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Operazione simpatia.

30 maggio 2012

Bravi, bravi, fate la vostra sfilata con i vostri soldatini, ci mancherebbe altro.

E dopo, magari, fatevi anche pagare (oltre allo stipendio che già vi paghiamo, è chiaro) per intervenire in soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto, come volevate fare lo scorso febbraio per l’emergenza neve.

Poi veniteci anche a chiedere di rifinanziare le missioni all’estero dei nostri eroi di pace.

Viva l’Italia!

 

 

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36 Commenti

  1. GiuppetheCat scrive:

    Proprio bellini, si. A me le parate militari fanno già schifo di suo. Una roba assolutamente e totalmente inutile. Poi buttare via i soldi in questi periodi di vacche grasse e all’indomani del terremoto è proprio una gran buffonata. Ma d’altronde siamo o non siamo un paese di pagliacci & buffoni?

  2. Christian d'IOR scrive:

    A proposito di pagliacci, perchè non proponiamo la sfilata delle guardie svizzere d’oltretevere, con i loro bei costumini a strisce multicolor? Si sa mai che fra un po’ rimangano senza lavoro…. 
    I nostri soldatini invece mandiamoli subito ad aiutare i terremotati, ovviamente senza paga supplementare!

  3. gildo scrive:

    confermo.
    siamo un paese di buffoni.
    a partire dal capo dello stato giù giù fino a uno scemo come me

  4. Goldrake scrive:

    Una buona notizia in mezzo a tanti tragici avvenimenti : la concomitanza di uno dei più assurdi sprechi di soldi pubblici, peraltro confermato da un Presidente non proprio all’apice della popolarità. Risultato : FINALMENTE un disprezzo popolare quasi unanime per una sfilata che nulla ha da invidiare a quella che si tiene a Viareggio una volta all’anno.

    • andre_ scrive:

      Non ti illudere… 🙁
      Il disprezzo é limitatissimo, ed amplificato giusto per oggi.

      Quello che manca, da sempre, é qualcuno che chieda perché cazzo per la festa della Repubblica deve esserci una parata militare.
      Questa sarebbe la domanda da fare….

      Ma tanto nei prossimi giorni saranno tutti a parlade dei due centesimi in piú sulla benzina, che é il massimo che questo governo di “insigni economisti” riesce a proporre per raccattare soldi.
      Ci sarebbe arrivato anche Tremonti….
      a_
       

      • andre_ scrive:

        Ah, giusto per confronto….
        Qui in Danimarca martedí prossimo (il 5) é la festa della Costituzione. 
        La regina andrá a mangiare con un po’ di ministri e di professori di diritto dell’Universitá di Århus, la prima ministra sará con i professori dell’Universitá di Copenhagen a fare un discorso all’archivio di stato qui nella capitale.

        …E nemmeno l’ombra di militari tra le palle… 😉
        a_ 

        • Goldrake scrive:

          Lungi da me essere “ottimista” per questo strano paese, so che l’interesse per il calcio scommesse spazzerà via qualsiasi accenno di presa di coscienza in merito.

          • Goldrake scrive:

            Certo che anche tu, far paragoni con la Danimarca… Ti piace vincere facile, eh ? 😉

        • danese_a_caso scrive:

          Sono pienamente d’accordo che le parate di soldatini fanno cacare e nulla hanno a che fare con la Repubblica. Volevo solo chiosare sulla Danimarca che ultimamente va tanto di moda. Si potrebbe anche dire che quando ci sarà una festa della repubblica anche in Danimarca si potrà fare un adeguato confronto! 😉 Per ora in quanto a mascherate con principi, principesse, conti, marchesi e bandierine non hanno niente da invidiare ai migliori carnevali nostrani. Peraltro i simpatici soldatini Danesi sono e sono stati impegnati in moltissime guerre negli ultimi anni, ma son truppe speciali, loro son bravi…

          • andre_ scrive:

            Non so se la Danimarca va di moda o meno, e francamente mi interessa poco….
            A me capita di citarla semplicemente perché ci vivo da quasi quattro anni, niente altro.
            E vivendoci… vedo tutti i giorni che una monarchia qui é ben meglio di una repubblica in Italia, ma non certo per la forma di governo (della quale francamente mi frega nulla ne qui ne lí).
            Avere piú o meno democrazia (di quella che segue il significato del termine, intendo) non dipende dal fatto che formalmente a capo dello stato ci sia l’ultimo stalinista d’Italia (cosí si definí negli anni ´80 Napolitano) o una regina.
            Non lasciarti traviare dai nomi. 🙂

            Quanto ai soldatini danesi hai ragione, sono anche loro insieme ai vari caschi blu a fare le stesse schifezze decise dagli interessi della NATO (che peraltro ha come segretario generale l’ex primo ministro danese, in questo momento).
            L’unica differenza é che non mostrano i muscoli facendo parate per qualsiasi cacata come altrove (in Italia ma non solo), ma per il resto li metto vicino al fondo della mia scala di valori, insieme ai soldati di tutti gli eserciti. 
            a_
             

            • danese_a_caso scrive:

              Sono in parte d’accordo. Anch’io vivo in Danimarca da un po’. È anche per quello che ho risposto al tuo commento. Credo però che qua la democrazia sia molto aiutata da una forte omologazione culturale che ha senza dubbio origine storica. Immagino che se dipendesse solo dall’istituzione della democrazia, ogni governo sarebbe come una dittatura della maggioranza. Magari in Danimarca è così, ma l’effetto è meno pesante perché anche divergenze ideologiche si polarizzano poco perché in fondo la visione del vivere comune è piuttosto simile. Magari le democrazie funzionano meglio in contesti come quello Danese. In un paese però si devono curare anche i diritti di chi è diverso e di chi si muove in direzione contraria. Io non posso vivere questa cosa sulla mia pelle perché io mi faccio i cazzi miei e mi muovo nella media, a nessuno do noia e nessuno mi da noia, ma in realtà non so realmente come vivano le minoranze culturali in un paese come questo. Certo la ricchezza e l’istruzione aiuta, ma non è tutto, e non l’hanno tutti. Anche la storia è importante e anche la forma di governo che abbiamo avuto e che abbiamo. Da quel che vedo nei titoli dei giornali la Danimarca non mi sembra affatto apposto. Problemi ne abbiamo parecchi anche qua, i ragazzi vivono male l’integrazione, non so se hai seguito tutta quella vicenda sulle scuole straniere… Ovviamente è un discorso superficiale il mio, mica so leggere e parlare così bene da capire questa gente fino in fondo.
              Comunque non mi lascio traviare dai nomi 🙂 ma non si può confondere l’istituzione del presidente della Repubblica con una istituzione monarchica! Altrimenti si corre il rischio di confondere anche dittature socialiste con dittature naziste, Papa Santo Subito con Sandro Pertini, partigiani con repubblichini, Pisani e Livornesi! 😉
              Enjoy the weather! 😉 

              • andre_ scrive:

                Mah, a volte ho l’impressione che si voglia cercare lo scontro a tutti i costi. Avendo un bel po’ di amici danesi (e posso diere di essere l’unico dei pochi italiani che conosco ad averne), ho capito che l’omologazione é molto piú di facciata e comportamento, che reale.
                L’esempio che fai sulle scuole frequentate dagli stranieri mi pare abbastanza calzante.
                Arrivando da Milano, posto ormai francamente invivibile e profondamente razzista, non posso che stupirmi piacevolmente del fatto che qui ne stiano parlando prima che il problema si veda.
                E basta superare l’Øresund per accorgersi come in Svezia non abbiano minimamente capito nemmeno che un problema poteva esserci, infatti un anno e mezzo fa bruciavano allegramente auto e qualche persona…
                Non penso nemmeno lontanamente che qui sia tutto a posto e tutto sia bello.
                Ma noto come ne riescano a parlare, cosa ormai completamente dimenticata dai bercianti politici del BelPaese.
                E sempre facendo il confronto con la vicina di casa, quella Svezia che ahimé ora ho sottocasa (prima abitavo ad Århus), direi che qui i problemi cercano di risolverli, al di lá delle apparenze.
                Nonostante figuri come la Pia K., che comunque riesce a fare una splendida figura se confrontata con un leghista a caso.
                Insomma….
                Niente rose e fiori, ma a mio parere nemmeno quel silenzio ed omologazione che sembra esserci.
                Il tutto ovviamente secondo la mia personale esperienza, vedendo anche quella dei miei amici, che potrebbe essere diversissima dalla tua o da quella di qualcun altro. Non ho altro metro di misura. 🙂
                a_

                • danese_a_caso scrive:

                  Niente scontro, a volte si tira alla lunga solo per fare quattro chiacchere e sparlare degli altri popoli e popolini 🙂 Tutti i Danesi che ho conosciuto hanno la loro personalità e le loro idee. Non volevo certo portare avanti lo stereotipo del Danese freddo silenzioso, biondo con il ciuffo e bla bla bla. Io mi riferivo piuttosto al concetto di massa alla Canetti, come ad esempio potrebbe essere la massa invisibile dei fedeli di una religione. L’impressione che ho è quella che i Danesi si sentono fortemente appartenenti ad una massa e guarda caso lavorano assiduamente al servizio della massa stessa e pensano continuamente ad un’altra massa importantissima come quella dei “posteri”. Sono costruzioni mentali (o seghe mentali), ma hanno una loro importanza. In Italia credo ci sia qualcosa di analogo ma in misura parecchio inferiore. Questo ovviamente non impedisce che gruppi di persone possano fondare un partito come la lega nord e farsi votare da altrettanti idioti sparando una fiumana di cazzate.
                  Secondo me questo aiuta e da meno problemi quando si vanno a prendere delle decisioni e rende più liscia la vita alla democrazia.

                  Sul pragmatismo e la volontà di discutere per risolvere le cose non posso che darti ragione. Non si può certo dire che siano flemmatici, son tutto l’opposto, appena possono si mettono a sistemare sistemare tubi che perdono.

                  Io mi trovo molto bene qua, ma ripeto che sono un uomo medio, non do fastidio a nessuno. Non so immaginarmi come ci si possa sentire ad essere una minoranza culturale a queste latitudini. Chissà…
                   

      • jahtiz scrive:

        cosa c’entra la festa della Repubblica con la parata militare?!?
        oh boia!!
        i militare servono a fare la guerra, e sulla Costituzione delle Repubblica mi pare ci sia un articolo che parli di guerra.

        quindi c’entrano e come!

        riguardo il risparmiare i soldi della parata di questo gruppo di uomini vestiti in modo un po’ strano a cui piace stare tra soli maschi (ah, si, mi riferisco anche alla visita papale qui a milano),
        purtroppo questi denari son già stati spesi quindi è tutto inutile.
         

    • daniele scrive:

       
      …e comunque la sfilata di Viareggio è divertente e vuole esserlo.
      Poi non capisco perché per festeggiare la Repubblica si debba fare per forza la sfilata dell’esercito. Il festeggiamento è sacrosanto, ci mancherebbe, ma ci sono tanti modi. Per esempio, far sentire la presenza di questa benedetta repubblica ai terremotati con tutto il sostegno necessario.
      E bada, io sono sicuro che la maggioranza delle persone dell’esercito sarebbero orgogliosi di rendersi utili in Emilia invece che a fare la passeggiata a Roma.
       

      • Goldrake scrive:

        Avendo fatto il servizio militare, la domanda mi sorge spontanea : DA DOVE TI VIENE TUTTA QUESTA FIDUCIA NELL’ESERCITO ?!?

        • Bird scrive:

          Concordo: ci sono poi reparti tipo la guardia costiera che sono autentici “parcheggi per raccomandati”, come mi diceva conoscente che, ovviamente raccomandato, s’era fatto l’annetto lì senza alzare un dito.

    • Bird scrive:

      FYI, anche il merdoso carnevale di Viareggio di cui sono involontario finanziatore (pagando tasse ad uno dei comuni in zona) è uno spreco senza pari, dato a RITARDATI che stan lì solo per politica, ZERO curriculum, nonostante sia macchina che direttamente brucia 5.000.000€, più almeno altrettanto indotto.

      Intanto il prossim’anno non si sa se si farà (SPERO DI NO!), visto il buco di circa 2.000.000 che un comune prossimo al commissariamento non sa come risanare. Altrimenti lo farebbe, eh, tanto su pulizia, manutenzione, sociale, etc si taglia sempre <_<…

      Per il resto, è pieno di gente che sbava dietro il mondo militare perché è buona paga alla portata di tutti. Un po’ come uno yuppie sbaverebbe sul modello berlusconiano, via… 

  5. ciccio.one scrive:

    Mi sa che anche questa volta ce lo metteranno in culo. Hanno già alzato le accise sui carburanti per far fronte ai maggiori costi della movimentazione delle truppe per il 2 maggio … chissà se faranno volare anche il prototipo di F35?

  6. nowayout scrive:

    2 cent in piu sulla benzina per aiutare i terremotati.. 🙁
    Cioè capito? Questi infami speculano pure sulle disgrazie (e sui sentimenti della gente, comprensibilissimi tra l’altro) invece di tagliare sulla miriade di cazzate del pgrdfkngserj. s. s.awesdyo kasf afsgfwe gf!!!  (nota: mi stanno girando i cojoni..)
    Una domanda:
    Ma la Merda© non si sente offesa da sta gente?

    • andre_ scrive:

      Bimbo, stai calmino…
      Quelli sono professionisti dell’Alta Finanza, e sanno cose che noi non possiamo nemmeno immaginare. 😉

      Sinceramente, almeno quattro quinti delle geniali idee che hanno messo nella Finanza italiana questi Grandi Professori… le poteva avere anche Tremonti… 😀
      a_

      P.S. Seriamente….
      Questi sono stati salutati davvero come Statisti e Finanzieri di altissimo grado.
      Avessero messo mia cugina, che ha la terza media ma un senso pratico grande come una casa, avrebbe fatto di molto meglio.
      E non sto scherzando affatto! 🙂
       

  7. donnina scrive:

    Ah, i terremotati ringrazieranno molto ogni volta che faranno il pieno.

  8. Davide scrive:

    La cosa che mi fa più incazzare è che adesso se dici che la parata due giugno è uno spreco …….SEI UN POPULISTA
    Gli F35 non servono a un cazzo ……SEI UN POPULISTA 
    Basta soldi ai preti …. SEI UN POPULISTA

  9. woytila88 scrive:

    a proposito di scommesse c’è solo uno che va in culo agli zingari, criscito, sculli e quegli altri pagliacci che corrono dietro al pallone e guadagnano miliardi: l’unico che guadagna miliardi e manco suda!
    http://temi.repubblica.it/limes/cosi-eleggemmo-papa-ratzinger/5959 
    ma io mi dico ma quando escono ste cose, o il maggiordomo, sti tarati di credenti come fanno poi a non considerare tuttò ciò terreno e basta? epoi magari se la pigliano con la politica “non expedit”

  10. Ste scrive:

    Ma ragazzi, non ci è rimasto più un cazzo, lasciateci almeno i sogni di gloria! Quelli dove italiani-brava-gente mettano per un po’ i panni degli eroi e facciano bum bum con le pistole per portare pace e giustizia nel mondo.
    Il fascismo vive di questo!

  11. daniele scrive:

      …forse dal NON aver fatto il servizio militare. Ok, ok, mi ripongo in buon ordine e torno a fammi i cazzi mia.

  12. Hiei scrive:

    “Poi veniteci anche a chiedere di rifinanziare le missioni all’estero”
    Chiedere? CHIEDERE??
    Siamo in democrazia, belli: mettete le vostre crocette quando vi viene richiesto e poi fuori dalle palle, che la vostra opinione non conta un cazzo. Pensavo fosse chiaro.
    (ma poi a chi vi rivolgete? Su che con uno sforzino magari un nome scappa fuori…il go…il go…Na…Na…Mo… :’D ).

  13. Idra di Lerna scrive:

    Certo che sorbirsi i “””dibattiti””” sulla legittimità o meno di quest’inutile e pomposa pagliacciata per poi mettersi a preparare un esame di storia moderna e leggere delle posizioni degli illuministi radicali sulla guerra e i nazionalismi ha un che di comico.
    A questo punto è chiaro: se esiste un’entità divina con giurisdizione sull’umanità essa è infinitamente potente e infinitamente spregiosa.

    @Hiei: guarda che Monti e Napolitano, non avendo l’appeal di Voldemort, si posson nominare tranquillamente. °_°

  14. Antonio scrive:

    In non vi capisco.
    In primo luogo, i militari obbediscono ad ordini impartiti dal governo, a prescindere dal tipo e dal colore politico, per cui è inutile prendersela con loro. Quello che gli viene chiesto, quello fanno.
    In secondo luogo, siamo in democrazia. Vi lamentate delle missioni militari, eppure sono anni che votate ed eleggete i partiti che dichiaratamente sono a favore di queste. Italiani, di cosa vi lamentate ora? Votavate altro o al limite, potevate non votare. Sarebbe stata una scelta democratica anche quella.
    Terzo, se non vi piace la scelta della parata del 2 giugno, fate sentire la vostra voce. Scrivete una email al PdR, manifestategli la vostra contrarietà fischiandolo, fate diventare la parata un flop. La Repubblica è vostra, mica del Presidente… 

    • McLaud scrive:

      Io ti capisco.
      In primo luogo, non me la prendo con l’esercito! Intanto, il ministro della difesa proviene dall’esercito, quindi l’esercito finalmente si comanda da sè. Come potrei prendermela con un’organizzazione completamente autoreferenziale? Il desiderio è soltanto quello di entrarci e sfruttare tutte le splendide occasioni di carriera che offre…per non parlare dell’ordine e della disciplina (“Quello che gli viene chiesto, quello fanno”…ah, parole sante! Se solo facessero così anche quei politicanti ladroni e scansafatiche…per non parlare di quegli odiosi professori filobancari e massoni!)
       
      In secondo luogo, mi piace che qualcuno con piglio maschio e severo ci apostrofi con un bell’ “Italiani, di cosa vi lamentate ora?”. Mi rammarico tuttavia che non segua un’appropriata chiamata alle armi, o almeno un romano “Eia-eia-alalà”. Quando ero un giovane balilla, certi discorsi non potevano che finire così…e mi punge grande nostalgia nel sentirne rievocato lo spirito; ancor più grande, però, è lo sdegno, quando ci si nasconde dietro fumose circonlocuzioni pluto-giudaiche sul voto.

      In terzo luogo, il mio manipolo di fidi e virili hacker sta già intasando con le più moderne tecniche di lettera-bombardante le femmine e deboli caselle di posta elettronica del c.d. presidente della repubblica, nella certezza di costringerlo presto ad un’ignominiosa e vigliacca resa sulla spinosa questione della festa del 2 giugno. Con la tua decisa e romana presenza alla nostra testa, infine, siamo sicuri che sarà lietamente accolta la proposta di trasformare una lugubre processione celebrativa di un simulacro di regime pseudo-rappresentativo in una gioiosa marcia…su Roma!
       
      A Noi!

    • Goldrake scrive:

      “Eseguivamo solo gli ordini”… Hmmmm, dove ho già sentito questa frase ?