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Ma la Potta, no!

4 ottobre 2011

Coraggiosa presa di posizione del Cardinal Bagnasco che, dopo aver taciuto sulle peggiori leggi vergogna, sulle collusioni con la mafia, sullo smantellamento dello Stato Sociale, sulle negazioni dei diritti di cittadini e lavoratori, sugli attacchi a stampa e magistratura, sulla distruzione di scuola e sanità pubbliche e su mille altre lodevoli inziative del nostro Governo del fare (schifo al cazzo), non ce l’ha fatta più e ha sbottato redarguendo severamente il buon premier circa la sua eccessiva passione per la potta.

E’ proprio vero, in certi ambienti si tollera davvero tutto: MA LA POTTA, NO! (di Bagnasco; Paguri e Santrine).

Indossare la gonna, non è solo da donna
Ma la potta, no
A qualcuno non dona, l’ha scoperto Sindona
Ma la potta, no
Siamo casti per sfizio, tanto c’è il Sant’Uffizio
Ma la potta, no
Sussurriamo all’orecchio, di un patetico vecchio
Ma la potta, no
Silvio, mi tormenti così
Silvio, mi fai dir sempre sì
Ma la potta, Ma la potta,
Ma la potta, no!
Lo diceva Neruda, non fa niente se ruba
Ma la potta, no
Rispondeva Bagnasco, il confine è un po’ lasco
Ma la potta, no
Ma se perdi la stima, torni quello di prima
Ma la potta, no
Silvio spegni il tuo cero, non si scherza col clero
Ma la potta, no!

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31 Commenti

  1. jahtiz scrive:

    un po’ fuori tempo a dire il vero

    dedicata a “LoScemoInFuga“..???

     

  2. Paolo1984 scrive:

    mi permetto comunque di osservare che chi ha un’autentica passione per le donne e per il sesso non ha bisogno di pagare

  3. Roscio scrive:

    E quando la chiesa parla, tutti a remare contro, quando non parla, tace: non fanno già abbastanza polemica inutile i fantocci del parlamento? Dovete per forza crearne altra?

  4. Paguri scrive:

    1) Sì, siamo in ritardo. Ci appuntiamo le cose che vogliamo dire e lo facciamo appena troviamo il tempo. In questo periodo va così.

    2) Polemica? No, noi siamo trppo piccoli per poter ambire a creare una polemica. Ci limitiamo solo a sottlineare che, anche in questa occasione, la Chiesa si sia coperta di ridicolo, se non peggio.

  5. MAX scrive:

    @Roscio
    il problema è che non parla quando le fa comodo 

    • vinicio scrive:

      Mi permetto di dissentire, non parla quando NON le fa comodo, e cioè vale a dire troppo poco e troppo tardi, e aggiungerei pure TROPPO COMODO!
      Ma d’altra parte chi siamo noi per poter dire ciò?!
      C’è un film titolato Rappresaglia (G. Pan Cosmatos) con Mastroianni e R. Burton che ci spiega meglio di tanti discorsi di come certi silenzi si costruiscano, no, tranquilli non ve lo faranno vedere in prima serata su RAI1, e nemmeno in seconda su Rete4, così come non vi capiterà di vedere nessun film di Volonté.
      No, che altrimenti er pupo se sveja

  6. g scrive:

    Morto Guido Pancaldi, storico conduttore di giochi senza frontiere:
    il il Corriere della Se_a:
    …. I «Giochi senza frontiere» erano una sorta di olimpiadi, voluta dal generale Charles De Gaulle, dove ogni nazione partecipante era rappresentata, in ogni puntata, da una diversa cittá o (più spesso) cittadina che sfidava in prove molto divertenti e bizzarre le cittá delle altre nazioni…………Incredibili gli ascolti che la trasmissione ha ottenuto, con uno share del 78% in Ungheria (quando era ancora al di lá della cortina di ferro), 48% in Grecia e 32% in Italia.
    ALLA FACCIA DEL … FERRO …. DELLA CORTINA … UN PROGRAMMA VOLUTO DA DE GAULLE … IN UNGHERIA …con LA QUOTA D’ASCOLTO DEL 78% !!!

  7. jahtiz scrive:

    allora oggi magari passo un attimo in fumetteria….

     

  8. Portinaio scrive:

    Lo diceva anche il boia non si va con la tr…Ma la potta no! Geni
    Portinaio

  9. Kappa scrive:

    Preso in fumetteria il numero zero di Nirvana!
    Dopo me lo leggo con calma! =)
     
    Kappa

    • jahtiz scrive:

      con calma?
      direi che ci avresti messo meno tempo a leggere il nr.zero che a scrivere questo tuo commento!

      vabbeh.. la storiella troppo troppo breve per esser commentata.

      la cosa più simpatica per me sono gli articoli “a metà” a bordo foglio nella pagina di notizie. 
      quella su vascorossi ci stava proprio

       

  10. Pedro scrive:

    Esegesi.
    Ora riflettiamo insieme…

    http://incomaemeglio.blogspot.com/2011/10/esegesi.html

    😀

  11. Tino Bombarda scrive:

    intanto berlusconi proclama la nascita di forza potta!

  12. g scrive:

    «Italia più povera, futuro a rischio troppi freni per i giovani, risorse sprecate»«Indispensabile riformare l’istruzione, nostro capitale umano inferiore rispetto ai Paesi con cui dobbiamo competere» (il messaggero)
    chi ha pronunciato queste frasi?
    Berlinguer nel 1968
    Paperoga nel 1942
    Draghi ieri
    Jobs prima di spirare
    Prandelli il giorno che assunse la guida della Nazionale
     

  13. Goldrake scrive:

    Ma non la disse Rocky dopo aver battuto Ivan Drago ?

  14. Talented Ripley scrive:

    Io ci provo: il sergente Hartman?

    • Goldrake scrive:

      Immaginarla con la voce di Hartman fa molto ridere !

      • g scrive:

        e letto freneticamente da Valentino Rossi che aveva appena assunto l’incarico di amministratore delegato di una fabbrica di moto o consulente in evasioni fiscali della Goldman Sachs?
        o con estrema lentezza da Pippo Baudo durante un incubo notturno causato dai troppi farmaci assunti?

  15. McLaud scrive:

    Il sergente Hartman – sempre sia lodato – avrebbe aggiunto: “ALLORA CI SOFFI DENTROOO?”

    Tenderei ad escluderlo

  16. g scrive:

    Il Caso – Fischi del pubblico sull’inno stonato
    L’inno di Mameli suona stonato, sugli spalti i tifosi della Serbia fischiano rumorosamente. Serbia-Italia,
    Che la partita di Belgrado tra Serbia e Italia, valida per la qualificazione ai prossimi Campionati Europei, non si sarebbe giocata in un clima rilassato si sapeva, più difficile era immaginare il modo in cui i tifosi di casa avrebbero deciso di esternare la loro inimicizia nei confronti degli azzurri.
    Il modo scelto è stato il fischio dell’inno, una delle pratiche più odiose tra le diverse usate per fare contestazione sportiva e, tristemente, una delle più di moda negli ultimi tempi.
    (Parola di yahoo sport!)
    Che cattivoni! e che disorganizzazione della polizia locale! … mentre da noi al massimo … c’è stato un morto? se ne ricorda qualcuno?!
    ma i “nostri ragazzi” (in questo caso non quelli dei bombardamenti ma quelli del calcio) cantavano intonatamente e passionalmente, sia in campo che in tribuna, l’inno di Mameli!! quella canzoncina che conoscono perfettamente sin dall’asilo, come tutti gli italiani! o no?