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Come pecora in mezzo ai lupi.

5 marzo 2012

No, via, qualcosa non torna.

Si è molto parlato del manifestante No Tav che, dall’altro lato di una transenna e sotto le telecamere, va a parlare in faccia ad un carabiniere in assetto antisommossa al solo scopo di provocarlo e/o prenderlo per il culo.

No, non ad offenderlo, per favore.

Avergli detto che è una pecorella e avergli chiesto se si metta la maschera antigas anche per baciare la propria ragazza, non vuol dire offendere.

Sgomberiamo subito il campo da qualsiasi dubbio o interpretazione, ben consapevoli però che nel web gl’imbecilli – e soprattutto gl’imbecilli in malafede – sono sempre dietro l’angolo, insieme ai tegami delle proprie mamme (ecco, questo, casomai, vuol dire offendere): il manifestante è stato un irresponsabile, sì, e il carabiniere ha agito in maniera corretta.

E allora?

A parte il fatto che è facilissimo dare addosso a un ragazzo se si isola l’episodio senza contare l’esasperazione a cui un’intera comunità è arrivata dopo circa vent’anni di decisioni imposte, dove sta la notizia che tanto scalpore ha suscitato nei vari Mentana e compagnia bella, pretescamente contriti in un grottesco afflato di commozione per il senso dello Stato?

Un carabiniere che si comporta correttamente, da persona civile e da rappresentante delle forze dell’ordine di uno Stato democratico, invece di approfittare della copertura che gli offrono divisa, elmetto e istituzioni per massacrare di botte chiunque gli si pari davanti, è una notizia?

Un eroe, è stato detto; ha ricevuto persino gli elogi ufficiali del comandante generale dell’Arma.

E questo perché, pur avendo il potere di spaccare la testa ad un ragazzo disarmato che lo stava chiamando pecorella, non lo ha fatto.

Cazzo, che eroe.

Cioè, chiamandolo eroe si presuppone che, con il suo rinunciare alla cieca violenza e alle pulsioni primordiali, abbia compiuto uno straordinario e generoso atto di coraggio.

E allora, per contrappasso, ciò evidenzia che la normalità, secondo tutti gli opinionisti, sarebbe l’esatto contrario, e cioè il pestaggio a sangue del manifestante giovane (e dal comportamento stupido, lo ripetiamo).

Altrimenti qualcosa non torna.

E’ come se qualcuno vi elogiasse come eroe solo perché avete resistito all’istinto primitivo di violentare una ragazza particolarmente provocante. Oppure se, avendone l’occasione, non avete tuttavia rubato la borsetta ad una vecchietta che aveva appena riscosso la pensione.

Per una persona normale, sono comportamenti normali.

Diventano gesti nobili e, se vogliamo, degni di nota, solo se stiamo parlando di stupratori, ladri e compagnia bella.

Il lato tragicomico di tutto ciò è che tutti quelli che hanno indicato il giovane carabiniere come un eroe nazionale hanno in verità dato per scontato che solitamente il comportamento dei carabinieri, in situazioni simili, sia l’esatto opposto. Elogiando lui, hanno ammesso le violenze e i soprusi di cui si sono spesso rese protagoniste le nostre forze dell’ordine in questi ultimi anni.

Come dire, elogiarne uno per coprirne mille.

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65 Commenti

  1. isabella bagliani scrive:

    eroe è chi ” convince ” qualcuno a una scelta ” più ragionevole ” per se stesso e per gli altri. Eroe è colui che sacrifica la sua vita per un’altra vita, o altre vite. Eroe è colui che vive per degli ideali fino all’ultimo dei suoi giorni. 
    ( Bell’articolo ! ….. è un po’ come essere un ” genio ” in una classe di analabeti ! 😉 )

  2. valentino scrive:

    Cioè ogni volta che non stupro la vecchietta alla Posta sono allivello di Carabiniere col walkman nelle orecchie? (Perché è quello che è successo, stava a senti’ Giggidalessio colle cuffiette,no?)

  3. Gian scrive:

    E’ chiaro che la storia dell’eroe è una ridicola conseguenza dell’abilità dei giornalisti nella stumentalizzazione. C’è da dire però che non mi piace il taglio di questo articolo perché non è vero che elogiando lui hanno ammesso di essere violenti, semmai hanno portato l’accento sul fatto, lo vogliate o no, che anche i poliziotti sono uomini e non sono tutti bastardi come recita il famoso motto. Semmai, quelle poche mele marce rovinano la piazza a tutti gli altri, esattamente come avviene per i manifestanti notav. Dimenticate troppo spesso gli insegnamenti dei nostri grandi pensatori. I soldati sono uomini, sia da una parte che dall’altra. Leggetevi “niente di nuovo sul fronte occidentale” o ascoltatevi “la guerra di Piero”, prima di arrivare ad assurde conclusioni, perché strumentalizzare gli strumentalizzatori è sbagliato. Che lo vogliate o no.

    • McLaud scrive:

      Lo sapevo che il parallelismo della cippa era dietro l’angolo e quindi voglio peritarmi di risponderti come si deve: 1) su questo blog credo che quasi tutti abbiano letto il libro di Remarque ed ascoltato la canzone di De Andrè – per lo meno io l’ho fatto – ed ancora mi sto chiedendo quale sia la loro pertinenza con il video in questione o con questo post. 2) Ho già scritto che assimilare l’esercito alle forze dell’ordine è segno dello stato di grave confusione in cui versa questo paese…e rispondermi che i carabinieri sono un corpo dell’esercito esporrà l’autore ad una selvaggia salva si scurregge perché a) solo 2 reggimenti dei carabinieri sono addestrati ed adibiti a svolgere missioni all’estero e b) tra i loro compiti primari rientra quello di polizia (e andatevi pure a guardare il loro sito: leggere non fa male). 3) Se posso trovarmi d’accordo sul fatto che pochi cattivi elementi rovinino la reputazione agli altri, c’è una spiegazione banalissima – secondo me – per il comportamento del carabiniere nel famoso video e che spesso sfugge: era inquadrato da una telecamera in un momento di quiete.
       
      Sì, non si può ignorare questo elemento ed anche il più ottuso carabiniere lo sa, ma a molti, da spettatori passivi di una televisione sempre più spazzatura, sfugge. In un momento di mischia, un calcio, una manganellata a tradimento vengono rifilate anche sotto i riflettori, tanto è difficile essere individuati – per carità, cuccioli, non vi scandalizzate: non succede anche nelle situazioni di mischia nella partite di calcio? Ma in una fase di stasi, come quella che si vede, ed al centro dell’obiettivo, nessuno con un po’ di sale in zucca alza la tonfa e si dà da fare. Eroi di ‘sto cazzo, l’uno – che provoca sapendosi protetto dalla presenza dell’operatore – e l’altro – che tiene un contegno che sarebbe assolutamente dovuto, sempre e solo perché è inquadrato. Paguri über Alles!

      • Goldrake scrive:

        Grazie, McLaud, stavo per rispondere io ma mi hai fatto risparmiare un sacco di tempo/fatica. 😉

      • Gian scrive:

        La pertinenza di Remarque non l’hai evidentemente capita, visto che tiri in ballo definizioni dell’arma e dell’esercito di cui a me frega meno della succitata cippa. Vi è in ballo un conflitto (neanche tanto metaforico) e i soldati sono da una parte e dall’altra. Puoi anche schierarti dalla parte dei “buoni” (anche io lo faccio, non c’è nulla di male) ma non puoi negare che i soldati dal lato opposto non ne possono niente di quello che accade, fanno il loro lavoro come tutti per mantenere la propria famiglia, rispondono ai comandi dei loro “capi”, come fanno tutti, e fanno anche un lavoro dignitoso, visto che offrono dei servizi al cittadino e per tutta risposta vengono regolarmente insultati e derisi, spesso a sproposito. Puoi prendertela con il governo ma non con i suoi servitori, visto che tutti i giorni godi del privilegio della loro protezione. Si è già detto che la parola eroe è usata a sproposito dai giornalisti, sia per il carabiniere che per il povero cristo che ha fatto la cazzata di arrampicarsi su quel traliccio, pochi giorni fa, quindi puoi lasciarla fuori dalla discussione.

        • McLaud scrive:

          Gian, se non sai nemmeno tu che differenza passa tra un soldato e un poliziotto, allora è grave e non mi puoi dire che non ci sia differenza tra dei ginnasiali, che infervorati dalla propaganda (anche a scuola) della guerra, si infilino in quel turbine spaventoso ed un carabiniere che ha scelto il suo lavoro e lo svolge. Questa analogia va oltre qualsiasi possibile forzatura e cade nello sproposito.
           
          Io non mi schiero dalla parte di nessuno, né dei no-tav (che stanno cominciando ad esagerare secondo me), né delle forze dell’ordine (che, specie se ben “inquadrate”, riescono a svolgere le loro mansioni).
           
          Posso benissimo permettermi di criticare i “servitori” dello stato quando non fanno il loro dovere e credimi, da avvocato e da figlio di magistrato, ne ho viste (ed almeno in un caso anche subite) di tutti i colori. Vado oltre: la “protezione” – come la definisci – non è un privilegio, è un diritto e non devo ringraziare nessuno se mantenere la sicurezza sociale e reprimere la criminalità rientra tra i compiti del lavoro che si è scelto. Chi supera il limite di ciò che è dovuto e doveroso – anche a costo di gravi sacrifici – merita il mio plauso e la mia gratitudine, non chi si limita a fare ciò che gli è richiesto. Così come non mi aspetto che nessuno mi ringrazi per i servizi che rendo lavorando: rientrano nel mio dovere.

          Per la “protezione”, si ringraziano solo i mafiosi.
           
          La discussione sul termine “eroe” e sul suo uso abnorme è proprio ciò che sta alla base di questo post, se non fosse sufficientemente chiaro, caro “eroe” del confronto dialettico.

          • Goldrake scrive:

            Il mio parere sulle “Forze dell’ Ordine” e sul loro problema di fondo l’ ho già ampiamente esposto qualche post or sono, pertanto non vi triturerò ulteriormente ciò che San Noberasco protegge.
            Non credo che il comportamento di quel No-TAV sia degno di plauso, anche se il fatto saliente è il solito atteggiamento dei media, che stanno facendo di tutto per far passare l’equazione No TAV = No global = Delinquenti spacca vetrine.
            Per concludere sul “caso pecorella”, non mi stupirei, visto come sono andate le cose, che fosse stato tutto architettato a pallino, non sarebbe la prima volta; non voglio fare del complottismo, è solamente un’eventualità che non mi sento di scartare al 100%.
            Per quanto riguarda il fatto che i No-TAV stiano esagerando, anch’io avrei scelto altre forme di protesta, però è anche vero che siamo alla “resa dei conti”, in quanto i lavori stanno cominciando sul serio. Le loro richieste sono state ignorate per anni, hanno cercato invano di far conoscere al resto d’ Italia il progetto della più clamorosa tra le cattedrali nel deserto (finirebbe nel 2060, ma vi rendete conto ?) e adesso ci siamo.
            L’unica cosa che mi consola è che tutto ciò sta accadendo in un momento in cui la stima di Trenitalia non è proprio alle stelle e la crisi economica sta facendo il resto su parte dell’opinione pubblica. Vedremo.
            Dal momento che conosco bene la Val di Susa, concludo ricordando che è già munita di una strada statale, una ferrovia (recentemente potenziata ma sfruttata al 40% delle possibilità), un’ autostrada (sempre semideserta) terminante col traforo del Frejus e diversi valichi laterali. Ah, nel mezzo c’ anche la Dora Riparia. Lo dico perché c’ è ancora qualcuno che pensa che la TAV la collegherà al resto del mondo.

  4. Francesco Ombronelli scrive:

    Ora io però voglio fare il rompicoglioni.
    E mi chiedo: che senso ha rompere le palle al carabiniere? Mica l’ha fatta partire lui la tav. Magari neanche gliene frega una sega della tav, probabilmente sta lì perché è il suo lavoro e se non  ci va lo licenziano e non ha più soldi per mantenersi. Non è che prendersela con lui o con i giornalisti, come pare vada di moda lassù negli ultimi giorni, cambierà qualcosa. Io so ‘na sega di come va ‘l mondo, però ho paura che i no tav si stiano infilando da soli e volontariamente in una situazione che porterà loro più danni e ritorni d’immagine negativi che conquiste serie contro un’opera inutile che sarebbe meglio non fare.

    • Goldrake scrive:

      Il carabignere mandato lì è l’arrogante risposta di uno Stato sordo e parecchio idiota, ecco perchè ci si incazza con loro.

    • McLaud scrive:

      Qui un certo appoggio lo devo dare, anche perché ritengo alcune azioni dei No-Tav assolutamente sproporzionate e fuori luogo. Premesso che sono convinto (non preché abbia capacità per valutarlo, ma perché ho cercato di documentarmi utilizzando articoli scientifici in proposito…e no, a Beppe Grillo non darei retta nemmeno sotto tortura) che la TAV sia un’opera inutile, come tante altre in questo paese, non condivido e non giustifico molte forme di protesta adottate in questi giorni.
       
      Mi soffermo su un caso: il blocco dei binari. Arrestare per periodi più o meno lunghi la circolazione dei treni sicuramente non arreca alcun danno economico a Trenitalia (per lo meno non di rilievo), mentre può causare seri pregiudizi (e non solo fastidi) ai passeggeri, i quali si trovano costretti a subire le azioni dei protestanti. Che protesta è quella che provoca danno esclusivamente a coloro di cui si vorrebbe raccogliere la solidarietà e l’appoggio?
       
      Tanto per capirci, uno sciopero dei macchinisti/personale viaggiante di Trenitalia causa un serio pregiudizio economico all’impresa ed anche ai viaggiatori, ma attraverso questo strumento di lotta i lavoratori possono sperare di conseguire delle rivendicazioni contrattuali…cosa sperano di ottenere i No-Tav, se non che l’Italia intera si rivolti contro di loro?

  5. The Talented Ripley scrive:

    … è che noi non siamo abituati ai poliziotti civili. E’ come, chessò, per un genovese sputtanarsi i risparmi al casinò invece di farsi chilometri a piedi per risparmiare i soldi dell’autobus o per un russo bere acqua tonica al posto della vodka (cit.). Non ci siamo proprio abituati, i gesti di civiltà ci scompensano. Del resto in Italia le forze dell’ordine sparano/manganellano la gente sin dai gloriosi tempi di Bava Beccaris….

  6. Goldrake scrive:

    Per l’ ennesima volta, devo ripetermi facendoVi i complimenti e straquotandoVi su tutta la linea.

  7. Paguri scrive:

    Come sempre si tende a travisare (anche se sinceramente meno che in altre occasioni), dunque, cerchiamo di essere più sintetici possibile:

    al di là del carabiniere in questione e del manifestante, il nostro discorso è: se si elogia come eroe chi ha un comportamento normale, vuol dire che quel comportamento è l’eccezione meritevole in una consuetudine fatta invece di tutt’altro.

    E’ questo, paradossalmente, il senso dei complimenti e delle lodi di istituzioni, Tg e giornali.

    • Ste scrive:

      Ma quando si passa da “eroe” a “supereroe”? Un carabiniere morso da un carabiniere radioattivo vale? nessuno meglio di voi potrebbe rispondermi.

  8. SpaceMax scrive:

    Bravi biNbi, vi stimo sempre di più, non ne posso più di tutti questi eroi che fanno solo il loro dovere e niente di più. Il mi’ babbo fu mandato da mussolini in russia a combattere una guewrra di cui non gliene fregava un tubo, ha passato mesi a -40° marciando per chilonetri al giorno con le scarpe di cartone, facendo amicizia con i russi da cui riuscivano ad avere un po’ di miele, latte, uova per poter andare avanti e quando è tornato (uno dei pochi fortunati) non c’era la fanfara ad accoglierlo e quando è andato in pensione gli hanno riconosciuto 30mila lire al mese in più per tutto questo.. e nessuno lo ha mai chiamato eroe

  9. Kermit scrive:

    Bada vi giuro, io ai pulizziotti n’ho gridato parecchio peggio….Però il tono di merda di vel manifestante è insopportabile…. Dio bono n’avrei tirato una testata:V
    Per il resto si, nel nostro paese se un si fa un eroe al mese crolla lo share dei telegiornali, ma il materiale è poco, quindi bisogna ingegnassi: telefonate con tono autoritario, persone che stanno ferme , curegge sopra i trentacinque secondi ecc ecc… Tutto fa brodo per elogiare l’eroico spirito di sacrificio nazionale.
     

  10. om640 scrive:

    Grazie ai Paguri e anche McCloud per queste giustissime parole.
     

  11. woytila88 scrive:

    in Italia è diventato talmente tanto difficile avere un contratto indeterminato e guadagnare con un lavoro, che a chi ci riesce danno un elogio. Rilancio, a Roma oggi per un colloquio, esco dalla metro di Castro Pretorio e leggo: “Lavori facili, assunzioni 1880 carabinieri, età max 17 anni, richiesta licenza media”, evidentemente quella vecchia canzoncina non è passata di moda. Inoltre è chiaro come lo Stato abbia bisogno di serv….cioè di forze fresche in previsione di tempi bui per l’ordine pubblico……date retta al vecchio karol che di diciassettenni poco istruiti troppi ne ha assunti…..

  12. Albert1 (2010fugadapolis.wordpress.com) scrive:

    Un amico ha riproposto il vostro articolo sul Blog dove scrivo anche io, e io ripropongo il commento che ho aggiunto:

    In effetti anche a me l’encomio solenne è sembrato un tantino eccessivo. Giusto un po’.
    L’encomio solenne è un riconoscimento che si da’ a chi compie gesti particolarmente rilevanti (cose tipo entrare in una casa in fiamme per salvare una persona, roba così) e in questo caso non ho visto nulla di simile. Diciamo che alla cosa è stata data un po’ troppa enfasi.
    D’altro canto (anche se, ripeto, per me non è da encomio solenne) in quelle situazioni bisogna trovarcisi, per capire il valore del “rimanere calmi” e non rispondere alle provocazioni. Quindi, bravo il Carabiniere in questione e stronzo il manifestante. Il bello è che il manifestante poi ha pure detto di avere agito così perchè “aveva paura”, poverino, confermando di essere il coglione che aveva dato l’impressione di essere.
    Quindi abbiamo da una parte una persona che fa il suo lavoro come si deve, e dall’altra un coglione. Tutto qua. Si, l’encomio solenne è esagerato. 

    • woytila88 scrive:

      dimmi in cosa è bravo quel carabiniere a parte fare il suo dovere (se il suo superiore non ordina la carica non può farlo da solo), va bene che siamo abituati a mattanze che i media riconoscono solo nel modus operandi della poliziia messicana, russa, siriana, nepalese, papuana nuova guineiana ecc. ma se pure su sto blog ci dobbiamo conformare ai tg e alla retorica delle figurine, dei buoni e cattivi, del “bravo” e dello “stronzo” io mi guardo pomeriggio cinque, almeno da lì non mi aspetto niente di buono in partenza. 
      Caro Albert il giorno che ti troverai a manifestare per una giusta causa nella quale credi, o semplicemente perchè ti avranno derubato pure della pensione integrativa (vedi Grecia), mi raccomando giocaci a briscola con lo sbirro troppo ignorante per capire per cosa stai manifestando, e che magari lo stai facendo pure per lui. Giusto per non sentirti rispondere che poteva pure finire a pattugliare il Gennargentu, o la Carnia, ma che per 2,300 euri in più ha preferito la brigata mobile territoriale dei carabinieri e quindi legnare senza pietà (e senza cognizione di causa) più gente possibile, così a caso.  Andrebbe peggio se ti confessasse che ci gode pure a pestare quelle zecche che non hanno voglia di lavorare, ma solo di rompere di coglioni, ma presumo che questa dipenda dal forte grado di confidenza che riuscirete a raggiungere in quei pochi minuti faccia a faccia.

      • Goldrake scrive:

        Karol, sei stato meglio di una sega, giuro !!! 😉

      • McLaud scrive:

        Esimio arrazzatissimo Woytila, approvo e sostengo in pieno l’iniziativa “gioca a briscola con lo sbirro troppo ignorante”, che, a mio modo di vedere, si inserisce alla perfezione nell’ondata di giochi d’azzardo ormai pubblicizzata ovunque e, soprattutto, è in perfetta sintonia con l’immarcescibile slogan “Ti piace vincere facile?”.
         
        P.S.: giocate con moderazione, ché poi s’incazzano davvero.

        • Goldrake scrive:

          I Valsusini o i Playmobil ? 😉

          • McLaud scrive:

            …quelli che non capiscono i segni della briscola o del tressette. Tu sai chi è, tu sai com’è, tu sai quand’è! 😉

  13. Lampo scrive:

    Carissimi, avete visto questo:
    http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2012/02/17/news/padre-pio-oltre-il-mito-ecco-la-storia-falsa-che-cerca-altre-verita-1.3193875 

    e il relativo video



     

    ? Sembra interessante 🙂 

  14. nowayout scrive:

    encomio solenne?!! :O
    Ma dio bono! O allora alle guardie di Buckingham Palace cosa si deve dare, il Nobel per la Pace?
    L0L
    Concordo con te, woytila88, su questo punto:
    …forze fresche in previsione di tempi bui per l’ordine pubblico…
    E già che ci sono, aggiungerei anch questo in OT, cos’, giusto per ricordare agli amici della “polenta e osei” chi hanno votato per anni:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/06/corruzione-indagato-leghista-boni-presidente-consiglio-regionale-lombardo/195786/

  15. Albert1 (2010fugadapolis.wordpress.com) scrive:

    Karissimo Karol,
    quando dico “in quelle situazioni bisogna trovarcisi” lo dico a ragion veduta, dato che mi ci sono trovato.
    Aggiungo che non solo mi ci sono trovato, ma è successo in tempi diversi da tutte e due le parti della “barricata”.
    Dalla parte del manifestante in giovane età, dalla parte dello “sbirro” un po’ dopo, ormai non mi trovo più ne di qua ne di la perchè mi sono ritirato a vita privata dopo essermi smaterializzato i coglioni.
    E ripeto che in quella situazione, chi “provoca” crea solo casini inutili e chi “legna” butta benzina sul fuoco, e fa peggio.
    Ergo, nel caso che stiamo esaminando, il manifestante ha mostrato stronzaggine, perchè ha rischiato di scatenare un casino e il Carabiniere ha fatto quello che doveva, cioè non ha dato retta allo stronzo ed ha evitato il casino.
    Quando c’è tensione, ordine di carica o no, basta uno schiaffo a far scattare il panico, e non è questo quello che vogliamo.
    Ribadisco quindi che l’encomio solenne è una cazzata (dalle mie parti si dice “hai fatto la metà del dovere tuo”) e che un ragazzino che si diverte a stuzzicare il culo alle cicale protetto da cinque telecamere cinque rimane un povero deficiente.
     

    • woytila88 scrive:

      mentre quando le telecamere non ci sono è fatta, a meno che non si esageri e si crei un macello come alla Diaz (o aldrovandi, cucchi, Gulotta ecc.) mi dispiace ma il mestiere del fdo dei reparti mobili/celeri è propria una cosa lontanissima da me, tanto quanto il prete, credo sia un insulto all’intelligenza di chi lo fa (e di chi lo subisce), quindi ti ringrazio per la calma e la gentilezza nella risposta, ma poi ti dovrei chiedere come hai fatto a fare entrambe le cose, ma non mi ci sento in diritto, perchè non sarei in grado di sospendere il giudizio morale. E tutto ciò perchè sono fermamente convinto che tutto ciò che è legale non sia necessariamente giusto e viceversa. (io avrei dato l’encomio a quelli del corriere, i quali si, hanno pagato oltre lo svolgimento del loro dovere)

      • Goldrake scrive:

        Scusate se rificco il naso, ma riquoto Karol. Su questi discorsi, non posso che fare un parallelo con la frase “comunque ci sono anche dei preti bravi” menzionata ogni volta che scoppia un caso di pedofilia. Sarà anche vero, ma l’associazione di cui fanno parte è un mostro, quindi, fondamentalmente, trovo più coerente un Giacomo Babini (scus.term.) rispetto al buon prelato di turno.

    • McLaud scrive:

      Albert, anch’io, come woytila88 approvo la pacatezza della tua risposta, ma mi trovo in disaccordo sul passaggio finale. Chi appartiene alle forze dell’ordine dovrebbe conservare il sangue freddo e la fermezza anche di fronte alle peggiori provocazioni (e nel caso di specie, si era ad un livello abbastanza blando, tutto sommato, e credo ne converrai), soprattutto dovrebbe farlo non perché c’è un provocatore “proteto da cinque telecamere cinque”!
       
      Quello che spesso succede, invece, è che nella mischia o lontano da operatori indiscreti ed anche a prescindere da qualsiasi provocazione, si isolano piccoli gruppi di persone o singoli individui e li si pesta per bene perché “facinorosi” ratione loci, ossia perché si trovavano dove si trovavano, e chissenefrega se si tratta di giornalisti, vecchi, passanti…
       
      Lungi da me asserire che “poliziotto/carabiniere/etc…etc…=fascista”, conoscendone molti ed ammirando lo scrupolo e la coscienziosità con cui affrontano il loro lavoro, il discorso che faccio non ha alcuna coloritura politica: il problema vero è di un omertoso e distortamente solidale spirito di corpo, che copre gli abusi, approva i violenti e reprime il dissenso. In questo ambiente, troppo spesso soggetti di scarso (o nullo) equilibrio e senso morale trovano il terreno fertile per coltivare le loro pulsioni, e nessuno cerca di reprimerli o contenerli perché si possono rivelare “utili”.
       
      Se il carabiniere non ha risposto alla provocazione spontaneamente, corrisponde all’identikit dell’appartenente alle forze dell’ordine che vorremmo accompagnassero la nostra società nel suo sviluppo. Il mio dubbio, però, è che la sua immobilità fosse legata alla possibilità di balzare agli onori della cronaca come “Manganello Facile”…e d’altronde, l’irruzione alla scuola Diaz è stata sostanzialmente motivata dall’esigenza di reprimere le costanti prese in giro dei poliziotti da parte dei suoi occupanti. I poliziotti hanno trovato il modo di creare un pretesto e poi hanno riaffermato la loro “autorità”. In che modo lo sappiamo tristemente molto bene.
       
      A questo punto, comunque, abbiamo capito – se ce ne fosse stato ancora bisogno – che gli encomi solenni vengono distribuiti in grandi rotoli…marca Scottex.

      • Goldrake scrive:

        Ah, sull’autoreferenziamento non li batte nessuno.

      • Albert1 (2010fugadapolis.wordpress.com) scrive:

        O ma siete duri, eh ? 😉
        Nei miei commenti non ho preso le parti e/o difeso nessuno. Mica faccio l’avvocato… ho semplicemente chiosato dando il mio personale giudizio (per quel che vale) in merito al comportamento dei due soggetti.
        Ho infine concordato sul fatto che l’encomio solenne fosse molto sovradimensionato (una cazzata, nel caso di specie). 

        Dopodichè, conoscendo l’atmosfera di certe situazioni (Woityla: come ho fatto ? Semplice, da giovincello manifestavo, da grandicello sono passato dall’altra parte per poi oggi mandare tutti in culo e guadagnarmi da vivere per conto mio), ho aggiunto che chiunque fomenti è un coglione (da qualsiasi parte stia) e chiunque invece tenda a spegnere i focolai rimanendo buono e calmo al posto suo (sempre da qualsiasi parte della barricata si trovi) e facendo quello che deve è bravo.

        Tutto qua. Senza entrare nel merito ne’ della protesta, ne’ del comportamento delle FdO.

        Semplice, no ? 😉 

        • McLaud scrive:

          Albert, duri o non duri (e sotto un manganello è meglio esserlo), il discorso è che, fermo restando che il carabiniere non ha fatto altro che il suo dovere, sono convintissimo che sia lui, che il valsusino si siano comportati così solo a favore di (e grazie alle) telecamere.
           
          …e sì, nel merito ci sei entrato esprimendo valutazioni sui comportamenti dei soggetti coinvolti sin dal primo commento e così possiamo fare anche noi.

        • Goldrake scrive:

          Albert1, ricordi dove li mise gli Ignavi, Dante ?

          • McLaud scrive:

            Sì, però Dante ancora non aveva trovato un posto per chi scaglia una pietra e poi nasconde la mano. Quindi modificando unilateralmente la geografia infernale, aggiungo il popolosissimo girone dei “Chi IO?!”.

  16. woytila88 scrive:

    vabè albert1 hai vinto, ci sei riuscito, ora mi leggo il tuo blog (lo faccio veramente)

  17. Albert1 (2010fugadapolis.wordpress.com) scrive:

    Ah, mi si taccia di ignavia, eh ?
    Mi devo schierare ?
    Devo proprio ?

    Beh, mettiamola così… io mi schiero e combatto esclusivamente nelle mie battaglie. Dato che della TAV e della Val di Susa in generale non me ne frega una beneamata mazza (leggasi: “un cazzo”), mi ritiro in buon ordine e mi scuso con lorsignori per aver interrotto un idillio di “dagli allo sbirro” con alcune semplici per quanto evidentemente sgradite considerazioni.

    Amici più di prima (almeno ci siamo conosciuti),

    Hasta la Victoria Siempre ! 😉 

    • McLaud scrive:

      Alberto, di ignavia io non ti ho tacciato, ma tu stesso sei stato quanto meno contraddittorio dicendo di non aver voluto esprimere giudizi o prendere posizioni, mentre era proprio quello che avevi fatto.
       
      Ribadisco ancora una volta, visto che a quanto pare la mancanza di comprensione è unilaterale, che sono convinto che l’uno (valsusino) e l’altro (carabiniere) si sono comportati come hanno fatto solo in virtù della presenza di telecamere. E ripeto: eroi di ‘sto cazzo l’uno e l’altro. E’ arduo da capire? Oppure devo darti del carabiniere? (mortale offesa per l’appartenente di qualsiasi altro corpo di PG)
       
      E mi ritiro anch’io…d’altronde, non è quello che si fa sempre dopo le cariche? 😉

    • Goldrake scrive:

      Albert1, scusa, eh, ma dicendo che “non te ne frega una beneamata mazza”, uno schieramento lo assumi e, se permetti, parecchio discutibile, visto che si parla di una montagna inimmaginabile di soldi che potrebbero essere spesi in servizi di certo più utili a te, ai tuoi figli, parenti, amici, conoscenti tutti. Se guardassimo tutti un po’ oltre ad un palmo dal proprio culo, forse saremmo un Paese migliore.

      • Albert1 (2010fugadapolis.wordpress.com) scrive:

        …e però è più forte di me. Se non me ne frega una fava non posso farci nulla 😉
        Anche perchè se dovessi incazzarmi per ogni spreco di denaro pubblico non camperei fino a domani. Il fegato chi me lo ridà ?
        Ragion per cui mi limito al mio orticello (del quale per inciso anni fa mi espropriarono una bella fetta pagandomi con un osso di prosciutto, proprio le ferrovie) e contribuisco al risparmio pubblico non pagando una sega nulla di tasse 😀

        E olè !  

  18. Albert1 (2010fugadapolis.wordpress.com) scrive:

    P.S. Karol (e ovviamente tutti), ti ringrazio sin d’ora se vorrai passare dalle nostre parti (dico nostre perchè il Blog non è strettamente “mio” ma ci scriviamo in venti), e aggiungo che il suddetto Blog (che è una bella gabbia di matti) è aperto, nel senso che tutti sono invitati a diventare autori e scrivere i post mettendoci dentro il cazzo che gli pare, tanto a noi la censura ce lo puppa. 😉

  19. Tino Bombarda scrive:

    scusate se, a proposito dell’argomento del post, mi cito:
    http://almanaccopurgativo.blogspot.com/2012/03/eroici-poliziotti.html

  20. nowayout scrive:

    certo non è facile mantenere un pensiero lucido, e neutrale, a volte. Comunuqe facoltà solo di una ristretta parte della popolazione italiana. Qui tuttosommato gli interventi mi sembrano quantomai ragionati, ed è un’ottima cosa. Altra cosa è strumentalizzare le situazioni, sia da un parte che dall’altra. Ma questa cosa della TAV, che piaccia o meno, riguarda tutta la popolazione, dato che andrà ad alleggerire pensioni già ridicole, Sanità, Istruzione e via discorrendo.
    Quando fu pensata forse avrebbe potuto avere un senso. Ma in un momento di crisi come questo, è davvero inspiegabile. A meno che non la vediamo da un’altra angolazione, quella della politica, che non vede l’ora di mangiarsi questo enorme boccone, propinato come “passo indispensabile per il progresso della nazione”.
    Poi, però, leggi cose come questa:
    http://www.lettera43.it/economia/macro/21535/senza-governo-e-meglio.htm
    Ma ci sono naturalmente problemi anche li:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/22/belgio-ancora-senza-governo-rupo-decide-lasciare/172297/
    Di fatto, in un paese come il nostro, sarebbe interessantissimo provare una situazione analoga, prorpio perchè certe opere (come la TAV) molto probabilmente non passerebbero, giovando appunto alla cittdinanza e all’economia del paese.
    E’ solo un personale spunto di riflessione..

    • McLaud scrive:

      Buoni spunti, nowayout, sulla questione della costruzione della TAV. Preciso che sono persuaso che la sua costruzione non sia necessaria, tuttavia c’è anche chi potrebbe sostenere che è proprio in un momento di crisi che è necessario realizzare interventi “anti-ciclici”, ossia tesi a contrastare l’andamento recessivo dell’economia. Si potrebbe anche presentare – a sproposito – l’esempio degli interventi del New Deal rooseveltiano. Per quanto mi riguarda credo che il contesto ed il genere di intervento siano completamente diversi e che quest’opera presenti un rapporto costi-benefici paurosamente sbilanciato. D’altronde, non sarebbe la prima volta che nel nostro paese si sovrastimano benefici pubblici (nascondendo gli enormi introiti privati) e si sottostimano costi e ripercussioni sulla collettività.
       
      Sul Belgio, anche io ne seguo le vicende e di quando in quando ci capito pure: chissà che presto non si trasformi in un classico caso di studio di indifferenza della presenza/assenza di un governo nella pienezza dei poteri sui risultati economici raggiunti da uno stato. Sarebbe un precedente pericolosissimo. Va detto comunque che, nonostante l’apparente quiete, il Belgio se la passa tutt’altro che bene e non mi stupirei se – dopo il sostanziale silenzio sulla vacanza governativa degli ultimi mesi – il mezzi di comunicazione si risvegliassero ad un certo punto per dirci che sarà la prossima Grecia (soprattutto se quegli imbecilli dei fiamminghi insistono sulla secessione)…e qui mi aspetto qualche notizia di prima mano più recente da parte di Santrine.

  21. marchettino73 scrive:

    Orbene……ora che avete conosciuto albertino dovete venicci a trovà 😀

  22. marchettino73 scrive:

    Paraponzi

  23. […] donzauker.it – se non lo conoscete, conoscetelo […]

  24. […] e bambini.Alla luce di tutto questo risulta ancr più degno di elogio il comportamento del nostro eroico carabiniere.Condividi wpa2a.script_load(); Tag: Afghanistan, Americani, Carabinieri, Eroi di pace, Militari, No […]

  25. Ayes scrive:

    …ma “irresponsabile” è un sinonimo di stronzo? Chiedo, eh!

  26. Pharmk111 scrive:

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