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Haiku n°1

11 maggio 2010

GOVERNO ITALIANO

Al Presidente
non stringerei la mano
mano di nerda

(Santrine)

Un haiku ha struttura fissa: 3 versi di 5, 7, 5 sillabe.
Un haiku riflette il mondo che ci circonda.
Un haiku necessita di rigida disciplina.
Un haiku è una tradizione giapponese: noi lo rielaboriamo a modo nostro.
Mandaci il tuo haiku, se ci garba lo pubblicheremo.

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16 Commenti

  1. Squadra Cazzate scrive:

    Sottile e tagliente.
     

  2. […] This post was mentioned on Twitter by Don Zauker. Don Zauker said: HAIKU N°1 – GOVERNO ITALIANO: "Al Presidente / non stringerei la mano / mano di nerda" (Santrine) http://j.mp/cUaUBM […]

  3. ponceavela scrive:

    Berlusconi,
    se tu duri,
    c’hai rotto ‘oglioni.

  4. lucia scrive:

    l’inno d’italia
    ‘sì più bello sarebbe:
    “l’italia chiaVò!”

  5. lucia scrive:

    dimenticavo:  il mio haiku si intitola: “trombassero, si starebbe tutti meglio”.

  6. Claudia scrive:

    Profondo.. eja’ =)

  7. McLaud scrive:

    Nuda Bagascia,
    Italia sul lettone
    di Berluscone

  8. Anonimo scrive:

    Vi porto nel mio
    cuore ma vi vado nel
    culo, spiacente!
    Nemo

  9. Anonimo scrive:

    ode a sciaboletta
    oh sciaboletta
    sei cosi’ ingenuo
    vai a casa!
    redstripe
     

  10. woytila88 scrive:

    STIGMATE

    O padre Pio
    tirarti un raspone!
    ti garberebbe

  11. Anonimo scrive:

    già  sapeva la
    Maria di Fatima.
    Fu omertosa.
     
    Ale S.
     

  12. Anonimo scrive:

    io canto
    speranzoso
    che tu muoia
    nano merdoso

  13. Anonimo scrive:

    io canto speranzoso
    che tu muoia
    nano merdoso

  14. Anonimo scrive:

    Ho capito:
    “MANO DI NERDA”
    sta per “nano di merda” !
     

  15. Anonimo scrive:

    Mi permetto di segnalare un paio di errori, uno grave l’altro meno.
    1- Gli haiku non hanno titolo o dedica. (errore GRAVE, perchè va contro alcuni concetti alla base dell’haiku).
    2- Gli haiku hanno all’inizio, se si vuole al posto del titolo, l’indicazione di una stagione.
    Entrambi gli errori sono spesso fatti dai curatori cialtroni delle raccolte italiane. Vengono inseriti titoli (si pensa che il lettore occidentale non ne possa fare a meno?) e si omette l’indicazione stagionale (tanto chiccazzo se ne frega se sul Fuji nevica?).
    Invece ho apprezzato tanto l’uso della carta di riso!!
    Per la calligrafia mi sarei aspettato di più…soprattutto da uno come il Caluri che ha disegnato così bene il suo monogramma dc….
    mano di nerda… sfiora il genio. Va assaporata meditando con il genmaitcha.
    Bona mezzeseghe, alla prossima
    Lopo (non quello che conoscete voi, un altro)