Prosegue la multimilionaria campagna di promozione di Nirvana, iniziata qui.
Stavolta, in occasione dello spot n°2 (il primo dei due qua sopra) abbiamo persino mobilitato il maggior rivale della Industrial Light & Magic nel mondo degli effetti speciali: l’innata diffidenza per il digitale e una malcelata hybris degna d’un DeMille, come pure l’esigenza molto Dogme95 di incorporare nel girato quel che avviene nella location, ci hanno spinti ad approfittare di un realistico, inconfondibile, inimitabile fumo di sterpaglie™ gentilmente fornito dal suocero di Paguri A.
Ecco a voi alcune semplicissime nozioni ad uso degli ottenebrati, di cui il mondo è purtroppo saturo e ai quali l’universo di internet offre rifugio (e, al tempo stesso, immeritato palcoscenico), per rintracciarci nei giorni di LuccaComics 2011.
Saremo presenti a Lucca tutti e 5 i giorni (venerdì 28, sabato 29, domenica 30, lunedì 31 e martedì 1), da mane a sera, dividendoci in spazi e tempi come da tabella sottostante.
No, non la stessa piazza di sempre (quella è piazza Napoleone); piazza San Michele è quella con la grande chiesa di San Michele, appunto, e venendo da Piazza Napoleone si trova immediatamente oltrepassandola e proseguendo dritto.
Dicevamo:
PANINI Comics, dediche e cazzi vari (anche in foggia di Sole delle Alpi, lancette d’orologio, traliccio dell’ENEL) sul primo numero di NIRVANA.
Venerdì:11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
Sabato:12;30 – 13;30 e 15;00 – 16;30
Domenica:11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
Lunedì: 11;30 – 12;30 e 16;00 – 17;30
Martedì:11;30 – 12;30 e 15;00 – 16;30
IL Vernacoliere, piazza Napoleone. Sì, questa volta la stessa piazza di tutti gli altri anni.
Dediche, forfora e svastiche di cazzi su Don Zauker – Operette Morali, la raccolta definitiva di tutti gli episodi brevi dell’esorcista e, per chi non lo avesse ancora, Don Zauker – Inferno e Paradiso, il secondoalbo cartonato, con storia unica di 46 pagine.
Tutti i giorni negli orari in cui non saremo allo stand Panini Comics.
A tutte le ore della mattina e del meriggio, il buon Laca sarà lieto di vergare gli albi di X-Nerd, anche quelli dell’anno scorso.
Emiliano Pagani sosterà nel transito tra Panini e Vernacoliere.
Sebach, bagni chimici.
Orari variabili.
IMPORTANTE.
La presentazione ufficiale di Nirvana con la partecipazione, oltre che nostra, di Sara Mattioli, Simon Bisi, Marco M. Lupoi (PaniniComics) più Luca Valtorta e Diego Malara (La Repubblica/XL) sarà lunedì 31 ottobre, dalle 14 alle 15 nei saloni della Camera di commercio di Lucca.
La presentazione di X-Nerd, con la presenza di Emiliano Pagani e Laca ci sarà sempre lunedì 31, però alle ore 17 nella Sala Incontri/Showcase V.Veneto.
Sì, la cover variant di Nirvana, se grattata, puzza davvero di CULO DI IPPOPOTAMO. In fumetteria e a Lucca Comics!
Ci fa notare il nostro amico Papero Gonfio che, a nostra insaputa – come il ministro Scajola, nostro nume tutelare e figura di ispirazione – siamo finiti sul TG3.
QUI. E una domanda nasce spontanea: MA PERCHE’ CAZZO TUTTI, MA TUTTI VERAMENTE, SI OSTINANO A SCRIVERE DON ZAUCKER, CON LA “C”?!
Nel nuovo millennio le nostre città sono invase da orde di immigrati puntualmente sfruttate, umiliate, discriminate e respinte.
Ma questo stato delle cose non può durare per sempre. Il compito dei super eroi è quello di proteggere la tranquillità delle nostre città e il nostro modo di vivere, questo si impara leggendo i fumetti.
Farlo nelle nostre strade, però, può essere pericoloso e inutile. Per questo gli X-Nerd, reduci dalle inculate della loro prima impresa, saranno costretti a partire per il medio oriente assediato dalla guerra e intraprendere una crociata di nobili intenti. Un lungo viaggio in una terra aspra e inospitale che cambierà per sempre la loro vita.
Massicce dosi di razzismo, povertà, mistero, violenza, guerra e finocchieria.
Nulla sarà più come prima! Nuovi e vecchi nemici si alterneranno in questa miniserie di 4 albi, edita da 001 Edizioni, per la penna di Emiliano Pagani e il segno grottesco di Laca, con i nuovi colori di Andrea Piccardo.
Primo numero, in esclusiva a Lucca 2011, stand 001 Edizioni, piazza Napoleone, dove il buon Laca, ad ogni ora del giorni, per tutti e 5 i giorni, sarà lieto di impreziosire le copie acquistate con cazzi di varia natura, forfora e peli sparsi, coadiuvato in quesa nobile impresa anche da Emiliano Pagani, nel tempo in cui non sarà agli stand Panini e Vernacoliere.
Ma le sorprese non finiscono qui!
E’ con malcelato orgoglio che ci sentiamo di affermare che, sì: Tin Tin ci fa una bella sega!
Anche noi abbiamo la nostra versione in 3D, anzi, il nostro gadget in 3D!
Infatti, grazie alle maraviglie della Realtà Aumentata, tutti quelli che acquisteranno un albo X-Nerd prima crociata, potranno allargare i propri orizzonti e immaginarsi di vivere fianco a fianco con i propri eroi preferiti.
Non funziona con i fumetti di Lando.
Venite numerosi e lavàti.
P.S. La presentazione ufficiale ci sarà lunedi 31 ottobre ore 17.00 – Sala Incontri/Showcase V.Veneto: Quattro libri per cinque moschettieri – Presentazione spettacolo di Emiliano Pagani, Laca, Fabio Babich, Adriano Barone e Marco Tagliapietra.
Quello sopra è il primo di una serie di 6 spot realizzati da un team di esperti di marketing, comunicazione, registi e montatori per promuovere la nostra nuova serie, NIRVANA e presentati in anteprima al Sundance Film Festival e poi nella sezione Un certain regard del Festival di Cannes.
Come potete ammirare, questo spot e gli altri che seguiranno, sono all’insegna dell’eleganza, della ricercatezza e della sobrietà perché, anche a costo di sembrare supponenti o spocchiosi, ci piace dare di noi un’immagine di stimati professionisti del fumetto che si prendono molto sul serio. Per dire, di noi la Merkel o Sarkozy non potrebbero mai permettersi di ridere.
Inizia così il percorso di avvicinamento a Nirvana e a Lucca 2011.
Nei prossimi giorni, le notizie con le necessarie e obbligatorie informazioni antiduro, o antiscemo, per la kermesse.
Da domattina, qui potrete leggere un’intervista sbarazzina fattaci dal Gran Pavese, Davide Barzi.
L’autorizzazione all’arresto del ragazzo con l’estintore noto come er Pelliccia è stata negata da un parlamento di suoi pari, con 315 voti contrari e 294 favorevoli, che hanno così dimostrato di credere alla motivazione secondo la quale er Pelliccia stava lanciando un estintore per spegnere l’incendio.
E anche alla successiva motivazione secondo cui, er Pelliccia sarebbe cognato di Mubarak.
Dopo la concitata votazione, il giovane ha abbracciato e baciato il proprio capogruppo, un pregiudicato noto come er Nano de mmerda e ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Sono un perseguitato nel mirino della magistratura solo per fini politici. C’è una gara delle Procure contro di me, prima mi vogliono come testimone, ora come indagato. Non ce la faccio più, uno di questi giorni vado in tv ed esplodo”.
E ancora: “Ci vuole una commissione d’inchiesta sul comportamento dei magistrati e delle procure”.
Felice per il risultato della votazione, er Pelliccia ha poi salutato i fotografi.
Tutto questo sarebbe successo se er Pelliccia fosse stato bocciato 3 volte all’esame di Stato ma inserito in una lista bloccata, in un collegio di ferro, dal potente genitore segretario di partito.
Oppure se er Pelliccia avesse assicurato una costante fornitura di troie minorenni a certi potenti leader politici che, per ringraziamento, lo avrebbero fatto eleggere in un consiglio regionale del nord.
Oppure se er Pelliccia fosse stato parente del sindaco di Roma.
Anzi, no. In quel caso sarebbe stato alla guida di un bell’autobus, lontano dagli scontri e dai problemi.
Ecco, davanti ad episodi come questi, la nostra domanda è: quanto tempo dovremo ancora aspettare perché questi idioti, arroganti, aggressivi ignoranti la smettano di girare liberi per le nostre strade e se ne vadano a poltrire belli comodi in Parlamento?
Nonostante i colpi ricevuti, nonostante i moccoli che li hanno accompagnati e ispirati, nonostante il fumo e i lacrimogeni, non una lacrima è uscita a solcare il volto della Beata Vergine.
Questo per smentire che quelle delle madonnine sono statue dalla lacrima facile.
Grazie a Repubblica.it per la fondamentale segnalazione.
Non c’è niente da fare: noi italiani siamo i più forti del pianeta.
E’ inutile che si gridi all’Apocalisse: è da circa un ventennio che la crisi globale mangia il nostro tenore di vita e che il neoliberismo s’inchiappetta uno a uno i diritti umani e dei lavoratori conquistati in un secolo e passa di lotte, e noi siamo sempre qui, ben saldi. Sì, dicono che fra le vittime siamo fra quelli messi peggio, ma nonostante ciò continuiamo a essere una delle prime 7-8 potenze economiche modiali (nel computo dev’essere incluso, giocoforza, anche il fatturato della ‘Ndrangheta).
Oggi.
Oggi, specialmente dall’estero ci osservano come animali rari e ci sembra di vederli che si guardano fra loro, sudati, increduli: “Ma come cazzo fanno?”. Chi guida il treno Italia – un regionale del 1861 – è una serie di compagini a frattale, che non sembrano minimamente intenzionate a interrompere le proprie divisioni interne e gli scismi che danno vita a compagini nuove e sempre più piccole, benché determinanti. Questo è disdicevole, perché mina seriamente la nostra immagine al di là dei confini nazionali; l’immagine di un’allegra brigata di cazzoni divertenti, allegri e dal grande cuore, uniti dai medesimi sacri, incrollabili valori: la famiglia, la Chiesa, l’evasione fiscale, Cassano, il cellulare, gli spaghetti, il digitale terrestre, le sopracciglia depilate.
Quello che occorre, e al più presto, è ripensare il nostro sistema di Governo, o perlomeno le alleanze che uniscono sensibilità diverse. Bisogna urgentemente trovarne una che raccolga il maggior numero di parlamentari per un governo di larghe intese, fuori dalle vecchie logiche stantie e solida a tal punto da garantirci la stabilità per molti, molti anni.
E’ qui che vorremmo umilmente dare il nostro contributo intellettuale. Proponiamo, oggi, la fondazione del PUM, il Partito degli Uomini di Merda.
Nel PUM, per statuto, dovranno trovare posto solo ed esclusivamente gli scarti non già della politica, quanto piuttosto della società. Al PUM approderanno i leccaculo nel DNA, i traditori, le bandieruole, quelli a libro paga, i ricattatori, gli accumulatori di ricchezze personali a scapito del bene pubblico, gli arroganti ma imbecilli e ignoranti come culi di carogne di cani, i collezionatori di fallimenti tuttavia abbarbicati al loro posto, quelli che dovevano andare in Africa, le scimmie urlatrici, i senzapalle interessati.
Nel PUM dovranno per forza di cose riconoscersi la maggioranza degli italiani che, invece di votare ogni volta per qualche lista impresentabile solo per tifo calcistico (al solo scopo di non far vincere gli avversari per evitare di essere presi per il culo la mattina dopo, al bar), potranno far confluire i loro voti in un’unica, grande lista. Una lista che racchiuda tutti i valori che vogliamo vedere rappresentati in Parlamento e che sapranno portarci sulla strade delle riforme (che non vuol dire un cazzo, ma ogni discorso politico deve obbligatoriamente chiudersi con “sulla strada delle riforme”).
A questo punto, prima di partire, ci manca solo uno slogan vincente.
Ma siccome siamo ancora, purtroppo, in democrazia, vorremmo chiedere l’aiuto di tutti i nostri lettori (e futuri elettori) per trovare lo slogan del PUM in tempo per la prossima campagna elettorale.