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Buoni e cari una sega.

18 maggio 2010

PIC1703O 430x340 Buoni e cari una sega.

Monicelli ha torto: l’italiano è un popolo di rivoluzionari sempre pronto, per senso civico, all’insurrezione popolare. Quale di questi eventi potrebbe provocare una rivolta?

  • Soppressione dei reality show
  • Divieto di possesso di più di un telefonino a testa
  • Imposizione, per le autovetture, di un tetto massimo di 1000 cc di cilindrata
  • Sostituzione della trasmissione “Amici” con la rassegna concertistica dei Berliner Philarmoniker

Vince con 1484 voti, pari al 34% del totale, “Sostituzione della trasmissione “Amici” con la rassegna concertistica dei Berliner Philarmoniker”.

Hanno voglia i disfattisti-leninisti-catastrofisti-mastupristi (eh? PUPPA) a blaterare su una presunta vigliaccheria del popolo italiano. Un animo collettivo, cioè, che dipingerebbe tutti noi come una massa di merde deformi, pronte a subire qualsiasi tipo di angheria, colpo basso, vessazione, tartassamento, scandalo, ingiustizia senza che a un certo punto si insorga facendo un casino della madonna, come avviene in Paesi incivili e fortunatamente molto lontani.
E così, anche i soloni che in base a non si sa quale merito sono considerati personaggi degni di stima, come Mario Monicelli, possono permettersi di blaterare sulla nostra indole solare e gioconda, additandola a piaga nazionale anziché virtù contagiosa, e facendo per giunta rimanere male il dolce Giovanni Floris, povera stella.

Ecco, è per tutti i Monicelli, i Bocca, i Ricca, che dimostriamo una volta per tutte come l’italiano sia sì buono e caro, ma dotato di una dignità e un senso civico, perdìo, che se stuzzicati lo fanno insorgere in men che non si dica. E allora altro che rivolta delle camicie rosse. Ah ah ah (ci vien da ridere).

Provate dunque a limitare il possesso del telefonino a non più di uno per persona. Cioè, si provi a impedire a ciascuno di essere libero di spaccare il cazzo a perfetti sconosciuti seduti accanto in treno, blaterando per ore con un cellulare e giocando a tetris con un altro; o si provi a limitare la libertà di tenere 3 o 4 telefonini accesi al cinema, dimodoché almeno uno possa squillare, dando l’avvio a una gioviale conversazione a voce alta, proprio durante il finale di Shutter Island.

Si osi – così per dire – imporre un tetto alle cilindrate, impedendo quindi all’onesto padre di famiglia di sfrecciare a centallora lungo controvialetti residenziali di due metri di larghezza, o a duecento sulla statale 206.

E se proprio siete scettici (e quindi disfattisti-leninisti-catastrofisti-mastupristi (eh? PUPPA)) pensate a cosa potrebbe diventare l’italiano, il vero italiano che lavora, paga le tasse e manda avanti la baracca, se gli venissero tolti così, di botta, i suoi principali riferimenti culturali: le lucide analisi sui massimi sistemi dell’Isola dei famosi, il sano agone costruttivo di Amici, la grande tradizione musicale di X-Factor o – non ultimo – la sociologia moderna del Grande Fratello.

Figuriamoci cosa potrebbe succedere se alle miti mandrie di italiani e italiane, bucolicamente assisi sui divani casalinghi, si togliessero di colpo non tanto i riferimenti culturali o i modelli da imitare (magari attraverso squallidi tormentoni in stile Zelig e Striscia la notizia), quanto gli esempi di gente becera, volgare, falsa, vigliacca, banale, arrogante, stupida e prepotente, al cui cospetto potersi sentire migliori. Almeno per una volta nella vita, migliori di qualcuno.
Perché è molto più bello e consolatorio sentirsi intelligenti guardando degli stupidi che non sentirsi stupidi, in presenza di persone intelligenti.

Anche se i suddetti stupidi di cui sopra guadagnano milioni di euro per scurreggiare e fare il trenino, mentre chi li guarda – e con questo li mantiene – si sente più intelligente ma spesso, ha un lavoro precario (quando ce l’ha) che gli permette a malapena di farsi inculare dal superenalotto.

Figuriamoci se un’istituzione blasonata come Amici di Cosa, lì, venisse sostituita con un’intera stagione di concerti del gruppo noto come “Berliner Philarmoniker”, oltretutto crucchi di merda, che non si capisce nulla quando cantano e le fie non si fanno nemmeno la ceretta sugli stinchi, aibò. Ecco, provate ora a immaginare le conseguenze.
Dio ci scampi, non ci vogliamo nemmeno pensare.

Ci vien da piangere al sol pensiero.

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Pasqua di calamità

3 aprile 2010

Madonnino1 450x618 Pasqua di calamità

Dopo il terremoto all’Aquila, il disastro a Viareggio, la frana a Giampilieri e l’esondazione del Serchio, quale sarà la prossima calamità?

  • L’Italia di Lippi vince i mondiali
  • Rutelli si allea con il vostro partito di riferimento
  • Il premier muore, ma dopo tre giorni resuscita
  • Viene scoperta una versione di “Ebony and Ivory” cantata da Michael Jackson e papa Wojtyla

Vince, con il 56% dei voti, “Il premier muore, ma dopo tre giorni resuscita”.

Sembra fatto apposta, ma vi assicuriamo che non lo è. Vogliamo dire, sì, il fatto che il cosplayer di Mammolo fosse dato per morto (politicamente) dai più diversi osservatori nazionali e non, e invece resuscitato dopo le elezioni regionali e il fatto inoltre che ciò sia avvenuto a ridosso della Pasqua di Resurrezione (ah! ah!) sono pure coincidenze.

Segni del destino, diciamo. Certo, un destino particolarmente stronzolo, ma cosa possiamo fare noi mortali, se non invocare più e più volte – e con modi spesso poco garbati – nostro Signore? Le soluzioni sono molteplici, e tutte a portata di mano, ma cosa ci vuoi fare, questo è il Belpaese, baby.

Fra le varie sciagure, grande risalto ha ottenuto anche la possibile minaccia dell’alleanza di Rutelli con il vostro partito di riferimento, qualunque esso sia. Evidentemente l’ex candidato premier del centrosinistra (perché è sempre bene ricordarlo, costui è stato candidato premier per il centrosinistra. Non sembra possibile, lo sappiamo, ma è così) è riconosciuto dai più come una delle più immani zavorre in grado di affondare qualsiasi partito o coalizione.

Vero, non che i suoi ex compagni di lotta (?) siano dei gladiatori dell’agone politico, a giudicare da anni e anni di fallimenti, accordi, tradimenti e vergognosi passi falsi.

Ma proprio qui si chiude il cerchio. Ogni volta che il premier era dato per morto, lo si sono prodigati a fare il possibile per resuscitarlo.

Auguriamoci che quando la situazione sarà ribaltata, Silvio non gli restituisca il favore.

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Prestigio

10 gennaio 2010

palazzochigi3 450x310 Prestigio

Chi è stato il miglior premier della storia d’Italia?

  • Silvio Berlusconi
  • Zottone I, duca di Benevento
  • Dino Zoff
  • Mons. Marcinkus
  • La Strega Bacheca

Vince con 1745 voti, pari al 31% del totale, Dino Zoff.

E’ stata una tenzone agguerrita, ma alla fine non c’è stato che da ammettere la costante superiorità del caro, vecchio, indimenticato Capitano.

Fin dai primi exit-poll sembrava che la sfida si disputasse fra due dei cinque importanti contendenti: Dino Zoff e l’insidiosa Strega Bacheca, che lo ha tallonato per mesi nei gradimenti dei votanti. Certo, anche mons. Marcinkus ha provato a tallonare i due grandi statisti, ma è stato chiaro fin da subito che non sarebbe stato in grado di aspirare alla palma di vincitore. Ma alla fine, senza che venisse MAI superato o anche solo raggiunto da chi gli stava dietro, Dino Zoff è stato decretato ufficialmente miglior premier della storia d’Italia.

Cosa c’insegna, tutto ciò?

Che, senza troppi discorsi, il Grande Cuore del Popolo Italiano ha prevalso ancora una volta. Questo Grande Cuore limpido, sicuro, onesto e sincero che caratterizza da sempre la gente del Belpaese ha severamente punito chi si fosse macchiato anche solo della più piccola colpa; piccole cose, certo, come quelle di aver vessato per anni il povero Braccio di Ferro, come la Strega Bacheca, o quelle ancor più lievi da parte del pio uomo di chiesa. Ecco, in questo l’italiano NON CI STA. Nonnonnò.

E per questo Zoff ha vinto, e sempre vincerà (come la sigla di Mazinga).

D’altra parte, non dimentichiamoci che si tratta dell’unico calciatore italiano del dopoguerra ad avere vinto sia la competizione mondiale che quella continentale per squadre nazionali; che si tratta del calciatore più anziano ad avere vinto un Campionato del mondo; che detiene tuttora il record d’imbattibilità in nazionale con 1.143 minuti, dal 20/9/1972 al 15/6/1974; che è stato designato infine come Golden Player dall’UEFA, su segnalazione della FIGC (non so se mi spiego).

Tutti primati che non sarebbero mai potuti essere appannaggio di due contendenti come Marcinkus e Bacheca (facenti parte della stessa organizzazione, lo si vede dalla stessa uniforme indossata), e che ai mondiali dell’82 avrebbero sicuramente generato più delusioni che esplosioni di gioia. E in barba alle voci di corridoio che per mesi hanno provato ad attribuire l’ambìto titolo a un nano truccato da Gran Visir, corruttore e puttaniere, tutte cose che gli italiani da sempre non riescono a sopportare.

Dunque, ancora un HIP HIP HOORAY! per Zoff, per i nostri valori, e per la patria!

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Il Buon Governo

26 maggio 2009

ambrogio lorenzetti 002 Il Buon Governo

Quali provvedimenti adotterà il Governo in seguito alla tragedia in Abruzzo?

  • Sposterà il Grande Fratello dal lunedì al giovedì
  • Spedirà una task force di combattenti contro il terremoto
  • Depenalizzerà il reato di abusivismo edilizio
  • Nominerà S. Marcellino martire Gran Portamerda d’Italia

Vince con 1474 voti, pari al 43% del totale, “Depenalizzerà il reato di abusivismo edilizio”.

Ci spiace catalogare la maggior parte dei nostri lettori nella categoria “saccenti e prevedibili stronzoli in malafede”, ma il risultato di questo sondaggio non dà adito a scuse.

E questo è l’ennesimo esempio di quanto gli italiani siano anni luce indietro, rispetto all’inventiva e all’iniziativa del nostro buon Governo.

Infatti il primo provvedimento preso in seguito della tragedia in Abruzzo, non è stato la depenalizzazione del reato di abusivismo edilizio (o legge sull’aumento della cubatura degli immobili); quella il nostro previdente Governo l’aveva già posta in essere addirittura prima del terremoto, in seguito ad alcuni segnali di allarme giunti non già da quei vagabondi dei sismologi, ma dalle ben più affidabili interpretazioni delle sante lacrime apparse sul volto della madonnina di Pescasseroli (vedi foto) protettrice del parco.

madonnina Il Buon Governo

Lo stesso dicasi per lo spostamento del Grande Fratello dal lunedì al giovedì.

Detto fatto.

Ma questo è un Governo d’azione, un Governo che non si fa scrupolo di usare la forza, un Governo con i coglioni!

Per questo il primo vero provvedimento per contrastare il terremoto e le sue nefaste conseguenze sarà quello di spedire in Abruzzo una task force di combattenti contro il terremoto (gli stessi che stanno gloriosamente combattendo contro il terrorismo, l’immigrazione e le doppie punte). Questi valorosi militi dei corpi speciali avranno l’ordine di sfollare gli accampamenti abusivi e respingere i terremotati che dovessero ostinarsi nell’assurda pretesa di voler essere accolti, curati e considerati, anche dopo la campagna elettorale.

Aiutiamoli, sì, ma a casa loro!

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Sondaggi

S.Pietrobyl

9 aprile 2009

spietrocentrale S.Pietrobyl

Dove vorresti fosse costruita la nuova SICURISSIMA centrale nucleare di XIV generazione?

  • A Villa Certosa
  • In Piazza S. Pietro
  • Nella casa del Grande Fratello
  • A Roma, in Viale Mazzini 14

Vince con 1305 voti, pari al 48% del totale: ” In Piazza S. Pietro”.

E allora è tutto vero.

E’ vero che, nonostante il popolo italiano abbia mandato a fare in culo il nucleare con un referendum – la massima espressione democratica – alla fin fine ci ha ripensato. Come dicono i politici favorevoli (ma soprattutto interessati), gli italiani hanno capito benissimo che le centrali di ultima generazione sono sicure al centissimo per cento, perfino su un territorio ad alto rischio sismico come il nostro.

Lo hanno capito talmente bene e si fidano a tal punto che non esiterebbero a piazzarne una perfino in luoghi di particolare interesse. Interesse per chi o per cosa al momento ci sfugge, ma non è questo il punto.

Ed ecco che l’amore, il più autentico e tradizionale sentimento che ci distingue da tutti gli altri popoli, lo manifestiamo al meglio, e proprio in queste occasioni. Per questo i grandi contendenti per la palma di questo sondaggio sono stati il nostro amato premier e il führer della Chiesa Cattolica. Gli italiani sono così sicuri dell’affidabilità dei nuovi impianti che non esiterebbero a piazzarne uno (ma anche due o tre, perché no) sotto il prezioso ano dei due illustrissimi personaggi.

Ma, si sa, l’italiano è sì un cittadino dell’Occidente democratico, è sì il figlio del Rinascimento, ma è prima di tutto un cristiano, per dio. Per questo, nonostante un iniziale testa-testa fra i due contendenti, il santo padre ha avuto la meglio. Gli italiani hanno capito benissimo che possono dormire fra due guanciali.

P. S. Da anni, nei salotti televisivi e nei servizi dei TG si vedono affannarsi politici di ogni schieramento che si permettono di sostenere che “gl’italiani sanno benissimo che…”, “è chiaro che queste cose non interessano ai cittadini”, “il popolo italiano ha capito perfettamente che” e via dicendo. Ora, come facciano a sapere queste cose non è chiaro; sono andati di persona a sentire le opinioni di ciascuno? Bah, a casa nostra non ci sono passati. Da qui la semplice deduzione: che si tratti di uno squallido nonché drammaticamente infantile tentativo per spostare consensi e opinioni?

E allora, visto che non possiamo impedire a questi spaccascurregge di continuare la loro puerile tattichina, incastriamoli: IL PROSSIMO DI LORO CHE SI ARROGA IL DIRITTO DI SAPERE COSA INTERESSA AGL’ITALIANI E’ UN PEZZO DI MERDA. E lo vada a dire alla rottanculo di su’ madre!

Non potremo mai sapere se qualcuno di loro leggerà queste righe. Ma sarà comunque bello immaginarselo.

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Sondaggi

Fashion

9 marzo 2009

He loves shopping

Quale fra i seguenti personaggi raggiunge un orgasmo più intenso?

  • Il papa davanti a una borsetta di Prada
  • Andrea Nativi davanti a un bombardamento su civili inermi
  • Il ministro Sacconi davanti al card. Poletto
  • Bruno Vespa davanti al plastico di una tragedia

Vince con 917 voti, pari al 55% del totale: “Bruno Vespa davanti al plastico di una tragedia”.Sì, sì, il vincitore del sondaggio è Bruno Vespa, lo sappiamo; ehi, ma come siete puntigliosi, subito pronti a precisare tutto, al limite della rottura di coglioni, eh…

Il fatto è che, sinceramente, quest’immagine ci piaceva troppo per doverla accantonare a favore di una ripugnante foto del Vespone nazionale intento a eiaculare (senza mettere mano) davanti al plastico di una tragedia o alla gigantografia di Andreotti.

Il pur sensibile Andrea Nativi evidentemente non è ancora entrato nelle grazie dei nostri lettori, e le sue appassionanti e morbose decrizioni dei devastanti effetti delle bombe al fosforo bianco, o delle mine antiuomo sulle popolazioni di civili inermi (quasi sempre negri o simil negri), non hanno ancora fatto breccia nel vostro cuore ormai indurito e insensibile al trasporto della vera passione.

Quell’altro, sinceramente, non abbiamo voglia neanche di nominarlo.

Per questo, il vero vincitore morale di questo sondaggio on può essere che LUI, il solo e unico, il successore di Pietro, lo stregone bianco, sua eleganza: Joseeeeph Ratziiiinger! (applausi scalmanati).

Un uomo naturalmente elegante, sempre attento al minimo dettaglio, che ricerca la bellezza a tutti i costi, perché in fondo l’eleganza è una forma di armonia non dissimile dalla bellezza, ma se quest’ultima è assai più spesso un dono di natura, la prima è opera dell’arte e, come tale, non può che elevare a Dio.

Il concetto di eleganza, quindi, non può essere legato al tempo e alle mode; rifugge anzi da ogni tendenza del momento e, se spesso è un dono innato, talvolta lo si può comunque acquisire. Ed è quanto mai necessario se pensato in un’epoca funestata dal cattivo gusto, unito ai sempre più minacciosi razionalismo e relativismo.

L’esempio che il Sommo Pontefice offre ai milioni di fedeli è quindi di grande aiuto nelle situazioni più comuni e mette alla berlina i comportamenti da evitare, diventando uno strumento prezioso per le donne eleganti, per quelle che vorrebbero esserlo e per tutte le donne spiritose che desiderano sottolineare con un pizzico di ironia la propria femminilità.

E qui, a mo’ di chiosa perfetta, ci verrebbe una bellissima rima che, ancor più elegantemente, preferiamo tenere per noi.

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Io sono il male, ma anche la cura.

12 febbraio 2009

Peretta

Quale rimedio preferisci contro la stipsi da frutta secca ingurgitata in eccesso durante le feste?

  • L’ingestione di Guttalax
  • La visione di un film qualsiasi di Renzo Martinelli
  • La visione di un intervento qualsiasi di Daniele Capezzone
  • Il TG2

Vince con 1370 voti, pari al 62 % del totale, “La visione di un intervento qualsiasi di Daniele Capezzone”.

Un accurato studio dell’Università di Popiglio (fraz. di Piteglio) ha evidenziato come il picco del fenomeno della stipsi si verifica in pieno inverno, vuoi per le feste natalizie, vuoi per il maggior apporto calorico richiesto per combattere il freddo, vuoi perché comunque vi abbuffate come majali, in culo a chi vi vuol male. Questo le aziende farmaceutiche lo sanno e cercano di specularci sopra, come d’altronde fanno con tutti gli altri problemi di salute, veri o inventati e poi indotti per incrementare i guadagni.

Ma i Gangilli non si fanno certo trovare impreparati, e alle aziende farmaceutiche GLI VANNO UN BER PEZZO NER CULO. Nel sondaggio, infatti, il Guttalax ha ottenuto il minimo dei voti, bravi. Vanno per la maggiore le cure alternative, spesso ben più efficaci, anche se spesso più dolorose e davvero pesanti. Vedere dall’inizio alla fine un film di Martinelli, per esempio, è un’esperienza che segna, e sappiamo di qualcuno che purtroppo non ha più superato il trauma.

Molti di voi hanno preferito la cura pesante ma quotidiana, per un’idea epicurea che alle pene della malattia cronica ci si abitua, e ricorrono all’ingestione di una dose al dì di TG2. Fa cacare che è una meraviglia, anche se può presentare alcune controindicazioni: malessere diffuso, secchezza delle fauci, revisionismo storico, giramento di coglioni, vomito.

Ma le vostre preferenze sono schizzate sine dubbio alcuno verso il rimedio più rischioso e al contempo efficace.
Ci fanno una sega, a noi, i Fiori di Bach, il Bifidus Actiregularis e le pasticchine omeopatiche: poche ciance, CURE DA BISONTI, spalle larghe, legnetto da mordere e vai con decisione. Intestino pieno ma intasato dai fecalomi? Ingessatura del sigma colico? Tappo di sterco e cemento alla bocca dello stronzolatoio? Niente è più efficace di un bell’intervento qualsiasi di Daniele Ca(pe)zzone.

Vederlo, per esempio, agitarsi nel giustificare una delle immani cazzate fatte dalla coalizione di governo; affrontare la visione di un suo affannosissimo attacco alla sinistra trotzkista e massimalista (tipo Rutelli o Violante, secondo la weltanschauung del Nostro); cercare di osservarlo nella strenua difesa del suo ex-acerrimo nemico, ora passato al ruolo di capo indiscusso; queste e molte altre occasioni, forniteci da questo frizzante e poliedrico personaggio, stasano anche un pozzo nero a Calcutta.

Chi non l’ha votato provi. Se supera la nottata, è la cura che fa per lui.

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Dopolavoro Presidenti

31 dicembre 2008

rettometro.thumbnail Dopolavoro Presidenti

Ora che si è finalmente levato dai coglioni, quale mansione vorreste che andasse a svolgere George W. Bush?

  • Caporeparto brugole da Castorama
  • Mantenitore di erezioni sui set porno
  • Collaudatore di termometri rettali
  • Barbitonsore di cadaveri

Vince con 1275 voti, pari al 46% del totale, l’opzione “Collaudatore di termometri rettali”.

Bene, il Presidente considerato dalla maggior parte degli statunitensi come il più stupido e inetto di tutta la loro storia, si appresta a lasciare la Casa Bianca.

Salito al potere grazie ad un colpo di Stato, in soli otto anni è riuscito a:

  1. scombinare gli equilibri geopolitici del pianeta;
  2. alimentare il terrorismo internazionale di matrice islamica;
  3. limitare i diritti e le libertà individuali dei suoi connazionali e non;
  4. aver invaso due Stati sovrani, con la complicità di altri farabutti a lui omologhi;
  5. aver sterminato due popolazioni anche con uso di armi non convenzionali;
  6. aver mandato a morte migliaia di giovani(ssimi) americani;
  7. aver risvegliato un clima da Guerra Fredda con la Russia;
  8. aver contribuito a determinare la più grossa crisi economica globale dal 1929;
  9. non farsi fare nemmeno un pompino da una stagista.

Questo e molto altro arricchisce il già nutrito curriculum di George Walker Texas Ranger Bush. Con queste popo’ di credenziali, quale ditta di merde finte, o di mangimi per capibara, o ancora di sacchetti per cateteri non lo vorrebbe alle sue dipendenze?

Purtroppo la malafede e la scarsa sensibilità imperano in questi tempi sempre più aridi e bui. E può capitare perfino che ditte simili alle sopracitate si prendano il lusso di cestinare la domanda ricevuta dal Presidente uscente, come è successo. A nulla sono valse le proteste del Segretario di Stato Condoleezza Rice, e neanche le raccomandazioni delle realtà più vicine al Presidente stesso, tra le quali i Cristiani Evangelici, la Halliburton e gli Alcoolisti Anonimi.

Ma non tutto è perduto, e ancora timidi raggi di luce rischiarano le tenebre della maldicenza. E se i risultati conseguiti nelle sue esperienze passate valgono come test psicoattitudinale, un’insindacabile Commissione, formata da illustri esponenti del Movimento dei Gangilli, ha individuato – in una rosa di quattro prestigiosi incarichi – la mansione che George W. Bush potrà svolgere in maniera ottimale da ora alla fine dei suoi giorni.

Il nostro augurio è che lo seguano nell’identica mansione i vari lacchè che lo hanno appoggiato incondizionatamente e in maniera acritica nel suo delirio di onnipotenza.

Uno specialmente, il prima possibile.

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Commissione di Vaginanza RAI

12 novembre 2008

raitopa1.thumbnail Commissione di Vaginanza RAI

Chi vorreste vedere ai vertici della RAI per riqualificare l’azienda e risollevarne le sorti?

  • Luca Torelli
  • Anita Blond
  • Davide Barzi
  • Robert Mugabe

Vince con 1319 voti, pari al 63% del totale, l’opzione “Anita Blond”.

In questo momento storico l’Italia sta vivendo un momento di grandissima difficoltà. Molti sono i mali che affliggono il Belpaese, ma uno su tutti sembra condannarlo ad un periodo di grave regressione culturale: la mancata elezione del presidente della Commissione di Vigilanza della Rai.
E nell’agone imposto dal duopolio – agone che ha l’unico scopo dell’ottenimento degli introiti pubblicitari, sia chiaro – l’Azienda non può permettersi di tergiversare.
Riuscirà il cavallino di viale Mazzini a ruggire come un tempo?
No, perché il cavallo non ruggisce, al massimo fa qualche nitrito. Ma non sottilizziamo.
Noi ci rivolgiamo direttamente all’opposizione (nel caso se ne trovasse una che passa nelle vicinanze) per suggerire un deciso cambio di rotta nell’affaire CVR.

Fin da subito il gradimento del sondaggio si è orientato principalmente verso due opzioni, in uno spietato testa-testa fra un’apprezzatissima artista, specializzata in cura e trattamento della nerchia, e un carismatico statista, solo a tratti lievemente dittatoriale.

Eros e Tanathos.

Ma si sa, l’amore vince sempre. Grazie ai voti dei Gangilli Anita Blond, la dominatrice di manutèngoli, ha ben presto interposto un sostanzioso vantaggio fra sé e il dittatore zimbabwese. Non che con questo si voglia vedere gli adorati Gangilli nell’ottica dell’onanismo più feroce e accanito, non sia mai; è invece piuttosto evidente il loro attaccamento al bene comune, il perseguimento di un obiettivo salvifico, l’amore per l’amore.

E allora a cosa dovrà dedicarsi la Vigilanza Rai? a non sollevare le ire del Moige? Cimportanasega del Moige. A non urtare la sensibilità dei credenti? Perdoneranno, e comunque cimportanasega anche di loro. A contrastare l’offerta della concorrenza? A tutelare i minori? A diffondere la cultura?

POTTA, signori miei. La sana, vecchia, cara POTTA di una volta. Solo così toneremo ad essere un Paese unito nei valori, saldo ne’ princìpi, concorde negli obiettivi, libero dalle ideologie.

Potta in TV, potta al Governo, potta sui quotidiani, potta sulle copertine dei settimanali d’informazione, potta al cinema.

Ecco la ricetta per far felici tutti gl’italiani e per favorire l’ottimismo!

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Sondaggi

Le verità nascoste

20 settembre 2008

il-buon-pinochet.jpg

Quali bellissime fiction vi aspettate per la prossima stagione televisiva?

  • Pinochet – I sentimenti di un filantropo
  • Pederasti – I giardini dell’amicizia
  • Infissisti
  • Giusva Fioravanti: Operette Morali
  • RSDQ – Reparto Spie Di Questura

Vince con 730 voti, pari al 52 % del totale, l’opzione “Pinochet – I sentimenti di un filantropo”.

Evidenti segni della Natura, quali la perturbazione dall’Atlantico, l’inizio del campionato, la scomparsa dei film di Totò o Albertone in TV, il traffico congestionato per l’inizio della scuola, una leggera flessione nel varo di leggi vergogna a causa della fine di svaghi e distrazioni, ci comunicano che il naturale ciclo delle stagioni va avanti. E, dovesse pur tornare uno scampolo di bel tempo, un bel sole settembrino, un’ultima ondata di afa, è ora di dimenticare l’estate. ESTATE VERBOTEN, maledetti strusciamuri: ORA INVERNO.

Ma non ci si abbandoni allo scoramento: ad accompagnare le buie serate che ci costringeranno in casa arriva una nuova stagione di entusiasmanti produzioni cinematografiche, alcune risultato di menti giovani, abilissime maestranze e ciclopici investimenti da parte delle major dell’intrattenimento (se importate dall’estero); altre (se made in Italy) risultato del lavoro svogliato di stanchi puttani in cerca di finanziamenti statali, e giovani mungitrici di pingoni aspiranti – oltre ai pingoni – star.

Ed è in questo contesto che s’inserisce perfettamente il vostro auspicio, cari gangilli. In un clima di rapidissima rilettura dei fatti, che alcune persone maligne, faziose e sleali, strumentalmente leggerebbero come inaudita ondata del più bieco revisionismo storico, ecco una bellissima fiscions che racconta la vera natura dell’uomo Augusto Pinochet. Una personalità sensibile e colma d’amore per il suo popolo, perfino per quegl’ingrati che non condividevano le sue idee di solidarietà e libero pensiero; un confidente leale, il più sincero amico di Salvador Allende nonostante quest’ultimo barasse durante le loro partite a tressette; un grande padre di cinque figli, e un grandissimo figlio, di una grandissima pu(manca del testo); in definitiva, un uomo dedito al bene per i propri simili (cioè altri militari fascisti, comandanti di squadroni criminali e capi in genere, oltre alla CIA).

D’altronde, se così non fosse stato, non si spiegherebbe la lettera che il papa in persona, Johnny Paolo 2, inviò al buon Augusto e gentile signora in occasione delle loro nozze di molibdeno temperato, e che così recitava: « Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarte Rodriguez, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale.»

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