Archivio di settembre 2009
30 settembre 2009

Hanno destato scandalo le foto che ritraggono il dipendente comunale Benedetto Letizia, sorpreso, con moglie e figlia, alla festa di compleanno di un noto imprenditore già noto alle forze dell’ordine perché protagonista di diversi processi per corruzione.
Benedetto Letizia si è discolpato dicendo che l’anziano inquisito era l’autista di Craxi, portando come prova il fatto che il compianto leader socialista lo avrebbe ripagato dei servigi resi, dedicandolgi diverse leggi scritte appositamente su misura per la sua persona e le sue aziende.
Smentito dal figlio dello stesso Craxi che ha indicato il pelato truccato non come l’autista di suo padre, ma bensì come il compl…eh, il socio in diversi affari, pubblici e privati, nonché padrone della macchina, Benedetto Letizia si è quindi corretto dicendo che si tratta di un attivista politico del suo partito.
Ma lo scandalo non sembra rientrare!
Un dipendente comunale non dovrebbe farsi sorprendere alla festa di compleanno di un inquisito per crimini contro la pubblica amministrazione, falso in bilancio e corruzione.
Senza contare il fatto che a molti è sembrato quantomeno di cattivo gusto, portare moglie e figlia a rompersi i coglioni alle feste di un vecchio che è solito ospitare nella sua villa prostitute, inquisiti per spaccio di droga e premier stranieri a cazzo ritto.
Non sappiamo se lo scandalo danneggerà la carriera politica di Benedetto Letizia ma quello che è certo è che la sua credibilità come dipendente pubblico ha subito davvero un brutto colpo.
E certe cose, in un paese civile, non si dimenticano.
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27 settembre 2009

Ecco qua.
Quella che avete davanti è l’incredibile copertina che racchiuderà “Santo subito”, l’albo inedito di Don Zauker. L’ha illustrata per noi quel mostro assoluto di Massimo Carnevale (John Doe, Northlanders, Y the last man), mostro di bravura e mostro di cattiveria, perché è QUASI riuscito a farci perfino commuovere. Inutile dire quanto gli siamo grati e quanto ne andiamo orgogliosi.
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Quindi, come promesso, eccoci con nuovi aggiornamenti. L’albo è finalmente in stampa, e con ogni probabilità sarà pronto verso la metà di ottobre. Per noi rappresenta la valvola di sfogo definitiva: una realizzazione in totale autonomia, senza editori, redattori, linee editoriali, vagli, censure, etc… E il motore che ci ha spinti a fare questo passo è molto da lettori; ci piace leggere un tipo di storie che facciano discutere: storie senza mezze misure, feroci, a più livelli di lettura. Storie che si possano detestare o amare follemente ma, per carità, fuori dal coro, dalla voglia di piacere a tutti, dalla paura di pestare piedi, dalle mode e dalle tendenze di mercato. Ebbene, la constatazione che in Italia questo tipo di storie siano rarissime, ci ha spinto a smettere di lamentarci e a farcene una per conto nostro.
E’ una valvola di sfogo ma anche un prova di rivoluzione.
Visto che il mercato fumettistico italiano ristagna principalmente per colpa di editori timorosi e distributori usurai, proviamo a fare a meno degli uni e degli altri, puntando molto sull’aiuto dei lettori.
Tutto qua.
Ora confidiamo nel vostro supporto: se avremo fatto bene o no lo deciderete voi.
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Di séguito le FAQ, per i più duri:
• Cari Paguri, quale sarà il formato definitivo dell’albo?
“Don Zauker – Santo subito” sarà un albo cartonato, formato 21,5 x 29, roba da seghe!
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• Cari Paguri, visto che avete voluto fare i gonfi con la copertina rigida, l’albo ci farà svenare?
No, amico caro e sensibile. L’albo costerà appena 12,00 euri. Trovamene di simili da un’altra parte, no, via, facci ridere.
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. Cari Paguri ma l’albo sarà una raccolta delle storie che non sono apparse nelle ultime due raccolte?
No, testadicazzo! Sarà una sola storia inedita, lunga 46 pagine, e non una raccolta! Sarà un fumetto con i controcazzi e vi sfidiamo a trovarne uno altrettanto vitale, sfacciato, travolgente e coraggioso, in Italia.
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• Cari Paguri, visto che l’albo sarà pronto per metà ottobre, sarà possibile acquistarlo già in quel periodo?
No, non sarà disponibile prima di Lucca Comics. Dobbiamo finire di spruzzare tutte le copie con Anaïs Anaïs.
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• Cari Paguri, in quali giorni sarà possibile incontrarvi a Lucca Comics?
Potrete trovarci per tutti e quattro i giorni di Lucca Comics (dal 29 ottobre al 1 novembre), da mane a sera, ALLO STAND E100 IN PIAZZA NAPOLEONE (vedi la mappa qui sotto) E NON ALLO STAND DEL VERNACOLIERE, non cercateci lì perché non ci saremo, né ci saranno gli albi inediti. E allo stand E100 rimarremo ai ceppi per voi, per tutta la durata della fiera, per vergarvi gli albi con dedichine deliziose, decorarli con raffinati disegni, mantrugiarvi le puppe, ma sempre con rispetto.
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• Cari Paguri, è vero che la sera di venerdì 30 ottobre farete gli scemi a teatro?
Bada a come parli, sai, o becco! Cioè, volevamo dire, sì, in effetti l’organizzazione ha organizzato la rassegna “Teatro e Comics”, ossia serate a teatro con alcuni autori di fumetto. Venerdì 30, alle ore 21,30 al Teatro S. Girolamo, ci esibiremo nel Don Zauker Talk Show accompagnati dalle musiche dell’Orchestra Bailam. Costo del biglietto: euri 5,00.
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• Cari Paguri, dopo Lucca Comics dove sarà possibile trovare gli albi?
Potrete ordinarli qui, sul sito, in una sezione che prepareremo appositamente come abbiamo fatto per le magliette, e riceverli per posta, COMPRENSIVI DI DEDICA E DISEGNO (se richiesti). Oppure nelle fiere che seguiranno, ad alcune delle quali parteciperemo di persona, dandone avviso su questo sito. Oppure presso la più vicina fumetteria, sempre che ne abbia richieste delle copie (e col cazzo che ci trovate dedica e disegno). Ciò sarà possibile grazie a quegli strusciamuri della Double Shot, a cui ci siamo appoggiati per la distribuzione.

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AVVISO:
Il 3 e 4 ottobre prossimi si svolgerà a Lugano la III edizione di Uchronia Comics. Sarà ospite Paguri 1 che, alle 17,00 di sabato 3 PRESENTERA’ IN ANTEPRIMA ASSOLUTA “DON ZAUKER – SANTO SUBITO”. Proiezioni di estratti dall’albo, copertina, lavorazione, retroscena, motivazione, tutto ciò che ha ruotato intorno a quest’ultima follia.
Lugano, Aula Magna dell’Università, via Giuseppe Buffi, 13.
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23 settembre 2009

Radio Vaticana apre alla reclame: quale sarà il primo misterioso marchio pubblicizzato?
- Cialis
- Borsette di Prada
- Tovaglie in pizzo di Fiandra
- Bayer
Vince con 1483 voti, pari al 38% del totale, l’opzione “Borsette di Prada”.
E trionfa ancora una volta l’eleganza come massimo valore, deo gratias! “Fatti non foste a viver come bruti”, diceva il poeta, indicando come una borsetta vezzosa, magari con finiture in metallo nobile, così come una pettinatura ben ordinata, o ancora una cintolina impreziosita con ricami a mano, fossero più indicate di un saccaccio di cencio, i capelli alla cazzo e una corda alla vita per la promenade del gentiluomo e i suoi sodali.
Perché, sì, sono importanti la solidarietà, i diritti umani e civili, la libertà dall’oppressione delle dittature, la fratellanza e via dicendo, ma – cosa vuoi – ci son già un fottìo di associazioni, enti, raggruppamenti di strusciamuri che si dedicano a queste nobili cause e, come si dice, troppe mani infestan la cucina. Quindi è non solo giusto, ma diremmo addirittura doveroso che, in mezzo a tanti valori anche un po’ inflazionati, diciamolo, ci sia un’istituzione di prestigio che recuperi il ruolo importantissimo e troppo spesso sottovalutato dell’eleganza.
L’eleganza.
Da qui la scelta di una rosa di prodotti atti ad evitare di apparire ineleganti nelle più disparate occasioni. Avete giovani e prestanti amici tedeschi ospiti a cena? e cosa vogliamo, sfigurare forse con una tela cerata e magari con le triglie disegnate sopra? Ma fate il piacere, via. No, no, si guardino piuttosto i grandi classici dell’eleganza, che so, i dipinti del barocco fiammingo: guardate quegl’interni, come spicca di grazia divina quel candido pizzo di fiandra sul fondo brunito, come quella coppa di vino risalta sul bianco delle trine, come le terre rosse… no, quel satiro in penombra che lo spingarda nel fondogroppa della fanciulla no, rimanete concentrati sulle trine, troiai.
E se, sempre in via ipotetica, la cena risultasse gustosa, il rosso nettare fosse di ottima qualità e voi tedeschi, tradizionalmente birrai, lo reggete poco, quindi in sottofondo una sonata di Schumann, uno scambio di sguardi, e vi capitasse di peccare infilandovi sotto le lenzuola con quel giovane, ebbene risulterebbe estremamente inelegante mostrarvi nudo e con un calzino bagnato in corrispondenza del pube. Da qui la necessità di un rimedio dal cielo (Cialis deriva da una parola circassa che significa “donato dal cielo”), che restituisca il vigore dei tempi che furono anche ad anziani gerarchi.
Gerarchi inteso come persone che ricoprono ruoli di responsabilità, intendiamoci.
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21 settembre 2009

Si può essere eroi solo per un giorno. Questo.
Il resto dell’anno si può essere solo disperati costretti a fare un lavoro duro e pericoloso per poter campare.
Oppure fanatici, esaltati, pronti a partire appena si profila l’occasione di andare a sparare a qualcuno.
Oppure poveri coglioni, attirati da guadagni altissimi in poco tempo.
Oppure poveri ingenui, ingannati dalla retorica di chi vuole sempre avere qualcuno da mandare a morire (e ad uccidere) per difendere i propri interessi che sono, tra gli altri, quelli di poter sempre contare su qualcuno da mandare a morire o ad uccidere.
Oppure poveri diavoli che tanto un lavoro vale l’altro e nelle forze armate almeno la paga a fine mese è sicura, non come nei cantieri, dove si muore uguale ma non sai se ti pagano, e quando ti succede qualcosa ti buttano in un fosso e non ti fanno certo i funerali di Stato, senza contare che vedove e orfani si attaccano al cazzo, niente pensione!!
Oppure.
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20 settembre 2009

Da Federico Sardelli.
“Amico, celebriamo il fausto anniversario ricordando che:
la mattina del 20 settembre intorno alle nove l’artiglieria dell’esercito italiano, guidata dal generale Raffaele Cadorna, aprì una breccia di circa trenta metri nelle mura delle città, accanto a Porta Pia, che consentì a due battaglioni di occupare la città di Roma. Era finito il dominio secolare della chiesa cattolica.
Possa il futuro farci vedere anche la fine dello Stato Vaticano e la fine delle sue disgustose ingerenze politiche.
Tuo
Federico”
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18 settembre 2009

DZ enigmistica, il passatempo più sano ed economico.
Dopo le seghe, è ovvio!
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15 settembre 2009

Spostate la puntate di Ballarò e quella di Matrix, stasera, per dare maggior risalto quel coacervo di stronzate che è la trasmissione di Bruno Vespa. Durante la puntata il Caro Premier s’impadronirà virilmente delle chiavi delle case che il Trentino ha donato ai terremotati d’Abruzzo, e le consegnerà personalmente agli sventurati con la maschia speranza che essi tornino a vederlo non più come un vecchio parolaio in preda a deliri d’onni(im)potenza, ma come la moderna reincarnazione di San Nicola.
Avanti così!
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13 settembre 2009
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3 settembre 2009

Influenza Killer, ecco – finalmente – la prima vittima!
L’uomo, affetto dal virus H1N1 e ricoverato per alcuni giorni all’ospedale di Brindisi, è morto questa mattina per le numerose complicanze che si sono create in seguito alla sua degenza, la principale delle quali risulta quella di essere stato stiacciato dal camion delle macerie (complicanza che sembra mettere a rischio l’eventuale rimborso alla famiglia della vittima da parte della compagnia di assicurazione).
Immediatamente i principali organi di informazione hanno diramato la notizia, sostenendo che si tratta del primo caso in Italia di vittima del Virus Killer, di tipo A. Che nessuno sa cosa cazzo voglia dire, ma sicuramente varrà di più di un virus che so, di tipo G, o U, o ß (la nuova nomenclatura inoltre tiene a bada i norcini, già scesi in piazza – mannaje alla mano e accostando il nome del loro prodotto a quello dell’Altissimo – dopo l’iniziale allarme lanciato riguardo alla specie animale responsabile del contagio).
Scatta, dunque, in tutta Italia l’allarme per la nuova pandemia.
Il Ministro del Welfare (quindi anche della salute), casualmente sposato con la direttrice di Farmindustria, fa sapere l’intenzione del Governo di vaccinare 14 milioni di italiani. La vaccinazione sarà sì solo su base volontaria, ma solo dopo adeguato bombardamento mediatico plurimestrale.
Da parte sua, la direttrice di Farmindustria, casualmente sposata con il Ministro del Welfare, si mostra entusiasta alla luce di queste previsioni e invita tutti a seguire le direttive del Governo, oltre a sbloccare finalmente i lavori per la costruzione della piscina nella propria villa di Abbiategrasso.
Già pronti, oltre ai vaccini, tutta una serie di simpatici gadgets e altro merchandising per accompagnare il lancio sul mercato del nuovo, travolgente virus: H1N1! E sull’onda della riscoperta gioiosa dei nomi incomprensibili, vengono rispolverati anche due suoi vecchi amici: il brillante C1P8 e il giovane H725.
Il nostro piccolo amico, quindi, si preannuncia come il vero tormentone dell’estate (altro che le farde per Papi, gli sputtanamenti a livello planetario e la guerra alla libertà di informazione), nonché vero successo della stagione invernale 2009/2010; e questo anche grazie al portentoso lancio pubblicitario offerto da tutti i Tg nazionali, i quali stanno svolgendo egregiamente il delicato compito di effettuare un’imponente operazione di restyling per rilanciare un grande classico ormai caduto un po’ in disuso: il virus della comune influenza.
Almeno questa è la speranza delle principali case farmaceutiche, che confidano di riuscire a riprendere le spese delle ultime annate, risultate un po’ sottotono. Il trend negativo, infatti, è dovuto sì alla crisi, ma anche all’ intempestivo e inopportuno debellamento della maggior parte dei virus mortali o del loro confinamento in zone del pianeta i cui abitanti non posso permettersi l’acquisto dei farmaci efficaci, se non al costo di un rene, di un occhio, di un fegato o di una figlia ancora vergine.
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