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Affronto.

13 aprile 2010

Scritte sulla casa natale del Papa.

Sono comparse questa mattina, sull’onda delle proteste per l’affaire Chiesa-abusi su minori. A gettare acqua sul fuoco ci hanno pensato un po’ monsignor Babini, decretando che l’attacco a Ratzinger sig. papa è opera di massoni ed ebrei, e il buon vecchio Tarcisio Bertone, che ha fatto un intelligente collegamento fra pedofilia e omosessualità, subordinando la prima alla seconda (e non possiamo pensare che una persona del suo calibro e della sua levatura, oltre che del suo ruolo e della sua confessione,  si avventuri in simili diagnosi, senza conoscere perfettamente gli argomenti dei quali sta parlando).

In genere, noi sapevamo che quando si pesta una merda si cerca di pulirsela dalle scarpe (Elio docet). Evidentemente ci sono altri metodi per uscirne, che prima, tuttavia, implicano una bella nuotata – con rischio affogamento – in una piscina olimpionica di letame. Ma il disegno del Signore si sa, è imperscrutabile, quindi è bene che cuociano nel loro brodo (oddio, brodo… bleah!).

Ad ogni modo, le forze dell’ordine si sono già attivate e ora si cerca il misterioso G. che, nottetempo, ha effettuato il raid nella casa natale di Beppe Ratzinger per scrivere delle frasi allusive sui muri dell’austera magione.

La Polizia tende però ad escludere il gesto intimidatorio di uno squilibrato, limitando il tutto ad uno scambio di messaggi tra innamorati.

Attendiamo aggiornamenti.

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30 Commenti

  1. Anonimo scrive:

    “Pedofilia legata all’omosessualità”. No! Ar budello di to’ ma’! Ah, potergliela dire in faccia, una cosa del genere!

  2. Anonimo scrive:

    Ragazzi, fra un po’ faranno a spvti. Leggetevi un po’ qui:
    http://moked.it/blog/ridicola-successione-di-dichiarazioni-e-di-smentite/
    (e noi ci pisceremo addosso dalle risate…)

  3. Anonimo scrive:

    Sarebbe una soddisfazione troppo alta anche sputargli in faccia. Non me la sento però.. ci tengo troppo ai miei scracchi. Non mi va di dargli una morte così dolorosa e orribile….

  4. Anonimo scrive:

    non male come diplomazia 😀
    ci sta che l’esercito israliano prenda casa al colonnato.. in questo caso dovremmo intervenire?  fa parte della n.a.t.o. il vaticano? vi prego..ditemi di no

    • rotellaro scrive:

      ho trovato un articolo dove un ateo inglese sta cercando di ottenere un mandato d’arresto per benny xvi, in tempo per quando mettera’ le sue scarpine rosse di prada in terra inglese poiché il vaticane non è un paese riconosciuto dall’onu e quindi l’immunità diplomatica per i capi di stato se la puppano.
      quindi credo non sia manco membro della nato.
      ad ogni modo credo che nella improbabile ipotesi da te figurata avremmo una sommossa popolare fomentata dai pretacci sullo stile sanfedista nel regno delle due sicilie, mia patria compianta.

      • Anonimo scrive:

        Credo purtroppo che invece il Vaticano (e quanto mi garberebbe registrarmi il dominio http://www.vaiinculo.va) sia riconosciuto dall’onu, membro della nato no ma riconosciuto dall’onu si, non è di certo membro del consiglio di sicurezza ma ha sempre diritto a partecipare alle sedute dall’assemblea, o almeno così mi pare di ricordare dall’esame di diritto internazionale…non ci metterei una mano sul fuoco, perchè tendo a dimenticare le cose di cui nn me ne frega una benemerita, però almeno così mi pare…correggetemi se sbaglio ( ma di sicuro in buona fede e come utilizzatore finale)
        Nemo

        • Lopo scrive:

          Nemo, non è così. Ha lo status di osservatore permanente, ma non è membro (quindi non ha diritto di voto), e soprattutto non come Stato di Città del Vaticano (come sarebbe logico) ma come Santa Sede, che è una cosa distinta. È una questione dibattuta anche in sede di diritto internazionale, come credo potrà confermare McLaud.

          • Anonimo scrive:

            Grazie Lopo per la precisazione…infatti ricordavo che partecipava (e nn ero certo sul diritto al voto) ma credo che il papà cmq goda dell’immunità propria dei capo di stato in base a convenzioni firmate non in sede onu ma tra gli stati in quanto soggetti di diritto internazionale, se così non fosse….cazzi suoi!
            Nemo

      • Anonimo scrive:

        Un “ateo inglese” è in realtà il famosissimo Richard Dawkins (quello che ha scritto bestsellers come questo: http://it.wikipedia.org/wiki/L'illusione_di_Dio )
        Autore fra l’altro di idee geniali come quella dei Bus Atei (che guarda caso sono apparsi in tutta Europa tranne che in Italia).
        L’articolo completo (in inglese) qui:
        http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/faith/article7094310.ece
         
         

  5. Anonimo scrive:

    “Ciccio, qui a schifio finisce!!”

  6. Bove scrive:

    non è la prima volta che confondono pedofilia con omosessualità, ma da chi rinuncia – forse – volontariamente alla topa cosa vi aspettate?
    Già vedo il pontefice fuggire sulla papamobile carrozzata Bertone (Tarcisio) e condotta dal Mons. Fisichella…

  7. Anonimo scrive:

    Manca la foto del retro della casa, con la scritta infamante : PRONTI CUOCHI VIA !

  8. woytila88 scrive:

    ma loro volevano dire “pedofilia è quella variante della sessualità (sanno na sega che differenza c’è tra omo ed etero, sanno solo orto-dosso, pro-testante, ortosessuale, prosessuale ecc… questo sanno) “dove se provi a buttajerlo in culo, l’altezza del partner impedisce di menar le mani di mazzate all’altezza della faccia, ma solo dell’uccello” chissà che ne pensa silvio….

  9. Anonimo scrive:

    http://scaricabile.blogspot.com/ N/29
    pagina 13-14 indovinate chi abbiamo?
    Massi

  10. Anonimo scrive:

    Ma perchè invece è nell’ordine naturale delle cose non trombare mai tutta la vita come dite di fare voi? Eh si, da questo punto di vista devo dire che gli animali son meglio di voi.

  11. Goldrake scrive:

    Scusate, perchè tanta rabbia con Bertone ? Ha semplicemente fatto outing, ammettendo che nel suo entourage non solo c’è pieno di pedofili, ma anche di finocchi…

  12. woytila88 scrive:

    ma noi o i preti? no perchè se intendi noi, io trombo, con la candida perchè do retta ai pretti e non uso protezioni, ma trombo

  13. Anonimo scrive:

    ciau ragazzi
    vi volevo chiedervi una domanda
    che diferenza cè tra negre e neggre?

    • jahtiz scrive:

      caspita, ragazzi, nessuno ke può rispondere a questa domanda?
      dai, su, che son curioso anke io!!!
      ke differenza CE’ dunque?
      ciau

      • Anonimo scrive:

        Eeeh, non è che sia una questione tanto semplice, io sono un umile studente d’archeologia…bisognerebbe chiedere al Sardelli, lui lo saprà di sicuro.

        P.S. @ i Paguri
        Alla prossima pubblicazione delle chiavi di ricerca potreste gentilmente inserire anche questa? Grazie

        Leo
        http://percvlator.blogspot.com

    • Anonimo scrive:

      ti vorrebbi rispondere ma onestamente non so che differenza CE’.
      forse che le neggre hanno quattro gambe invece di due? e, di conseguenza, due tope? …
      Però…. a trovanne di ste neggre… avere l’opzione di scelta non dovrebbe essere male 🙂

      • Anonimo scrive:

        Dunque, proviamo a fare chiarezza, pur nella consapevolezza che ad illuminare una tale sfinge edipica non si ricava altro che’l vederne con più nitore e irrecuperabilità il mistero. Tra un enigma sussurrato e uno urlato poco cambia. Dal momento che avanzo come ecumenica la convinzione per la quale si da per negritudine quella umana condizione di subalternità e degradazione dell’essere umano come fenomeno biologico e morale (si ricorda il lepidissimo motto di spirito del bel Duce: “negro paga l’ENEL!”) possiamo invero risalire immediatamente all’etimo negro_NIGER; all’accusativo NEGRUM: Nero, Atro, Tetro. Nell’accezione metafisica: Funesto, Malinconico, Sinistro. E ancora, comparativamente: De-nigrare_ diffamare, screditare, calunniare: rendere alla stregua di negri, degradare. Per estensione, degradamento qualitativo di un dato oggettuale: “ Ho comprato le carte Dal Negro”; “Questo sarebbe l’orologio finto del Negro?”; “di chi è questo Negro?”: CARTE, OROLOGIO et PETIZIONE di scarso valore. E’ desumibile la condivisione della medesima radice in NEX_morte e parimenti nel greco NEKROS_morto (vedi necrosi), scaturigine del senso derivato di pernicioso, luttuoso. Es: “ E’ negro Vianello”.
        Ora, è facilmente assimilabile il passaggio da negro,i al femm. negra_plur. NEGRE, senza che si verifichi alcuna alterazione significativa in campo semantico e filologico. Si tratta bensì di giustificare semasiologicamente il passaggio dal sost.pl. NEGRE  al metalinguistico NEGGRE. Possiamo avanzare l’ipotesi che lo vede come derivato dello spregiativo o peggiorativo anglo-americano NIGGER, lemma che giustificherebbe il raddoppio della “G”: “most notable for its usage in a  pejorative context to refer to black people, and also as an informal slang term, among other contexts. It is a common ethnic slur”.(WIK)
        E’ senza dubbio singolare come codesta espressione idiomatica trovi esplicazione puntualmente nella sua forma plurale, connotazione probabilmente assimilabile al contesto sociale tribale o comunque ghettizzato da cui trae ragione semiotica. A questo proposito è riconducibile la tesi dell’etnologo fiammingo Klaus Speerner la quale individua nelle NEGGRE (“das NEGGHERES”) divinità ancestrali del culto animista degli Yao, popolazione africana stanziata in una vasta area dal Ruvuma al lago Niassa (Mozambico-Tanzania). Tali tribù edificano a tale scopo templi di forma circolare adibiti al culto di tali divinità, dall’arcaico “neigh ger ahe”, alle quali offrono, nell’autodafè di un falò apotropaico, i loro estinti voti di castità et astinenza. Il filologo asturiano Luis Diaz-Diaz ha avanzato a questo proposito la tesi per la quale nei topoi ancestrali delle NEGGHERES Yaotiane sarebbero rintracciabili le caratteristiche delle tre moire (lat. Parcae) della tradizione mitologica greca: Atropos, Clotho, Lakesis, promotrici degli umani destini. Il linguista caldeo Kallio Pendrickij deriva invece la ragione etimologica di NEGGRE dal boscimano “ahnek-agher-ele”, la cui ardua traduzione in termini moderni potrebbe suonare come “grandi montagne-vagine divora-mondo”, nella cui significazione paleo-linguistica il Pendrickij individua quella che chiama una “locutio-ad-dissolvendum”. A tale proposito chiuderei questa disquisizione piuttosto vacanziera ma appassionata, con una citazione del grande Thomas Eliot, che ci rende nella sua interezza e chiaroveggenza eleusina la mole intatta di codesto avito enigma africo:
         “ E venivan ad usurpare la notte, Caio e i suoi sgherri unanimi, sedevan in sui lavacri celesti a rimirar i lontani zodiachi, che portavano i nomi delle neggre e delle negghere, come fiche a tracolla dei gonzi”.  (Il Mare Annegato-1931ddr)

         
        Prof. Lech Gattaponi
        ciau

  14. bassotuba75 scrive:

    Oh…ma io non sapevo che le scritte fossero firmate “G.”.
    Ho sentito nei tg che erano frasi “troppo brutte” per farle vedere.

    Secondo me è stato G. esù
    Tutti inginocchiati davanti alla casa, il writer miracolo è avvenuto!