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Previù

23 febbraio 2010

Anche noi, come le Istituzioni, seguiamo la politica dell’alternanza. Lo facciamo, tuttavia, in un modo più consono alle nostre esigenze: a volte ci siamo, a volte no.

Questa è la volta del ci siamo.

“Iniziazione”, dal Vernacoliere di marzo, in edicola da venerdì 26 febbraio.

***

MEMO: domenica 28 febbraio, di giorno saremo a Mantova Comics. Al calar delle tenebre, invece, ci troverete al TeatrOfficina Refugio, in Scali del Refugio a Livorno, nei cui locali, alle 22,00, presenteremo tutti gli aggiornamenti e gli sviluppi riguardanti l’albo Don Zauker – Santo subito.

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15 Commenti

  1. Bove scrive:

    bene bene, non vedo l’ora, l’inizio sembra promettente…
    @paguri: avete letto la mia mail con annessi allegati?
    ciao

  2. Anonimo scrive:

    Oh, ma noto solo ora che è sparito “tutto il papa minuto per minuto”: dove l’avete nascosto, brutti bolscevichi frustoni?!

  3. Lopo scrive:

    Anonimo2, hai un calendario intero!

  4. Jinx2 scrive:

    Ecco, avete fatto bene a dirlo che sto mese c’eravate sul Vernacoliere.

    Fracchè le rubriche del Sardelli ultimamente scarseggiano, fracchè DZ s’è visto ultimamente (guasi) solo quello dell’ albo, stavo x decidermi a sospenderne l’acquisto dopo una fraccata d’anni ….

    saluti e complimenti x la nuova vignetta, se tanto mi da tanto il canino lo troveremo fatto alla brace prima della fine della prima tavola ;-D !

    Jinx2

    P.S. mapperchè gli appuntamenti li mettete SOLO nei post e non nella colonnina di sinistra che è GUASi sempre vuota o non aggiornata ? Che ve la controlla passo passo la Digosse ????

  5. Tino Bombarda scrive:

    off topa dal fatto di oggi:
    Asilo vietato ai bimbi non cristiani
    REGOLAMENTO VOLUTO DA UN SINDACO UDC NEL MANTOVANO

    A Goito, nel mantovano, c’è un asilo comunale, dunque pubblico, che accetta solo i bimbi di famiglie che professano la religione cristiana. E’ la prima volta dunque che un’amministrazione pubblica (in questo caso comunale) subordina all’ispirazione religiosa l’accesso o meno a un servizio pubblico. Tutto scritto nell’articolo 1 del nuovo regolamento dell’asilo comunale, che pone come condizione all’iscrizione del proprio figlio l’accettazione di una sorta di preambolo religioso: la provenienza da una famiglia cattolica o cristiana. Nel dettaglio: che possano essere iscritti solo bambini appartenenti a famiglie che accettano “l’ispirazione cristiana della vita”. Il che significa prima di tutto escludere sicuramente una gran fetta degli immigrati per lo più di religione islamica, indù oppure sikh, vista la massiccia presenza di lavoratori impegnati nelle imprese agricole del mantovano e nel veronese. Ma non si tratta solo di questo. Il regolamento potrebbe escludere anche molti italiani (fra cui mia figlia, nota di tino bombarda…). La domanda infatti è: che significa una famiglia di “ispirazione cristiana”? I divorziati sono considerati tali? E i genitori separati? Senza contare magari i figli nati da coppie di conviventi. Detto questo, resta il fatto che il nuovo regolamento sia stato approvato a maggioranza dal Consiglio comunale di Goito, il cui sindaco Marchetti ha commentato che “pur essendo l’asilo pubblico, da sempre viene gestito secondo criteri che si ispirano al cristianesimo” e di conseguenza non c’è nulla di incostituzionale dal suo punto di vista nell’approvazione di questo regolamento. Si tratta dunque di una motivazione giustificata dalla tradizione, quella sostenuta dal sindaco. Ancora una volta un’amministrazione locale di centrodestra (sindaco Udc Anita Marchetti appoggiata da Pdl e Lega) si distingue per la creazione di una normativa discriminatoria e soprattutto indirizzata ai bambini. La minoranza politica dell’amministrazione comunale ha inviato un esposto all’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) chiedendo di fare pressione sul comune affinché questo regolamento non venga applicato. In seconda battuta ci si è chiesti come un asilo comunale possa comportarsi come se fosse privato, imponendo vincoli alle iscrizioni dei bambini, tanto più se si tratta di orientamento religioso. Un aspetto questo sollevato in aula dagli stessi esponenti d’opposizione, che hanno peraltro sottolineato anche come la Costituzione italiana stabilisca, tra l’altro, che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge “senza distinzione di religione” . Ma nonostante questo si moltiplicano i casi di scelte di governo locale che, con la scusa di sostenere qualcuno, escludono altri, in particolare quando si parla di bambini stranieri: minori nati in Italia da genitori stranieri che però, in base al principio del cosiddetto ius soli, non acquisiscono la cittadinanza italiana per nascita sul territorio nazionale. Tutto quindi sembra andare nella direzione di un sempre maggiore distinguo tra bambini italiani e stranieri da praticare subito: fin dai primi anni di vita. E sulla vicenda dell’asilo discriminatorio i parlamentari del Pd Enzo Carra e Emanuele Fiano hanno presentato un’interrogazione al ministro Roberto Maroni. Fiano interviene: “Apprendo incredulo che non potrò mai trasferirmi con la mia famiglia nella cittadina di Goito, in provincia di Mantova, perché se avessi bisogno di far frequentare l’asilo comunale ai miei figli ebrei non potrei. Evidentemente, la storia non è stata maestra di vita per tutti”.

  6. Anonimo scrive:

    @lopo, ma io voglio ANCHE quello T_T…

    @jinx2, a parte che mi pare un gatto, per il resto son d’accordo con te: il vernacoliere stava venendo sempre più deludente e se domani Paguri e Sardelli andassero altrove, per me saluterebbe…

  7. jahtiz scrive:

    a quante storie siamo arrivati successivamente al “secondo avvento”??
    non sono ancora sufficienti per raccoglierle su un terzo albo??
    forse che ve la state prendendo comoda, eh?
    a sollazzarvi della vostra nuova popolarità internazionale godendovi i frutti del passato senza più lo spirito e la forza e l’ispirazione di quand’eravate giovani!!
    dopodichè se battete la fiacca è giusto perchè siete terroni!

    (anyway, i disegni migliorano sempre più!)

    tiz.

  8. paguri scrive:

    No, le storie realizzate finora non sono sufficienti per una terza raccolta del Vernacoliere che, a questo punto, chissà se mai ci sarà.
    Ma, non temete, figliuoli cari, dette storie non andranno perse e il VERBO del nosrto esorcista vi accompagnerà ancora per molto.

  9. jahtiz scrive:

    ..sempre sui diesegni
    le linee del viso sempre più spigolose e lineari ricordano martin mistèr,
    le linee tonde di luana sono ormai cosa lontana..
    si vede che le rotondità non vi garbano più!
    mah..

  10. Anonimo scrive:

    Ma non potreste avvisare ogni volta che ci siete?
    Così risparmieremmo di buttare soldi per un giornale morto che pubblica il GUGU, Amorebianco, il Nocchi e, sì, diciamolo, anche il Pagliaro…

    Avvisateci, voi e il Sardelli, fateci questo favore. Un minimo di riconoscenza ce la dovete, via…

  11. Conte Moccoli da Turco scrive:

    IO sul Pagliaro non ci sputo sopra per niente. Non fa ridere ma fa riflettere. E col Nocchi sono riuscito a farmici della grasse risate.

    Però il Vernacoliere non è più quel mix di satira graffiante, ottimi spunti di riflessione e comicità irriverente e non-perbenista. Manca Luana, manca troppo spesso DZ e anche il Troio da troppo tempo. Ma il Camerini ha lasciato e non me ne sono accorto?

  12. woytila88 scrive:

    e soprattutto, la mia domanda storica alla quale non so rispondere (nel senso che non lo so) ma Max Greggio ancora c’è? no perchè se c’è si dovrebbe nascondere, anche perchè vabè i soldi di berlusca, ma striscia la notizia ormai fa concorrenza al bagaglino

  13. Anonimo scrive:

    Ma perché nella seconda vignetta DZ ha quell’espressione benevola e da pastore di anime quale egli NON è?!

    ciauz
    barada

  14. Anonimo scrive:

    yahoo!!!!!!!!!!!!!!!

    Svezia-Canada 6-3: Nella semifinale di curling maschile, il Canada batte la Svezia con il risultato di 6-3.

    Norvegia-Svizzera 7-7: I norvegesi hanno condotto una partita perfetta battendo gli evetici 7-5

  15. Anonimo scrive:

    Sul pagliaro ci sputo per la retorica vuota e insulsa delle sue vignette che, mi spiace, ma non fan riflettere proprio per niente; al massimo son spaccati di vita squallida e sofferta, ma niente di che.

    E taciamo di Samanza, il numero con Saviano m’ha agghiacciato, meno male ora è soppressa (pare).

    Il Nocchi manco è malaccio in mezzo al resto in cui, a parte Paguri e Sardelli, finisce per spiccare perfino Zilvia Berluscano. Amore bianco è poco ispirato, la Turchetto sempre tronfia, diverse penne nuove non son granché nella media anche se han buon trovate come qualche volta il Gucci, etc, etc… Cose già dette e ridette

    Gli articoli in vernacolo del Cardinali mia piaciuti e quindi non mi ci dilungo, mentre la posta ha ancora ottimi spunti, segno che la comunità del vernacoliere ne ha ancora tante da dire, forse più di diversi autori.