Tutti i giorni, ALLO STAND E100, vergheremo cazzi vari sul nuovo albo, completamente inedito.
Venerdì 30, ore 21,30, al Teatro di San Girolamo, lo spettacolo: DON ZAUKER, Testimoni dello Spirito tour 2009 + Orchestra Bailam, musiche mediterranee. Ingresso 5 euri, che per uno spettacolo di 2 ore e mezzo è una bazzecola.
Sabato 31, ore 15,00, presentazione di DON ZAUKER – SANTO SUBITO presso i locali della Camera di Commercio.
Da novembre l’albo sarà in vendita anche qui, sul DZShop, e SOLO ordinandolo dal sito lo riceverete comprensivo di caz deliziose dediche con disegno.
Da dicembre-gennaio sarà disponibile anche nelle principali fumetterie d’Italia, senza dediche né disegno.
Ci aggiorniamo lunedì prossimo, addio.
Che il Signore vi accompagni fino a Lucca, poi ci si pensa noi!
gli albi sono arrivati, e sono una MERAVIGLIA! Li abbiamo annusati e l’odore è quello buono, e poi li abbiamo toccati e sfogliati con soddisfazione: stampa perfetta, carta che esalta i neri, retinatura fitta, che rende giustizia ai toni di grigio, e soprattutto ad una sequenza di momenti del nostro esorcista che non dimenticherete. Insomma, emozione e tripudio a cassettate (oddio, c’è ancora una cosa che ci piace di più dei fumetti, perfino questi, ma non c’entra niente con la lettura).
Ad ogni modo, anche se la maggior parte delle informazioni l’abbiamo scritta qui, sappiamo che fra di voi c’è tanta gente dura, ma dura veramente, e quindi è bene ripetere. In rosso cardinalizio, tutte le cosine inerenti al dinamico duo.
• I Paguri saranno presenti a Lucca Comics & Games dalla mattina di giovedì 29 ottobre alla sera di domenica 1 novembre, SEMPRE.
• NON saranno allo stand del Vernacoliere, MA allo stand E100, nello stesso padiglione, in Piazza Napoleone. Colà i due vergheranno gli albi con svastiche di cazzi®, gatti stiacciati dalla Sita e altre decorazioni naïf. In loro compagnia ci saranno gli amici di Annexia, Laca su tutti, e una leggenda del fumetto italiano: Giorgio Rebuffi, che firmerà gomito a gomito con noi il nuovo cofanetto di Pugaciòff (che compie 50 anni!). Per inciso, nel cofanetto troverete un contributo di Paguri A, e – sempre per le produzioni Annexia – due pagine realizzate dai Paguri per l’albo diPasolik, di Laca.
• Non c’è stato alcun screzio, diverbio, dissapore, rottura con il Vernacoliere! La decisione di autoprodurci non è dovuta a censure (e figuriamoci!) o veti d’altro tipo.E negli ultimi numeri del Vernacoliere DZ non è comparso solo a causa di mancanza di tempo, quando di Paguri 1, quando di Paguri A; ma rallegratevi e suonate le campane a festa: nel prossimo numero, quello di novembre, torna un Don Zauker sempre più determinato a far capire la parola del Cristo Redentore.
• La sera di venerdì 30, alle ore 21,00 circa al Teatro di S. Girolamo, andrà in scena un Don Zauker Talk Show 2009rinnovato e in una veste inedita: insieme ai Paguri salirà sul palco l’Orchestra Bailam, capeggiata dal rutilante Laca, che intervallerà il DZTS eseguendo travolgenti brani di musica da finoc… mediterranea. Per quelli che non scapperanno inorriditi, vuoi per le musiche, vuoi per i contenuti e le immagini del DZTS, vuoi per le pettinature degli attori o i calzini turchesi, il divertimento è assicurato.
• Sempre a Lucca, allo stand della Comma 22, potrete trovare l’ultimo numero di Inguine MAH!, speciale Nessuno tocchi Caino; incentrato sul tema della pena di morte, ospita i contributi di diversi autori italiani. La storia di due pagine dei Paguri è una delle cose che li rende più orgogliosi.
• Per chi non fosse ancora etichettabile come persona elegante, al nostro stand troverete anche le magliette, le stesse in vendita su questo sito.
• Il numero di novembre della rivista di critica del fumetto Fumo di China, in stampa in questi giorni, avrà Don Zauker in copertina e, al proprio interno, un bel servizio con intervista ai due Paguri, che poi saremmo noi.
E poi basta, via, sennò si viene a noja.
Qui di séguito la mappa, a prova di imbecille.
PER I VERAMENTE DURI: SI’, SARA’ POSSIBILE ORDINARE IL NUOVO ALBO QUI, SUL SITO, PERO’ SOLO DA META’ NOVEMBRE! APPENA SAREMO PRONTI, SARA’ NOSTRA PREMURA ROMPERVI I COGL… EHM, AVVISARVI.
Ecco, ma è mai possibile che le persone sensibili e profonde d’animo siano una ristretta minoranza, in questo Paese?
Possibile che siamo in così pochi a saper leggere fra le righe del bel servizio sul giudice Mesiano trasmesso da Mattino Cinque, e a saperne cogliere l’appello contenuto in quelle immagini?
Pensate un po’: il nostro brillante premier ha scatenato tutti i suoi giornalisti contro questo guastafeste, per cercare di scoprire qualsiasi cosa potesse rovinarlo, metterne in discussione l’autorevolezza, la competenza, la moralità o anche solo sputtanarlo pubblicamente, come con il pigliànculo Boffo. Ebbene, l’unica cosa che sono riusciti a trovare è che egli fuma mentre aspetta il proprio turno dal barbiere (senza magari entrare con una vettura di Stato e la scorta, o farsi accompagnare da un’ambulanza, pretendendo magari di essere servito prima degli altri) e che, seduto al parco a leggere il giornale, nell’accavallare la gamba sfoggia un calzino turchese.
Oddìo, c’è poi anche quell’altro gravissimo episodio, riportato dal Giornale, dove si racconta che un amico di mio cuggino mi ha detto che, una volta, cioè, un suo amico gli ha raccontato che, a un ristorante, gli pare che aveva sentito che il suddetto Mesiano parlerebbe male di Berlusconi e, subito dopo, ordinava un amaro Cora.
Vi rendete conto?
No, giusto per fare il punto, se i cani da guardia del Padrone, rimestando nella merda e frugando nella spazzatura non sono riusciti a trovare niente, che esistenza grigia deve condurre questo disgraziato?
Un uomo le cui stravaganze sono un paio di sigarette fuori dal barbiere e le cui uniche folli trasgressioni sono un paio di calzini turchesi!
Questi sono i grigi burocrati che si oppongono al cambiamento!
Questa è la nomenklatura di stampo sovietico che si oppone al rinnovamento del Paese e che vuole sovvertire il risultato dell’auditel… oh, pardon, delle urne!
Aiutiamo quest’uomo e salviamolo dal grigiore della sua squallida vita di servitore dello Stato! Questo era scritto tra le righe, questo è il senso dell’appello.
Dai, Mesiano, tira fuori il cazzo moscio e vieni alle nostre feste a Villa Certosa!
Lì potrai trovare troie, fascisti, speculatori, papponi e tutto quello che il nostro Bel Paese è in grado di offrire a chi si inchina al Grande Nano!
P.S. Al momento della pubblicazione ci siamo accorti che alcuni link portano a immagini che niente hanno a che vedere con il testo. Ce ne scusiamo e ci riserviamo di prendere provvedimenti nei confronti del nostro webmaster.
vi segnalo un bel myracolo: la Madonna del Fuoco di Forlì [tastarsi i coglioni], protegge e salva. Infatti il povero Romano Cortesi, che è morto schiantandosi contro l’edicola della Madonnina del Fuoco messa lì da pochi giorni, ne è convinto.
La domanda è: perché la Chiesa grida al miracolo solo quando c’è qualche risibile sopravvissuto a tragedie sanguinose e non segnala invece che la Madonna non salva, ma anzi fa stiantare qualcuno contro sé stessa? È evidente che i difetti di sistema non devono essere evidenziati dalla Ditta, però è chiaro che il prodotto sia alquanto scadente.
Spinti dall’entusiasmo per tutti gli accadimenti che stanno portando allegramente il nostro Paese sul baratro dell’ignominia, abbiamo deciso di unirci anche noi, eccitati, al fronte della Grande Informazione.
Questo è il nostro primo pezzo, adattabile a tutte le stagioni.
E’ successo qualcosa, di più o meno grave.
Purtroppo i fatti non sono ancora chiari, a causa del fatto che (…), comunque si registra l’intervento istantaneo della Protezione Civile, già impegnata su altri diciassette fronti.
Filtrano alcune indiscrezioni, che insinuano il coinvolgimento di X, Y e Z nell’accaduto. Ma loro si rimpallano a vicenda le responsabilità.
Ed è subito polemica.
La magistratura apre un’inchiesta.
Già nella mattinata di domani verranno interpellati i primi testimoni, tra i quali anche X, come persona informata sui fatti.
Il Governo grida allo scandalo, al giustizialismo e alla persecuzione delle toghe rosse che vogliono sovvertire il risultato delle urne.
L’opposizione chiede che la maggioranza riferisca in Parlamento e promette una durissima battaglia.
Il Presidente della Repubblica invita a moderare i toni dell’agone politico.
Confindustria, per bocca del suo presidente, afferma che la crisi non è ancora finita, servono aiuti all’impresa e, ora più che mai, le riforme.
L’UDC auspica che Governo e opposizione smettano di litigare e comincino a pensare ai veri problemi del paese, come gli aiuti alle famiglie e alle piccole e medie imprese.
Alcuni ex-FI commentano che comunque agli italiani non interessano queste cose.
Il papa esprime la sua solidarietà a tutti quelli che sono rimasti coinvolti nell’accaduto, garantendo che Gesù è con loro e invitandoli a non rinnegare Dio ma, anzi, a trovarlo in quello che più hanno vicino, come la famiglia e il rispetto della vita umana.
Il mister ha detto che non parla dei singoli ma solo del gruppo. La squadra si è mossa bene, ha avuto l’occasione di chiudere la partita ma purtroppo, un po’ per demerito, un po’ per sfortuna, un po’ per altri fattori dei quali non vuole parlare, non è riuscita a portare a casa il risultato. No, non stiamo parlando dell’arbitraggio.
Un bubbolio lontano…
Rosseggia l’orizzonte,
come affocato, a mare;
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare:
tra il nero un casolare:
un’ala di gabbiano.
Che dite, l’ordine dei giornalisti ce la darà la tessera?
Ecco finalmente un utente che espone serenamente le sue critiche al nostro indirizzo e che, pur con una piccolissima vena retorica (ma solo a voler essere pignoli), ha tuttavia il coraggio – diremmo di più: la dignità – di firmarsi con tanto di titolo di studio.
E lo fa addirittura via mail (cioè, lasciando a noi la sua mail perché possiamo rispondergli, pensate un po’), non nei commenti a questo o a quel post.
Bravo, dunque! Un “HIP HIP HOORAY!” per l’indomito ingegnere (i cui nome e cognome non possiamo rendere pubblici per motivi di privacy)!
Il suo fulgido esempio di ardore patrio e consapevolezza delle proprie convinzioni sia adottato da tutti coloro che trovino questo sito biasimevole, e da noi quale spunto per una campagna contro l’offesa anonima.
Sì, offendeteci pure (magari cercando di essere un pochino più creativi e originali del solito) ma abbiate la dignità di firmarvi, così come facciamo noi.
“Dalle prime analisi, la pasta in questione risulta per la maggior parte costituita da residui alimentari indigeriti o indigeribili, muco, tracce di succhi digestivi secreti dal pancreas e cellule che si sfaldano dalle pareti del tubo digerente; essa contiene, inoltre, batteri della flora intestinale.
In condizioni normali, si presenta di colore marrone (ma dev’essere il cerone); in caso di digiuno prolungato, o problemi gastrici dovuto a stress e grandi dispiaceri (come la bocciatura di leggi incostituzionali o sconfitte del Milan) può assumere un colore verdastro ma la composizione chimica, tuttavia, non cambia sostanzialmente.
L’odore sgradevole di suddetta pasta è dovuto principalmente all’arroganza, l’ignoranza e l’intolleranza ed, in minima parte, anche alla presenza dello scatolo, un composto organico a due anelli, di formula bruta C9H9N.”
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Nel video seguente, un membro della Corte Costituzionale annuncia, sinteticamente, al Premier, la decisione in merito al Lodo Alfano.
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Berlusconi: “Tutti sappiamo da che parte sta Napolitano”.
Già, e nonostante questo, il Lodo Alfano è stato bocciato lo stesso!