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A veglia

12 settembre 2014

Veglia

Ecco, su questo desolante squallore si potrebbero dire tante, ma tante cose e tutte naturalmente brutte.

Vorremmo però, evitando le prese per il culo o gli attacchi a testa bassa, porre l’accento su una particolarità di questo genere di iniziative: il fatto che questi gruppi non si presentino MAI contro qualcosa, ma piuttosto come a favore di qualcos’altro.

Ora, la correzione semantica per certi contesti è in vigore da sempre, negli ultimi anni con storture sempre più grottesche. A scagliarsi contro le unioni omosessuali (ma anche contro i negri, i beduini, etc…) si potrebbe correre il rischio di passare da ottusi imbecilli, razzisti e reazionari. Quindi, come arginare questa classificazione, verissima, per carità, ma che getterebbe una cattiva luce su simili iniziative agli occhi dell’opinione pubblica? Semplice: invece, che contro, si fanno a favore, ribaltando così i ruoli; in questo modo, da persecutori si diventa vittime. Ecco che così le manifestazioni contro gli omosessuali diventano a favore della famiglia, quelle contro i negri e gl’immigrati in genere, diventano a favore delle nostre tradizioni; così come in precedenza era avvenuto che la dichiarazione di guerra unilaterale fosse diventata “missione di pace”, l’attaccamento alla poltrona “senso di responsabilità”, il magnaccia “prosseneta” e via dicendo. Il capolavoro fu opera di quel luminare della scienza che è Rocco Buttiglione; nel dibattito sul trattamento di fine vita scaturito dal caso Englaro, sfidò logica, buon senso, dignità e senso del ridicolo proclamando la sua opposizione alla libertà di scelta individuale su come disporre della propria vita, per garantire a tutti la libertà di poter vivere. Inarrivabile.

La famiglia tradizionale viene messa in pericolo da qualche legge e/o provvedimento legislativo? No, non ci pare. Semmai sono le famiglie di fatto, etero o omo che siano, che non sono riconosciute al pari di quelle tradizionali.

E ancora: è possibile che il riconoscimento di un diritto (perché il potersi sposare, o anche solo essere riconosciuti come coppia di fatto, ci sembra un diritto civile) a una categoria di persone (e se al posto dei gay, fossero – così, per dire – i biondi a non potersi sposare?) metta in pericolo quanti già godono di tale diritto? Sba(di)glieremo, ma ci pare proprio di no.

E allora?

E allora, di pancia ragioneremmo come gli organizzatori della Controveglia, armandoci di vuvuzelas, triccheballacche e bottiglie di Perrier per ruti da triceratopo. Ma ci rendiamo conto che così facendo non faremmo che dare risalto a questa ignobile pantomina; non solo: come si diceva poc’anzi, forniremmo loro la preziosissima scusa, da loro più che auspicata, di passare da vittime.

Forse è meglio lasciarli vagolare nel silenzio più cupo, con l’augurio che le previsioni meteo annuncino per domenica sera, sulla Terrazza Mascagni, un temporale di stronzoli.

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42 Commenti

  1. jahtiz scrive:

    ma quindi, secondo costòro, io sarei CONTRO LA FAMIGLIA e contro la possibilità che un bambino possa avere due genitori di diverso sesso??

    cavolo…. non credevo di essere così bastardo
    🙁

  2. andre_ scrive:

    C’é anche una terza via…
    Partecipare in massa alla veglia a favore della famiglia.
    Con famiglie etero, omo, cosí cosí, monogenitoriali, zitelli e gattare.
    Tutti insieme, come dicnono loro.
    A favore della libertá di opinione e della famiglia. 🙂
    Mi sembra che sulle premesse si sia tutti d’accordo, no? 😉

    Se loro si dimenticano di scrivere “famiglia omofobica”, vanno presi alla lettera!
    a_

  3. vraie scrive:

    chi sceglie la Famiglia, consapevole o no, si mette in colonna dietro al Papa, chi sceglie i Gay, sta con il loro 1° supporter, colui che ha dato impulso al movimento (cioè alla stampa): Obama.
    viva …Buridano

  4. Trosky scrive:

    Scusate l’intrusione … sono un piccolo troll, ma inoffensivo che fa una considerazione:
    lo sapete che la possibilità di formare una famiglia non è un diritto individuale ma un istituto giuridico.
    Qual’è la differenza? La differenza è che l’istituto giuridico non riguarda il singolo ma tutto lo stato (purtroppo ci fanno parte anche i cattolici, mussulmani e giudei) a cui viene chiesto il riconoscimento ufficiale.
    Quindi mi dispiece ma tutti hanno il diritto di dire la loro sulla questione e di decidere se accettare o meno questo cambiamento (io dico stravolgimento!) del concetto di famiglia.

    • Marco Alfaroli scrive:

      Avranno anche diritto a dirlo, ma che lo dicano chiaro da omofobi quali sono, questi rompicoglioni!

      • Trosky scrive:

        Non lo sai che ci sono tantissimi omosessuali contrari al riconoscimento delle famiglie omo?
        Addirittura ritengono, intelligentemente … aggiungo io, che la vera omofobia sia il voler spingere gli omosessuali a “scimmiottare” modelli sociali che non gli sono propri.
        Ad esempio c’è l’associazione gay francese Homox (http://www.homovox.com) che manifesta in Francia insieme alle famiglie cattoliche per la salvaguardia della famiglia naturale.
        Com’è complesso il mondo.. eh? sarebbe così semplice se la gente si potesse dividere in omofoba e non omofoba….

        • Marco Alfaroli scrive:

          Ah, ho capito: un omosessuale non è uguale a un essere umano “normale”, è diverso, ha modelli sociali differenti, e non può “scimmiottare” i “normali” perché non è come loro. Se non è omofobia questa qui stiamo dentro a un film di fantascienza! Ecco, i gay sono alieni venuti da Alpha Centauri, hanno modelli sociali diversi e vogliono mantenerli. Che gli frega di sposarsi, dormono a testa in giù come Mork, quello che veniva da Ork!

          • Ste scrive:

            Standing ovation per il discorso e per la brillante conclusione in Ork orcodio!

          • Trosky scrive:

            Non ritengo sia omofobia perchè la discriminazione c’è quando vengono negati i diritti individuali e mi risulta che nel nostro paese questo non avvenga (non ho mai visto su gli autobus la scritta “posti a sedere riservati agi eterosessuali” oppure concorsi e bandi di gara vietati ai gay).
            Faccio un esempio (paradossale, mi rendo conto)per capirci: se domattina i calvi rivendicassero il diritto ad essere riconosciuti come invalidi e ad accedere così alle pensioni di invalidità, sicuramente accadrebbe che i veri invalidi si incazzerebbero non poco in quanto vedrebbero “scimmiottata” la loro condizione da gente che non ne ha il diritto.
            Saremmo di fronte ad un caso evidente di calvofobia.
            Ovviamente i perfidi paraplegici ed ipovedenti non diranno mai di essere “contro” i poveri calvi ma diranno sempre di essere a favore della “invalidità tradizionale” mascherando così la loro ideologia calvofobica!

            • Marco Alfaroli scrive:

              Trosky: sei sicuro di non aver fatto uso di roba tagliata male?

            • luca scrive:

              Invalidità in campo civile e lavorativo significa avere una capacità ridotta o totale a poter espletare in maniera compiuta ed autonoma sia le comuni azioni del vivere che quelle proprie delle attività lavorative siano essere intellettive che manuali, tali da richiedere un sostegno, sia per la propria sussistenza che la propria autonomia.
              Non mi sembra che i calvi rientrino nella fattispecie.Il loro diritto sarebbe inesigibile.

        • Kanna Shirakawa scrive:

          citare homovox come rappresentante del pensiero lgbt? non potevi citare direttamente l’autore del mein kampf, gia` che c’eri?

          • Trosky scrive:

            Quindi stiamo dicendo che ci sono gay omofobi..
            eh si… stiamo dicendo proprio questo!
            Ma in fondo non c’è niente di strano; sappiamo bene che esistono tanti ebrei antisemiti, bambini pedofili e negri iscritti al Klu Klux Klan;
            quindi di cosa ci meravigliamo?

            • McLaud scrive:

              Tro(ll)sky,

              lo sapevi che la quasi totalità degli omosessuali è stata generata da coniugi eterosessuali? Secondo me, ‘sta famiglia naturale andrebbe abolita: è una vera fucina di dannate checche!

              …per non parlare del 100% di idioti che si riempiono la bocca di diritti, senza sapere di cosa parlano.

              Proprio pericolosa, la famiglia, sissì.

              familiarmente tuo,

              McLaud

              P.S.: a quale famiglia naturale ti riferisci? Questa (http://images.davidemaggio.it/pics3/2011/07/Elisabetta-Gregoraci-concorrente-di-Baila-su-Canale-5-10.jpg)? Questa (http://s.ngm.com/2010/02/polygamists/img/polygamy-615.jpg)? Questa (http://www.old-print.com/mas_assets/full/F1511910603.jpg)? Questa (http://cdn.static-economist.com/sites/default/files/Polygamy.jpg?1335863494)? Questa (http://bigkingken.files.wordpress.com/2011/02/polygamy1.jpg)? Questa (http://www.asianews.it/files/img/MALAYSIA_-_Poligami_(F).jpg)? Questa (http://wallpaperart.altervista.org/Immagini/famiglia-simpson-1024×768.jpg)? Questa (http://a.mytrend.it/irs/2011/07/345321/o.50460.jpg)? Questa (http://www.ziqqurat.eu/wp-content/uploads/2012/10/bonobo.jpg)?

              • Trosky scrive:

                Perchè volete per forza vedere i sostenitori della famiglia eterosessuale come gente che odia gli omosessuali? Io non odio gi omosessuali; ho un amico omosessuale e gli voglio anche bene.
                Una coppia di omosessuali che si ama è una coppia di omosessuali che si ama ma non è una famiglia… mi dispiace ma non lo è mai stata.
                Voglio dire che nella storia umana gli omosessuali sono sempre esistiti ed in molte civiltà (es. quella graca e romana) erano ben accettati. Però in nessuna civiltà è mai saltato in mente di considerarla una famiglia… la famiglia è altro, non è una semplice convivenza di 2 o più persone che si amano … è qualcosa di sostanzialmente diverso.

                • McLaud scrive:

                  Perdindirindina, qui si scende nell’aneddotica! E dimmi, ogni tanto lo porti a passeggio il tuo amico gay? Si strofina su ogni maschio che vede o è solo una diceria?

                  Sai che altro succedeva nella storia umana? I cittadini di uno stato erano praticamente sempre disuguali di fronte alla legge. Le minoranze linguistiche e culturali erano avvilite ed annientate. Professare una religione diversa da quella di stato era un crimine (e spesso ancora lo è). Non professare una religione era un crimine (e spesso ancora lo è). I risultati della ricerca scientifica spesso sono stati considerati contrari alla religione (e tuttora accade, soltanto sostituendo la parola “etica” a “religione”). Le donne non hanno potuto votare in nessuna democrazia se non in tempi recentissimi. Scioperare non era un diritto (ed anzi era un crimine). La libertà e la dignità personale non erano in alcun modo garantiti di fronte al potere, così come domicilio e corrispondenza…

                  Passando a vicende, per così dire, più spicciole, negli anni ’50 in Italia maschi e femmine erano separati durante tutta la carriera scolastica, la scuola dell’obbligo durava solo 5 anni, gli indisciplinati ed i vagabondi erano sottoposti a umiliazioni e punizioni fisiche a scuola, indossare il bikini era un reato, non esisteva un servizio sanitario nazionale…

                  Potrei continuare molto a lungo questa rassegna, ma tanto non capiresti che i diritti, i doveri e le tutele sono soltanto il frutto di una faticosa evoluzione che non si arresta mai, anche perché hai dato ampiamente prova della tua ignoranza storica, specie del fatto che l’omosessualità è stata ampiamente tollerata nello spazio e nel tempo, dando spesso luogo alla formazione di nuclei che oggi diremmo familiari…senza menzionare la crescente schiera di stati che sta equiparando le unioni omosessuali a quelle eterosessuali. Ma è inutile parlarne con chi ritiene che una norma giuridica fissi per l’eternità una realtà tutt’altro che “naturale” ed invariabile.

                  Se poi ti limiti a dire che la famiglia è “qualcosa di sostanzialmente diverso” dalla convivenza di due o più persone che si amano, non hai spiegato assolutamente niente. In cosa è diverso? In quello che i genitori fanno in camera loro? In come educherebbero i figli? In come si amerebbero?

                  Solo in uno stato retrogrado e bigotto come il nostro possono ancora leggersi affermazioni retrive e ottuse come le tue, ma non temere, presto ti troverai in compagnia del proverbiale soldato giapponese, che sperduto su un isola dell’Oceano Pacifico credeva ancora di combattere la II guerra mondiale.

                  • Trosky scrive:

                    Ancora confondi i diritti individuali (sacrosanti) con la funzione sociale della famiglia… ormai mi rassegno!

                    Ribadisco che nessuna civiltà ha mai riconosciuto nelle sue norme scritte o tramandate per tradizione il riconoscimento della famiglia omosessuale.
                    Sono consapevole che questa affermazione, fatta da un povero caprone omofobo come me ha poco valore.
                    Allora ti chiedo la cortesia, non appena i tuoi impegni accademici presso la facoltà di scienze antropologiche te lo consentiranno, di volerci erudire e fornirci i riferimenti storici e documentali delle civiltà passate che riconoscevano il matrimonio omosessuale.

                    Io ho piena consapevolezza delle funzioni sociali della famiglia come luogo dove di rigenera la società stessa, si formano i cittadini di domani, gli si forniscono modelli affettivi e sessuali; oppure come quella cosa che ha garantito la stabilità sociale nei periodi più difficili…..
                    poi però penso:”perchè perdere tempo a spiegare ora queste cose ad un accademico? aspetto la tua prossima conferenza e farò lì le mie osservazioni, così socializziamo il dibattito!

                    • McLaud scrive:

                      Caro Trosky,

                      come prevedibile, non hai risposto a niente.

                      Leggere costa tempo ed impegno, mentre buttare lì qualche sciocchezza senza senso non costa nulla. Se leggessi un po’ di più, avresti risposte alle tue domande…anche senza venire alle mie dotte conferenze.

                      Sappi, caro coso, che il matrimonio (che fino al ‘400 non era neppure considerato un sacramento) e la famiglia “cattolica”, così come la vai spacciando per modello naturale ed invariabile sono nati solo nel 1215…e nel diritto canonico hanno poi attraversato così tante modifiche, che probabilmente nemmeno penseresti che si tratta sempre della stessa chiesa.

                      Eppure ancora mi sfugge come riconoscere diritti agli omosessuali (ed anche alle coppie eterosessuali di fatto, ancora per molti versi discriminate nel nostro paese) li tolga a chi ha scelto il matrimonio concordatario o civile che sia.

                      E poi, basta con quei luoghi comuni da quattro soldi, tanto quello che pensi è fin troppo chiaro: se si lascia dei bimbi soli con quei maledetti ricchioni o lesbicone, non potranno mica venire su per bene, no?

                      Strano, comunque, come quei depravati siano cresciuti in famiglie “normali”, n’est ce pas?

                      Fa’ un piacere a te stesso: fatti una cultura. L’ignoranza e la bigotteria sono brutti mali, ma hanno un lato positivo: non sempre sono irreversibili.

                      Poi fa’ un piacere al mondo: fatti una sega, attualmente è l’unica maniera di farti esprimere qualcosa di positivo.

                    • Bird scrive:

                      Provo a rispiegarti qualcosa del mac e ci metto del mio: il discorso “c’ho pure l’amico gay” pare tanto tollerante, ma in realtà sottende che continui a vederlo con un’etichetta.

                      Non sarà il tuo caso ed era solo uscita poco felice? Forse, ma già vista mille volte la “tolleranza” supportata da “figurati, c’ho pure l’amico XX o la donna YY”. E no, non fanno così bene.

                      Per il resto immagino sarai consapevole che al momento i gheiz non possono subentrare in contratti vari (ergo se muore il tuo compagno che aveva intestato l’affitto, vai magari in mezzo alla strada, mentre se era tua moglie no), per le successioni è un casino e per le adozioni – intendo levare bambini dai pessimi parcheggi pubblici o clericali dove stanno fino ai 18 – manco a parlarne.

                      Ecco, se vogliamo parlare di questo…

                  • Trosky scrive:

                    Può darsi sia vero che io non leggo abbastanza,
                    ma lei almeno potrebbe leggere i post a cui và a rispondere.
                    Lei, egr. prof. McLaud, mi tira giù una filippica sulla famiglia cattolica.
                    Ma chi le ha detto che io sono cattolico? Io non ho nemmeno mai parlato di famiglia cattolica e/o sposata in comune. Io mi riferisco solo alla famiglia eterosessuale (che sia atea, cristiana o pastafariana, poco mi importa).
                    Lei accusa me di essere omofobo, eppure nel post precedente ha paragonato il mio amico omosessuale ad un cane in calore (più o meno).
                    Lei mi accusa di non rispondere a niente, eppure per ben 2 volte (e con questa sono 3)le ho chiesto di documentarmi i casi riconoscimento del matrimonio omosessuale nella storia delle civiltà (cioè può spaziare in tutte le civiltà umane di tutti i tempi) … ma ancora stiamo aspettando che lei ci illumini.
                    Magari una piccola considerazione si può fare: considerato che ci sono state civiltà passate (prima ricordavo quella greca e romana) in cui l’omosessualità non solo era tollerata ma per certi versi apprezzata. Addirittura ci sono stati potenti dittatori (giulio Cesare, Alessandro MAgno, ecc) che erano omosessuali essi stessi e che, godendo del potere assoluto, avrebbero potuto riconoscere senza problemi la famiglia omosessuale… eppure non l’hanno fatto… nessuno l’ha mai fatto…. perchè?
                    Forse erano omosessuali omofobi,
                    forse erano omosessuali omofagi
                    o forse non avevano un cervello da gallina come il suo.

                    • McLaud scrive:

                      Egr. Coso,

                      ostinarsi a fare brutta figura è triste, quindi, per evitarti di proseguire, ti spiego un grave problema di fondo della tua impostazione: pretendere di trasportare in altri tempi e luoghi concetti ed istituti che solo ora hanno una certa configurazione.

                      Le unioni omosessuali (maschili e femminili) non avevano alcun bisogno di riconoscimento, essendo comunemente accettate. Alessandro Magno o Cesare (ancora una volta: tutt’altro che “dittatori”, come riduttivamente e modernamente li etichetti) non si sarebbero mai sognati di autorizzare ciò che era già lecito.

                      Dato che il tuo (o il vostro, considerato il plurale maiestatico) limitato e distorto immaginario si ferma poi soltanto al mondo greco e latino – peraltro tutt’altro che unitari, come invece li immagini -, possiamo aggiungere poi anche egiziani, persiani, etruschi, giapponesi, coreani…anche il mondo islamico medievale. Potrei dilungarmi ancora, ma non voglio privarti del piacere della scoperta (anche se mi piacerebbe osservare la tua espressione di ottuso stupore); sai: con internet, ti basterebbe un click per evitare di infastidire invano il prossimo.

                      Il punto è un altro: nel momento in cui il matrimonio viene codificato (almeno in Europa) dalla chiesa cattolica come istituto legato unicamente all’eterosessualità, è sorta una serie di privilegi essenzialmente patrimoniali legati esclusivamente a queste unioni.

                      Non parliamo, poi, della nozione sociale di famiglia, se solo pensiamo a quanto è cambiata soltanto dall’epoca dei nostri nonni a noi.

                      Unioni omosessuali sono sempre esistite, non erano chiamate “matrimoni” per il semplice motivo che il matrimonio moderno (eterosessuale, lo specifico per il tuo limitato comprendonio) è un istituto storicamente molto recente.

                      Reitero, quindi, la domanda: in che modo si privano le coppie eterosessuali di diritti, se li si riconosce anche a quelle omosessuali (e, ripeto, anche alle coppie di fatto in maniera piena)?

                      Per fare alcune variazioni sul tema che penetrino la tua scorza (per quanto ti impegni a distorcere ciò che non capisci): dare il diritto di voto ad un omosessuale lo toglie ad un eterosessuale? Fare costituire associazioni ad omosessuali lo impedisce agli eterosessuali? Fare adottare figli agli omosessuali lo preclude agli eterosessuali? Fare accedere omosessuali all’insegnamento priva gli eterosessuali di questa possibilità?

                      Guarda, mi sento proprio in vena di gentilezza, ti faccio dare uno sguardo sul futuro: http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_tra_persone_dello_stesso_sesso .

                      Dimmi un po’ se gli stati ove le unioni omosessuali sono vietate (e, spesso, anche punite) sono considerati civili e moderni…

                    • Bird scrive:

                      Aggiungerei poi che la presunta omosessualità di Alessandro Magno o di Giulio Cesare non è che, appunto, presunta. Non che possa provare niente in un senso o nell’altro, poi.

                • luca scrive:

                  COSA?

  5. […] Paguri: http://donzauker.it/2014/09/12/a-veglia/       e   Senza […]

  6. Marco Alfaroli scrive:

    Io c’ho rinunciato a entrare in discussioni come queste con gli amici e i colleghi di lavoro: quello mi dice che i finocchi un li pole vedè, quell’artro mi dice che i negri puzzano… io m’incazzo, urlo e alla fine dicono che sono un matto che perde subito la pazienza.

  7. Marco Alfaroli scrive:

    Chissà se questi a veglia parlano della famiglia sparpagliata in piccoli pezzetti dalle bombe israeliane a Gaza? No! a questi piace la famiglia da film: con la mamma strabona e il bimbo biondo che corre al rallenty, e magari con una bella canzone americana in sottofondo.

  8. Ste scrive:

    Io non so con che animo uno possa uscire e andare a una manifestazione tanto idiota senza capire la nullità della cosa. Il cattivo esempio e la corruzione li portano gli omosessuali? e tutto il resto non è contro i loro principi cristiani? politici malavitosi, avvocati leccapiedi e sicari, veleni d’acciaieria nei polmoni, carogne multinazionali che affamano, sfregi alla bellezza a ripetizione, guerra nel centro dell’Europa, lapidazioni di venerdì, bombe che staccano gambe e piedi… Anche tra i cristiani questa ipocrisia dovrebbe suscitare disgusto e rabbia.

    • Kanna Shirakawa scrive:

      ste, a proposito dello stravolgimento di parole e ruoli, argomento dell’articolo dei paguri, te, ‘ndove li vedi, i cristiani? che se coso, il cappellone biondo che fa impazzire il mondo, e` esistito davvero, ne ha detta manco mezza di tutte le stronzate che costoro riportano in suo nome

      bigotti, la parola giusta e` bigotti

      • Ste scrive:

        Vero. Però è un errore fare in automatico cristiano=baciapile. I papisti italiani usano proprio questa strategia per ridurre i cristiani laici a maggioranza silenziosa e prona. Sarebbe un vero progresso (ma sarebbe anche una cosa di sinistra e quindi impossibile) se i cristiani partecipassero laicamente alla vita civile assieme a noialtri. Invece siamo regrediti: peggio del Non Expedit, con i bigotti che invadono la scena e i politici che lottizzano. E l’Italia è fatta, papista e rivoltante.

        Questo mi pare realistico, se poi me lo chiedi, io, come John, immagino un mondo senza religioni (le tre sorelle monoteiste -peggio fra tutte-hanno fallito in pieno e l’uomo non è migliorato in nulla da quando ci sono, anzi. Il disastro Iracheno e israelo-palestinese ne sono altre prove).

  9. HotHello scrive:

    Nella famiglia tradizionale si consumano esclusivamente cene eleganti…

  10. Marco Alfaroli scrive:

    Kanna Shirakawa, a proposito del “cappellone biondo che fa impazzire il mondo”: probabilmente non era biondo. Era un palestinese, scuro di pelle, moro e forse coi capelli ricci. Quindi l’immagine cristiana è falsa al 200 per cento. Falsa e romanizzata! Infatti l’Impero romano preferì la religione del “biondo” a quella di Mitra, che stava diventando troppo diffusa tra i legionari.
    Io credo che Gesù fosse soltanto un uomo che sognava la libertà per il suo popolo. E dopo di lui, la religione cristiana, è stata inventata per sottomettere i popoli, vedi le crociate e l’invasione delle americhe. Alla fine quel disgraziato l’hanno ammazzato due volte.

    • Bird scrive:

      Io credo che sia solo un’ottimo sfoggio della creatività di saulo di tarso, visto che di storici coevi che narrino di miracoli e menate varie non ne trovi a pacchi. Anzi.

      • McLaud scrive:

        Bird, non mi pare che Saulo abbia mai descritto fisicamente Gesù, anche perché non l’ha mai conosciuto (il che non ha comunque impedito a molti altri di farlo).

        Storici contemporanei che abbiano parlato di Gesù non ce n’è: ogni narrazione è successiva, anche perché a nessuno sarebbe importata la storiella di una persona di così scarsa rilevanza come lui. In ogni caso, non ho rinvenuto fonti sufficientemente risalenti che lo descrivessero.

        P.S.: di Cesare è ampiamente documentata l’apertura a relazioni con persone di entrambi i sessi;dire poi “bisessuale” mi pare solo un’etichetta moderna che malamente si può adattare ad una realtà assai differente.

        Anche Alessandro era molto legato ad Efestione (e, possibilmente, anche ad altri), ma la storiografia che conosco non ha mai sottolineato quest’aspetto, probabilmente ritenendolo del tutto normale.

        Tutto ciò per ribadire, come sostenevo anch’io, che le loro preferenze sarebbero state comunque del tutto irrilevanti in una realtà in cui rapporti omosessuali non erano stigmatizzati come oggi.

        • Bird scrive:

          Non hai capito: non dicevo che Saulo di Tarso ha descritto il superman ariano di minimo 190cm che l’iconografia ariana ha spacciato per secoli, ma che ha proprio costruito il personaggio di coso, ammesso che ne sia mai esistita una qualche base appena attinente.

          Ovvero ancora: sarà anche esistito qualcuno con quel nome, ma di rispondente ai vangeli o fiction affine mi sa ci fosse poco altro, men che meno eventi magici assortiti che non si sa come mai perfino gli storici più pallosi paiono aver ignorato.

          Non vedo il problema a parlare di bisessualità anche nel passato, ma se pensi che non ci fosse affatto stigma, specie nei successivi rimaneggiamenti cattolici, per me ti sbagli di grosso: esistono ancora esempi di “satira” (virgolette d’obbligo) e propaganda che canzonavano Cesare come moglie di tutti i suoi soldati, per dire.

          • McLaud scrive:

            Bird, su Gesù Paolo ha ripetuto pappagallescamente cose in larga misura presenti nei 4 vangeli sinottici (ed in minor parte in quelli apocrifi).

            Non ha costruito nessun personaggio, bensì una certa maniera di intendere la religione che poi avrebbe largamente condizionato gli sviluppi successivi della xjiesa

            • McLaud scrive:

              …chiesa
              Miracoli, parabole e ammennicoli vari c’erano già nei vangeli e Paolo non ha aggiunto nulla di nuovo a quest’arsenale.
              Rispondendo hai quindi dato ancora sfoggio della tua cultura da Reader’s Digest, ma non ti sei voluto limitare.
              Mostrando di ragionare sempre mediante etichette e suntini, sei pure tornato su Cesare e Alessandro Magno (i cui orientamenti sessuali, noto, ora non sono più “presunti” per te). Per non intrattenerti troppo nella lettura, ti lascio un esercizio di analisi del linguaggio che credo alla tua portata: “non erano stigmatizzati come oggi” e “non erano stigmatizzati” significano la stessa cosa? Se la risposta è no, risparmiati l’imbarazzo di scrivere.
              Infine, se avrò bisogno di un interprete autentico dei miei commenti, ti terrò in debito conto. Fino ad allora…yaaaaawn!

  11. bastian contrario scrive:

    pantomiMa, non pantomiNa…