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Meno male

24 marzo 2011

Spettacolo e cultura. Il governo ha varato anche un decreto per il reintegro dei fondi destinati alla Cultura. È stato abolito, ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, l’aumento di un euro del biglietto del cinema. “Il tax credit per lo spettacolo – ha detto – era stato finanziato con l’aumento di un euro del biglietto di ingresso al cinema che aveva preoccupato gli esercenti cinematografici. Abbiamo abolito l’euro di aumento e finanziato stabilmente il tax credit con parte di un modestissimo aumento delle accise della benzina. Un piccolo sacrificio di uno o due centesimi, che tutti gli italiani saranno lieti di poter fare”.

Si prega quindi di diffondere il seguente bollino celebrativo.

Grazie.

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38 Commenti

  1. Arlecchino scrive:

    oooooooooooo ma che siamo impazziti a non metterci anche amici miei??? (quello nuovo ovviamente)

  2. balongo scrive:

    Ho paura che la faccenda sia un po’ più complessa di così (tanto per dire: nel FUS sono compresi anche gli spettacoli teatrali); in ogni caso rimettere un euro in una tasca per levarlo (con gli interessi) dall’altra è cosa tipicamente italiana.

    • Bird scrive:

      Sì, spettacoli teatrali dove recitano per lo più soubrette e cabarettisti così mediocri (o poco troie, nel primo caso) da essere i trombati di una TV sempre più spazzatura.

      Vorrei proprio sapere in quanti altri paesi il binomio “spettacolo & cultura” regge così bene contro la furia delle folle, mah…

    • Paguri scrive:

      E’ vero che la faccenda è un po’ più complessa, però ci tenevamo a dire questa cosa sulla famosa crisi del cinema italiano.

      Sì, mancano i fondi e senza fondi non si fanno film, perché il cinema è arte applicata all’industria (anche se con le nuove teconolgie questo comincia a non esser più tanto vero).

      Il fatto è che quei pochi fondi reperibili sono spesso usati per fare film del cazzo, ecco!

      E a tutta la retorica che si fa sul fatto che dobbiamo aiutare il cinema italiano rispondiamo: sì, va bene, ci mancherebbe altro! Noi amiamo il cinema e abbiamo amato da morire il cinema italiano.

      Ma secondo noi, il cinema italiano si aiuta lasciando estinguere questi merdoni, non aiutandoli a sopravvivere.

  3. woytila88 scrive:

    Io vado a gpl e non guardo film di merda.

    • jahtiz scrive:

      perchè sul GPL non ci sono le accise statali?

      mi farebbe strano

      • woytila88 scrive:

        si ma costa 80 centesimi, la benzina 1 euro e mezza, ciò significa, in rapporto, che vado a vedere solo bei film il martedi a 4 euro invece che cagate a 8

  4. Tino Bombarda scrive:

    sottoscrivo woytila88 io vado a metano e scarico i film da torrent…

  5. mafd3t scrive:

    Paguri, per me qui trasmettete un messaggio sbagliato: non è che perchè al botteghino sbancano i film di merda allora non bisogna dare fondi al FUS perchè tanto ci faranno solo delle schifezze. Se si ragiona così va a finire che gli unici spettacoli che continueranno ad essere prodotti saranno proprio le suddette schifezze, che di fondi non hanno bisogno perchè il popolo bove non vede l’ora di andarli a vedere (mio marito si ricorda ancora quando andò a vedere al cinema “La principessa Mononoke” e in sala c’era SOLO LUI, mentre “Vacanze a dovetipare” faceva il tutto esaurito”).
    Di conseguenza il popolo sarà sempre più bove,mangerà sempre e solo cacca e si convincerà che è cioccolato.

    Il vero scandalo è che un paese come l’Italia, che di Cultura e turismo ci dovrebbe campare, stanzi un ottavo dei fondi per la Cultura rispetto alla Francia e che, pigliandoci tutti per il culo, si risolva il problema imponendo una ridicola, ennesima tassa, piuttosto che pensare un piano economico e politico sensato. 

    E dirò di più: se le cose non cambiano, nel giro di qualche anno sulle cartoline “saluti dall’Italia” dovranno metterci Milano2.
    Lo stato del nostro patrimonio storico, artistico ed archeologico è drammatico: si tira avanti solo grazie alla passione di tanti giovani malpagati (o non pagati).

    Quel luminare di Carandini ne è consapevole e si è, giustamente, dimesso, tra l’indifferenza totale dell’Italia e di questo governo che ne è adeguata rappresentazione.

    • _uze_ scrive:

      Concordo, stavolta siete caduti in una generalizzazione un po’ rozza, non da voi. Mi ricorda un po’ il discorso dei tagli all’Università, dove il governo ha raccolto un bel po’ di consenso facendo leva sulla presenza dei “baroni”, che certo esistono e certo fanno danno, nessuno lo nega, ma togliere fondi senza criterio non solo non è utile o costruttivo, ma addirittura controproducente.

  6. gildo scrive:

    la penso come voi. i tagli allo spettacolo di questo governo padronale e mafioso non sono certo la cosa più grave. spesso i fondi servono appunto a finanziare dei film di merda. o teatri carrozzoni. è giusto dirlo, è la verità. giusto il pd può dire il contrario, chè in quei carrozzoni ce magna a 4 ganasce

  7. jahtiz scrive:

    Scusate Paguri ma in effetti questo Vs post ricorda tanto la prima pagina di ieri de IL GIORNALE

    Il problema non è il FUS nè tanto meno i filmi
    (l’avete già detto, come vanno distribuiti i finanziamenti è un problema a parte)

    il problema è che questa è stata una mossa per far aumentare l’odio verso gli intellettualoidi di sinistra e gli artisti comunisti radicalscìc..

    il sentimento finale degli italiani sarà quello di RISENTIMENTO verso la cultura!

    questa è stata una mossa da maestro! dopo aver creato una cultura trash con mediaset ora anzichè azzoppare la Cultura tagliando i fondi si cerca di metterla contro l’opione pubblica.

    la soluzione era molto più seplicemente un’altra
    trovare i fondi nei mille altri posti utili:
    difesa, sperperi vs Chiesa, tassazione di beni di lusso (i famosi SUV! ricordate PecoraroScanio?), aumento aliquota tassazione rendite finanziarie, e poi i soliti tagli alla politica.. no che mi hanno appena varato una norma per aumentare assessori e consiglieri comunali, o che mi fanno i referendum in un giorno e le amministrative in un altro.

    Paguri ,ci siete cascati pure voi?!?!?!

    tiz

    • Paguri scrive:

      Allora, per chi non avesse voglia di leggere quanto abbiamo scritto sopra, ci ripetiamo.

      E’ vero che la situazione è più complessa e che i tagli al Fus sono l’ennesima vergognosa conseguenza di un governo di miserabili, arroganti e incompetenti, a voler esser buoni.

      Ma il nostro discorso non è questo.

      La nostra è una semplificazione/provocazione sulle tante Margherite Buy, o Carli Verdone, o Vincenzi Salemme, o Nikolas Vaporidis, o Massimi Ghini, o Stefani Accorsi, i Muccini e mille altri che su tutti i giornali (più che altro Repubblica) e in tutte le televisioni si lamentano dei tagli al cinema e di quanto sia difficile fare film oggi, in Italia, senza però rendersi conto che sono anni CHE FANNO SEMPRE LO STESSO FILM DEL CAZZO!

      E stiamo parlando di quelli che si reputano e vengono riconosciuti come “attori seri” simboli del cinema italiano.

      I cani dei vari cinepanettoni non li consideriamo nemmeno.

      Ecco, il senso della nostra provocazione è questo.

      S’apra il dibattito (op.cit.)

    • Bird scrive:

      Così come tu sei cascato nella tassa sui SUV che è solo ideologia (avrebbe più senso mettere tasse extra su consumi elettrici o dissipazione termica nelle case); le rendite finanziarie le tasserie solo sopra soglie molto alte, specie in paese come l’Italia dove sempre più servirà mettere da parte un certo gruzzoletto e liberare i capitali dal mattone, anche per scalzare un po’ le banche che altrimenti ne han monopolio o quasi.

      • jahtiz scrive:

        io adoro le tassazioni demagogiche e popolari,
        l’han fatto anche in U.K. tasse di molto maggiori per mezzi pesanti e più lievi per mezzi meno molesti.
        qui in lombardia la metà delle macchine in circolazione sono SUV. secondo una bella patrimoniale su alcune cose rimpinguerebbe ben bene le casse pubbliche senza martoriare il solito lavoratore dipendente.

  8. jahtiz scrive:

    eccomi,

    pole il Vanzina pareggià col Moretti?

    quello che vi recrimino è che la stessa vostra esposizione l’han fatta quelli del giornale, pariparipari,
    ma mentre per voi i cattivi sono desica&boldi, per loro sono moretti.

    tutto qui.
    contenti voi d’aver avuto la stessa idea di Sallusti ….

    • Paguri scrive:

      DeSica/Boldi?

      Forse anagrammando alcuni dei tanti nomi che abbiamo fatto possono venir fuori DeSica e Boldi, boh?…

      No, perché altrimenti non ci sembra di averli MAI nominati.

    • Bird scrive:

      Ora, premesso che le opinioni dei paguri sono un po’ cazzi loro, ci sarebbe il fatto che la pensi come loro e pertanto per me parlo: a parte che moretti mi pare ce ne stia mettendo del bello e del buono (o del brutto e del cattivo, a seconda) per accostarsi ai vanzina, non è che se tiziostronzissimoacaso pensa una cosa, allora questa è per forza male, eh…

  9. jahtiz scrive:

    DESICA&BOLDI sono un simbolo, una figura retorica, un’antonomasia (almeno per me) per idendificare genericamente quel genere di cinema anche detto “cacca” così come per taluni pensatori di destra MORETTI è il simbolo del cinema impegnato, intellettuale di sinistra ma che vuole includere altri nomi come Faenza, Sorrentino, Garrone, TullioGiorndata and C.

    e ce la sapete pure voi ‘sta cosa.
    anagrammi o non anagrammi

    • Paguri scrive:

      Sì, capiamo il discorso di DeSica/Boldi, ma noi parlavamo di un “altro” cinema italiano. Quello non comunemente riconosciuto e accettato come “semplice merda” ma, anzi, sponsorizzato e sostenuto come intelligente, garbato e anche di sinistra, via.

      E alcuni nomi li abbiamo fatti prima. E non erano né Moretti, né Boldi.

      Poi, Il Giornale può sostenere cosa gli pare ma una delle cose che ci distingue da loro è la loro disonestà intellettuale.

      Noi sosteniamo le nostre posizioni (giuste o sbagliate, ci mancherebbe…) con un ragionamento critico, loro sostengono tutto e il contrario di tutto, solo per servire il padrone.

      A noi Magherita Buy o Carlo Verdone (tanto per fare due nomi) che sono anni che recitano sempre la stessa parte e poi piangono per la crisi del cinema ci hanno rotto il cazzo!

      E questo anche se sono collocabili nell’area della sinistra.

      Anzi, a maggior ragione!

      Al Giornale basterebbe cambiassero bandiera e andassero a girare un film con Renzo Martinelli, per poterne parlar bene.

      E, allo stesso modo, non accettiamo il discorso “Se Il Giornale dice una cosa, noi persone sane di mente, non al soldo di Berlusconi, dobbiamo dire il contrario”.

      Non conta tanto quello che si dice, ma le motivazioni con le quali lo supportiamo.

      Premesso che anche queste possono essere discutibili da chi vuole.

      Il dibattito continua…

       

      • marcoB scrive:

        Sì, mi torna. Però mi sembra che messo come l’avete messo nel post quello che intendete dire davvero non si capisca tanto, e possa essere facilmente confuso con Sallusti & C..

      • Reshep scrive:

        Sottoscrivo il discorso dei Paguri.

      • Goldrake scrive:

        Io sottoscrivo soprattutto per il leziosissimo Carlo Verdone, ovvero come fare 3, massimo 4 film degni di nota 30 (leggasi TRENTA) anni fa e campare di rendita per sempre. Ripetitivo, moralista, scontato ed insopportabile quando se la canta e se la suona raccontando i soliti aneddoti su Sergio Leone ogni volta che viene intervistato quando esce un suo nuovo “film”.

    • woytila88 scrive:

      moretti fa film pallosi nei quali masturba la propria condizione radical chic. Questo è il mio pensiero. Garrone, Sorrentino e Giordana fanno film godibili e intelligenti. Faenza ha anticipato 10 Blob e 25 Berlusca con Forza iTalia (se non l’avete visto, guardatelo, lo consiglio a tutti)
       

      • Bird scrive:

        Agree, Moretti schiappa.

      • Vavvo scrive:

        ma che vuol dire “masturbare la propria condizione radical chic”? No, lo chiedo perchè qui si stan potando l’ olivi e se qualcuno conosce la risposta potrebbe venire a dacci ‘na mano.

        • woytila88 scrive:

          Si fa i pompini da solo dai tempi di ecce bombo, solo che sono passati 30 anni e secondo me non rappresenta più un cazzo, se non sè stesso, chiaramente è una mia opinione, ho adorato film come palombella rossa o la cosa, dove se non altro tenta di toccare il punto.

  10. Lavrentij scrive:

    Completamente d’accordo con voi, aggiungo inoltre il problema dell’intellighenzia di sta sinistra (se così si può dire) decotta secondo me va anche oltre il settore cinematografico e coinvolge anche altri settori culturali.

  11. OccitaniaAntifascista scrive:

    A me sembra che di fondo ci sia un problema di spessore delle cose. Troppo spesso si confonde la cultura con gli eventi culturali o con gli spettacoli. Mi sembra che una cosa sia assistere e un’altra sia partecipare, nel senso di coinvolgere emotivamente. Oggi si tende a privilegiare il primo aspetto. Questo vale sia per i grandi eventi culturali, come p. es. le grandi mostre con intruppamento in code chilometriche in attesa dell’ingresso, sia quegli eventi teatrali o cinematografici che non danno niente e niente chiedono a chi assiste. Quando tutto si limita a far quadrare i bilanci, la cultura finisce per essere materia da ragionieri. Per non parlare poi di tutti quegli elementi che circolano nel cosiddetto ambito culturale, operatori della vanità, amanti del denaro come di loro stessi, monopolizzatori delle poche risorse, amici degli amici, della “gente che conta” della nostra/vostra città/paese, mica come voi o come me che contiamo meno di una cacatina di mosca. Forse sarebbe necessario chiedersi cosa intendiamo oggi per cultura? o no.

  12. cippo scrive:

    ao raga’ il video di vatican city dream men non è più disponibile e l’account di tutubo è stato cancellato non è che per caso qualcuno mi sa dare un altro link a quella bellissima cerimonia (outing)
    grazie

  13. Vavvo scrive:

    I filmi italiani fan cacare, me lo ha detto la moglie di Castellitto