Neanche Papi.
Archivio di gennaio 2011
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31 gennaio 2011
Giornata della Memoria
28 gennaio 2011
Nickname
27 gennaio 2011
Abbiamo avuto “Il Migliore”, “Il Divo Giulio”, “Il Picconatore”, “Il Dottor Sottile”, “Il Professore”.
Oggi siamo a “Culo Flaccido”.
Sic transit…
Haiku n.60
26 gennaio 2011
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Profeta non sarò…
26 gennaio 2011
Quella sopra (ma anche altre che trovate qui) sono alcune tavole di X-Nerd, fumetto scritto nel dicembre 2009 (pubblicato nel novembre 2010) che prendono spunto da una storia della serie “I Punitori” pubblicata sul Vernacoliere dell’agosto 2001 (chi ne ha una copia, controlli pure).
Questo per dire quanto gli avvenimenti di questi ultimi giorni possano sorprenderci e/o scandalizzarci.
Detto questo, ci siamo già abbondantemente rotti i coglioni dell’affaire zoccolopoli e la finiremmo qui, per cui, a scanso di clamorose novità o rivelazioni, queste saranno le nostre ultime righe sull’argomento.
Non tiriamo fuori i discorsi sull’immagine, l’integrità morale e cazzate simili. All’immagine e alla credibilità dell’Italia comporta maggior danno un eroe Mangano nella stalla che 30 troiette nella sala da pranzo.
Fermo restando che eventuali reati dovranno essere accertati (e magari, nell’eventualità, perseguiti penalmente o civilmente; questa fa ridere, vero? Lo sappiamo), il sultNano è libero di trombarsi e/o incularsi chi gli pare. In casa sua, se ne ha voglia, è addirittura libero di farsi persino inculare vestito da Zorro, da Itle o da Padre Pio.
Qualcuno puntualizza: ma come?! il leader di un partito araldo dei valori cattolici, della famiglia concepita dal Creatore, del matrimonio, della fecondazione naturale, della difesa della vita e nemico della depravazione e delle coppie gay, in privato fa tutte queste porcherie?
Beh, signori elettori del PDL, se nel 2011 credete ancora a queste fregnacce il problema è tutto vostro.
Anzi, no, il problema siete proprio voi.
A noi, i fatti di questi giorni, non cambiano di una virgola l’idea che avevamo di Berlusconi.
Ma a voi?
No, per favore, non venute fuori con la pappardella sulla competenza dei giudici, sul complotto delle toghe rosse, sulle belle serate eleganti in compagnia di graziose ragazze, passate a cantare e raccontare barzellette.
Qui non si parla di reato, si parla di tradimento della vostra (ripetiamo: vostra, non nostra) fiducia, se non avete votato per mero opportunismo. Se vi sentite traditi, abbiate un sussulto di dignità e mandatelo in culo.
In caso contrario, andateci voi.
E comunque
21 gennaio 2011
Sì, vabbè, anche tralasciando le accuse più gravi, quali la corruzione, la concussione e le collusioni con la mafia e attenendosi alla stretta attualità, sembra che Berlusconi elargisca il suoi numeri di telefono a legioni di troie e papponi, inculi bimbette minorenni, organizzi orge con puttane avide che fa vestire da poliziotte o infermiere, alcune delle quali premierebbe con incarichi istituzionali.
Ma anche la magistratura ha i suoi scheletri nell’armadio e le sue perversioni.
Per esempio, il giudice Mesiano va in giro con i calzini turchesi.
Haiku n.59
20 gennaio 2011
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Presidents do it better.
19 gennaio 2011
Caro Presidente, perché?
Perché deve esporre, la sua persona e il Paese tutto a simili umiliazioni?
Perché si ostina a rifugiarsi nell’illusione che si è costruito e rifiuta di affrontare la realtà?
Perché ha tralasciato ogni precauzione, affrettandosi a telefonare in questura per far immediatamente rilasciare la minorenne Ruby, spacciandola oltretutto come la nipote di Mubarak?
Perché la stessa Ruby le ha chiesto 5 milioni di euro per tacere?
Cosa voleva assolutamente nascondere agl’italiani?
Che si è inculato, più e più volte una minorenne?
Ah! Ah! Figuriamoci!
I suoi elettori avrebbero esultato a questa notizia. “Lo vedi? Guarda l’uomo forte, l’uomo virile, l’uomo affascinante, nonostante sia così basso e stempiato, oltretutto!”
Dopotutto è anche per questo che l’hanno votata e continuano a votarla, no?
Perché lei faccia tutte le schifezze che loro non hanno (ancora) il coraggio di fare e le faccia in pubblico, spesso vantandosene, in modo da sdoganare qualsiasi cosa.
Se chi dovrebbe dare l’esempio non accetta le regole, sfugge al confronto, incula le bimbette, pensa solo ai cazzi propri, allora tutti sono autorizzati a fare altrettanto.
Tutte merde, nessuna merda è sempre stato questo il gioco, no?
Perché allora tanta paura?
Dalle intercettazioni traspare il quadro desolante di un vecchio abbandonato ormai vittima dell’illusione che ha costruito, quella cioè di essere amato da tutti mentre invece quello che ha creato, con le sue televisioni e con la sua politica è un Paese popolato da gente senza qualità e senza dignità, ignoranti come tafàni, rancorosi e aggressivi il cui unico merito riconosciuto è di non vergognarsi a dare il culo (figuratamente e non) per il padrone, se questo può procurare loro una scorciatoia per un lauto compenso in denaro, incarichi prestigiosi, candidature e apparizioni televisive.
Il risultato è che si è ritrovato vittima di un mondo di avide troie arriviste (e non intendiamo certo solo quelle di sesso femminile) disposte a tutto pur di mantenere i privilegi a cui le ha abituate.
Quindi, Presidente, di fronte a questo quadro, perché tanta paura di quello che potrebbe dire “la nipote di Mubarak”?
Perché tanta paura delle intercettazioni?
Forse perché da esse traspare il ritratto di un anziano puttaniere abbandonato da tutti che paga una ventina di giovani zoccole per poi intrattenerle cantando canzoni di Apicella e raccontando barzellette?
Ma, torniamo a ripetere, che bisogno ha di cantare e cercare di essere divertente? Forse perché così le sembra di tornare giovane, i bei tempi di quando cantante e animatore sulle navi da crociera, affascinava giovani spose per trombarle poi all’interno delle scialuppe di salvataggio, mentre il marito giocava al casinò?
Forse rimpiange ancora quegli anni?
Si figuri noi.
Ma no, non è questo il punto.
Il punto è che adesso lei è il miliardario più potente d’Italia, oltre che Presidente del Consiglio, che paga (o fa pagare da altri) truppe di bagasce perché passino la serata nella sua abitazione.
E il fatto di pagarle la rende padrone delle loro vite, dei loro orifizi e dei loro sfinteri. Non ha bisogno di conquistarle: sono pagate apposta, lo capisce?
Lei è il tronista di Maria DeFilippi e loro sono lì unicamente per lei… e per le telecamere.
E allora perché tutte quelle dichiarazioni sul fatto che nonostante tutte queste signorine discinte e pronte a tutto, lei si sia solo limitato a cantare e raccontare barzellette, senza neanche abboccarglielo un pochino?
Forse era questo che Ruby e le altre non dovevano dire?
Presidente, ci permetta, con il cuore in mano di darle un consiglio.
Chi non ha mai avuto un problema sessuale?
Capita a tutti, soprattutto alle persone anziane e piene di impegni e preoccupazioni, tanto più se operate alla prostata.
Sì, spesso siamo presi dal panico, dai sudorini freddi, dalla vergogna e non sappiamo come reagire.
E allora cominciamo con le scuse che, spesso, portano a situazioni più grottesche del trovarsi con il cazzo moscio davanti a una consigliere regionale vestita da infermiera..
“No, siamo qui solo per cantare le canzoni di Apicella”; “Sai, tesoro, ero preoccupato per l’Abruzzo”; “Accidenti, non riesco a evitare di pensare al pareggio con l’Udinese”; “No, non ce la faccio, dev’essere il vestito da poliziotta che mi ricorda i processi” etc…
Lo ammetta, Presidente, lo ammetta e troverà immediatamente tutto l’affetto e la solidarietà che in questi giorni le stanno venendo a mancare.
Oggi ci sono decine di farmaci contro le disfunzioni erettili e l’impotenza, ne ordini un paio, magari cliccando sulle pubblicità qui accanto, sulla colonna di sinistra del nostro sito (magari anche con un bel kit “Enlarge your penis”) e vedrà che non dovrà più fare queste figure di merda.
E anche le suddette ragazze la ringrazieranno, si fidi.
In fondo, prenderlo nel culo da un vecchio è comunque un’umiliazione minore che non dover cantare tutte in coro “Meno male che Silvio c’è!” o ridere alle sue barzellette del cazzo.
Visit auar càuntri.
18 gennaio 2011
Amici mia,
come ricorderete, tempo fa abbiamo parlato delle mirabolanti iniziative per promuovere il nome del nostro sventurato Paese (anzi del vostro, ora come ora) nel mondo. Ormai non sono più un mistero per nessuno gli oculati investimenti per il portale www.italia.it, gli altrettanto ben spesi quattrini per ideare il nuovo stuzzicante logo, e della indefessa (‘e sorete) campagna promozionale che il ministro del turismo ha intrapreso senza sosta.
Certo, i soliti disfattisti diranno che il portale è un ammasso informe di pensierini di mocciosi scopiazzati da Wikipedia, tradotti in maniera pietosa in lingue straniere. E non gli si potrà dare torto.
I soliti disfattisti aggiungeranno anche che il logo “Magic Italy” ricorda sia nella filosofia che nel nome quello di “Magic America”, a cui i polsi di molti di voi saranno eternamente debitori. E anche qui, non è che ci sia molto da controbattere.
Infine i soliti disfattisti concluderanno dicendo che il sedicente ministro del turismo ha ampiamente dimostrato finora di essere solo una mediocre soubrette, buona solo a sistemare il parentado a spese nost… cioè, volevo dire vostre. Ovviamente su questo punto si potrebbe ribattere che… dunque… ma sì, si può dire che… macché, non mi viene nulla.
Insomma, come al solito tutti buoni a criticare, senza poi muovere un dito se non per scaccolarsi davanti al TG1.
Invece vivaddio* al mondo ci sono ancora italiani capaci di reagire, di combattere con i fatti il “governo del fare”** sul suo stesso terreno, rispondendo delle proprie azioni solo alla propria coscienza di uomini liberi.
Infatti, stasera tornando a casa il mio cuore d’emigrante ha di colpo preso a battere un po’ più forte, passando davanti all’Ufficio Nazionale del Turismo Italiano qui a Bruxelles. “Sì”, ho pensato con le lacrime agli occhi, “questo è il Paese in cui mi riconosco, questa è la mia gente, questi sono i nostri valori!”. E la commozione saliva pensando che questo gesto eroico dei nostri connazionali avviene nella capitale d’Europa, sotto gli occhi di tutto il continente. Ah, che momento!
L’emozione è stata così grande che ho deciso di condividerla con voi.
Ecco, provate a guardare con attenzione la foto in alto.
Notate forse il nuovo logo da piazzisti?
Notate forse il link a un portale inutile?
Notate forse la foto di un ministro ammiccante?
Notate forse qualche segno dell’ultima sbandierata campagna promozionale?
No, perdio!
Avanti così, fratelli, ignoriamoli.
L’Italia s’è desta.
Vs.,
Santrine
*ma abbasso San Ezechiele Lupo
**schifalcazzo
Il tempo delle mele cotte.
17 gennaio 2011
Mentre tutto il Paese si chiede chi possa mai essere la fidanzatina del nostro bel Premier, noi veniamo intervistati da Marco Rizzo per il suo blog sulle pagine virtuali dell’Unità.
Qui la prima parte.
Qui la seconda.
















