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Grazie Mario

2 settembre 2010

Da qualche giorno imperversa in rete, con qualche escursione sulla carta stampata, una polemica non nuova ma rinnovata dalla lettera di Vito Mancuso, ispirata da un articolo di Giannini su Repubblica.

Mancuso, in occasione delle leggi ad aziendam, volute dal Premier, che hanno permesso a Mondadori in sostanza di passarla liscia circa le sanzioni previste per numerose irregolarità, per lo più fiscali, e del suo, di Mondadori, rapido volersene avvalere, torna a chiedersi se sia accettabile per una persona di sinistra, per uno che riconosce in Berlusconi, nel suo conflitto di interessi e nel berlusconismo il male che sta uccidendo il nostro Paese, continuare a lavorare per Mondadori/Einaudi.

Venire pagati, cioè, da Berlusconi. E contribuire ad arricchirlo, per giunta.

La questione non è certo nuova ma, questa volta, alla lettera scritta da Mancuso, hanno risposto in diversi, ognuno portando le proprie ragioni.

Se volete, potete cominciare da QUI e girare un po’ in rete, ad esempio QUI e QUI. Noi abbiamo trovato particolarmente interessanti QUESTE considerazioni. Sì, sono un po’ lunghe e se non avete voglia di leggere potete tranquillamente tornare a guardare “Velone”, nessun problema.

Ecco, a commento di tutto ciò, noi vorremmo raccontare un semplice aneddoto ma per farlo dobbiamo scrivere una breve premessa:

Il Vernacoliere (lo conoscete tutti, vero?) è un giornale libero, pubblicato da Mario Cardinali editore e vive solo delle copie vendute. Non prende finanziamenti di nessun tipo da nessuno e non ha una solo riga di pubblicità al suo interno.

Il Vernacoliere non ha una redazione, ha una sede, sì, ma non una redazione. La redazione del Vernacoliere è composta dallo stesso Mario Cardinali (editore, direttore responsabile, corsivista, correttore di bozze, etc…) dal fratello Umberto che si occupa degli abbonamenti, della tipografia e cose del genere e dal figlio di Umberto, Valter, che tiene i rapporti coi collaboratori, impagina, prende contatti con i distributori, etc…a volte aiutati dalle rispettive compagne e mogli.

Gli altri, tutti gli altri (noi, il Sardelli, il Camerini, etc…) siamo solo collaboratori esterni che, una volta al mese portano il loro contributo, scambiano due parole e se ne vanno.

Ogni tanto, una cena insieme.

Fine premessa. Ecco i fatti:

Anni fa si presentò in redazione un inviato di Mondadori.

Erano fortemente interessati al Vernacoliere e volevano acquistarne il marchio (sempre lasciando tutto com’era) per tiraci fuori una linea da cartoleria, come Comix o Smemoranda, quindi agende, zaini, quaderni, etc…

Per questo offrirono UNA VALANGA di soldi.

Mario ci pensò sopra e, cortesemente, rifiutò.

Dopo qualche mese, tornò un altro inviato della Mondadori.

Le richieste erano le solite, l’offerta molto più alta.

Mario, cortesemente, rifiutò ancora.

Il tipo allora mise il contratto davanti al Cardinali e se ne uscì fuori con: “guardi, se è una questione di soldi, non ci sono problemi: scriva lei la cifra.”

A questo punto, Mario, un po’ meno cortesemente, rifiutò in maniera definitiva l’offerta.

Subito dopo ci convocò nel suo ufficio per raccontarci il fatto e avere anche da noi conferma di aver fatto bene.

Noi eravamo un po’ confusi. Sì, d’accordo, il gesto era stato bello però lui coi guadagni del Vernacoliere ci riusciva a vivere decentemente, noi ci potevamo al massimo mangiare un paio di pizze.

A lui, un contratto con Mondadori gli avrebbe sicuramente cambiato la vita, a noi ce l’avrebbe letteralmente stravolta.

Però, anche se a malincuore, pensammo che sì, aveva fatto bene.

Mario rifiutò perché – se anche gli avessero lasciato piena libertà di espressione, come promettevano – avrebbe comunque perso di credibilità nei confronti dei lettori.

Mario rifiutò perché, dopo tanti anni, tanti discorsi e tante lotte, avrebbe perso di credibilità, prima di tutto, nei confronti di sé stesso.

Insomma, siamo uomini o merde?

E, badate, dalle porte non c’erano (e non sono mai arrivate) altre offerte da parte di nessuno.

Tanti che dicono di combattere Berlusconi, dalle pagine dei libri pubblicati dalla sua casa editrice (o da quelle dei suoi giornali o dagli schermi delle sue televisioni) se volessero cambiare, avrebbero decine di offerte da parte di altri editori disposti a farsi in 4 pur di poterli pubblicare (i vari Lucarelli, Camilleri, Scalfari, Augias, Saviano, etc…).

Mario Cardinali aveva solo Mario Cardinali Editore.

Nel mondo dei tanti che dicono di essere contro Berlusconi e il suo giro di affari, Mario Cardinali può camminare a testa alta perché non ne fa parte, di quel giro di affari.

E non perché è stato cacciato (come tanti che su questo hanno costruito le proprie fortune) ma perché, pur pagato a peso d’oro, non ha mai voluto entrarci.

E noi pensiamo che tanta ostilità nei confronti del Vernacoliere, soprattutto da certi ambienti della sinistra più che da destra, sia dovuta principalmente a questo motivo.

Il gesto di Mario mette tanti tromboni spaccascurregge, della satira (ma non solo) di fronte alla propria mediocrità di uomini.

Ecco, noi siamo cresciuti con l’esempio di quest’uomo e un po’ della luce derivante dal suo gesto, del suo pensiero, delle sue azioni, anche se riflessa, illumina anche noi.

Anche se (per) adesso percorriamo strade diverse, riconosciamo il valore che ha avuto il collaborare per tanti anni con una persona come Mario Cardinali e, anche per quel gesto ma non solo, oggi lo ringraziamo.

Grazie Mario.

P.S. Ah, questo non è un elogio funebre, eh? Mario è vivo, lucido, incazzato e sicuramente leggendo questo pezzo si starà toccando le palle e ci starà mandando a stroncarcelo nel culo.

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73 Commenti

  1. jahtiz scrive:

    bello!

  2. ulivinico scrive:

    Tanto di cappello.

  3. Anonimo scrive:

    Grande Mario!
    Ci vediamo al Lucca Comix!

  4. […] This post was mentioned on Twitter by Sabato Luciano, Don Zauker. Don Zauker said: Grazie Mario http://ff.im/-q6dje […]

  5. Anonimo scrive:

    non avevo dubbi…spesso chi si distingue per coerenza viene criticato dagli ipocriti, ma può vivere con la coscienza a posto, e non è poco.
    Firmato da Bove (non loggato) abbonato del Vernacoliere

  6. Lopo scrive:

    Però, proprio i Wu Ming nel pezzo linkato precisano una cosa: gli autori di libri (per riviste, merchandising ecc. la cosa è diversa) che pubblicano con Mondadori/Einaudi non prendono soldi da Berlusconi. Percepiscono i diritti d’autore, che spettano a loro e vengono pagati direttamente dai lettori, non sono “concessi” da Berlusconi o dall’editore. È importante saperlo.

    Sempre i Wu Ming puntualizzano bene che  questi appelli alle firme famose perché abbandonino Berlusconi, sono un po’ deresponsabilizzanti del lettore, perché pretendono che il volto noto funga da esempio, da caporivolta. Ora, non vorrei fare il Barnard della situazione, ma se il fatto che X pubblichi per Silvio non piace, che si boicotti X. Magari lo si pirati, se proprio non si può fare a meno di leggerlo.

    Non si può pretendere che gli altri si comportino come Mario, ma è doveroso che noi ci si comporti come Mario.

    • Anonimo scrive:

      Aggiungerei, ricordando un attacco no global a quella che fu (ma allora già non era) la barca di silvio e conseguenti insulti all’equipaggio (che in parte conoscevo), che c’è anche gente che si trova a lavorare per berlusconi senza poterlo sapere prima e per chi ha una famiglia dietro non è tanto facile sfanculare tutto all’istante, eh…
       
      Aggiungerei poi che anche se lo si boicottasse del tutto sicuramente tanta gente finirebbe a casa, mentre lui avrebbe sempre di che vivere per nababbo per qualche altra decade, per cui mi pare tutto più radical-chic che altro… Caso mai boicottare sistematicamente chi l’appoggia è altro discorso…
       
      Emblematicamente, con entrambi gli approcci d’alema va sfanculato a dovere!

  7. La scimmia blu scrive:

    Bravi paguri e bravo mario.
    Grazie di tutto.
    Si vede proprio che il Cardinali è un granduomo.
    Daje mariè!

  8. bellobello scrive:

    da sempre pecunia non olet e Signori si nasce. Viva i Signori!

  9. pentolino scrive:

    Un grande, tanto di cappello!

  10. Anonimo scrive:

    Grazie Mario… però mangia meno poponi diacci marmati… sai, ci si tiene.
     
    Baci, Juda.

  11. Anonimo scrive:

    Mario ha vinto un abbonato.
    -T2

  12. santrine scrive:

    Salutatemi Mario.
    E ditegli che io gli ho voluto più bene che a…
    Uguale!
    Uguale!
    Vs.
    Santrine.

  13. Aaronne scrive:

    Grande Cardinali !

  14. Anonimo scrive:

    Io al Cardinali gli ho voluto bene dai tempi di “birra e salcicce”; ero in seconda media, e son del ’71. fate voi.
    Un po’ meno gliene ho voluto dall’ostracismo al Borzacchini. La stima per la pubblicazione della relativa corrispondenza, però, se l’è guadagnata tutta.

    ora, premesso questo, vengo a chiedere: ma chiedervelo PRIMA, cosa volevate diventare tra ricchi (o perlomeno comodi, per quel che leggo) o duriepuri? Non gli è girato i coglioni proprio a nessuno?

    No, che sai, io per me posso decidere d’ogni cosa. Quando metto i miei valori davanti al benessere d’un altro, magari è opportuno sapere quanto valgano questi per quell’altro.

  15. Goldrake scrive:

    Grazie ! E’ bello sapere che ci sono ancora degl’esempi.

  16. Capitan Lkl scrive:

    Che dire… leggo di autori (affermati e che, come avete puntualizzato, non avrebbero problemi a pubblicare presso qualunque altro editore) che restano “per fare la guerra dall’interno”. Mah. Sottrargli 1 e fargli incassare 5 (o 10, non saprei): bella guerra, speriamo che me ne dichiarino una simile quanto prima.
    Il fatto di boicottare X perchè pubblica per Y, mi pare sia il modo più rapido per esautorare l’autore da ogni responsabilità morale; nel dubbio, io boicotto Y.

  17. Anonimo scrive:

    ” i Wu Ming…precisano una cosa: gli autori di libri ..non prendono soldi da Berlusconi. ”
    peggio ancora, glieli fanno fare. Ricordiamolo, che le calunnie di  Feltri sono pagate (anche) coi guadagni dei libri dei Wu Ming.
    “Wu Ming puntualizzano bene che  questi appelli alle firme famose perché abbandonino Berlusconi, sono un po’ deresponsabilizzanti del lettore,”
    AVrebbero ragione, al limite, se ci fosse stata una raccolta firme di lettori che chiedeva il boicottaggio, ma chi ha proposto la cosa NON E’ un lettore, è uno scrittore proprio come loro, e chiedeva ai colleghi di prendersi le proprie responsabilità, non di fare gli eroi che indicano la strada della vittoria al popolo. Se i wuminchi alla pubblicità che garantisce loro un’azienda che campa di leggi ad personam non vogliono rinunciare  il problema è tutto loro, non dei lettori. Ma almeno abbiano l’onestà di scrivere “con Einaudi abbiamo una pubblicità che ci garantisce di vendere centomila copie, con Mario Cardinali editore è un miracolo se ci vendono all’Ardenza, ergo a noi i vaini servono e ci teniamo stretta l’Einaudi, anche se non solo ruba i soldi agli italiani con le leggi ad personam, ma censura anche i nobel come Saramago, se parlano male del duce di Arcore (lo specifico perchè i wuminchi millantano che c’è libertà assoluta dentro le aziende del nano. Certo. finchè gli fai fare soldi ti lascerà sempre libero, mica è scemo). “

  18. Anonimo scrive:

    “A questo punto, Mario, un po’ meno cortesemente …”
    avrei voluto esserci
    Beppe

  19. Beppone scrive:

    Va bé c’è poco da aggiungere, altro peso altra caratura, Mario Cardinali che ho avuto l’onore e il piacere di incontrare tanto tempo fa in quel di Firenze e una delle poche persone che ha diritto di freggiarsi del titolo di uomo

  20. Emi-chan scrive:

    Molto prosaicamente:  tu, scrittore che pubblichi con Mondadori ma che manifesti pubblicamente un impegno politico contro Berlusconi e i suoi accoliti, camperesti lo stesso pubblicando con un’altra casa editrice (e sì, in questi giorni l’abbiamo sentito diecimila volte che la Feltrinelli pure  è antipatica per questo, questo e quest’altro motivo, ma non esiste solo la Feltrinelli, ecceccavolo!) o non pubblicando per niente e riponendo le tue opere immortali nel cassetto in attesa di tempi migliori? Le risposte sono due:
    1) No, non ci riuscirei. Ho mandato curriculum a tutte le case editrici esistenti in Italia, pure alla Libera Stamperia di Forlimpopoli, ma nessuno mi si fila. Pare proprio che solo la Mondadori sia disposta a pubblicare le mie… ehm, i miei simpatici libercoli senza che sia io a doverla pagare. Ho moglie, figli e un cane. Perciò, allo stesso modo in cui l’aiuto-tipografo sessantenne impiegato alla Mondadori non può andarsene o un professore non può dimettersi per protesta contro la Gelmini, io per vivere e mantenere la mia famiglia senza  andare a rubare sono costretto a masticare amaro e a collaborare, nel mio piccolo, alla potenza economica di Berlusconi (il che non sarebbe un male in sé, qualora egli non si servisse di detta potenza economica per facilitare la sua impresa politica e viceversa).
    Ecco, una risposta del genere potrebbe suscitare in me un sentimento di umana comprensione. Ma a chiunque fornisse una risposta di tipo “2)”, cioè tutti coloro i quali verrebbero accolti a braccia aperte da qualunque altra realtà editoriale italiana piccola o grande (se poi pubblicare con I Quadernini di Sala Consilina o simili e guadagnare dieci volte meno di prima vi infastidisce un pochino, allora ditelo chiaramente) e/o hanno un secondo lavoro, oltre all’attività di scrittore, che da solo consentirebbe loro di vivere dignitosamente, beh, a tutti costoro consiglierei caldamente di rinunciare a qualsivoglia espressione pubblica di dissenso contro Berlusconi se vogliono mantenere (ai miei occhi, almeno) un briciolo di coerenza. Non impongo a nessuno di fare le valigie e salutare gli amici editor mondadoriani, compagni di tante avventure, semplicemente mi piacerebbe che tutti quegli scrittori che fanno dell’impegno politico anti-berlusconiano la loro bandiera agissero in conseguenza con le loro opinioni. Ho volutamente tralasciato sia gli scrittori berlusconiani/apolitici/qualunquisti che lavorano con Mondadori (ovviamente, e del resto dubito che un qualunque loro libro potrebbe mai far parte della mia lista degli acquisti) sia quegli scrittori “di varia” che non hanno mai fatto vanto  del loro impegno anti-Cavaliere né si sono mai esposti in prima persona (se la possono vedere privatamente con la loro coscienza, se ne sono forniti). Insomma, non mi sembra di pretendere troppo…

  21. Anonimo scrive:

    Mi ricordo che quel fatto fu scritto anche sul Vernacoliere ,  se non erro proprio da Mario. Io non né rimasi sorpreso, conoscendo la storia e la vita del Cardinali.
    Questa è la dedica del mio libro ” Con chi ce l’ho?!
    a Mario Cardinali ( Giornalista editore del mensile satirico “ il Vernacoliere “ ) .Un intellettuale libertario , che parla di filosofia, psicologia, psicanalisi, sociologia e politica, espressa attraverso la satira del suo giornale,
    ” il Vernacoliere” di cui ne è mattatore e spalla per tutta la redazione (redazione fatta dai migliori vignettisti d’Italia). Porta avanti da quarant’anni una battaglia di intellighencjia contro ogni potere, senza arroganza e senza presunzione, ampliando, la conoscenza dei suoi lettori, senza plagiarli .
    A Mario gli va riconosciuto lungimiranza, infatti nel suo giornale informava dello sfacelo ambientale, prima ancora che nascesse il partito dei Verdi, elencava i grandi difetti della sinistra in tempi in cui era difficile capirli ed esporli ( specialmente a Livorno) è sempre stato contro ogni forma di sopraffazione, insomma è uno dei pochissimi incontaminati dal denaro, dalla violenza e dal potere. Uno che a me ha spiegato il mondo facendomi ridere a crepapelle. )  Ilio Dainelli

  22. jahtiz scrive:

    e dopo questa carrellata di bei sentimenti commossi un po’ di svago:
    Pronto Daniè?>> (parla Capezzone)

  23. milho scrive:

    Io nel mio blogghino ho sempre tenuto la locandina del Vernacoliere con relativo link….adesso gli farò anche una cornicetta d’oro  :o)

  24. Anonimo scrive:

    Son un abbonato al Vernacoliere.  Se il Vernacoliere fosse stato venduto a mondadori avrei distetto l’abbonamento con lo schiocco.
    Da anni non compro roba berluschina anche se certi titoli mondadori ed einaudi mi fanno gola, perche’ l’unica maniera per combattere il berlusconismo e’ facendolo morire di fame. I berluschini se ne fottono delle (nostre) opinioni, a loro interessano gli incassi.  A berlusconi ha fatto piu’ male smenarci col vernacoliere che tutte le parodie, satire, insulti, sberleffi, corsivi, travagliate, dipietrate, grillate messe insieme. Grazie a Mario per la coerenza e a te Don per aver raccontato la storia.
    Der Pilger (Monaco di Baviera)

    • Anonimo scrive:

      invece di comprare mondadori vai nella biblioteca del tuo comune e prendi il libro in prestito, e magari poi scannerizzalo, e poi passalo a chi rischia di comprarlo (anche in pdf va bene eh!)

  25. Anonimo scrive:

    Per Lopo: sul loro sito, i Wu Ming si difendono così: Si ignora del tutto che uno scrittore è un lavoratore autonomo e il suo reddito proviene direttamente dai lettori che comprano i suoi libri. Le royalties sono una percentuale del prezzo di copertina del libro. Tolta la percentuale dell’autore, il resto viene diviso tra libraio, distributore e casa editrice. Sono dunque i lettori a “stipendiarci”. Noi accordiamo all’editore l’uso commerciale esclusivo e limitato nel tempo delle nostre opere, di cui siamo proprietari. Mi sorprende che gente che sembra prendersi parecchio sul serio non veda la fallacia qualunquista grossa come una casa di quest’autodifesa, che tra l’altro autorizzerebbe – se fosse vera – chiunque a pubblicare con chiunque senza perdere la propria immacolatezza etica. Però, a meno che non sia editore di sé stesso, e allora si tiene tutto, un autore percepisce una quota parte dei proventi derivanti dallo sfruttamento commerciale dei diritti dati in licenza all’editore.  Questa è resa possibile dall’azione editoriale (stampa e distribuzione) e il fatto che arrivi tramite la SIAE non è che un mezzo tecnico di distribuzione della remunerazione. Oltre a questo, c’è la possiblità che un editore paghi l’autore per incentivarlo (per ingaggiarlo o perché non lo pianti se è un autore di successo, per esempio). Se questo non è il caso di Wu Ming, il problema non si sposta d’un pelo: i loro proventi derivano dall’azione editoriale di Mondadori/Einaudi, che a sua volta ci fa su dei bei soldoni. Ma questi simpatici intellettuali ci sono o ci fanno? Marco B.

    • jahtiz scrive:

      io la chiamerei imbarazzante arrampicata sui vetri..

      questo pensiero è il più improbabile di quelli illustrati da tutti gil autori “in gioco”.

      tiz

  26. Emi-chan scrive:

    E comunque Mancuso, colui da cui tutto è iniziato, ha finalmente deciso:
    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/09/03/news/mancuso_mondadori-6722512/?ref=HREC2-4
    Va beh, ormai era scontato: se dopo tutto quel che è successo fosse restato alla Mondadori avrebbe perduto ogni credibilità… e comunque apprezzo, sebbene questa sua conclusione sia scritta un po’ ampollosamente e sappia molto di “finta modestia”.
     

  27. Anonimo scrive:

    Viva i Paguri, viva Donzauche e viva il Vernacoliere, però… mi sorge un dubbio: ma il massimo del papa dell’ultimo (mi pare) link non è il medesimo coglione che querelava wikipedia? No, perché in quel caso mi pento di aver letto tutta la sua logorroica tirata…

    O_o

  28. Anonimo scrive:

    Hawking, non serve Dio per spiegare
    la nascita dell’ universo;

    basta Hawking per dimostrare che Dio non esiste?

     

  29. Anonimo scrive:

    si, si!
    … ma non era il cardinali, era debenedetti

  30. Jinx2 scrive:

    Bah, pur approvando al 1000 per 100 quanto fatto dal Cardinali e la posizione di chi si leva di ‘ulo da Mondadori, oltre che al post dei Paguri, nonchè il possibile boicottaggio di chi in Mondadori ci rimane a pubblicarci x avere + quattrini quando già ne ha un sacco che gli avanzano, vi voglio aggiungere una piccola cosa alla discussione.

    Esistono pure i libri stranieri PUBBLICATI da Mondadori/Einaudi. E le collane/ riviste a basso costo (tipo Urania ma non solo), senza le quali in Italia certi libri manco arriverebbero.

    Se ci piace un genere o un autore straniero i cui agenti hanno fatto un contratto con questa casa editrice,  cosa molto + che possibile giusto perchè è la più grande d’italia, possiamo solo scegliere se restarne senza o tentar di leggere il libro in lingua originale (quando possibile).

    E boicottare uno straniero è veramente cosa ardua, in quanto per il RISIBILE mercato italiano magari conta + l’ingaggio presso l’editore che le roialty per la vendita dei libri.

    Personalmente tutti i mesi acquisto e leggo almeno un libro della Mondadori, magari in versione ultra economica sotto i 10 euro (cosa che non trovi, per dire, nei volumi delle piccole come la Sellerio, che spesso hanno prezzi da gioielleria per piccoli tomi) , anche se spesso provo a leggermi in lingua originale, con molti patimenti, quelli in lingua inglese.

    Quello che fa vincere Mister B, al giorno d’oggi, non è tanto i soldi e la macchina mediatica che lui tira su. Che pure è imponente.
    E’ fondamentalmente l’ingnoranza diffusa e la mancanza di spirito critico, oltre all’italico opportunismo / menefreghismo.

    E queste cose non le combatti con il boicottaggio dei libri, specie quelli di qualità (per me quelli di Moccia & co non sono libri, intendiamoci),  ma diffondendo un po + di cultura in questo stato del cavolo. Al posto del lavaggio del cervello quotidiano della TV e delle riviste & giornali di spettegulezz.

    Certo, se si può megli andargli in c..o e portare 6, magari non acquistando on line da BOL (che è sempre roba sua)  oppure facendo opera morale di disapprovazione presso gli autori che stanno con Mondadori /einaudi per tornaconto personale, ma personalmente penso che sia meglio diffondere la cultura dei libri, anche quelli di Mondadori, che privarsene, almeno in Italia.

    Ah, per inciso, non lavoro nel settore dei libri nè per una ditta del berlusca ;), e tutte el volte che penso che gli arrivino un po dei mei queattrini mi girano le @@, ma al momento preferisco questo a isolarmi anche da questi piaceri.

    Saluti a tutti

    Jinx2

  31. Paguri scrive:

    Secondo noi la questione è abbastanza semplice.

    Senza voler assolvere o condannare nessuno né, tantomeno, boicottare un autore o un libro.

    Ti piace pubblicare in Mondadori, sfruttarne il potere la presenza sul mercato pubblicitario, l’influenza, la competenza, la professionalità e i soldi?

    Bene, libero di farlo. Questo non fa certo di te un servo del regime.

    Però, abbi pazienza, quando lanci i tuoi strali contro Berlusconi, le leggi ad personam, etc…non sei molto credibile.

    Ti ascoltiamo perché magari dici anche delle cose interessanti e, per certi versi, condivisibili, però lo facciamo con sufficienza.

    Come, al ritorno a scuola,  si ascolta l’ amico segaiolo che racconta di aver trombato 400 fie, durante le ferie estive.

    Ecco, noi la vediamo così.

    • Lopo scrive:

      Ecco, nel condividere la posizione dei due colleghi, spiego meglio quello che intendevo dire: cioè che di persone come il Cardinali hanno buttato via lo stampo, per cui occhio sia a seguire l’intellettuale (o il personaggio) di riferimento per pendere dalle sua labbra, sia a inseguirlo col forcone perché si rivela essere molto più incoerente (umano?) di come ce lo dipingevamo.
      Posso leggere Travaglio, votare Di Pietro e ridere con Crozza, ma è bene avere sempre ben chiaro che si tratta di “utili idioti” per un fine ben preciso.

      E quello che mi interessava dei Wu Ming, a prescindere da quanto possa essere debole la loro posizione, è che giustamente ricordavano come il boicottaggio fosse un’azione personale, non conto terzi. Il Cardinali a dire no ci ha rimesso: quanti di noi (mi ci metto anch’io, per primo, anzi) sono sicuri di fare tutte le rinunce del caso, che so, evitando di noleggiare film Medusa e/o andare nelle sale del nano? O persino di non comprare le aziende che fanno pubblicità sulle redi Mediaset? Preferisco chiedermi questo.
      Io, eh, poi ciascuno faccia quello che vuole.

      • Paguri scrive:

        Sì, a parte che Crozza non ci fa ridere.

        La spiegazione dei WuMing è debole e anche, come dire, “reversibile”, ecco.

        Come puoi pretendere te, intellettuale che indichi la giusta via al popolo bue, che quest’ultimo apra gli occhi e si ribelli, quando tu sei il primo a non farlo ma, anzi, prendi i soldi (e glieli fai fare) al nano merdoso?

        Tanto più che tu, avrsti più possibilità di scelta.

        Primo perché sei più intelligente, colto, istruito, etc..o almeno così ti reputi e così vieni considerato.

        Secondo, perché ai tuoi piedi (non devi andarle neanche a cercare) hai diverse offerte tra cui scegliere.

        Comunque, tra tutte le repliche, quella loro è quella ci ha convinto maggiormente.

        Almeno offre altri spunti di riflessione.

        Come la lettera di Mancuso, su Repubblica di ieri, linkata da Emi-Chan qualche commento sopra a questo.

         

        • Anonimo scrive:

          E a proposito di possibilità di scelta in fatto di pubblicazioni, aggiungo solo che oggi esiste un’opportunità a mio modesto avviso UNICA di autopubblicazione, ossia il sito http://www.lulu.com, che permette a chiunque di pubblicare gratuitamente le proprie opere intascando l’80% del prezzo di copertina (so per esperienza personale che normalmente la cifra che spetta all’autore di un libro è il 10%).
          E se è pur vero che per un perfetto sconosciuto sarebbe magari difficile sfondare tra l’enorme massa di opere pubblicate con Lulu, è altrettanto vero che i suddetti autori famosi, proprio in quanto tali avrebbero certo meno difficoltà a distaccarsi dalla Mondadori, evitando così di arricchire ulteriormente l’oggetto delle loro critiche.
          Leo

        • Lopo scrive:

          Parlavo in astratto, non è neppure detto che voti Di Pietro. E anche Travaglio lo leggo meno di prima.

          Quanto meno i Wu Ming rilasciano anche in Creative Commons, è da lodare.

          • Paguri scrive:

            No, no, a te ti piace Crozza, così come Tony Scott, ammettilo!

            Comunque i Wu Ming danno anche la possibilità di scaricare gratis i loro libri.

            Anche questo è da apprezzare.

  32. Anonimo scrive:

    La credibilità e l’autorevolezza deriva dal fatto di sostenere cose sensate e veritiere. Ciò ti rende sanza dubbio migliore del tuo avversario.
    Se vi avanza tempo, perciò, leggete questo:
    http://blog.mfisk.org/2010/08/rimangio-la-parola-data.html

  33. Anonimo scrive:

    Almeno il Vernacoliere è rimasto coerente con se stesso, senza stravendersi il culo come tanti illustri colleghi hanno fatto in precedenza.
    Continuate così!
    Leonardo Monfardini
    http://www.wipnetwork.net

    • Anonimo scrive:

      Coerente con se stesso, ok…
       
      Ma sempre schiavo di una certa visione del mondo e incapace di ammodernarsi; donde un giornale che stanca sempre di più e mette PUTTANATE inaudite come le cazzate partigiane di pagliaro (che non manca mai di pubblicare, anche perché mi sa non abbia tanto lavoro altrove); come scrisse un commentatore sul suo blogghettino: “quando non sai che fare, riempi tutto di falci e martelli, vedrai che qualcuno che ti viene dietro lo stesso lo trovi sempre”; naturalmente vale anche per molti altri simboli, eh…

  34. Anonimo scrive:

    Mah. Io prima di citare Saviano tra quelli che fanno scelte di comodo, darei uno sguardo a quello che ho fatto io nella vita. E se facendolo vedessi perlopiù vignette sulla topa, mi sentirei anche un po’ una merda a fargli la morale. Poi fate voi.

    • Paguri scrive:

      Mah, io prima di aprire bocca cercherei di capire almeno prima di cosa si sta parlando e il senso dei discorsi.

      E, se proprio non ci riuscissi, rinuncerei a scrivere cazzate qualunquiste o almeno mi sentirei merda nel farlo.

      Saviano è una grande persona che ha fatto grandi cose e le sta pagando sulla propria pelle, ok.
      Saviano deve gran parte del suo successo alla potenza comunicatrice (e non solo) di Mondadori, ok, nessun problema.
      Però, quando Saviano attacca Berlusconi e le sue leggi “ad personam” non è molto credibile, senza offesa e con il massimo rispetto.
      Non lo è perché, ora che potrebbe, ora che avrà decine di editori disposti a pubblicarlo, continua a lavorare per l’editore di cui sopra che ha fatto addirittura una legge “ad aziendam” per agevolare la propria casa editrice.
      Noi non condanniamo né gudichiamo nessuno, ci siamo solo limitati a portare un esempio per dimostrare che ci sono anche altri modi di comportarsi.
      Ma cosa lo scriviamo a fare?
      Tanto a questo punto avrai già smesso di leggere e ti starai facendo una sega davanti a qualche vignetta con la topa.
      Salvo poi correre a scrivere dure reprimende moralistiche per scacciare i sensi di colpa.

      • calzy-ni scrive:

        in effetti a farsi le seghe su minnie c’è di che avere poi sensi di colpa. XD

      • Anonimo scrive:

        Gli attacchi di Saviano a Berlusconi, checché ne pensiate voi, hanno molto più peso di quelli di qualunque duro e puro da blog. Proprio perché la credibilità Saviano se l’è conquistata pagando le proprie scelte con la rinuncia a una vita normale, che è diverso dal rinunciare a qualche soldo. Detto col massimo rispetto per la scelta di Cardinali.
        Ci sono altri modi di comportarsi, certo. Ad esempio si può non leggere Saviano perché pubblica per Mondadori. O si può smettere di leggere del tutto, per non rischiare di arricchire Berlusconi in modo indiretto, ché non si sa mai. Del resto lo fanno già in decine di milioni in Italia. But guess what? La stragrande maggioranza di questi eroi del pueblo probabilmente vota per Berlusconi. Poi volendo ci si può anche suicidare, se si vuole la certezza di non scendere a compromessi con niente e nessuno. Ma non mi pare una strategia di lotta granché efficace, sinceramente.
        Forse leggere Saviano o altri autori Mondadori, o Einaudi, porta meno acqua al mulino di Berlusconi che non farlo, per chi non ha un approccio ideologico. Se è questo il punto. O stiamo parlando di estetica comportamentale? No, perché se è così, allora quello che si fa le seghe non sono io.

        • Anonimo scrive:

          per me il cardinali ha fatto due conti: va bene, mondadori ci compra e ci fa una pubblicità stratosferica in tutt’italia; ci organizza la vendita in ogni regione, fa il merchandising (quaderni, astucci, zaini con la topa© e tutto il corrimi dietro), facciamo faville (e vaini) per un paio d’anni…
          e poi?
          ci succede come a Totem, o come a Cuore, Comics etc. etc.?
          in itaglia non c’e’ spazio per un periodico satirico a carattere nazionale, ed il vernacoliere, per come e’ pensato (cioe’ localisticamente, che non deve e non puo’ andare oltre montignoso al nord, e manciano al sud, ed i pochi che lo leggono oltre “cortina” fanno sforzi belluini per capirne il senso) avrebbe i giorni contati.
          E dopo, il Cardinali sarebbe andato a fa’ le cee quando passavano, e a leggere il giornale sulle panchine come i pensionati.

        • Anonimo scrive:

          tanto piu’ che il duro e/o puro del blog usa il suddetto per fare pubblicità (neanche tanto larvata) alle proprie opre grafiche da vendere ai laudatores che affollano (per modo di dire) le pagine..
          avesse almeno l’accortezza (e sopratutto la decenza) di dividere le proprie opinioni dal lavoro in due differenti siti..

          • Anonimo scrive:

            Non capisco cos’abbia a che fare questo discorso, che non condivido minimamente, con la mia difesa di Saviano.

    • Anonimo scrive:

      in effetti

  35. Anonimo scrive:

    Fantastico l’annuncio Google che mi è apparso nella colonna a sinistra in questa pagina: ” Voti Silvio Berlusconi? Scopri la Rivista di Centro-Destra. Chiedi Ora la tua Copia Omaggio!” Segue link.
    Vi sta bene! 🙂
    M.

    • Anonimo scrive:

      Io su quelli clicco sempre quando li noto: i paguri prendon soldi tolti a berlusconi, sempre per restare in tema…

  36. calzy-ni scrive:

    Grazie della testimonianza e grazie del nuovo albo a Lucca.  Ma soprattutto “Grazie direttore” perché ogni volta che incontri un uomo con le palle come Il Cardinali  non puoi che ringraziarlo.
    Il Vernacoliere rimane un baluardo di satira, di libertà, di pensare. E’ inviso a tutti per questo, è amato dai suoi lettori sempre per questo.

  37. Anonimo scrive:

    Direi di più cari Paguri , Senza nulla togliere  a Saviano.
    Egli non ha mai detto che le Mafie sono parti di un sistema capitalistico e anche di quello Social Imperialista.
    Egli non dice che le Mafie e il fascismo servono a secondo dei momenti proprio allo Stato, si ferma ad un analisi che tocca la manovalanza della Mafia, insomma i Dell’Utri etc etc.
    Non dice ad esempio che insieme ai criminali  dell’eomafia, ci andrebbero messi anche gli industriali che gli danno il materiale rifiuto.
    Detto questo tanto di rispetto a Saviano.
    ILIO  SAINELLI

  38. Anonimo scrive:

    “Direi di più cari Paguri”  è mio, ma ho fatto un errore di firma, firmo qui…accidenti ai cèi
    ILIO DAINELLI

  39. Anonimo scrive:

    Sui Wu Ming: a mio avviso la loro posizione non è solo debole, ma è anche sconclusionata (ci sono frasi come questa: “stare nella contraddizione riconoscendola come tale implica il dubbio”, e allora vai, puoi dire tutto e poi negarlo e va bene lo stesso). Il fatto che diano anche la possibilità di scaricare i libri non scarica la loro coscienza, cioè che hanno scelto quell’editore e continuino a pubblicarci. Il boicottaggio poi è un’azione personale così come lo è lo sciopero; cosa pretenderebbero, che la gente non comprasse i loro libri ma stesse zitta? Marco B.

  40. woytila88 scrive:

    anche io sapevo di questa storia e la mia stima per Cardinali se n’è abbondantemente nutrita. Quando si parla di intellettuali in Italia, forse si dovrebbe cagare più gente come Cardinali che come Mughini, ma a cosa serve stupirsi? SOno d’accordo con la posizione di JInx2 e malgrado abbia pubblicato una cosa con una casa editrice indipendente, avrei immediatamente fatto a cambio con Mondadori, lo confesso, salvo poi, probabilmente andarmene non appena avuta  la possibilità di farlo. O quanti rinuncerebbero ad un contratto col Milan per restare nel Ponsacco nei dilettanti? credo nessuno, salvo poi magari cambiare maglia alla prima occasione utile. Questo per essere chiari, giacché la caratura morale e libertaria (nel vero senso della parola) di Mario è di ben altra pasta. E non a caso il Vernacoliere è lì come una scialuppa di salvataggio quando si cerca satira non venduta né svenduta (a questo o quello, alla pubblicità ecc.) però, c’è un però. Non essendo livornese, ma credo che lui poi sia andato a Bergamo, non conosco tanto le vicissitudini di MAx Greggio. Ancora disegna  vignette sul Vernacoliere con l’operaio appoggiato alla rotonda Mascagni. Bene ma non è lo stesso tra i padri fondatori del programma di merda più berlusconiano tra i berlusconiani, ovvero Striscia? No perchè finchè saviano spara contro le leggi ad personam e ci guadagna sopra, vabè, se ne può discutere (ad esempio se sia più grosso il merito del difetto, io credo il merito), ma se l’unico strale che si lancia è “berlusconi va a stioccartelo nel ulo” o roba così e poi con silvio si sono fatti molti soldi, si è creato il programma più seguito di silvio, si sia creato quel gran serbatoglio di seghe e umiliazione dei sogni delle ragazzine come le veline e  infine si è fatto credere che fabio e mingo, jimmy ghione, staffelli che ha creato il casino con Balotelli ecc. siano i moralizzatori di questo paese, è il colmo. Vorrei sapere cosa ne pensate. Non è per far polemica, ma sinceramente sta storia di Greggio non l’ho mai capita troppo, aiutatemi magari voi a farlo.

    • Paguri scrive:

      Nemmeno noi.

      Però, non avendone mai parlato con Max (e avendoci parlato pochissimo in generale) non ne sappiamo molto più di te.

  41. Anonimo scrive:

    ci sarebbe anche da dire (e parlo con cognizione di causa visto che il vernacoliere lo leggo dai tempi della caona blù e di rambo ce l’ha moscio) che l’atteggiamento del Cardinali nei confronti del Marchetti – Borzacchini quando vennero rese note le liste degli appartenenti alla massoneria toscana nella quale il succitato era ben presente, fu un poettino ondivago, prima lo mise in castigo, poi miracolosamente ritorno’ sulle pagine del giornale (senza che venisse fornita una minima spiegazione, almeno io non me lo ricordo), per poi ributtarlo fuori quando era palese che il fine linguista era iscritto a forza italia e si era candidato con lo stesso partito a non so quale elezione….

    e se non ricordo male, anche david lubrano (bonjo cane da sniffo) fini’ nel gruppo di striscia la notizia, ma dopo il transito non s’e’ piu’ rivisto ..

    • Paguri scrive:

      Ragazzi, come spesso succede, parlando del Vernacoliere, stiamo divagando.

      Noi abbiamo portato l’esempio di Mario circa la sua scelta di fronte a Mondadori.

      Per tutte le questioni riguardanti la qualità del giornale, gli altri collaboratori,  la linea editoriale etc…non sappiamo che dire.

      Noi rispondiamo delle nostre scelte e delle nostre opere, singolarmente e come Paguri.

      Il Vernacoliere ha un indirizzo mail.

      Per questioni riguardanti il giornale o gli altri collaboratori, scrivete a loro.

       

       

      • Anonimo scrive:

        Giusto, parliamo di cose che ci fottano davvero e a cui possiate rispondere direttamente: dopo Lucca comics e intendo SUBITO dopo (ergo almeno numero di dicembre), dai, il don lo rivedremo?
         
        Se poi rincaraste pure con un bel ritorno di 3BS (Pagani, dovevi puntare su quelli!!!), festa grande!

    • Anonimo scrive:

      ed io ti riporto un’altro caso nel quale il comportamento del Cardinali non è stato tanto limpido come uno potrebbe aspettarsi da cotanta persona.

  42. Anonimo scrive:

    Ilio Dainelli:
    Per concludere, dato che in molti, sia sulle lettere del Vernacoliere, sia sul Vernacoliere gestito da Ceglia, sostengono che Il vernacoliere  non attacca mai la sinistra o l’Islam .
    Vorrei dire che se uno avesse letto  Da Livorno Cronaca in poi tutti i Vernacolieri, non potrebbe dire simili sciocchezze.
    E poi il Vernacoliere è satira, di quella vera, non quelle barzellette che sono il Bagaglino o Forattini, per cui ATTACCA IL POTERE!!!!! di qualunque colore sia tinto.
    Il fatto che siano più attacati gli uomini di destra, è legato princialmente al fatto che si prestano di più, in quanto demenziali e c’è anche il fatto che sono sempre loro al potere.
    Andate a leggervi l’attacchi fatti alla Cina, all’Urss o a Berlinguer, Natta, fino alla deriva  Occhetto Bertinotti etc etc.
    E uguale sono stati gli attacchi satirici all’Islam.
    Dio Boia.
    Ilio Dainelli che si prende la responsabilità di quel Dio Boia

  43. Anonimo scrive:

    Chapeau.
    klochov
     

  44. Anonimo scrive:

    Grazie Mario!

  45. LAWRENCE scrive:


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  46. ERNESTO scrive:


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  47. Anonimo scrive:

    Un meraviglioso esempio di coerenza: fate parte di quei pochi che preferiscono la dignità ai soldi! Ah, che specie rara!
    da Essere Realista

  48. carlo scrive:

    carlo http://n8p.whl.zba.co : switch…

    monte…

  49. Anonimo scrive:

    Io avevo trovato commenti interessanti qui:
     
    http://www.carmillaonline.com/archives/2010/09/003608.html#003608
     
    interessanti perché, a conoscere il lavoro editoriale nello specifico, le posizioni e i giudizi si finisce per articolarli un po’ di più.
    Poi certo:  se uno ha voglia di ergersi a moralizzatore e non ne ha nessuna di sforzarsi a leggere può anche liquidare il tutto come aria fritta per difendersi il tornaconto, ma per me vale la pena leggerli.
     
    Complimenti per il sito, e complimenti a Mario Cardinali