Archivio di novembre 2009

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Crociate

30 novembre 2009

Non era ancora arrivata alle agenzie la seguente dichiarazione

«Credo che la Lega Nord possa e debba nel prossimo disegno di legge di riforma costituzionale chiedere l’inserimento della croce nella bandiera italiana» (Sen. Roberto Castelli)

che lo staff di creativi dello studio marketing Paguri Associati era già al lavoro per partorire un portfolio di idee di elevato livello qualitativo, tanto per evitare le figurette delle ultime volte (i loghi del portale italia.it, per esempio).

Nel segno della tradizione, la proposta n. 1:

savoia 450x299 Crociate

A mo’ di recupero di altre iniziative leghiste, una spruzzatina di celtico per la proposta n. 2:

celtica 450x299 Crociate

Infine, per chi temesse il solito provincialismo italiano, un simbolo di respiro internazionale per la proposta n. 3:

svastica 450x299 Crociate

In ogni caso, un’idea che finalmente ci metterebbe d’accordo col Ministro Umberto Bossi, che il 27 luglio 1997 si trovò a dichiarare:

Uso il tricolore soltanto per pulirmi il culo.

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In ginocchio da te.

28 novembre 2009

Coppia 449x240 In ginocchio da te.

Marrazzo chiede scusa al papa.

Dopo esser stato sorpreso a inculare (o farsi inculare da)  frustoni brasiliani e, probabilmente,  a sniffare droga, l’ex presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, domanda scusa non alla moglie, non ai figli, non – al limite – agli elettori, ma al Santo Padre.

Quella che potrebbe sembrare una disgustosa mossa politica che non farebbe che seppellire sotto una coltre di squallore e miseria la dignità di un personaggio già abbastanza compromesso, sembra invece essere una sincera richiesta di perdono a seguito di un autentico pentimento e, chissà, forse nasconde anche qualcos’altro.

Almeno stando al testo della lettera inviata al pontefice, che noi pubblichiamo in esclusiva.

Io voglio per me le tue carezze
si, io t’amo più della mia vita !

Ritornerò in ginocchio da te,

Brenda non è

non è niente per me,

ora lo so

ho sbagliato con te

ritornerò in ginocchio da te

e bacerò le tue mani amor

negli occhi tuoi

che hanno pianto per me

io cercherò

il perdono da te

e bacerò le tue mani amor.

Io voglio per me le tue carezze

si, io t’amo più della mia vita.

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Fango

27 novembre 2009

image014 Fango

Prosegue l’accorta campagna di svuotamento dei pozzi neri presso la redazione de “Il Giornale”, che oggi se ne esce con la notizia di un presunto video hard fra l’onorevole Alessandra Mussolini e il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore.

Una bufala ridicola“, ha commentato Fiore.

La signora Mussolini si è detta molto offesa per quest’affermazione, e si riserva di querelare il collega quantificando gli eventuali danni morali.

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Era mio padre.

26 novembre 2009

Era mio Padre 450x328 Era mio padre.

Imprenditore quarantenne scopre di essere il figlio di Charles Manson!

La rivelazione di PierCharles, dopo anni di ricerche sui suoi veri genitori.

L’uomo, sollevato: “Ora posso finalmente smettere di vergognarmi e camminare a testa alta!”

MILANO – Quando un figlio adottivo si mette sulle tracce dei suoi genitori naturali spera di scoprire una storia commovente, o comunque in grado di fargli capire meglio chi sia davvero. Per PierCharles, uno spalletonde di 41 anni nato e cresciuto a Milano, il desiderio di risalire al vero nome di suo padre si è trasformato infatti in una nuova rinascita.

Ha indagato per anni, e dopo essere riuscito a risalire al nome di sua madre (una delle tante tro… ehm, escort che animavano in quegli anni le feste a Villa Certosa), alla fine si è trovato davanti a una verità bellissima, come non avrebbe mai potuto immaginare, che gli ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo.

Il suo papà risponde infatti al nome di Charles Manson, uno dei più efferati serial killer della storia americana, attualmente in carcere per vari crimini, il più famoso dei quali la strage realizzata dalla sua setta nel 1969 a Los Angeles, quando massacrò nove persone tra cui Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, incinta di otto mesi.

Paradossalmente, per quanto dolorosa e traumatica per il diretto interessato, la vicenda del figlio naturale di Charles Manson può essere letta infatti anche come un grande esperimento involontario sul peso di ambiente e genetica nella formazione di un individuo. La vita di PierCharles sembrerebbe indicare una netta prevalenza del secondo fattore.

“Io odio i disonesti, amo la legalità e ho grande rispetto per la legge e la democrazia. Sì, è vero, mio padre è un grande criminale, ma io ho un coscienza e, proprio per questo, me ne vergogno tantissimo e faccio il possibile per prendere le distanze da lui. Il mio idolo è Gandhi, non Mangano.”

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Regali di Natale

23 novembre 2009

PITALE Regali di Natale

Finalmente i resti del cervello del povero, dolce, Duce sono stati messi in vendita su ebay!

Quale periodo migliore, poteva scegliere l’anonimo inserzionista, se non quello che porta al Natale?

Ed ecco che una cazzata immonda si trasforma, grazie alla spensierata atmosfera di festa, in un suggerimento per un regalo raffinato e di sicuro buon gusto.

Per soli 15.000 euri, potrete farvi recapitare a casina vostra, in una bellissima confezione regalo (vedi foto) il cervello del vostro dittatore preferito.

Non sta certo a noi suggerirvi i mille usi che potrete fare di cotanta grazia e, infatti, non lo faremo….anche se lasciato adagiare su un letto di cipolline e sfumato con del vino bianco…insomma, via, provate e il vostro cane vi ringrazierà.

Comunque, visto il clamoroso successo dell’iniziativa, il distributore ci ha fatto sapere che saranno presto disponibili anche i reni di Margaret Thatcher, le emorroidi di Pio XII, il prepuzio di Hitler, i peli del cazzo di Stalin e una selezionata crestomazia di caccole del povero, compianto, Pinochet.

Restiamo in spasmodica attesa del culo di Berlusconi.

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CAMPANE A FESTA.

17 novembre 2009

primavera2 450x337 CAMPANE A FESTA.

GIUBILO! GIUBILO E TRIPUDIO!

Oggi a Livorno splende il sole, le mimose cantano il loro verde e i peschi sono in fiore (davvero). La gente in strada sorride, qualcuno salta battendo fra loro i tacchi, e i pettirossi cinguettano felici, senza più bombardare di zotte i cofani delle macchine; oggi il guano lo sublimano direttamente. Perché oggi è un giorno speciale.

Il motivo di tanta letizia è che FINALMENTE sono partite le spedizioni! Le prime 70 buste sono in viaggio verso casa vostra (o delle vostre mamme, ci teniamo a ricordarlo sempre).

La gioia per il Lieto Evento ha sopito i nostri sensi di colpa per questo immane ritardo, e ha reso felice anche lo sgropponamento di sei (6) scatoloni giù dal terzo piano senz’ascensore, e divertente la loro disposizione in macchina e lo scarico all’ufficio delle poste nell’ora di punta. E’ stato un momento di giubilo perfino quando uno degli scatoloni si è sfondato alla base sparpagliando sul bancone le buste, già disposte in rigoroso ordine cronologico; tanta è stata la letizia nel nostro cuoricino che non sono volati neanche i consueti epiteti di dubbio gusto all’indirizzo della Madonna e i suoi congiunti più stretti.*

D’ora in poi le spedizioni procederanno con regolarità, forti dell’esperienza fatta e soprattutto della benevolenza di S. Luciano, protettore dei postini improvvisi e dei Punti SNAI.

Approfittiamo di questo spazio per ricordarvi gli appuntamenti del UICHÈND bolognese:

  • venerdì 20 novembre alle ore 21,30 saremo al TPO di Bologna, in via Casarini 17/5 per portare in scena il Don Zauker Talk Show;
  • sabato 21 novembre, alle ore 13,00, saremo ospiti de “il Garage Ermetico”, trasmissione radiofonica di Radio Kairos (105.85 mhz) condotta da Laura Pasotti, Francesco Matteuzzi e Andrea Antonazzo; per i non bolognesi sarà possibile ascoltarla in streaming su www.radiokairos.it;
  • sempre sabato 21 novembre, alle ore 18,30 presenteremo Don Zauker – Santo subito nella libreria Modo Infoshop di via Mascarella 24/b e 26/a.

Se avrete la bontà di accorrere numerosi, si ricorda che sono graditi i pasticcini senza burro, le lingue di Menelicche e la divisa da una parte.

* Alcune parti di quest’affermazione potrebbero non corrispondere al vero.


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Telenovela

14 novembre 2009

Riassunto delle puntate precedenti:

Daniele, dopo aver controllato le magre finanze della Pontificia Associazione Paguri, convinto di poter risparmiare qualcosa, decide di ordinare delle buste imbottite, on line, per poter spedire gli albi a quanti ne faranno richiesta (dietro pagamento, s’intende).

Due giorno dopo, un barbuto facchino consegna 6 scatoloni di buste a casa di Emiliano il quale, dopo aver pagato e salutato l’energumeno con una salva di ruti, apre uno scatolone per sincerarsi della qualità del prodotto.

Nel frattempo, il provvido Lopo, telefona a Emiliano per sincerarsi che in una singola busta possano entrare fino a 2 albi.

Emiliano, bestemmiando, scende le scale , prende una busta, risale le scale e prova ad inserire, uno alla volta, i due albi nella busta.

Con sua grande sorpresa, Emiliano si accorge che nella busta, di albi, non ce ne entrano nemmeno uno.

Segue un vorticoso giro di telefonate e immonde bestemmie.

Ma com’è stato possibile un simile errore?

E’ presto detto: Daniele, non avendo fatto l’ITI, nello scegliere la misura delle buste, ha calcolato solo due dimensioni dell’albo, senza contare lo spessore che, come si sa – essendo per di più rigido – influisce e anche parecchio.

Si decide di ordinarne altre, della misura superiore. Ma quale misura – tra le mille che Nostro Signore ha messo a disposizione degli uomini mortali -  sarà quella adatta?

Emiliano si reca appositamente da un tabaccaio, portandosi dietro ben 2 albi e, al tapino, fa un precisa richiesta: “Devo spedire questi. Mi dia una busta dove entrino tutti e due…e anche una confezione di Charms del ’73, grazie.”

Uscito dal negozio, telefona a Daniele il quale gli chiede quale sia il formato della busta, in modo da far partire immediatamente il nuovo ordine.

“So una sega!” risponde Emiliano, “Qui non c’è scritto un cazzo.” Dopo un altro, veloce, giro di bestemmie, Emiliano si reca a casa di Daniele e i due eroi prendono le misure della busta, usando un righello da disegno.

Immediatamente parte il nuovo ordine.

Un anonimo corriere passerà il giorno dopo a ritirare le scatole di  buste sbagliate (tranne quella aperta) e consegnerà quelle giuste, venerdì 13 novembre, verso l’ora di pranzo.

Questo è l’accordo.

Giovedì, i due Paguri, si recano a Castelnuovo Rangone (MO) per presentare il loro volume (a propostito, grazie a tutti) e la mattina del venerdì ripartono di gran carriera (dopo una notte di ruti cavernosi, dovuti ad una smodata ingestione di tigelle e lambrusco) alla volta di Livorno, in modo da essere a casa per l’ora di pranzo ed accogliere il corriere con tutti gli onori.

L’ora di pranzo passa e delle buste nemmeno l’ombra.

Casualmente, Tyttera, la compagna dell’intraprendente Daniele, passa dalla cartoleria sotto casa, la stessa cartoleria dalla quale i due paguri avevano inviato il fax per avvisare che le buste stavano tornando alla ditta.

La gentile signora del negozio però ha una brutta notizia per i nostri eroi: quei cazzoni della ditta hanno risposto NON ai Paguri, ma alla cartoleria scrivendo che, a causa di una serie di scuse puerili,  le buste (già pagate, sennò, col cazzo che si confermava l’ordine)  non arriveranno prima di lunedì.

Presi dallo sconforto, i due indomiti Paguri decidono di spedire Lisa, la compagna di Emiliano a comperare un centinaio di buste da un tabaccaio qualsiasi ed iniziano a scrivere: dediche, indirizzi, ricevute e a smarcare i nominativi già evasi.

Naturalmente controllando i babbèi che avevano sbagliato a indicare l’indirizzo di spedizione (sì, ce ne sono) e quelli che non avevano richesto la dedica ma poi ci hanno ripensato e, magari il giorno dopo, hanno scritto una mail per avvisare.

Tutto questo ha comportato un’intera giornata (fino alle 21;30) di lavoro e moccoli assortiti.

Adesso i primi 100 ordini sono pronti, quelli ricevuti dal 04/11 al 07/11.

Lunedì i due giovani(li) Paguri effettueranno le prime spedizioni.

Nel frattempo dovrebbero arrivare le buste giuste, ma altre nubi si stanno addensando sulle giornate dei nostri eroi.

Continua…

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Pubblicità Progresso

10 novembre 2009

Anoressia1 Pubblicità Progresso

L’ANORESSIA UCCIDE, E RENDE IL VOLTO TUMEFATTO!

Questo è l’ urlo che scaturisce dalla drammatica immagine di sopra e questo è lo slogan della coraggiosa campagna del nostro Governo contro questo disturbo che sta facendo numerose vittime, soprattuto tra i più giovani.

E’ stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, a lanciare il grido di allarme: “Stefano Cucchi è morto perché pesava 42kg”. Certo, non c’è bisogno di essere un medico o uno specialista per capire che, in quello stato di forma fisica, le possibilità di sopravvivere ad un pestaggio in piena regola, operato dalle nostre forze dell’ordine, sono scarsine.

La stessa cosa, lo stesso drammatico epilogo, lo avremmo avuto – è bene specificarlo per evitare accuse di violento squadrismo fascista – se al posto del povero Cucchi ci fosse stata Kate Moss.

Purtroppo i mezzi di comunicazione odierni, tv e stampa su tutti, hanno creato una società che non si ama e non si accetta; per questo motivo migliaia di ragazze e ragazzi arrivano a martoriare il proprio corpo, pur di assomigliare a quei modelli di bellezza che sfilano sulle passerelle dei più importanti stilisti e spopolano su riviste patinate o certe trasmissioni televisive, come Studio Aperto.

Anche l’amministratore delegato di Fascists&Partners, la società produttrice della campagna pubblicitaria per conto del Governo, afferma di essere rimasto scioccato quando ha visto la foto «per la crudezza e la verità che comunica. Oggi però l’intento aziendale è proprio quello di usare i mezzi pubblicitari come strumento di sensibilizzazione ai mali sociali, come l’anoressia, appunto».

Per il sottosegretario Giovanardi, un’iniziativa come questa può essere in grado di aprire efficacemente un canale comunicativo originale e privilegiato con il pubblico giovane attraverso un messaggio di grande impatto, idoneo a favorire un’assunzione di responsabilità verso il dramma dell’anoressia.

Quale migliore messaggio, dunque potremo lanciare ai nostri giovani, ma anche ai nostri bambini, se non quello che scaturisce da questa bellissima iniziativa del sensibile Giovanardi, e cioè: “Mangia, sennò viene l’uomo blu e ti ammazza di botte!”

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Nel frattempo

9 novembre 2009

locan Nel frattempo

Cari Gangilli emiliani (ma anche pugliesi, o valdostani, perché no? tanto guidate voi), giovedì 12 novembre la contea di Modena ha invitato i Paguri a blaterare delle loro prodezze nel prestigioso contesto della Sala delle Mura, in via della Conciliazione a Castelnuovo Rangone.

Nella deliziosa cornice settecentesca, i Paguri illustreranno, anche con proiezioni di immagini e video (ma senza trans), il loro percorso spirituale, qualche retroscena sul loro ultimo albo, i motivi delle scelte fatte, i progetti per il futuro, le nuove tendenze della stagione autunno-inverno secondo Pitti Uomo. Non mancheranno attimi di giocosa ilarità e allegria conviviale, ma comunque sempre nel rispetto della misura e del buon gusto. Se avete amici di CL di cui vi volete sbarazzare per sempre, riteniamo che questa possa essere un’occasione formidabile.

LUCIANO TAMAGNINI, critico del fumetto e dirigente dell’Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione (A.N.A.F.I.), si cimenterà nel disperato tentativo di moderare la soirée, mentre il Bonfa terrà a bada la celere a cavallo, fuori dalla porta.

Ma la cosa più simpatica è che l’INGRESSO È GRATUITO.

Vi aspettiamo a braccia aperte; Annozero, casomai, lo registrate.

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Avviso a tutti!

8 novembre 2009

Paguri Avviso a tutti!

Comunicazione di servizio:

Purtroppo, come spesso accade, anche nelle cose troppo belle il Maligno (che è un bello stronzolo, altro che discorsi) ci mette lo zampino.

Le centinaia di buste che avevamo ordinato per potervi spedire gli albi comodamente a casa vostra (e delle vostre mamme, con rispetto parlando) si sono rivelate più piccole degli albi stessi. E questo nonostante le avessimo ordinate di formato maggiore di quello degli albi. Non chiedeteci come ciò sia possibile perché qui entriamo nel campo della meccanica quantistica, del Teorema di Gödel e del malocchio, e noi s’è fatto al massimo l’ITI.

Siamo stati quindi costretti, oltre che a nominare moltissime volte il nome di Dio invano e con una preoccupante acrimonia, anche a fare un ulteriore ordine di altrettante buste ancor più grandi (oltre che a stioccarci nel culo quelle sbagliate), che presumibilmente non arriveranno prima di giovedì prossimo.

Da lì, in poi, avranno inizio TUTTE le spedizioni.

Sì, siamo tre bei cazzoni.

Nel frattempo cerchiamo di anticiparci con dediche e disegni. A questo proposito: dato che siete tantissimi, vi chiediamo sì di specificare se volete la dedica o no, ma SENZA altre richieste. Non sarà possibile, quindi, richiedere che so, Don Zauker a bordo di un galeone spagnolo, mentre pipa due creole e esorcizza tutto l’equipaggio (prigionieri compresi) e il mezzo marinaio è mio cuggino che è il suo compleanno e gli garberebbe che ci scriveste “a mio cuggino, che è il suo compleanno, natoduncano”, o altre amenità. Beccatevi dedica e disegnino come tutti gli avventori allo stand e fidatevi del nostro buon gusto.

Amici, la vostra pazienza sarà premiata.

Nel regno dei cieli.

Forse.

P.S. Altra precisazione, per i babbèi che non compilano correttamente il modulo di richiesta dedica e che credono di rimediare mandando una mail:

Fino ad oggi 08/11/2009, cercheremo di accontentarvi; quelli che ordinano da oggi in poi, si attacchin… ehm, non sarà possibile accontentarli.

Ragazzi, non abbiamo una redattrice o una segretaria (magari troia) che si occupa di queste cose. Facciamo tutto noi, con le nostre manine sante e, sinceramente, non possiamo una volta stampati gli ordini, andare a confrontarli tutti con eventuali mail, etc…

Via, veniteci incontro e siate un po’ più precisi, che fate contenta anche la madonnina.

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