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Carteggio

27 febbraio 2009

Tre email consecutive da Federico Maria Sardelli a Paguri 1.

***

Caro Amyca mio,

finalmente il vescovo Williamson – di cui Don Zauker è solo un pallido epygono – ha chiesto perdono al Papa per le sue affermazioni negazioniste ed antisemite. E sai con quali argomenti? Questo:

«Tenendo conto di queste conseguenze [quelle negative per la Chiesa che sono derivate dalle sue affermazioni, nota mia], posso affermare in tutta sincerità che mi rammarico di aver espresso quelle dichiarazioni, e che se avessi saputo in anticipo il danno e il dolore che avrebbero arrecato, soprattutto alla Chiesa, non le avrei rilasciate».

La sottolineatura è mia, naturalmente. Il fascista non si pente perché si è reso conto dell’enormità – davanti a Dio e agli uomini – delle sue idee omicide. No, lo fa solo perché ha dato motivo di giramento di coglioni al Pontefice, al quale gli girano non già per l’offesa all’umanità e a Dio che quelle affermazioni contenevano, ma solo perché nelle ultime settimane questo vortice di polemiche non ci volevano, e fra neonazisti non è bello farci queste cose.

Si resta sempre senza parole, davanti a questi criminali.

***

galeotto

Amico, scusa per l’invasione,

ma guarda quest’altra: cià le cicatrici sul volto. È stato in galera oppure chissà come se le è fatte. E somiglia a Don Zauker in modo impressionante (bell’uomo ormai anziano, fisicone, mascella forte).
Mah, ora mi dici un po’ te.

***

Pugno

mitezza

Amyco scusa,

probabilmente ti rompo i coglioni con cose già ben note, ma la vista delle foto del vescovo Williamson che lascia Buenos Aires costretto dal governo a lasciare il Paese, è la personificazione più schiacciante delle storie di Don Zauker. Guarda la foto dove lui, berretto e occhiali scuri, minaccia con un pugno il giornalista. Non avete inventato un cazzo, mi dispiace dirlo.

Tuo
Topesio Maria

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31 Commenti

  1. Bove scrive:

    Sardelli è sempre il n.°1…chapeau!
    E questo tipo è proprio una merdaccia, altri aggettivi non merita!

  2. Anonimo scrive:

    L’HO SEMPRE SOSTENUTO CHE SIETE DEI COPIONI!

    Ora, se ci dite dove avete pescato l’originale di Luana… Vi perdono ^_^

  3. Goldrake scrive:

    Belin, nella prima foto la somiglianza ha del clamoroso ! 😀

  4. Nedo B. scrive:

    Deh, finchè si faceva per chiacchierare lo Zyclon B era un profumo da ascelle… ora che manca pòo ti mettan dietr’a ferri, pòri Ebrei?

    Io lo dissi subito: lo fanno sempre lo Zyclon B? Bene, disinfettiamoci Padre Amorth (o Abarth) qui, se sopravvive aveva ragione lui.

  5. Anonimo scrive:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Williamson_(bishop)

    guardate l’ultimo link nella sezione link esterni (finché dura)

  6. Anonimo scrive:

    Al Grande Maestro Federico Maria Sardelli non la si fa

  7. The Swordman scrive:

    La Natura copia l’Arte o viceversa? Who cares, l’importante è fare le cose giuste: lasciare libero e impunito quello vero (Zauker of course) e gettare alla Cayenna l’usurpatore lefevriano.
    Il Sardelli andrebbe in qualche modo ospitato in permanenza, che ne dite?

  8. vinicio scrive:

    Viva viva Federico Maria Naselli, da grande voglio essere antYpatico e sussYegoso quanto lui!!!
    Paguri, ora ce lo dovete dire a chi vi siete ispirati per DZ…

  9. Armin scrive:

    @ Nedo B. (= post4)

    Sì, lo Zyklon B è prodotto ancora, tale e quale ad allora, solo che adesso lo chiamano Uragan D2 ™.
    Lo produce la Lučební závody Draslovka a.s., Kolín, (Repubblica Ceca).
    Clicca qui: http://www.draslovka.cz/ per info, prezzi ed ordini.

  10. Kaiser76 scrive:

    Sarà che il nostro abita a Livorno e tromba che è un piacere a volte l’arte supera la realtà !

  11. woytila88 scrive:

    complimenti Armin come cazzo a fai sapè ste cose? Non ci crederai mai ma mio zio abita a Kolìn (bada ho detto mio zio non mio CUGGINO, anzi semmai c’ho cugine là…..)vorrà dire che mi informerò e sarò lieto di tradurre x provvedere a qualche ordine…sempre se Sua Eminenza non ha prenotato tutto lo stock…..

  12. Armin scrive:

    @ woytila88 (= post12)

    Nessun problema, ti credo sulla parola.
    E grazie per la disponibilità, un giorno o l’altro potrebbe venire utile …

    Ciao 😉

  13. Anonimo scrive:

    Ir Sardelly l’e un genyo, suvvya.

  14. Elettra scrive:

    E ora vi tocca pagargli i diritti di copyright!

  15. iggy scrive:

    strano chel nostro nano rifatto noll’abbiancòra chiamato a sottosegretariare qualche dicastero.. tipo quello della velina, ehm.. della famigghia.
    molto strano..

  16. rotellaro scrive:

    Oh Paguri, ma il Sardelly sul webbe no?

    Sarebbe un gran lustro per la cultura italiana e per la libertà (i pochi brandelli rimasti sulla carcassa sia chiaro).

    Senza nulla togliere a voi che siete il mio faro nella nebbia fascysta.

    P.s. quel ributtante essere che compare nelle foto di cui sopra mi fa talmente ribrezzo che non voglio parlarne.

    La merda comparata a lui si offende.

  17. Anonimo scrive:

    Non avete inventato niente. Copyoni.
    Ps Paguri, ma voi non venite al Carnevalone lIberato di Poggio Mirteto??? Dovete!!

    http://www.passodoppio.blogdpot.com

  18. Nedo B. scrive:

    @Armin

    Porca trota, troppe spese di spedizione… sennò bada che un pensierino… però in vaticano non c’è dogana, sbaglio?

  19. Armin scrive:

    @ Nedo B.

    Per quanto riguarda le spese
    la ‘santità’ (aaaargh!) della causa
    vale bene qualche sacrifizio …

    Quanto alla dogana no, non sbagli 😀

  20. Nedo B. scrive:

    @Armin

    Ok, il piano è questo: utilizzare lo spazio aereo d’alta quota non soggetto a tasse fin sopra alla Santa Sede, indi aprire il portello-bagagliaio opportunamente riempito di 150 ballini da 30KG di Uragan D2 (facendoci anche prima qualche forellino birbantello col punteruolo) e riprender poi felicemente la via di casa, non prima di aver fatto quei tre giri di supervisione per controllare che tutti siano stati “profumati” ad hoc.
    Sai che ridere poi?

  21. Armin scrive:

    @ Nedo B.

    La tua buona volontà è encomiabile mein Freund, ma per fare il suo lavoro il prodotto deve essere usato in ambienti chiusi.
    Io con qualcosa di simile ho sterminato una colonia di pantegane da brivido.
    A mo’ di esercizio, lascio alla tua immaginazione la scelta di un luogo acconcio.

    Una curiosità: come mai scrivi santa sede con le iniziali majuscole? Almeno usa le iniziali, così suonerebbe SS, la sigla auto di Sassari, natűrlich;

    se preferisci, anche la sigla automobilistica andrebbe benone: SCV = Se Cristo Vedesse …

    Schade! 😉

  22. Nedo B. scrive:

    Tuscè. Sai come si dice, agli amici del tu, al nemico del Voi.

    Vedrei bene quella chiesa dove furono “accolti e protetti” i Tutsi dal caro Don Balongo tutt’oggi protetto come un figliuol prodigo nella nostra amabile Italietta, come loco di deodorazione, ma farceli entrare tutti… bigliettino come al Crai?

  23. Anonimo scrive:

    Ma io ve lo avevo segnalato prima del Sommo Sardelli!
    Stefano

  24. Socmel scrive:

    Anch’io l’avevo segnalato qualche post fa! Ma le parole del Sardelli, al quale mi genufletto,conferiscono ufficialità al concetto (scusate la rima)! Come spesso accade la realtà supera la fantasia e non certo in meglio.

  25. […] si dice al sud. Vabbeh, alla fine Williamson ha chiesto scusa alla Chiesa per il danno arrecatole (alla Chiesa, non all’umanità) con le dichiarazioni sull’olocausto, e tutto si è risolto a tarallucci e vino (di cui Ratzi […]

  26. Lavrentij scrive:

    comunque anche questo non scherza
    http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2007/06/pretefascista.jpg
    foto

    «An vada a ripetizione di storia» Parla Don Giulio Tam, nipote di Angela Tam, suora fucilata dai partigiani LEO SIEGEL

    Dalla tasca estrae un’immaginetta sacra. Su un lato, il volto dolce di una donna di mezza età, le date 16 novembre 1906 – 6 maggio 1945, ed il nome Angela Maria Tam. Sull’altro lato, queste parole: «Muoio perdonando a tutti e chiedendo perdono se ho offeso o disgustato qualcuno. Sono lieta di raggiungere in cielo i nostri eroi. Sarà così bello il cielo! Ho cantato tutto il viaggio le canzonidella Santa Vergine. Ho passato in prigione ore di raccoglimento e di vicinanza a Dio. Viva l’Italia! Gesù la benedica e la riconduca all’amore, all’unità, per il nostro sacrificio. Amen».
    Un testamento spirituale prima di cadere in quel di Sondrio, a Buglio in Monte, sotto il piombo di un plotone d’esecuzione partigiano.
    La colpa di questa ausiliaria, Terziaria Domenicana? L’iscrizione al Pnf. Davanti a noi, vestita come i preti di una volta, la figura massiccia da valligiano valtellinese di Giulio Tam, nipote della vittima. Appartiene alla Chiesa lefebvriana, si definisce gesuita itinerante, è un cappellano dei gruppi di destra. Non fa mistero del suo tradizionalismo che lo porta a controbattere pesantemente le parole di Gianfranco Fini, ritenuta un’offesa alla memoria di quanti, come sua zia, immolarono la propria vita, ed un oltraggio alla verità storica.
    «Fini sta cedendo al liberismo che ha smantellato la nostra civiltà cristiana», accusa. «Si è venduto rinnegando la tradizione, la terza via che superava liberalismo e comunismo. Con lui Alleanza nazionale esce dal solco della destra, tradisce la memoria, e per certi versi scavalca perfino le posizioni della sinistra. Cos’altro significa, infatti, invocare il diritto di voto per gli immigrati di altri continenti e caldeggiare l’ingresso della Turchia islamica in Europa?».
    La sua è una voce minoritaria, nella Chiesa attuale.
    «Io parlo con i fatti. Il fascismo fu portatore anche di modernità, Mussolini pur nel contesto di un regime diede messaggi di libertà e spiritualità che il Vaticano dovrebbe ricordare. Ne cito un paio. Il 10 marzo 1929 affermava: La pace tra il Quirinale e il Vaticano è un evento di portata suprema, non solo in Italia, ma nel mondo. Abbiamo riconosciuto lealmente la sovranità della Santa Sede non solo perché esisteva nel fatto, non solo per la quasi irrilevante esiguità del terreno (esiguità che non toglie nulla alla sua grandezza d’altra natura) ma per la convinzione che il Sommo Capo di una religione universale non può essere suddito di alcun Stato, pena il declino della cattolicità che significa universalità. E poi, il 14 novembre 1934 sentenziava: L’uomo economico non esiste: esiste l’uomo integrale che è politico, che è economico, che è religioso, che è santo, che è guerriero. Parole che pure i vostri lettori credo possano sostanzialmente condividere».
    Fini, ormai più antifascista verbale di chi lo fu con le armi in pugno, insiste: per lui il Ventennio fu il male supremo.
    «Vada a leggersi i regi decreti che riformarono lo stato sociale. Tutela del lavoro femminile e dei fanciulli; assistenza ospedaliera per i poveri; assicurazioni contro disoccupazione, invalidità e vecchiaia assistenza bambini illegittimi e abbandonati esenzioni tributarie per famiglie numerose; opera nazionale orfani di guerra; Inail Inps, libretto di lavoro; assicurazione obbligatoria contro malattie professionali; assegni famigliari; Inam; tessera sanitaria per addetti ai lavori domestici; casse rurali e artigiane. E così via. Vedi, io queste cose le ricordo nelle mie prediche, e molti disinformati cascano dalle nuvole».
    La storia la scrivono i vincitori; ieri come oggi.
    «Già , i vincitori fotografati a Yalta: Churchill, Roosevelt e Stalin insieme. Bella roba. Che società ci hanno portato? E quale civiltà? Quella del relativismo, per cui tanto è uguale, e quindi possibile, comprese idee e religioni?»
    Stare nel coro, paga, la certificazione marxista è ambita pure da Fini.
    «Io invece apprezzo tantissimo le battaglie della Lega contro l’immigrazione clandestina che voi chiamate giustamente invasione, e per il rispetto della tradizione. Custodisco tanti ritagli della Padania che stanno meritoriamente approfondendo questi temi. La Lega continui ad avvicinarsi ai pilastri della nostra civiltà cristiana, ci difenda anche in Europa dove la confusione è crescente, colpa del Concilio Vaticano II che i cattolici tradizionalisti non possono condividere. E grazie anche a Bossi, il quale dall’alto della sua carica ministeriale ha avuto il coraggio di denunciare certi guasti e dichiarare verità scomode ma solari. Ricordo le sue interviste alla Stampa e Repubbliche di novembre, sono state esemplari».
    http://italy.indymedia.org/news/2005/02/725141.php

  27. Armin scrive:

    @ Lavrentij

    Mi dispiace sinceramente che non abbiano fucilato anche il nipote.

    Un’amarognola considerazione:
    se nemmeno Beppe (quello del tuo avatar) ed Itle sono riusciti ad estirpare la malapianta pretajola,
    è altamente improbabile che ce la possiamo fare noi con tutto il nostro buonismo del cazzo.

    Comunque dobroe Stalina! 😀

  28. Sydbarrett76 scrive:

    Immense lodi al Maestro Zorro Maria Sardelli, goenio e uomo di CULtura!!

    cmq un sYto ce l’ha anche lui:

    http://www.modoantiquo.com/site/index.php?toc=524&page=Federico%20Maria%20Sardelli

  29. frank87 scrive:

    Punto primo: madonna se è uguale a DZ. Specie nella foto con il pugno.

    Punto secondo: Leo Sigel non era l’allenatore dell’anazionale padana?

  30. Anonimo scrive:

    Cos’ha in testa nella seconda foto?Sembra il cappello di “Un moccolo per la vita”…

    Cerri Jacopo