Madonna portuale.

7 gennaio 2011

Livorno, ancorché perla del Mediterraneo e di Labuan, e contrariamente a quello che pensa la gente di passaggio, è una città morta, da diversi punti di vista: culturale, economico, artistico, sociale e mille altri. Non stiamo qui a farci una julienne di coglioni nel tentativo di analizzare le cause di questa catastrofe; ci preme più che altro sottolineare l’animo spensierato della nostra gente, che nonostante tutto continua a pervadere le vie della città.

Per i non toscani, anzi, per i non livornesi, anzi, per i non lettori del Tirreno, in questi giorni a Livorno si è tenuto, sul sito del suddetto giornale (sic), un sondaggio tra i lettori circa il fatto se questi fossero o meno favorevoli alla proposta del vescovo (pisano) di posizionare una gigantesca statua della Madonna, all’ingresso del porto, in segno benagurante.

Naturalmente, ci viene detto dal Tirreno, la stragrande maggioranza dei lettori ha votato per il sì.

(E qui potremmo aprire una parentesi sul fatto che ognuno ha i lettori che si merita – noi per primi – ma soprassediamo per mancanza di spazio/voglia).

La bella statuina dovrebbe costare 70mila euri (però!), che saranno finanziati in parte dalla parrocchia, in parte da imprenditori del settore (portuale, non madonne), in parte dai piloti in parte da non si sa chi. Il Comune tergiversa, forse per vedere da che parte tira il vento e dove sia più conveniente stare.

Ecco, di fronte a questioni di questa importanza che oltretutto ci toccano da vicino, vogliamo anche noi dire la nostra.

Ma come?! Si sono intervistati cittadini autorevoli e persone comuni, disoccupati e negozianti, professionisti e studenti, fedeli e devoti e noi, livornesi conosciuti in tutto l’universo grazie a Don Zauker, un fumetto su un personaggio religioso, non dovremmo dire niente?

Ci mancherebbe.

No, contrariamente a quanto molti di voi si aspettano, non suggeriamo ai fedeli di stroncarsi la statua in un orifizio a piacere, no.

E non diciamo neanche che il solo pensiero di vivere in una città il cui Comune dovesse finanziare una stronzata del genere ci farebbe vergognare come merde, anche più degli abitanti di Adro.

Anzi, noi siamo più che favorevoli a questa bella iniziativa, che trascende l’aspetto prettamente religioso, privilegiando invece quello della cultura popolare, dell’icona che protegge dalla malasorte.

Ecco perché vorremmo addirittura potenziare l’iniziativa per attirare la fortuna e costringerla a volgere il suo sguardo (di una dea bendata, comunque…) verso la nostra beneamata città.

Queste le nostre proposte: innanzitutto ci sembra più giusto che la statua della Madonna vada ad impreziosire la facciata del vescovado, invece di rompere i cogl… andare sprecata sul porto; luogo, questo, tradizionalmente più frequentato da troie, marinai, delinquenti e scaricatori che, durante i loro duri giorni di lavoro, non mancheranno di nominarla svariate volte (compresi i suoi stretti congiunti).

A protezione scaramantica della nostra gente proponiamo anche sculture rappresentanti:

  • un bel corno rosso, al posto del Faro;
  • un ferro di cavallo all’ingresso dell’ospedale;
  • una zampa di coniglio al casello dell’autostrada;
  • un bel gobbo in comune al posto del sindaco;
  • un quadrifoglio al Punto SNAI;
  • una scarpa che pesta una merda davanti allo stadio A. Picchi.

Ma soprattutto, all’interno del porto, una gigantesca statua di Don Zauker che si tocca i coglioni.

Ecco, con questi potentissimi amuleti, unitamente all’immagine della Beata Vergine, la nostra città vivrà in pace e prosperità per mille e mille anni.

E sempre per questo invitiamo tutti voi a votare su Facebook per Don Zauker al posto della Madonna, nel Porto di Livorno.

Votate, votate, votate.

Ché se vale il parere dei lettori del Tirreno, dovrà valere anche il vostro, no?

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