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Heroes (just for one day).

21 settembre 2009

Heroes

Si può essere eroi solo per un giorno. Questo.

Il resto dell’anno si può essere solo disperati costretti a fare un lavoro duro e pericoloso per poter campare.

Oppure fanatici, esaltati, pronti a partire appena si profila l’occasione di andare a sparare a qualcuno.

Oppure poveri coglioni, attirati da guadagni altissimi in poco tempo.

Oppure poveri ingenui, ingannati dalla retorica di chi vuole sempre avere qualcuno da mandare a morire (e ad uccidere) per difendere i propri interessi che sono, tra gli altri, quelli di poter sempre contare su qualcuno da mandare a morire o ad uccidere.

Oppure poveri diavoli che tanto un lavoro vale l’altro e nelle forze armate almeno la paga a fine mese è sicura, non come nei cantieri, dove si muore uguale ma non sai se ti pagano, e quando ti succede qualcosa ti buttano in un fosso e non ti fanno certo i funerali di Stato, senza contare che vedove e orfani si attaccano al cazzo, niente pensione!!

Oppure.

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42 Commenti

  1. Anonimo scrive:

    Primo! Bomba libera tutti, come direbbe quel frustone di La Russa…

  2. kirukao scrive:

    Ero e sono comunque io. Vorrei solo dire che uso difficilmente la parola eroi della patria quando si parla di qualcuno che muore ben lontano dalla patria, quando il tanto sbandierato aiuto non è richiesto o addirittura deleterio e comunque rientra in un processo-pastrocchio creato dagli stessi che esportano democrazia e bombe in tutto il mondo. Stiamo assistentendo ad un decennale risiko-monopoli e ci sono quelli che invece di arrivare a parco della vittoria e magari alla fine con tanto di ventimila (questo è quello che sperano) lo prendono nel baugigio in un vicolo stretto in Kamchatka.

    Uso difficilmente la parola eroi anche epr quelli che muoiono per la patria, non per riconquistarla, ma perché questa li manda allo sbaraglio o li pone in condizioni tali che la morte ha sempre la probabilità maggiore.

  3. Vaffanson scrive:

    L’articolo 11 dei principi fondamentali della Costituzione stabilisce che il paese ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

    Non mi ricordo mai di quale nazione si tratti!!

  4. Nedo B. scrive:

    Scoppiatevi un video sui VERI portatori di pacIe:

    http://www.youtube.com/watch?v=PbTdLFRi-sw&feature=player_embedded

    E sugli effetti collaterali di essere eroi in quell’altro senso.

    Se proprio abbiamo bisogno di eroi, ce ne sarebbero… è che la gente ha bisogno di MARTIRI santi subito.

  5. Goldrake scrive:

    @ Vaffanson
    Ma nooooooooo, perchè parli di guerra ? Questa è una missione di peacekeeping…
    @i Paguri
    Come sempre grazie per quello che avete scritto, una boccata d’aria dopo il mare di retorica da cui siamo stati sommersi, compreso lo striscione “Onore ai caduti di guerra” esposto dai laziali, con chiari caratteri fascisti, ma tant’è… Quoto in particolare il 3° punto e se qualcuno ha mai parlato con un paracadutista QUALSIASI, sa cosa intendo.

  6. Anonimo scrive:

    perchè denigrare questi poveri soldati?
    non sono forse anche questi morti sul lavoro???
    beh, si, a parte il fatto che questi sapevano di correre il rischio in quanto stavano facendo una guerra, e in guerra generalmente si muore, e per questo si beccavano un botto di soldi (miei) come indenità del rischio.

    allora anzichè prendercela con questi poverelli fanatici o meno che fossero io direi:

    VOGLIO UN FUNERALE DI STATO PER OGNI MORTE BIANCA IN ITALIA (mediamente 3 al giorno)con tanto di:
    – omelia del papa
    – omelia del primo ministro che bacchetta gli imprenditori a cui ha tolto la riforma sulla sicurezza del lavoro del govenro prodi
    – omelia di bossi che bacchetta i muratori capi cantiere bergamaschi
    – un minuto di silenzio (3min al giorno di silenzio.. sarebbe una bella lotta all’inquinamento acustico!)

    non è forse più eroe chi muore, disarmato, per 1000euro al mese senza averlo neppure messo in conto prima di uscire di casa?

    IN GUERRA SI MUORE! è NORMALE! FUNZIONA COSì! LO SANNO PURE I BAMBINI! CHIEDETEGLIELO: “COSA SI FA IN GUERRA??” VI RISPONDERANNO “SI MUORE!”
    quindi perchè tutto ‘sto clamore?!?!?

    ciaociao
    tiz.

  7. Anonimo scrive:

    Vivo all’estero ma in questi giorni sono in Italia. Lo spettacolo che mi si para davanti agli occhi è davvero deprimente. Le televisioni (che formano le coscienze di decine di milioni di persone) non fanno che imbonire la gente dando grande risalto ai commenti dei poveri familiari delle vittime (ovviamente straziati dal dolore), a preti, vescovi, politici (in realtà colpevoli di essere entrati in guerra al fianco di Bush) che maledicono i “subdoli attentatori”; e poi si parla di “eroi”, “martiri”, “grandi italiani”, utilizzando la parola pace invece della parola guerra, ragazzi invece che soldati, terroristi invece che insorgenti e così via. E’ una grande commedia napoletana in cui il popolino non deve capire un cazzo. Deve solo commuoversi, strapparsi le vesti, confortarsi nella religione cattolica e stringersi intorno all’esercito, al governo e al capo carismatico.
    Amen.
    http://ale1980italy.wordpress.com/2009/09/21/guerraepac/

  8. juri.natucci scrive:

    il grave della situazione è che vogliono convincere i giovani che la carriera militare è un lavoro come un altro. non mi risulta. anche se potenzialmente il militare deve sempre essere pronto ad ammazzare qualcuno: perché da civile vai in galera e con la divisa no? a volte mi sorge un dubbio: se 20 anni fa avessi fatto carriera militare forse ora sarei già in pensione? così dovrò lavorare fino al 2029 (se tutto va bene). Non scelsi la carriera militare per principio, ma oggi mi cao addosso per un futuro molto, molto incerto…

  9. NoiZeBoX scrive:

    Io sono contrario al ritiro delle truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan!
    Io ce li manderei tutti!
    Anche le navi della marina!
    E se non c’è il mare, ci si fà arrivare con un canale scavato da loro!
    E ci manderei tutti quelli che sono convinti in malafede o per taddeaggine che questa è una missione di pace!
    Via…levatevi dal cazzo!
    Andate a servire la Patria!

  10. Goldrake scrive:

    @ juri.natucci
    Preferirei fare l’elemosina a vita piuttosto che un lavoro che tra le mansioni ha quella di uccidere…

  11. andre_ scrive:

    @tiz. (anonimo 6)
    Beh, m’hai tolto le parole di bocca, se non fosse che a sentire un’omelia del papa tutti i giorni mi sparerei in bocca prima del weekend.
    Con tutto che mi son fatto il servizio civile.

    Ma tant’è…
    Mi tocca sentire cazzate sui “militari brava gente” in tutte le salse, anche da gente insospettabile, come Marco Paolini.
    Si quel bravissimo autore che è stato in grado di scrivere un bellissimo testo come quello sul Vajont.
    Ma che dopo qualche anno mi va a fare l’apologia di soldati fascisti in televisione… “Quei poveri ragazzi” dell’ARMIR.

    Altro che funerali di stato per i morti sol lavoro!
    A me basterebbe che qualcuno si ricordasse delle centinaia di renitenti alla leva durante la seconda guerra mondiale.
    Non me ne frega un cazzo se erano o no antifascisti, se l’hanno fatto per scelta o per fame.
    Di certo sapevano bene a cosa andavano incontro (o meglio: cosa a ndava incontro a loro, sparato da un plotone di esecuzione).
    Sapevano a cosa andavano incontro e l’hanno fatto lo stesso, spesso venendo uccisi per questo.
    Se mai potessi considerare qualcuno come simile ad un eroe… sarebbe certamente un disertore.
    Mai un soldato.
    a_

  12. Anonimo scrive:

    Mah, io siceramente non saprei che farmene dei funerali di Stato per i morti sul lavoro.
    Vorrei non ci fossero più morti sul lavoro, ecco.
    I funerali di Stato ai parà morti in guerra non sono uno spregio ai morti sul lavoro, sono una mossa di propaganda per far credere che chi muore in guerra è ganzo, è un eroe e non un semplice coglione.
    I funerali di Stato e tutta la retorica servono solo a creare altri soldati, a convincere i giovani (magari anche il figlio del parà che si è messo il basco e ha fatto il saluto militare) ad arruolarsi e a morire per la patria.
    Perché chi muore per la patria è un eroe, non un coglione come chi muore da un impalcatura.
    E nessuno vuole essere un coglione.

  13. Anonimo scrive:

    Mio padre è professore di storia dell’arte alle scuole medie.
    Oggi,in occasione della messa per i MARTIRI organizzata dal Comune della cittadina in cui lavora, ha dovuto saltare due ore di lezione e accompagnare in chiesa la classe.
    Sorbirsi la messa.
    Sorbirsi i piagnistei e sedersi tra gente in divisa.
    Ha dovuto notare che ogni tanto qualcuno, vicino all’organo, alzava il braccio in un timido saluto fascista.

  14. Anonimo scrive:

    Ehy arruolatevi, se no non sarete mai degli EROI!!

    Danx

  15. Anonimo scrive:

    Quantomeno doveroso…

    http://www.youtube.com/watch?v=NsF71TfXUdc

    Bonats

  16. Tino Bombarda scrive:

    Beato quel paese che non ha bisogno d’eroi… mi pare fosse gandhi (controlla, lopo, su wikipedia italia, please!).
    detto questo, chi indossa una divisa (che omologa, annullando l’individualità e appecora l’omo) e obbedisce a degli ordini senza porsi problemi, mi ha sempre fatto paura, specie se porta armi. anche io so’ prof. de storia dell’arte (anonimo 13) e mi caco sotto un giorno si e l’altro pure a questi sfoggi di retorica!

  17. Cimoski scrive:

    @Goldrake
    sicuro??? anche se ti dessi una lista comprendente SilvioGiulioRenatoJosephCamilloPierferdinandoTotò
    NiccolòMaurizioIgnazioAlessandraAngelo…………
    e tanti altri???? 😉

  18. andre_ scrive:

    Tra l’altro, per puro caso (giuro!), l’altro ieri ci siamo rivisti “Apocalypse now”.
    Non so perchè, mi pare in tema….

    Giusto una scena lisergica:
    http://www.youtube.com/watch?v=AeDq_tCCj3o
    a_

  19. Anonimo scrive:

    stamattina ho risboccato tutto il mio buon latte con il nescuìc nella tazza del vater,

    non chiedetemi perchè ma mi sono messo ad ascoltare RTL, dove, il tale DOTTOR (nonchè pregiudicato) davide giacalone, che ogni giorno dispensa suoi irrinunciabili editoriali oggi ha parlato del funerale dei militari di ieri:

    dopo aver dato del deficiente a quella persona che durante i funerali ha preso in mano il microfono per urlare quell’orrenda parola che in italia è vietato pronunciare, ovvero “PACE”,
    se l’è quindi presa con alcuni presidi che non hanno obbligato gli alunni ad osservare il minuto di silenzio.
    Secondo lui, per questi presidi, ci sono tutti i presupposti di un doveroso licenziamento immediato!!!

    quando ho sentito queste parole vi dirò che il latte ha subito assunto un retrogusto olioso.. quasi come di ricino e quindi mi sono cagato sotto (mi fa questo effetto il latte caldo a stomaco vuoto il mattino presto)

    beh, credo sia inutile commentare in questa sede le parole di questo signore, ma forse le commenterò direttamente a lui utilizzando la sua casella imèil (generosamente indicata durante la sua trasmissione per ogni commento) dgiacalone@rtl.it

    e da domani, giuro, torno ad ascoltare platinette!!

    saluti a tutti,

    tiz.

  20. Lopo scrive:

    @Tino: era Brecht, dal “Galileo”.

  21. Goldrake scrive:

    @ Cimoski
    Ma io parlavo di LAVORO, per quella lista che hai fatto lo farei GRATIS… 😉

  22. Anonimo scrive:

    In Italia vige una regola non scritta che prevede non si possa mai parlare male di un morto ( a meno che non sia un ex partigiano delle brigate Garibaldi, da una decina di anni a questa parte funziona così… ).
    In realtà quando lorsignori e la plebaglia al loro seguito si riempie la bocca della parola “eroi” esprime un giudizio di merito, e allora no, cazzo, un giudizio lo esprimo anche io.
    L’unico modo obiettivo per valutare un morto ( senza per questo voler togliere nulla al dramma personale di vedove ed orfani che non avranno nemmeno una pensione di reversibilità, non essendo morti in missione di guerra bensì di “pace” ) è giudicare quel che ha fatto in vita.
    Ci hanno raccontato che quella missione serviva a togliere il potere dalle mani dei talebani, che realmente sono degli incivili, come tutti quelli che vogliono le teocrazie.
    Ci hanno raccontato che erano li per sorvegliare sulla ricostruzione.
    Ad 8 anni di distanza i talebani controllano il territorio più di prima e non è stata ricostruita una sola capanna.
    E allora, perchè?
    Ma sopratutto, come mai tutti si son dimenticati che il fantoccio Karzai, che ha pure truccato le elezioni, è un ex dipendente di Unocal e nel 2002 appena lo misero li firmò con Unocal un contratto col quale si impegna a far attraversare l’afghanistan dall’oleodotto che gli americani vorrebbero costruire per accedere ai giacimenti dell’asia centrale.
    Consapevole o meno di quel che facesse chi è morto per parare il culo a questi interessi NON è un eroe.

  23. Anonimo scrive:

    Con tutto il rispetto per le persone che ora non ci sono più e comprendendo molto bene il dolore dei loro cari, vorrei far notare a tutti che, missione di pace o di guerra che sia, giusta o sbagliata (anche se la guerra è sempre sbagliata), quei soldati stavano facendo il loro lavoro!
    Hanno scelto loro quel tipo di mestiere, nessuno li ha obbligati a partire per una missione dove guadagnano circa 8000 euro al mese!
    E’ ovvio che, per quella cifra, il rischio c’è.
    Voi dite che 8000 euro al mese non valgono una vita umana?
    ESATTO! Anche io sono assolutamente d’accordo con voi, ma probabilmente LORO, quei militari che sono partiti e che sono morti… e tutti gli altri che restano lì… probabilmente la pensano in modo diverso!

    Riflettete…
    …il servizio di leva obbligatorio non c’è più.
    Chi sceglie di fare il militare lo fa per libera scelta (uno dei miei migliori amici è un militare… abbiamo fatto l’asilo insieme ed è una VITA che ci conosciamo!).
    Inutile che i giornalisti ci facciano vedere il dolore dei parenti delle vittime!
    CHE LO FACCIANO VEDERE AI MILITARI CHE DECIDONO DI PARTIRE, CHE LASCIANO I LORO BIMBI E LE LORO MOGLI A CASA, COSI’ CHE SI RENDANO CONTO DI CHE GENERE DI LAVORO HANNO SCELTO!
    …ma se la loro scelta è quella, è poi inutile piangere DOPO!

    Riflettiamoci.

  24. Anonimo scrive:

    Ma si, può anche andar bene un discorso di questo tipo.
    Per quanto si possa essere antimilitaristi e pacifisti occorre fare i conti che viviamo in un mondo armato fino ai denti e che queste armi sono spesso a disposizione di regimi dispotici e fanatici.
    Per cui un esercito composto da persone dotate di UN FORTE SENSO MORALE, alle dipendenze di un paese serio e non dispotico, può servire.
    Pensateci, pochi anni fa.
    Da una parte serbi cetnici, dall’altro croati non migliori degli ustasha di 65 anni fa, in mezzo i bosniaci di Mostar.
    Dalle nostre case, tanto siamo vicini, tendendo l’orecchio, si potevano sentire i colpi di cannone.
    E li abbiamo lasciati massacrare senza muovere un dito ( perchè non c’erano interessi economici da difendere in quel caso ).
    Ma li si sarebbe stato un dover morale mettersi in mezzo e disarmare gli assassini e se avessi perso degli uomini mi sarebbero stati bene i funerali di stato e magari, addirittura, chiamarli eroi.
    Ma in questo caso?
    Questi sono andati a lucrare le indennità di rischio e trasferta da volontari, senza che nessuno li obbligasse, a combattere per qualcosa che non ha nemmeno uno straccio di paravento di nobiltà.
    E sapevano quel che rischiavano.
    E adesso ci tocca sorbirci il pianto greco?

  25. Parma Letale scrive:

    gli anonimi anche non loggati non potrebbero firmarsi? (anche solo pseudonimo ovvio!) so che è una cazzata, ma a me piace sapere a chi ricondurre le frasi che leggo. grazie

  26. don Bairo scrive:

    @ paguri:finalmente dopo vari giorni pieni di retorica(specialità tipicamente italiana,ahinoi…)riesco a leggere qualcosa simile al mio modo di vedere le cose.SIETE GRANDI!!!
    @ tutti i Donzaukeriani vorrei solo sottolineare dove viviamo.
    Prime pagine dei giornali,celebrazioni e funerali di stato per militari e Mike Bongiorno,eroi della patria…(eroi:chissà come mai penso immediatamente a Salvo D’Acquisto,Falcone e Borsellino…)
    A inizio mese è morta una delle più grandi figure civili del nostro paese,Teresa Strada,presidente di Emergency,donna ammirata da mezzo mondo per le sue indubbie capacità umane,reale PORTATRICE DI PACE…
    E in Italia????
    La notizia è passata quasi inosservata…
    ALLEGRIA!!!!!

  27. Cimoski scrive:

    @goldrake
    …ma unire il piacere al dovere è il sogno di tutti 😉

  28. Parma Letale scrive:

    penso che sia stato più rispettoso (anche se frutto di ignoranza e non di pudore ) per Teresa Strada e la sua famiglia non aver subìto il solito mare di retorica (per usare un eufemismo…)

  29. Lypsak scrive:

    @ParmaLetale: pienamente d’accordo, ma forse sarebbe stato utile a Emergency per smuovere un po’ la gente. Si sa, queste celebrazioni televisive fanno presa su un sacco di gente che altrimenti non guatrderebbe nemmeno fuori dalla finestra di casa sua per vedere se piove.

    Paguri vi amo.

  30. don Bairo scrive:

    @Lypsak:amen

  31. woytila88 scrive:

    su Teresa sono d’accordo e l’ho anche fatto presente con varie e-mail a diversi quotidiani (si lo so ho smesso di lavorare, aspetto ricominci l’università e non ho un cazzo da fare), quanto al resto ci commentiamo da soli (come Italia), senza contare che ho vissuto 4 anni a Siena, e sfido chiunque a parlare bene di un parà (perlomeno quelli dell’eroica caserma Bandini, o Santa Chiara tuttalpiù). Detto questo se potessi parlare con un La Russa qualsiasi gli chiederei: “ok degli afghani non te ne frega un cazzo, guai a dirgli eroi, ma dei tuoi soldati che muoiono per l’uranio? quelli li hai mai chiamati eroi? ah no lì i nemici non sono zozzi colla palandrana e il turbante, e quindi i TUOI morti non sono eroi, in quanto non strumentalizzabili”

  32. Anonimo scrive:

    http://mortisullavoro.wordpress.com/2009/09/

    per loro niente funerali di stato

    giuseppe sicari
    Roma

  33. paguri scrive:

    Caro Woytila88,
    ci trovi prepotentemente d’accordo con quanto dici.
    A questo proposito, suggeriamo di leggere l’episodio di DZ “Potere e Responsabilità” dove il nostro sacerdote affronta il problema dell’Uranio impoverito.
    Episodio che ci è costato valanghe di proteste (anche ufficiali) da parte di parà che, tra un saluto al Duce e un’offesa alle mamme, ci invitavano ad “Ammazzarci per rendere giustizia ai Giusti.”

  34. Tino Bombarda scrive:

    BEllissimo episodio che in effetti ci sta come il cacio su’ maccheroni! aribravi paguri!

  35. simone giampaoli scrive:

    Ciao a tutti, mi chiamo Simone Giampaoli e scrivo da Saltocchio (provincia di Lucca).

    Penso che il lavoro incessante, svolto dagli altoparlanti mediatici ufficiali, atto all’involuzione della sfera di pensiero della gente, si concentri anche sul cercare di annientare il vero senso delle parole.
    In questo caso, il senso della parola guerra e quello della parola pace.
    Li hanno confusi in formulazioni improprie tipo “guerra umanitaria”, “militari in missione di pace”, e tante altre acrobazie, che sono veri e propri ossimori, ma sfondano le mura domestiche ormai nella quotidianità di ogni famiglia italiana che possieda un televisore (tutte).
    Ma, come ci ha raccontato l’anonimo al commento n° 19, anche le radio si adeguano e partecipano al coro, senza ma, senza però.
    Come in una sorta di pensiero unico, che non ammette anzi criminalizza, non dico un contraddittorio, ma addirittura il minimo dubbio.

    Per non parlare del senso della parola “eroe”, talmente usata a sproposito da spostare l’obbiettivo del suo significato, da oscurare chi veramente si comporta come tale.

    Io ci tengo molto al senso delle parole.
    E il senso della parola “guerra” è terrorismo.
    E il senso della parola “militare”, sostanzialmente, è utilizzo della forza, utilizzo della violenza e del terrore.

    Il mio concetto di pace sta in quello di giustizia.
    E se in Afghanistan c’è una operazione italiana di giustizia e pace, è quella costruita e portata avanti da Emergency.

    Ciao a tutti e alla prossima.

  36. Cimoski scrive:

    per me i parà del Bandini so quei fenomeni che all piscina comunale di Colle val d’Elsa provavano le mosse di karate (o di OKUTO? ora non ricordo…) contro i pini come prove di forza (frantumandosi più di un osso…) e come prova di coraggio si buttavano dalla piattaforma dei 10 metri nonostante i divieti….
    voi penserete “so paracadutisti che prova di coraggio sarebbe???” vero, ma una volta che arrivavano in acqua dovevano scappare dalle grinfie del bagnino dei tempi (e qui altro che coraggio…) che vi garantisco in acqua anche Bruce Lee non ne sarebbe uscito sano….

  37. Parma Letale scrive:

    @cimoski: ma dove vivi??!!

  38. Cimoski scrive:

    Poggibonsi

  39. Parma Letale scrive:

    @cimoski: no perché dalle parti mie certe “manifestazioni” di pura follia purtroppo ce le sognamo!! sennò sai che risate!! (se ti ricapita, registra e carica su youtube che voglio vede quei poveri scemi!!)

  40. Cimoski scrive:

    ti parlo di 13-14 anni fa quando ancora si passava i mesi d’estate tra mare e piscina… 🙁 bei tempi… in generale quei fenomeni c’erano la mattina dei giorni feriali in gruppetti di 6-8.
    MA sposrattutto c’era il bagnino di Colle che era un tipo d’un rustico ma rustico alla ennesima potenza… però si faceva rispettare niente casino o gente che si comportasse male…

  41. Nedo B. scrive:

    ultimissime (che magari qualcuno ha già detto ma a noi cimportanasega®): Uno dei Parà in questione era fan della pagina Partito Nazional Fascista di Facebook, gente che la mattina si salutava con A NOI! e la sera metteva links colle cosce della nipote der Dvce. Gruppo chiuso dopo circa 400 segnalazioni in mezza giornata.

    Altro Parà (Valerio Ercole) immortalato sulle pagine del corriere nel 1998 intento a massacrare i coglioni con scariche elettriche ad un prigioniero civile somalo, per gli iscritti a FB cliccare qui:
    http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/photo.php?pid=30634341&id=1199720650

    poi uno un deve gioì quando stiantano…

  42. McLaud scrive:

    @Nedo: la giustizia divina non esiste, ma quella “terrena” alle volte regala delle belle soddisfazioni.