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Z di Zambra.

26 luglio 2010

Sì, amici come molti (almeno 2) di voi ci hanno chiesto, VENERDI’ 30 LUGLIO alle ore 22;00, saremo alla Festa del Partito Democratico in quel di ZAMBRA (PI) a fare il nostro spettacolino, “Don Zauker, Testimoni dello Spirito tour”.

Capiamo e sopportiamo la vostra inquietudine perché gli illuminati responsabili della bella festa paesana non ci hanno ritenuti degni di menzione sul manifesto e, di conseguenza, non ci hanno caàto.

Magari, chessò, se ci fossimo chiamati “Emy & Dany, musica e sympatia” oppure “I nuovi Triceratopi del liscio” ci saremmo meritati un posto accanto a Mario J Fox (cognato del più celebre Michael) e Tonya Todisco, ma invece niente, non siamo ancora all’altezza.

It’s a long way to the top, if you wanna rock ‘n’ roll, baby!

E la cosa più grave è che questo manifesto era affisso sotto casa della mi’ povera mamma che è rimasta sconcertata dal dispiacere nel vedere che il suo amato figlio non è ancora degno di sedere accanto ai grandi nomi dell’intrattenimento.

Cari dirigenti del PD di Zambra, voi avete fatto piangere una mamma!

Per questo motivo (e anche per evitare un’imbarazzante esibizione davanti a una schiera di groupies settantenni che si aspettano il liscio di Romeo e los Gringos, e che scapperanno a gambe levate dopo i primi due moccoli) vi chiediamo di intervenire numerosi o almeno ben pettinati, ecco.

A venerdì, allora.

P.S. Se proprio non potete farne a meno, promettiamo che durante la serata estrarremo qualche numero a caso in modo da farvi credere che state partecipando a una tombolata.

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37 Commenti

  1. Anonimo scrive:

    Ci credo che non siete all’altezza… guardate che visi!
    http://www.mariojfox.com/new/php/home.php

    • Anonimo scrive:

      Sai che la tipa pare un po’ valeriuccia dopo che ha fatto i gargarismi con gli scoli di Chernobyl?

    • BenFox scrive:

      Nooooooo bellissimiiiiiii pazzeschiii!!!
      con quelle facce, altro che sito internètte!! Avrei problemi a penzare alla foto da mettere sulla tomba!!!!!

  2. Goldrake scrive:

    Comunque vi esibirete prima o dopo di “Elena emozioni italiane” ? O assieme ?

  3. jahtiz scrive:

    ovvio che il nome di “ELENA e LE EMOZIONI ITALIANE” avrebbe attirato più cialtron.. più persone!
    di conseguenza hanno lasciato solo il nome della famosa artista di casa “100×100
    grazie a lei profitterete di un pubblico ben più vasto (e ingrifato) di quanto vi sarebbe spettato.

    tiz.

  4. Anonimo scrive:

    Io pensavo che ci sareste stati sabato 7 agosto e che avessero trasformato PAGURI in GIAGUARI per aggiungere enfasi all’evento.

  5. Anonimo scrive:

    Signori, mi piacete e condivido praticamente tutte (‘ccoddiodevoesseregrave) le vostre idee.
    Solo una segnalazione, visto che viviamo in un paese dove il merito non conta un cazzo e quelli che vanno avanti sono solo i furbi: leverei il link sulla destra sul signor daniele luttazzi, ammirevole per aver avuto il coraggio di dire un sacco di cose in un paese come il nostro, ma vergognoso per aver copiato per 10 anni i migliori autori di satira americana senza aver mai citato uno dei suddetti quando si trattava di intascare soldi.
     

    • paguri scrive:

      Mah, sai, anche secondo noi Luttazzi ha fatto una cosa vergognosa (che non è copiare, ma spacciare per proprie le cose copiate, gettando fango e accusando altri che facevano lo stesso) però, mettiamola così:

      • per adattare e dire certe cose nel nostro Paese ci vuole comunque coraggio.
      • se non fosse per lui, probabilmente, nessuno (o pochissimi) in Italia conoscerebbero Bill Hicks, George Carlin e altri…
      • Preferiamo chi rompe certi schemi e va contro l’omologazione e il potere, anche se lo fa copiando, che non chi si adegua al sistema e guarda Striscia la Notizia.

      Resta il fatto che la nostra stima el signor Luttazzi è scesa parecchio.

      In sonstanza, però, la pensiam0 come loro:

      http://www.unita.it/news/99949/i_wu_ming_su_luttazzi_sbranato_dalla_comunit_dei_fan

      • Anonimo scrive:

        Ma il problema maggiore mi pare un Luttazzi inaridito e poco creativo, arroccato in posizioni dure e ostili verso il mondo e avvelenato da un rancore (motivato, eh) verso chi l’ha fatto più volte tacere…
         
        Se poi evitasse di essere inflessibile su chi copia da lui, sia pure una frase o un file (o fail) video; mica come voi, che si, sa, amate farvi scansire gli albi!

    • due_calzini scrive:

      spezzo una lancia (ni’ capo a voi) a favore di Luttazzi.
      sul suo blog ci sono due/tre post, datati di alcuni anni, in cui lui spiega come dove e perche’ “copia” gli altri.
      riassumendo, quando pare al potere, si dice che e’ volgare, altre volte pero’ quelle volgarita’ sono copiate. Ma allora, sono volgarita’ o no? perche’ se sono volgarita’, chi se ne fotte se sono copiate?
      Ecco che Luttazzi ha inserito pezzi di altri affinche’ tutte le volte che viene additato per volgare, possa dire: “ah si? e perche’ il vero autore e’ osannato come un grande artista?”
      il ragionamento (fatto da lui meglio che da un illetterato come me) c’e’.
      Se i post non fossero di anni fa, non gli avrei creduto. Pero’.
      Per il resto, pur rimanendo critico (sia con chi lo smonta, sia con chi lo monta – anche per evidenti divergenze sessuali…), condivido i Paguri e i Wu Ming.
      ps x i Paguri: ma mandate in culo quei pisani (scusate il termine) del PD (riscusate)!!

    • vinicio scrive:

      A quei brodi che ancora non hanno capito il giochino che Luttazzi a dichiarato da almeno dieci anni di fare:
      usa, riadattandole al contesto italiota, notissime battute dei migliori stand up comedian anglosassoni, per provocare i benpensanti, per vedere come reagisce una società muffita a delle vere proprie bombe di anticonformismo e di genialità.
      Lo scopo dichiarato è quello di cogliere in castagna gli inviperiti e oltraggiati custodi del buon gusto, sulla loro ignoranza della storia di quel fenomeno di grande libertà ed altrettanta mancanza di rispetto costituito dai vari Carlin, Hicks, Pryor, etc. etc.
      Un’ignoranza che è spia evidente di quanto il buon gusto, in definitiva, non sia altro che un’altra forma di censura (vedi gli articoli di commento al Decameron e successive polemiche).
      Il resto son puttanate.

      • paguri scrive:

        Sì,  e può andare bene, se vogliamo.

        Però non puoi riversare merda su quelli che copiano da te le stesse battute che tu hai copiato da altri.

        Su questo si è dimostrato un idiota.

        Poi, si è vero, il discorso delle battue copiate da altri (e riadattate) per fare il giochino volgarità/osannato artista lo aveva già fatto anni fa, però anche allora, secondo noi, non andava bene.

        E sia chiaro, Luttazzi lo abbiamo amato e continuiamo ad apprezzarlo, però un po’ meno, via.

        • vinicio scrive:

          Ci mancherebbe altro, luilì poi è anche un saputello che presume eccessivamente di sé, questo lo sappiamo.
          Resta il fatto che nel panorama di leccaculaggine e di alloffimento perbenista/falso trasgressivo che c’è in giro le sue scopiazzature sono oro.
          Semmai c’è da rabbrividire al pensiero che non si sia capaci (salvo rari casi) di creare della sana e genuina mancanza di rispetto, di quella che stende, a casa nostra.

          • Anonimo scrive:

            @tutti quelli della storia della caccia al tesoro per pararsi il culo da querele:
            è stato appurato che sono tutte puttanate, che ha copiato oltre 200 battute, alcune sono addirittura monologhi di 11 minuti, senza mai citare le fonti.
            Inserire delle frasi, e MAGARI citarle alla fine di un libro, o in un dvd  (o comunque in qualsiasi situazione in cui ci si è guadagnato soldi su – visto che per semplice morale non se ne parla) è una cosa;
            usare oltre 300 battute dei più grandi americani, spacciando le battute per proprie è un’altra (non parliamo proprio di quando cazziò Bonolis per avergli “bruciato una battuta” che in realtà era dell’immenso Carlin).
            Detto questo, ripeto, dire molte delle cose che dice lui in un paese di leccaculo e di servi come il nostro non è affatto facile, ma SOLO questo gli si deve. E’ comunque un “furbo”, e di furbizia, questo paese, marcisce giorno dopo giorno.

            • andre_ scrive:

              Il problema di fondo di “Luttazzi & i suoi fán” (che potrebbe essere un gruppo che si esibisce nello spazio giovani tra la tombola ed il ballo liscio), tutto sommato, sono proprio i suoi fán.
              Ovvero, il fatto che esistano delle persone che devono assolutamente avere qualcuno da adorare e che gli spieghi come e cosa pensare (e penso a Grillo, Di Pietro, ed altri soggetti che impestano il pensiero politico italiano, o quello che ne rimane).
              E tanto piú quella persona si pone al di sopra dell’audience, tanto piú il fán é sfegatato.
              E si incattivisce nel momento in cui si sente in qualche modo tradito.
              E Luttazzi, con la sua boria da saputello, é perfetto nel ruolo del messia. E perfetto “angelo da far cadere” al primo errore.
              Errore che qui é stato molto grosso, perché comprende proprio l’essenza del Luttazzi-pensiero, che é fatta di grandi ragionamenti sul significato della satira, e grandi plagi (con relativa difesa ad oltranza) di pezzi di satira… di altri.
               
              Il commento di Wu Ming mi pare molto acuto, il piú equilibrato mai letto in queste settimane.
              Poi, anche lui (loro) dá un po’ troppa importanza al “Luttazzi in quanto simbolo”, ma almeno non lo fa da fán decerebrato, come molti altri in queste settimane.
               
              L’unico limite di quell’analisi, é che viene sistematicamente riassunta con un “Wu Ming difende Luttazzi ad oltranza”, concetto letto spesso in altri pezzi, che snatura totalmente il senso di quell’articolo.
              a_

              • Anonimo scrive:

                Ti quoto al 200%. In un paese come il nostro i pecoroni restano pecoroni, sia quando c’è da adorare qualcuno sia quando arriva il momento di ripudiarlo.
                Talented Ripley

                • Goldrake scrive:

                  Mi accodo a quanto detto su Luttazzi, per giunta ha toppato nel terreno in cui si dichiarava imbattibile : quello della maternità delle battute. Oddio, non è la prima volta che non concordo con lui, per esempio ha accusato i Griffin di umorismo fascistoide, dimenticandosi bellamente che l’autore, Seth MacFarlane, è membro del partito democratico, ha partecipato ad un sacco di manifestazioni per i diritti dei gay e per la liberalizzazione delle droghe leggere, è spesso ospite di David Letterman (da Luttazzi tanto osannato) e si è sempre dichiarato ateo convinto, facendo molto per questa causa. Tra l’altro, la sua accusa partiva da una battuta che poi è praticamente IDENTICA ad una pubblicata nel suo “Benvenuti in Italia”. La parte sulla religione di Decameron è poi presa PARI PARI dal documentario “Zeitgeist”, senza menzionarlo nemmeno una volta, l’unica differenza è che Luttazzi sostiene che Gesù è esistito davvero, anche qui però senza argomentarne il perché… Per carità, trattato interessantissimo, ma appunto già visto in tempi molto recenti.
                  Tutto questo non vuol dire, e qui mi allaccio a Talented Ripley, che in un giorno debba essere sepolto e dimenticato quanto da lui fatto in questi anni… Cioè programmi televisivi mai visti in Italia, decine di censure e denunce che devono avergli portato via non poco tempo, spettacoli teatrali di oltre due ore senza un minimo calo di tensione e l’ aver pestato i piedi di brutto modo a destra e sinistra. Ho avuto anche modo di parlargli lo scorso anno dopo uno spettacolo a Genova e dal vero mette da parte la figura del saputello che troppo spesso esagera sul palco, rivelandosi una persona davvero umile e disponibile… Quindi… Io una seconda possibilità gliela darei, o perlomeno la chance di spiegare in modo più approfondito quanto accaduto, ammesso che sia possibile.

                  • Anonimo scrive:

                    Luttazzi non ha accusato l’autore dei Griffin di fascismo, ma la comicità del cartone animato..
                    io avevo seguito la discussione e ammetto che faticavo a capire l adifferenza tra comicità fascista e non…
                    ad ogni modo I GRIFFIN FANNO CAGARE!!!!

                    diamine, troppe repliche ad un messaggio e lo spazio orizzontale si riduce sempre di più..
                    arriveremo a scriver in verticale?
                    tiz.

                    • Goldrake scrive:

                      Tiz, lasciamo stare il parere sul cartone animato, però credo che l’autore dovrebbe essere direttamente responsabile del tipo di umorismo della sua creatura, no ? In ogni caso, la polemica era partita dal fatto che in una clip Peter si trovava in soffitta con Anna Frank e i suoi parenti, all’arrivo dei nazisti non riesce a trattenersi dal mangiare una patatina… Discutibile finchè vuoi, ma secondo me la battuta riguarda l’idiozia e l’egoismo di Peter. In ogni caso, Luttazzi asserisce che è un argomento sul quale non si dovrebbe fare satira e fin qui si può concordare, sennonché (quanto mi piace il “sennonché” ! 🙂 ) nel suo libro “Benvenuti in Italia”, c’è la seguente battuta : “Lo scorso anno sono stato ad Amsterdam, ci credo che i nazisti hanno trovato Anna Frank, sopra casa sua c’è un cartello enorme con scritto Anna Frank !”. Battuta a mio avviso di merda… Inoltre, perchè la prima dovrebbe essere fascistoide e la sua no ?

              • Anonimo scrive:

                In linea di massima concordo, ma porrei dei distinguo: Di Pietro almeno si sporca le mani e in qualche direzione concreta prova a remare (con magri risultati, e ok, ma alleandosi con il PD già tanto se non si prende a schiaffi da solo); Grillo è un megalomane semianalfabeta con chiari deliri messianici seguitissimo da orde di frustrati che non sanno una mazza del sistema e che pertanto 1) approvano incondizionatamente ogni menata complottista (biowashball, signoraggio, scie chimiche, etc…); 2) rinnegano come nelle migliori sette ogni possibile falla del sistema (Grillo, anzi “Beppe”, non ci guadagna niente, fa tutto per noi, fa al meglio, etc); 3) accettano supinamente ogni dettame dall’altro, né più, né meno di come fanno i party-boys, solo che son convinti di essere davvero alternativi e fuggono ogni impegno concreto (vedasi liste civiche: senza un assai improbabile 50%+1 dei voti, auguri a governare una qualche città, ergo tutto va a ridursi all’opposizione costante, spesso pure oltranzista)…

                • andre_ scrive:

                  Mi rendo conto sia OT, ma volevo un attimo spiegare l’antipatia che nutro per il Sig. Di Pietro, fin dal 1991, almeno.
                  Il suddetto é il rappresentante perfetto del “mastino che fa tanto comodo ai potenti”, e lo ha dimostrato impostando tutti i processi di Tangentopoli in maniera a dir poco dilettantesca (visto i risultati finali degli anni successivi).
                  Ogni volta che aveva una notizia di reato, il Sig. Di Pietro (insieme al resto del pool, com poche eccezioni) non ha mai mancato di impostare un ulteriore processo.
                  Con il risultato di diluire completamente il significato di quei processi, togliendo peso politico a dei fatti (giudiziari) che hanno perso tutta l’incisivitá che potevano avere.
                   
                  Se Tangentopoli avesse riguardato solo i pesci grossi, tralasciando le decine e centinaia di pesci piccoli su cui gli altri hanno scaricato le responsabilitá, magari poteva andare a finire diversamente…..
                   
                  Lo so, non sono tanto scemo da credere che avrebbero lasciato fare, ma almeno…
                  Visto che la credibilitá di “uomo super partes” Di Pietro se l’é giocata tutta entrando in politica, poteva almeno mostrare intelligenza prima.
                   
                  Ma anche ora di intelligenza ne mostra poca o nulla, con le sue continue campagne contro i mulini a vento (ma davvero contro ogni mulino a vento che incontra per strada, incapace com’é di scegliere un obbiettivo politico).
                  Cosí come é ora, il Sig., Di Pietro é la perfetta spalla sia del Sig. Grillo, che del PD, a completare l’opposizione che tutti i membri del PDL sognano (ed hanno ottenuto).
                  Come dire: c’é un partitino che soddisfa la voglia di opposizione di ciascuno di quella metá di italiani che non si sentono rappresentati dal PDL.
                  Ma tanto, ognuno di quei partitini o movimenti non dá il minimo disturbo reale al governo, per cui fa davvero comodo ci siano, cosí come sono.
                   
                  Chi é moderato si “identifica” nel PD, chi é legalista in Di Pietro, chi é pecorone urlatore in Grillo….
                  Ed il governo puó dire che “in Italia esiste una fortissima opposizione”.
                  a_
                   
                  P.S. Se Grillo va dietro ad ogni cazzata cospirazionista, Di Pietro non é da meno.

                  • McLaud scrive:

                    Mi associo a andre_ per quanto riguarda la pochezza di Di Pietro. Mi permetto anche di aggiungere che diversi altri magistrati hanno seguito la sua strada e questo è un altro indizio preoccupante per lo stato di salute del nostro paese.

                    Non trovo,  infatti,  ammissibile che taluni magistrati, assumendo le vesti di giustizieri da fumetti da quattro soldi e facendosi pilotare da questa o quella corrente politica, imbastiscano indagini quanto meno fantasiose o pongano in essere delle iniziative abnormi contro gli avversari di turno (che lo siano per appartenenza politica, correntizia o censuaria poco conta).

                    Costoro attaccano pesanti macigni al collo dei malcapitati e lo fanno, di solito, avvalendosi di una notevolissima esposizione mediatica. Le continue fughe di notizie, poi, non fanno altro che aggiungere ulteriore fango a quello che ha già investito gli indagati/imputati.

                    Il discredito lanciato dall’accusa costringe molti a dimissioni dagli incarichi ricoperti o a rinunciare completamente alla propria carriera e provoca un segno assai più profondo, specie se poi, a causa della debolezza delle tesi accusatorie o di macroscopici vizi nelle indagini, i processi si concludono con assoluzioni (e intendo “vere” assoluzioni, non prescrizioni, indulti e altro).

                    Nel frattempo, i “processi sulla stampa” sono il trampolino di lancio di questi magistrati privi di scrupoli, ma colmi di ambizioni personali, i quali, invero, spesso lasciano la magistratura (abbandonando anche alle ortiche le “coraggiose” iniziative da essi avviate) per darsi al ben più fecondo terreno della politica.

                    Dei supplenti corrotti di politici corrotti facciamo volentieri a meno…purtroppo, però, non si può cacciarli direttamente dalla magistratura. Alla fine votarli sarà davvero l’idea migliore per metterli dove possono fare meno danno?

                    • Anonimo scrive:

                      non credo che nel nostro paese il problema reale siano i giudici che fanno politica quanto piuttosto i criminali che fanno politica.
                      continuiamo a scandalizzarci per ogni giudiche che abbandona la toga per entrare in politica e mai quando lo fa un pregiudicato.
                      Esistono magistrati che abbandonano la magistratura perchè gli è stato reso impossibile lavorare (vedi DeMagistris, ma avrebbe potuto farlo anche Forleo).
                      Entrambi questi magistrati furono accusati di protagonismo, anche dallo stesso Napolitano.
                      Ma se quando un magistrato indaga una persona potente si lasciasse fare il giusto naturale corso alle indagini anzichè disporre perquisizioni nei tribunali, avocature, sfiduce.. se ci si limitasse a presentarsi in aula a deporre?
                      continuiamo ad aver lo spauracchio del giustizialismo in un paese in cui a far carriera politica e a guidare le più grosse aziende nazionali sono sempre più dei pregiudicati.
                      preoccupiamoci di questo, vi prego.
                      tiz

  6. Anonimo scrive:

    * mi sa che ho fatto un po’ di confusione, il link è sulla sinistra 😛

  7. Jinx2 scrive:

    Cari cosi,

    Io fossi in voi preciserei alla piangente mammina che prima per il 30 Luglio era prevista “Elena e le sue Depressioni”, poi son passati i Paguri e …….

    saluti

    😉

    Jinx2

  8. Anonimo scrive:

    …vi esibite ad una festa del PD? Detestate la folla eh? 🙂
    -T2

  9. Anonimo scrive:

    ma chi siete voi in confronto ai MAENZA? eh?

  10. Goldrake scrive:

    Ma vogliamo parlare un po’ dei tornei di Burraco nello “SPAZIO GIOVANI” ???

    • jahtiz scrive:

      non so cosa faccia più ridere:
      un torneo di burraco in uno spazio giovani 
      uno spazio giovani alla festa del PD di Zambra
      un Pd che trova ancora la voglia di fare festa

      tiz

  11. Anonimo scrive:

    ho paura di sentirti descrivere Zambra a questo punto

  12. Anonimo scrive:

    quoto in tutto e per tutto jahtiz e prometto pure che un giorno di questi me ne andò a Zambra, nel frattempo vi consiglio pure di leccare il culo a questi qua: ogni sagra o festa del patrono sull’Adriatico è roba loro, hanno un programma su tv centro marche tutti i giorni alle 13 (LA nostra gente) che fa più ascolti del tg4 e in estate suonano pure sulle crociere (come quello del tg4 ma ci guadgnano di più che nel ’59) http://www.youtube.com/watch?v=jStUeMlzOt8 (woytila88 non loggato)

  13. McLaud scrive:

    @Tiz: scusa se non replico sopra, ma non appare la parola su cui cliccare…forse il sistema ha finalmente esaurito lo spazio.

    Non ho mai detto che il problema non siano i politici delinquenti (ed anzi l’ho più volte denunciato), ho soltanto sottolineato quanto sia negativo che certi giudici molto ambiziosi, anziché fare il proprio mestiere, lo sfruttino per lanciarsi in politica a spese d’altri. Fanno perdere credibilità agli altri giudici che lavorano lontano dalle luci della ribalta e delegittimano l’operato di quei pochi che, tra mille ostacoli, si occupano seriamente e bene della collusione tra certi ambienti politici e la delinquenza organizzata.

    Dato che lo hai menzionato, posso dirti che De Magistris è proprio uno di questi casi: un soggetto ignorante e supponente che ha svolto indagini senza né capo, né coda inseguendo obiettivi politici. Certo, non tutti coloro che ha indagato sono stinchi di santo, ma spesso ha compiuto errori clamorosi e, per limitarmi ad un esempio, l’indagine Why not in Calabria, dopo aver assunto dimensioni elefantiache, si sta gradualmente sgonfiando con la progressiva fuoriuscita (per assoluzione o archiviazione) dei più importanti esponenti politici nazionali e locali coinvolti.

    Alcune precisazioni sono necessarie rispetto a quanto dici: 1) non ci sono state perquisizioni in tribunale, ma un abnorme sequestro di atti dalla procura di Salerno verso quella di Catanzaro, cui quest’ultima ha risposto con un ancor più assurdo contro-sequestro; 2) si dice “avocazioni” e non “avocature” e De Magistris stesso, iscrivendo Mastella tra gli indagati, sapeva di porsi in una situazione di incompatibilità verso il ministro che ne aveva precedentemente chiesto il trasferimento: voleva diventare un martire e ci è riuscito grazie alla stampa che l’ha supportato; 3) si scrive “sfiducie” e i magistrati non possono esserne oggetto, dal momento che possono riguardare solo componenti dell’esecutivo.

    Oltretutto, cosa che pochi sanno, De Magistris si è dimesso per evitare che gli fossero applicate le sanzioni disciplinari dal CSM, non perché sia entrato in politica (cosa per cui sarebbe stato necessario e sufficiente mettersi in aspettativa).

    Se vuoi saperne di più, chiedimi pure, dal momento che spesso Travaglio & c. sostengono delle sciocchezze inverosimili.

    • jahtiz scrive:

      che io sappia l’indagine “why not” non si è smontata.
      la procura di Salerno ha concluso le indagini e ora Saladino & Co sono inquisiti
      (almeno così mi par d’aver capito http://ia331203.us.archive.org/3/items/salerno/salerno2.pdf)

      che poi alla fine di un’indagine non tutti gli indagati finiscano a processo mi pare una cosa naturale.

      ad ogni modo ripeto la mia idea: se un giudice o magistrato acquisisce fama non sempre è perchè sia lui a volerlo ma perchè incappa in persone famose e, giustamente, i giornalisti danno risalto alla cosa.
      il giudice Mesiano, per intenderci, è diventato famoso suo malgrado.
      Alcuni hanno davvero solo la sventura di ritrovarsi sulla loro strada persone note.
      questo discorso non contraddice il tuo, è solo un ampliamento di vedute.

      ciao.
      tiz.

      • andre_ scrive:

        @tiz
        Il mio discorso sopra, invece, era leggermente diverso.
         
        Tangentopoli per prima, ed altre “maxi inchieste” poi, sono state e sono inchieste eminentemente politiche.
        La discrezionalitá dei magistrati é piuttosto ampia, perché c’é modo e modo di impostare il proseguo di un’inchiesta.
         
        Si puó andare a prendere i pesci grossi, riducendo al minimo i pesci piccoli coivolti ed indirizzando le forze nel tentativo di ricostruire l’intero quadro, fino alle piú alte responsabilitá, ed a eventuali cullusioni tra i differenti poteri.
         
        Al contrario, si puó invece coinvolgere il maggior numero di persone, iniziando un processo per ognuna delle notizie di reato (inevitabilmente moltissime, spece per reati minori) ed per ogni personaggio che si incontra nelle indagini.
         
        É facile immaginare fin da subito come la seconda strada, seguita pedissequamente dai magistrati di tangentopoli, non possa che portare ad un veloce arresto di qualsiasi tentativo di ricostruzione di quello che realmente succede.
        I giornali riportano le parole di chi urla di piú, e chi sta in alto ha tutto l’interesse a che “in basso” vengano coinvolte piú persone possibile, che iniziano a spandere merda uno sull’altro, accusandosi a vicenda e salvando il culo a chi ha la responsabilitá di quello che succede.
         
        Peccato che, all’inizio degli anni ’90, quando io ed altri dicevamo queste cose venivamo tacciati delle piú infamanti accuse, da chi si beava del casino che stava succedendo, senza pensare al futuro.
        Chi adesso vota PD, tanto per intendersi….
         
        Eppure, di esempi di quello che intendo dire ce ne sono, e per quanto é dato di sapere coinvolgono solo alcune indagini di mafia o di droga.
        Il fatto di lasciare un “capomafia” latitare quando si sa benissimo dove sia, o uno spacciatore di medio livello fare gli affari propri, non é sempre sintomo di corruzione.
        Puó essere un indizio di lungimiranza da parte del magistrato, che togliendo di mezzo una figura conosciuta si trova a dover gestire una situazione completamente nuova, a cui é impreparato.
         
        Non ho idea, e non credo l’abbia nessuno, di quanti siano i magistrati e gl iinquirenti corrotti e quanti invece “scaltri”, ma credo comunque che nel momento in cui questa mentalitá entrerá anche nella testa di chi fa indagini sul mondo politico o della finanza, sará un passo avanti per la giustizia italiana.
        Sempre che nel frattempo i reati contestabili esistano ancora…
        a_

      • McLaud scrive:

        Tiz, quello che hai riportato non è un atto relativo al processo Why not, ma un avviso di conclusione delle indagini relativo ad un nuovo procedimento aperto dalla procura di Salerno principalmente nei confronti di magistrati ed avvocati del  capoluogo calabrese.

        Prima di scendere nello specifico, lascia che ti dica che non è normale richiedere molteplici rinvii a giudizio a fronte dei quali, poi, seguono molte immediate assoluzioni. Sarebbe dovere del p.m. (dato che non è un avvocato dell’accusa, come pure i berluscones vorrebbero farlo diventare) anche quello di provvedere all’archiviazione o richiedere l’assoluzione di coloro nei cui confronti l’indagine (o il processo) non ha portato a svelare alcuna responsabilità penale.

        Venendo a noi, comunque, il link che hai segnalato conduce ad un atto che con Why not c’entra poco e niente, tranne per il fatto che questo testo (se pure è autentico) mal scritto, lacunoso e giuridicamente scorretto in più punti, proviene da una procura in cui De Magistris sembra aver incontrato degli “amici”. A Salerno, infatti, i procedimenti a suo carico sono stati sempre archiviati, mentre altrove non hanno avuto la stessa sorte: è un complotto contro De Magistris in cui solo Salerno la vede giusta, oppure è la sola procura di Salerno che difende l’operato di questo magistrato per motivi poco chiari?
        Su Mesiano sono perfettamente d’accordo, anche perché certamente non è stato lui a cercare il clamore mediatico, a differenza di De Magistris. In proposito, comunque ti segnalo un intelligente commento critico alla sua sentenza sul caso Mondadori scritto dal prof. Gazzoni: http://judicium.it/news/ins_30_11_09/Gazzoni%20Nuovi%20saggi.html .

  14. lukic scrive:

    Forse l’avervi escluso dalla festa dell’unità di Zambra è l’ennesimo segno di gelosia del PD nei confronti del PDL. Dopo anni che si cerca di scimmiottare in ogni campo (dalla comunicazione, al federalismo, alla sicurezza, al liberismo etc etc…), il partito del berlusca, si saranno detti: ma perché non riproduciamo una bella spaccatura fra laici e cattolici simile a quella tra berlusconiani e finiani? Naturalmente, mentre loro fanno le cose in grande, da noi ci volevano tre gatti pisani in salsa casereccia a fare casino… Continuiamo a farci del male…