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Il suo nome è De-De Falco…

19 gennaio 2012

E così il comandante De Falco è il nuovo eroe nazionale. La registrazione della sua telefonata con il comandante Schettino ha fatto il giro del mondo e da giorni, soprattutto su internet, non si parla d’altro.
Ci si esalta nel citare i passi salienti della telefonata, nel lodare la risolutezza e il piglio autoritario di De Falco, dinanzi alla pochezza, all’imbarazzo e allo stato confusionale di Schettino.
Noi italiani siamo fatti così.
Amiamo l’uomo forte, non c’è niente da fare.
E quando il forte umilia, disprezza e comanda il debole (sì, in quella situazione Schettino era oggettivamente in condizione di inferiorità; scioccato, spaventato e sorpreso con le mani nel sacco della propria incapacità e vigliaccheria) quando lo riporta, dall’alto della propria autorità, della propria competenza e della propria superiorità, al rispetto delle regole, allora proviamo un piccolo brivido sotto lo scroto.
E citiamo a memoria quelle frasi: “Ora comando io! Salga sulla nave, cazzo!!”
E ci esaltiamo, identificandoci in lui.
Sì, amiamo l’uomo forte che fa rispettare le regole e richiama ognuno al proprio dovere.
E, dall’alto della nostra competenza e conoscenza dei fatti, facciamo a gara a richiedere punizioni esemplari.
Quando tocca agli altri, però.
Sì, perché in verità noi siamo un popolo di Schettini. Ma ini ini ini.
Un popolo di furbetti, vigliacchi e bugiardi che, quando tocca a noi di rispettarle le regole, immediatamente gridiamo al regime e allo Stato di Polizia.
Un popolo che si scandalizza più per Schettino agli arresti domiciliari che non per Cosentino in parlamento.
Un popolo che ha scelto per anni di farsi guidare da uno Schettino all’ennesima potenza, infinitamente più vanitoso, vigliacco, bugiardo e incompetente che, dopo aver condotto il Paese al naufragio, se ne è andato con tutti i suoi ufficiali lasciandoci nella mani dell’uomo forte, competente e autoritario.
Che ora ci fa un culo come lo squarcio nella fiancata della Concordia.

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83 Commenti

  1. Bird scrive:

    Vogliamo dire niente di, mh, mi pare la nazione che ieri aveva stupendo trafiletto in cui contrapponeva i due personaggi del momento con il titolo “la cultura delle regole contro quella del bungabunga”?

  2. Fabio scrive:

    in quel momento chiunque avrebbe preso a schiaffi virtuali al telefono uno che prende e abbandona i passeggeri al loro destino. sfido chiunque a rimanere calmo di fronte a uno che accampa scuse su scuse pur di non ritornare al proprio dovere.
    che poi De Falco non sia un eroe ma un militare che semplicemente ha fatto quello che doveva e sapeva fare, ovvero sbraitare ordini, è un altro paio di maniche! in italia siamo fatti così: “santo subito”, “in galera subito”, “de falco for president”. A tanti piace davvero l’uomo forte che fa rispettare le regole agli altri, “salga a bordo cazzo” piace tantissimo, però basta un “faccia le ricevute cazzo” che subito si rivela la vera indole dei più!

  3. ulivinico scrive:

    E’ da ieri che dico in giro che se avessero fatto sentire le telefonate di Silvio, Dell’Utri ecc. ecc. ecc. in tv al tg a ogni ora come fanno con Schettino, non ci sarebbe voluto nulla a metterli dentro…ma certo, il potere è potere. Il pedofilo qualunque è sbattuto in prima pagina e messo dentro, il pedofilo con la tonaca…eeee, nun se tocca, comandà!!
    E ora tocca sorbirsi centinaia di ore di interviste a ogni coglione che ha da dire la sua e nonostante io viva senza tv proprio per difesa personale, ieri in pizzeria mi son dovuto comunque fracassare l’apparato riproduttivo sentendo questo e quello che diceva come doveva manovrare, come dovevano arrestarlo, che invece è prassi fare l’inchino…bastaaaa…E intanto amici dalla Grecia mi dicono che là è un macello e ad aprile vengono giù. E noi…
     

  4. Lo Scemo in Fuga scrive:

    Mi pare un ragionamento un po’del cazzo. De Falco stava facendo il suo mestiere (in condizioni non facili, come sempre in questi casi) e non è un eroe, come anche lui ha più volte sottolineato.
     
    Nell’essere forte, ed allo stesso tempo competente, non c’è niente di male. In politica, anzi, l’essere forte è necessario per poter cambiare le cose. E se i cambiamenti sono fatti da qualcuno competente, meglio. Il governo Monti non è per niente bello e va in una direzione che non condivido, ma ha delle competenze e la forza di effettuare delle riforme. Vi piace Water Veltroni, che fa a braccio di ferro coi molluschi?
     
    L’essere forte non implica essere autoritari. Nel caso di De Falco l’essere autoritario era dettato dalla necessità di salvare la gente, e mi sta benissimo. Nel caso di Monti, non sono d’accordocon quel che scrivete: il governo è piuttosto forte ma non si sta comportando in modo autoriatario. Per quanto uno possa non amare quel che stan facendo, lo stan facendo con pieno rispetto del parlamento, e stanno trattando con le parti sociali in maniera corretta. Semmai c’è una mancanza di autorità, nel far fronte ai tassinari, farmacisti etc…
     
    Quanto al fatto che ai giornali ed al pubblico piaccia l’autorità…beh che fate, vi mettete a sparare ovvietà? Tutte le serie di polizia e caramba saranno pur servite a qualcosa, no? Aspettiamo la prossima sulla guardia costiera, a breve.
     
     

    • Alton Verano scrive:

      Non credo tu abbia afferrato a pieno il senso del post. O forse non l’ho afferrato io chissà.

      • Bird scrive:

        Conoscendo (almeno storicamente e non biblicamente, con rammarico del Pagani) i Paguri, direi che ha sbagliato lui.

        Eppure rilinkando in giro vedo che molti altri han frainteso ANCORA questo intervento come fosse fanboyismo verso monti.

        Mah, io non ce lo so proprio leggere, che ti devo dire? 

      • Lo Scemo in Fuga scrive:

        Nel migliore dei casi il post è da leggersi come una critica ai media ed agli italiani a cui piace l’autorità. Su questo niente da dire.
         
        Ma il post mescola diverse cose in maniera cogliona:
        1-sembra prendersela con il “piglio autoritario” di De Falco con “l’oggettivamente debole” schettino.
        2-Dice cose non vere: De Falco non ha umiliato schettino. Non l’ha offeso, lo chiama sempre comandante, e gli dà ogni volta del lei (addirittura). È schettino che si è autoumiliato con le proprie azioni e bugie.
        3- E ancora: Monti, per quanto non mi piaccia il governo, non è autoritario. Sarà autorevole, sarà “forte”, farà il culo al paese ma lo fa nel pieno rispetto di un parlamento eletto. Queste sono le regole della democrazia e, per quanto possa non piacere il risultato, non rendono un governo autoritario.
        4- Capisco volere l’effetto nella metafora finale, ma non è vera. Lo squarcio nella nave lo han fatto schettino/Berlusca, non De Falco/Monti. Semmai quelli stan cercando di limitare i danni.
         
        Insomma, a parte la straripetuta equivalenza italiani=criptofasci a cui piace l’autorità, il post mi sembra pieno di cazzate. E se i Paguri non volevan dire questo, è scritto veramente male.

  5. Alton Verano scrive:

    Si, infatti poi Schettino gli è andato comunque unmetronelculo agli ordini del De Falco. E a volerla dire tutta non è che il cap. De falco visto che Schettino gli andava unmetronelculo s’è alzato e c’è andato lui sulla nave, quindi eroe di che? Non che per questo sia da condannare a sputi il De Falco. L’ho visto ieri sera a un tg rincorso da una muta di giornalisti famelici e ne sembrava quasi schifato, e mi sembra buon segno, solo che per l’ennesima volta l’Italia riesce ad idolatrare uno che semplicemente fa il suo dovere, perchè in realtà siamo consci del fatto che la norma per la nostra società è Schetttino.

  6. Goldrake scrive:

    Come al solito, grazie Paguri. Quella tragicomica telefonata, culmine di una tragicomica vicenda, riassume perfettamente questa tragicomica italietta. Vorrei solo sottolineare l’ipocrisia di De Falco che, sapendo di essere registrato, ha di certo enfatizzato il tutto, per escludere qualsiasi possibile responsabilità. Atroce.

  7. xenon scrive:

    gli italiani sono abituati ad avere qualcuno che gli da ordini. da sempre. prima l’impero romano , poi piccolo intervallo di barbari sostituiti dal papa (che in effetti teoricamente comanda ancora adesso) e da mille principati . poi il re, il duce,  e dopo la guerra una miniparentesi democratica perchè “sennò arrivano i communisti e mangiano i bambini”. Tanto è vero che quando è arrivato il mitico venditore di spazzole dicendo “mi consenta ci penso io a risolvere la situazione” siamo (e mi ci metto pure io che la prima volta ci sono cascato) siamo stati tutti ben felici di delegare a lui tutti i nostri problemi per un nuovo miracolo italiano. L’italiano è un popolo bue e vuole solo una dittatura perchè a lui piace fare il duro con chi è + debole e avere ordini da chi è + forte e in quest’ultimo si identifica vivendo del suo riflesso. 

  8. Worufu scrive:

    No no no, ancora un’altra analisi sociologica della vicenda. No vi prego basta, basta seghe mentali.
    Qui si tratta di un fatto semplice e palese: un coglione messo a comando di un mostro dei mari e un capitano della guardia costiera.
    L’uno con prove schiaccianti è un cacasotto gira frittata, l’altro è un uomo giustamente formato che sta rischiando la vita dei passeggeri e delle sue unità di soccorso, io al suo posto avrei vomitato anche una tonnellata di bestemmie, altro che quella strana parola “cazzo”. Se fossi stato li (in mare) avrei fatto qualcosa, forse un centesimo di quello che avrebbe fatto un soccoritore, ma non avrei tirato il culo indietro e vi assicuro nemmeno la maggior parte di voi (soprattutto con uno stipendio da comandate di crociera).
    Finiamola con il dire che siamo tutti Schiettino, il fare cazzate non è esclusiva italiana, altrimenti per la marea nera nel golfo del messico dovremmo incolpare tutti gli inglesi? Per l’aereo e l’elicottero che si sono scontrati in america mentre il controllore di volo si grattava la palla destra, dobbiamo incolpare tutti gli americani?
    No ragazzi, finiamola di fare i giudici dello stereotipo dell’italiano e pensiamo invece di tirarci su le maniche. Vi ricordo che quasi il 60% degli italiani ha votato al referendum contro chi ci fa fare figure di merda all’estero e cerca di rafforzare il nostro stereotipo del mandolino. Percentuale che deve essere vista in rialzo, visti i bastoni fra le ruote messi dal governo e il periodo vacanze.
    In questo paese c’è gente che lavora (chi può), famiglie che faticano, che pagano le tasse, che accolgono naufraghi come loro fratelli, che s’incazzano se c’è un incompetente che gli ostacola delle delle operazioni. Certo, ci saranno anche le vecchie mele marce, ma anche in Inghilterra qualcuno ha usato la carta di credito statale per comprarsi un porno.

    Schettino era un coglione, De Falco un uomo che stava lavorando in emergenza, entrambi napoletani, entrambi italiani, entrambi europei.
    Se anche fosse stato un vecchietto a insultare dalla costa a Schettino, quel vecchietto sarebbe diventato “un grande”,”un eroe” alla vista di tutti. Non siamo innamorati dell’uomo forte, del duce, dei fascisti, ma rispettiamo chi sa fare il suo lavoro.
    Se vogliamo chiamare qualcuno eroe, andiamo dai vigili del fuoco e dai soccorritori che si calavano con il verricello in un labirinto di lamiere. Ma se andrete da loro vedrete dei semplici uomini che hanno fatto il loro lavoro (sottopagati) e non hanno lasciato che la gente affogasse perché sulla loro carta di indentità c’è scritto “cittadinanza italiana”.

    Non siamo i peggiori, non siamo i migliori. 

    • Goldrake scrive:

      Guarda che il commento non era per il fatto in sé, ma per la reazione che c’è stata a livello popolare…

  9. Fabio scrive:

    @Worufu sono quasi d’accordo… ma l’acclamazione di De Falco “eroe” puzza di ipocrisia e di desiderio di autorità.

    • Worufu scrive:

      De Falco ha fatto il suo lavoro, anche se sinceramente non ho visto nessuno che sosteneva De Falco chiamarlo “eroe”, questa cosa l’ho vista solo dai media, che forse ci hanno messo in bocca parole non nostre. Potrei anche sbagliarmi, nulla da dire. Per me rimane una persona da rispettare.

      • Fabio scrive:

        E’ vero, principalmente sono stati i media a costruire il mito e ad usare la parola “eroe”, ma se fai un giretto su FB ti accorgerai quanta gente lo acclama… 
        C’è un confine forse labile tra il rispetto per l’operato di qualcuno, riconosciuto con onestà, realismo e se necessario con la giusta dose di critica, e l’ammirazione della persona. In Italia il culto della personalità non passa mai di moda.

        • Kanna Shirakawa scrive:

          si ma facciamo attenzione a non lasciarci abbindolare dal meccanismo mediatico, fb non e` rappresentante di nulla, se non del fatto ormai conclamato che quando la gente cazzeggia si lascia trascinare dal primo che la spara piu` grossa (o divertente) al momento, ma un conto sono i movimenti superficiali, un conto la cultura popolare reale
           
          il pericolo e` quando le due cose cominciano a coincidere, e si fa strada la convinzione che quello che dipingono i media sia davvero quello che accade nel reale, se la cosa dura troppo a lungo (e  in italia e` durato un mezzo secolo almeno) allora poi si finisce per crederci sul serio, e le due cose poi coincidono sul serio .. e sono volatili per diabetici

  10. Liberale & Scomunicato scrive:

    Il vero problema è che siamo un popolo di Schettini, sappiamo di sbagliare, ma vorremmo essere come i De Falco ( o come il comandante dell’ Andrea Doria, buonanima)…Il problema è che non abbiamo abbastanza palle e siamo troppo opportunisti, egoisti ed ipocriti. In una parola: cattolici!

    • Worufu scrive:

      Fiuuu… per fortuna che sono ateo e lo è anche la maggior parte dei miei amici.

      • Liberale & Scomunicato scrive:

        Mi sono spiegato male: volevo solo rimarcare che siamo condizionati da quel tumore che è la chiesa s.p.a.

  11. Ale scrive:

    Concordo a pieno con la vostra riflessione sociologica sugli italiani ladri/fascisti , ma, per quanto riguarda la telefonata, credo che in quella situazione anche il più pacioccoso fricchettone del mondo avrebbe preso a pesci in faccia schettino pur di farlo tornare sulla nave. Tutto ‘sto piglio autoritario io sinceramente non lo noto, a parte l’ “ora comando io”…

    • Lo Scemo in Fuga scrive:

      Sì, mi pare che i Paguri si stiano dando alla caccia alle streghe, nel prendersela con De Falco. Siamo d’accordo che non è un eroe ma è uno che ha fatto il suo lavoro, e lo ha fatto piuttosto bene. Si possono non condividere le lodi, ma prendersela con lui o dire che era autoritario mi pare cretino. Oltretutto lo dice lui stesso di non essere un eroe, e che eroi sono 2 suoi collaboratori: 1 che ha individuato la nave e 1 che ci è infilato dentro e per coordinare le operazioni.
       
      Va bene l’antipatia per i media e per gli “eroi” in genere, però non deve trasformarsi in disprezzo per chi fa bene il proprio lavoro. Altrimenti ve lo ricordate il partito dell’uomo qualunque, vero? Stavolta sputate bene contro i giornalisti, ma sputate molto a caso contro De Falco.

      • Paguri scrive:

        Peccato, caro Scemo, che come al solito non hai capito un cazzo.

        Scusa, eh?

        • Lo Scemo in Fuga scrive:

          Capisco quel che leggo. Sara mica che, come al solito, magari scrivete una cosa differente da quella che realmente volete dire?
          Il post, secondo me, è pieno di minchiate (vedi reply a bird sopra). E se non volevate dire quello son problemi vostri, non dei lettori.
           

      • Bird scrive:

        Via, ci riprovo (e i Paguri – X incluso – eventualmente smentiscano pure come la leggo): gli italiano prendono per il culo gli italiani e criticano come gli italiani vedono (o sono indotti a vedere) De Falco, non De Falco stesso di cui, un po’ a loro come a me, importa una sega!

        • Lo Scemo in Fuga scrive:

          Giaggià, come scritto sopra. Peccato che sia pieno di perle.

          • Goldrake scrive:

            “C’è gente più dura del tungsteno”. (cit.)
            Ed è proprio vero.

            • Paguri scrive:

              E’ il bello di internet, quello di offrire a tutti gi scemi, anche a quelli in fuga (e anche a noi, tò, così anticipiamo le possibili repliche) un palcoscenico dal quale poter parlare al mondo.

              • Lo Scemo in Fuga scrive:

                Giaggià… ma, a parte le offese, niente da dire su una critica circostanziata come sopra, eh? Se questo è un palcoscenico, risposta e figura cacina, stavolta, Paguri.

                • Paguri scrive:

                  Eh eh eh… Ti piacerebbe, vero, Scemo?

                  • Lo Scemo in Fuga scrive:

                    Sì, preferisco discutere che insultare od essere insultato. Non mi piace ripetere i post, ma qui mi sento libero di ripetere la nota.
                     
                    Nel migliore dei casi il post è da leggersi come una critica ai media ed agli italiani a cui piace l’autorità. Su questo niente da dire.
                     
                    Ma il post mescola diverse cose in maniera cogliona:
                    1-sembra prendersela con il “piglio autoritario” di De Falco con “l’oggettivamente debole” schettino.
                    2-Dice cose non vere: De Falco non ha umiliato schettino. Non l’ha offeso, lo chiama sempre comandante, e gli dà ogni volta del lei (addirittura). È schettino che si è autoumiliato con le proprie azioni e bugie.
                    3- E ancora: Monti, per quanto non mi piaccia il governo, non è autoritario. Sarà autorevole, sarà “forte”, farà il culo al paese ma lo fa nel pieno rispetto di un parlamento eletto. Queste sono le regole della democrazia e, per quanto possa non piacere il risultato, non rendono un governo autoritario.
                    4- Capisco volere l’effetto nella metafora finale, ma non è vera. Lo squarcio nella nave lo han fatto schettino/Berlusca, non De Falco/Monti. Semmai quelli stan cercando di limitare i danni.
                     
                    Insomma, a parte la straripetuta equivalenza italiani=criptofasci a cui piace l’autorità, il post mi sembra pieno di cazzate. E se i Paguri non volevan dire questo, è scritto veramente male.

                    • Ale scrive:

                      Il governo Monti sta portando avanti politiche impopolari e antipopolari -oltre che palesemente dannose per l’economia- senza nemmeno la legittimazione di un voto. Vedi un po’ te se questa è democrazia… 

  12. sebastiano scrive:

    “Amiamo l’uomo forte, non c’è niente da fare.” Si ma in divisa, e se urla che l’ebreo o il comunista sono nemici dell’umanità ci andiamo dietro, ciechi, stupidi, insomma “credere, obbedire, salire a bordo” o per dirla con una parola che riassume tutto: fascisti. Purtroppo ci sarebbero dovute essere un po’ di purghe, finita la guerra per eliminare il cancro fascista, ma purtroppo amnistia e tanti saluti.
     
     

  13. Cercoquelloonesto scrive:

    Penso che tu abbia pienamente ragione…
    Schettino purtroppo ci rappresenta come italiani ma bisogna anche dire che ci sono tanti italiani con le palle che cercano di cambiarlo questo paese.
    O almeno quello che ne è rimasto… 

  14. martino scrive:

    si ma perchè pensate de falco non ne sapesse nulla di quell ausanza del cazzo di passare a salutare gli isolani da vicino? lo sapeva eccome solo che nel momento del casino ognuno è corso a pararsi il culo alla grande

  15. due_calzini scrive:

    Grazie Paguri, vi lovvo, c’é poco da fare. Avete scritto quello che pensavo da giorni, diolepr8, con tutti sti servi che non fanno altro che ripeterlo a nastro e rimettere la registrazione su facebook o cos’altro.
    A noi italici non interessa sapere cosa sia successo realmente: De Falco ha ragione perché ha alzato la voce, punto.
    2000 anni di insegnamenti servili e questo é il risultato. Ame.

    • Fabio scrive:

      ti faccio una domanda terra-terra: secondo te De Falco in quella situazione si trovava dalla parte della ragione o del torto? Considera questo punto di vista. Lui sta parlando con una persona che da ore (ho letto il log di tutti i messaggi scambiati dalla capitaneria verso tutte le unità quella sera, è allucinante) sta raccontando una stronzata dietro l’altra: prima se ne sta zitto, sollecitato risponde che è solo un blackout, continuerà a negare l’evidenza anche dopo che una vedetta della guardi di finanza riferisce che la nave è in secca e si sta inclinando. In un contesto di emergenza e confusione, la persona legalmente responsabile della nave (e dell’incidente, con ogni probabilità) e che dovrebbe quantomeno coordinare i soccorsi da bordo e aiutare i suoi passeggeri e membri dell’equipaggio, non è a bordo della nave. Il militare lo sa perché glie lo riferisce l’aerosoccorritore che è salito a bordo: nessuno ha più visto il comandante. E allora prende la cornetta e…… cosa avresti fatto tu? De Falco non ha ragione perché ha alzato la voce, né perché ha detto CAZZO: anche io trovo fastidioso il suo tono da sergente Hartman (o meglio da ventennio), MA HA RAGIONE! Io l’avrei mandato fare a quel paese, magari mi sarei fatto un torto ma trovo che Schettino in quel momento avesse collezionato una serie di stronzate tali da meritarsi i pesci in faccia. Cosa vi aspettate che succeda quanto si sbaglia, per negligenza, così tanto? Pacche sulle spalle e parole rassicuranti? La crocifissione di Schettino è deplorevole, come non condivido la glorificazione di De Falco… ma in quel momento, ed in quel contesto, De Falco aveva ragione e Schettino una serie di torti impressionante, le avrebbe levate dalle mani a un buddhista!!! (le botte, per i non livornesi) 😛 

  16. lia scrive:

    Ci mancava pure la Moldava,mesà che a Shettino conveniva rimanere in carcere a Grosseto,ora la moglie gli fà uno scoglio così..che paese..magari ci fosse in De Falco-Monti che trattasse la ciurmaglia della  CASTACROCIERE come meritano..magari..

  17. ulivinico scrive:

    ehm…quello che ho scritto sopra riguardava la tv ma…mi sembra che anche qui ora non si scherzi…

  18. PIER LUIGI scrive:

    Tante belle parole e commenti. Ma vi faccio una domanda o meglio vi propongo un quiz:

    A QUANDO LA PUNTATA SPECIALE DI “PORTA A PORTA” CON PROTAGONISTA IL MITICO CAPITAN SCHETTINO?????????…

    SI ACCETTANO SCOMMESSE

    • Goldrake scrive:

      Modellino nave radiocomandato incluso, spero.

      • nowayout scrive:

        > Modellino nave radiocomandato incluso, spero. <
        Che finezza! ..anzi, per dirla alla francese, che finesse  😀
        Io, francamente, mi fermo qua con lettura dei post, e posto il mio.
        MI SONO ROTTO I COJONI! Non è possibile stare ancora a discutere di ste cazzate. Sarà perchè con la televisione ho smesso più di 15 anni fa, – come dice Ulivinico: per difesa personale – e quindi non ho per niente accusato il “peso” di tutte le affermazioni/contestazioni/interviste/smentite/illazioni ecc.. che probabilmente stanno passando appunto in tv. E mi girano comunque i cojoni, leggendo questi post, perchè mi sembra di avere capito che, quello della Concordia, sia l’argomento di cui si discute maggiormente (sempre in televisione ovvio) mentre io (porcoddio) sono settimane faccio fatica ad addormentarmi perchè ho davvero paura. Siamo in mano a poteri forti che LETTERALMENTE hanno la capacità di modificare il corso della STORIA (e alcuni affermano anche il clima) e che stanno già preparandosi a quello che, inevitabilmente, accadrà a breve.
        Stavamo già rischiando di perdere Internet, ma per fortuna (per ora) sembra che la situazione stia tornando alla normalità. Ma ci riproveranno, non solo con Internet, a piazzare leggi liberticide. E la cosa che a me più spaventa è che sono capaci di tutto, pur di avere una massa di idioti che sia pronta a rinunciare, ancora una volta, ad un pezzo di libertà, in cambio di una presunta sicurezza. Sono capaci di tutto. Drizziamo le orecchie, perchè tutto quello che passa dai canali ufficiali di informazione, non è messi li per caso, e il contenuto di una notizia in realtà non è un fine, ma solo un mezzo per arrivare ad altro.. piano piano.. andando a modificare giorno per giorno, mese per mese, la facoltà “oggettiva” di pensiero delle fasce più deboli della popolazione. Perdonatemi lo sfogo, ma quando c’è di mezzo al televisione e tutte le cazzate che trasmettono ai telegiornali, mi sento minacciato, e vedo minacciate anche persone che reputo molto intelligenti, ma che si ostinano a utilizzare quel mezzo, fosse anche per farne della critica.
        Bravi comunque Paguri per il banner Stop SOPA che avete messo nel sito 😉

        • Goldrake scrive:

          MA STRPRC MDNN LDR IMPSTST LRDA TR PTTN SFLTC D N D PRC NCLT !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  19. franco quinto scrive:

    ma perche` non ci e` andato lui sulla nave a coordinare i soccorsi invece di alzare la voce e dare ordini seduto comodamente al suo posto ?
    Questi militari codardi sanno solo dare ordini in virtu` di un potere che esercitano in modo arbitrario e senza controllo.Perche` il De falco non ha dato ordine alla Concordia di girare a largo della costa come e` da regolamento?Dove era cazzo il comandante de falco ….a casa?

  20. Araldo scrive:

    Non dovrei dirlo in questa sede ma….Amen fratelli.

    E’ davvero patetica questa “indignazione selettiva” dei pecoroni che fanno sciacallaggio (anche mediatico) sulle situazioni. Lungi dal restare indifferente dalla tragedia umana, s’intende.
    La cosa che pure disturba è questa prontezza nel santificare il “deus ex machina” del momento che deve rimettere a posto le cose.

  21. Lele scrive:

    E se Fabrizio avesse ragione ………….????

  22. Andrea scrive:

    Dici bene. Il popolo sceglie di pensare a quelle che diventano futilità (ad esempio sul perché Schettino fece quel che fece e De Falco fece quel che fece) invece di parlare di cose ben più importanti. Se dovessimo metterci a contare i morti di questo paese per vigliaccherie e i vari danni che gli imbroglioni fanno inpunemente finiremmo come appunto stiamo finendo 😉
    Il detto “meglio prevenire che curare” da noi è “meglio giudicare che prevenire o curare” (aquila e disastri ambientali vari si ripeteranno perché non è stato fatto ancora niente in merito 😉 ). Può essere colpa del popolo fino ad un certo punto… Guardatevi un paio di episodi per ragazzi (per dirne una) e capirete… Siamo educati male, ad adagiarci sugli allori e ad essere comandati a bacchetta. Guardate ad esempio come molti si affidano a Monti quando dovrebbero aver imparato la lezione. Se si vuole una cosa dobbiamo farcela da noi… Non si può aspettare che arrivi il capo che comanderà la soluzione.

  23. Maurizio scrive:

    Che cosa faceva il commandante De Falco quando vedeva passare la o le navi a ridosso della costa? Mi pare che ci siano delle distanze minime da rispettare, almeno per le piccole imbarcazioni da diporto, nella mia zona la C.P. ordina 300m per i natanti, e al Giglio? Le ordinanze di solito di competenza della C.P. di cui lui è il commandante! …….

  24. Alessio R scrive:

    Siamo un paese pieno di persone che sbagliano per negligenza e invece di assumersi le proprie responsabilità cercano di pararsi il culo minimizzando, mentendo, scappando. Le persone in genere sono particolarmente frustrate da questo tipo di atteggiamento. Vogliono inchiodare chi sbaglia alle proprie responsabilità. E De Falco ha impersonificato perfettamente i desideri repressi delle persone. De Falco non è un eroe, ma ha detto quello che molti avrebbero voluto dire a persone come Schettino. Per questo è diventato un simbolo.

  25. Daniele scrive:

    come minchiola si condivide su facciadalibro!?

  26. terrone scrive:

    de falco è solo un paraculo. Gli sono bastati 3 minuti e mezzo per diventare una specie di eroe nazionale quando avrebbe potuto prevenire il disastro telefonando un’ora prima e obbligando alla nave di cambiare rotta..dove cazzo stava de falco quando la nave si stava avvicinando alla costa? 

  27. nowayout scrive:

    Purtroppo devo rettificare quanto scritto nel post precedente, in merito alla libertà in Rete ed al contestatissimo SOPA.
    A quanto pare hanno già inziato a rompere il cazzo:
    Hanno aggiornato oggi la pagina su Wikipedia:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Megaupload
    http://www.giornalettismo.com/archives/190831/megaupload-chiuso-dallfbi/
     

    • nowayout scrive:

      Ragazzi urge una nuova rettifica al post precedente!
      In merito alla chiusura di Megaupload da parte dell’ EFBIAI, questa è stata la risposta da parte di Anonymous (?):
      Abbattuti i seguenti siti:
      www .justice.gov
      www .universalmusic.com
      www .riaa.com
      www .mpaa.org
      www .copyright.gov
      Qui su Twitter
      https://twitter.com/anondaily?_escaped_fragment_=%2Fanondaily&_twitter_noscript=1
      potete seguire la lista (in tempo reale) dei siti governativi oscurati, minuto per minuto  😀
      Eccheccazzo!

  28. Mario scrive:

    Personalmente ho la senzazione che uno che fa la voce grossa in una telefonata da LUI registrata ben sapendo quali sarebbero state le conseguenze, salvo poi (anzi, a prescindere) sorvolare su una consuetudine ILLEGALE delle grandi navi di p…assare vicinissime all’isola del Giglio, zona, di SUA competenza, sia una forma di strumentalizzazione mediatica per meri scopi di realizzazione personale e professionale. Posso sbagliarmi, in tal caso scusate….

  29. parukka scrive:

    chapo’ paguri, tra la marea di metafore del cazzo vomitate in questi giorni secondo me la vostra centra decisamente il bersaglio..

  30. NemesiHH scrive:

    Il senso del post è chiaro ma altre volte la prosa dei post di Don Zauker era molto più asciutta e inattaccabile.Stavolta qualche ragionamento a cazzo è stato fatto e per la prima volta non sono d’accordo con Don Zauker: “[…] E quando il forte umilia, disprezza e comanda il debole […]” il comandante di una nave ha delle responsabilità oggettive, De Falco non ha mai umiliato Schettino, chiamandolo sempre, infatti, “comandante” e non, ad esempio, “coglionazzo”.

    “[…] scioccato, spaventato e sorpreso con le mani nel sacco della propria incapacità e vigliaccheria […]” e allora? Mica lo ha preso per il culo: in quella situazione lo ha richiamato all’ordine: in modo fermo e deciso, autoritario ma autorevole.

    Non è un bambino che va coccolato Schettino, è un comandante!
    In quelle situazioni dovrebbe tenere in pugno la nave, non cagarsi in mano; è (o dovrebbe) essere il punto di riferimento per gli altri, non un vigliacco vile e schifoso.

    Se è lì è perché ne è in grado.
    Se non lo è (e non lo è) a cascata dovranno rispondere in molti: lui per primo.

  31. ulivinico scrive:

    mentre continuate il grande fratello su schettino-falco-vespa-regole-ragioni-modidifaresatira-horagioneio
    ho appena visto questa:
    http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=12579 

    ma uno scoglio non gli attraversa mai a questo qui? 

  32. Goldrake scrive:

    STAVOLTA HA SICURAMENTE DETTO LA VERITÁ, CARO ULIVINICO !!! 😀

    • jahtiz scrive:

      beh, qualcuno deve pur supplire alla figure di cazzo che l’ex premier ci faceva fare all’estero, no?
      fortuna che c’è sempre Libero

       

  33. ciaralle scrive:

    L’avete sentita la telefonata? Sì? Basta il tono per capire che DeFalco è uno stronzo di quelli arroganti, che fanno i nonnisti in caserma, e che fa la voce grossa per coprirsi dal fatto che anche lui è stato preso con le mani nel sacco, di non aver bloccato la nave quando entrava in zona vietata alla navigazione. Lui sta lì proprio per monitorare le navi – lo pagano bene, per quello. Stronzo al quadrato.

  34. Giulio Gori scrive:

    Adoro alla follia Don Zauker, ma stavolta avete fatto una vigliaccata: il povero De Falco viene demitizzato senza che lui abbia chiesto nulla, men che meno di diventare un eroe. E ora addirittura finisce per diventare un mezzo fascistello. Oh ma si scherza?

    • Lo Scemo in Fuga scrive:

      Sì, ma a quanto pare i Paguri sono infallibili anche quando cagano fuori dal vaso. Si vede che l’han fatta apposta, sul tappeto. Oltretutto il tono di diversi commenti è proprio delirante forte…

    • jahtiz scrive:

      il punto non è se defalco abbia chiesto o meno qualcosa.
      qui ce la si prende (giustamente) con la rottura di coglioni (si può scrivere “coglioni” su questo sito?) perpetrata da tivvù, giornali e radio e internet in questi giorni sull’eroe defalco e sul capitano immagine del peggiore italiano che vogliamo esorcizzare.

      e queste analisi fatte “a caldo” in genere sono le peggiori dato che poi basta aspettare un paio di giorni per rendersi conto che le responsabilità della vicenda fanno a toccare un po’ tutti..

      mi ricorda un po’ la vicenda di manuela arcuri e il suo rifiuto a partecipare alle orge presidenziali.

  35. ciaralle scrive:

    Dovete capire che fascistelli non si diventa, si nasce. Per quello che si sente dalla voce, cazzo!

  36. nowayout scrive:



  37. Umabel scrive:

    Tutta la querelle su De Falco e Schettino, manco avessero esposto differenti ipotesi sulla crisi economica mi tedia a morte: è una telefonata!
    Certo, io ho una bassa opione di uno che fa il magnifico comandante con una bestia di mille piani, che ha quattromila vite sulla groppa e si affida solo alla sua esperienza, ma sono colpe di cui risponderà a chi di dovere, se sono sue.
    E se a De Falco gli giravano per il casino assurdo creato, ma aveva ragione.
    In linea generale, il messaggio è condivisibile ed interessante, mi spiace che il dibattito si sia bloccato su Schettino, De Falco, Totò e Peppino…

  38. Annxgonz scrive:

    My 2 cents:

    https://annexiarebel.wordpress.com/2012/01/20/schettino-cazzi-se-no-si-incazza/ 

    Ottima analisi comunque

    Annxgonz 

  39. mingus65 scrive:

    che dire paguri, chapeau….avete perfettamente ricordato in poche righe cosa è l’italia e come sono gli italiani (schettino compreso, il post è chiaro…), che negli ultimi 20 anni hanno sempre più usato la pancia (e l’uccello, qualcuno) e sempre meno il cervello, e ora sono tutti a correre alle poche, sfondate, scialuppe rimaste, picchiandosi e maledicendosi l’un l’altro…..   

  40. giuseppe fustolo scrive:

     
    Schettino è un uomo che ha trascorso la sua vita lavorando sulle navi. Può aver sbagliato la rotta, ha abbandonato la nave, ma non è un superlatitante o un criminale di professione. Non è un affiliato ai clan. E’ un uomo che avuto paura. Ha… visto crollare la sua vita in un attimo. Ha pensato che poteva morire annegato. Che lo avrebbero licenziato. Che la sua vita sarebbe naufragata nell’oceano del fallimento. Lo vogliamo condannare per le sue debolezze di uomo pauroso e impaurito? Io non mi segno nella lista dei forcaioli e provo invece ad analizzare la vicenda da varie angolazioni.

    Schettino non è un eroe, altrimenti sarebbe sceso per ultimo dalla nave Concordia. È un reato e pagherà. Probabilmente subirà anche una condanna e uscirà di galera tra quindici anni, quando avrà quasi settant’anni. Si porterà sulla coscienza i morti annegati. E non si darà pace per aver commesso una leggerezza che segnerà il resto della sua vita. E’ un prezzo già altissimo

  41. Kermit scrive:

    Vabbè c’aveva da fa il gagarone colla fia e ha strusciato in uno scoglio…. Io con quella “accanto” probabilmente segavo in due l’isola.