« | Home | »

ESPIAZIONE

22 giugno 2009

montepulciano

Il vero livornese, da maggio a ottobre e a qualsiasi latitudine si trovi, va sempre in giro in ciabatte e bermuda.

Questa premessa è necessaria per giustificare i moccoli che si sono uditi durante lo scorso fine settimana, in giro per le colline tra Montepulciano, Pienza e S. Quirico d’Orcia, con 10 gradi scarsi e la pioggia battente.

Comunque lo spettacolo è andato bene, la sala polivalente ex-macelli, al contrario da quello che poteva fare pensare dal nome veramente di merda, era in realtà il luogo bellissimo (il migliore dove siamo stati, dopo S. Romano a Lucca) che potete vedere sopra e i ragazzi dell’organizzazione sono stati davvero gentili, anche se tutti maschi dotati di fava.

Tra gli spettatori del DZTS di Montepulciano c’è stato anche un prete, che dopo circa mezz’ora ha abbandonato la sala protestando contro gli organizzatori, con parole che più o meno suonavano così: “E’ uno schifo! E’ un’indecenza! Queste cose non si possono vedere!”

Sicuramente faceva riferimento all’immagine seguente, dove si vede il Sommo Pontefice, in guisa di novella Marylin, con le gonnelle sollevate dal vento della metropolitana.

metro

Anche se non dipende certo da noi il fatto che un uomo della sua età se ne vada in giro vestito a quel modo, ci siamo sentiti lo stesso in colpa per aver mostrato l’immagine.

Consci del grave atto di cui ci siamo resi responsabili, domenica ci siamo recati in una pieve del XI sec. a S. Quirico d’Orcia per mondare i nostri peccati e invocare il perdono della Beata Vergine. Sfiancati dal lungo pellegrinaggio, ci siamo fermati per rifocillarci in un’osteria locale, dove abbiamo consumato un pasto leggero e frugale, giusto per trovare le forze utili ad arrivare alla chiesetta, che era lì a 20 metri.

Tre ore dopo, giunti nel luogo di preghiera, ci siamo commossi leggendo i pizzini con i ringraziamenti e le invocazioni che i visitatori indirizzavano alla Regina Coeli e, tormentati dai sensi di colpa (e dai bruciori di stomaco) abbiamo voluto arricchire la bacheca con la nostra personale invocazione.

bacheca

dettaglio-bacheca

Naturalmente la Mater Christi (nonché la Uxor Giuseppi, non dimentichiamolo) ha fatto il miracolo e, verso sera, siamo riusciti finalmente a digerire gli affettati, gl’insaccati, i diversi tipi di pecorino, i crostini, i pici, i ravioli, il vino, il pane, il dolce e il caffè.

Sempre sia lodata, dunque, la Virgo Fidelis che, ancora una volta vince sulla Citrosodina  e sull’ Effervescente Galeffi.

Share

Tag: , , ,

29 Commenti

  1. Goldrake scrive:

    Un prete allo spettacolo dei nostry amycy Pagury !!! Cosa darei per assistere ad una cosa del genere !

  2. Anonimo scrive:

    Vi giuro che è tutto verissimo, i nostri eroi con enorme candore hanno avuto una condotta esemplare ma il giovine rappresentante di coso in terra non ha sentito seghe, è preso e se ne è andato per la sua strada, così come fece la famosa Cindy della ben nota canzone degli E.E.L.S.T. tanto cari a Paguro Daniele. Paguro Emiliano invece fra un zioboia e un accidempolina gioiva della risalita o ascenzione alla serie A della tanto amata squadra Labronica che pur priva del campione del mondo Amelia e del combattente Lucarelli, dopo un solo anno di purgatorio risorgeva dalle paludi della serie B come nessun Lazzaro aveva fatto mai, con perentorio 3 a 0 fra l’altro. L’unica cosa di cui ci siamo dispiaciuti è che due Fie ci sono in associazione, una a liverpul l’altra con verro al seguito, e comparsa solo alle 23:00, non è così che si accolgono l’ospiti. Ma la verità vera è che sia la “navigatrice” che l’altra sono veramente due sante pazienti!
    Un sentito e caloroso ringraziamento ai due Paguri e alle rispettive FIE, se passate per Montepulciano chiamate che si va a beve per benino e poi tutti penitenti alla cattedrale a dire le preghierine.
    Comunque grazie per la serata.

    Gruppo A.P.E.

    Niko Cinali

  3. Anonimo scrive:

    “Uxor Giuseppi” questo capita se non si va a scuola dai preti e google translate che non ha il latino!
    O FSM, volendo essere pignoli “rutti” si scrive con 2 “t”.
    Quello che non mi è chiaro cosa c’entra il Mago Otelma.

  4. Sì, sì, bravi fantastici superlativi e tutto, sì.
    ma dite, quand’è che passate di novo da Firenze?

  5. Lopo scrive:

    A Livorno chi dice “rutto” con due ‘t’ viene preso a ruti nella ghigna…

  6. paguri scrive:

    Avrebbe senso spiegare che “uxor Giuseppi” era una presa per il culo, oppure precisare che “ruti” nel bigliettino lo abbiamo scritto noi e non FMS?
    No, vero?
    Bene, siamo contenti che ci sia risparmiato questo inutile sforzo.
    Ci piacerebbe invece tantissimo fare una serata a Firenze, via organizzatela un po’, dai!

  7. Anonimo scrive:

    ho cercato di immaginare uno stegosauro che rutta, ma mi e` andato in fibrillazione il neurone, per fortuna si e` fermato con la foto di benny 4×4

  8. Lavrentij scrive:

    m’avete fatto sdraia dalle risate con questa cosa del bigliettino

  9. Tino Bombarda scrive:

    anch’io! anch’io il bigliettino nella collegiata di san quirico! perché non v’organizzate una galleria di simili ex voto insieme a quella dei donzaboys? io ne avevo fatto uno per san fatucchio che m’ha fatto rompe i’ ginocchio! se aprite la galleria lo invio.

  10. Santamaria scrive:

    M’hanno detto che lo spettacolo è stato parecchio bello… e io una sola che non c’ero! spero vogliate tornare: si manda inviti a tutti i preti della zona!
    gruppo A.P.E.
    Laura (quella che era a liverpul)

  11. Anonimo scrive:

    Ora a me mi tocca pregà la Madonnina per smette di ride per il bigliettino però… Non si finisce mai di pregare!

    LVPO CRVDO

  12. testa di casco scrive:

    Ma non dovreste anche pagare un bollettino alle suorine pie del sacro zelo per farvi passare gli onchi allo stomaco?

  13. assolutamentevero scrive:

    … Cari Paguri siete assolutamente geniali!!!!
    Mi sto ancora scompisciando dalle risate… Vi nomino miei intercessori ufficiali c/o la Uxor Giuseppi!!! MItici…. Tornate a Bologna per un DZTS… è necessario, la anime da salvare sono tante….

  14. Anonimo scrive:

    Bravi biNbi…meno male ci siete voi!
    mi fate piscià addosso dalle risate… 😀 😀 😀

    Riccardo Galatolo

  15. Anonimo scrive:

    bello spettacolo, anche le pere della tipa una fila avanti non erano da meno…mi chiedevo, è possibile cancellare un ordine x una maglia fatto il 18 visto che la suddetta me la sono presa al talk show ? bella.

  16. lapo scrive:

    Sembra che anche all’estero apprezzino il papa. =)

  17. paguri scrive:

    @Anonimo 15: Ma non potevi dircelo direttamente a Montepulciano?
    Le magliette ordinate fino al 20, sono partite proprio stamani.

  18. Nedo B. scrive:

    Ottima idea quella del biglietto sulla sancta bachecæ svgherensis (è corretto, anonimo 3, oppure melopvppinposa?), propenderei per farne un’iniziativa alla pari del Mòccolo per la Vita. Appendere, fotografare e postare le nostre personali richieste alla MadonnYna (der Lvpo Crvdo), purchè non offensive nè ricche di mòccoli e/o fotognùde.

    Io frattanto scrivo la mia, ci penso bene però perchè mi rendo conto che la Preg.ma Maria Vergine abbia da scartabellare parecchie e-mail, non vorrei sprecare la mia occasione quando verrà.

    Il dubbio comunque è se chiedere la PacIe neRl Mondo o di donarmi i raggi laZer dall’occhi.

  19. Goldrake scrive:

    Lodevole la tua iniziativa, Nedo B, ma perchè escludere mòccoli e/o fotognùde ?!? 😉

  20. Nedo B. scrive:

    dè perchèppoi dicano che siamo volgari, diaàne. E n’vece è risaputo che noi in quanto a cuRtura si va ner culo a tutti.

  21. Anonimo scrive:

    comunque non ciavete raccontato in cosa consiste lo spettacolo, che noi nun sè visto, da far scappare ir pretazzo; eppoi ma gente cen’era?? o ir prete è scappato tanto un c’era nessuno??

    erik

  22. Anonimo scrive:

    questo prete merita una standing ovation e mezz’ora di applausi

    “Perché trattate così bene Berlusconi?”
    Don Farinella scrive al cardinal Bagnasco
    “Io e molti credenti crediamo che così avete perduto autorità. Molti si allontanano dalla Chiesa per la vostra morale elastica”
    di don PAOLO FARINELLA

    Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.

    Egregio sig. Cardinale,

    viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

    Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

    Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

    Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà”. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.

    Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
    Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi “parlate per tutti”? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

    I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con “modelli televisivi” ignobili, rissosi e immorali.

    Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

    Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita “dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale”? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché “anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa”. Voi onorate un vitello d’oro.

    Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da “mammona iniquitatis”, si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: “troncare, sopire … sopire, troncare”.

    Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? “Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire” (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una “bagatella” per il cui perdono bastano “cinque Pater, Ave e Gloria”? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: “Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix” (La Stampa, 8-5-2009).

    Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: “Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro” (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

    Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei “per interessi superiori”, lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

    Lei ha parlato di “emergenza educativa” che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei “modelli negativi della tv”. Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del “velinismo” o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

    Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: “Non licet”? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro “tacere” porta fortuna.

    In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

    Genova 31 maggio 2009
    Paolo Farinella, prete
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-10/lettera-farinella/lettera-farinella.html

  23. Anonimo scrive:

    O, battere l’Effervescente Galeffi un e’ mia facile. Lode alla Virgo perche’ nata a SetteNbre.

  24. Anonimo scrive:

    Anonimo15 dice:
    Dirvelo a montepulciano ? Non ero degno!
    Comunque nessun problema, la riciclerò con orgoglio per qualche regalo! Però i fumetti potevate anche portarveli dietro!

  25. McLaud scrive:

    @ anonimo#22: se non fosse così tanto ridondante e prolissa, direi che è stato il buon Sardelli a scriverla!

  26. Anonimo scrive:

    caro il mi Erikke, di gente ce ne era eccome se ce ne era

  27. Conte Moccoli da Turco scrive:

    Io c’ero, e mi so’ accorto che c’era uno che se ne stava andando. Se ci avessi scommesso qualcosa che era qualcuno scandalizzato avrei vinto, dio che ulula (o dio lupo che dir si voglia). Vai, vai prete. Fa male vedé che c’è gente che si ribella, vero?

    Mi so’ comprato pure la maglietta stile prete, che come un angelo custode che ti parla, mi suggerisce una domanda: Ma percheccazzo cià il collare sopra lo sterno (se si chiama COLLARE deve stà al collo, cogliete l’etimo?). Ma comunque è bellina uguale eh!! Mi stava talmente bene che pure uno dei paguri (il pagani credo) m’ha detto che ero elegante (Lui invece ho visto che si sta spelacchiando).
    Nei prossimi giorni aderirò ai donza boys.
    Ma perintanto me ne vò.
    CMdT

  28. Anonimo scrive:

    @ Paguri:
    Dov’ è l’osteria dove avete così ben ingurgitato?
    Della pieve non mi può fregare di meno ma di dove si mangia bene e come maiali sì!!
    Liberale & Scomunicato
    PS:
    Don Paolo Farinella Papa subito!

  29. Anonimo scrive:

    Ad esperti di scènza&fede come voialtri non sarà certamente sfuggito che FSM (Flying Spaghetti Monster per i meno accvltvrati) è sospettosamente simile a FMS… che ci sia un legame tra le due entità?