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Happy Xmas (War is Over)

22 dicembre 2011

Tema: L’intervento Usa in Iraq si è concluso.

Svolgimento.

BAGDAD – La guerra degli Stati Uniti in Iraq è finita. Gli ultimi soldati americani hanno lasciato all’alba il paese alla volta del Kuwait, completando il ritiro a nove anni dall’invasione. Aspetta, aspetta, guerra? Invasione? Ehi, ma non si trattava di una Missione di Pace per esportare la democrazia? No, davvero, controlla un attimo perché per anni ci è stata presentata come tale.

Il 20 marzo 2003 le forze americane erano entrate in Iraq per deporre Saddam Hussein. Sì, ma perché? Devi specificare, contestualizzare, addurre motivazioni plausibili (cit.). Sennò sembra che tu avalli l’ipotesi di uno Stato libero di invadere e bombardare quanto e dove vuole, e si sa che non è possibile.

Secondo l’allora presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, il dittatore iracheno era in possesso di armi di distruzione di massa che avrebbe potuto usare per atti di terrorismo contro l’occidente. Ma no, ma no, dai! Non era vero e lo si sapeva da subito, visto che non è mai stata esibita nessuna prova a supporto di una simile stronzata. Di conseguenza sarebbe stato impossibile che l’opinione generale giustificasse un tale abbaglio, senza la colpevole complicità dei mezzi di informazione.  Da quello che scrivi emerge che un cocainomane alcolizzato fascista può svegliarsi la mattina, inventarsi una puttanata a caso e tanto basta per legittimare l’invasione di uno Stato Sovrano?! Mah!

Circa 4500 soldati americani e decine di migliaia di iracheni sono morti nel corso del conflitto… Sì, ma quanti iracheni? Quanti non solo soldati, ma soprattutto civili iracheni sono stati ammazzati, bombardati e torturati in questi anni? Voglio dire: vai ad invadere un Paese, lo bombardi e ne distruggi case, ospedali e sistemi idrico ed elettrico per impossessarti delle sue risorse e poi, se gli abitanti di quel Paese ti sparano addosso, vorresti passare anche da vittima? Vedi che non torna?

Saddam è stato deposto e giustiziato, ma i suoi armamenti non sono mai stati trovati. Pazienza, eh? Sarà per la prossima volta, vero?

Oggi restano nel paese 157 militari Usa per addestrare le truppe irachene e un contingente di marines per difendere l’ambasciata a Bagdad. L’Iraq del dopo Saddam è una fragile democrazia continuamente alle prese con lotte intestine e attentati. Cioè esattamente come era prima. Solo con migliaia di morti in più e con le multinazionali americane a farla da padrone al posto di Saddam.

No, via, non ci siamo. Questo tema non va bene: 4–

Per fortuna  non lo abbiamo scritto noi, ma Repubblica.

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17 Commenti

  1. McLaud scrive:

    Amadori mode: on
    Ai Paguri, invece, 10+ !
    Amadori mode: off

    P.S.: ma due ricettine per cucinare Nirvana per Natala non ce le consigliate?

  2. Roba che se un temino così fosse stato scritto da un altro (io compreso) sarebbe passato pure per guerrafondaio!fortuna che è stato scritto su repubblica se no era un casino!

  3. jahtiz scrive:

    ok,

    e ora passiamo alle cose positive che ha portato questa guerra:

    nuovi stimoli ai giochi per i più piccini

     

  4. Bove non loggato scrive:

    4-? è troppo, ma che è, natale?

    • Bird scrive:

      Concordo, decisamente troppo.

      E la guerra con il cardinali invece avrà mai fine?

      Edit: ma non si sa chi è il giornalista (?) che ha scritto quel capolavoro? Se ne vergognava pure in redazione?

  5. Goldrake scrive:

    Orrore e raccapriccio.

  6. Mog scrive:

    Grazie di esserci!!!!!
    Ogni tanto una dose di sana realtà in puffolandia 

  7. La “ricostruzione” del paese fu oggetto, nei mesi successivi alla “pace” statuita dall’ubriacone Bush sul ponte di una portaerei il primo maggio 2003, di una timida campagna pubblicitaria in buona parte dell'”Occidente”, cui fu messa la sordina dopo i primissimi morti ammazzati.
    Si ricorderà come gli Stati Uniti d’AmeriKKKa avessero dovuto affrontare le pesantissime critiche di alcuni tra gli alleati più fedeli, non ultime la Repubblica di Turchia e la Repubblica Francese. La reazione yankee fu ridicola ed irritante come la scenata di una quindicenne: qualcuno di quegli obesi buoni a nulla arrivò a cambiare il nome delle french fries per togliere ogni riferimento all’infingardo alleato europeo. E chi non era d’accordo era un terrorista.
    Alla fine, buona parte delle imprese “occidentali” che si erano buttate nel calderone della “ricostruzione” ne è uscita letteralmente con le ossa rotte: i costi per la protezione del personale erano spesso tali da azzerare i profitti. La ricostruzione vera, già nel 2004, era affare per chi sapeva concretamente come muoversi e come lavorare, quali ruote ungere, quali leve toccare. Il ruolo preminente in essa è stato assunto dalla Repubblica Islamica dell’Iran, per la quale la scellerata ed empia guerra condotta dagi yankee ha rappresentato un vero colpo di fortuna.

    • Kanna Shirakawa scrive:

      l’iran, eh? e` che voi di strategia un capite na sega, voi
      dato che le armi di distrazione di massa un si trovavano, han messo su questo piano macchiavellico per far arricchire gli ayatolla, cosi` ora le armi di saddam le troveranno li`, che i marines dopo un po’ a casa si annoiano e bisogna riportarli in giro per il mondo

    • Paguri scrive:

      Piccola curiosità del cazzo: gli americano in sgarbo ai francesi cambiarono il nome delle patatine fritte, da French Fries a Freedom Fries.

      Per coerenza, alcuni giornalisti francesi in Iraq, con ufficio accanto ai colleghi americani, cambiarono la scritta sulla porta del loro ufficio, da French TV a Freedom TV.

      Questo cosa vuol dire?

      Un cazzo!

      Però sono stati ganzi, via.

      Poi che anche i francesi, dove gli pare, siano degli stronzi imperialisti è un altro discorso…

  8. Paguri scrive:

    Ah, perché poi le cose si fa presto a scordarle:

  9. Andrea scrive:

    Nessuno ha il video di Porta a Porta in cui Magi Allam (allora non ancora Cristiano e quindi accreditato come conoscitore dell’Oriente, dopo che ha cambiato nome ilpoverino è saprito) commenta le immagini di truppe che sfilano a Baghdad con giubbotti imbottiti di esposivo così: “guardate! è la dimostrazione del collegamento con Al-Qaida!”?

  10. PERCVLATOR scrive:

    Si, ok, tutto giusto e condivisibile, ma in questo momento così delicato credo che la domanda che molti commentatori si stanno ponendo è: quest’anno a chi sarà dedicato il calendario 2012? E’ possibile fare un pensierino su Monti?

  11. Goldrake scrive:

    Argomento molto più leggero ma sempre di “giornalismo” alla brutto dio si parla… Mi è caduto l’occhio sul titolo dell’ultima (purtroppo non in senso assoluto) puntata di Voyager (scus. term.) :
    “Le profezie sbagliate”.
    SCUSATE, QUALI SAREBBERO QUELLE GIUSTE ?!?

    • PERCVLATOR scrive:

      Beh per esempio l’anno scorso i Paguri (presentando il calendario Papi 2011) dissero che l’anno venturo sarebbe stato un anno di merda, esattamente come il 2010.

    • juri.natucci scrive:

      anche quelle del mago donascimiento non erano affatto male…