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Trionfo & onori.

3 ottobre 2011

Grazie a tutti.

Senza i vostri 2145 voti non saremmo mai riusciti a ottenere il prestigioso premio assegnatoci da XL, de La Repubblica. Gruppo Editoriale L’Espresso.

Per dire.

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76 Commenti

  1. jahtiz scrive:

    bene.

     

  2. Jinx2 scrive:

    Bravi !!!

    😀

  3. Paguri scrive:

    Sono riusciti a sbagliare non solo il nome del fumetto e l’editore, che è DoubleShot e non Mario Cardinali, ma anche – per correttezza – il nome dell’editore sbagliato, che sarebbe Cardinali e non Cardinale.

    Questo è un vero capolavoro!!

    • jahtiz scrive:

      è stato un voluto omaggio alla pace rinata tra voi e il Cardinali
      (pace valida sia per l’editore del Vernacoliere che verso i rappresentanti della CEI)

       

      • Bird scrive:

        Secondo me lo han voluto loro appositamente per provocare il cardinali, attirarlo in un vicolo buio pensando che ad attenderlo c’era solo l’esile lopo, poi sacco nero in testa e via botte da tutti e tre!

        E tutto per litigarsi chi va al mare con il sardelli, pensa te! 

  4. Alph scrive:

    …imbarazzante…

  5. Giorgiorgio scrive:

    Mi sembrava il minimo!!  😀  GRANDI!

  6. OperationOne scrive:

    olè, la giustizia ha ritronfiato 😀

  7. Porro scrive:

    Anche “ricevobno” fa tanto “noi siamo un quotidiano di rilevanza nazionale, certo che possiamo permetterci un minimo di rilettura e controllo prima di schiacciare invio”

  8. delleric scrive:

    Credo che l’abbiano fatto perchè si sentivano minacciati!

  9. Vavvo scrive:

    Questo dimostra una volta di più che XL fa cacare

  10. anonimo scrive:

    Ma don Zauger sarà il figlio segreto di Zagor e del don? O un loro antenato comune?

  11. LACA scrive:

    Pagliacci romani da circo massimo
    e il bello è che non mi merawiglia affatto.
     

  12. Jinx2 scrive:

    Comunque consolatevi : per quanto io sia di sinistra, su Repubblica / L’espresso & co scrivono uan caterva di CAZZATE galattiche .

    L’ultima oggi, quando a seguito del Nobel 2011 per la medicina, andato nella tarda mattinata a chi ha scoperto i principi del sistema immunitario

    http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2011/press.html

    Hanno asserito che il nobel era stato assegnato per la scoperta dei vaccini anticancro 😀

    http://www.repubblica.it/scienze/2011/10/03/news/nobel_medicina-22593731/?ref=HREC1-4

    Senza nulla volere alle cazzate scritte sul diplomino die Paguri, qua siamo quasi ai livelli della Gelmini, eh !!!!

    cià

    Jinx2 ….

  13. Goldrake scrive:

    Dove lo appenderete ? Lo terrete una settimana per uno ? 😀

  14. Goldrake scrive:

    Dimenticavo… Credo che non peccherò di superbia asserendo di avere la certezza che a questo punto TUTTI i Gangilli gradirebbero un bel post al vetriolo su Fiasco Rossi…

    • jahtiz scrive:

      come si suole dire: sarebbe come spare sulla croce rossa.
       

    • Lopo scrive:

      Pensa che io sostanzialmente darei ragione a Vasco…

      • jahtiz scrive:

        vascorossi è la più grande truffa nel mondo della musica.

        il miglior rocker d’italia:
        ma non ha mai saputo contare e ha una voce orrenda,
        lo chiamano cantautore:
        in confronto ai suoi testi quelli di maxpezzali sembrano scritti da Petrarca

        a 60anni suonati scrive ancora canzoni in cui dice “oh ma che bel culo, ma cosa ti farei…” (con video clip tutto incentrato su un primo piano di due chiappe)

        riempie ogni volta gli stadi con stramilioni di spettatori..
        peccato che nessuno di questi abbia mai visto altri concerti di altri artisti.
        lo venerano come il migliore, ma nessuno di loro ha mai ascoltato altro

        ora, può aver tutte le ragioni del mondo riguardo questa vicenda (ma non le ha)
        ma rimane l’ “artista” più sopravvalutato della storia della musica,
        e io per questo non lo posso sopportare!!!

         incùlo a vascorossi!!!

        • Tino Bombarda scrive:

          a 60anni suonati scrive ancora canzoni in cui dice “oh ma che bel culo, ma cosa ti farei…”
          per la verità questo lo dice anche il nostro premier e a 75 anni sonati…

  15. Goldrake scrive:

    Spiegati meglio, Lopo.

    • Lopo scrive:

      Beh, a quanto pare lui non ha fatto chiudere nulla, nonostante quanto si strombazzi su twitter: i nonciclopediani affermano che lo hanno fatto sua sponte, evidentemente per giocare sul vittimismo e l’automatismo delle reazioni del “popolo della rete”.
      Mi chiedo poi quanti di coloro che scrivono #vascomerda abbiano letto cosa c’era nella pagina: per quanto ne sanno, poteva esserci anche scritto che Vasco si incula i neonati. Sarebbe satira?

      Non è che se un sito si autocataloga come “satirico” allora lo è automaticamente e può godere del diritto di libertà di satira. In ogni caso, lo decide l’autorita giudiziaria se è così, non la massa informe del retweet e della condivisione cieca (oltre che dell’insulto gratuito). E se uno fa satira, le querele le esibisce come medaglie, non si mette a piagnucolare chiedendo magnanimità alla bersaglio dei propri strali.

      • jahtiz scrive:

        al di là della chiusura del sito (scelta non obbligata decisa dagli amministratori stessi),
        il problema è che vascorossi si è sentito offeso da un sito palesemente satirico. dove lo si prendeva in giro per lo più per il suo uso di droghe e per i suoi testi profondi per lo più contenenti “EHHHEEEE … EEEEEHHH…”
        (la pagina è ancora visitabile da qualche parte se la si cerca tra i commenti)

        vascorossi aveva davvero bisogno di far mandare quella diffida dal suo avvocato?
        gli amministratori avrebbero chiuso il sito perchè stufi di esser chiamati dalla polizia postale e studi di una mancanza di soluzione (a quanto pare).

        ahh!! dimenticavo:

        ABBASSO VASCO
        VASCO MERDA

         

        • Lopo scrive:

          Jahtiz, la pagina cambiava di giorno in giorno. Io ne ho letta una versione dove si dice: “Vasco Rossi è un drogato che a volte spaccia a volte canta”. Questa non è satira, se fossi satiro m’incazzerei come una iena a vedermi accostato a immmondizia del genere.

          Vasco Rossi poteva anche non aver bisogno, ma era ed è nel suo diritto, perché avrebbe dovuto rinunciare? Il sacrosanto diritto di libertà di satira non significa mica che nessuno ha può (legalmente e anche moralmente) sentirsi offeso e provare a far valere i propri diritti nelle opportune sedi giudiziarie, ma scherziamo?

          • Bird scrive:

            Dopo aver costruito una carriera sulla trasgressione ostentata si incazza per quello?

            Sarebbe come se Madonna (scritto maiuscolo, quindi quella vera) si incazzasse perché le dicono che s’è scopata pure i lampioni della luce.

            • Lopo scrive:

              Bird, cazzi sua, non sono un fan, e anche se lo fossi m’importa assai della sua incoerenza. Questo punto del “era trasgressivo guarda come s’è ridotto” non c’entra nulla, o comunque non è interessante, no?

              • Goldrake scrive:

                Lopo, scusami tanto ma qui non ti seguo proprio. Per me la coerenza è la cosa principale in un individuo, se i Paguri andassero a messa ti assicuro che non li supporterei artisticamente e come persone !

                • Lopo scrive:

                  D’accordo, ma cosa c’entra? Se fossero incoerenti verrebbe meno qualche loro diritto? Il fatto che VR si sia comportato da incoerente lo priva del diritto di querelare se pensa di essere stato diffamato? A me questo interessa, non che giudizio dare alla persona, che in questo discorso davvero non mi frega per nulla.

                  • Goldrake scrive:

                    No, no, no, no, questo è fuori discussione, non perderebbe alcun diritto, ci mancherebbe… Però se scrivi “non sono un fan, e anche se lo fossi m’importa assai della sua incoerenza”, mi sento di rispondere come ho fatto. Tutto lì.

  16. Tino Bombarda scrive:

    certo, paguretti belli, che avere un diplomino come quello che davano all’asilo delle suore a quello che aveva recitato meglio il requiem son soddisfazioni!

  17. scrive:

    ahahahahhahahahahhaha!!!!
    GRANDI!!!!!
    Complimenti da 1 di quei 2145 che hanno votato Don ZauGer, cioè no, Don Zaucker di Mario Carinale (o era Claudia?Mah!)..E complimenti anche all’Esbresso!!!

  18. Pedro scrive:

    Ottimo lavoro!
    Siete riusciti a vincere nonostante la mega combo di cazz…ehm…errori ortografici!
    Per premiarvi, vi dedico una geniale vignetta su Ratzi 16 e la sua passione per la bambole voodoo!
    http://www.pidjin.net/2011/10/03/i-just-wanna-feeeel/

  19. Emi-chan scrive:

    Ma hanno composto quel diploma direttamente al Romics, due minuti prima della premiazione, tenendo il portatile sulle ginocchia mentre passava loro davanti la cosplayer di Lamù? Il materiale, presumibilmente rispescato dal cestino della biglietteria, lo farebbe supporre. Consiglierei una cornice dell’Ichèa in polvere fina di betulla per valorizzarlo degnamente sulle vostre pareti.

  20. om640 scrive:

    nella 3 immagine al posto di “dottor casa” streaming mi sarei invece aspetato un Moana Vs John Holmes….

  21. Ravano scrive:

    Pero’ l’elastico ble’ era bellino, faceva pandan.

  22. frscud scrive:

    Viva i Paguri, e viva Don Zauckxgher! 

  23. Niko scrive:

    comunque essendo ottobre il mese della prevenzione relativa alla vista, sti signori qua una visitina dall’oculista… magari non sbagliavano a copiare il nome

  24. andre_ scrive:

    Lopo, il tuo ragionamento ha due punti deboli(ssimi).

    Il primo é che la reazione di Nonci é stata, di fatto, obbligata.
    Un sito senza pubblicitá, e senza finanziatori, ha un solo modo per difendersi: smuovere le masse.
    Il solo andare davanti ad un giudice é irrealizzabile (lo sarebbe anche per DZ, nel caso) e troppo oneroso. Meglio chiudere, ma in bellezza.

    Il secondo é quello di continuare a sbandierare diritti e limiti.
    Non é l’anticamera del fascismo e della censura. É fascismo e censura.
    Se si inizia ad appellarsi al diritto di zittire qualcun altro, é giá finita.

    Quello che poi mi fa specie, qui detto soprattutto da jahtiz, ma in qualche modo anche dal lopo, é quello di continuare a parlare di Nonciclopedia e di Vasco Rossi.
    Il problema é generale, e non ha nessuna importanza chi siano i contendenti, se cantino male o scrivano peggio.
    Quello che é importante é che da una parte c’é un sito che dice chiaramente che nulla di quanto scrive é da prendere sul serio, e dall’altra c’é un VIP che comunica a carte bollate, e manda avanti gli avvocati per curare la sua sindrome dei sentimenti offesi (cit.)

    Proviamo a pensare se al posto del sito satirico ci fosse un blogger, ed invece di un cantante alcolista ci fosse il politico/mafioso/potente di turno (o tutte e tre le cose nella stessa persona).

    Con un precedente del genere, anche se il blogger avesse detto tutta la veritá sul potente di turno sarebbe sopraffatto dopo pochi minuti, e di fatto costretto a chiurere e ritrattare.
    “É un diritto” del potente lamentarsi e mandare avanti un avvocato con carte bollate e polizia postale.

    É la stessa cosa, identica.
    Capisci perché anche il solo parlare di quando la censura o la querela sono ammissibili e quando no, é giá di per sé fascismo e censura?
    a_
     

    • ulivinico scrive:

      andre_ 
      te l’appoggio ( e spingo anche un pochino) 

    • Goldrake scrive:

      Quoto Andre.
      Appurato il fatto che non si possa insultare chicchessia in qualsiasi modo appellandosi alla satira, senza contare che molti hanno le idee parecchio confuse su cosa sia la satira (d’altronde, siamo in un paese in cui persino “Striscia la notizia” si autodefinisce TG satirico !!!), non si può prescindere dal fatto che Vasco Rossi contesti un articolo comparso su un sito che si chiama “Nonciclopedia”. Chiaro, come disse Lopo, non è che questo autorizzi qualsiasi cosa, ma se fosse stato un insulto gratuito e stupido come “stupra i neonati”, sarebbe stato bene specificarlo, le cose sarebbero andate diversamente.
      Non aggiungo niente a quanto detto sui potenti e la satira da Andre (chiave di tutto il discorso), in quanto è identico alla mia idea, volevo solo concludere dicendo che tanti giustificano Vasco per l’età, le droghe, ecc… Beh, ci son fior di personaggi che hanno anche diversi anni più di lui e fatto una vita dissoluta ben più di lui (Mick Jagger e Lemmy Kilmister, per fare due esempi) ma sul palco e nelle relazioni pubbliche non hanno ancora oggi niente di ridicolo, oltre ad aver proposto e a proporre musica qualitativamente senza paragoni. In definitiva… Non è che Vasco Rossi sia semplicemente sopravvalutato e un po’ stronzo da sempre ?

      • jahtiz scrive:

        httpv://www.youtube.com/watch?v=evEV8N0WVSA
        httpv://www.youtube.com/watch?v=GkDf0Vc4enQ&feature=related

      • Lopo scrive:

        Goldrake, come dicevo prima, la gente ha cominciato a scrivere #vascomerda senza manco sapere che c’era scritto (e pensando che avesse fatto oscurare lui il sito quando in realtà sono stati i nonciclopediani sua sponte).
        Anche a me sta sul culo Vasco, ma chissà come mai, tra le poche cose che temo quanto la censura c’è anche l’uniformità, e il branco che ricondivide inebriato l’insulto senza fermarsi a fare dei distinguo.

        • Goldrake scrive:

          Ecco, questo è proprio il punto, Lopo : il branco che gode per la gogna gratuita è pericoloso e populista (uno dei peggiori difetti che ha una bella fetta del movimento di Beppe Grillo, per esempio, ma di questo abbiamo già ampiamente discusso), come è pericoloso un “potente” che grazie ai suoi soldi e a chi può perdere tempo per lui può permettersi di far chiudere un sito e/o un giornale per un capriccio o poco più. Forse ci siamo solo dimenticati di tenere le due cose ben distinte.

    • Lopo scrive:

      _andre, quello che puntualizzi è vero, ma lo è solo per i rapporti di forza contingenti. Fai bene ad astrarre, ma fallo in modo completo, perché stai guardando solo una certa serie di casi, anche volendo dimenticare chi è coinvolto qui.

      Pensa anche al caso in cui la cosiddetta “satira” proviene dal potente e chi è attaccato è debole. Pensa se “Striscia la Notizia” ti prendesse per il culo, ad esempio. Cosa fai?
      [E la stessa cosa, en passant, in altri ambiti che si vorrebbero ugualmente “liberi”, come il caso di quell’articolo di Repubblica che dava dell’antisemita ad una blogger (guardacaso) antisionista (e un po’ improvvida) che insegna alle superiori, e che è stata messa alla berlina.]

      Come intenderesti risolvere il problema che evidenzi? Abolire il reato di diffamazione? E la volta che tu fossi bersaglio di Striscia la Notizia, ti attaccheresti al tram facendo buon viso a cattivo gioco? Vieteresti ai ricchi di sporgere querela per il medesimo? Al di sopra di che reddito? La Corte Costituzionale secondo te ti caerebbe?

      Io sono d’accordissimo che questa sperequazione venga usata in modo vigliacco, come la Boiron che minaccia il blogger antiomeopatia perché si censuri. Ma se uno (qualsiasi, a prescindere dal suo patrimonio) legittimamente pensa che un certo testo sia diffamante nei suoi confronti? Cosa dovrebbe fare? Dimmi.

      • jahtiz scrive:

        secondo me La SATIRA viene giudicata dal suo pubblico.

        se una cosa fa cagare e non fa ridere sarà tacciata per quello che è: cialtroneria.

        striscialanotizia che per manganellare la ribelle Marcegaglia mostra i suoi slip in tivvù non sarà giudicata satira da nessuno spettatore.
        è risaputo che quella è merda, e, fossi nella marcecaglia neppure me la prenderei. perchè so che è merda.
         

        • Lopo scrive:

          Va bene, pure Vasco ha fatto una cazzata a prendersela, ma distinguiamo i piani, ché a me di dire a Vasco o alla Marcegaglia “sei permaloso” non interessa.

          Condivido le perplessità espresse ad esempio dai Wu Ming, e non sollo e non tanto sulla diffamazione personale, ma anche nelle sfumature sessiste e razziste di certi contenuti di Nonciclopedia. Lungi da me l’invocare la censura, o essere contento di vedere persone coi soldi che fanno chiudere siti, ma drizzo le antenne perché la libertà di satira e di ironia vengono usate anche come grimaldello per rendere accettabili posizioni fascistoidi. Anche il videogioco leghista dove si sparava agli immigrati era satirico o ironico.

          • Bird scrive:

            Ma il problema, o almeno uno dei problemi principali per cui protestare, sta tutto lì: se non erro il costo del tuo avvocato dipende da quanti soldi hai in ballo nella causa.

            In soldoni: previti mi può querelare per miliardi e mi fiacca le ossa prima che possa dire che quella roba manco l’ho scritta io; viceversa, no.

            Ok, quasi nessuno ha fatto notare questo, ma è già motivo per cui protestare lecitamente. Per il resto mi accodo all’idea di diffidare dell’unanimità (e sputo pure un po’ io sul m5s come già Goldrake), ma tant’è. 

            • Lopo scrive:

              Veramente quel discorso era già contenuto nella discussione riguardante l’effetto della disparità economica. Protesta pure, sono dalla tua parte, ma lo scopo preciso quale sarebbe? Che soluzione proponi?

  25. Lavrentij scrive:

    A questo proposito, anni fa mi arrivò una diffida via mail dal legale di un notissimo attore toscano (l’indirizzo corrispondeva) che mi intimava di toglier dal blog il testo di un frammento di spettacolo.
     
    ad ogni modo it’s capitalism baby, se hai soldi ti paghi l’avvocato e la libertà d’espressione la vieti, se hai soldi ti compri una casa editrice e certi libri li dichiari fuori mercato e fai si che ci sia in giro solo roba al livello di Moccia, se hai soldi ti compri tutte le televisioni e la libertà d’espressione la vieti per vie legali (e grazie agli avvocati e alle leggi resti impunito per anni).
    L’Italia non è un caso a parte, è così dovunque.
    Quando vedrò arrestare gente come Soros per crimini contro l’umanità, allora magari mi ricrederò..

  26. PERCVLATOR scrive:

    Quella di Andre_ è una profezia che s’è avverata oggi stesso, andare su Wikipedia per credere.

    @Lopo
    La differenza tra diffamazione e satira mi pare abbastanza semplice: diffamazione è quando si affermano dei concetti presentandoli come veri, mentre in realtà sono falsi (articoli giornalistici, saggi etc.); tutt’altra cosa è quando si premette che tutto ciò che si dice è falso, e che lo si dice con l’intento (riuscito o meno) di far ridere il lettore. Su Nonciclopedia c’era scritto chiaro e tondo che tutti i contenuti erano inventati (perchè in questo Paese c’è anche gente che non se ne sarebbe resa conto da sola).
    In America South Park continua ad andare in onda nonostante si citino in continuazione personaggi realmente esistenti; semplicemente perchè ogni singola puntata inizia con la celeberrima schermata in cui si dice che i fatti sono inventati, anche quelli riferiti ai personaggi reali.

    • Lopo scrive:

      Ok, sicuramente d’accordo: e quindi? Se sta scritto da qualche parte “tutti i contenuti sono inventati”, allora dovrebbe essere impedito di querelare qualcuno? Vogliamo lasciare anche quest’arma al Giornale o a Libero?
      South Park continua ad andare in onda, certo, ma le sue cause le avrà avute: magari le avrà anche vinte tutte, ma mica è vietato querelarli!

      Il caso di Wikipedia è diverso, si riferisce ad una norma non ancora approvata, che prevederebbe l’obbligo di rettifica alla sola richiesta dell’interessato, *senza un pronunciamento dell’autorità giudiziaria*. Come è stato giustamente fatto notare da Giovanna Cosenza, “Il caso Vasco vs. Nonciclopedia sarà trattato da molti – come già è stato fatto – come l’ennesima dimostrazione che la rete va imbrigliata e regolamentata. Cioè imbavagliata con l’art.1 comma 29 della legge sulle intercettazioni. In realtà dimostra che non c’è bisogno di nessun art. 1 comma 29, perché gli strumenti giuridici per difendersi dalla diffamazione e dai danni che le parole di qualcuno ci possono arrecare (in rete come fuori) ci sono già tutti.”

      • ulivinico scrive:

        Querelare è una cosa (poi magari c’è un processo ecc.)
        Chiudere un sito in modo preventivo è un’altra; già successo col sito di Piero Ricca (quello del “fatti processare buffone”) grazie al simpatico Emilio Fede. 
        Così si va alla censura, con il consenso di chi ha pure un blog a rischio satira pesante… 
        ( un link: http://www.beppegrillo.it/2007/07/v_come_emilio_f/index.html )

        • Lopo scrive:

          In questo caso infatti c’era stata una querela, e lo staff legale di Vasco Rossi non ha mai chiesto di chiudere il sito: lo hanno fatto i nonciclopediani di propria iniziativa per sollevare il caso. Un anno dopo che lo staff legale si era mosso per la prima volta, peraltro.

      • Bird scrive:

        Se il giornale o libero scrivessero sopra ogni pagina che è tutta roba inventata, prego. Il punto è che son comprati e letti da (magari poca) gente che si beve tutto.

        • Lopo scrive:

          Secondo te se anche ce lo scrivessero, non ci sarebbe gente che ci crederebbe lo stesso?

        • McLaud scrive:

          Non basta scrivere che tutti contenuti di un sito o di un giornale sono prodotto di fantasia e poi lanciarsi in una dettagliata ricostruzione di come Berlusconi si sia recato lo scorso anno in Tailandia ed abbia stabilito il nuovo record mondiale di turismo sessuale con minorenni. Come non basta premettere “senza offese” a “sei un coglione”. In tutti e due i casi la diffamazione e l’ingiuria restano.
           
          Così è abbastanza chiaro?

  27. andre_ scrive:

    Invoco un chiarimento da McLaud….
    Ma mi pare che il termine “diffamare” sia suato quasi sempre al di fuori dal suo significato.
    Si ha diffamazione se si riesce ad avere un impatto sulla fama di una persona.
    Il punto non é quindi cosa é satira e cosa é ingiuria, ma se quello che si scrive ha un impatto negativo oppure no.
    Io potrei perfino scrivere una caterva di insulti ad una persona sul mio blog personale, ma se poi quel blog é visto da due persone alla settimana, non sto diffamando nessuno.

    Il problema che solleva il Lopo é di grandissima importanza, perché ad esempio Striscia la Notizia é ed é stata usata come strumento (o “braccio armato”) dai potenti di turno, ed é un problema enorme il difendersi da attacchi di quel tipo.

    Lo stesso dicasi per l’esempio della Boiron: a loro ed a nessun altro interessava davvero colpire quel blogger in particolare….

    Quello che sia Striscia che Boiron ottengono (ed hanno ottenuto) é la censura preventiva.
    Esattamente quello che sta mettendo il bavaglio all’informazione italiana (o meglio, lo ha giá messo, ormai).

    I Italia non c’é censura, per ora. É un dato di fatto.
    C’é una mostruosa censura preventiva, fatta dagli stessi giornalisti (senza nemmeno il bisogno che il caporedattore ci metta becco), e dagli stessi comici (chi faceva satira – o la copiava a man bassa da altri – é giá stato zittito da tempo).

    Quindi, a mio parere, per difendersi da queste pressioni non serve affidarsi ad un potere diverso da quello che ci attacca (come si fa con la denuncia e la querela, ad esempio).
    Il problema rimane, fin dalla radice.

    Ovviamente non ho una risposta, ma credo fortemente che usare la rete in una maniera intelligente sia un buon modo per iniziare a difendersi… ed a contrattaccare.

    Se un blogger “scomodo” é facilmente rintracciabile, é in ogni caso in pericolo (puó essere querelato, e rischiare grosse multe, ad esempio).
    Se solo non fosse rintracciabile, invece, rischierebbe al massimo l’oscuramento, e gli rimarebbe sempre la possibilitá di riaprire il blog altrove.

    Poi….
    Da qui a pensare che in rete (e non solo) ci possano essere molte persone disposte a leggere quello che si scrive, a capirlo ed ad approfondirlo, ce ne passa. Purtroppo.
    a_

    P.S. Lopo, sia chiaro che non ti stavo dando del fascista, ci mancherebbe.
    Il mio voleva essere un discorso piú generale, ma rileggendo mi sono accorto di avere esagerato un po’ i toni.
    Per fortuna mi pare che dal tono delle risposte abbiate tutti quanti capito le mie intenzioni…
     

    • Goldrake scrive:

      A questo punto anch’io invoco (anche in stile satanico, all’occorrenza) un “divine intervention” da parte di McLaud ! 😉

      • McLaud scrive:

        Chiedo perdono per aver così tardivamente avvertito le vibrazioni cosmiche dell’invocazione che da più voci mi richiamava sul blog e mi sforzerò in termini non troppo legalesi di chiarire la questione ed anche alcuni malintesi. E’ indispensabile che dica che la mia apparizione in veste di legale è chiaramente luciferina e che non mi ritirerò senza qualche anima (nonché almeno 2000 €).
         
        Se insulto direttamente una persona (ossia, ne offendo l’onore ed il decoro), commetto il delitto di ingiuria (art. 594 c.p.). Il delitto è aggravato se l’offesa è commessa in presenza di più persone.
         
        Se invece reco offesa a qualcuno comunicando con altre persone (ne basta anche una), commetto il reato di diffamazione (art. 595 c.p.). La pena può variare a seconda della diffusione che ha lo strumento di cui mi avvalgo per offendere la reputazione altrui.
         
        Tenendo ferme queste due premesse, è necessario a mio modo di vedere evitare qualsiasi posizione aprioristica. Banalmente: non si può essere sempre dalla parte di chi è querelato o di chi querela. Il diritto di agire in giudizio e di difendersi è garantito a livello costituzionale (art. 24) forse anche più intensamente di quanto non lo sia quello di manifestare liberamente il proprio pensiero (art. 21), in ragione del fatto che quest’ultimo conosce tutta una serie di limiti, sia nella Costituzione, che nelle leggi cui la Costituzione rinvia.
         
        Dove sta la ragione allora? Ecco una classica risposta (der cazz) da giurista: dipende.
         
        Lasciando per dopo il discorso concernente la satira, cercherò di procedere per esempi spendendo due parole sulla possibilità di manifestare il proprio pensiero in maniera per così dire “neutrale”.
         
        1) Se affermo che Tizio ha compiuto un furto in casa di Caia e l’ha pure stuprata, devo anche poter fornire prove a riscontro della veridicità di quanto ho affermato. Se quanto ho sostenuto è effettivamente successo e posso dimostrarlo (non solo ricorrendo ad ogni fonte di prova, ma anche a sentenze che abbiano già accertato questi fatti), allora non posso essere punito per quanto ho detto. La situazione cambia, ovviamente, se non sono in grado di provare quello che ho detto: potrà anche essere tutto effettivamente successo, ma non rileva se non riesco a dimostrarlo.
         
        2) Se affermo che il gran porco figlio di puttana inculacani di Tizio si è rubato pure i giocattoli dei bambini a casa di Tizia e se l’è inculata con la sabbia dopo averle spento delle sigarette addosso, la mia situazione è già diversa rispetto a prima. Alcuni fatti possono essersi storicamente verificati (furto, stupro), ma non nelle modalità che io ho descritto, per questo non posso essere protetto dall’eccezione di veridicità. Oltre a questo, ho espresso degli “apprezzamenti” ampiamente offensivi su Tizio: solo perché è un criminale, non ha diritto ad essere tutelato da chi lo offende?
         
        3) Se, infine, affermo: “Tizio lader terùn merda gorghl arfj ork-ork!”, sono un leghista e non merito protezione dall’ordinamento giuridico. Scherzi a parte, se mi limito a proferire una serie di insulti all’indirizzo di Tizio, non sto ovviamente riferendomi a dei fatti dei quali possa invocare la veridicità. Sto volutamente colpendo la dignità, la reputazione e l’onore di Tizio, non gli attribuisco alcuna azione, né descrivo fatti in cui è coinvolto. Questa condotta, in certe circostanze, può anche non essere punibile, ma sono eccezioni e non posso certamente avvalermi in generale della libertà d’espressione per giustificare una virulenta sequela di insulti (e, almeno da quando Cassazione e Corte Costituzionale hanno cambiato idea, nemmeno da parlamentare posso ricorrere all’insindacabilità delle opinioni prevista dall’art. 68, comma 1, Cost.).
         
        Spero di essere riuscito a chiarire, sia pure con brutale sintesi, alcuni dei problemi sottesi alla libertà d’espressione ed alla tutela penale della reputazione. Non essendo oggetto di discussione adesso, ho volutamente tralasciato tutte le problematiche relative ad omissioni, manipolazioni, accostamenti suggestivi e quant’altro ancora appartiene al vasto repertorio della stampa nostrana (vale la pena ricordare: tutta indistintamente prezzolata).
         
        Sulla satira il discorso si complica e già più volte ne abbiamo parlato qui. La vera satira è composta di un’invettiva, anche fortemente caustica, costruita con stile umoristico, ironico o sarcastico e che veicola un giudizio di valore su fatti, persone, abitudini, su un certo status quo in generale…è uno strumento che serve a fare aprire gli occhi in virtù della componente etica che è sempre sottesa al vetriolo del messaggio satirico.
         
        Tutti riusciamo a distinguerla dallo sfottò e dalla comicità più in generale.
         
        Bene, proprio per il suo contenuto etico la satira può spingersi “oltre” (e qui vi riporto un passaggio di una recente sentenza della Cassazione disponibile anche su Wikipedia, secondo cui la satira “è quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene”). Se il contenuto etico manca, allora non c’è satira.
         
        Proprio per questo mi pare che la crociata nonciclopediana sia piuttosto inconsistente. Anch’io ho ogni tanto visitato quelle pagine e, a parte qualche trovata sopra la media, le ho ritenute un’accozzaglia di insulti e di sciocchezze assemblate a casaccio da ragazzetti in preda all’ebbrezza da trasgressione. Questo significa che Nonciclopedia non ha diritto ad esistere? No, può benissimo esistere, può non piacere, ma può esistere. Il punto risiede nel fatto che insultare una persona nota non è di per sè satira…e a me pare che questo costituiva la maggior parte dei contenuti di Nonciclopedia. Si può certamente dire che Vasco è un tossicodipendente, ma è abbastanza diverso dire, ad esempio, che è un “drogato di merda”. E, badate bene, non sono mai stato un suo fan, né intendo assumerne la difesa d’ufficio ora: quello che dico vale per lui, come per chiunque altro (con l’unica precisazione che la giurisprudenza di solito è più di manica larga con le osservazioni verso i personaggi “pubblici”, ritenendo che la loro riservatezza sia da tutelarsi in maniera meno intensa rispetto a quella dei comuni mortali).
         
        Ultimo cenno all’uso distorto della giustizia. Sì, McLaud ha scritto la solita prolissa vagonata di belle parole su libertà d’espressione e diritto penale, ma che differenza fa se mi querelano per 60 milioni di euro?
         
        Qui risiede il problema sull’abuso dell’azione penale, che è di difficile soluzione. Se la nostra giustizia funzionasse efficientemente, non sarebbe un gran male, perché potrei rapidamente (ed in maniera relativamente economica) liberarmi delle accuse, a condizione di essere nel giusto e di riuscire a dimostrarlo. Così purtroppo non è, ed è arduo arginare preventivamente le pretese di chi querela, anche perché, se si introducesse una norma che comprime il diritto di agire in giudizio, si correrebbe il rischio che venisse istantaneamente ritenuta incostituzionale.
         
        La vera bestialità sotto ogni punto di vista è per altro verso quel comma inserito nell’attuale d.d.l. sulle intercettazioni che obbliga alla rettifica su richiesta dell’interessato. Speriamo solo che qualcuno ci metta una pezza…ché ormai non resta altro in cui confidare.
         
        Un’ultima precisazione: è vero che il compenso dell’avvocato è determinato dal valore della controversia, ma è altrettanto vero che le spese seguono la soccombenza (grande principio di democrazia talvolta dimenticato anche dagli stessi giudici). Cosa significa? Se tu intenti un processo contro di me (civile o penale, non fa differenza) per qualcosa che ho scritto sul blog e perdi, allora paghi anche il mio avvocato. Maggiore è il risarcimento danni richiesto, maggiore è lo scaglione della tariffa che troverà applicazione…quindi, in questo caso la legge si ritorce giustamente contro chi cerca di abusarne. Infine, nel caso di mia vittoria, il mio avvocato dovrà restituirmi le somme che io gli ho anticipato per sostenere il processo.

        • Paguri scrive:

          Il prossimo che invoca un parere legale di McLaud lo inculiamo.

          • McLaud scrive:

            …ci sarebbe un conticino in sospeso…

          • Goldrake scrive:

            😀

          • andre_ scrive:

            Tra ulivinico che me l’appoggia e spinge, e voi che dopo gli spaghetti sullo scoglio dite cosí, mi sento un pochino preso tra due fuochi….
            Insomma, spero di potere almeno fare a mezzo con Goldrake, che ha chiesto anche lui il parere di McLaud. 😉 
            Per fortuna mi protegge l’anonimato e la distanza dalle italiche terre….
            Tutto sommato, potrebbe farmi anche piú paura ma minaccia della parcella di McLaud. 😀
            a_
            P.S. Grazie della spiegazione precsa, McLaud.
             

            • Goldrake scrive:

              Mi associo ai ringraziamenti di Andre al valore aggiunto di questo blog : McLaud ! Per quanto riguarda la parcella, mi posso solo augurare che il suo livello di frustoneria sia + o – pari a quello raggiunto dai Paguri nella famosa foto… In tal caso, son certo che commuterà volentieri i 2.000,00 € con un altro paio di scatti. 😉

              • McLaud scrive:

                “Scatti”?…dalle mie parti si chiamano “botte”, ma se insistete a non voler scucire, comincerò ad ammucchiarmi con le Vs. (si fa per dire) donne Pacino-style in un film che a questo punto ricorderete anche troppo bene!

                • Bird scrive:

                  Tutto molto chiaro, ahimé in buona parte già lo sapevo, ma le spese che vanno sempre con la soccombenza sono sci-fi.

                  Oltre tutto, ma correggimi se sbaglio, se tizio miliardario mi querela per tot, io intanto bei soldoni all’avvocato devo anticiparli. E alla fine per lui magari son bruscolini <_<. 

                  • McLaud scrive:

                    Visto che non ci leggerà più nessuno, rispondo per i posteri.
                     
                    1) Non dubitavo che sapessi già buona parte di quello che ho spiegato, in effetti non l’ho scritto per te. Tuttavia, ora che mi ci fai pensare, segretamente aspiravo alla tua approvazione.
                     
                    2) Nel processo penale, se l’imputato viene assolto, puoi stare sicuro che la parte civile che si era costituita chiedendone la condanna al risarcimento dei danni (per la diffamazione/ingiuria/etc..) dovrà pagare pure l’avvocato dell’imputato. Quello che dici accade più frequentemente nei processi civili, dove capita, con giudici pigri ed insipienti, che scrivano in sentenza che le spese sono compensate per non dover motivare sul punto.
                     
                    3) Ribadisco quello che avevo già scritto: quello che anticipi non devi pagarlo alla fine. Se vinci, l’avvocato dovrebbe restituirtelo.
                     
                    Se paghi anticipi e non ti fai fare fatture o altro, allora è inutile lamentarsi che gli avvocati sono ladri: stai aiutando quelli disonesti.

  28. Portinaio scrive:

    Da un grande potere derivano grandi responsabilità! Bravi
    Il Portinaio

  29. vi: scrive:

    ..tutto chiaro.
    ..insomma “Vai a farti scopare”! (cit.).

  30. […] personalmente); 4) sbagliare, sul tristissimo cartoncino che rappresenta il prestigioso premio (cit.), sia il nome del fumetto che dell’editore (sbagliando anche il nome dell’editore […]

  31. Kaiser76 scrive:

    Paguri ma il terzo volume apocrifo lo venderete presso lo Stand del Vernacoliere in quel di Lucca ,se si niente svastika di cazzi ma il duo  Amanda e Raffaele corcati di brutto!