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È tua l’aria?

31 maggio 2010

Ecco, già ce li immaginiamo, i soliti antisemiti, pronti ad attaccare lo Stato di Israele per essere caduto in quest’ennesima provocazione da parte dei soliti pacifisti del cazzo.

Sì, perché come ormai avviene da molti anni, il moderato governo israeliano è costantemente preso di mira da orde di pacifisti e disgraziati, che puntano a screditarlo agli occhi della comunità internazionale lasciandosi bombardare le città e i campi profughi, lasciandosi morire di fame e malattie e, ultima trovata, lasciandosi ammazzare mentre vanno a portare medicine e mezzi di sostentamento alle popolazioni prigioniere dell’embargo.

Bene, sappiate cari signori, che Israele è una grande democrazia, punto. Oh, lo dicono in tanti, vorrà pur dire qualcosa, no? E questo le dà tutto il diritto di difendersi dalle provocazioni di chicchessia, bombardando e uccidendo un po’ chi cazzo le pare, così, senza dover rendere conto a nessuno. Questo, almeno, secondo le dichiarazioni del sottosegretario agli Esteri, tale Coso Mantica, che pur senza aver saputo ancora una sega nulla di quel che fosse accaduto, si è affrettato a sostenere la tesi della provocazione ai danni di Israele.

Attendiamo ora nuovi attestati di stima da altre Grandi Democrazie che sono costantemente minacciate, non solo dai pacifisti, ma anche da pericolosissimi monaci tibetani, come la Cina, temibili monaci buddhisti in Myanmar e da studenti nullafacenti e sediziosi, come in Iran.

Avanti così.

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61 Commenti

  1. Capitan Lkl scrive:

    Qualcuno dirà che, ovviamente, la colpa è dei palestinesi: da decenni continuano a tenere alta la tensione nella zona. Alla fine, se le cercano proprio!
    Comunque, non c’è neanche da stupirsene particolarmente: lo sappiamo benissimo che il pacifismo alimenta le guerre, diversi illuminati ce lo hanno dimostrato in passato con argomentazioni fortissime.

  2. Anonimo scrive:

    Bellissimo il montaggio su Valzer con Bashir 😉
    baci,
    c,

  3. karsten scrive:

    ma la cosa + straordinaria e’ l’attacco in acque INTERNAZIONALI. A parte i pirati della somalia ecc, nel mediterraneo era dai tempi di barbanera che non succedeva….

  4. mangiucugna scrive:

    Stavo pensando che forse hanno provato a fottere il messicano il sbagliato stavolta, i turchi non sono gente nota per il loro senso dell’umorismo

  5. Anonimo scrive:

    Beh diciamo che Cina, Iran e Myanmar non mi sembrano proprio democrazie dove puoi sceglierti un governo di destra o di sinistra, come invece accade in Israele. Ti lancio una provocazione caro Don Zauker!
    Visto che (almeno a sentirti) sembri uno coi controcoglioni, perchè nel prossimo fumetto, oltre a sparare a zero sulla chiesa cattolica, non metti anche un bel imam (e anche un rabbino vai…) e pigli per il culo tutti?
    secondo me non lo farai…e voi sape perchè??
     
    strizza….

    • paguri scrive:

      Il fatto che il governo di Israele venga nominato in seguito a libere elezioni non lo autorizza certo a compiere stragi, bombardando intere città, costringendo i palestinesi a vivere in una striscia desertica strangolati dall’embargo e ad assaltare  delle navi cariche di aiuti umanitari, uccidendo diverse persone.

      Tra le altre cose.

      L’argomentazione “non confondiamo Israele con i terroristi; Israele è una grande democrazia” è fallace e, sinceramente, ha un po’ rotto il cazzo.

       

      • Goldrake scrive:

        Infatti ! Un governo democraticamente eletto ha il diritto di strage ?!? A volte devo darmi dei pizzicotti per vedere se le leggo veramente certe cose…

    • Anonimo scrive:

      @anonimo 5: O forse perchè i rabbini e gli imam non ricevono finanziamenti milionari e nn rompono il cazzo pretendendo di dettare legge in Italia?
      Nemo

  6. Anonimo scrive:

    Si pero’ anche i Palestinesi a nascere proprio in Palestina, sono proprio dei provocatori terroristi. Potevano nascere che so, in Pakistan o Qatar…

  7. Anonimo scrive:

    Tanto per incominciare un bel vaffanculo alle tre grandi religioni monoteiste del CAZZO (hanno fatto più morti loro che la peste).  Mi spiace sinceramente per i morti e credo che la situazione sia sfuggita di mano durante l’operazione di abbordaggio. Ma Israele non scherza, ed era chiaro che quelle navi non sarebbero passate, c’erano stati altri tentativi in passato tutti respinti.  Questi sono in guerra da 60 anni, l’odio che c’è in quelle terre è inimmaginabile, non si possono commettere leggerezze (via alle critiche). Davide
     
     

  8. Lavrentij scrive:

    a me sta più sul cazzo il Dalai Lama del papa.

    totalmente d’accordo sulle critiche a Israele
    per nulla su quelle del Tibet.

    perchè?
    son pacifici una sega
    http://gallery.giovani.it/img/mms/foto/2008/08/26/img_48b3fe7163d85_verybig.jpg

    ho aperto un blog informativo sull’argomento che consiglio di consultare
    http://iltibetegialibero.blogspot.com/

    qui trovate un saggio scritto di mio pugno, con relative note sempre sull’argomento
    http://www.esserecomunisti.toscana.it/wp-content/uploads/2009/03/la-questione-tibetana.pdf

    questo video sulla PACIFICA vita delle classi meno agiate (90% della popolazione) del Tibet sotto la gestione del Dalai Lama
    http://www.youtube.com/watch?v=NEghicZKEVI&feature=related
    i monaci tibetani della scuola del Dalai Lama andrebbero appesi per le palle.

    metto alcuni cenni, tratti dall’articolo di mio pugno (per le note consultare il pdf):

    “I ragazzini tibetani venivano regolarmente sottratti alle famiglie e condotti nei monasteri per intraprendere a vita il ruolo di monaci. Tashì-Tsering, un monaco, riferì che era pratica comune per i bambini contadini essere abusati sessualmente all’interno delle strutture religiose. Egli stesso fu vittima di ripetute violenze sessuali perpetrate durante l’infanzia, non molto tempo dopo che fu introdotto nel monastero, all’età di nove anni.” (mi ricorda qualcosa questo passaggio)

    “I servi della gleba e il resto dei contadini dovevano fare a meno dell’istruzione e delle cure mediche. Trascorrevano la maggior parte del loro tempo a lavorare per i monasteri, per i singoli Lama e per l’aristocrazia laica, composta da circa 200 famiglie. Si può dire che erano diretta proprietà dei signori che gli comandavano quali prodotti coltivare e quali animali allevare. Non potevano sposarsi senza il consenso del loro padrone che poteva, a piacimento, allontanare i servi dalla famiglia, venderli o torturarli a morte. I proprietari terrieri avevano l’autorità legale di catturare e impiegare metodi coercitivi, fino alla violenza, per coloro che tentavano la fuga, obbligandoli a tornare indietro.” (Queste cose son durate fino a che non si sono autoesiliati: il motivo? non volevano accettare la redistribuzione dei loro cazzo di possedimenti ne tantomeno farsi ridurre i privilegi).

    “Ogni aspetto del quotidiano era regolato da rigide forme tributarie: il matrimonio, la nascita di un figlio, la morte di un congiunto. Era soggetto a imposta chi piantava un nuovo albero in cortile, chi deteneva animali domestici, chi possedeva vasi di fiori, chi metteva un campanello al bestiame. C’erano tasse per le festività religiose: poter ballare, far rullare il tamburo e suonare il campanello aveva un prezzo. Tasse ulteriori erano destinate per la carcerazione e la scarcerazione. Chi si spostava da un luogo all’altro doveva versare una tassa di transito. Perfino i mendicanti e i disoccupati non erano esenti dal dover versare un contributo. Quando la gente non era in grado di pagare, i monasteri prestavano denaro con interesse oscillante tra il 20% e il 50%; qualora l’obbligo non fosse estinto, il debitore era costretto in un periodo di schiavitù da parte del monastero. Risulta piuttosto evidente come, nel Tibet feudale, i debiti e conseguentemente la schiavitù avessero natura ereditaria. Le dottrine pedagogiche della teocrazia furono funzionali e responsabili nell’appoggio di questa pratica sociale classista. Fu insegnato ai poveri e agli afflitti che i propri guai erano causa del comportamento sciocco e immorale che avevano perpetrato nel corso delle loro vite precedenti. Dovevano quindi accettare la miseria della loro esistenza presente come espiazione, così da migliorare la loro reincarnazione futura. I ricchi consideravano d’altro canto, la loro fortuna come una ricompensa per una condotta diligente e per la loro virtù esistenziale.” (I cattolici sono stati dei dilettanti)

    “Nel Tibet del Dalai Lama, la tortura e la mutilazione, compresa l’asportazione dell’occhio e della lingua, l’azzoppamento e l’amputazione delle braccia e delle gambe, erano le punizioni principali destinate a ladri, servi fuggiaschi e ad altre forme di dissenso verso il potere. Dato che infliggere la morte è contrario alla dottrina buddista, le vittime venivano frustate severamente e poi “abbandonate a Dio”, vale a dire costrette a morire nella gelida notte dell’altopiano. Alcuni monasteri detenevano prigioni private. Con la liberazione della regione da parte del governo cinese, emersero particolari raccapriccianti. Nelle segrete dei conventi erano presenti manette di tutte le taglie (comprese quelle di piccola misura per bambini), strumenti per mozzare nasi e orecchie, altri per spezzare mani. Per strappare gli occhi era disponibile uno speciale copricapo di pietra provvisto di due fori, che veniva premuto sulla testa per far si che gli occhi potessero gonfiare e deformarsi, fuoriuscendo dalle orbite; tutto questo per semplificare e velocizzare l’asportazione.” (cose da nulla)

    per non parlare del fatto che fino a che non sono arrivati i comunisti l’unica medicina concessa era il piscio di monaco.

    per tutti questi motivi, il reichfurhrer delle SS inviò l’ufficiale Harrer (il personaggio interpretato da Brad Pitt in “7 anni in Tibet” film ispirato ad un libro che afferma che le mutilazioni e le uccisioni barbare, se nel giusto contesto culturale e religioso sono tutto sommato una cosa giusta).

    In conclusione: i talebani e Torquemada a confronto di questi sono delle mezzeseghe.
    Ben venga un paese al mondo i preti dove i preti che alzano troppo la testa vengono presi a legnate. Se poi sono anche a libro paga della CIA (fonte Los Angeles Times, su documenti desecretati alla fine degli anni ’90) e definiscono Bush campione di democrazia per l’invasione dell’Iraq e ringraziano tuttora Clinton per i bombardamenti in Kosovo, ancora meglio.

    • jahtiz scrive:

      caspita,

      mi par di capire che questa fosse la situazione prima dell’occupazione da parte del governo cinese, ma ora come sono messi?

      quali sono le fonti di questi fatti? sempre il governo cinese?

      attenzione, non sto dicendo di non creder a tutto questo,
      da questo mondo tutto mi aspetto e nulla più mi stupirebbe..
      però come posso aspettarmi tali atrocità dal “clero” tibetano così posso anche aspettarmi che tutte queste informazioni siano false con l’unico scopo di screditarli, no?

      grazie per le precisazioni.

      tiz

      • Lavrentij scrive:

        Non si tratta di un occupazione. Il Tibet è una provincia cinese da molti secoli ed è stata delegata alla gestione dei Lama col benestare dei vari governi cinesi. Le truppe comuniste vi arrivarono semplicemente perchè, con la vittoria nella guerra civile contro il Kuomintang, si stavano consolidando sul territorio.
        Il concetto di indipendenza del Tibet, nasce con l’aggressione da parte degli occidentali (in particolar modo i britannici).

        Per approfondimenti e per dare un’occhiata alle fonti ti consiglio di vedere il pdf che ho messo a disposizione.

        Attualmente il Tibet è una delle aree a maggior crescita economica della Cina.
        Il governo ha investito molto nella costruzione di nuove infrastrutture (che fino al 1959 non esistevano), in formazione e sanità.
        Il 75% della classe dirigente, a differenza di quanto ci viene detto, è di etnia “tibetana”, il resto è composto da Han (che comunque sono presenti nell’area da migliaia di anni) e altre etnie.

    • Anonimo scrive:

      alla faccia di Richard Gere! ;)) Com’è che di questo non parlano mai quando in tivvù ci fanno i pipponi sui poveri monaci tibetani oppressi? Ah già, dimenticavo: siamo in Italia. Molto interessante Lavrentij, grazie.
      Talented ripley

  9. Anonimo scrive:

    No, via, che schifo. E c’è certa gente che se ne esce con certe cose.
    http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs502.ash1/29691_404298792854_196502997854_4203437_7691234_n.jpg
    Davvero. No comment.
    Fuma

  10. Anonimo scrive:

    In questa storia non c’è niente di sensato, anche per i parametri assurdi della destra israeliana. Azione in acque internazionali, conflitto con la Turchia, reazione internazionale negativa e vittoria propagandistica di Hamas. Cui prodest?

  11. GloriaACosoNADC scrive:

    Lo zio Itlè l’aveva vista lunga.
    Guarda che danni stanno facendo ‘sti giudei al giorno d’oggi, e lui l’aveva smezzati…pensa se l’eran tutti, che casino!!!!
    Scherzi macabri a parte a me qualcuno mi deve spiegare perchè se il paese A attacca terre/navi/aerei/cose/persone/città/animali/automobili altrui gli altri stati gli entrano in casa e gli esportano la democrazia.
    Se invece lo fa il Paese B non è successo nulla, è nel proprio diritto.
    Cioè con lo stesso principio io sparo al fattorino del fornaio che porta il pane al mio vicino di casa che m’ha rigato la macchina….
     
     

  12. Sydbarrett76 scrive:

    Siete dei grandi, temevo che fossimo in pochi a considerare Valzer con Bashir come un modo molto colorato di lavarsi la coscienza…
    Quello che è successo è di una gravità inaudita, solo gli imbecilli possono non vederne l’enormità (attaccare ingiustificatamente e in acque internazionali una nave CIVILE di un paese NATO)
    Magari un giorno qualcuno lo spiega anche a Travaglio e a quelli del Fatto Quotidiano…

    • Conte Moccoli da Turco scrive:

      Poi se la spieghi anche a me… Che c’entrano Travaglio e Il Fatto?

      • Anonimo scrive:

        Travaglio è notoriamente (forse) un “amico di Israele”, al punto che non esitò a difenderne le “ragioni” anche in una puntata di AnnoZero, quella dedicata all’operazione “piombo fuso”

        Leo

        • Sydbarrett76 scrive:

          dal Fatto QUotidiano del 01/06

          “Nella sanguinosa giornata di ieri, Israele ha subito una grande sconfitta etica e mediatica. I filmati che circolano in Europa e nel mondo arabo, anche quello moderato, hanno creato grossi problemi al governo Netanyahu. Nessuno ricorda che delle sei navi, cinque sono state bloccate senza alcuna violenza. Soltanto la Marmara, la più grande che portava seicento passeggeri ed era il nucleo duro della flotta “mezza pacifista”, è diventata teatro di guerra. I soldati del commando israeliano sottomarino nei filmati sembrano sorpresi della violenta accoglienza ricevuta a bordo. Analisti militari e generali hanno spiegato che l’esercito era preparato a una missione di pace e non prevedeva uno scenario di fucili, spranghe, coltelli su quella nave.”
          poi Travaglio su Piombo Fuso:
          “”Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani (di origine ebraica e palestinese, cittadini di uno Stato discutibile finchè si vuole, ma democratico). Da tre anni, dopo il ritiro di tutti i soldati israeliani dalla Striscia, quel che accade a Gaza non è più responsabilità di Israele, ma del governo di Hamas, che anzichè lavorare a costruire lo Stato palestinese, s’è occupato di distruggere quello di Israele. L’ultima volta l’ha fatto un mese fa violando unilateralmente la tregua a suo tempo firmata e riprendendo il lancio di missili su centri abitati e uccidendo civili, anche bambini. Di qui la reazione di Israele.”
          Syd (non so perchè non mi fa loggare)

  13. Anonimo scrive:

     vabbeh, ora mescola quello che succede in palestina col tibet vor di’ un avecci capito un granchè.
    Manuel

    • paguri scrive:

      No, in effetti ‘un ciai capito un granché.

      Vabbè, si vive uguale, eh?

      • Anonimo scrive:

        ragazzi, sul Tibet siamo noi italioti ad esser presi ben bene per il culo.
        basti dire che i monaci tibetani a) vorrebbero l’instaurazione di una teocrazia basta sul feudalesimo, e b) ricevono soldi non dalla CIA, ma PALESEMENTE dal congresso USA (vedasi New York Times, 1 Ottobre 1998). Senza contare come l’informazione sul tibet viene distorta in occidente (solo una cosa: monaci arrestati da soldati Indiani che, per la CNN, sono fatti passare per soldati cinesi…)
        Ve lo dice uno che per l’economia cinese ha una ripugnanza estrema.

  14. Anonimo scrive:

    Massì, è giusto asfaltare i luridi ebrei… sporchi capitalisti (e poi bisogna ricordare che la Russia staliniana aveva preso posizione a favore degli arabi -a eccezione degli afgani, è sempre opportuno ricordarlo-, contro gli israeliani in quanto aiutati dagli USA). Cari Paguri debordo di ammirazione verso di Voi, ma su certe cose non posso concordare: su quella nave poteva esserci anche del tritolo, dell’ artiglieria ecc.. Comunque mi permetto di ricordarVi che i mussulmani non amano veder messa in discussione la loro religione e hanno un concetto di democrazia pari pari quello dei preti, a differenza degli israeliani che permettono quanto meno di farsi criticare, anche duramente. Mi sembra opportuno ricordare altresì quello che fanno alle donne, ai gay, l’ atteggiamento oscurantista verso la scienza e la brutta fine che fa chi osa esercitare il sacrosanto (per noi) diritto di critica. Salaman Rhusdie, Theo Van Ghog e gli autori delle vignette su maometto Vi dicono niente?
    Liberale & Scomunicato 

    • paguri scrive:

      Ragazzi, tutto verissimo – storpiatura dei nomi a parte – ma se si continua a spostare il discorso da altre parti si va pòo lontano.

      • Goldrake scrive:

        Ribadisco quanto spostare l’ordine del giorno e/o fare del sincretismo appena possibile sia estremamente trendy oggidì.

  15. Anonimo scrive:

    La questione è molto semplice: gli arabi sono teste di cazzo che vivono in un medio evo tutto loro e dal quale possono liberarsene solo se mandano a cagare gli estremisti religiosi. Dall’altra parte abbiamo altre teste di cazzo che sono gli israeliani perché fanno di tutto, tutto, per passare dalla parte del torto. E non c’entra il sionismo, antisemitismo, il razzismo, il nazismo, semplicemente se fai una cagata puoi essere bianco, nero, giallo o venire da Alpha Centauri, ma sempre una cagata rimane.

    • Lavrentij scrive:

      Il mondo arabo vive questa situazione perchè la “modernità” gliel’han data nel groppone prima inglesi e francesi, poi israeliani e americani.

      e basta con questi discorsi riciclati con “non è ne questo ne quello è così e basta”, “non son ne di destra ne di sinistra”, “si stava meglio quando si stava peggio”, “sono tutti delle merde” asse portante dell’ideologia fascista di ieri e di oggi.

  16. Anonimo scrive:

    Inutile che ce la stiamo a raccontare – e che Frattini ce la stia a raccontare.
    Esame di primo anno di diritto internazionale: una contromisura, in ambito internazionale, può essere ammessa.
    Ma deve essere limitata nel tempo e commisurata al danno subìto.
    Se questi due criteri vengono a mancare, la contromisura si risolve in un illecito internazionale, de facto un atto di guerra (non dichiarata).
    Chiudo citando Bill Maher (autore e interprete di Religiolus): “non siate così tolleranti sino a tollerare l’intolleranza”.
    Frase che può essere applicata al più bieco leghismo, così come all’Islam integralista, passando da un Israele guerrafondaio.
    Bonats

    • vinicio scrive:

      Vediamo se ho capito bene, nello specifico Israele sosterrebbe una tesi del genere: la contromisura sarebbe l’abbordaggio a scopo ispettivo delle navi, il danno (ipotetico) subito sarebbe il trasporto di materiale illecito (leggi armi ai palestinesi), quello che è accaduto è stato un incidente non previsto né prevedibile in gran parte dovuto alla reazione dei passeggeri della nave abbordata.
      Israele potrebbe aggiungere, le misure specifiche sono eminentemente limitate nel tempo per la loro stessa natura e commisurate al danno, anzi sono persino atte a prevenirlo.
      Solo un contributo a fine di chiarimento.

      • paguri scrive:

        Giusto per capire qual è il dito e quale la luna, se si vuole c’è anche il commento di un noto antisemita: http://download.kataweb.it/micromega/ovadia.mp3

        • vinicio scrive:

          A scanso di equivoci, ho solo voluto ricapitolare una possibile interpretazione israeliana che non condivido.
          Mi pareva comunque un buono spunto di discussione.

      • Anonimo scrive:

        Sì, Vinicio, la tesi sostenuta da Israele è appunto questa.
        Sbagliata e non condivisibile, a mio parere.
        Come se non bastasse, proprio oggi l’Italia, insieme a Stati Uniti e Olanda, ha votato NO a un’ispezione internazionale ONU.
        Guarda caso, come giustamente dicono i Paguri, per un Saddam o per un Ahmadinejad le reazioni sarebbero state (e sono state!) ben diverse.
        Il senso del mio intervento era mostrare che è arduo (anche) stavolta cercare di ammantare l’azione israeliana di una qualche legittimità dal punto di vista del diritto internazionale.
        Bonats

        • McLaud scrive:

          @Bonats: a voler studiare bene il diritto internazionale, esistono sì e no una decina di principi consuetudinari consolidati (la fonte più importante del diritto interstatuale) e di almeno un paio di questi nel tempo Israele ha palesemente fatto strame (v. il caso Eichmann e, giustappunto, l’operazione Piombo fuso, o le reazioni alla prima Intifada).

          Il realistico insegnamento che si può trarre, quindi, è che il diritto internazionale è una versione appena più elaborata della legge della giungla. Non mi venire a dire che esistono pure i trattati, perché, a parte il fatto che i trattati sono subordinati alle consuetudini, se non esiste un qualche organo che ne sorveglia l’applicazione, ciò che contengono sono soltanto parole.

          …e le parole non salvano una donna violentata e trucidata, non restituiscono speranza ad un mutilato, non portano pace, né consolazione a nessuno.

  17. woytila88 scrive:

    @anonimo 15, sinceramente non me ne frega nulla, Israele avrà boicottato (anzi ignorato) più di 160 risoluzioni ONU, del diritto internazionale non me ne frega assolutamente nulla, un gruppo di pazzi decide che una cosa va bene, trova il modo di inculcarla alla popolazione e noi decidiamo che va bene, ok i valori costituizionali basati sui diritti dell’Uomo, ma x il resto direi che è meglio lasciar perdere.
    @ Paguri, cmq valzer con bashir per me rimane un bel film, nonchè l’unico dove un protagonista (non a caso d cartone) si imparanoia perchè gli israeliani sono come i nazi, a sto punto è più rappresentativo Munich di Spielberg dove gli ebrei sonon buoni buoni e lottano per un’idea (vendicarsi e sterminare senza pietà i terroristi con metodi terroristi). E poi l’arte è arte, allora tutti quegli italiani che criticano il berlusca e fanno film (spesso boiate come quelle della Guzzanti), libri ecc. sono scemi uguale? si vergognano di essere itagliani e si lavano la coscienza?? boh sarò nazi ma continuerò a vedere i film di Gitai a leggere Oz, Grossmann, Englander ecc. ed a essere pro-Palestina, oltre ad una rivoluzione economica solo l’arte ci salverà ne sono  certo e pure voi paguri lo sapete sennò non fareste don zauker (solo insegnando a rappresentare, e a decostruire il tutto si può battere l’ottusità e l’iconoclastia, ora se disegni maometto ti bruciano ma più in avanti l’abitudine di vedere tutto rappresentato, in rete, sui muri, in tv ecc. cambierà le menti dei giovani mussulmani che si sentiranno ancora più imbecilli di adesso a non rappresentare il profeta, o idem i cattolici, che si vedono su south park la madonna perdere sangue dal culo)
    @Tutti di certo le foto dell’Imperatore Adriano con mitra finto in mano foto stile jihad mi ha esaltato facendomi sperare: fu proprio lui nel 135 a distruggere l’entità politica giudeo-samaritana (israeliana) denominando la regione PALESTINA, terra dei filistei. Non vedo l’ora di brindare con lui sperando ci salvi nuovamente!

  18. ponceavela scrive:

    Ma se vi caaste n’mano e vi pigliaste a schiaffi un sarebbe meglio no!!??
    Ma si ruzza dhè!!??
    Ma per condannà un fatto come questo e dovete andà a cerca ragioni o preamboli o cazzi vari der tipo ma quelli son arabi mussurmani ,quell’artri li doveva finì di stempià Hitlè, ma erano in acque ‘nternazionali ,no si dovevan fermà per l’ispezione ner porto tale invece di procedè per i cazzi sua,come ha detto quell’altra vacca della Fiamma Nirestin di merda…
    oh!! ma lo ridiò…. si ruzza o cosa!!??
    e hanno stempiato gente disarmata e state a cavillà per cercà scuse o ragioni…artro che Berlusca ci vole,nemmeno r’breccolino ci deve rimanè per favvi movè. che schifo.
    Bravi e grandi Paguri ‘ome sempre !!!

  19. Anonimo scrive:

    Cari Paguri, ciao!
    A Napoli non ci siamo quasi visti; forse un saluto frusciando fra il pubblico e via… Vi scrivo perché su segnalazione di una lettrice comune ho visto la vostra vignetta bashiriana e l’ho riprodotta senza colpo ferire anche in questa pagina del mio blog:   http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2010/06/gaza-al-suolo.html
     
    … spero di non aver fatto soverchio male.   A presto!
     
     
     
    Luca

  20. paguri scrive:

    Allora facciamo così, tanto, quando c’è di mezzo Israele, non se ne esce:

    Se le ultime eroiche imprese compiute dal governo israeliano (tipo l’embargo, l’operazione “Piombo fuso” cioè il bombardamento delle città già piegate dal detto embargo, l’assalto a navi cariche di aiuti umanitari e l’omicidio a sangue freddo di 9 civili) le avesse ordinate e portate a compimento il governo di un qualsiasi altro paese (la Cina, l’Iraq, ma anche – sappiamo una sega – la Germania o il Giappone) cosa sarebbe successo?

    Vi sareste affrettati ugualmente a trovare giustificazioni?

    Avreste scritto lo stesso aberranti cazzate come “ma per quello che ne sapevano, in quelle navi poteva asserci anche dell’esplosivo”?

    Ecco, bravo, per quanto che ne sanno anche in casa tua potrebbe esserci dell’esplosivo, quindi questo li autorizza a entrare e uccidere tutti gli occupanti, no?

    • andre_ scrive:

      Cari paguri, é inutile insistere….
      L’idea (del cazzo) che ogni parola contro lo stato di Israele (o meglio, contro la politica dello stato di Israele) sia una parola contro gli ebrei in quanto tali é radicatissima.
       
      E proprio in forza di questa idea Israele puó essere l’unico stato al mondo (mi pare) che abbia invaso tutti i vicini, dal primo all’ultimo, oltre a pulirsi il culo con le risoluzioni delle UN.
      …Le poche che riescono a passare attraverso il filtro del veto degli USA.
      Fa comodo, che ci volete fare?
      É una delle (ancora) poche cose realmente tabú, in tutto il mondo occidentale.
      a_
       
      P.S. Per il Tibet, il giorno che il Dalai Lama, con la faccina antipatica che si ritrova, dirá a chiare lettere che se tornasse al potere di un Tibet  autonomo dal regime cinese non ristabilirebbe la teocrazia che c’era prima…
      Ecco, quel giorno potró permettermi di tifare per il Tibet.
      Ma visto che fino ad ora la domanda l’ha sempre elusa…

  21. peppe scrive:

    il tibet con israele non c’entra una mazza ma fa piacere vedere che c’è qualcuno in giro che sa che il tibet prima di essere conquistato dalla repubblica popolare cinese era una teocrazia feudale con tanto di schiavitù. il 90% della popolazione viveva nella miseria e nell’ignoranza più nera.
    sono informazioni poco note…
    riguardo israele il discorso è : fanno il cazzo che gli pare da decenni. nessuno glielo impedisce e loro ne approfittano. un po’ come gli attuali governanti italiani: nessuno agisce concretamente per fermarli e loro fanno come cazzo je pare!
    semplice e divertente (per loro)
     

  22. juri.natucci scrive:

    Comunque a sugellare il tutto sono bastate le parole del nostro buon ministro frattini, il quale ha dichiarato che lo stato di israele è uno stato democratico e non c’è bisogno di nessuna inchiesta di organizzazione esterne. Fa un po’ ridere (amaro come il veleno), specie ripensando all’intervista di Roberto Saviano che aveva chiesto l’intervento dell’OCSE per le elezioni in italia…, ma, parlando da profano, probabilmente non è che israele tiene per le palle il mondo essendo una potenza economica? (ovviamente nelle mani di pochissimi, un po’ come in italia sempre per utilizzare un parallelismo)… Ovviamente una cosa è lo stato di israele, e quindi la gestione degli affari, una cosa è la genteda una parte e dall’altra, che vorrebbe vivere normalmente e invece fra missili di diversa provenienza ha già prenotato il cappotto di legno. Altra certezza è che in luoghi relativamente vicini e no, la democrazia è stata importata in maniera più decisa…

  23. Anonimo scrive:

    Ma ha senso fare tutto questo casino per abitare in quelle terre del cazzo, aride, povere e inospitali?

  24. woytila88 scrive:

    Concordo sul fatto che sono imparagonabili Palestina e Tibet, però sinceramente sto scagliarsi contro il dalai lama perchè teocratico (che poi tra parentesi ha dichiarato di amare marx, voglio vedere benny che dice una cosa del genere) quando poi i tibetani vogliono solo vivere come czzo gli pare, idem i palestinesi. Perchè hamas non è teocratico? non fa mettere il velo? non bastona chi non osserva gli insegnamenti morali coranici? E allora? Che vogliamo metterci un governo che sotto la scusa del comunismo deporta gente per permettere speculazioni edilizie? Che nasconde dati del terremoto per non sfigurare con l’occidente? che con la scusa del marxismo fa lavorare gente 16 ore al giorno? Insomma…. Quello che fa Israele (stato criminale che occupa casa degli altri e gli dice cosa può e cosa non può fare, oltre qualche omicidio qua e là) lo fa pure la Cina! Sinceramente chi si gasa con loro in quanto “comunista” mi ricorda chi diceva che le voci su Stalin erano solo dicerie…..la gente deve campare a casa propria come vuole, anche facendo il monaco tibetano “che poi è violento” come dice LAvrentij, ma la foto è solo di gente che pesta gli sbirri cinesi, ce ne vorrebbero di più di ste foto, in Palestina, in Italia…

    • Anonimo scrive:

      tipica risposta di chi non guarda le fonti e ragiona per ideologia o contro ideologia. Ossia, per dogma.
       
      due_calzini sloggato

  25. Anonimo scrive:

    non capisco perchè il fatto che Israele sia una democrazia dovrebbe costituire un’attenuante.
    Secondo me invece è una aggravante.
    Se fosse una dittatura si potrebbe dire “bhè, è brava gente, ma purtroppo sono opressi da un governo stronzo che decide al posto loro”.
    Invece sono democratici, quindi il governo stronzo lo hanno voluto e gli stà bene così come è, tanto è vero che l’unico  leader pacifista che hanno avuto lo hanno fatto fuori per sostituirlo con un criminale di guerra.
    Al posto loro mi vergognerei a dire che Israele è uno stato democratico.
     
    mario

  26. peppe scrive:

    la penso come te woytila88: ognuno deve poter vivere come vuole. i tibetani in tibet col dalai lama (se proprio gli va) e i palestinesi di gaza governati da hamas (che hanno votato)
    chi glielo impedisce  (cina e israele) lo fa per mera convenienza economica e politica
    giusto. a me però (per quello che conta) non piace ne il dalai lama, ne la cina, ne hamas e tantomeno i nazisti israeliani

    • woytila88 scrive:

      Manco a me piacciono Peppe, ma siccome non guardo le fonti come dice calzino sloggato e non mi diverto a citare Losurdo per poi farmi applaudire dai miei compagni, né tantomeno la Arendt o Habermas che sostenevano 30 anni fa come i congressi di partito non servissero più a un cazzo per quanto concerne la sfera pubblica (figuriamoci ora), mi limiterò a dire che osservo la realtà dei fatti e che il dalai lama piace ai tibetani (che per farlo sfidano l’esercito più numeroso e tra i meglio armati del mondo) e hamas piace ai palestinesi (che per farlo sfidano l’esercito meglio armato del mondo e il più selettivo qualitativamente a livello di truppe di elite). E che a loro non frega nulla se a noi non piace. Poi vabè il dalai lama è una fottuta checca vegana, mentre invece Ahmadinejad è ganzo abbestia no?
      @anonimo 27 chi PERSONA muore sparato è una VITTIMA, CHI PERSONA spara è UNA ASSASSINO, mi pare.

  27. Anonimo scrive:

    Non se ne esce finché si continua a elencare i delitti compiuti da una parte e dall’altra e poi si sceglie di parteggiare per chi ne ha ammazzati di meno o per chi NON ha cominciato per primo, o per chi è più o meno democratico.
    Il calcolo dei delitti è impossibile (fino a quando risaliamo per i conteggi? 10 anni fa? 60? 2000?, età della pietra? tempi di prescrizione italiani?)
    E anche se riuscissimo a calcolare oggettivamente chi è che ha ragione? che si fa? gli diamo il diritto di ammazzare tutti gli altri?
    E non voglio neanche dire “fanno tutti cagà, si ammazzassero tra loro”. Perchè anche noi facciamo cagà, a guardare alla nostra storia.
    Semplificandola alla cazzo, io non sono mio nonno. E tu non sei tuo nonno. E non dovrebbe fregarmene un cazzo (leggi: non è colpa mia nè tua) rispetto a quello che mio nonno può aver fatto a mio nonno. Casomai avrò fiducia nell’esistenza di meccanismi sociali che si occupano (con la giustizia o con la storia, a seconda del tempo che è passato) di capire chi aveva torto e ragione tra i nostri due nonni, secondo le regole in vigore all’epoca.
    E quindi, nel cercare di avere un opinione, perdo tempo (e generalizzo alla cazzo) nel pensare a “israeliani” e “palestinesi”, quando invece dovrei pensare semplicemente a quei tizi su quella nave. Gente, persone, nomi e cognomi, luoghi, armi… cose vere, non “etichette”.
    Poi, storici e sociologi possono farci una bella analisi delle condizioni sociali, del clima in questo è capitato, di cause e fini… ma intanto noi dovremmo occuparci del COSA e del COME.
    Sono morte delle persone con nomi e cognomi, non dei pacifisti/terroristi/filopalestinesi/disarmati… e chi gli ha sparato sono delle persone, non dei soldati/israeliani/nazisti/guerrafondai…

  28. Anonimo scrive:

    Esatto, vittima e assassino. Loro due (o tre, quattro, nove…). E se l’assassino ha ricevuto degli ordini, è assassino anche la persona (o l’istituzione) che gliel’ha chiesto (o imposto).   Intendevo dire che un conflitto non si risolve (e può solo peggiorare) se il concetto di vittima e assassino viene esteso da tali \singoli\ anche a tutti gli altri esseri umani che ne condividono la nazionalità (che in genere ti tocca e non la scegli). E allora estendiamolo anche a tutti quelli con lo stesso cognome, o a quelli che gli somigliano di faccia, o hanno lo stesso colore di capelli, o lo stesso numero di nei sul culo, perchè no? Se al TG invece di \Tizio Caio, italiano di origine rumena, ha stuprato 10 vecchiette\ dicessero \Tizio Caio, tinto biondo ma originariamente castano, ha stuprato 10 vecchiette\,e lo facessero tutti i giorni, più volte al giorno per anni, che si penserebbe dei castani tinti? Fate il conto di quante volte veniamo informati sulla nazionalità (e a volte anche sulla regione) di provenienza di chi viene arrestato. Quando Lavrentij 8 mostra una foto di monaci buddisti \pacifici una sega\, dovrei trattare di merda qualsiasi altro monaco buddista (o tizio calvo con un vestito lungo color caco) che mi trovo davanti, anche se non è quello della foto? Non lo farei, nonostante diventare monaci sia una scelta (e quindi possa anche esserci una volontà personale). Israeliano, palestinese, italiano ci nasci. Sarà mica (tutta) colpa tua se il tuo governo è fatto da coglioni criminali?

    • Lavrentij scrive:

      La foto è per sfatare la cazzata, tutta occidentale dei monaci non violenti (che quando amministravano quel territorio dispensavano punizioni corporali più crudeli dei talebani).

    • woytila88 scrive:

      Ma infatti si può criticare Israele mica si va in giro a gasare e fucilare gli ebrei….qualche mese fa sono andato a sentire un tizio israeliano (di origine argentina scappato dalla dittatura dei generali) invitato a Pesaro da alcuni miei amici di Ya Basta e mi sono incuriosito. Ora (ahimè le droghe leggere) non ricordo come si chiama, ma ha tracciato un bel quadro della situazione in Palestina. Arruolato nella leva nei paracadutisti (che sono i peggiori in Italia figuriamoci in Tshahal) disertò e fu costretto a pulire i cessi x 3 anni, diventando in seguito attivista della Carovana. Notava un incremento di opposizione alle scelte governative e una crisi politica senza fine, con ogni esponente del Parlamento israeliano  contro la Palestina, con ogni possibile orizzonte di soluzione politica al problema finita con la morte di Rabin. Eppure l’opposizione della gioventù israeliana non è dovuta in larga parte a comprensione del problema. Si tratta solo di disaffezione alla politica, che in occidente è diffusa e quindi pure in Israele, i ragazzi vogliono pensare ai cazzi loro, ai reality, alle serate goa (CHE IN Israele va parecchio) ecc. di fare il militare ragazzi/ragazze non ne hanno voglia, di morire ammazzati da chi lotta per la propria libertà e per i propri diritti (hamas/hezbollah/fatah ecc.) non ne hanno voglia. Si può dialogare anche con israeliani che non si lavano la coscienza, ma contestano e lottano per la giustizia anche per i loro vicini. Ovviamente da parte palestinese è più difficile fidarsi, perchè il nemico è il nemico, e anche se qualcuno fa la buona azione, la realtà dei fatti rimane che si vive nella merda, nelle radiazioni, nell’embargo (senza contare lo sfruttamento dei lavoratori palestinesi sottopagati in Israele).

      Inquietante interrogativo? dopo che kenny salva mosè in south park, sarà la de filippi a salvare “la terra santa”?

  29. peppe scrive:

    Ahmadinejad è iraniano e sciita e con hamas non c’entra nulla.
    così, tanto per dire…
    cmq non so come siamo arrivati a mischiare il dalai lama e i tibetani con hamas e i palestinesi. eppure è successo!
    è un po’ come mischiare lacacca colla cioccolata.
    dove la cacca è il dalai lama, ovviamente
    quelli di hamas son persone serie, fanno i fatti, armi in mano

  30. Anonimo scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=FOGG_osOoVg&feature=player_embedded
     
     
    magari una via di mezzo… il torto non sta mai da una parte sola