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Crociata

20 dicembre 2009

gavettone

Sì, lo sappiamo, è di due mesi fa, ma tanto dovevamo. Dal Paguro ad honorem Federico Manola Sardelli.

«Non collaborate alla fornitura di prodotti farmaceutici che hanno per scopo scelte chiaramente immorali»

Mons. Mariano CROCIATA, discorso al Congresso dei Farmacisti Cattolici, Roma, 23.10.2009

Eh sì, perché è risaputo che le medicine sono morali o immorali. Chiedete ad un erborista talebano, oppure ad uno sciamano congolese, o magari ad un cerusico làppone: ciascuno di loro vi elencherà sostanze o pratiche che nuocciono gravemente all’anima (o al Grande Spirito, o al Cugino del Profeta, secondo le località). Anche noi abbiamo i nostri talebani: sono decisamente molto meglio vestiti e si riuniscono sotto il gradevole nome di Conferenza Episcopale Italiana, CEI per gli amici.  Sono un gruppo di eleganti signori maschi che in gioventù hanno giurato solennemente al loro dio di non occuparsi di sesso né di donne e che passano gran parte del loro tempo a prescrivere agli altri come devono comportarsi in materia di sesso, omosessualità, masturbazione, contraccezione, aborto, stupro ed altre materie a loro assai care. Occupandosi così costantemente di questi temi molto eccitanti, è ovvio che i nostri eleganti talebani si trovino spesso a sconfinare in argomenti scientifici dei quali, dipendesse da loro, saprebbero poco o nulla dato che hanno vietato per secoli la dissezione anatomica e ogni altra pratica d’indagine sperimentale.

Ma visto che purtroppo non ci sono riusciti, perché allora non utilizzare le conoscienze sull’embriogenesi o sul genoma per piantarci sopra i proprî paletti dogmatici? Ecco allora le sentenze sugli embrioni, congelati o scongelati come sofficini Findus, oppure sulla contraccezione, preservativo no, culo sì, etc. Su tutto, i nostri straordinarî stregoni hanno un’opinione ben precisa, comunicatagli direttamente da Dio. Un tempo il Signore si preoccupava di comunicare leggi fondamentali per l’uomo come il divieto di mangiare gli animali dall’unghia fessa o tagliarsi la basetta; oggi il Signore cerca di tenersi faticosamente al passo e ci vieta di infilarsi il preservativo o inghiottire una pillola anticoncezionale. Un tempo, quando a fornire la bocca con cui Dio parlava era un popolo di pecorai ignoranti, i medicamenti del corpo avevano sempre una valenza spirituale: come in ogni società primitiva, curare, guarire e alleviare il dolore erano tecniche in cui si fondevano rudimenti intuitivi di medicina, pratiche superstiziose e velleità di dominio sugli altri. Sono gli stessi tre ingredienti che animano oggi gli elegantoni della CEI: una spolverata di scienza orecchiata dagli esperti, una buona dose di riti religiosi retrogradi e superstiziosi, la pretesa di decidere sulla vita altrui. Voi credevate che le medicine si dividessero tra efficaci ed inefficaci? Poveri sciocchi: si dividono in morali ed immorali, come insegna l’elegante mons. Crociata, un nome che evoca subito tolleranza e larghezza di vedute.

Dunque, d’ora in poi, prima di assumere un farmaco dovremo sempre porci il problema: è morale o immorale? Se la sofferenza è il castigo dei nostri peccati, quando prendiamo un’aspirina per alleviare un mal di testa interrompiamo il disegno di Dio che vuol giustamente castigarci?  Se Hitler ha il mal di denti è giusto dargli un analgesico? Le palline Zigulì ci procurano un piacere non necessario e quindi non lecito? Far l’analisi del sangue significa interferire nel disegno di Dio che nel Deuteronomio sancisce che nel sangue ha sede la Vita? Lo sapete che gli antibiotici uccidono forme di Vita?

Ebbene, con l’arida scienza non ne sortiamo: abbiamo bisogno di una guida, perché le farmacie sono un arsenale di attentati alla Vita, a Dio ed alla Religione. È logico allora che il buon farmacista taleb, cioè, cattolico, cerchi lume nell’insegnamento dei Crociati e si faccia da loro istruire: negherà allora la pillola del giorno dopo ad una quindicenne trombata per caso dalla persona sbagliata,  negherà un po’ di morfina a chi sta morendo tra atroci sofferenze, il tutto con l’ineffabile certezza di far piacere al suo piccolo, improbabile dio.

Federico Maria Sardelli

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22 Commenti

  1. ulivinico scrive:

    Eh si, grande Sardelli,
    il disegno di Dio non va cambiato, come spiega questo video:

  2. Anonimo scrive:

    Ovazione.

  3. Lypsak scrive:

    Quoto l’anonimo #2.
    Credo comunque ci siano MOLTI cattolici ai quali si rizzano tutti i peli del culo a venire a conoscenza di porcaj come l’invito cortese di monsignor Luilì, che più che altro è equiparabile a un fondamentalista di quelli della peggior specie.

  4. rotellaro scrive:

    Il Sardelli è fantastico come sempre.
    Senza togliere merito ai Paguri sia chiaro.

  5. Anonimo scrive:

    Applavso.

  6. Piotre scrive:

    Propongo di fondare il comitato per proporre il Sardelli al premio nobel per la letteratura e la medicina.
    Se l’hanno fatto per il berlusca non vedo perchè non ci si debba provare noi….

  7. don Bairo scrive:

    E già che ci siamo registriamo l’inno “Meno male che Sardelli c’è” Grandissimo!!!!!

  8. Anonimo scrive:

    @Piotre
    Ottimo, ditemi dove devo firmare!!!

    Leo

  9. juri.natucci scrive:

    dato che i vari dei in tutti i tempi sono serviti per far sentire “meglio” i credenti, e specialmente i sacerdoti, sciamani, profeti e chi più ce n’ha più ne metta, forse non è il caso di abolire le religioni (personalmente sì!). Tuttavia sarebbe auspicabile che specie i rappresentanti religiosi, fossero trasferiti in blocco, tutti insieme indipendentemente dalla religione d’appartenenza, che so, nella nube di Oort. A questa distanza senz’altro non portano nocumento alla salute ed alla borsa dei coglioni. Specie se ci si mandano senza respiratori…

  10. Bove scrive:

    Il Maestro Sardelli regna come al solito (il suo nuovo libro è uno dei più divertenti testi che abbia mai letto)…
    L’unica vera religione è LA FIA, è la topa che mette tutti d’accordo…

  11. […] Il seguito di questo articolo: Crociata | Don Zauker […]

  12. Goldrake scrive:

    Standing ovation.

  13. Anonimo scrive:

    I protestanti invece sono più avanti, come dimostra Graham Chapman in questo video.

  14. Anonimo scrive:

    CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP

  15. Anonimo scrive:

    o sardelli, ma “conoscenza” scritto da te con la “i”, diobòno,non me l’aspettavo…fabrizio di roma

  16. Piotre scrive:

    @anonimo15: infatti, al limite poteva scriverlo con la Y….

  17. Anonimo scrive:

    Grazie, o eccelso.

  18. Anonimo scrive:

    non volevo con questo oscvrare nemmeno minimamente l’indiscvssa classe & arte del Maestro, sia chiaro (deve essere chiaro)(capito?),ma noi che pendiamo dalle Sue labbra lo vogliamo ognora vederlo nella Sua preclara immantynenza. fabrizio di roma

  19. Anonimo scrive:

    dannata fretta, lèggasi “lo vogliamo ognora vedere” o “vogliamo ognora vederlo”. fabryzio di roma

  20. Anonimo scrive:

    @ “Autore di questo post”:
    Bellissimo e intelligentissimo articolo!
    Non ti conosco, ma queso post è una “bomba”!
    Sei grande! Ciao!

  21. mi viene in mente la canzone “La chiesa si rinnova” del maestro Giorgio Gaber dove cita nella versione live ” Piuttosto che far uso dei preservativi…è meglio diventar tutti siero positivi…” .
    Quanta arroganza nelle bocche ecclesiastiche…quanta poca forza su quelle dei sostenitori…( e mantenitori dei gia citati mangiatori di pane a ufo) ….
    ad esclusione dei pochi sacerdoti che seguono un’opera santa come quella di aiutare veramente il prossimo e di seguire le parole di gesù senza le azzate che ci hanno montato sopra, e senza gli anelloni d’oro da 2kg…