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Pellegrinaggio in India.

12 dicembre 2011

È bello sentirsi a casa in qualunque posto del mondo si vada.

Così, potete immaginare come si sia sentito il mio cuore di viaggiatore quando, in una piccola chiesetta nello sperduto paesino di Orcha, ho notato questa splendida e commovente immagine.

Anche nelle lontane Indie, dunque, non ci si è dimenticati di colui che tanto ha fatto per riunire il mondo sotto un’unica fede e un’unica croce, anche se uncinata.

Con questo piccolo montaggio voglio sperare che il Santo Padre colga al volo l’allettante occasione e possa decidere di recarsi presto in visita ecumenica nello stato del Madhya Pradesh e, magari, possa anche restarci.

Le strutture atte ad accogliere ed ospitare il nostro buon pontefice per un viaggio pastorale sono già pronte e all’avanguardia nella tecnica e nel design.

 

Così come lo sono le infrastrutture e i mezzi di trasporto.

È dunque più che auspicabile un prossimo pellegrinaggio in India da parte del Santo padre e delle più alte cariche vaticane, in segno di ecumenismo e di riunione tra le fedi e i popoli, in culo a quelli che restano in Italia e pagano l’ICI.

 

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31 Commenti

  1. jahtiz scrive:

    temo che il gusto estetico indiano sia troppo sobrio ed elegante per poter piacere la nostro Santo Padre.

     

  2. letteredalucca scrive:

    concordo con jahtiz!
    e comunque fra le tante meraviglie indiane ci sono gli dèi indù che permettono di parlare del dio elefante, del dio serpente, e di un sacco di altre bestie senza temere censure.
    (non ho mai visto né il cane né il maiale però…)

  3. fabrizio di roma scrive:

    Non mi dite che non sapete che la croce uncinata era un simbolo di una religione indiana millenni prima dell’adozione da parte dei nazisti, ché vi cago sull’vscio

    • Lo Scemo in Fuga scrive:

      Credo che lo sappiano benissimo… ma l’accostamento era troppo ad hoc. 
      Se no mi tappo il culo per 3 settimane e poi m’associo alla cagata sull’uscio.

  4. Paguri scrive:

    Ma davvero?!

    Ma senti un po’…e noi che credevamo fosse, tra le altre cose, il simbolo sanscrito del sole!

    Il Sole delle Alpi, sia chiaro.

    • Talented Ripley scrive:

      Un plauso all’ ironia paguriana. Per colpa di nazisti, indianipadani e pseudocelti pare che ormai nessun archeologo serio possa pubblicare uno studio sui simboli solari, pena lo sputtanamento agli occhi del mondo accademico. Porco dio! (Mitra, Horus, Baldur, BuddyJesus e tutti quell’altri)

    • fabrizio di roma scrive:

      A Ripley, me dovresti spiegà perchè, se pé colpa dei nazisti, padani eccetera l’archeologi nun ponno più fà studi seri sui simboli sanscriti, alla fine der post te la piji cò dio!!! fai chiarezza dentro il tvo anymo pregiato

      • Talented Ripley scrive:

        perchè è un bastardo figlio di una madonnaputtana ed è sempre colpa sua. Anche se non c’è. Così, sai, per sfregio. O per passare il tempo. o che ne so. 😉
        Ma se la tua era una domanda seria (non mi pareva eh, ma a scanso di equivoci…): perchè se sei un archeologo specializzato in Paletnologia l’argomento ti può ben interessare! L’archeologo punta a ricostruire il più possibile una determinata cultura sulla base dei reperti materiali, e sotto tutti gli aspetti: dunque, piaccia o meno, anche quello delle credenze religiose. Il che non significa credere veramente a Horus, Vishnu, Mitra o al Cristo Compagnone o a qualunque altro di questi divertenti e gaudiosi personaggi fantasy.

        • Goldrake scrive:

          Talented è sempre Talented.

        • Lo Scemo in Fuga scrive:

          O talentvoso Replay,
          la tua logica ineffabile ci sfvgge. Perchè, proprio per le benponderate ragioni che saggiamente addvci, non sarebbe possiblile, per il chiaro stvdyoso, innalzarsi sopr’il volgo infame, et illuminare le menti umane con sioffatte argomentazioni corroborate da ineqvivocabili prove et irreffutabili disqvisizioni circa l’uso di cotali simboli da parte di popoli primitivi degli evi passati e presenti?
          Senza scerzi, deh…un si capisce perchè gli studiosi dovrebbero ridere d’un libro ben fatto sul soggetto.

  5. Anonymo scrive:

    Difficile che delle persone che venerano le vacche possano andare d’accordo con gente che venera un porco. 

  6. fabrizio di roma scrive:

    Lo sapevo che lo sapevate, o ervditi, ma allora così la vignetta & la didascalia perdono di pregnanza e rigore satyrico.

    • Bird scrive:

      Minchia, stavo per chiederti se leggi il sito solo per masochismo, ma la foto del pretone stretchato mi ha risposto in tua vece, guarda: sicuramente sì!

      Per il resto quasi peggio di scilipoti che equipara le lesbiche ai ladri, mah… 

      • Goldrake scrive:

        Non solo leggo quel sito, ma servo Messa, leggo Famiglia Cristiana e tutte le sere prima della nanna rivolgo una preghiera a Don Baget Bozzo affinché mi protegga da lassù.

  7. donnina scrive:

    Non so se la cosa mi tocchi particolarmente in quanto donna, forse sì. In ogni caso. C’è questa ragazzina torinese che ha raccontato una balla per nascondere il fatto che aveva fatto sesso, ed è partita la spedizione punitiva verso i rom. Ora, che la ragazzina chieda scusa per avere raccontato fregnacce e aver simulato un reato è ok. Ma non vedo nessun giornale che faccia notare un paio di cose: primo, lei non è responsabile per la spedizione punitiva. Di quello sono responsabili gli imbecilli che hanno materialmente appiccato il fuoco. E quindi lei non deve chiedere scusa per questo. Secondo: nessuno spende una parola, neppure una parola sul fatto che questa poveretta veniva sottoposta a visite mensili per accertarne la verginità in quanto “la famiglia è di chiesa” e lei aveva “promesso alla nonna di arrivare pura all’altare” e adesso lei chiede scusa perché non è più vergine e si preoccupa di come farà a uscire di casa che vergogna che vergogna! MA PORCA TROIA (scusate il francesismo)! Nessuno si incazza (ferma restando la megaboiata che lei ha fatto) per la vessazione psicologica cui questa poveretta è sottoposta da quegli invasati paranoici bacchettoni morbosi e perversi dei suoi familiari? E’ tutto tanto sano e normale? Vi prego, qualcuno scriva qualcosa perché sono allibita dal silenzio su questo argomento.
    Leggete qua  per “divertirvi”:
    http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/12/12/news/santini_ovunque_e_tapparelle_chiuse_sandra_piange_ora_come_ne_esco-26452967/?ref=HREC2-6

    • McLaud scrive:

      Donnina, sono d’accordo sul fatto che la vessazione psicologica e le costrizioni in cui molti genitori retrogradi e bigotti fanno vivere i propri figli (è indifferente di che sesso siano) sono causa di infiniti problemi di ogni natura e questo caso non è che l’ennesima manifestazione.
       
      C’è però una differenza: la giovane in questione ha sempre avuto una scelta. Poteva dire la verità…sarebbe successo un finimondo familiare, ma sarebbe finita lì, come succede nella maggior parte dei casi. Non solo ha scelto di mentire, ma ha pure scelto di incolpare un gruppo che facilmente (e non senza un certo fondamento) attira ogni più bieco odio sociale. Non le si può addossare la responsabilità penale del comportamento bestiale altrui, ma le si può certamente addebitare una responsabilità morale. Certamente sarà stata repressa e vessata, ma altrettanto sicuramente sarà stata in grado di percepire il pericolo a cui esponeva degli innocenti per procurarsi un alibi. Non avrebbe potuto riferire d’essere stata stuprata da una ronda di leghisti (ma ne esistono ancora)?
       
      P.S.: non è sufficiente chiedere scusa per aver simulato un reato, specie alla luce di quanto è successo. In ogni caso, Simulare un reato è un reato a sua volta (art. 367 c.p.) e mi auguro che questa ragazza sconti una giusta pena…se non altro per imparare che bisogna essere responsabili delle proprie scelte.

      • donnina scrive:

        Sono totalmente d’accordo quando dici che la ragazzina ha commesso un reato e per questo deve prendersi le sue responsabilità. D’altra parte anche questo avevo detto nel mio commento.
        Sul discorso della responsabilità morale, invece, personalmente non mi ritrovo. Anche perché, a questo punto, il confine della responsabilità morale è abbastanza opinabile: è più responsabile morale la sedicenne o il gruppo di adulti che impone alla sedicenne visite ginecologiche mensili con tutto quel che ci sta dietro? Perché è vero, lei ha fatto una cosa con gravissime conseguenze. Ma applicando questo ragionamento tutto vale allo stesso modo per i suoi familiari, con l’aggravante che questi sono adulti e vaccinati: anche loro hanno fatto una serie di cose che hanno portata la ragazza a fare quel che ha fatto con le conseguenze che sappiamo. Aggiungo fra l’altro che la ragazza aveva paura di essere picchiata per aver fatto sesso: forse che il clima di vessazione non era solo psicologico ma anche fisico? E nessuno ci trova niente di strano?
        Ripeto: non sto giustificando la sedicenne. Sto facendo notare con preoccupazione che c’è anche qualcos’altro su cui incazzarsi, oltre alla balla e all’incendio al campo rom, e che nessuno apparentemente lo fa.

        • jahtiz scrive:

          a tal’ proposito trovo interessante anche questa visione di Gramellini:

           
          E’ l’incubo dei tre cerchi concentrici. Primo cerchio: la famiglia. Un padre e una madre che nella Torino del 2011 costringono la figlia sedicenne a sottoporsi al controllo mensile di verginità. Non stupisce che una ragazza cresciuta in quell’ambientino faccia sesso col fidanzato e poi si inventi di essere stata violentata dai rom, disegnati apposta – da sempre – per il ruolo di capri espiatori. Ed ecco il secondo cerchio: la comunità. Una comunità povera di soldi e di sogni, in preda a un’arrabbiatura perenne e senza anticorpi. La falsa notizia dello stupro si infiltra nel quartiere e scatena gli istinti primordiali. L’emotività dell’orda che vuole vendicare l’affronto con la violenza. Il vendicatore non si sente un razzista, ma un giustiziere. Nel deserto di cultura, anche popolare, l’ultima ideologia che sopravvive è quella dell’ultrà. Il terzo cerchio, il più grande e il più grave: la politica. Dovrebbe mediare gli scontri e trovare le soluzioni. Invece non fa nulla, se non partecipare al piagnisteo collettivo. Qui è simboleggiata dalla dirigente del Pd locale che marcia in corteo con la comunità irritata dalla vicinanza del campo rom. Marcia, cioè, contro se stessa, visto che il suo partito governa Torino da decenni senza aver mai affrontato seriamente la questione, limitandosi a spostarla ogni volta un po’ più in là.
          Famiglia, comunità, politica. Tre cerchi concentrici, accomunati dalla stessa impotenza. Per spezzare l’incantesimo esiste una sola formula: più cultura nelle case, più calore nei quartieri, più coraggio nei palazzi del potere. 

          • Goldrake scrive:

            Si, concordo appieno. Degna di nota soprattutto la frase :
            “I rom, disegnati apposta – da sempre – per il ruolo di capri espiatori”.

            • Kappa scrive:

              Vero, ma mi preme precisare che quel ruolo se lo sono inventato (vedi Yom Kippur) e prenotato ad libitum i GIVDEY!
              Quindi pregherei i rom di non rubare il mestiere ad altri, grazie*… =)
               

              Kappa

               
              *Altrimenti Zio Itle piange!

      • Bird scrive:

        Concordo con mclaud, specie per le parentesi, ma non per il ps: questa tizia verrà su già abbastanza tarata, visto che dubito la daranno a degli assistenti sociali.

        Ora, macchiarle pure la fedina penale non so quanto possa agevolare. Tra l’altro se non ha sporto ufficialmente denuncia si può procedere lo stesso, mh? Immagino di sì, ma forse è meno facile da gestire e penso la faranno quasi sicuramente cadere lì.

        P.S.: (toh, pure io) ma sbaglio o in passato c’era già stato caso analogo di finto stupro incolpando gli odiosi rom, salvo poi rivelarsi balla?

        • McLaud scrive:

          Esimio Bird, procedere è possibilissimo: la fattispecie è quella. Il problema resta però nel fatto che la pena detentiva e le altre misure sanzionatorie non mirano neppure lontanamente al recupero del colpevole, con buona pace della Costituzione.
           
          E no, purtroppo non è la prima volta che si dà la colpa di stupri (e, perché no, anche di rapimenti di bambini, diffusione di epidemie e quant’altro) a zingari o extracomunitari solo per non confessare cosa è veramente successo…con conseguenze del tutto analoghe.
           
          Per me sono da condannare allo stesso modo sia chi aizza con le sue menzogne (mente ricorrendo a stereotipi che sa avranno presa sugli interlocutori perché ci crede lo stesso simulatore), sia chi procede a violenze e linciaggi: sono entrambi sottoprodotti dell’ignoranza crassa e della superstizione, come pure di un’abitudine al sopruso ed alla prevaricazione.

    • Liberale&Scomunicato scrive:

      @ Donnina
      a proposito di bigotti & affini: qualcuno che in dio, evidentemente, crede, sostiene che l’inferno è la chiesa e che satana è il papa. Detto tutto. Pensando alla ragazzina in questione la domanda da porsi è: se è vero tutto questo che cazzo aspettano i servizi sociali ad intervenire? (Fosse per me ordinerei a quei genitori e familiari un TSO -trattamento psichiatrico obbligatorio- in un ben sorvegliato e poco garantista reparto SPDC -servizio psichiatrico diagnosi e cura-, ma visto che siamo in ItaGlia la vedo dura…) 
      PS: McLeod sono cresciuto in una famiglia tendenzialmente autoritaria e bigotta, ti posso garantire che in certi casi la libertà di scelta è un utopia e puoi procurartela se sei adulto ed economicamente indipendente: in quel caso te la fai dare senza se e senza ma o vai via di casa buttando le chiavi di casa sul tavolo della cucina e sputando in anticamera minacciando ai tuoi (ex) familiari una querela per molestie se ti vengono a cercare.

      • Kanna Shirakawa scrive:

        concordo, la liberta` di scelta presuppone, a monte, un’autonomia di pensiero, che gia` e` difficile trovare in un adolescente, e presumo praticamente inesistente in una situazione vessatoria come e` stata cresciuta la tipa
        a volte ci scordiamo che e` facile parlare di autonomia di pensiero dall’alto della nostra (conquistata o meno), frutto dell’eta`, di scelte azzardate o coraggiose, di fortuna … ammesso che ce l’abbiamo noi, il che non e` scontato 🙂
        ps: (ormai e` un must) per i servizi sociali .. se intervengono che fanno, mettono sotto TSO il 50% della popolazione italiana?

  8. Francesco Cerisoli scrive:

    Purtuttavia, cari Cosi, la Swastica del caro zio ITLE era l’immagine specvlare di quella rappresentata sui templi indiani. Perche’ zio ITLE era molto bvono ma anche estremamente fvrbo e vedrai aveva previsto che pigliarla cosi’ com’era sarebbe stato un po’ awwentato…