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Uomini e Topi

26 gennaio 2012


Nonostante sia nato in riva al mare non sono certo un esperto marinaio, al massimo mi godo un’orzata e qualche cazzata in compagnia quando possibile. Però mi hanno sempre detto che l’ultimo che lascia la nave prima che questa affondi è il Capitano, mentre i primi a lasciarla quando comincia a imbarcare acqua sono i topi.

Ora, sul primo concetto non c’è molto da aggiungere alla recente mantecatura di coglioni mediatica. Cioé ci sarebbe molto da aggiungere, ma non ora, non qui (op.cit.).

Sul secondo concetto invece, ecco un mirabile esempio di Celeste® roditore in fuga.
Su Formigoni si può dire di tutto, chissà magari anche senza turpiloquio. Ad esempio si può dire che ha un gusto estetico degno del miglior Malgioglio (ma meno maschio). Si potrà aggiungere che ormai per incontrare i collaboratori più stretti è costretto ad andare a San Vittore per l’ora d’aria. E mettendo insieme le due cose si potrà pensare che l’idea di diventare reginetta del penitenziario di S. Toppone (op.cit.*) da una parte lo stuzzichi.
Ma non è il momento per lui di pensare a divertirsi, è il momento di agire, approfittando per quanto possibile della situazione.
E il nostro non è certo uno sprovveduto.

Eccolo quindi raccontare allegramente che “all’epoca delle regionali Minetti era solo una ragazza di Rimini arrivata a Milano per studiare, che aveva fatto la ballerina a Colorado Cafè per mantenersi all’università”. Poco importa se appariva così, chi siamo noi per giudicare una sincera vocazione se financo un’istituzione integerrima come il San Raffaele l’aveva assoldata?
Per sviare ogni dubbio, però, l’astuto mandante della distruzione del bosco di Gioia** preferì giustamente verificare la segnalazione con chi di dovere. E quindi, come può raccontare solo ora che il sant’uomo è ahilui stiantato, chiese informazioni al Gran Farabutt. Sig. Verzé sulla spigliata igienista dentale. E, miracolosamente, il vecchio bancarottiere non già mandò in culo lui, l’igienista e su’ madre (Celeste®), magari facendogli presente che con migliaia di dipendenti in Italia, più altre zoccole in Brasile, sapeva una sega chi fosse questa signorina, per giunta inutilmente maggiorenne. No, amici, tutt’altro! Il brillante affarista fondatore del San Raffaele del Monte Tabor Da Cui Si Vede La Torre Di Mediaset Se Non C’è Nebbia, prontamente gliela descrisse come “seria e impegnata”. A fare cosa s’è poi chiarito, ma con delle credenziali così, come poteva l’imenottero rifiutarle la candidatura, considerando che “in lista li mette il partito, i voti glieli dà la gente”? Un po’ come “eseguivo solo gli ordini”, sentita spesso a Norimberga qualche anno fa, ma detta meglio.

A questo punto resta solo da sperare che, nonostante la fuga dei tarponi, la barca Celeste® affondi davvero. Magari non in mare aperto, meglio in un laghetto d’acqua dolce, dove i liquami sversati facciano pure strage di trote®.
Ma questa è un’altra storia.

Vs.,
Santrine

*sì, sono pagato dai Paguri, ma poco
**cosa che ha portato a speculare sulle attività materne.

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8 Commenti

    • Christian d'Ior scrive:

      Dai però c’è andato con la mamma!

    • Farees scrive:

      gg 26 nrvemboe 2010 L’e’ vera,e pensar chem vota’ questi parche’ a ghera an cabinier degn’ad fiducia cal sera fat vler dimondi ben da tuti. E a speravan che al fes and po ad pulisia dopo 2 aministrasion cun tanti traquac.L’e propria vera Andand cun al sop a s’impara a sopicar

  1. Faber scrive:

    il link al video di elio è scrittaccaz

  2. Ste scrive:

    …Questi grandissimi figli di troia! (op. cit.)

  3. daniele scrive:

    non c’entra niente con l’argomento, ma ero qui che sentivo Gianna Nannini, “voglio il tuo profumo”, e non so perché ma mi sono immaginato Sepp che la cantava a Georg. Oh allora…