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Se telefonando

11 giugno 2009

mvgolone
Nel momento in cui scriviamo non è ancora stato varato il disegno di legge che impedisce la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche non più coperte da segreto istruttorio. Ci sentiamo quindi liberi di riportare fedelmente la più significativa telefonata del 2008 fra un famoso Presidente del Consiglio e una escort.

– …
– E dai… ormai fra noi c’è una certa confidenza, vero?
– Sì, lo so, ma…
– E mi sembra di averti dimostrato quanto ti stimi, no?
– E di questo la ringrazio. E’ solo che…
– “E’ solo che” cosa? hai paura?
– No, no… insomma, del resto non è neanche la prima volta…
– Ecco, lo vedi? Questo vuol dire che la fiducia che ripongo in te non è ricambiata.
– Ma no, ci mancherebbe! E’ solo che… mi sembra già bello così, no? non vedo la necessità di dover…
– “Dover”? Guarda, se lo interpreti come un dovere sappi che mi offendo, sai?
– No, non volevo offenderla…
– Ecco, e allora vienimi incontro.
– Ma non si può fare un lavoro di bocca come tutte le altre volte?
– Anche. Ma perché porre limiti alla passione?
– Nessun limite, che diamine. Anzi, mi sembra di metterci tutta me stessa, nei miei pompini a tortiglione.
– Glom… Glom… E’ vero. E guarda, il solo pensiero, insieme a due pillole di Viagra, me lo ha fatto rizzare. Ora mi tocca lavorarlo perbene.
– Così mi lusinga, lo sa? Mi fa sentire un po’ porcella…
– Sì, dai, dimmi le cose zozze… arf…
– Che vuole che le dica, ho i capezzoli turgidi, ora…
– Sì, arf.. sì… e poi?
– E poi…

BEEEEEP!

– Signor presidente, c’è il presidente degli Stati Uniti al telefono.
– Caz… Sì, me lo passi pure, cosa.

– Hello?
– Hello, George, my best friend! Oh You’re the best friend that I ever had, I’ve been with you such a long time, You’re my sunshine…
– Sunshine?!…
– …Sunshine reggae, don’t worry, take it easy…
– Er…What?
– What a feeling / Bein’s believin’ / ta- tarattatta- tattà….
– Hey, are you ok?
– Yes! YEAAAH! C’mon, let’s twist again!
– Oh… Well… It’s me, can you hear me?
– See me… Hear me…. Touch me … Feel me…
– Er… Am I speaking with Gordon Brown?
– Yesss! Brown! Brown sugar / how come you taste so good…
– Gordon, I called for last G8 meeting in Japan…
BIG IN JAPAN / TONIGHT, BIG IN JAPAAAAAN / ALRIGHT… Le so tutte, sono il tuo juke-box!
– Oh, fuck off.

Clic.

– George? …George? Is there anybody in there? Just nod if you can hear me…

– Cosa, mi ripassi immediatamente la signora.
– Va bene, Presidente.
– Sei ancora lì, cara?
– Sì, e tu ce l’hai ancora duro?
– Ah, ora più che mai! Ogni volta che parlo con George mi arrapo di brutto.
– Più che con me?
– E’ una cosa diversa… Sai, io e lui siamo davvero grandi amici 4ever and ever. Ma torniamo a noi, ché sennò finisce l’effetto. Eri rimasta ai capezzoli.
– Eh, vedesse, presidente… Sotto la camicetta sembrano due chiodi.
– E il mio cazzo è come un martello. Dove lo vogliamo battere?
– Eeeeh…
– Lo sai benissimo dove lo voglio battere. Maledetta, mi farai morire.
– Presidente, lei che è un noto cantante e compositore conoscerà sicuramente la famosa romanza “Il culetto è mio / è mio e perciò / no, no, no / non ci sto…”
– Sì, ma conosco pure l’altra, che fa “’O TIEMPO SE NE VA / E TU NON VUO’ CHIAVA’ / SI’ COMM’ ‘O CAPPUCCINO PE’ ‘STA COPPOLA ‘E BABBA’”…
– Come è intonato…

BEEEEEP!

– Signor presidente, c’è il suo avvocato al telefono.
– Merda! Si contenga, cosa! Comunque, me lo passi pure.

– …

CHE C’E’?! EH? COSA C’E’ CHE TI PORTA A ROMPERMI I COGLIONI A QUEST’ORA DEL POMERIGGIO?
– Ma presidente, la volevo informare che tutte le nostre proposte di legge sono state approvate, roba da non credere.
– Me ne sbatto le balle! Ci sono delle priorità nella vita di un grande statista, lo sai bene, ….quante volte te l’ho detto: la figa al primo posto!
– Ma presidente…
– Niente ma! Oltretutto questo tuo modo di fare mi fa sospettare che tu per la figa non nutra molto interesse. Devo forse pensare che tu sia un culattone comunista? Lo sai o non lo sai che i froci votano tutti a sinistra?!
– Sì, presidente, lei lo ripete in continuazione…
– Appunto, e allora non osare mai più interrompermi per simili quisquilie.
– Obbedisco.
– Comunque, visto che ormai ci siamo, non ha protestato nessuno?
– NESSUNO! …Solo qualche poveraccio che è stato subito zittito dai suoi stessi leader di partito e dalla nostra armata di servi dell’informazione. Così ora gli italiani la vedono come gliela descriviamo noi.
– Davvero, l’Italia di oggi è davvero un grande Paese! Ci sono voluti anni di duro lavoro, ma finalmente siamo diventati quella grande nazione che il mio povero vecchio maestro, mi dipingeva sempre nei suoi progetti…
– Presidente, si è commosso?
– No, è che mi andata la bruschetta nell’occhio…
– Che bella scena, sembra il libro Cuore!
– Eh sì, quando penso al mio caro Gran Maestro, una lacrimuccia mi scappa sempre. In fondo è a lui che devo tutto…
– Arrivederci, presidente.
– Ciao caro, ci sentiamo presto.

– …

– Sei ancora lì, porcellona mia? Che cosa hai fatto mentre ero al telefono, ti sei palpata la figa?
– Ehm, sì sono ancora qui, presidente e, no, non mi sono palpata la fica. Mentre lei è al telefono, di solito metto in ordine la corrispondenza. Vuole che le ripassi la signora?
COME OSI ASCOLTARE LE MIE TELEFONATE?! Guarda che ti ricuso, sai? Ti spedisco a fare “Un posto al sole”, sai?…
– Ma, presidente, io sono la sua segretaria, sono io che le passo le telefonat…
– Questo non ti autorizza, cara cosa! Io sono stato eletto dagli italiani, ascoltando me è come se ascoltassi tutti loro e io questo non lo posso permettere, hai capito?!
– Sì, presidente, mi scusi.
– Qui stiamo perdendo il senso del rispetto e della misura, porca troia… che non mi ricordo neanche come ti chiami!
– Ha ragione lei, presidente. Le ripasso la signora.
– Sarà meglio!

– …

– …Pronto, maialina mia, ci sei?
– Sì, sono qui.
– Sì, “sono qui” e poi?…
– Sì, sono qui, mio verro!
GROUIIIIIIK! GROUIIIIIIK! Dio, mi sta scoppiando fra le mani! Perché non corri subito da me, ti strappo quel cazzo di tailleur e…

BEEEEEEP!

– Ehm… Presiden…
Cribbio! Quante volte glielo devo dire che non voglio essere interrotto durante la telesega!
– Er… lo so, ma il direttore della RAI ha urgenza di conferire con lei. Che gli devo dire?
– LEI? E cosa gli vuole dire, lei? Al massimo gli può dare qualche consiglio su come fare gl’involtini di vitella. Me lo passi, che è meglio.

– …

– Signor presidente! Che meraviglia sentirla!
– Sì, dimmi.
– Che voce, che voce! Sa chi mi ricorda questo timbro, così suadente? Quel cantante… si ricorda…
– Guarda, a me i cantanti non sono mai piaciuti. Il mio stalliere, in carcere non ha mai cantato, e ora è lassù, nell’Olimpo degli eroi!
– Ehm… sì, ho capito. Senta, l’ho chiamata per chiederle come vuole che organizzi le scalette dei nostri TG della prossima settimana.
– Mah, vedi un po’ te. L’importante è che tu riduca i servizi sulle manovre di Governo, gl’italiani si annoiano davanti a questi argomenti. Più troie, che diamine! Agl’italiani piacciono le troie!
– Come a lei, eh, presidente?
– Modestamente… Non per nulla rappresento tutti gl’italiani, no?
– E grazie a Dio, presidentissimo bello!
– E poi basta servizi sulle aggressioni dei rom, sulle rapine in villa, sul carovita, sulla spazzatura di Napoli e sull’Alitalia. Ormai le elezioni le abbiamo vinte e dobbiamo parlare solo dei successi.
– Eh, e qui è già un po’ più complic… No, cioè, non che voglia dire che…
– Oh, non ti preoccupare. Taglia, e il tempo rimanente riempilo con più meteo, revisionismo storico, mistificazioni, servizi su quei babbioni dei Reali inglesi, Padre Pio e calcio mercato.
– Ancora di più? Ma presidente, ormai i TG sono diventati quasi 90° minu…
– Ah, e mi raccomando, nella fascia oraria preserale mattimici un programmino debole. Sai, ormai Striscia fa veramente schifo al cazzo, e dopo 15 anni la gente comincia ad accorgersene…
– Oh… e… andrebbe bene l’Intervallo?
– Mmm… troppo audace. Preferirei le prove di sintonia, con tutti quei bei colori sgargianti e quell’allegro fischio continuo… così i bambini si svagano, eh?
– Come desidera, presidente. Riferisco subito. Mi stia bene, eh? Le ho già detto di quant’è suadente?
– Sì, ciao.

– …

– Cosa, ripassami subito la troia.
– Ma… presidente, vuole parlare con la segretaria? Credevo che…
– Ah, sei tu? No, dolcezza, ormai mi sono impuntato e voglio il tuo, di culo.
– Oh, presidente… com’è deciso!
– Certo, eccheccazzo! E se oggi ormai finisco da solo, ti ricordo che come io ti ho messo nell’invidiabile posizione in cui sei, io posso cambiarla in un’altra, forse meno prestigiosa, ma altrettanto invidiabile.
– E va bene. Però, non in ginocchio sulle mattonelle, glielo chiedo per favore.
– Vedremo.
– Allora ci vediamo domani al Consiglio dei Ministri?
– Sì, e anzi, se riusciamo a farlo prima, ti lascio il pomeriggio libero, così ti eviti le palle che ci faremo per discutere il nuovo disegno di legge.
– Grazie, presidente. Lei è un gentiluomo. Le mando un bacino proprio lì.
AAAARF! (Zum! Zum! Zum! Zum! Zum!) CO… AAAARGHHH! GODO, GODO! CRIBBIO, STO PER…

– Signor presidente, le passo Sua Santità.

ODDIO, GODO! Aaaaaahhhhh… hhhhh… hhhh… hhhhh… GODO! VENGOOOOOO!
– Ja? Bist du Georg?

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32 Commenti

  1. Anonimo scrive:

    Meraviglioso. Dai particolari (a tortiglione?) ai dialoghi, per tacere della resa sublime della personalità (???) del presidente-nano.
    Ci si troverà alle Sughere, faremo il braccio della satira nel reparto prigionieri politici.
    (The Swordman non loggato)

  2. Suino scrive:

    Brawi!!!!\

  3. Goldrake scrive:

    E pensare che le cose vanno veramente così…

  4. Anonimo scrive:

    @Goldrake: anche peggio….
    Nemo

  5. OneBACo scrive:

    Geniale.
    E la cosa triste, è che è credibile!

  6. woytila88 scrive:

    Se vi fosse presa la curiosità “visiva” di tutto ciò, sono sicuro che da qlke parte esistono le riprese, ma come ha titolato il Giornale del gatto castrato Mario Giordano Silvio li avrà “mandati tutti a quel Paìs”….in mancanza del veritiero (da oggi in poi con la nuova legge poi…) accontentiamoci del verosimile, consiglio a tutti la visione del porno “Forza Italia” di Silvio Bandinelli, con personaggi del calibro di: Canonica, l’ambasciatore spagnolo Zappatore, l’onorevole Santonorè e Musolino ecc… compreso il cameo di una pornodiva russa ribattezzata “Una figlia di Putin”, protagonista indiscusso Lui, ovviamente, interpretato con tanta simpatia da Franco Trentalance

  7. santrine scrive:

    – Ci rivedremo al Bagno Aurora, il bagno dove andavi tu
    – Ma alla cabina 16, il nostro buco non c’è più.
    – Vuoi questo?
    (op.cit.)

  8. Anonimo scrive:

    Sto svenendo dalle risate.. vi prego basta!
    Credo tra l’altro sia una delle migliori biografie del premier scritte negli ultimi anni.

    Manu | ManuBlog

  9. Anonimo scrive:

    Inverosimile.
    SiRvio non sa così bene l’inglese.

    Bonats

  10. ombus scrive:

    @ woytila 88
    GRANDE FILM! non male anche le pormances del ladro fassista… direi che è un film neorealista, anzi precorritore de’ tempi odierni! a quando un sequel con l’illibata noemi?

  11. ombus scrive:

    performances , volevo dire, sorry

  12. Anonimo scrive:

    Debbo subito cercare “Forza Italia”!!
    Attualmente avevo in mente di visionare “La casta” (notare il triplo senso), ma mi informerò anche su quello.

    E comunque è tutto sbagliato, Sirvio non sa tutte quelle canzoni. E questo fa perdere di credibilità alla biografia!

    Lampo

  13. Bove scrive:

    io avrei aggiunto “Hey Jude, don’t make it bad” ma va bene lo stesso..

  14. woytila88 scrive:

    @ombus è vero ma c’è la scena finale con la “ragazza del premier” la biondina giovane, che mi sà proprio di profetico

  15. Anonimo scrive:

    Ovvia giù il carico di arance lo volete frazionato o tutto in una volta?

    Perchè se continuate così vi vengo a trovare a Sollicciano .. sapevatelo!!

  16. karsten scrive:

    boia che risate 🙂

  17. Nedo B. scrive:

    E fu così che la CarfXXXa divenne ministra.

  18. Kaiser76 scrive:

    Ma è il vademecum per chi vuole “sfondare”(in tutti i sensi) nel beneamato paradiso della politica/televisione/cinema che Noemi loliletizia ha assurto a libricino di Mao rosso passionale cattocomunista?

  19. ombus scrive:

    E’ Noemi quella cosa
    che vuol bene al suo Papi
    e gli molce i grattacapi
    con un bel tirabusciò

  20. assolutamentevero scrive:

    …scusate ma il tortiglione è la variante del rigatone?

  21. kirukao scrive:

    io pero’ pensavo che il “supposta” fosse un amante dei bomboloni piuttosto che dei tortiglioni. COmunque degna di nota e’ la segretaria non palpatrice…sara’ mica comunista?

  22. maka scrive:

    siete malefici

  23. Mr Wrong scrive:

    Domani il nostro amato premier è in visita da Obama e, udite udite, passerà un’ora nella sala ovale (che dopo la Lewinsky dovrebbe chiamarsi peraltro sala orale..), speriamo non gli vengano brutti pensieri e che non ci siano stagiste in giro…

  24. Anonimo scrive:

    Fantastico. Un pò come la pubblicità alla biografia del Nano pubblicata da Panorama…”Per conoscere Silvio a prescindere da Berlusconi”!
    Ecco, mi pare calzante. 😀

  25. Anonimo scrive:

    p.s. son Ripley! Chiedo venia non ho testa di loggarmi

  26. Anonimo scrive:

    Gioventù zaukeriana, l’avete visto questo?
    http://www.youtube.com/watch?v=bvBVPqRl_bk
    A me è piaciuto, se non l’ha fatto qualcuno qui, direi che bisognerebbe rintracciarlo e invitarlo a partecipare al sito ^_^
    Marzio

  27. Anonimo scrive:

    scusate, ma i Pisani?
    http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_15/gasperetti_ef3bcc50-5974-11de-8980-00144f02aabc.shtml

    “Obbligatorio esporre lumini per la festa di san Ranieri – se no multa”
    E il sindaco è del PD!!!

    Lampo

  28. stalker68k scrive:

    Non c’è menzogna più spudorata – è scritto – che sostenere,specialmente in presenza dell’irreparabile,che la ribellione non serve a nulla.

  29. assolutamentevero scrive:

    http://www.corriere.it/politica/09_giugno_16/memorie_di_mastella_aldo_cazzullo_0569dcc8-5a3e-11de-8451-00144f02aabc.shtml

    …basta poco per farVi stare tutti meglio… alza la cornetta il santo padre ti aspetta!!!! ;-o

  30. Goldrake scrive:

    @ assolutamentevero
    Semplicemente vomitevole…

  31. assolutamentevero scrive:

    @Goldrake
    … e che te lo dico a fà … ;-O

  32. McLaud scrive:

    @assolutamentevero: scusandomi in anticipo per la volgarità, ma di Mastella, parafrasando le sue parole, si può dire soltanto che è un “Vaso di diarrea tra vasi di merda”, dal momento che certamente il suo olezzo e la sua consistenza viscida sono percepibili anche sugli anelli di Saturno.

    Tra tutti i pettegolezzi e gli altri aneddoti autocelebrativi riportati, mi pare assolutamente degno di menzione il battesimo in extremis con la sputazza al figlio. Non credo che avrebbe potuto essere battezzato con un fluido più degno. Per altro verso, anche la circostanza secondo cui “riceve i clientes di Ceppa­loni anche all’alba” non mi sembra affatto in grado di nobilitare l’immagine di un Mastella devoto stakanovista della politica, ma mi richiama piuttosto la salutatio matutina dovuta dagli storici clientes per riempire la sportula con gli spiccioli dei ricchi patroni.

    Chissà cosa direbbero oggi Marziale e Giovenale contro di lui!