Archivio di dicembre 2009
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E così ci lasciamo alle spalle questi fantomatici anni zero.
Cosa ci riserverà il 2010? Sappiamo un cazzo noi!
Una cosa è certa: fra i mille e più problemi che da anni stanno smantellando l’ex Belpaese – inutile enumerarli qui e ora, sai che coglioni – uno in particolar modo addensa nere nubi che offuscano il grande blu del cielo sereno del nostro futuro. Ci riferiamo ovviamente agl’irragionevoli attacchi da parte dei soliti sostenitori dei lumi della ragione e del razionalismo (ma anche della logica e del buon senso) all’indirizzo di sua santità il PAPA (chiunque esso sarà).
Come se non bastasse la vergognosa campagna di boicottaggio delle maggiori reti televisive italiane ai danni della Chiesa Cattolica e del suo Führer.
Non è possibile che un Paese che si definisce “cristiano”, all’interno delle trasmissioni di approfondimento (assolutamente senza contraddittorio o analisi critica), dedichi solo il 99% dello spazio televisivo alla religione Cattolica, lasciando così migliaia di fedeli completamente all’oscuro di alcuni aspetti fondamentali sui pensieri, le riflessioni e le iniziative che animano le avventurose giornate del nostro caro Papa.
Sì, è vero, ci sono anche i telegiornali che ci informano – ogni giorno, più volte al dì – sulle opinioni del Santo Babbo e ci riportano i suoi preziosi consigli circa tutto lo scibile umano, oltre a numerose trasmissioni non di intrattenimento dove vengono continuamente ospitati preti, suore, cattolici militanti e altri fedeli servitori di Santa Madre Chiesa (arruolati e non) che pontificano sugli argomenti più svariati, dalla Champions League, alle ricette per cucinare il cordon bleu, all’installazione di Powerpoint, fino alla corretta mise per il ballo delle debuttanti.
Ma non basta. No, a noi non basta!
Il papa, la sua voce, il suo pensiero, la sua immagine devono poterci accompagnare ogni giorno della nostra vita.
E così ci abbiamo pensato noi. Questo, amici, è il nostro regalo per un buon 2010.
Scaricate, in esclusiva assoluta e gratuitamente, il Calendario 2010 di Beppe 16, un utile promemoria che vi permetterà di conoscere tutte le attività del santo padre, giorno per giorno, in modo da riparare al grave oscuramento mediatico perpetrato fino ad ora ai suoi danni, e rendere il buon vecchio Sepp PROTAGONISTA ASSOLUTO dell’anno nuovo.
Consultatelo giorno per giorno o, anche meglio, stampatelo ed esponetelo con fierezza sulla più bella parete di casa vostra. I vostri ospiti ve ne saranno grati.
Felice anno nuovo, amici.
Scarica il Calendario Papa 2010
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29 dicembre 2009

MILANO — Domenica mattina, su Raiuno, andrà in onda la Santa Messa all’interno del programma “A Sua Immagine”, condotta da Rosario Carello e in cui il Papa reciterà l’Angelus per il 2010. Ma la scelta di dedicare un’intera mattina alla religione cattolica, a maggior ragione su un canale della Rai, ha innescato forti polemiche. Il Magnifico Mago Samantha presidente dell’associazione di telespettatori occultisti ATO ha accusato la Rai di fomentare la superstizione: «Nonostante il clamore sollevato lo scorso anno dopo le nostre proteste, anche quest’anno Raiuno ripropone un’intera trasmissione sulla Chiesa Cattolica. È incredibile come il servizio pubblico dia credito alla superstizione. Quale altro servizio pubblico degno di questo nome, vedi Bbc o Zdf, fa trasmissioni del genere?».
D’accordo anche il Consiglio Nazionale degli Utenti (Cnu), organismo dell’Agcom: «È inopportuno che il servizio pubblico dedichi trasmissioni alla Chiesa Cattolica. Il rischio è che si sfrutti la superstizione, la credulità o la paura, in particolare delle categorie di utenti psicologicamente più vulnerabili. La delibera 34 del marzo 2005 dell’Agcom chiede che le trasmissioni di televendita di servizi di astrologia non traggano in inganno il pubblico. Non sarebbe utile estendere tale disposizione a tutte le trasmissioni? Ancor di più quando si tratta di servizio pubblico e in prima serata?». Eppure la trasmissione di fine dicembre che la Rai dedica allalla religione cattolica per il nuovo anno — nonostante le polemiche — è ormai un classico. Ma quest’anno le lamentele non sono cadute nel vuoto. Il direttore di rete, Mauro Mazza, pur garantendo che la trasmissione «andrà regolarmente in onda» ha sottolineato: «Sono arrivato alla direzione della rete con il palinsesto già fatto e approvato dal Consiglio di amministrazione e devo rispettarlo. In futuro prenderò in seria considerazione queste indicazioni dell’Agcom e delle altre parti intervenute. Vengo dal mondo reale e sono contro le superstizioni». «Devo rispettare quanto prevede il palinsesto già definito — ha concluso Mazza —. Rimando tutto al prossimo futuro, quando sicuramente un ripensamento ci sarà in merito».
Maggiori approfondimenti QUI.
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26 dicembre 2009

Nel Museo Vaticano, gli abiti indossati da, nell’ordine:
- Giovanni Paolo II, il giorno dell’attentato di Alì Agca.
- Giovanni Paolo I, dopo cena, la sera della morte.
- Benedetto XVI, il giorno dello spavento causato da Susanna Maiolo
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24 dicembre 2009

…no, non stiamo parlando del Festival di Sanremo, né delle celebrazioni del PDL o delle feste a Villa Certosa, ma del Natale dell’Amore!
Amiche, amici, alla fine vogliamolo (tanto, anche non volendolo, ormai è diktat): abbandoniamoci finalmente all’Amore!
Un tempo il Natale era per qualcuno una sentitissima ricorrenza religiosa, perfetta e inimitabile per sciacquarsi la coscienza regalando puttanate inutili e fingendo di sentirsi invasi da una furente bontà; per altri era semplicemente la Festa di Confcommercio.
Diciamolo, dai, un senso vero e proprio non l’ha mai avuto. C’è questa tradizione dell’albero e poi quell’altro omaccione vestito di rosso inventato dalla Cocacola, poi ci si è voluta ficcare anche la Chiesa (come solo loro sanno fare), sovrapponendo la nascita di Gesù a una festa pagana millenaria, comune a diverse civiltà antiche. Ma il fatto che siano chiaramente cose che non c’entrano un cazzo l’una con l’altra non deve importarvi, maledetti assassini di buoni sentimenti.
E poi c’è il TG2 che, da almeno dieci anni, non fa altro che ricordare che la crisi è alle spalle e per questo gli italiani sono tornati a spendere per i regali di natale; oppure che, nonostante la crisi, gli italiani vogliono comunque spendere per i regali di natale, sottintendendo: brutti pezzenti, non lo vedete che nei montaggi dei nostri servizi tutti affollano i negozi e spendono interi stipendi in stronzate inutili? E voi? non vorrete mica fare la figura dei merdosi, vero? Via, giù, uscite a spendete, miserabili che non siete altro!
E ancora consigli sul pranzo di natale, sul cenone di capodanno, su come e dove passare le feste e poi, subito dopo, consigli su come smaltire i grassi accumulati seguendo i consigli sul pranzo di natale e sul cenone di capodanno.
Ma per fortuna anche le Feste crescono, e da frivolette diventano più mature.
Così oggi possiamo osservare come la ricorrenza più bella dell’anno si sia arricchita del valore supremo, dell’ultima chimera, del Passo Pordoi dei sentimenti: l’AMORE.
Tutti si pieghino alla forza incommensurabile di questo sentimento che tutto sistema e ci si voleva bene che poi c’era la pacie nel mondo e eravamo felici; lo facciano tutti e senza distinguo: chi la domenica va a sentire la lieta novella (appunto) e obbedisce ai dettami di anziani cosplayers di Saruman; chi invece preferisce appecoronarsi un tot di volte al dì ed evitare la mortadella; chi si priva di un pezzo d’uccello per usanze di 4000 anni fa; chi pensa che se ci si comporta male si possa rinascere in una creatura deplorevole, come un ratto o Gasparri; chi – da animista – venera il dio CANE, o il dio MAIALE e chi, da agnostico, li nomina senza venerarli. Tutti si partecipi fratelli in questa nuova melassa dell’AMORE.
Solo così potremo vedere anziani manigoldi colpiti nell’onore (ma anche nell’osso mascellare) perdonare il proprio aggressore; solo così finalmente gli avversari per ruolo possono cessare di recitare una parte e lasciarsi andare in una liberatoria trombata (o inciucio) d’interesse, mostrando il proprio amore alla luce del sole, senza quel clima di clandestinità e condensa sui finestrini della macchina, tipici degli amanti. Solo così anche plurifalliti e collezionatori di fiaschi spaventosi e salve di scurreggioni dietro le spalle, possono fondare partiti e relativi simboli con le apine le cui ali formano un cuoricino, senza il timore che vengano affogati negli scaracchi; solo così potremo affollare le sale dove si proiettano SOLO ed ESCLUSIVAMENTE film di merda, solo così potremo continuare a sopportare che tutti i telegiornali, dal 26 dicembre, in poi, si affannino a dar credito alle più assurde previsioni di maghi, astrologi e papi, per il nuovo anno che incombe, senza – al contrario – sputtanarli e dichiarare, come dei giornalisti dovrebbero fare, che si tratta di ciarlatani che hanno veramente rotto il cazzo!
Ma per questo Natale dobbiamo essere ancora più buoni.
Dobbiamo sconfiggere il clima d’odio che pervade il paese!
L’odio è il peggior nemico dell’Amore!
D’altra parte, non lo ha detto solo il nostro povero premier, ma anche personaggi ben più importanti e autorevoli: l’amore vince sull’odio, il bene vince sul male.
Così come il sasso vince sulle forbici, le forbici sulla carta e la carta sul sasso.
Dai, giochiamo?
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22 dicembre 2009

Tensione? Ansia? Irritabilità?
Fatti processare e vedrai che le cose cambieranno!!

Non nega di aver passato dei brutti momenti, Alberto Stasi, ma ora che si è tutto risolto si sente finalmente sereno e sollevato.
Ed il raggiungimento di questo obiettivo non è stato poi così difficile, per il giovane Alberto, nonostante una campagna stampa accusatoria che ha sfruttato un’evidente antipatia del personaggio, per servire al popolo il colpevole perfetto.
E’ bastato scegliere di farsi processare, invece di fondare un partito, accusare la magistratura, bloccare l’intero paese con il proponimento di infinite e sempre più vergognose leggi ad personam ed incostituzionali, fino a minacciare persino di voler cambiare la Costituzione (art.3).
Evidentemente Alberto Stasi era convinto della propria innocenza, o del fatto che non ci fossero prove tali da portare ad una condanna. Oppure, sempicemente, si fidava del lavoro svolto dai suoi difensori, i quali non si sono limitati ad onnipresenze nei più svariati salotti televisivi all’unico scopo d’impedire di parlare agli accusatori, gridando in continuazione “Ma va’ là!”.
Il risultato è che ora Alberto Stasi è un cittadino libero, sereno e pronto ad iniziare una nuova vita. Certo, con qualche video pedopornografico da giustificare, ma comunque serenamente.
Se si è convinti della propria innocenza, se si hanno a disposizione buoni avvocati, se si dispone di adeguati mezzi finanziari e se si è in buona fede, gli esperti consigliano, da sempre, di difendersi in un tribunale e chiudere la faccenda una volta per tutte.
Dai, capo, segui l’insegnamento di Alberto, fatti processare…
…e rompici meno il cazzo!
***
Comunicazione di servizio: stasera saremo alla Bodeguita, in piazza dei Domenicani a Livorno, per la presentazione (e vendita) dell’albo “DON ZAUKER, santo subito“, accompagnata da ruti acidi e dediche con le mani unte di pesce.
Domani sera, 23 dicembre, saremo all’enoteca TirarTardi a Sansepolcro, sempre per proporre il Verbo di Don Zauker (e perché no, anche il nostro) e presentare l’albo “DON ZAUKER, santo subito”, accompagnata da ruti etc… etc...
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20 dicembre 2009

Sì, lo sappiamo, è di due mesi fa, ma tanto dovevamo. Dal Paguro ad honorem Federico Manola Sardelli.
«Non collaborate alla fornitura di prodotti farmaceutici che hanno per scopo scelte chiaramente immorali»
Mons. Mariano CROCIATA, discorso al Congresso dei Farmacisti Cattolici, Roma, 23.10.2009
Eh sì, perché è risaputo che le medicine sono morali o immorali. Chiedete ad un erborista talebano, oppure ad uno sciamano congolese, o magari ad un cerusico làppone: ciascuno di loro vi elencherà sostanze o pratiche che nuocciono gravemente all’anima (o al Grande Spirito, o al Cugino del Profeta, secondo le località). Anche noi abbiamo i nostri talebani: sono decisamente molto meglio vestiti e si riuniscono sotto il gradevole nome di Conferenza Episcopale Italiana, CEI per gli amici. Sono un gruppo di eleganti signori maschi che in gioventù hanno giurato solennemente al loro dio di non occuparsi di sesso né di donne e che passano gran parte del loro tempo a prescrivere agli altri come devono comportarsi in materia di sesso, omosessualità, masturbazione, contraccezione, aborto, stupro ed altre materie a loro assai care. Occupandosi così costantemente di questi temi molto eccitanti, è ovvio che i nostri eleganti talebani si trovino spesso a sconfinare in argomenti scientifici dei quali, dipendesse da loro, saprebbero poco o nulla dato che hanno vietato per secoli la dissezione anatomica e ogni altra pratica d’indagine sperimentale.
Ma visto che purtroppo non ci sono riusciti, perché allora non utilizzare le conoscienze sull’embriogenesi o sul genoma per piantarci sopra i proprî paletti dogmatici? Ecco allora le sentenze sugli embrioni, congelati o scongelati come sofficini Findus, oppure sulla contraccezione, preservativo no, culo sì, etc. Su tutto, i nostri straordinarî stregoni hanno un’opinione ben precisa, comunicatagli direttamente da Dio. Un tempo il Signore si preoccupava di comunicare leggi fondamentali per l’uomo come il divieto di mangiare gli animali dall’unghia fessa o tagliarsi la basetta; oggi il Signore cerca di tenersi faticosamente al passo e ci vieta di infilarsi il preservativo o inghiottire una pillola anticoncezionale. Un tempo, quando a fornire la bocca con cui Dio parlava era un popolo di pecorai ignoranti, i medicamenti del corpo avevano sempre una valenza spirituale: come in ogni società primitiva, curare, guarire e alleviare il dolore erano tecniche in cui si fondevano rudimenti intuitivi di medicina, pratiche superstiziose e velleità di dominio sugli altri. Sono gli stessi tre ingredienti che animano oggi gli elegantoni della CEI: una spolverata di scienza orecchiata dagli esperti, una buona dose di riti religiosi retrogradi e superstiziosi, la pretesa di decidere sulla vita altrui. Voi credevate che le medicine si dividessero tra efficaci ed inefficaci? Poveri sciocchi: si dividono in morali ed immorali, come insegna l’elegante mons. Crociata, un nome che evoca subito tolleranza e larghezza di vedute.
Dunque, d’ora in poi, prima di assumere un farmaco dovremo sempre porci il problema: è morale o immorale? Se la sofferenza è il castigo dei nostri peccati, quando prendiamo un’aspirina per alleviare un mal di testa interrompiamo il disegno di Dio che vuol giustamente castigarci? Se Hitler ha il mal di denti è giusto dargli un analgesico? Le palline Zigulì ci procurano un piacere non necessario e quindi non lecito? Far l’analisi del sangue significa interferire nel disegno di Dio che nel Deuteronomio sancisce che nel sangue ha sede la Vita? Lo sapete che gli antibiotici uccidono forme di Vita?
Ebbene, con l’arida scienza non ne sortiamo: abbiamo bisogno di una guida, perché le farmacie sono un arsenale di attentati alla Vita, a Dio ed alla Religione. È logico allora che il buon farmacista taleb, cioè, cattolico, cerchi lume nell’insegnamento dei Crociati e si faccia da loro istruire: negherà allora la pillola del giorno dopo ad una quindicenne trombata per caso dalla persona sbagliata, negherà un po’ di morfina a chi sta morendo tra atroci sofferenze, il tutto con l’ineffabile certezza di far piacere al suo piccolo, improbabile dio.
Federico Maria Sardelli
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17 dicembre 2009

Via, le ultime battute e poi non ne parleremo più.
Speriamo.
Quella sopra è la probabile soggettiva di Massimo Tartaglia, la tragica sera di domenica 13 dicembre.
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15 dicembre 2009

Ci rivolgiamo ai tanti politici di sinistra, di centro (e… sì, dai, qualcuno anche di destra):
Signori,
sappiamo bene che il vostro ruolo, la vostra immagine e soprattutto i vostri interessi vi impediscono di rilasciare l’unica dichiarazione accettabile dai tanti che, con il loro voto, vi hanno messo dove siete e lì vi mantengono.
Magari pensate le stesse cose che pensiamo noi, che pensano tutti ma che non sta bene dire in televisione.
Sappiamo anche che è facile, per noi, parlare da dietro una tastiera, scrivendo su un blog frequentato per lo più da anonimi fomentatori d’odio nei confronti del premier o del Santo Padre, nonché pericolosi istigatori al rispetto verso la legge, all’uso della ragione e alla difesa della Costituzione.
Sappiamo che voi avete un’immagine e una (mmmmmmpffff…) credibilità, nei vostri rapporti interpersonali, che non vi faranno mai fornire una risposta come si deve a quanti cercano dei mandanti a quanto accaduto, a quanti usano meschinamente la scusa dell’attentato per annullare il dissenso, a quanti cavalcano il fatto, ingigantendone la portata, per demonizzare gli avversari; ma non temete, ci siamo qua noi.
Ci siamo qua noi a fare il lavoro sporco.
E il bello è che lo facciamo per gli stessi motivi che impediscono a voi di farlo: anche noi abbiamo un’immagine e una credibilità nei rapporti interpersonali alle quali dobbiamo severamente render conto.
Per questo motivo, a tutte le dichiarazioni di questi ultime ore, rispondiamo con un accorato:

Semplice, banale se vogliamo, ma significativo.
Ora, se volete, accodatevi pure.
In fede,
i Paguri.
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15 dicembre 2009

Invelenito per non aver potuto dimostrare che Massimo Tartaglia provenisse dalle fila di una rediviva Lotta Continua, o fosse il pericoloso ideologo di un agitato centro sociale, o leggesse assiduamente l’Unità, Repubblica e Diabolik, il Ministro dell’Interno Coso Maroni, indispettito, ha preannunciato ferme misure contro il clima sovversivo che caratterizza questi ultimi tempi.
Questi, in sintesi, i prossimi provvedimenti di governo:
- Stop alle contestazioni di piazza: da oggi nessuno potrà invitare ex piduisti plurinquisiti e truccati come Carmen Russo, che sproloquino su un palco dinanzi a una mandria di supporters, ad andare a farsi processare invece di cancellarsi i reati per decreto legge. Verrà istituito un corpo speciale, selezionato appositamente da Lele Mora, che verrà dotato dei poteri di arresto, interrogatorio guantanamense, delazione, balletto. La pena per i trasgressori, severissima e per alcuni inumana, sarà un corso di politica di 6 giorni tenuto da Renzo Bossi e Daniele Ca(pe)zzone.
- Limiti ferrei ai social networks: niente più libertà di costituire fan club inneggianti a questo o a quell’altro indistintamente. Da oggi saranno consentiti soltanto siti di troie su appuntamento e sarà possibile creare sì gruppi di ammiratori, ma solo per nani ultrasettantenni e molto ricchi, che abbiano rivestito ruoli di potere nonostante una scarsissima preparazione culturale e accusati di mafia, oltre che di crimini di varia natura. Per esempio, Totò u curtu.
- Nomina immediata di Massimo Tartaglia a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Al prezzo, per il premier, di due sole Madonne – una ricevuta e una tirata – il quarantenne di Cesano Boscone ha permesso al Presidente del Consiglio di: cancellare in un colpo solo (ma ben assestato) le polemiche con il suo più acerrimo nemico, Gianfranco Fini; far dimenticare le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza; consegnare all’oblio l’imponente manifestazione spontanea e nonviolenta del 5 dicembre scorso; criminalizzare Antonio Di Pietro e i dissidenti in generale; incassare la solidarietà dei principali Capi di Governo esteri e del papa nonostante i disegni delle mutandine al vertice di Bruxelles; permettere a Bruno Vespa di aggiungere un nuovo modellino alla sua collezione; rifare il lifting al premier a carico dell’INAIL.
- Stop al clima d’odio e moderazione dei toni della politica: Da oggi si potranno tenere comizi e rilasciare interviste soltanto se queste contengano minacce e offese alla magistatura, alla sinistra che deve andare a morire ammazzata, alle ragazze che decidono di abortire e ai genitori e parenti di malati terminali che scelgono l’eutanasia (tutti questi soggetti si potranno tranquillamente appellare come ASSASSINI); sono inoltre bene accette minacce e offese agli immigrati (auspicare cannonate contro i barconi di disperati e pulizia degli scompartimenti dei treni, dove siedono per andare a lavorare. E’ concesso anche richiedere classi separate, nella scuola pubblica) e agli islamici (calci nel culo agli Imam di merda e passeggiate di maiali sopra i loro luoghi sacri) oltre che ai gay e ai giornalisti che potranno essere salutati con il gesto del mitra, pochi giorni dopo che una di loro è stata fatta fuori. Verranno oscurati i siti che inneggiano a folli che hanno compiuto gesti violenti contro il premier, ma si potrà tranquillamente continuare a inneggiare al Duce (anche in parlamento) e vendere ogni sorta di merchandising sul chiorbone di Predappio, oltre che a definire EROE un mafioso pluriomicida come Vittorio Mangano.
E questo è solo l’inizio…
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14 dicembre 2009

Ultimora: Il CSM ha dichiarato incostituzionale il cosiddetto “processo breve”
Ma allora non hanno davvero capito un cazzo!
Continuano con questa campagna d’odio che non fa che avvelenare il Paese.
Quante statuine deve prendere in faccia quest’uomo, perché gli venga finalmente concesso di fare il cazzo che gli pare?
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