i fascicoli della preziosa collana, per scoprire e apprezzare il vero Padre della Patria odierna.

il duo deno

Una simpatica immagine del Duce che gioca a “Indovina chi”?


Il Bombardiere di Predappio riusciva ad amministrare molto bene il proprio sfintere; talvolta dava luogo a barriti allucinanti, talaltra
soleva flautare scurregge lunghissime e silenziose nelle vicinanze dello zio Itle, e infilandosi le mani in tasca, sventolare le falde del cappotto. Il Führer, che era un uomo buono ma un po’ tardo, annusava l’aria senza mai riuscire a capire donde provenisse il fortissimo odore di toro marcio. E questo faceva divertire molto il suo “amiko taliano”.

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39 Commenti

  1. Anonimo scrive:

    ahahahah!!!

    so che sarebbe un impegno a tempo pieno, ma ci vorrebbero pezzi come questi a cadenza settimanale per pareggiare le varie apologie che circolano nel “mainstream”

    grandi paguri come sempre!

  2. Kaiser76 scrive:

    Altra carta per la detersione delle mie natiche al mattino ,ma si fà apologia al fascio oppure si incorre sul filo del si dice ma per voi comunisti non lo è?

  3. Armin scrive:

    … talvolta dava luogo a barriti allucinanti …

    Suvvìa esimi Paguri,
    va bene che ad ispirarvi sono la passione politica, l’antifascismo ed il resto, ma spingersi a definire allucinanti i suoi discorsi migliori, dài …

  4. woytila88 scrive:

    io non vorrei dì na cazzata, ma ricordo che l’unica volta che ho comprato libero (x sapere come commentavano la manifestazione a SIena contro Pera e la successiva manifestazione a Roma) c’era un inserto (il primo di un’altra fantastica raccolta) sul duce, ma non ricordo se era la vita privata, pube-lica o igienica…..

  5. ERETICUS scrive:

    ….DAVVERO INUTILE OGNI COMMENTO IL DUCE SUSCITA SOLO LINTERESSE DI NOSTALGICI , CHE CERCANO PRETESTI PER DIMENTICARE LA LORO VUOTA ESISTENZA E LA COLMANO CON MISERE IDEE ARIANE , POPULISTICHE
    E BIECHE..GIUSTO UN GIORNALE COME LIBERO POTEVA RESUSCITARE TALE IMMONDIZIA.

  6. rotellaro scrive:

    Mi piacerebbe vedere queste cose in parallelo con la Germania.

    Quanto credete durerebbe un giornale che pubblicasse una roba del genere sullo zio itle’ (ammesso e non concesso che i giornalisti non vengano linciati prima dalla gente)?

  7. CapitanVegan scrive:

    C’entra relativamente, ma proprio 2 giorni fa ho scoperto che durante la marcia su roma un fascio di merda inciampò facendo partire una colpo dal fucile che imbracciava.
    Il colpo andò a sfiorare l’orecchio di Mvssolini.
    Ora, questo dimostra o che dio non esiste o che, se esiste, è un grande infamone.

  8. Armin scrive:

    @ rotellaro (= post 6)
    @ chiunque voglia saperne di più

    In Germania la denazificazione l’hanno fatta sul serio. Prima ci hanno pensato gli Alleati con i processi di Norimberga, finiti con decine di impiccagioni e molti secoli di galera.
    Poi hanno continuato gli stessi tedeschi. Ci sono stati casi di gerarchi nazisti liberati dalle autorità alleate e subito riarrestati da quelle tedesche, riprocessati e sbattuti di nuovo dietro le sbarre.
    Oggi come oggi se ti fai beccare a fare saluti nazisti, o anche soltanto a cantare lo ‘Horst Wessel Lied’ in pubblico vai dritto in galera.
    Se poi ti azzardi a scrivere qualcosa di apologetico su Hitler e sul nazismo, ammesso che trovi un mentecatto che ti pubblichi, ti rovinano, ed infatti nessuno lo fa.

    In Italia è andata diversamente. A botta calda un discreto numero di fascisti, compreso Mussolini ed i suoi principali collaboratori, sono finiti contro un muro e sbrigativamente rafficati.
    Però grandi processi non ce ne sono mai stati. C’è stata solo una timida epurazione nella pubblica amministrazione, che ha fatto volare qualche misero straccio, poi tutto è finito lì.
    Nel 1947, prima ancora che tornassero a casa gli ultimi prigionieri di guerra, è arrivata l’amnistia voluta da Togliatti, allora ministro della giustizia.
    Lo scopo era condivisibile: da un lato si voleva pacificare il paese, che ne aveva un gran bisogno, e dall’altro impedire che uno dopo l’altro più o meno tutti gli ex partigiani finissero sotto processo nei tribunali della ‘nuova’ Italia, che avevano contribuito a liberare.
    Il guaio è che ne hanno potuto beneficiare anche le centinaia di criminali fascisti sfuggiti al castigo nei giorni bollenti della resa dei conti, di colpo diventati improcessabili come un certo signore che tutti conosciamo bene.
    Uno dei pilastri dell’attuale governo è un partito che è erede legittimo del fascismo.
    Manifestazioni di ‘reduci’, quelli che ‘soggettivamente e dal loro punto di vista eccetera eccetera’, con labari, bandiere e saluti fascisti se ne vedono sempre di più.

    Nemmeno a me piace veder finire in mano al grande pubblico ‘opere’ tipo questa, nella quale dietro l’ostentata ansia di ‘documentare’ chissa cosa si nasconde, secondo me, un disegno sottile quanto pericoloso: quello di indurre nelle persone meno dotate di senso critico l’idea che dopotutto era ‘uno come noi’, che andava a scuola, faceva marachelle, trombava, ma poi si è messo a lavorare, ha messo su famiglia, si è messo in politica eccetera eccetera.
    Così l’uomo che ha fatto più male al nostro paese in tutta la sua storia viene sdoganato come una persona ‘normale’, uno tale e quale noi insomma. A chi fa comodo tutto questo? Facile no?

    Posso capire l’incazzatura di Ereticus, tuttavia non condivido l’idea che sia meglio ignorare il fenomeno. Se non sappiamo o non capiamo che il fascismo è potuto sorgere ed affermarsi per tante ragioni, tra le quali la guerra, la crisi economica postbellica, la compattazione delle forze conservatrici in un blocco d’ordine, una sinistra sempre più rissosa, divisa e quindi impotente, quello che è successo novant’anni fa potrebbe ripetersi, magri in una forma nuova, ma ripetersi.

    Dalle prime dichiarazioni dell’avvocato Franceschini riportate dai tiggì di ieri sera pare che questa consapevolezza stia finalmente cominciando a farsi strada. Forza e coraggio dunque.

    Per il resto spazziamoci pure il culo con le foto del duce che accompagna i pargoli a scuola, o gli corregge i compiti o gli fa le fotografie mentre soffiano sulle candeline, come facciamo tutti ‘noi’, ma fatto questo ragazzi, per il bene di tutti, OCCHI APERTI!

    Scusate la lunghezza di questo papiro, ma proprio non potevo stare zitto.

    Ciao a tutti 😉

  9. Nedo B. scrive:

    Un bell’antefatto all’Ovopedia che ben presto vedrà la luce (o lvce, per restare in tema). Non ci vuole poi tanto a smaliziare giovani ansiosi di randellare il primo extracomunitario al semaforo o dare fuoco a un barbone per ammazzare il tempo fra una pilloletta e l’altra… basta dirgli che va bene, che è “giusto da un certo punto di vista” fare squadra e menare chi è contro. Perchè il motto del Dvcetto nano era “o con me o CONTRO di me” e mio nonno sa bene che essere contro non era tutto questo godimento democratico: s’è fatto due anni in prima linea e 4 anni di prigionia non a caso.
    Sono d’accordo con Armin che vanno conosciuti gli antefatti che hanno portato al fascismo italiano, così da non ricadere nei medesimi errori, ma sta di fatto che siamo già OLTRE (basti pensare che quel che è riuscito a fare berluscazzo in PACE, mussolini non è riuscito a farlo manco in guerra), significa principalmente che adesso il consenso è ancora più vasto e laddove non c’è si crea ad hoc. La Sardegna era molto restia alla propaganda fascista, poichè ancora viveva allo stato rurale e l’informazione di regime arrivava peggio che nelle altre regioni… ed ora guardate come sta messa. O vedrete se il pdl non vince anche a Livorno, cari miei… se accade, io mi incollo nudo al portone di Palazzo Madama e devono venire a raschiarmi con le spatole.

  10. ombus scrive:

    @ nedo
    se continui così ti ci incollano loro a palazzo madama gnudo e con un bel cartello appeso alla fava: komunista

    off topic

    i’ vaticANO dopo essesi messo contro le ronde degli onesti cittadini volontari della giustizia (evidentemente i soldati un bastano), ora le approva come bone, giuste e civili… un altro bel tema per un post, eh?

  11. Armin scrive:

    @ Nedo B.

    In effetti siamo già ‘oltre’, eccome.

    Mussolini non aveva sottomano un suo ‘lodo Alfano’, ed è stato fanculato il 25 luglio 1943 in forza di un semplice ordine del giorno del Gran Consiglio del Fascismo, che non era un organo dello Stato, ma solo del regime, ed arrestato il giorno dopo dai Carabinieri su ordine del Re.

    Riesci ad immaginare il ‘nostro’ fanculato con un semplice voto da un’assemblea dei suoi lacché? E addirittura arrestato su ordine di quel galantuomo che abbiamo la fortuna di avere come Presidente?

  12. Bove scrive:

    d’altra parte le uniche armi chimiche che potevamo permetterci erano quelle…
    Ma l’apologia del fascismo è ancora reato?

  13. ombus scrive:

    @ bove
    chiedi a Libero o al Giornale se è reato…

  14. Armin scrive:

    @ Bove (= post 12)

    Sì, eccome, ma all’atto pratico è come se non lo fosse.

    L’apologia del fascismo è un reato previsto dall’art 4 dalla legge 20 giugno 1952 n. 645, che vieta e punisce la ricostituzione del partito fascista (art. 1), l’apologia del fascismo e di coloro che lo hanno impersonato (art. 4) e le manifestazioni fasciste (art. 5).

    Secondo la giurisprudenza deve tuttavia trattarsi non di qualsiasi generica manifestazione di sentimento fascista, ma di atti idonei “a provocare adesioni e consensi ed a concorrere alla diffusione di concezioni favorevoli alla ricostituzione di organizzazioni fasciste” (Sentenza 25 novembre 1958 n. 74 della Corte Costituzionale).

    Come puoi intuire, in concreto la circostanza è assai difficile da provare.
    Così chi volesse gridare in piazza ‘viva il duce’, o salutare i suoi ‘camerati’ col braccino per aria può farlo traquillamente.
    E c’è di più.
    Il movimento Fascismo e Libertà (sic!) del senatore Pisanò è passato indenne attraverso decine di processi.
    Non è infrequente, anche in aree del nostro paese tradizionalmente ‘rosse’ assistere a raduni di ‘reduci’ di formazioni ‘militari’ repubblichine come la ‘X Flottiglia MAS’ e simili, con labari, inni e braccini per aria, e non c’è barba di sindaco, questore o prefetto che possa impedirglielo.
    In Germania per molto, molto meno ti sbattono in gattabuia e fondono la chiave.

    Se vuoi saperne di più guarda un pò qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Apologia_del_fascismo
    ma tieni sottomano il bugliolo per il vomito.

    Schade! 🙁

  15. Bove scrive:

    forse il problema è nel termine “apologia” di cui non viene compreso il significato…
    In un paese qui vicino ho visto appesa ad un balcone una bandiera della X flottiglia MAS, sarebbe da segnalarlo alle forze dell’ordine ma ho paura che gli chiedano ansiosi dove l’abbia comprata…
    PS: ma MAS è l’abbreviazione di MASTICAZZI?

  16. Armin scrive:

    @ Bove

    Ma no, è chiarissimo, almeno per chi vuole capire.
    Da Devoto-Oli, Dizionario della lingua italiana:
    apologia s. f. Discorso a difesa o esaltazione di una dottrina religiosa o politica.
    Come è chiarissimo che un ‘divieto’ congegnato così (v. supra) è una solenne presa di coccige;

    Per la bandiera non saprei, ma probabilmente hai ragione;

    Per MAS guarda un po’qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Motoscafo_armato_silurante

    Ed ora vado a farmi un giro.

  17. Kaiser76 scrive:

    Motobarca Armata Svan o Motoscafo armato silurante è il gruppo speciale che operava come arma d’elitè(sono appassionato di storia e guerra ma solo per il progresso scientifico).

    Per il resto noi viviamo già nel fascismo ce lo ripropongono tramite libri fascicoli calendari e rievocazioni dell’italietta che fù di cui mia madre ,quella troia. ne è figlia e rimembra .

    Meno male che mio padre e al suo pari mio nonno non hanno mai avuto bei ricordi di quel periodo!

  18. Anonimo scrive:

    MAS è anche l’acronimo di “Memento Audere Semper”, motto inventato da D’Annunzio, poi usato per i vari motoscafi armati siluranti, decima mas, ecc ecc…

    …cmq D’Annunzio ne faceva di peggio.
    Ad es, era patito della coprofilia: utilizzava uno specchio davanti al viso per non sporcarsi, e per godersi meglio lo spettacolo quando le sue amanti lo usavano come gabinetto.

    Intervento geniale, complimenti Paguri!

    Bonats

  19. Anonimo scrive:

    Questo articolo è passibile di denuncia per il reato di APOLOGIA DELL’ANTFASCISMO!
    Come dite? Questo reato non esiste?
    Aspettate, aspettate…

  20. Anonimo scrive:

    “E inoltre: cosa combinava l’incorreggibile Duce bambino, per far diventare pazzi i suoi insegnanti ?”

    Cari Paguri, non lasciate nulla per scontato.. spesso la realtà supera la fantasia….

    “A restless child, Mussolini was disobedient, unruly, and aggressive. He was a bully at school and moody at home. Because the teachers at the village school could not control him, he was sent to board with the strict Salesian order at Faenza, where he proved himself more troublesome than ever, stabbing a fellow pupil with a penknife and attacking one of the Salesians who had attempted to beat him. He was expelled and sent to the Giosuè Carducci School at Forlimpopoli, from which he was also expelled after assaulting yet another pupil with his penknife”

    Il ragazzo prometteva bene, con il vizietto di pugnalare con la stilografica (pure il frate!).

    Ovviamente per leggere queste cose bisogna utilizzare la Britannica, perché non trovano posto nella nostrana CULtura.

    Edo

  21. Armin scrive:

    Dài Edo, adesso non esageriamo.

    Fino ai primi anni ’60 c’è stata sicuramente una certa ‘autocensura’, ma poi è stato pubblicato veramente di tutto, anche in italiano, anche opere di autori italiani.
    Ci sono moltissimi buoni, anzi ottimi testi.
    Se dovessi elencare solo quelli che ho in casa tirerei mattina, perché sono più di trecento.
    Tieni presente che NON faccio né lo storico né il libraio.

    Servus 😉

  22. Anonimo scrive:

    aiuto! siamo accerchiati e semprepiù strettamente ogni giorno che passa!
    A Roma hanno inaugurato FutuRoma – ooooooh! Tutti in coro ad applaudire. E magicamente sono comparse nuove frotte di polizia, e persino i controllori sui tram.

    La DOnna Cannone
    http://blog2piazze.blogspot.com/

  23. Anonimo scrive:

    L’unica cosa buona di queste iniziative è il far venire allo scoperto gli pseudo fascisti. I nostalgici, anche per questioni d’età, sono una sparuta minoranza di chi si dice fascista oggi. Il resto è costituito da gente misera dal punto di vista mentale e storico, che ripete a pappagallo quattro idiozie.

    Angelo

  24. karsten scrive:

    parlando di apologia del fascismo, e’ reato.

    se poi nessuno si sbatte a denunciarla e’ un’altra cosa…

  25. memetz scrive:

    ma come sarebbe a dire che la divisa estiva è finita???!!! ma dio mutante, dovete ristamparle a furor di popolo…volevo fare un regalo ad un mio amico….suvvia paguri, prodigatevi un pò 😉

    ps:ma è vero che il 15 Marzo fate uno spettacolo al Quartiere latino a Follonica? se si vengo di volata, DIOCRISTO!

  26. Goldrake scrive:

    Sono pienamente d’accordo col commento di Armin numero 8.
    Sempre rimanendo in tema di cose fasciste, ufficialmente è stato detto che le ronde avranno il solo scopo di segnalare situazioni sospette e basta… SCUSATE UN ATTIMO, MA QUESTO NON E’ QUELLO CHE PUO’ FARE DA SEMPRE UN QUALSIASI CITTADINO ?!?

  27. karsten scrive:

    certo goldrake, ma magari se quando telefoni dici che sei delle ronde poi i pulotti vengono davvero, o prima…. (soppesate la cosa).

  28. Anonimo scrive:

    Stiamo andando off topic con le ronde o è una mia impressione? 🙂
    Comunque sia i cittadini possono in ogni momento chiamare le forze dell’ordine sui numeri d’emergenza e richiamare la loro attenzione su fatti crimonosi. Il fatto è che la copertura delle nostre città è risibile. Livorno nelle ore notturne ha due (2) macchine in giro. Per 160mila e fischia abitanti.

    Angelo

  29. Armin scrive:

    @ karsten (= post 25)

    Non si tratta di sbattersi a denunciare a destra e a sinistra.

    Il problema è come è stata strutturata all’inizio deli anni ’50, la legislazione antifascista. Si tratta chiaramente di una scelta politica molto precisa.

    Era troppo difficile stabilire che è vietata ogni e qualsiasi pubblica manifestazione di sentimenti fascisti, è vietato portare o esporre in pubblico ogni e qualsiasi simbolo (distintivi, insegne, bandiere eccetera) propri del regime fascista, è vietato costituire ogni e qualsiasi associazione o partito comunque assimilabile a quelli fascisti eccetera eccetera.

    Non voglio annoiare né ripetere cose che ho già scritto, anche se, fosse per me, ne parlerei fino a domattina.
    Per chi vuole approfondire i link più significativi (IMHO) sono questi:

    Corte Costituzionale
    http://www.cortecostituzionale.it/
    Legge Scelba
    http://www.uonna.it/legge-scelba.htm
    Wiki, voce Apologia del fascismo
    http://it.wikipedia.org/wiki/Apologia_del_fascismo

    …e occhio gente 😉

  30. Janus scrive:

    Beh visto che comunque siamo tornati sotto un regime (forzista anzichè fascita ma non cambia molto… e se mai, cambia in peggio) vorrei almeno che i treni marciassero in orario…

    Sempre e comunque cloro al clero e al diocaneonnivoro…

  31. paguri scrive:

    @ memetz (26): eh sì. A entrambe le questioni. Ma per Follonica faremo un post dedicato, oltre a scrivere l’appuntamento sulla colonnina di sinistra. Vieni numeroso!

  32. Socmel scrive:

    STADI DI DE-GENERAZIONE 1
    L’altro giorno in edicola un pensionato li ha presi TUTTI E 3: Il Resto del Carlino (che è poi uguale alla Nazione), Libero e il Giornale. Non ce l’ho fatta e gli ho detto: “Certo che lei ci si mette proprio di impegno nel rincoglionirsi! La sua è una missione!”. Non lo avessi mai fatto! Mi ha violentemente ricoperto di improperi (coglione! vai a lavorare! e l’immancabile: “Comunista!”)… Ma devo ammetterlo… il suo livore mi ha dato un gran gusto!

    STADI DI DE-GENERAZIONE 2
    Tempo fa ero al megacentrocommeciale in provincia di Firenze, i Gigli. Nel parcheggio, mentre passo con la mia signora e mio figlio di 3 anni, un’auto in contro mano mi sfiora a velocità sostenuta. Tiro due moccoli, l’auto si ferma (anche perché chi guida è un impedito e ha preso la curva troppo larga e tra un po’ finisce contro le auto parcheggiate), la ragazza al volante mi apostrofa subito con un “Cazzo vuoi! Fatti i cazzi tuoi!”(approccio mafioso). Ne approfitto per consigliarle vivamente una visita oculistica e un po’ meno sicumera; lei, sentendo il mio accento emiliano mi intima: “TORNA A CASA TUA!!!”

    A quel punto mi son cadute le braccia… Incredibile quanto una frase così idiota e razzista si sia radicata nel nostro immaginario compreso quello dei giovani

    QUESTO E’ L’ANDAZZO CARI AMICI…

  33. Nedo B. scrive:

    E andazzo da seNpre rima con… “perdindirindazzo!”, no?

  34. […] Mi manchi… | […]

  35. Armin scrive:

    Miei esimi Pagurotti,
    essendomi rotto il cazzo di fare discorsi seri, oggi posto solo per dirvi che trovo geniale la scelta delle foto a corredo di questo articolo.

    Osserviamo la prima:
    c’è il duccio vestito da gelataio che balza ginnico a terra dal suo aeroplanazzo, panza in resta e braccino per aria, col rischio di andare a sfracellarsi la ghigna a terra.

    La seconda è anche meglio:
    c’è il duccio con espressione furbetta che probabilmente sta davvero sventolando la sua ultima scorreggia alle falde del suo amico furrer.
    Costui ha il cordoncino del berretto rigido allungato e passato sotto il mento, forse in funzione antivento, il che contribuisce a dargli un’espressione da sfigato più unica che rara.

    Siete proprio dei gran birichini 😉

  36. Renzino1metroe90 scrive:

    Scusa Armin,politica a parte,fa attenzione perchè
    “fa” si scrive senza accento tonico.

  37. Renzino1metroe90 scrive:

    O era kaiser76?
    Boh? So assai!

  38. Renzino1metroe90 scrive:

    MMMsì, era kaiser,ha pure scritto “fu” con l’accento.
    Non mi illumina,non mi illumina per niente.