Combat Comics

26 novembre 2013

CombatAnche quest’anno, i ragazzi e le ragazze del Teatro Officina Refugio organizzano il Combat Comics, la quattro giorni di fumetto politico, sociale, anticlericale, biografico, di genere etc… che tanto successo ebbe l’anno scorso.

Quest’anno saremo presenti in veste di ospiti e di moderatori/aizzatori.

Siccome il programma è veramente ricco, andatevelo a consultare qui.

Noi ci limitiamo a segnalare le serate in cui saremo presenti, e cioè:

Giovedì 28 novembre, dalle 19;30 alle 20;30:  China al Clero, tavolo anticlericale con – udite udite – Paguri, Davide La Rosa e Daniele Fabbri.

Venerdì 29 novembre, dalle 22 in poi: La coscienza politica dei supereroi, discussione con noi Paguri e Federico Frusciante.

Sabato 30 novembre dalle 19;45 alle 29:45: Tuono Pettinato vs Akab, presentazione incrociata di Corpicino e Monarch, moderata da noi Paguri (sì, sul programma c’è scritto solo  Daniele Caluri, ma cosa ci volete fare, sono sempre i soliti comunisti bugiardi dei quali non ci si può fidare).

Ma non finisce qui, perché ci saranno anche (in ordine sparso):  i Licaoni, Astutillo Smeriglia, Silvia Rocchi, Gianluca Costantini e tanti altri che tanto ci dimenticheremo lo stesso, quindi tanto vale fermarci qui.

Insomma a Livorno, dove non si organizza mai una sega nulla, quelli del Refugio hanno organizzato una manifestazione con i controcazzi, da far invidia a molte altre, a livello nazionale.

Chi se lo perde si merita tutto il resto che c’è in giro.

 

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Le Fiere.

14 novembre 2012

Non so se l’avete notato, ma ultimamente, in giro per l’Italia, c’è una fiera di fumetto alla settimana. Controllate.

Belle, brutte, grandi, minuscole, la maggior parte delle volte risibili, fatto sta che dall’algido Nord al caloroso Sud è tutto un fiorire di bancarelle, stand e postazioni più o meno improvvisate per attirare amanti della Nona Arte, semplici curiosi, antropologi, segaioli frustrati o coppie annoiate, dimentiche delle gioje del talamo, con tanto di colonna sonora obbligatoria fornita da qualche gruppo che reinterpreta le sigle dei cartoni degli anni ’80 (nel 2012. Cosa cazzo gliene fregherà ad un ragazzo del 2012 delle sigle dei cartoni degli anni ’80? Ebbasta, dai).

Perfino paesini impervi, inerpicati su rupi dimenticate dalla civiltà o valli di cui s’ignora financo il nome, si fregiano di una propria Fiera di Fumetto che, per distinguersi dalle altre, assume di volta in volta un nome sempre più curioso. È incredibile la quantità di permutazioni che si possono ottenere, sfidando qualsiasi legge matematica, con la miscela dei lemmi “Fumetto”, “Comic-“, “Festival”, “Fiera”, “Balloon”, “Cartoon”, sommate alla località di riferimento.

Livorno, che pure ha dato i natali al Vernacoliere e che accoglie – seppur con indifferenza – alcuni importanti nomi del fumetto italiano degli ultimi anni (oltre ad essere vicina a Pisa, che ne accoglie altrettanti), ha sempre, orgogliosamente, evitato di correre il rischio di ospitarne una entro i suoi confini, nel timore che potesse essere scambiata per una manifestazione d’aspetto anche solo lontanamente culturale.

Fino ad oggi.

Purtroppo, un gruppo di teste dure, ostinatamente contrari alla deriva di una città felicemente diretta verso l’Abisso, si sono piccati di non accettare questo destino apparentemente ineluttabile e con ogni mezzo, forma ed espressione organizzano, brigano, propongono cose (che non siano bancarelle di fritto, prontomoda, attrezzi per lo sport, tatuaggi, cosmetici  e/o pizze a taglio) durante tutto l’arco dell’anno (ah ah, poveri illusi!).

E così, da giovedì 15 novembre (sì, domani) a domenica 18, presso i regî locali del TOR, TeatrOfficina Refugio, in Scali del Refugio (appunto) a Livorno si svolgerà la prima edizione di un microfestival sul fumetto di denuncia e realtà. Con la pretesa – si pensi! – di sviscerare l’intervento nell’immaginario collettivo di questo medium multiforme: Negli ultimi anni la nona arte sembra vivere una vera e propria epoca d’oro, come non succedeva in Italia dagli anni ‘80, imponendosi come uno dei linguaggi più capaci di raccontare la società in cui viviamo, in modo a volte ironico ed altre spietato, ma sempre forte di un’indipendenza e di una libertà di parola che altri mezzi espressivi le invidiano.

Fra i vari ospiti per altrettanti incontri, interverranno Silvia RocchiTuono Pettinato, Alberto Pagliaro, Akab, i Licaoni, il leggendario Federico Frusciante e, felici per una volta di non spostare i culonacci oltre un raggio di km 5, i sottoscritti al gran completo (cioè comprensivi del Lopo, in veste di inquisitore).

Noi ci saremo domani sera, alle 21;30, ora dei signori.

 

 

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