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Malesseri padani.

15 gennaio 2012

No, sinceramente, ma chi sono i Monty Python al confronto della Lega Nord?

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17 Commenti

  1. juri.natucci scrive:

    E’ indubbiamente un confronto impari. Bisogna, tuttavia, ricordare che i Monty Python sono attori ed impersonano soltanto le mostruosità, la lega è la mostruosità od almeno una delle mostruosità, intendendo come mostruosità, un bisogno primordiale di fare male al prossimo, nascondendosi dietro il simbolo di un partito accettato ufficialmente.

  2. woytila88 scrive:

    lo so lo so non c’entra una sega (ma neanche la padania centra na sega con l’italia no?), guardate qua e ditemi: non vi viene voglia di chiedere i soldi per plagio a silvio? magari dividendo i proventi con maccio capatonda e il suo padre maronno? 
     http://www.video.mediaset.it/video/fiction/promo/273397/il-tredicesimo-apostolo.html

  3. Santiago (keteremillpario) scrive:

    è sbagliato il link, si ripete due volte il http e google va in pappa, niente sono il cagacazzo che lo fa notare nel caso i preoccupiate di altrettanti cagacazzi che non sapranno perche il link non va. Saluti

  4. Ale scrive:

    Si dice caCacazzi, non cagacazzi. FiCa, non figa.Siamo in Italia, non su mediaset.

    • jahtiz scrive:

      in verità su mediaset il lombardo non si è mai sentito.
      in mediaset  se non parli in romanaccio stretto non vai in onda.

      è che il dialetto romanaccio come il toscano e il napoletano fa tanta simpatia mentre, ahimè, quello lombardo è da sfigati, da ignoranti e bauscia. 

       

      • Ale scrive:

        Non guardo mediaset da quasi dieci anni e ai miei tempi era praticamente telemilano.

        • lou scrive:

          ale confondi il dialetto con la cadenza milanese,io abito a milano e  non sento praticamente  mai parlare milanese.ha ragione jahtiz a dire che quello della televisione non e’ dialetto lombardo ma forse uno slang che non esiste e niente a che vedere con il dialetto lombardo,sarebbe un insulto a genii come Jannacci o come il Porta.

  5. g scrive:

    Il furbetto del parcheggio:
    l’auto blu di De Magistris
    pizzicata in divieto di sosta

    di Andrea Indini
    Sabato mattina, ore 11: il sindaco di Napoli alla presentazione di una mostra parcheggia in curva e sulle strisce pedonali. C’è lo sdegno dei presenti e del vigile

    NOTA:
    CHE CRIMINALE!
    parcheggio in divieto di sosta:uno dei massimi reati puniti dalla Repubbilca (italiana?)
    e perseguita dai patriottici bildeberg

  6. ulivinico scrive:

    Ot, si fa per dì, 
    ma questi li conoscevate? Io l’ho scoperti da pòo
    http://www.youtube.com/watch?v=2ehJpBgPoD8 
    E anche questa è bella:


      

    • nowayout scrive:

      Forte! Il primo video l’avevo visto per caso l’altro ieri. Il secondo invece non l’avevo ancora visto, però mi ha fatto ricordare un articolo letto ieri che voglio segnalare, tanto per rimanere piu o meno OT.
      E’ diviso in 5 parti, ma spiega molto bene e con parole semplici il meccanismo di questa merda che chiamano recessione. E anche il post subito sotto: G0ldm3n Sucks governa il mondo
      http://www.altraconsapevolezza.it/

  7. Dave scrive:

    Vado un attimino OT, per segnalarvi questo link:

    http://www.egliporco.it/2012-01-16/piatto-dargento-parte-seconda/

    Poi magari hanno anche il coraggio di dire che la gente pensa male..

    Dave

  8. nowayout scrive:

    MUAHAHAHAHAHA !!!  LOL
    ragazzi scusate ma questo lo dovete vedere.. messa con rutto
    Alzate bene il volume e guardate la faccia del prete quando parte il rutto!  😀  AHAHAHA! Fantastico!

  9. PERCVLATOR scrive:

    Quella della Lega sa tanto di sceneggiata studiata a tavolino. I vertici difendono Cosentino per non precludere la possibilità di una futura ri-alleanza con B., e al tempo stesso un Maroni qualunque si fa paladino della giustizia per evitare la diaspora dell’elettorato di base. Altro che babbei…

    • Ste scrive:

      Forse sono vere tutte due le cose: sia che i leghisti siano babbei e che Maroni voglia davvero fare le scarpe a quello storpio di Bossi per arrivare in cima, sia che nel mentre si dedichino alla manovra politica che hai descritto. Non c’è contraddizione (e anche i leghisti dirigenti sono babbei, vista la miopia del loro populismo)