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Per il progresso

28 novembre 2011

Ho due gatti, e uno si chiama Ponce. Ce ne sono altri come lui, ma questo è il mio (cit.).

Ponce è uno stronzo. Nel senso che è duro di comprendonio; non è come altri gatti, che sanno, per esempio, ritrovare una ciabatta perduta, azzerare le PRAM, declamare “Alla sera” di Foscolo e cose così. No, Ponce è vigliacco, soffre di vertigini e soprattutto drammaticamente restìo all’apprendimento.

Per questo, oggi, mentre cucinavo, nonostante sappia che non deve, è saltato vicino ai fornelli e, benché non sia entrato diretto contatto con la fiamma, si è incendiato. Cioè, non tutto (per questo deve ancora imparare, ve l’ho detto che è duro); solo la fiancata destra. Un Johnny Storm a metà, per dire. Naturalmente mi sono preoccupato e gli ho spento subito la sciarpina di fuoco, prima che si diffondesse nell’aria quel caratteristico aroma che conoscete bene, se ricordate quando, per fare i guappi con le fie alle spiaggiate, vi improvvisavate epigoni di Muzio Scevola per arrostire un wurstel nel falò.

Poncestorm non si è accorto di nulla, e tutto è finito bene. Fiuuu, che spavento!

Ma, vista la facilità con cui è arso, mi è balenata in mente un’idea. Dato che abbiamo superato il picco del petrolio e l’approvvigionamento di nuove fonti energetiche è oggetto di studi e discussione, propongo di utilizzare i nostri amici felini per un innovativo Motore a Gatto.

Intendiamoci, io non vorrei mai e poi mai il nocumento di questi piccoli animali, che adoro. Ma è anche vero che, una volta morti, potrebbero essere messi a disposizione per un’ipotetica Banca del Gatto, che li utilizzerebbe per il motore in questione, erogati tramite appositi distributori, o in centrali termofeline. Un po’ come il donatore di organi: li cede solo se nella condizione di morto stiantato, no? E allora potrebbe valere anche per il gatto.

Avremmo così più d’un vantaggio:

  • una discreta disponibilità in natura (il gatto è sempre in amore; praticamente si ferma – mi sembra – solo a novembre, per fumarsi una sigaretta, e poi riparte);
  • una vera democratizzazione delle fonti energetiche, se pensiamo che, ad esclusione di Vicenza, il gatto popola i Paesi ricchi così come quelli del Terzo Mondo;
  • un valido aiuto alla LAV, dal momento che, nel caso del gatto d’Angora, assesteremmo un duro colpo alla potentissima lobby dei pellicciai;
  • un passo in avanti nella civiltà e nel buon gusto, eliminando il problema del lancio del gatto morto ner muso a due cattive esecutrici del “Duetto dei fiori” di Delibes (per fare un esempio).

E allora uniamoci, fratelli, in questa battaglia per l’energia del futuro! E ricordatevi che, se fra 50 anni ci sarà il motore a gatto, lo dovrete a Ponce.

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47 Commenti

  1. Bove non loggato scrive:

    a cane dovrebbe funzionare uguale e migliorerebbe le condizioni dei marciapiedi…però avvierei sperimentazioni anche con altre creature tipo parlamentare dell’udc, giornalista di studio aperto, attivista padano, ecc., tutte specie che non hanno una vera utilità in natura a differenza delle povere bestie di cui sopra…

    • Goldrake scrive:

      Alla categoria aggiungerei anche “spettatore qualsiasi di Canale 5” (scus.term.).

      • Talented Ripley scrive:

        Goldrake in questo modo elimineremmo il 60% dei nostri compatrioti! Non sta mica bene… 😀 vabbè che così risolveremmo collateralmente tanti altri problemi (gestione rifiuti urbani, caro affitti…).
        Però i Paguri sono un po’ in ritardo. Già da anni c’è chi si batte per la diffusione del motore a gatto imburrato. Potenzialmente eterno e molto meno cruento! 😉

        • McLaud scrive:

          …vuoi mettere se il gatto lo tosti bene bene prima di imburrarlo? 😉

          • Bove non loggato scrive:

            lasciate stare i gatti e i cane che come insegna Padre Pie sono creature di dDio – possa stiantare chi non ci crede – ame.
            Secondo nuovi calcoli effettuati col metodo Randazzo si evince che si otterrebbe più energia dalla feccia umana di cui sopra facendoli pedalare 20 ore al giorno sotto la minaccia della frusta, tipo  galera romana. 

          • Talented Ripley scrive:

            😀

    • Ste scrive:

      Bruciamo il dio cane!!

  2. Simone scrive:

    Sono d’accordo con Bove però bisogna stare attenti perché certe creature quando bruciano rilasciano sostanze fortemente inquinanti..

    • Bove non loggato scrive:

      il problema sollevato dai colleghi è facilmente superabile portando la temperatura di combustione a 3000° C

  3. bastian contrario scrive:

    le creature citate da bove e goldrake rilasciano sostanze inquinanti anche quando non bruciano, sicché…

  4. Laura GDS scrive:

    Grande Ponce!
     
    Ci vedo già il bissniss delle cliniche veterinarie: “signora il suo gatto mi spiace, ma è in fin di vita: che facciamo lo devolviamo come fonte energetica?”

  5. Annxgonz scrive:

    E qui vi siete creati i problemi, cari Paguri.
    In Italia si può scherzare anche sul Papa, ma non sui gatti. http://www.animalieanimali.it/gattibonsai.htm 
    Comunque ottima proposta.

    https://annexiarebel.wordpress.com/ 

    • Talented Ripley scrive:

      Scusa non ho ben capito….. questa cosa dei gatti bonsai era una bufala fin dall’inizio, giusto? Un coglionazzo di studente americano che aveva giocherellato un po’ con Photoshop, o sbaglio?

      • Lopo scrive:

        Sì, ma migliaia di polli ci sono cascati. Mi immagino cosa sarebbe successo oggi nell’era della ricondivisione pavloviana su Facebook.

        • vinicio scrive:

          Lopo, perché non aggiorni il tuo blog? Ogni tanto un’occhiata gliela davo volentieri, e si trovavano spunti mica male..

          • Lopo scrive:

            Ti ringrazio… un po’ di pigrizia, un po’ che gli ultimi libri non li ho letti ma audioletti e non ho il testo sottomano da citare…

  6. Goldrake scrive:

    Comunque il problema sollevato è serio, c’è bisogno di energia alternativa, soprattutto in questo periodo, ricordiamoci che l’incubo gelo è dietro l’angolo. E proprio a proposito del suddetto periodo, direi che chiunque apponga un “Babbo Natale che si arrampica”, andrebbe considerato come “volontario carburante”.

    • Talented Ripley scrive:

      “L’incubo gelo” è un altro buon motivo per utilizzare come volontari carburante i giornalisti di Studio Aperto.

      • Goldrake scrive:

        Sono millantamila i motivi per utilizzarli come “volontari carburante”… Però ti prego, Talented, non chiamarli “giornalisti”…

  7. Anna scrive:

    Ma se è duro di comprendonio perché non lo chiami Tardo?Il GattoTardo,sai che bello?!

  8. Kaiser76 scrive:

    Povero micio ,ci sono tanti bimbiminkia e i loro animaletti da compagnia tipo il criceto Hamtaro & soci i Puffi Snorky e pokemon che naturalmente hanno ridotto la massa celebrale al livello di Mircone visto sul Male anche se Slot è più intelligente!

  9. ulivinico scrive:

    OT.
    sarò anche un rompipalle ma come potevo non commentare il pungolo del mio paesello?
    Pungolo Vescovado 
    Ma come si faaa??? 
    (bello anche prietario
    [prima o poi prendo una scarica di legnate :-)]

  10. bismarck il gatto scrive:

    ma la citazione non l’ha capita nessuno?

  11. letteredalucca scrive:

    idea meravigliosa. se la mia gatta continua a pisciare nel caminetto spento la candido pre-mortem.
    la storia di Ponce mi ha ricordato quella di Pinciosco, il gatto della mi’nonna quando era piccola, che si addormentò nel caminetto e quando accesero il camino non si accorsero che c’era dentro e prese fuoco.
    fu spento a granatate. ma sopravvisse.
    dura la vita dei gatti negli anni venti…

    • Goldrake scrive:

      Si, però negl’anni venti i gatti erano più stoici, facevano la ginnastica in piazza e quando li chiamavi arrivavano in orario ! 😀

      • Talented Ripley scrive:

        E li deportavano anche in orario? (cit. ) 😉

      • letteredalucca scrive:

        e soprattutto non c’erano gatti comunisti, finocchi e tutti quegli altri dilinguenti lì.
        le città erano più sicure. e anche più cacio per tutti, già che ci siamo.
        eia eia alalà, la maiala di su mà.

  12. Ephraim scrive:

    Anche Artù, il gatto della mia ex) prese fuoco sul formello, e solo io me ne sono accorto, così ho spento la coda di Artù e beccato una manata dalla mia ex perché credeva che lo avessi picchiato.

  13. emiliano scrive:

    Scusate ma perche’ non collegarsi direttamente un tubo su per il culo e andare a metano? come miccia si usano i peli del culo…

  14. jahtiz scrive:

    perdonatemi se oso distogliervi da tanto elevati ragionamenti sul futuro del nostro pianeta

    ma a volte accadono cose ben più importanti a cui dovremmo dedicare tutta la nostra gioia:
    qui

     

    • ulivinico scrive:

      semplice, al ‘ignore interessano più le statue delle persone. chiaro no?

    • Goldrake scrive:

      Secondo me il vero miracolo è che intatta o scalfita, sempre troia rimanga…

    • nowayout scrive:

      L’Aquila, il “miracolo” di Sant’Anna: sotto le macerie spunta la statua intatta..

      Marzapane –
      Preparazione:
      In una terrina versate la farina a fontana, lo zucchero a velo, l’aroma di mandorle e l’albume; mescolate prima con un cucchiaio e poi, quando gli ingredienti si saranno amalgamati meglio, lavorate l’impasto con le mani fino a ottenere un composto omogeneo.
      Riponetelo quindi su un piano spolverato con zucchero a velo e lavorate ancora fino a renderlo MORBIDO ed ELSATICO, dopodiché create con l’impasto forme a piacere.

  15. Ibarruri scrive:

    L’idea di utilizzare i gatti per una propulsione che mandi il petrolio in pensione è già venuta a qualcun altro, stavolta vi hanno anticipato.  http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Motore_a_gatto_imburrato Con la differenza che lo storico Motore a Gatto Imburrato non prevede alcuna combustione, ed è quindi più ecologico del vostro.

  16. Ravano scrive:

    Che cazzata …

  17. ulivinico scrive:

    Comunque, io che sono senza gatto, riesco a cuocere lo stesso senza gas e corrente con questi strumentini autocostruiti.
    E con la tramontana di ottobre, guardate ganzo:
    http://youtu.be/Ldwp7Uyl5as
     

    • ulivinico scrive:

      E pure il caffè: foto caffè

      • Talented Ripley scrive:

        che spettacolo il forno solare! Quello che si vede nel tuo filmato è difficile da costruire?
        Btw ora col freddino il mio gatto, che di suo sarebbe un’ottima fonte energetica, è invece a favore delle non-rinnovabili: perennemente appollaiato sul termosifone. =_=

        • ulivinico scrive:

          No, è piuttosto semplice. La rottura maggiore è fare la base per poterlo orientare. Alcune info e foto le trovi qui sul mio sito: http://www.nicolaulivieri.com/ForniSolari.htm
          O sul gruppo FB linkato sopra. Le misure precise per fare tutte le centine se non le trovi sopra mi scrivi e ti mando il documento. L’altra cosa importante è usare una pellicola riflettente che si trova in ferramenta. Fa anche la carta stagnola ma molto meno di quella lì che ho usato io. Anche il tipo a scatola funziona bene come forno e non è difficile da fare, nelle foto puoi vedere il pollo arrosto che feci.
          Poi c’è il tipo a parabola satellitare e quello è semplice, basta prendere una parabola (che tanto a me della tv m’importa sega) e ci metti sopra quella pellicola riflettente. Ci viene uno specchio ustore che ti incendia un bastone in 1 secondo. Anche lì il difficile è solo fare il supporto.
          Buon divertimento…e comunque il gatto cuoce anche lì. 

  18. Iccia scrive:

    Questo è un clamoroso plagio di Papery in fiamme dell’esimio quanto scontroso M°Sardelli Federico Maria,dal cui legale avrete presto notizie