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A fondo.

4 febbraio 2012

Livorno, Perla del Mediterraneo e Culla di Civiltà*, è stata nei secoli cantata come una delle città ideali dai maggiori poeti della letteratura italiana: il Pelagatti, Vinicino, Cutolo, la Ciucia e molti altri.

Purtroppo da qualche anno (un’ottantina, più o meno) vive una fase di crisi nera, sul piano del lavoro in primis, e di conseguenza anche su quello del tenore di vita, che si porta dietro, come le reti a strascico, l’approfondimento culturale e le arti in genere. Eppure di occasioni e emergenze non ne mancherebbero:

  • tre fortezze rinascimentali, una delle quali ospitante un bellissimo parco e saggiamente chiusa serrata alla cittadinanza, tranne che per i matrimoni delle personalità più importanti della cultura livornese, tipo Paolino Ruffini;
  • un complesso termale in pieno stile Art Nouveau, da diversi decenni sede di pantegane mannare, deposito di siringhe usate e sfondo scenico per un prezioso cavalcavia anni ’80;
  • un intero quartiere settecentesco, la Venezia, attraversato da canali e valorizzato da un’intera piazza adibita a sterrato, parcheggio e transenne di cantiere;
  • un museo che ospita opere di famosi macchiaioli e post-macchiaioli, in alternanza con importanti esposizioni di opere di macchiaioli e post-macchiaioli e giornate di chiusura;
  • un bellissimo teatro ottocentesco, che, come “Cats” o “Phantom of the opera” nella Grande Mela, mette in scena in continuazione commedie in vernacolo, in sapiente alternanza con la Cavalleria rusticana di Mascagni;
  • un lungomare aromatizzato al fritto;
  • una terrazza con gazebo, finemente decorato a bomboletta, dove non si suona MAI, gemellato con il famoso Karni Mata indiano;
  • 87 milioni di palestre;
  • 181 milioni di centri abbronzatura e nail care, anche a domicilio;
  • 48 mila negozi di artigianato etnico;
  • 345 mila negozi di abbigliamento sportivo;
  • numerose iniziative culturali, tipo… cacciucco, fritto e vernacolo, anche nella versione tombola;

quindi, a conti fatti, una città che potrebbe vivere di solo turismo.

Ma urge un’idea che rilanci la politica dell’offerta e dell’accoglienza, caratteristiche troppo spesso tralasciate dall’amministrazione locale. Prendiamo ad esempio l’Isola del Giglio: oggi, nonostante questo gelo siberiano, ci sono molti più turisti che non ad agosto, piombati sulla piccola isola per scattarsi foto, sorridenti e con il segno di vittoria, con il sepolcro di 7 piani sullo sfondo, in mezzo al bel mare toscano.

Ecco, alla luce di ciò, esortiamo le autorità competenti ad accelerare i lavori per la costruzione del rigassificatore off-shore (altra emergenza artistica locale), in modo da organizzare deliberatamente, che so, una bella collisione con un incrociatore statunitense, per creare un disastro meraviglioso che attiri tantissimi turisti da tutto il mondo. Pensate che indotto per la città, e che rilancio d’immagine a livello planetario!

E dire il più grande naufragio ce l’abbiamo avuto proprio noi.

Evidentemente l’abbiamo sfruttato male.

*Più o meno.

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28 Commenti

  1. Niko scrive:

    premettendo che per quelli che vanno davanti al relitto della Vittoria a farsi la fotina, si dovrebbe predisporre un palo anale lungo 2metri e mezzo con 45 cm di diametro!

    Comunque si, mi sono sempre chiesto come mai a livorno ci fossero tante cose belle madate a merda… 

  2. Ephraim scrive:

    Qui si torna al discorso che vado facendo da anni: hanno trasformato Livorno in una città turistica per livornesi! Pensateci bene 🙂

    • Dabhi scrive:

      Outstandingly eucoatidnal countless thanks, It is my opinion your current visitors would most most likely want a whole lot more reviews like that maintain up the superb effort.

  3. pardo scrive:

    Le fortezze sono 3 (c’è anche il Forte San Pietro, tanto bello quanto sconosciuto)

    Manca inoltre una minzione onorevole sulla distruzione del cinema teatro emblema dell’architettura funzional-postfuturista (nella migliore tradizione confermata all’inizio degli anni ’70 con la distruzione del misconosciuto romitorio tardomedievale di Sant’Jacopo) 
     
     

    • Paguri scrive:

      Parole sante, Maestro. Forte, tra l’altro, valorizzato con un pittoresco rivellino messo lì accanto, ricordiamolo.

  4. pardo scrive:

    Dobbiamo, nullo sine dubio, valorizzare le PRIMAZIE di questa nostra vituperata Livorno. Se nel tardo Cinquescento conobbe le prime leggi fatte per una città (Pisa) che presero nome di un’altra (Livornine) nel Seicento albergò la più grande Sinagoga d’Europa, nel Settecento la prima edizione completa dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, nell’Ottocento la prima Sala Cinematografica d’Italia, nel Novecento infine i primi Filobus d’Italia, la prima ricostruzione postbellica più distruttiva dei bombardamenti stessi, il primo ed unico depuratore delle acque luride all’interno del centro storico. E scusate se non mi dilungo. 

    • Paguri scrive:

      Per quanto ci riguarda, puoi dilungarti quanto vuoi, o Sommo Pardo. Il tuo contributo è raro e prezioso.

      Intanto, abbiamo inserito la modifica, da due a tre.

      • Ana scrive:

        gg 26 gnneaio 2011 Sig.na PaolaIo non la conosco e non esprimo giudizi su di Lei.Per lavoro sono a diretto contatto con l’ufficio tecnico del comune e pertanto non posso permettermi di firmarmi per intero.Se poi a Lei da fastidio il dialetto con cui mi esprimo puo sempre saltare il commento e cambiare pagina.

  5. juri.natucci scrive:

    Scusate, ma dove sono finiti i livornesi illuminati e culturalmente più avanti che avevano permesso alla città quella stupenda evoluzione? Sembra quasi che la guerra, abbia agito come un filtro che ha lasciato solo stronzoli…

  6. McLaud scrive:

    Da ex studente dell’ateneo pisano, ho sempre preferito Livorno, ma credo che solo iniziative come quelle che vi riporto in link potrebbero risollevarne le sorti: 1) http://www.youtube.com/watch?v=R8DgTnPq2S4

  7. tonno scrive:

    Avete dimenticato i millanta e più paracadutisti, che fraternamente si mischiano (o si mischiavano? Adesso che non c’è più la naja non so…) alla popolazione locale, in un’esplosione di amore e scambi interculturali, portando ricchezza alla città tutta, specie ai marescialli che sottobanco si rivendevano le derrate militari al ristorante del cognato, o il carburante alla pompa dell’amico.

    Lo so ben io che mi son fatto un tot di mesi alla Pisacane (le prese per il culo in merito son gradite) e badavo bene a stare schiscio e farmi i cazzi miei quando andavo in libera uscita, che ad alcuni commilitoni un poco esuberanti e fasci gli autoctoni avevano dato da poco una ripassatina, vedi mai che si confondano e menino pure me.

    Livorno la ricordo bruttina e grigia, tanto tanto tanto grigia (che volete, c’ho fatto i mesi freddi e poi sotto naja anche New York secondo me non è granché). Però c’era un pub-pizzeria, il Mary Pickford, chissà se c’è ancora, che appena ti sedevi al tavolo ti portava le schiacciatine con una salsina misteriosa, mai più mangiata una così buona. Un paio d’anni dopo il congedo ci sono ritornato per caso, ma era cambiata la gestione e la salsina non c’era più. Mannaggia.

  8. nowayout scrive:

    >> oggi, nonostante questo gelo siberiano, ci sono molti più turisti che non ad agosto, piombati sulla piccola isola per scattarsi foto, sorridenti e con il segno di vittoria <<

    A me questo pezzo fa un male cane. E anche rabbia. Poi però penso, forse, se fossi nato in altro paese, e guardassi l'italia da fuori, magari visitandola ogni tanto, non so che giudizio potrei avere in generale. Ma questo succede anche perchè chi vive in un paese normale (all'estero appunto) è convinto (a ragion veduta, ma ancora per poco) che la Democrazia esista e che i politici siano persone che lavorano per la gente (o il popolo, per essere più incisivi). Un eseNpio su tutti, in ordine cronologico:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/dimette-ministro-dellenergia-aveva-caricato-multa-sulla-patente-della-moglie/188814/
    Ma si sa, noi siamo un popolo di poeti e di scorreggioni, che è riuscito in una incredibile iNpresa; Quella che io chiamo Ridistruzione. Contrario a Ricostruzione, tanto sofferta da nostri nonni. E tutto nel giro di una manciata di decenni. Un ottimo lavoro, non c'è che dire. E visto che sono stati i nostri padri a portarci a questo, ecco forse spiegato come mai qualche turista si diverte a farsi fare delle foto (del cazzo) con lo sfondo di una crociera abbatuta e sconfitta, più che dagli scogli, oserei dire.. dall'ignavia. Per ora non aggiungerei altro, che sono già forte di 2 bicchieri di vino rosso, di quelli economici..

  9. Il Pagliaro scrive:

    Dolore e sostegno nel disgusto ( rabbia).
     

  10. cecco scrive:

    magari un c’entra nulla, però ho una caccola che da giorni mi tappa una narice. Scusate eh. Ah, bella Livorno sì, pare un pò Beirut ma è bella

  11. Alessandro Casazza scrive:

    Non dimenticate le vere meraviglie di Livorno ovvero la caserma Vannucci e la Pisacane.
    Io stavo alla Vanucci e devo dire era veramente bella sopratutto la gente che ci sta dentro (ironia).
    Forse non siete orgogliosi di avere tutte quelle belle caserme. 

    • Ann scrive:

      Posted on In eftftei le ragazze sono un mondo fin troppo complicato hehehe. Ci piace l’uomo che sappia meravigliarci, per farlo deve possedere diverse sfumature, sia il romantico che lo sfrontato, hai ragione

    • Hayou scrive:

      paolo sirvce:scusate io ho la ford focus statio wagon del 2000, ke e un 1800 90 cv e 66 kw. devo controllare il peso ma sicuramente pesando piu della nuova polo da 90cv e sempre 66 kw ke si trova nella lista suppongo ke la potrei guidare oppure mi sbaglio??? grazie in anticipo a coloro ke mi risponderanno!!!

  12. Battery scrive:

    Vi siete dimenticati del meraviglioso Parcheggio dell’ ex cinema Odeon e della galleria dell’ex cinema Metropolitan in Via Marradi.

  13. Conchi scrive:

    GIULIO sirvce:CARI RAGAZZI PER NN SBAGLIARE, COMPRATE X KILOVAT 55, PULTROPPO LO STATO E UNAPROFITTATORE, LADRI AUTORIZATI,O PRESO UNAUTO A MIA SORELLA OPEL CORSA 1.200 55 KILOVAT. CORRE 190 KILOMETRI L’ORA CHE CENTRONO STI MALEDETTI KILOVAT?E SICUREZZA DANNO?