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WikiSUCKS!

28 novembre 2010

Ecco, in esclusiva per i nostri lettori, la prima, più importante rivelazione del sito Wikileaks.

“Tutto quello che avete sempre pensato e che alcuni autori di satira e giornalisti indipendenti vi hanno sempre detto su Berlusconi, Putin, Gheddafi, gli Stati Uniti, la Cina, la guerra in Iraq e Afghanistan, Bush, Israele, la retrocessione del Livorno È VERO!”

Non servivano le prove, bastava saper fare 2+2.

Ora ci sono anche le prove.

Ma state tranquilli, il Tg1 ha appena trasmesso un servizio sullo shopping natalizio, William si sposa e l’orsetto Knutt gode di ottima salute e cià una fava come un tubo di stufa.

Andiamo avanti.

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24 Commenti

  1. vraie scrive:

    vedrete che gli amici americani assumeranno misure repressive su informazione e internet, daranno scrolloni (se ci riescono) ai molti governi “infedeli”
    … un nuovo finto autogol – ben studiato – …. tipo 11 settembre,
    ma meno fragoroso

    • Ste scrive:

      Ora che la cosa s’è rivelata (cioè in pratica dicono che Berlusconi è un vecchio maiale rincoglionito, amico di criminali come Putin? Mmm, che novità!) penso anche io che sia tutto augestito e made in U.S.A.

      Ste

  2. vinicio scrive:

    E io invece credo che si tratti di un evento storico, la fine del segreto come tale, praticamente tutto ciò che è su supporto elettronico è destinato ad essere reso pubblico.
    Restano solo i pizzini ed i piccioni viaggiatori.

    • Lopo scrive:

      Bravo Vinicio, concordo.

    • vraie scrive:

      chi ti parla è lo spiritello Buono e ottimista che è dentro ognuno di noi … ma chi la vince alla fine, di solito, è lo spiritello Cattivo:
      vedrai che bloccheranno tutto ciò che non garba di Interne e segreti vari … incrimineranno qualcuno, invaderanno qualche potenza terroristica e manderanno a casa Berluskoni (e altri) così Dalema venderà la Fimmmeccanica e farà viaggi in usa sull’itinerario di napolitano
      e l’itlia sparirà dalla carta geografica

      • Kanna Shirakawa scrive:

        niente spritiello buono, vraie: e` che l’informazione digitale (di cui internet e` solo una parte) sta diventando un casino tale che tutti i tentativi di regolamentarla e/o censurarla sono destinati a fallire, il caos alla fine sara` sempre un passo avanti
        se poi questo sia un bene o un male nun zo

  3. Tino Bombarda scrive:

    avete pagato i diritti d’immagine alla carfogna?

  4. jahtiz scrive:

    sono anche io felice di questa “rivoluzione” mediatica,
    il problema è come poi i più autorevoli quotidiani rigirano queste informazioni.
    mentre la vicenda più interessante per l’Italia è che Berlusconi venga considerato come il portavoce di Putin (a sua volta considerato un mafioso) e come uno dedito a far festiti ogni sera, di come sia quindi un politico debole ed inadeguato.
    il messaggio che Il Giornale fa passare come titolo di prima pagina è che si tratti solo di gossip e che il premier dorme poco.. dorme poco!!! sarebbe questo il grave problema internazionale! che dorme poco!!!!!
    e uno, giustamente, dice “chi cazzo se ne frega che dorme poco???”
     
     
     
    anyway..
    la cosa che mi fa un po’ paura di queste notizie è che a farne le maggiori spese sarà BarakObama che, piace o non piace, farà comodo ai Repubblicani sempre più vicini alla prossima presidenza USA.
     
    tiz.

  5. Leo scrive:

    EH NO, SCUSATE MA PROPRIO NON CE LA FACCIO A RESTARE MUTO DINNANZI A TALE CLAMOROSA, SCIAGURATA DISINFORMAZIONE!

    L’ORSETTO KNUT (cor una T sola, razza d’illetterati) è DECEDUTO IL 22/9/2008 per un attacco cardiaco http://it.wikipedia.org/wiki/Knut

    Un po’ di rispetto per i morti, cazzo, sennò siete peggio di Vauro.

  6. chiara scrive:

    niente: Lupigi ha sempre ragione…

  7. Niko scrive:

    secondo me il guardiano non è morto d’infarto, è che il caro orsetto sarà poco poco, una tonnellata, metti che una mattina si è svegliato storto con i coglioni girati…

    • Kanna Shirakawa scrive:

      ah … per quello ad un certo punto lo hanno messo a dieta? s’e` magnato il guardiano?

  8. gabrybabelle scrive:

    e lo Zucker pensiero non sbaglia mai 🙂
    http://ff.im/uw8qU

  9. Ravano scrive:

    E si vede la palla destra, frustoni che un siete artro.

    • Bird scrive:

      Beh, pure tu che focalizzi l’attenzione lì non ci scherzi quanto a frustoneria…

  10. vraie scrive:

    non è roba nuova ma vale ancora!!?:



    1-La strategia della distrazione

     

    L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

     

    2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni

     

    Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

     

    3- La strategia della gradualità

     

    Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

     

    4- La strategia del differire

     

    Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e per accettarlo rassegnato quando arriverà il momento.

     

    5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini

     

    La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

     

    6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione

     

    Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette di aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre determinati comportamenti….

     

    7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità

     

    Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia, e rimanga, impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

     

    8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità

     

    Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

     

    9- Rafforzare l’auto-colpevolezza

     

    Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

     

    10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano

     

    Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

     

    Fonte: Res Marche

  11. jahtiz scrive:

    UN BYE BYEEEEEEEE AL GRANDE MARIO!!
     
     

  12. vraie scrive:

    Cerco a caso fra le notizie di avanspettacolo (quelle vere dei servizi continuano a essere usate per formulare allegri ricatti e minacce) WikiLeaks: EE.UU. veía a los Kirchner \paranoicos con respecto al poder\ Así se desprende de los cables secretos de la administración Obama, difundidos por el diario español El País. También revelan que Washington pidió informes sobre la \salud mental\ de la Presidenta. Y que los diplomáticos en Buenos Aires resaltaban \su intolerancia a la hora de recibir críticas\. (Clarìn) Capito??: \su intolerancia a la hora de recibir críticas\. Sono proprio come tutti noi!!!

  13. Sara scrive:

    Vi riporto una frase di Travaglio: “Mentre i leader del mondo sono avvolti da un’aura di complotto internazionale, citati su grandi questioni strategiche, geopolitiche, militari e diplomatiche, il pover’ometto emerge (si fa per dire) come un nanerottolo incapace, vanesio, ridicolo e puttaniere, che si fa solo gli affari suoi. Sai che scoperta.”
    Sara