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	<title>Commenti a: Benedetto ragazzo</title>
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		<title>Di: Anonimo</title>
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		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 20:01:05 +0000</pubDate>
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		<description>oh ma qualche amministrazione che battezzi un carcere con il nome di Craxi non c&#039;e&#039;? non ci sarebbe luogo piu&#039; adatto...</description>
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		<title>Di: Anonimo</title>
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		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:41:26 +0000</pubDate>
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		<description>@ Tino
thanks!
Ale</description>
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thanks!<br />
Ale</p>
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		<title>Di: woytila88</title>
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		<dc:creator>woytila88</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:34:34 +0000</pubDate>
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		<description>http://networkedblogs.com/p24935551 CLAP CLAP LIBERTA&#039; DI STAMPA</description>
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		<title>Di: Cimoski</title>
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		<dc:creator>Cimoski</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:52:56 +0000</pubDate>
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		<description>@21
io sinceramente non ho mai capito la differenza tra merda e letame...</description>
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io sinceramente non ho mai capito la differenza tra merda e letame&#8230;</p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://donzauker.it/2010/01/18/benedetto-ragazzo/comment-page-1/#comment-30164</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 10:59:15 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo lunghe e attente meditazioni sono sicuro che il peggiore di tutti è il finto mite MINISTRO SANDRO BONDI. Mi fa proprio schifo, esteticamente, politicamente, umanamente. Come ministro è ingiudicabile, a meno che non gli diano il ministero del culto del capo del governo cavalier silvio berlusconi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lunghe e attente meditazioni sono sicuro che il peggiore di tutti è il finto mite MINISTRO SANDRO BONDI. Mi fa proprio schifo, esteticamente, politicamente, umanamente. Come ministro è ingiudicabile, a meno che non gli diano il ministero del culto del capo del governo cavalier silvio berlusconi.</p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://donzauker.it/2010/01/18/benedetto-ragazzo/comment-page-1/#comment-30163</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:04:08 +0000</pubDate>
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		<description>... ci sarebbe in vendita il colosseo, ma è da ristrutturare ... e troppi spifferi!?</description>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://donzauker.it/2010/01/18/benedetto-ragazzo/comment-page-1/#comment-30162</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:00:18 +0000</pubDate>
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		<description>UN RARO ESEMPIO DI MODERAZIONE (e di humor ... britannico):
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/19-gennaio-2010/berlusconi-palazzo-venezia-era-troppo-grande-non-compro-piu-1602313375712.shtml</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>UN RARO ESEMPIO DI MODERAZIONE (e di humor &#8230; britannico):<br />
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		<title>Di: Cimoski</title>
		<link>http://donzauker.it/2010/01/18/benedetto-ragazzo/comment-page-1/#comment-30161</link>
		<dc:creator>Cimoski</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:24:29 +0000</pubDate>
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		<description>poerino Bertolaso gli toccherà lavorà un pochinino per vedere se si può fare un po&#039; di soldini con la ricostruzione........
accidentialpapaccioatuttiicardinalimessiinfilacontutti
ipoliticiapigliallonerculoaccanto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>poerino Bertolaso gli toccherà lavorà un pochinino per vedere se si può fare un po&#8217; di soldini con la ricostruzione&#8230;&#8230;..</p>
<p>accidentialpapaccioatuttiicardinalimessiinfilacontutti<br />
ipoliticiapigliallonerculoaccanto&#8230;</p>
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		<title>Di: Tino Bombarda</title>
		<link>http://donzauker.it/2010/01/18/benedetto-ragazzo/comment-page-1/#comment-30160</link>
		<dc:creator>Tino Bombarda</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 06:00:15 +0000</pubDate>
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		<description>questo riguarda il post precedente...
 da repubblica. Il premier: &quot;Manca un coordinamento&quot;. E invia Bertolaso
mo&#039; stanno freschi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questo riguarda il post precedente&#8230;<br />
 da repubblica. Il premier: &#8220;Manca un coordinamento&#8221;. E invia Bertolaso</p>
<p>mo&#8217; stanno freschi!</p>
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		<title>Di: Tino Bombarda</title>
		<link>http://donzauker.it/2010/01/18/benedetto-ragazzo/comment-page-1/#comment-30159</link>
		<dc:creator>Tino Bombarda</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 05:50:29 +0000</pubDate>
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		<description>@ ale
eccoti l&#039;articolo sull&#039;inclito e perclaro musico
il personaggio: Federico Maria Sardelli
  “Suono il miglior Vivaldi (falso) del mondo”
  di Alessandro Ferrucci
     Gli amici dicono di lui: è bravo, probabilmente geniale, sicuramente eclettico, ogni tanto sopra le righe. Di lui, sempre, raccontano: “Attenzione quando gli presentate una donna, la prima cosa che fa è toccarle le tette”. Pardon, il seno. Non tutte gradiscono. Il “lui” si chiama Federico Maria Sardelli, poco più che quarantenne   , livornese, di professione direttore d’orchestra, “ma anche” pittore, sempre più spesso vignettista e scrittore per quei “ragazzacci” de il Vernacoliere. L’ultima sua fatica letteraria si intitola “Saggi di metafisica neorazionalista”, con all’interno teorie profonde, certo frutto di lunghe, lunghe meditazioni... “Bè, no, per fortuna ho una grande velocità nella produzione del cazzeggio...”. Attitudine nata presto, “a cinque anni. Mio padre era uno degli illustratori de il Tirreno, un giorno mi disse: ‘Perché questa volta non la fai tu?’. Fu il mio esordio”. Poi ripetuto negli anni, fino a ottenere a undici un appuntamento mensile sullo stesso quotidiano. Precoce? Sì, ma un po’ in tutto. Sempre durante il periodo delle scuole medie inizia a suonare il flauto, “da autodidatta. Stavo lì ore e ore, fino a comporre un concerto per clavicembalo e archi. Cosa dicevano di me i compagni? Ovvio, che ero gay...”. È diventato il più grande esperto di Vivaldi, da due anni responsabile del suo catalogo   . Viene chiamato in tutte le orchestre del mondo per dirigere le opere del maestro veneto, dai “Concerti da Camera”, alla celeberrima “Quatto stagioni” fino a degli inediti un po’ particolari. Inediti perché “pensati e realizzati da me: capita in alcune occasioni, quando il pubblico chiama il bis. Così do ai ragazzi degli spartiti e dirigo. In sala applausi su applausi, i musicisti seguono ma non capiscono. In fin dei conti sono io l’esperto”. Ecco inventato il falso d’autore. A Roma, Parigi, Torino e Verona, non importa: la musica è sempre la stessa. “È la mia anima livornese in giro per il mondo. Da noi si dice: non ci si avrà nulla, ma siamo di molto ignoranti. Sì, perché amiamo prendere e prenderci in giro, inventare metafore o metonimie”. Per capirlo basta riprendere in mano le prime pagine del Vernacoliere: dal liberatorio “Ambrogio ha trombato la contessa”, al dubbio amletico “La Lega c’è perché c’è le testediazzo; o le testediazzo ci sono perché c’è la Lega?”; fino alla catartica   “Razzinghe cià la ghigna proprio a tedesco. Delusione tra i fedeli: era meglio un papa pisano, almeno si rideva un po&#039;!”. “Il segreto? Registro solo la voce del popolo: le migliori copertine nascono tra le strade della città, tra i banchi del mercato – racconta Mario Cardinali, storico fondatore del mensile –. Non ci prendiamo sul serio, esorcizziamo, la realtà”. Un’abitudine dalla quale non è rimasto immune neanche il suo rappresentante più alto, Carlo Azeglio Ciampi: il presidente è, da sempre, definito “solo” il fratello dell’ottico di via Ricasoli, in centro città.
   Sì, si ride. Ma adesso “c’è qualcun altro più bravo di noi: Silvio Berlusconi – continua Sardelli –. Non ne posso più. Ogni volta che incontro un collega straniero, è sempre la stessa storia: mi guarda, sorride, e mi dà una pacca sulla spalla. Poi, durante la cena, ecco le domande su come facciamo a votarlo. E io? Quando non ne posso più gli dico: ‘Oh! Guarda che sono di Livorno’”. Già, mica Italia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ ale<br />
eccoti l&#8217;articolo sull&#8217;inclito e perclaro musico</p>
<p>il personaggio: Federico Maria Sardelli<br />
  “Suono il miglior Vivaldi (falso) del mondo”<br />
  di Alessandro Ferrucci<br />
     Gli amici dicono di lui: è bravo, probabilmente geniale, sicuramente eclettico, ogni tanto sopra le righe. Di lui, sempre, raccontano: “Attenzione quando gli presentate una donna, la prima cosa che fa è toccarle le tette”. Pardon, il seno. Non tutte gradiscono. Il “lui” si chiama Federico Maria Sardelli, poco più che quarantenne   , livornese, di professione direttore d’orchestra, “ma anche” pittore, sempre più spesso vignettista e scrittore per quei “ragazzacci” de il Vernacoliere. L’ultima sua fatica letteraria si intitola “Saggi di metafisica neorazionalista”, con all’interno teorie profonde, certo frutto di lunghe, lunghe meditazioni&#8230; “Bè, no, per fortuna ho una grande velocità nella produzione del cazzeggio&#8230;”. Attitudine nata presto, “a cinque anni. Mio padre era uno degli illustratori de il Tirreno, un giorno mi disse: ‘Perché questa volta non la fai tu?’. Fu il mio esordio”. Poi ripetuto negli anni, fino a ottenere a undici un appuntamento mensile sullo stesso quotidiano. Precoce? Sì, ma un po’ in tutto. Sempre durante il periodo delle scuole medie inizia a suonare il flauto, “da autodidatta. Stavo lì ore e ore, fino a comporre un concerto per clavicembalo e archi. Cosa dicevano di me i compagni? Ovvio, che ero gay&#8230;”. È diventato il più grande esperto di Vivaldi, da due anni responsabile del suo catalogo   . Viene chiamato in tutte le orchestre del mondo per dirigere le opere del maestro veneto, dai “Concerti da Camera”, alla celeberrima “Quatto stagioni” fino a degli inediti un po’ particolari. Inediti perché “pensati e realizzati da me: capita in alcune occasioni, quando il pubblico chiama il bis. Così do ai ragazzi degli spartiti e dirigo. In sala applausi su applausi, i musicisti seguono ma non capiscono. In fin dei conti sono io l’esperto”. Ecco inventato il falso d’autore. A Roma, Parigi, Torino e Verona, non importa: la musica è sempre la stessa. “È la mia anima livornese in giro per il mondo. Da noi si dice: non ci si avrà nulla, ma siamo di molto ignoranti. Sì, perché amiamo prendere e prenderci in giro, inventare metafore o metonimie”. Per capirlo basta riprendere in mano le prime pagine del Vernacoliere: dal liberatorio “Ambrogio ha trombato la contessa”, al dubbio amletico “La Lega c’è perché c’è le testediazzo; o le testediazzo ci sono perché c’è la Lega?”; fino alla catartica   “Razzinghe cià la ghigna proprio a tedesco. Delusione tra i fedeli: era meglio un papa pisano, almeno si rideva un po&#8217;!”. “Il segreto? Registro solo la voce del popolo: le migliori copertine nascono tra le strade della città, tra i banchi del mercato – racconta Mario Cardinali, storico fondatore del mensile –. Non ci prendiamo sul serio, esorcizziamo, la realtà”. Un’abitudine dalla quale non è rimasto immune neanche il suo rappresentante più alto, Carlo Azeglio Ciampi: il presidente è, da sempre, definito “solo” il fratello dell’ottico di via Ricasoli, in centro città.</p>
<p>   Sì, si ride. Ma adesso “c’è qualcun altro più bravo di noi: Silvio Berlusconi – continua Sardelli –. Non ne posso più. Ogni volta che incontro un collega straniero, è sempre la stessa storia: mi guarda, sorride, e mi dà una pacca sulla spalla. Poi, durante la cena, ecco le domande su come facciamo a votarlo. E io? Quando non ne posso più gli dico: ‘Oh! Guarda che sono di Livorno’”. Già, mica Italia&#8230;</p>
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