Tag Archive for Occhionero Ronson

N6

 

Ove, infine, un tuffo nel passato rivelerà la cagion dell’astio che il malvagio Occhionero Ronson cova ne’ confronti del nostro eroe, l’origine delle sventure di quest’ultimo e, contestualmente, il suo cimento nelle discipline mediche; nel presente, invece, come ormai a ridosso del processo a carico di Ronson, il nostro eroe venga astutamente protetto da’ Tutori dell’Ordine, che lo occultano mettendolo in bella mostra! Il tutto con lo sfondo di traffico d’organi, intrattenimento televisivo, torbidi appartenenti al mondo del porno e – ahinoi – la tragedia che incombe su tutto.

Nirvana 6 – “Il nostro caro angelo”

In tutte le edicole del mondo civilizzato, dal 13 settembre.

A Livorno e a Ouagadougou, nei giorni successivi.

Alfa e Omega

Come ha fatto un imbecille, bòno a una sega, come Ramiro, ad arrivare al terribile Carlos – Occhionero – Ronson?

Perché Ronson vuole a tutti i costi uccidere Ramiro?

Nel numero 6 di Nirvana – in uscita i primi di settembre – l’inizio e la fine di tutto.

Tra pochi giorni pubblicheremo cover e titolo.

Per adesso godetevi la foto del vero Occhionero Ronson, augusto sovrano dell’isola d’Elba.

A novembre si ricomincia con la seconda stagione e niente sarà più come prima.

Bordo campo.

A volte, molto raramente, ci capita di guardare una partita di calcio, in televisione.

Si parla esclusivamente di semifinali e finali di Champions League o di campionati del mondo o d’Europa, trasmesse in chiaro, sulla rai.

E ogni volta, più che dal gioco, dai tatuaggi, dalle pettinature dei calciatori, dalle giovani troie accanto ad anziani affaristi in tribuna d’onore, rimaniamo colpiti da un misteriosa figura chiamata inviato a bordo campo.

Sulla Rai, che non può permettersi grandi tope e che non ha più da sistemare le tante badanti di Berlusconi, solitamente, questo delicatissimo ruolo viene ricoperto da due giornalisti che si spartiscono gli eventi di maggiore importanza mediatica: Fabrizio Faìlla e Carlo Paris.

Cronisti d’assalto che passano gl’ interi 90 minuti della partita a girellare intorno alle zone tecniche, come un prete girella intorno ad una partitella da oratorio e che chiedono la linea con la stessa urgenza ed enfasi con la quale Giovanna Botteri pretese il collegamento in diretta quando il primo blindato americano entrò a Bagdhad.

Solo che in questo caso, la linea viene usata per informarci che l’allenatore ha spostato il peso dalla chiappa destra alla sinistra o ha sputato in terra, sottintendendo, però, chissà quali oscuri significati.

Giornalisti da battaglia che, con sprezzo del pericolo, del ridicolo, degli scaracchi e soprattutto delle corna, passano interminabili serate sul campo per informare il popolo italiano sulle grattate di chiappe del medico sociale o gli scaccolamenti di una riserva, con lo stesso trasporto e la stessa partecipazione usate per descrivere la prima picconata al muro di Berlino.

Giornalisti d’altri tempi che con enfasi e vocabolario degni d’un novello Omero, descrivono le mani in tasca di Mourinho, gli scaracchi di sir Alex Ferguson o di Francesco Guidolin, come gesta degne di dei dell’Olimpo.

Equilibristi della parola che si prodigano per far sembra esaltante, eccitante e soprattutto influente dal punto di vista tecnico il fatto che un allenatore beva dell’acqua o si gratti i coglioni.

Ogni volta l’immagine di questi uomini con le cuffie attira la nostra attenzione e la nostra curiosità più della partita stessa. E a destare così tanto interesse non è tanto quello che dicono, quanto il perché facciano una cosa del genere.

E allora immaginiamo che potrebbero essere dei raccomandati senza qualità ai quali è stato inventato un lavoro, pagati per stare lì, e non fare niente, ché almeno non possono far danni.

Oppure dei grandi giornalisti messi in punizione e umiliati per non aver voluto chiare il capo davanti alle richieste di qualche potente.

O anche dei veri appassionati delle grattate di chiappe degli allenatori che sono finalmente riusciti a coronare il proprio sogno di poter vivere da vicino dei momenti così intensi.

Ma potrebbero essere anche degli onesti lavoratori ai quali è stato inventato un ruolo per non farli cadere nella lista degli esuberi, in tempo di crisi.

O semplicemente potrebbero essere quelli che contano meno, quelli con meno agganci e protezioni. Giornalisti caduti in disgrazia dall’avvento delle nuove leve, decisimanete più ambiziose e lanciate, ai quali viene costantemente affidato l’incarico più ingrato. Tipo l’amico che viene sempre spedito a fare il portiere.

O anche, perché no, giornalisti convinti di fornire davvero un importante servizio pubblico ai tanti feticisti del pallone.

Oppure…

 

Nirvana 4, in tutte le edicole.

In più: Ufo, sesso, teorie del complotto, arredamento, voodoo, cerchi nel grano, Brasile, dichiarazioni d’amore, botte e OCCHIONERO RONSON!

N4

Ove al nostro eroe viene affidato finalmente un incarico importante e di grande responsabilità, che renda giustizia delle sue molteplici attitudini e al cospetto di una vasta platea di studiosi delle attività ginniche ed esteti dell’armonia dei corpi in movimento. Il tutto in compagnia dei cari, vecchi compagni di scorribande Slobo e Golem, più uno strego tutto pepe venuto dalle lontane Americhe e, finalmente sulla scena, il poco sensibile Occhionero Ronson. A far da cornice a questa bella avventura lo sport più amato, gli ufi, cenni di teoria del complotto, antiche filosofie orientali, consigli utili per la casa e un pizzico di voodoo.

NIRVANA 4 – “Il Bandito e il Campione”.

In tutte le edicole da maggio 2012.

Nel 4.

Bene, cominciate a ripassarvi la storia perché con il numero 4, in uscita a fine aprile, si ricomincia.

E nel numero 4, farà il suo debutto sulla scena e sulle pagine di Nirvana il terribile Occhionero Ronson!

E, sempre nel numero 4, pubblicheremo, per la prima volta, mail vere, di lettori veri (a proposito: grazie a tutti quelli che ci scrivono!).

Non mail finte di lettori finti, come abbiamo fatto finora o mail vere, di lettori finti, come fanno tanti altri.

Come dite? L’immagine?

Ah, no, l’immagine non c’entra una sega!

E’ solo che, spulciando su Facebook, abbiamo notato di avere molti amici in Indonesia.

E abbiamo anche notato che questi misteriosi amici indonesiani sono appassionati dei Nirvana, il gruppo di Kurt Cobain.

Che i nostri amici indonesiani abbiamo fatto confusione?

O forse può darsi che offrano la loro amicizia a chiunque metta la parola Nirvana nei propri post.

Chi lo sa?

Comunque, per salutarli e ringraziarli della loro amicizia, diciamo loro di continuare a seguirci, perché…boh?…così, tanto non costa nulla, no?

Dan saya bersumpah bahwa saya tidak punya pistol
Tidak, aku tidak punya pistol

Sempre che Google translate funzioni correttamente, cosa della quale dubitiamo.